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Caos rifiuti futuro prossimo

discarica Roccasecca Snapseed 350 260Umberto Zimarri, Consigliere Comunale San Giovanni Incarico - Cosa succede se mettiamo una pallina su un piano inclinato? Succede, inevitabilmente, che la pallina comincia a scendere sempre più veloce. Più il piano è inclinato, più accelera velocemente. Ora immaginiamo una pallina di neve che inizia a scivolare sul dorso di una ripida montagna. Cresce ed accelera, cresce ad accelera fino a schiantarsi a valle. Basta sostituire alla parola neve la parola “rifiuti” ed ecco spiegata la tempesta che si sta per abbattere sulla Regione Lazio.

Il caos rifiuti continua a crescere: tutto ampiamente previsto, tutto ampiamente prevedibile ma mentre da anni c’è chi ragiona, scrive, propone, si interroga su come fermare la discesa di quella valanga, c’è chi nelle stanze delle decisioni ha preferito girarsi dall’altra parte o se preferite ha seguito l’esempio degli struzzi.

Tra circa un mese Il IV bacino della discarica di Roccasecca sarà esaurito, la discarica di Colleferro è stata chiusa a Gennaio, Roma come tutti sappiamo non ha una discarica.
Ieri la Mad Srl ha deciso di chiudere gli accessi sia a Roccasecca, sia a Civitavecchia per mancanza di chiarezza riguardo il conferimento in discarica di una particolare tipologia di rifiuti, precisamente sui “codici a specchi”. Da fonti giornalistiche si è appreso, inoltre, che il 6 febbraio i Carabinieri Forestali hanno acquisito, presso la sede della discarica, la documentazione relativa a questa tipologia di rifiuti che vengono smaltiti presso la discarica di Cerreto. Strano farlo solo ora, visto che quel tipo di rifiuti viene trattato da anni a Roccasecca. A completare il quadro c’è anche un’altra notizia: il proprietario della discarica di Roccasecca è socio anche della New Green Roma che dovrebbe gestire il (nuovo ed ipotetico) sito di Monte Carnevale.

Siamo di fatto ad un monopolio, privato, nella gestione delle discariche nella Regione Lazio. Siamo di fronte in una situazione in cui il futuro delle nostre città e quello della capitale d’Italia, l’igiene pubblico, la gestione di un bene pubblico essenziale sono completamente assoggettate al volere di un privato. Una situazione francamente inaccettabile. Cosa ha fatto la politica in questi anni? Cosa ha proposto per evitare tutto questo? Come si può di fatto autorizzare un monopolio di fatto su un argomento delicato come quello dei rifiuti? Tutto questo si riassume con una parola: Fallimento. Fallimento di chi, destra, sinistra, centro e Movimenti, ha gestito il ciclo dei rifiuti. Fallimento di chi ha fatto finta e fa finta di non vedere. Una politica che non gestisce e risolve problemi, semplicemente non svolge il suo ruolo. Una politica incapace di alzare la testa e di ragionare sul futuro.

Il problema non riguarda solamente Roma Capitale, ma anche la Provincia di Frosinone, infatti ancora non sono stati individuati gli altri siti per l’individuazione di una nuova discarica di servizio. Cosa succederà tra un mese? Dico questo anche alla luce di quanto pubblicato dall’ente Provinciale che con una delibera il 6/12/2019, diffidava la società Mad Srl ad “eseguire i necessari interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale. Quindi la logica imporrebbe di trovare una soluzione immediata alla vicenda, ma per adesso non si hanno notizie certe di questo. In tutto questo la raccolta differenziata media della nostra provincia è pari al 50% mentre il legislatore fissa l’asticella al 65%.

Fa tristezza e rabbia parlare di discariche nel 2020, fa tristezza e rabbia non parlare di economia circolare, di strategie rivolte al “Zero Waste”, fa tristezza e rabbia questa lotta tra territori che rischia di instaurarsi. Questo avviene quando chi deve prendere le decisioni giuste non lo fa e gioca con le emergenze, così abbiamo emergenze che durano 20 anni.

Nel dialetto del mio Paese, gli anziani avrebbero detto “Ci Volevano gli zipp agli occhi” per non accorgersene. Eppure oggi tanti fanno finta di non sapere, tanti non si accorgono nemmeno del problema, ma la valanga è sopra le nostre teste.

 

 

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