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Nelle piazze risuona, di nuovo, il grido di “Libertà! Libertà! Libertà!”

OPINIONI, ANALISI, DIBATTITI

Ma potrebbe essere un’allucinazione collettiva?

di Ivano Alteri
NoNoNo InPixioAllora ci chiediamo, saranno i riders delle famigerate piattaforme e app di consegna, che ci portano il cibo in tavola in pochi minuti già quasi digerito, e ora si ribellano alla prigionia di un irresponsabile algoritmo infernale, che serve innanzitutto a ripulire le coscienze dei responsabili? O saranno i giovani ben istruiti, che si ribellano alla prigionia di una trappola ordita da chi vorrebbe pagarli con un “cucchiaio di sale”, metodo antico di remunerazione del lavoro mai tramontato del tutto, e chi gli dà del fannullone se non accettano quella condizione dispotica? Saranno i dipendenti semi-umani di Amazon, che si ribellano alla prigionia di cateteri e pannoloni gentilmente messi a disposizione dall’azienda, in un impeto di welfare della fisiologia? O saranno gli operai licenziati con un sms balbettante di cmq, snz, nn, xché e senza tvtb finale, che si ribellano alla prigionia di una spietata concorrenza anti-umana con altri umanoidi come loro? O saranno i pensionati ridotti alla fame, e a subire l’accusa di privilegiati e affamatori di nipoti, dopo aver buttato sangue per decenni di lavoro, che ora si ribellano a chi li ha turlupinati per decenni con chiacchiere sulle riforme? O saranno invece tutti quelli che si ribellano alla stretta dei tentacoli di quella “dittatura del capitale” rilevata-profetizzata qualche anno fa da Edward Luttwak, che di dittature e capitale se ne intende?

No. Sono i No-mask, poi No-vax, ora No-greenpass.

Incredibile, ma vero! In un momento storico in cui il potere economico finanziarizzato, ormai quasi completamente estraniato dall’economia reale e immune da ogni sua tragedia, spazza via quasi ogni potere pubblico democraticamente legittimato, schiaccia sotto lo stesso tallone commercianti, artigiani, piccoli e medi imprenditori e rispettivi dipendenti (miliardi di persone in tutto il mondo), getta la maschera e mostra tutta la sua ferocia, c’è chi trova tempo e motivazione per scendere in piazza e ribellarsi, sì, ma contro una mascherina, contro un vaccino, contro un lasciapassare, una volta tanto messi nella disponibilità di tutti.

Come è possibile, ci chiediamo, che persone apparentemente sane di mente, o meno, riescano a tendere il braccio nel saluto nazista e, contemporaneamente!, ad accusare i governi di essere dei nazisti che tolgono la libertà con la scusa del Covid, senza che si crei nella loro testa un corto circuito neuronale fulminante? Quale diabolico groviglio vi si è annidato?

Come è possibile che schiavi di fatto, condannati spesso ad una vita miserabile, costretti a rincorrere le bollette, quando va bene, e a recarsi alla Caritas o a rovistare tra i rifiuti, quando va male, arrivino ad invocare la libertà, sì, ma da una mascherina, anziché dai ceppi invisibili che martirizzano caviglie, polsi e collo, nonché l’intera esistenza loro e della loro progenie?

E come sarà possibile scampare al tracollo di una civiltà già traballante di suo, di fronte a questo profluvio di insensatezza?

In un tale contesto, è ovvio che a molti di noi faccia tristezza sentire invocare la libertà così tanto a sproposito; veder fare paragoni imbarazzanti tra le autorità governative e sanitarie, in lotta contro la pandemia, e le orde naziste intente a disumanizzare un intero continente.

D’altra parte, però, immersi come siamo in una tale abbacinata situazione, uno dei pericoli che corriamo è che questa nostra allucinazione collettiva ci induca a conclusioni troppo frettolose e facilone. La tentazione di liquidare il fenomeno spiegandolo con la rumorosa ignoranza dei protagonisti, infatti, è forte ed evidentemente persino ben fondata. Ma è necessario anche rilevare che l’ignoranza, ancorché spieghi molto, non riesce a spiegare tutto. Diego Fusaro è un ignorante? Giorgio Agamben è un ignorante? Massimo Cacciari è un ignorante? Di certo no. Eppure...

E allora bisogna cercare ancora, con pazienza e umiltà, per vedere se quelle persone tanto esagitate non abbiano delle ragioni che la Ragione ancora non conosce, nascoste nel loro cuore… o altrove.

Ivano Alteri

Frosinone 28 luglio 2021

 

 

 

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