fbpx
Menu
A+ A A-

Ceccano mon amour

Galeotto fu l’occhiello e chi lo scrisse

ceccano piove 350 260di Ignazio Mazzoli - Galeotto fu l’occhiello e chi lo scrisse. Fa parte della presentazione, su Facebook, della più recente ricostruzione di vicende politico-amministrative della Ceccano di anni fa, raccontate dalla penna di Maurizio Cerroni, già sindaco di quel comune. Aver evocato il bisogno di “donne e uomini nuovi” ha avuto l’effetto di un calcio negli stinchi, per qualcuno.

L’esigenza di “donne e uomini nuovi” ha avviato una discussione su Facebook, colta da Angelino Loffredi con la solita magistrale disponibilità al confronto. Ha coinvolto principalmente l’ingegnera Elisa Tiberia del PD e l’avvocato Rino Liburdi promotore della lista civica "Grande Ceccano".

Il tema dei post si può riassumere così: come affrontare i ricordi? Mi sento in qualche modo coinvolto per due ragioni: sono l’autore dell’ “occhiello galeotto” e soprattutto perché ho ritenuto che quei ricordi sarebbero stati apprezzati da molti nostri lettori e io stesso ritrovandomi in quelle rievocazioni che fanno parte della mia vita. Quindi, non posso restare fuori da questo confronto.

UNOeTRE.it dalla metà del maggio scorso ha ospitato una serie di articoli di Maurizio Cerroni che rievocano vicende e risultati politico-amministrativi dagli anni ’80 al 2000. Un lavoro ben fatto per obiettività e documentata informazione. Le parole hanno edificato un monumento a quella stagione guidata dal PCI e dal centrosinistra.
Riconoscere la qualità di quel lavoro di Cerroni è obiettivo. Dalla discussione viene invece fuori un giudizio sull’opportunità politica di quegli scritti.

Mi pare che fosse inevitabile questa prospettiva di osservazione in vista del rinnovo dell’amministrazione di Ceccano. Il secondo in pochi anni che si verifica anticipatamente. In una situazione non facile soprattutto per lo stato delle relazioni fra le forze in campo. Pochi temi in confronto e tanta conflittualità individuale.
Maurizio Cerroni confermerà con onestà che nei colloqui che abbiamo avuto lo allertai dei rischi a cui esponeva sé stesso e la stessa esperienza che via via veniva narrando. Il bello e il brutto della politica è che tutto è interpretabile in rapporto a precise finalità. (si può anche parafrasare Andreotti: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si piglia).
Che aspettarsi dopo mesi di un artefatto silenzio (anche in tutta la provincia)? Artefatto e ipocrita, perché altrove la discussione mai si è interrotta anche se spesso è stata poco comprensibile ed inopportuna e deviante.

All’improvviso, ecco, cinque-sei articoli che raccontano un bellissimo “C’era una volta”.
Leggiamo, insieme, come Rino Liburdi utilizza le memorie di cui parliamo: «appare singolare che oggi il centrosinistra non solo imbarchi una parte (per me la peggiore) di quel centrodestra, ma addirittura ne candidi a sindaco un suo esponente di spicco».

Perché è possibile una siffatta interpretazione? Perché da quella narrazione non si ricavano insegnamenti per l’oggi. Cerroni conosceva queste opinioni. Diceva che si sarebbe smarcato. Ricostruire gli anni produttivi del centrosinistra senza trarne alcun insegnamento per costruire la Ceccano 2020 si presta ad un equivoco.
Specialmente facile da argomentare per chi ha bisogno di equivoci per affrontare la competizione elettorale e credo che siano in molti ad aver bisogno di equivoci e confusioni nel clima che c’è a Ceccano.

L’interpretazione più benevola è che si sta tentando un’operazione gattopardesca.
Si vogliono riproporre forze e uomini che non hanno chiarito a sé stessi e alla città se sono consapevoli di cosa è accaduto, in particolar modo, dal 2012 ad oggi?

Perché nel voto del 2012 il PD scese a percentuali ad una sola cifra? C’è qualcuno che se lo è chiesto? Qualcuno indagò con coraggio e onestà intellettuale quale errore stava all’origine di quell’abbandono che cancellava la forza tradizionale del PD? Non mi pare. Forse sono distratto io?
Non solo. Ma del 2014 si ricorda o si è parlato di cosa è successo? Si riconosce in quella data l’antefatto del voto 2015 quando si verifica un trasferimento in massa dei cittadini verso il centrodestra di Caligiore e che spiegazione si dà? Nessuna, come è anche avvenuto dopo il voto europeo in cui, in questa provincia frusinate, il centrodestra tutto raggiunge il 57%, ma tranne tentativi individuali non abbiamo visto né letto di qualche partito che si sia riunito per cercare di capire.

Torniamo a Ceccano, c’è qualcuno che abbia mai valutato che cosa può aver significato, nel 2014, interrompere “dal Notaio” la vita di un Consiglio Comunale. Non discuto della Giunta che allora fu proposta. Sicuramente non giovarono alcune spocchiose presenze di professionisti dotati di un’eccessiva autostima e nessun collegamento popolare, ma un’intelligenza politica laica avrebbe messo alla prova un esperimento legittimo e guidato da una Sindaca intraprendente e ricca di iniziativa, Manuela Maliziola, che stava tentando di salvare per i capelli il senso di un voto democratico che aveva eletto regolarmente quell’assise. Invece per riaffermare il primato dei partiti si ricorse al “Notaio” presso il quale far registrare le dimissioni di un intero Consiglio, anziché provare a riconquistarsi il primato fra la gente.
Se non si legge in queste pieghe delle vicende non si capisce cosa è successo e cosa succede. Condivido Loffredi quando dice che neppure il centrodestra capì perché vinse e perché oggi è così poco credibile agli occhi della popolazione. Ci vogliono risposte serie e non trovare fantasiose e imprecisate responsabilità internazionali.

Primum: recuperare la credibilità. E, ci vogliono comportamenti correttamente adeguati e fatti concreti, oggi.
Ecco una circostanza che richiede di guardare a ciò che c’è nel 2020 di nuovo e di diverso. Anche questo è sapersi rinnovare. Per primi debbono farlo i partiti che vogliono ancora essere nella storia. Solo di qua passa la riapertura di un dialogo corretto e costruttivo delle forze politiche che si rispettano e fra esse e la società cittadina.

Si è detto che il coronavirus nel dolore poteva essere un'opportunità di cambiamento. Al contrario sembra un'occasione di conservazione e di ritorno a vecchie pratiche abusate. Una vecchia tattica, un trucco vecchio come il cucco, due partiti che si richiamano al centrosinistra emettono due comunicati a rimorchio della coalizione Corsi e si fanno paladini delle disposizioni imperanti: moderne Vestali del Commissario prefettizio per impedire che chiunque altro avanzi suggerimenti e ipotesi pur se utili a sostenere quelle indicazioni. Come se fosse un delitto pensare con la testa propria e avanzare proposte durante la lotta al Covid 19. Si è arrivati a ostacolare una cosa ovvia come la sanificazione delle strade.

Dal lavoro di Cerrone mi sento spinto a rivivere quei tempi. Quei risultati erano possibili perché frutto di un grande, quotidiano, lavoro fatto di dialogo con cittadini e lavoratori, raccolta di esigenze e proposte, progettazione e studio, insieme alla ricerca della migliore organizzazione delle forze e della partecipazione democratica. Senza sosta si tesseva la rete delle alleanze. La lotta contro la puzza a Ceccano fu uno splendido esempio di questa capacità che il PCI e le forze politiche di allora, tutte, seppero dare.

Il dirigente era solo la punta di un poderoso iceberg. Nulla di tutto questo esiste oggi che si è alla ricerca del pifferaio magico, del demiurgo che non si sa bene perché dovrebbe fare miracoli. In questo campo proprio non esistono. Alcune conquiste che oggi sembrano nobili e irrinunciabili ricordi, si sono realizzate in una stagione di democrazia partecipata figlia del movimento operaio proteso all'iniziativa che trascinava con sé studenti ceti medi e tante altre forze sociali.
Che senso ha ricordare oggi quelle imprese dopo aver sostenuto che non esistono più i lavoratori dipendenti, che non esiste più lo sfruttamento, che non ci sarebbe più la povertà, che non c'è disagio sociale e se lo si rintraccia diventa solo il portato solo del covid 19: Meno male che c’è Papa Francesco.

Cerchiamo i "migliori". Chi sono? Di ottime teste ce ne sono a milioni in questo nostro paese dall'intelligenza diffusa, che a volte può anche smarrirsi perché manca di ispirazioni guida, ma c'è senza dubbi.

Quelli che spesso vengono invocati e evocati come i migliori esperti, la più brava a farlo è la ex ministra Elsa Fornero, sono quelli che sanno chi servire, guarda casa non sono mai in grado di soddisfare i grandi bisogni popolari e di massa. Ma anche qui da noi non sono mancati gli esempi e penso a tanti aspiranti assessori o già assessori divenuti tali attribuendosi straordinarie competenze. L’attributo che si riconosce a costoro è qualcosa che non esiste e non può esistere in una società, in nessuna società e soprattutto se democratica: una obiettività sopra le parti. Inesistente. Questi "migliori" invocati non servono alla società nel suo insieme, perché i problemi che portano a soluzione sono solo quelli che i loro padroni vogliono. Per esempio, sanno far quadrare i conti, ma non sanno cambiare le voci di finanziamento dei bilanci. La finanza, il grande padronato hanno i loro fedelissimi guardiani sparsi un po' dovunque, negli uffici statali e nelle aziende pubbliche e private (e sono sorvegliati a vista).

Ci occorrono "migliori" che studiano e collaborano con umiltà a risolvere convintamente i gravi problemi sociali della povertà, della salute, dell'apprendimento con grande equilibrio. Il problema dell'ambiente è inutilmente invocato e denunciato se non si chiamano in causa i responsabili dello sfruttamento spietato di tutti i beni naturali che sono o dovrebbero essere beni comuni. La natura sfruttata all'estremo, per interesse di pochi, è causa grave di danni alla salute dell'umanità, tutta.
Se non si fa questa distinzione fra migliori non c’è speranza neppure per chi nel centrosinistra e nella sinistra ha tutte le doti per esser “nuovo e meglio”.

Alla luce di tutto ciò che senso ha l’accusa di nuovismo? “Nuovo” può dire quasi nulla e al contrario, correttamente contrapposto vuol dire molto, moltissimo. Nuove forme di partecipazione, nuova conflittualità sociale democratica, nuova cultura dei diritti e del modo come conquistarli e difenderli, nuovo modo di essere cittadini consapevoli e solidali, nuova voglia di essere onesti sempre, quando si governa e quando si lavora, nuova voglia di raggiungere gli obiettivi dichiarati. Tutte le cose concrete possono esser fatte meglio e in modo diverso e più efficace. Ma soprattutto debbo essere visibilmente realizzate.

E questo è solo un risultato di volontà politica.

 

- aggiornato alle 18,16

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Pubblicato in Informazione
Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici