fbpx
Menu
A+ A A-

Sacco. Urge la bonifica. Come fare presto?

Iniziative di Cedccano del 25 gennaio 2019di Ignazio Mazzoli - Le grandi schiumate di novembre e dicembre 2018 nel fiume Sacco, in particolare a Ceccano e Ceprano, non devono essere dimenticate.

«“Il Popolo Inquinato“ è stato al centro di resoconti giornalistici e televisivi, locali e nazionali» – scrisse in quei giorni Angelino Loffredi. Il disagio e la rabbia si manifestarono presidiando i ponti sul fiume con forze politiche diverse (anche se non tutte), in ponti diversi, dal Prc a FdI e tante associazioni. Si svolsero due iniziative importanti che richiamo: il 5 dicembre la presentazione alla Camera dei Deputati di una Mozione della Deputata Rossella Muroni, prima firmataria e il 20 dicembre un incontro di verifica e sollecitazione, promosso dall’assessora all’Ambiente, del Comune di Ceprano, ingegnera Elisa Guerriero che avviò un dialogo fra 19 sindaci di questo territorio e dirigenti del Ministero dell’Ambiente sullo stato degli interventi per la bonifica del SIN Frosinone o Valle del Sacco. Come lo si vuole chiamare è secondario.

Oggi pomeriggio ci si ritrova nella sala parrocchiale del Santuario di S. Maria a Fiume a Ceccano a seguito di un invito del giornale online UNOeTRE.it. Si annuncia numerosa una presenza unitaria e fortemente rappresentativa a pochi metri dal Sacco, perché nessuno si dimentichi i malanni del fiume. Da quegli eventi di inaudito inquinamento sono passati più di 30 giorni e non dobbiamo scordarcene, ma soprattutto non dobbiamo consentire che se ne scordino coloro che debbono provvedere alla bonifica della Valle del Sacco e del suo fiume.inquinamento acqua 350 260
Ceccano è tutto un luogo simbolo. Conobbe anni addietro una speranza di salvezza, «alla base di questo inizio di risanamento della qualità delle acque del fiume Sacco ci fu un clima di buoni rapporti tra tutte le forze politiche - riferisce Angelino Loffredi, allora Sindaco, al nostro Valentino Bettinelli che lo intervista, aggiungendo - Le forze politiche dovrebbero mantenere un rapporto continuo con l’ambientalismo, essere consapevoli che ci troviamo di fronte ad una estensione del Movimento allarmato per via della crescita dei tumori e che chiede rapide soluzioni».

Da tempo molte voci, spesso, in “solitaria”, hanno tenuto alta la bandiera dell’allarme per l’ambiente: da Marco Maddalena che trasformò il suo seggio nel consiglio comunale di Ferentino in tribuna per la tutela dell’ambiente a molte associazioni, dal Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri alla potente Re.tu.Va.Sa. che ha dato vita a poderose iniziative di massa. Purtroppo queste voci erano vittime di una sordità che rifiutava finanche la sola definizione di “valle dei veleni” per questa, dove scorre il fiume Sacco. Ipocrisia compiacente.

Nella Mozione Muroni si individua con inequivoca decisione da cosa origina il "Sito di Interesse Nazionale" per il bacino del fiume Sacco: «sono suoli ed acque contaminate dallo sversamento abusivo di rifiuti e sostanze pericolose di origine industriale ma anche dall'abbandono, rilascio, smaltimento. A questa grave compromissione ambientale, si aggiungono altre due note criticità che riguardano la Valle del Sacco: la mancata depurazione delle acque e l’assenza di controlli della qualità dell'aria».
Un vero snaturamento che ha determinato delle indubbie ricadute sullo stato di salute della popolazione della Valle del Sacco. Ormai questo stato di cose purtroppo è persistente e non esistono metodi di prevenzione e di rimozione dell'inquinante. Si tratta di un episodio che ha "implicazioni etiche, politiche e sociali di livello nazionale", infatti, la Mozione chiede, l’adozione del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136 per disporre con urgenza misure restrittive dirette a prevedere una moratoria anche del conferimento di rifiuti, provenienti da altri ambiti territoriali, destinati all'incenerimento e allo sversamento in discarica in provincia di Frosinone.

Ogni giorno che passa senza interventi la situazione peggiora drammaticamente. E’ urgente che parta la bonifica si questo Sito. Si tratta di accelerare tutti iSchiuma a gogò procedimenti amministrativi previsti nell’arco di tempo fra la fine di gennaio e quella di marzo di quest’anno che abbiamo riportato ben sapendo che ci sono azioni propedeutiche per l’avvio dell’iter di bonifica di cui non si ha notizia. Si tratta di richiedere anche che da S. Maria a Fiume che la Mozione venga discussa in Aula con urgenza.

Se la causa principale sono gli sversamenti abusivi di inquinanti e veleni, prima di tutto bisogna bloccarli con severità rigorosa. Ci sembra, denuncia Loffredi, «tuttora diffusa una strana reticenza di molti Sindaci della Valle (ci sono lodevoli eccezioni ndr) ad affrontare, indagare, conoscere le analisi, controllare direttamente il funzionamento del Depuratore». C’è una sensazione di diffuso lassismo di Istituzioni e organi preposti assai pericoloso per persone, animali, produzioni agricole e vegetazione in genere. Domanda: Esistono provvedimenti sanzionatori che siano realmente deterrenti, in grado di arginare le infrazioni e i delitti ambientali?

Un intervento delle Istituzioni nell’emergenza urge, ma occorre anche che si muovano in alcune altre precise direzioni guardando al futuro.

Almeno 3 questioni andrebbero affrontate e speriamo che l’appuntamento di oggi dia un contributo a sollecitarle.

1 -Ci pare di essere preda di meccanismi farraginosi. Guardiamo quelli sanzionatori. Primo, ci sono troppe discrezionalità nella definizione dei livelli di pericolo, poi la gestione effettiva è affidata a istituzioni che appaiono come corpi separati, autonomi e soprattutto lontani dalle emergenze. Eseguono decisioni democratiche o sono soggette a pressioni interessate? I Sindaci devono segnalare a loro e poi arriveranno le sanzioni. Che senso ha tutto questo giro? Pensiamo che i Sindaci debbano aver il potere di sanzionare subito. Essi stanno vicino alle esigenze che in questo caso riguardano salute ed esistenza.
2 - Non ci può essere incompatibilità e impraticabilità fra diritti del lavoro e al lavoro con il diritto alla salute. Solo l'interesse privato li contrappone liquidando in un colpo solo l’art. 41 della Costituzione: infatti, esso esige «che l’iniziativa privata non si svolga in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana». Vincoli chiari e inderogabili all’attività imprenditoriale industriale come vengono posti e fatti rispettare?
3 – Si può indagare e verificare l’efficacia reale delle disposizioni giurisprudenziali in tema di tutela dell’ambiente? In linea di principio il diritto penale è considerato dai più lo strumento più idoneo, ma come ricorda il tedesco prof Albin Eser in uno studio comparativo fra legislazioni in Europa e nel mondo, qui in Italia, la tutela dell'ambiente rimane confinata nell'ambito del diritto penale accessorio, come «allegato» del diritto amministrativo, e i reati ambientali non sono equiparati ai delitti tradizionali attraverso il loro inserimento nel codice penale. Il legislatore tedesco già nel 1980, ha trasferito nel diritto penale la tutela dell'ambiente, rivalutandone così in modo considerevole il significato.

Oggi, anche da Ceccano sollecitiamo più potere ai Sindaci nella sorveglianza, nella sanzione di infrazioni e abusi e delitti ambientali. Non sono l'ultimo anello di una catena gerarchica delle istituzioni. Il Sindaco è la prima voce da ascoltare per costruire una legislazione e la conseguente normativa in sintonia con i cittadini.
I Sindaci ritrovino la loro voce quella che la storia italiana da mille anni ha loro dato e che la Costituzione ha riconosciuto.

25 gennaio 2019

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici