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Attività venatoria e parchi fluviali

  • Scritto da  Giovanni Ruspandini

"Non tutti i cacciatori sono bracconieri, ma quasi tutti i bracconieri sono cacciatori."

cosacco Alviti 390 minPresso il punto di confluenza tra il fiume Sacco e il fiume Cosa, a ridosso del campo di atletica e del poligono di tiro con l'arco, continua ad essere esercitata l'attività venatoria come se la zona non avesse subito radicali trasformazioni ambientali.

La caccia ha i suoi momenti più intensi la mattina della prima giornata di preapertura e nel primo giorno di apertura effettiva quando i cacciatori appostati sulle rive del Sacco riempiono di spari tutta quell'area. Per gli uccelli acquatici (in prevalenza specie protette) che frequentano quello specchio d'acqua nonostante l'inquinamento, ci sono ben poche possibilità di scampo .

Quei cacciatori, probabilmente locali, sanno di non correre troppi rischi per la grave carenza di controlli e la colpevole indifferenza di chi sente, vede e tace. Nè tantomeno temono provvedimenti da parte delle associazioni venatorie, le stesse associazioni che oggi con incredibile sfrontatezza cercano di conferire al cacciatore italiano (personaggio anacronistico e impopolare) la veste romantica di cacciatore ambientalista, difensore della fauna selvatica e interprete scrupoloso delle leggi e delle restrizioni venatorie, addossando ai bracconieri le innumerevoli violazioni, come se i bracconieri non fossero quasi sempre loro affiliati e provenissero invece da chissà quale pianeta.

E' bene ricordare il detto popolare : "Non tutti i cacciatori sono bracconieri, ma quasi tutti i bracconieri sono cacciatori."

Qualche anno fa ci fu l'encomiabile iniziativa di due/tre volontari che ripulirono dai rovi e dalle erbacce un tratto di argine e fecero scoprire a molti ceccanesi e ad alcune scolaresche in particolare, quell'angolo nascosto di natura pittoresca dove il Cosa si versa nel fiume Sacco.

Poteva essere il primo passo verso l'istituzione di un parco fluviale dall'abitato di Ceccano fino al ponte sul fiume Cosa, con la tutela della flora e della fauna e la realizzazione di un sentiero pedonale, ma quelle aspettative sono state disattese. E' notoria la scarsa attenzione degli amministratori comunali ai temi dell'ambiente (ma non nell'imminenza delle elezioni), così come è nota la loro propensione a raccattare voti nel mondo venatorio patrocinando, come è avvenuto nel recente passato, le iniziative di Libera Caccia e mortificando così la sensibilità ecologica e l'amore per la natura di tanti cittadini.

 

 

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Pubblicato in Ambiente, da Ceccano
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