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Monnezza e truffe

la grande truffa della monnezza da IlTempo del 9ott19 350 mindi Antonella Necci - Su Roma cala la notte, sono arrivate le 22. Gli operatori salgono sul camioncino per il giro di ritiro dei rifiuti dell'indiferenziata. Ma a quell'ora i negozi sono chiusi. Con il loro palmare "badgiano"* il codice a barre, risalgono a bordo del loro mezzo e se ne vanno. Così per tutta la notte. Ma la spazzatura resta lì. È quanto viene mostrato in un servizio delle Iene andato in onda martedì scorso.

Un'inchiesta nata dalla denuncia di un operatore della Roma Multiservizi, società controllata dall'Ama. «Voglio denunciare una truffa che avviene ai danni dei cittadini romani per quanto riguarda la raccolta differenziata dell’immondizia», racconta l'operatore rimanendo anonimo.
La Iena, Filippo Roma, mostra le immagini di quanto avviene nel giro del ritiro. «Niente oh - esclama - abbiamo iniziato questo giro da mezz’ora avesse ritirato una busta di rifiuti, manco una, cioè il furgoncino è vuoto». «Ama e Roma Multiservizi», ditta che nel servizio viene spiegato «ha in appalto la raccolta dei rifiuti da parte di Ama, l’azienda del Comune di Roma che occupa di tenere pulita la città. Roma Multiservizi, società controllata dall’Ama, ha operatori per raccogliere la differenziata all’interno delle utenze non domestiche, e questo non avviene».

Ma perché non avviene? «Perché uscendo di notte molte utenze sono chiuse», risponde l'operatore. «Noi attacchiamo la sera quando il 50/60 per cento delle utenze già sono chiuse - spiega ancora - Quindi ci fermiamo con il camioncino, badgiamo con un nostro palmarino un codice a barre che sta all’esterno dell’utenza, come se abbiamo raccolto, ma l’utenza è chiusa fisicamente, quindi non raccogliamo. E di queste badgiate ne facciamo 160/200 ogni sera su ogni palmarino»

La dinamica è sempre la stessa. «Ognuno di noi attacca alle 22, si mette sul camioncino e va nel quartiere assegnato - racconta l'operatore alla Iena - Ci fermiamo davanti ai ristoranti, ai bar, alle tavole calde, e dobbiamo raccogliere l’immondizia, c'è chi deve raccogliere la plastica e i metalli, chi deve raccogliere cartone, chi organico e queste cose non le facciamo mai perché noi scendiamo dal camioncino, andiamo con il nostro palmarino sul muro del ristorante del bar; all’entrata c’è un codice a barre, noi lo badgiamo e risulta all’Ama che noi abbiamo ritirato il rifiuto. L’Ama paga la Multiservizi ma noi il rifiuto fisicamente non l’abbiamo mai preso. Senza ritirare possiamo fare fino a duecento badgiate sparate per ogni palamarino, se invece dobbiamo anche raccogliere perdiamo più tempo e quindi non potranno essere superiori a 40, 45; e ovviamente si incassano meno soldi dall’Ama».

Ma si tratta di un'iniziativa degli operatori o è una richiesta che viene dall'alto? Chiede Filippo Roma. L'operatore risponde così: «I dirigenti hanno addirittura creato un gruppo su Whatsapp chiamato "spara e scappa", perché dobbiamo badgiare veloce e senza raccogliere i rifiuti».

https://youtu.be/zXXSx7fZX9w

 

Come dimostra il video allegato la storia raccontata dal quotidiano "Leggo" non è nuova e periodicamente viene denunciata, sia pur senza successo.
Inoltre ricordiamo che a denunciare è la Roma Multiservizi, cooperativa a rischio licenziamento e che già più una volta è scesa in piazza a denunciare i mancati pagamenti da parte di AMA Roma. Certo che i video postati in rete dai semplici cittadini come da importanti testate giornalistiche denunciano degrado e incapacità gestionali.

*Dall'inglese to badge che significa “marcare, vidimare, strisciare una tessera magnetica in un vidimatore elettronico, questo verbo è entrato prepotentemente nell’uso quotidiano.

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