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Se toccano unə toccano tuttə

BASTA VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI

Manifestazione a Roma il 28 marzo a Valle Aurelia.

di Tania Castelli
BacioChimepare 390 minLo scorso 26 febbraio a Roma è avvenuta l'ennesima aggressione omofobica in una stazione della metropolitana (fermata Valle Aurelia). Il 7 marzo una ragazza è stata stuprata nel parco di Villa Gordiani. Le aggressioni razziste sono all'ordine del giorno. In tutto il Paese le discriminazioni - e le violenze che ne conseguono - opprimono in modo intersezionale il tessuto sociale nella sua poliedricità.

Malgrado se ne parli molto, ancora non è stata data soluzione al problema e senza un netto cambio di rotta formativo e culturale, l'adeguamento degli strumenti giuridici e soprattutto una ferma opposizione da parte della società tutta, essa non potrà emanciparsi dall'imperante cultura arcaica patriarcale sessista, razzista e omofobica che ne blocca ogni sviluppo.

Per contrastare la deriva violenta e rivendicare il diritto di essere, scegliere e amare liberamente un nutrito gruppo di associazioni e collettivi, centri antiviolenza e consultori, la comunità studentesca, persone singole, daranno vita ad una manifestazione domenica 28 marzo alle ore 17, che si terrà a Roma in via Giuseppe di Bartolo, 24 (fermata metro Valle Aurelia, parcheggio autobus).

Un presidio di mobilitazione civica e sociale in solidarietà alla comunità LGBT*QIAP+ il cui tema è sintetizzato nello slogan

"Bacio chi me pare: se toccano unə toccano tuttə"

"Non abbiamo paura, non siamo vittime. Scenderemo in piazza, arrabbiate e stufe di queste aggressioni" dichiarano le realtà organizzatrici "nonostante la zona rossa, bisogna reagire e farsi sentire, perché questa violenza è sistemica".

La manifestazione "comunque festosa e irriverente, pur con la rabbia verso ciò che è accaduto" sarà organizzata nel rispetto della normativa covid.

COMUNICATO STAMPA

Domenica 28 marzo, alle ore 17, a Valle Aurelia, associazioni, collettivi, centri antiviolenza e consultori, la comunità studentesca, persone singole, scenderanno in piazza con un presidio in solidarietà all’aggressione nei confronti di un membro della comunità LGBT*QIAP+. L’episodio risale al febbraio scorso, quando due ragazzi che si baciavano alla fermata metro Valle Aurelia, sono stati aggrediti e insultati.

Lo slogan del presidio sarà “Bacio chi me pare: se toccano unə toccano tuttə.”. Non hanno paura, scrivono le associazioni organizzatrici, non sono vittime. Scenderanno in piazza, arrabbiate e stufe di queste aggressioni.
Aggiungono che, nonostante la zona rossa, bisogna reagire e farsi sentire, perché "questa violenza è sistemica".

Rivendicano di non voler più "sopravvivere in una società eteropatriarcale, sessista e razzista" e inoltre chiedono l’approvazione immediata della legge contro l’omo-lesbo-bi-trans-intersex-afobia, la misoginia e l’abilismo, ferma ormai da mesi al Senato, in attesa di calendarizzazione.
“La legge va approvata e non accetteremo compromessi al ribasso e giochi di scambio politici e partitici. E’ un buon punto di partenza, ma non basta. Non basta il diritto penale per risolvere problemi di natura prima di tutto sociale e culturale.”

E rilanciano infatti chiedendo “educazione nelle scuole, centri antiviolenza autogestiti, riconoscimento della genitorialità per tutte e tutti, depatologizzazione dei percorsi di transizione, la fine delle cosiddette "terapie di riconversione" e delle mutilazioni genitali su neonati intersex, nonché il superamento della legge 164/1982”.

L’evento sarà il più sicuro possibile, tenendo conto di tutte le norme anti-Covid19: saranno rispettati il distanziamento fisico e l’obbligo della mascherina, in una piazza comunque festosa e irriverente, pur con la rabbia verso ciò che è accaduto.

L’appuntamento è domenica 28 marzo alle ore 17, in via Giuseppe di Bartolo, 24 (fermata metro Valle Aurelia, parcheggio autobus).

Qui l’evento FB: fb.me/e/1fzNvq0HI

 

 

 

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