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Un episodio sgradevole che però deve essere segnalato

1e3it 350 260di Ignazio Mazzoli - Un episodio non gradevole, ma che va segnalato mi spinge a scrivere. Qualche giorno fa la nostra redattrice Fausta Dumano mi ha segnalato un articolo apparso su AreaC a questo indirizzo http://www.area-c.it/veroli-genitori-infuriati-no-alla-politica-nelle-scuole/ illustrato da una foto tanto clamorosa da far pensare ad un contenuto serio.
Ma qual'era questo contenuto? Una segnalazione alla redazione di AreaC che diceva: «Siamo un gruppo di genitori e vorremmo porre all'attenzione della vostra redazione quanto nell'ultimo periodo sta avvenendo nelle scuole del territorio di Veroli. Da alcuni mesi notiamo l'ingerenza immotivata ed esagerata della politica nei vari istituti. Durante la commemorazione del 27 gennaio scorso, ad esempio, membri dell'Amministrazione comunale hanno partecipato alle manifestazioni organizzate nelle scuole.......ecc.ecc»
La vice-sindaca di Veroli, Cristina Verro, che ha partecipato a questa iniziativa del Giorno della Memoria ha replicato con una nota giustamente molto risentita che unoetre.it ha pubblicato.
Poco dopo mi ha telefonato qualcuno da AreaC, arrabbiatissimo per il titolo di questo pezzo: "Paradossali e fuori luogo le dichiarazioni di AreaC".
Sostiene che esso è fuorviante. Cioè anziché far ricadere la responsabilità di quei contenuti sui genitori degli scolari la farebbe ricadere sul suo giornale. E quindi definisce "sbagliato" il titolo.

Per definizione il titolo deve colpire: e così è stato. Il chiamante a telefono è stato colpito e chissà quanti altri come lui e, saranno andati a leggere la giusta replica della vice sindaca di Veroli che andava assolutamente letta, anche perchè non solo Fausta Dumana si era epressa con indignazione per quell'ingiustificato articolo, ma altri lettori ci hanno segnalato assai infastiditi questa scarsa comprensione per la ricorrenza del Giorno della Memoria che è una festa Istituzionale, voluta dalla Politica che ricorda due grandi fatti Politici: la Shoah contro gli ebrei e la Resistenza contro il fascismo ed il nazismo e la sua vittoria contro di essi.

Punto due: che notizia è riportare opinioni così qualunquiste attribuite a dei presunti genitori? C'è da provarne vergogna. Comunque almeno mezzo rigo per prenderne le distanze. O no?
Che c'entra chiamare in causa la politica (un termine che dice tutto e niente usato in questo modo) quando chi interviene rappresenta una Istituzione?
Mi pare che siamo di fronte ad deficit culturale, se così non fosse non solo andava cestinata quella notizia, ma neppure doveva sfiorare la mente accingersi a scrivere su quel presunto contenuto e questo vale per chiunque scriva su un giornale, qualsiasi giornale anche un foglio di parrocchia e/o un giornalino scolastico.
Se però la rabbia contro la testata di unoetre.it è in qualche modo dovuta al dispiacere di aver sbagliato, allora diventa, se pur indirettamente, in parte comprensibile come uno sfogo di chi riconosce che ha errato e si può anche accettare una telefonata irata e irosa e il tono non certo corretto usato.

Per unoetre.it il fatto si chiude qui

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