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Vaccini: no a una produzione fai da te delle Regioni

 SANITA' e COVID

E’ dalla mancata consegna dei vaccini che nascono tentativi truffaldini: Solo autorizzazioni del Governo

di Angelino Loffredi
produz.vaccini 370 minLa Presidenza del professore Mario Draghi purtroppo non ha posto fine allo sport nazionale al quale si preferisce giocare: tutti contro tutti. Anche ora pur posti di fronte a gravi pericoli per cui tutti dovremmo avere un punto in comune e fare sistema: uniti contro la Pandemia.

Invece vedo i comuni contro le regioni, le regioni contro il governo e ministri contro ministri e a cascata le stesse divisioni anche fra l’opinione pubblica.
E’ vero che viviamo in un periodo in cui i problemi sorgono senza preavviso ed a volte vengono compiuti errori nel fronteggiarli adeguatamente ma quello che ritengo essere la questione delle questioni non mi sembra costituire il punto centrale dell’attenzione e della critica, mi riferisco al mancato rispetto degli accordi contrattuali riguardanti i tempi e la quantità delle forniture dei vaccini prodotti da Pfizer, AstraZenega e Moderna. Confesso, e me ne scuso, di avere perso il conto, considerati i continui annunci di rinvio. Potrei sbagliarmi ma ho l’impressione che alla data odierna sono arrivate solo la metà delle consegne previste.

I vaccini, attraverso contratti stipulati durante l’estate 2020, vengono acquistati in modo centralizzato dalla Ue. E’ una scelta che per vari motivi condivido. Il punto invece che intendo rilevare riguarda la debole risposta esternata per tali inadempienze da parte della Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, soggetto principale dell’accordo, ma stupisce anche il silenzio generalizzato delle forze nazionali ed europee.

Forse perché è un momento in cui, dopo il periodo dell’austerità, tutti si sono convertiti all’europeismo, anzi ad un certo punto l’innamoramento è stato tale che per dare uno sbocco alla crisi post Conte si è arrivati a proporre addirittura un governo “Ursula”, riferito all’accordo fra tutte le forze politiche che avevano votato per l’elezione di Ursula Von der Leyen. Insomma ci troviamo di fronte alla parola d’ordine semi dichiarata di rispetto, ubbidienza e silenzio verso l’UE?

Premesso ciò, vorrei ricordare a chi legge che pur non disponendo di una cultura giuridico-amministrativa intendo sollevare una questione non secondaria: in ogni contratto di fornitura lo stesso si conclude indicando l’entità delle penalizzazioni per eventuali ritardi.
Per tale proposito a chi chiedeva di conoscere quanto era stato sottoscritto fra i contraenti sono state date due inquietanti risposte. La prima affermava che gli accordi erano segreti, per evitare distorsioni del mercato. Successivamente ne è stata aggiunta un’altra: non vengono indicate penalizzazioni per i ritardi ma da parte delle ditte fornitrici solo “ il massimo impegno”.
Senza allungarmi in altre considerazioni mi limito a dire che ci troviamo di fronte ad un pessimo accordo. Sbilanciato notevolmente a favore dei produttori!

E’ dalla mancata consegna dei vaccini che nascono tentativi truffaldini, quale quello riguardanti la possibilità di acquistare vaccini al di fuori di quanto stabilito dagli accordi in EU, così come ipotizzato, sciaguratamente, dal presidente della Regione Veneto, Zaia e da altri sodali. Anche se nel centro di tanta confusione mi permetto di pensare che fuori dall’accordo preso fra EU e governi nazionali si aprono rischi per l’apertura di un mercato nero privo di regole economiche, in balia di settori senza scrupoli e privo anche di garanzie a tutela della nostra salute.

Ceccano 24 Febbraio 2021

 

 

 

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