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#cambieRAI - La discriminazione nasce dal linguaggio

BLM. Associazioni

#prendiamolaparola

di Tania Castelli
cambieRAI 370 minLa lotta al razzismo, all'omotransfobia ed al sessismo deve passare dal linguaggio e dalla formazione di una cultura nuova, che narri finalmente un Paese in cui la ricca molteplicità e commistione culturale, etnica, di genere e orientamento sessuale viene vissuta quotidianamente ormai da decenni dalla popolazione nella più totale normalità.


È tempo dunque che ogni strumento di divulgazione culturale popolare (dai testi e metodi scolastici elementari fino ai max media) si adeguino finalmente alla società che rappresentano.

Per questo BLM, con la collaborazione di molte associazioni, gruppi, movimenti e collettivi, ha dato il via ad una serie di iniziative tra cui un presidio in contemporanea presso le sedi RAI di Roma, Milano e Torino, dal titolo #cambierai che si terrà domani 8 aprile alle 17,00 in denuncia al linguaggio sessista, omotransfobico e razzista a cui i telespettatori della Rai vengono sottoposti.

 

COMUNICATO STAMPA
#cambieRAI
#prendiamolaparola

Giovedì 8 aprile alle 17:30 davanti alle sedi Rai di Milano, Roma e Torino cittadinə razzializzatə di ogni estrazione sociale manifesteranno contro il linguaggio razzista che viene utilizzato nell’informazione e nell’intrattenimento dai media italiani.

La manifestazione è stata preceduta da una lettera, qui allegata, e da un mailbombing rivolti alla RAI e a tutti i media italiani - mainstream e non - perché l’accettazione e la normalizzazione del linguaggio razzista all’interno di palinsesti e testate non è più tollerabile.

La Rai, in qualità di società che gestisce in esclusiva il servizio pubblico radiotelevisivo italiano, ha una precisa responsabilità nei confronti di tuttə lə contribuentə. Tanto più che il suo codice etico prevede: “Un elevato livello qualitativo della programmazione informativa caratterizzata da una visione europea e internazionale, dal pluralismo, dalla completezza, dall'imparzialità, dall’obiettività, dal rispetto della dignità umana, dalla deontologia professionale, dalla garanzia del contraddittorio adeguato, effettivo e leale al fine di garantire l’informazione, l’apprendimento e lo sviluppo del senso critico, civile ed etico della collettività nazionale(…)”.

Siamo cittadinə di questo Paese, siamo contribuenti del servizio pubblico, e crediamo che la rappresentazione della società che va in onda sul piccolo schermo, ogni giorno ed ogni sera, entrando nelle case di milioni di persone, sia totalmente artefatta.

Fuori dallo schermo questo paese è caratterizzato da una ricca diversità etnica, culturale, di genere e di orientamento sessuale che non viene rappresentata dai media.

Chiediamo quindi un cambio di rotta alla RAI e a tutti i media italiani, cartacei e digitali, televisivi e radiofonici, affinché si passi da una narrazione tossica ed anacronistica, lesiva della dignità delle persone razzializzate, ad una narrazione inclusiva, che rispecchi la realtà dell’Italia del 2021.

Non vogliamo essere vittime silenziose né silenziate, strumentalizzate o sbandierate come trofeo di una fantomatica “inclusività”: siamo soggetə che hanno diritto e titolarità di parola sulle discriminazioni che passano sulla nostra pelle.

In un'Italia che non ha ancora fatto i conti con il proprio passato coloniale, è ora che si apra un confronto franco sul razzismo a partire dalle nostre voci di soggettə razzializzatə.

 

Tania 0 450 min

Contatti:

Gli appuntamenti pubblici:
- Roma: ore 17.30 alla sede RAI di Viale Mazzini 14
- per info contatta: +39 3892758740, +39 3348898612
- Milano: ore 17.30 alla sede RAI di Corso Sempione 27
- per info contatta: +39 3512046914, +39 3493655579, +39 3518903635
- Torino: ore 17.30 alla sede RAI di Via Verdi 16
- per info contatta:
 https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=174974221125568&id=106733264616331
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