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Anche Latina vuole il ritorno all'acqua pubblica

  • Scritto da  Rita Palombi

acqualatina logoRiceviamo e pubblichamo questa nota dalla consigliera provinciale Rita Palombi per quanto riguarda la situazione delle tariffe idriche che continuano ad aumentare a dispetto di un servizio sempre peggiore. Si rilancia così anche il tema di attuare il voto del referendum sulla gestione dell'acqua pubblica.

I civici sulla questione idrica.

Riportiamo la gestione del servizio idrico in mano pubblica

Rilanciare la sfida per riportare la gestione del servizio interamente in mano pubblica rispettando la volontà espressa dai cittadini con i referendum del 12 e 13 giugno 2011, evitare ulteriori aumenti tariffari oltre quelli approvati nel 2016, venire incontro alle utenze sempre più in difficoltà (cosiddetta “morosità incolpevole”) a causa dei continui aumenti tariffari e mettere in atto interventi immediati per ridurre l’immorale dispersione idrica che ancora persiste in tutto il territorio gestito da Acqualatina: queste sono le decisioni attese dalla Conferenza dei Sindaci dell’ATO 4 di domani.

Le proposte di deliberazione che sono state presentate ai Sindaci venerdì scorso, al contrario, sono figlie della stessa logica di sempre, con stesure incomprensibili dove non è chiaro l’oggetto della deliberazione, piene di allegati mai discussi e approvati, obiettivi indefiniti (soprattutto rispetto agli investimenti effettuati e da effettuare) e costi di gestione e finanziari opachi. Tutto questo mentre la Segreteria Tecnico Operativa dell’ATO (l’organo che per conto dei Comuni dovrebbe controllare il gestore del servizio) con il prossimo pensionamento del funzionario istruttore e l’assenza attuale delle due figure dirigenziali, praticamente non esiste più.

I nostri cittadini sono stanchi di questa gestione, ormai arrivata ad oltre la metà della durata della convenzione (trenta anni) e di una qualità del servizio che risulta sempre più critico.

Dopo quanto è successo nelle scorse estati, durante le cosiddette “crisi idriche”, che oggi nelle deliberazioni vengono definite “eventi eccezionali” e dopo l’ennesima approvazione di un bilancio che ha portato Acqualatina ad avere un utile di oltre 60 milioni di euro nei cinque anni, soprattutto grazie al meccanismo delle partite pregresse, è arrivato il momento di trarre delle conclusioni definitive che portino nel più breve tempo possibile al controllo interamente in mano pubblica della gestione del servizio.

Damiano Coletta - Sindaco di Latina
Antonio Terra - Sindaco di Aprilia
Domenico Guidi - Sindaco di Bassiano
Paola Villa - Sindaco di Formia
Giada Gervasi - Sindaco di Sabaudia
Ernesto Coletta - Consigliere provinciale
Rita Palombi - Consigliere provinciale

Pubblicato in Latina e provincia
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