fbpx
Menu
A+ A A-

I partiti non siano luogo di carriera personale e affari di gruppo

  • Scritto da 

Opinioni sul voto

I cittadini si riprendano i partiti e li govenino dal basso

di Ivano Alteri
rferendumIl recente voto referendario e amministrativo ha evidenziato luci e ombre nel quadro politico generale, come sempre accade. Tuttavia, un dato emerge con nettezza dalla complessità del tutto: la spallata al Governo non c’è stata; anzi, il governo Giallo-Rosso ne esce consolidato. Quella destra produttrice di bufale, disposta a speculare letteralmente sulla pelle degli italiani, imbrogliona senza scrupoli, incapace di individuare e perseguire l’interesse collettivo, a volte feroce nei confronti degli ultimi, non ce l’ha fatta a trasformare la tornata elettorale nell’ultimo atto della sua perenne aggressione selvatica ad un governo e ad una maggioranza legittimamente costituiti.

Tuttavia, ai sostenitori del No, tra i quali mi annovero, resta il rammarico per un esito referendario che si considerava e si considera pericoloso per le istituzioni democratiche. Ma è solo un rammarico a metà, pensandoci meglio. Il risultato di circa il 30% dei No, infatti, ha smentito perentoriamente ogni pronostico, se si considera che fino a pochi giorni prima del voto il No risultava attestarsi intorno al 6%; ed è particolarmente rilevante, considerata la disparità di mezzi tra i sostenitori dell’una e l’altra opzione. Inoltre, come immediatamente ammesso da Zingaretti, sostenitore del Sì, quel sostanzioso risultato ha consentito di evidenziare con forza la fondatezza di alcune, importanti, ragioni del NO, a tal punto che nello sviluppo del processo riformatore non si potrà non tenerne conto. Fatta la tara di quelle più insulse - tipo lo scarso risparmio derivante dalla riduzione dei parlamentari, abbattere il governo o far dispetto a Di Maio - esse contribuiranno quindi a costituire il futuro patrimonio istituzionale riformato. Se da una parte, dunque, può esserci rammarico, dall’altra dovrebbe esserci un buono e legittimo orgoglio.

Ma soprattutto, quel risultato consente di continuare con forza ed approfondire la riflessione e la discussione pubbliche sul tema della rappresentatività delle forze presenti in Parlamento, la quale non era garantita prima del taglio e ancor meno lo è oggi. Essa, tuttavia, è la questione delle questioni, poiché, qualsiasi sia il numero dei rappresentanti, nulla può venire di buono ai rappresentati, persistendo l’autoreferenzialità dei primi. Neanche la legge elettorale potrà, di per sé, attendere adeguatamente a questo compito, persistendo in ogni caso ampi margini di strumentalizzazione del voto popolare, anche con la reintroduzione del sistema proporzionale e delle preferenze (che, va opportunamente ricordato, sono state eliminate a furor di popolo, col 95,57% di Sì all’abrogazione!, nel referendum del 9 giugno 1991).

Nell’ambito di tale discussione, perciò, andrebbe piuttosto meglio sottolineata, a mio parere, l’importanza che riveste, nel futuro assetto istituzionale, il tema dei partiti, della loro strutturazione e della loro rispondenza al dettato costituzionale, vero snodo della questione-rappresentatività. A tal proposito si segnala una pubblicazione del 2018 del Prof. Salvatore Bonfiglio, docente di Diritto costituzionale italiano e comparato presso l’Università degli Studi “Roma Tre” e sostenitore del NO: “L’art. 49 della Costituzione e la regolazione del partito politico: ‘rilettura’ o ‘incompiuta’ costituzionale?” (https://www.nomos-leattualitaneldiritto.it/wp-content/uploads/2019/01/Bonfiglio-1.pdf).

Nessuna legge elettorale, nessuna riforma costituzionale, potrà mai ridare rappresentatività politica in Parlamento ai cittadini, se i cittadini continueranno ad essere tenuti accuratamente fuori dai partiti, e i partiti continueranno ad essere mero luogo di carriera personale e affari di gruppo. Insomma, è mia convinzione che l’unica vera via per la rappresentatività risieda nella partecipazione attiva ed effettiva dei cittadini alla vita interna dei partiti. Ogni altra, si rivelerà sempre un vicolo cieco.

 

Frosinone 23 settembre 2020

Torna in alto

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici