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Frosinone cade anche a Perugia, terzo ko esterno.

Gori Dragomir mindi Tommaso Cappella* - Niente da fare. Prosegue il momento-no del Frosinone che non riesce proprio a decollare. La squadra di Nesta perde anche a Perugia, così come accaduto a Pordenone e a Chiavari contro la Virtus Entella, non riuscendo quindi a sfatare il tabù trasferta. Ancora una volta pertanto è mancata personalità e determinazione, nonostante un buon impegno che, alla resa dei conti, non è servito a nulla. A fine gara i tanti tifosi giallazzurri al seguito hanno anche voltato le spalle ai giocatori in segno di protesta. Ed ora la classifica si fa veramente preoccupante con appena quattro punti in cinque partite sin qui disputate e la stessa panchina di Nesta che vacilla.

L’approccio alla gara contro gli umbri da parte del Frosinone comunque è buono. Al 2’ infatti passa in vantaggio con Paganini il quale, dopo uno scambio con Novakovic, dal limite lascia partire un sinistro deviato da Falasco che inganna Vicario. Ma la gioia dura poco perché al 22’, per un fallo in area di Haas sull’ex Rosi l’arbitro indica il dischetto e Iemmello pareggia. Al 34’ la squadra di Oddo la ribalta e ancora dagli undici metri. Questa volta è Bardi ad atterrare Di Chiara. L’estremo difensore canarino, per l’occasione, si fa anche male e viene sostituito da Iacobucci. Dal dischetto è ancora Iemmello a realizzare. Ci prova Tribuzzi al 38 ma il sui tiro termina alto. Poco prima del riposo ci prova Ciano su punizione ma un reattivo Vicario respinge con un gran balzo.

Nella ripresa la musica non cambia. Al 7’ Capuano perde palla, se ne impossessa Fernandes che serve Iemmello il quale si presenta solo davanti a Iacobucci ma tira troppo centralmente. Al 23’ scambiano Bonaiuto e Di Chiara con quest’ultimo che effettua un gran diagonale che termina di poco sul fondo. Due minuti dopo Falasco effettua un intervento scomposto su Ciano in area, sarebbe rigore ma Abbattista dice di no. Poi il Perugia trova anche il terzo gol poco prima del fischio finale con Kouan di testa su cross di Falzerano e porta a casa i tre punti che consentono agli umbri di portarsi al secondo posto ad una lunghezza dalla vetta, mentre il Frosinone si ritrova in piena zona retrocessione.

A questo punto occorre veramente voltare pagina e, soprattutto, invertire la rotta di una situazione che si sta facendo indubbiamente preoccupante. E sabato già si torna in campo. Al “Benito Stirpe” arriva il Cosenza, ancora a secco di vittorie e che, in questo turno infrasettimanale, si è fatto imporre il pari interno dal Livorno. Pertanto non vi sono alternative se non puntare al successo, perché i tre punti diventano vitali. Se poi dovesse arrivare anche una prova convincente sia sul piano caratteriale che di prestazione e bel gioco, sarebbe il massimo perché darebbe la spinta per invertire la rotta e regalare finalmente una gioia ai suoi splendidi tifosi.

*Giornalista volontario in pensione

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