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Frosinone ko a Cagliari e con un piede in serie B

Il rigore di Joao Pedro Cagliari Fr 400 mindi Tommaso Cappella* - Si infrange al “Sardegna Arena” il sogno-salvezza del Frosinone. I giallazzurri, dopo il ko interno con l'Inter, perdono anche al cospetto dei rossoblu e, a meno di miracoli, a cinque giornate dal termine del campionato di serie B, si ritrovano con un piede tra i cadetti dopo un solo anno. Anche quella contro i sardi è stata una partita giocata con tanto cuore e buona volontà da parte dei ragazzi di Baroni, anche se si è avvertito quel senso di sfiducia e di rassegnazione.

Nel primo tempo, come accaduto spesso in questo campionato, il Frosinone lascia l'iniziativa agli avversari e si affida al gioco di rimessa. Al 6' un colpo di testa di Ciano mette Paganini nelle condizioni di battere a rete, ma il suo tiro termina alto. Pericoloso il Cagliari al 15' quando Lykogiannis effettua un tiro-cross che mette in difficoltà Sportiello costretto a mandare in angolo. Il Frosinone si affida ai calci piazzati per impensierire i sardi, come al 21' quando Ciano scodella al centro e Goldaniga manda alto. Poi tocca a Ciofani al 24' indirizzare a rete, ma la sua conclusione termina di poco alta. E così, un minuto dopo, Zampano stende nella propria area Ionita, il direttore di gara assegna il rigore che Joao Pedro trasforma.

Reagisce il Frosinone, ma Cragno non corre seri pericoli. Prima frazione che si conclude quindi con la  squadra di Maran avanti 1-0.
Al rientro dopo l'intervallo il Frosinone prova a scuotersi e cerca di prendere l'iniziativa, ma il Cagliari non si fa sorprendere. Al 17' Baroni manda in campo anche il giovane Pinamonti al posto di Zampano per aumentare il potenziale offensivo. Azioni degne di nota non se ne vedono dall'una e dall'altra parte. Al 25' un dubbio fallo in area proprio su Pinamonti non viene ravvisato né da Abisso né dal Var e il susseguente tiro di Ciano è parato da Cragno. Un minuto dopo Ionita crossa dalla sinistra e Pavoletti, ad un metro dalla porta, incorna ma Sportiello si supera. Entra anche Donisi nell'ultimo quarto d'ora, ma gli ospiti non riescono ad incidere e impensierire il Cagliari che, nonostante l'inferiorità numerica dal 35' per l'espulsione di Faragò, controlla e porta a casa i tre punti che portano alla salvezza, mentre il Frosinone, come detto, si ritrova praticamente con un piede in B.

E' chiaro che, come detto, a cinque giornate dalla conclusione del massimo campionato, lo stesso va onorato fino in fondo. La matematica, in teoria, ancora non condanna la squadra di Baroni e già domenica prossima alle ore 12,30 allo “Stirpe” contro il Napoli, ci si aspetta un Frosinone in grado di battersi alla pari contro la seconda forza del torneo e chissà magari tentare il colpaccio. Solo così le esili speranze di salvezza potrebbero restare ancora aperte. Non fosse altro per fare un grosso regalo ai tifosi i quali, in questa stagione, hanno potuto gioire in pochissime occasioni. Un motivo in più quindi per provare a battere il Napoli e dare anche un dispiacere al presidente De Laurentis, mai tenero nei confronti dei colori giallazzurri.

*giornalista volontario in pensione

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