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L'Unità chiude. Definitivamente?

hannouccisolunità 350 20di Ermisio Mazzocchi - L'Unità chiude? Questa notizia mi da un grande amarezza, ma penso che la questione, il destino, de L'Unità debbano essere collocati in un più ampio e verificato orizzonte, con l'occhio rivolto agli strumenti della comunicazione, in particolare a quella dei partiti. L'argomento è affascinante ma ora ci porterebbe a una molteplicità di considerazioni, che possiamo tuttavia cercare, per comodità, di sintetizzare in alcune brevi valutazioni.

Oggi un partito, che potrebbe utilizzare un organo d'informazione per comunicare come avvenne nell'800 e nel '900, ha a disposizione tecnologie avanzatissime, tali da ridurre enormemente l'efficacia di un "suo giornale", se non renderlo inutile. Ipotesi, questa ultima, da non prendere troppo seriamente, perchè al di là della pura e semplice informazione, il giornale cosiddetto di partito è in primo luogo strumento di aggregazione di tutte le energie che si riconoscono nell'ispirazione e nelle scelte di quella formazione. Guardiamo oltre. In realtà, le ragioni principali sono nella mutazione della natura e della conseguente concezione del "partito" e della sua funzione.

Oggi nessun partito ha un giornale né altre pubblicazioni, cartacee e televisive che nella sua testata si definiscano "Organo ufficiale". I giornali, per rimanere ad essi, sono indipendenti e di tendenza, grandi contenitori di opinioni, di orientamenti e di commenti. Così stando le cose, la vicenda attuale de L'Unità ha una sua conseguenza logica. Il proprio referente politico sarebbe dovuto essere il PD, che, invece, nella sua evoluzione politica e organizzativa, ha utilizzato altri mezzi di comunicazione più consoni alle sue scelte politiche e al comportamento del suo segretario (nella storia dei giornali di partito italiani c'è un precedente analogo, stessa triste sorte toccò a L'Avanti, giornale del Psi ndr).

Non condivido chi spiega quanto sta accadendo con l'assenza di linea identitaria. Ritengo piuttosto che si è avuta una rottura tra la Redazione del giornale e il PD, che riteneva più utile ricorrere a supporti di un giornalismo di maggiore presa su l'opinione pubblica e per nulla catalogabili in assoluto con aree del centro e della sinistra. Non a caso i giornali che rispecchiavano le due maggiori tradizioni che hanno dato vita al PD, Europa e L'Unità hanno chiuso.

E' come se si fossero tagliate le radici storico-culturali del PD. Ricorrendo ad altri strumenti di informazione non caratterizzati da evidenti ispirazioni politiche e portatori di una cultura non più di centrosinistra. Che ormai c'è da ritenere superata. Se è vero quanto dichiarato da Orfini, secondo il quale il PD sarebbe nato per andare oltre il centrosinistra. Mica avrà voluto dire per divenatere liberista e moderato? E' probabile, se capisco bene, che questo possa aver portato la redazione de L'Unità a "non leggere", come dice qualcuno, la realtà sociale del paese.

Quale realtà avrebbero dovuto indagare? Io ritengo che se opportunamente diretti da una cultura ed una tradizione di servizio sociale a sostegno del disagio e dei più deboli avrebbero dovuto destinare i loro sforzi a guardare dentro la crisi ecnomica e dei diritti sociali di questa nostra Italia.

Davanti agli occhi ho l'esperienza quotidiana di molte testate giornalistiche, che pur dirette a platee di lettori assai diverse, hanno tuttavia affrontato inchieste e indagini sulle situazioni critiche nel lavoro, nel mancato sviluppo, nella sanità e nella scuola che vive ormai una situazione di permanente agitazione. E, non sto parlando solo de Il Manifesto e de Il Fatto Quotidiano, ma ho ben presente il lavoro di Repubbilca e del Corriere della Sera, ma anche dello stesso Il Sole 24 ore, per non citare Il Messaggero e L'Huffingtonpost. Tutti inseme, hanno con coraggio, indagato anche il travaglio e le mutazioni della vita interna di tutti i partiti. Chiaramente mi pare che nessuno di questi stia per chiudere. Anzi c'è da dire che Il Manifesto così facendo ha trovato da molti mesi la strada della sua salvezza.

 

Se questi obiettivi si rivelano utili e interessanti per tanti giornali e televisioni perché mai non dovrebbere meritare l'attenzione e l'impegno del giornale del PD?

 
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