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12 domande alle Istituzioni

Covid 19 e DPCM

Bastian contraria al tempo della peste

Tania Castelli

abitp appestato minEd eccoci ad affrontare la "seconda ondata" della pandemia. Ma in che modo? Come la cicala della fiaba di Esopo, tutti noi abbiamo abbassato la guardia - e la mascherina - al grido di "non ce n'è coviddi!". Ma è altrettanto vero che Governo e Regioni, dopo il primo immane sforzo per fronteggiare lo scoppio della pandemia, non hanno poi preso tutti i provvedimenti necessari al previsto ritorno di fiamma. Ed a questo proposito non posso fare a meno di pormi alcune domande, alla potenziale vigilia di restrizioni.

1 Perché il sistema scolastico si trova nuovamente a dover affrontare i problemi dello scorso anno accademico, ovvero classi in sovrannumero e sottodimensionamento del corpo docenti e delle aule, mancata distribuzione di hardware e connessioni veloci dedicate alla DaD a docenti e studenti?

2 Perché non sono stati potenziati i trasporti pubblici e ferroviari dove studenti, lavoratori e pendolari sono costretti a viaggiare ammucchiati scambiandosi il covid in segno di pace?

3 Come si intende operare il necessario tracciamento di massa per circoscrivere i focolai, senza avere ancora reperito materiali e reagenti chimici oltre che personale medico sanitario e laboratori sufficienti?

4 Perché nessuno ha vigilato sulle Regioni che in vari casi non hanno inserito i codici relativi alle positività al virus, impedendo così l'innesco del sistema di tracciamento contatti su cui si basa la App immuni? E quali altre regioni, oltre a quelle finite sui giornali, non lo hanno fatto?

5 Perché non sono stati individuati alloggi adatti alla quarantena per chi si trova in situazione di prossimità o convivenza onde evitare la diffusione del virus?

6 Come mai non è stato ancora potenziato il sistema di medicina territoriale e assistenza domiciliare per alleggerire la pressione sui nosocomi e per garantire così il diritto alla salute anche ai pazienti non covid?

7 È degli ultimi giorni la polemica circa il trasferimento dei medici specialisti all'estero dove trovano più facilmente lavoro e migliore retribuzione. Le ragioni del problema non sono invece il numero chiuso nelle facoltà di medicina e il precariato di categoria?

8 Dopo decenni di sistematico smantellamento del SSN in funzione di quello privato la pandemia ci ha dimostrato senza ombra di dubbio di aver sbagliato tutto. Se e come, con quali fondi ed entro quando si intende risanare il sistema sanitario pubblico?

9 Perché le erogazioni ai lavoratori dello sport e dello spettacolo vengono indicate come una tantum nel Decreto "ristoro"? In caso di Lockdown prolungato necessiteranno di un altro decreto?

10 Esistono fondi europei che consentono l'ulteriore erogazione di Cassa Integrazione grazie ai quali si potrebbe prolungare ulteriormente il blocco dei licenziamenti. Perché il Governo non ne fa uso?

11 Il suddetto DPCM Assegna un reddito di emergenza REM di €400 alle famiglie in stato di grave difficoltà economica. A quando, invece, una tassa patrimoniale di solidarietà?

12 Visti i gravi disordini e le violenze commesse dai gruppi fascisti (illegali in Italia) negli ultimi giorni, date le leggi Scelba del 1952 e Mancino del 1993, perché tali organizzazioni non vengono sciolte, i loro membri puniti secondo legge e l'apologia di fascismo, finalmente, punita?

È indubbia la necessità di una assunzione di responsabilità individuale e collettiva nella lotta ad un virus potenzialmente letale. Ma è inaccettabile continuare a penalizzare i settori più importanti per un Paese civile (Cultura ed Istruzione, Sanità, Produzione e Trasporti.)
I cortei che stanno sorgendo spontanei in questi giorni non sono composti da irriducibili dell'aperitivo o negazionisti in rivolta contro l'uso delle mascherine. Si tratta di lavoratori, imprenditori, persone che da quasi un anno stanno facendo enormi sacrifici, verso i quali sono doverosi solidarietà e rispetto. Le infiltrazioni delinquenziali e fasciste in queste democratiche manifestazioni del dissenso non rappresentano affatto una generale volontà eversiva del popolo e infatti da questo vengono espulse come corpi estranei!

Eppure vi è una levata di scudi acritica in favore di un Governo che non ha ancora centrato il focus dei provvedimenti necessari alla situazione contingente. L'unità nazionale e il senso di responsabilità vanno sollecitati, ma non possiamo più permetterci di sprecare tempo. Sono ormai inderogabili molti interventi sistemici e programmatici nel Paese, da mantenere anche e soprattutto nella fase successiva alla crisi. Non servono soltanto limitazioni delle libertà e medievali coprifuoco. E Ancor meno il Paese ha necessità di chi lo arringhi colpevolizzandolo per giustificare la scarsa azione di governo fino ad ora attuata.

Dai moderni pulpiti, spero perciò di ricevere presto migliori prediche di quella che, con modestissima fiducia nelle mie capacità espressive, un po' per celia e un po' per dispiacere mi accingo a scrivere ...

Foto 2 350 minPovera Italia, par quasi di rivederti antico borgo flagellato da immonda pestilenza, con guardie a controllar autocertificazioni su gualcite pergamene e cerusici celati in maschere grottesche per l'appestati.
«Et a tramonto ormai passato, quasi s'ode riecheggiare il cantilenante ripetere della televisiva ronda "... sono le sei e andrà tutto bene ..." ora, questa, preposta al rincasare pur disoccupati et isolati ma illusi e confortati dalla suadente istituzional voce.
Et al mattinale della quinta ora, il banditore grida già: "Memento perpetuo si faccia al villico e al cittadino: tapino bandito come eretico su social piattaforma è tuo destino, ove il tuo account contestare il regio editto ardisca.
E poscia deporre sciagurato tweet, peste ti colga!»

 

 

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