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Bangla: come vivere in una Roma multietnica

bangla 350 mindi Stefano Balassone - La Repubblica, Onda su onda, 11 ottobre 2019. Martedì le bizzarrie della lottizzazione hanno voluto che al TG2, bandiera della Lega, seguisse un film che lo smentiva in pieno.
Nel Tg2 un ex ministro, noto per la sbandierata devozione, parlava degli ennesimi Annibale in barcone che arrivano a stravolgere la nostra così mirabile etnia e cultura. Da qui perfino il rischio per la permanenza dei crocifissi sulle pareti delle scuole dove, per sommare orrore a orrore, quegli sbarcati, a forza di studiare, potrebbero perfino diventare, ove passasse mai lo ius culturae, nuovi elettori del domani.

Finita la concione con la sigla di chiusura, ci siamo trovati di colpo in Bangla*, un film di taglio proto morettiano (tipo “Io sono un autarchico”), diretto e interpretato da un giovane di famiglia del Bangla Desh (paese musulmano) insieme con altri a lui simili usciti dalle scuole di “Torpigna” (intesa come Torpignattara, vasto e popolare quartiere in Roma). Il film, dove suonava un romanesco inappuntabile come può esserlo solo una madre lingua, è stato seguito da uno scarno talk show “a commento” con i protagonisti, gli amici ed i parenti. L’uno e l’altro, a vedere l’auditel, sono piaciuti molto ai giovani (si parlava del resto di turbe proprie di quella fase della vita) e agli spettatori più istruiti.

Alla fine avremmo voluto riavvolgere il nastro della serata per fare capolino fra quelli rimasti dentro il TG2 per avvisarli che la frittata è fatta e, almeno a “Torpigna”, i mori ormai ci sono, parlano come italiani “de Roma”, suonano, recitano, si pongono dilemmi religiosi, si industriano col commercio ed il lavoro.

Sarebbe ora, ci pare, che un Mario Soldati d’oggi – memore di quello degli anni ’50 che assaggiava i cibi in giro per l’Italia – si mettesse in cammino per scoprire quali, quante e dove siano le altre “Torpigna” in cui indigeni e sopraggiunti già si mischiano e si sono buttati alle spalle le paure, sulle quali campa (a Roma si dice che “ci marcia”) una buona metà della politica e dei media.

 

*"Bangla - diario di un Film", come vivere in una Roma sempre più multietnica
La pellicola-dcocumento del giovane regista e protagonista Phaim Buyan in onda martedì 8 ottobre su Rai2 in un evento presentato da Andrea Delogu

 

 

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