fbpx
Menu
A+ A A-

Ilaria Capua. Note bio

Note biografiche

ilaria capua 350 minIlaria Capua è una virologa ed ex politica italiana, nota per i suoi studi sui virus influenzali e, in particolare, sull'influenza aviaria.
Negli anni, si è impegnata per superare le barriere tra medicina umana e veterinaria, secondo una concezione in cui non può esistere una salute umana distinta da una salute animale e da quella dell'ambiente, portando avanti la visione "One Health". Ad oggi il suo gruppo si occupa principalmente delle malattie virali trasmissibili dagli animali all'uomo e di sviluppare adeguate strategie di controllo per la tutela della salute pubblica e della sanità animale.

È stata deputata dal 2013 al 2016, durante la XVII legislatura, eletta nelle liste di Scelta Civica.

Nel 2006 ebbe notevole risonanza internazionale la sua decisione di rendere di dominio pubblico la sequenza genica del virus dell'aviaria, che diede il via allo sviluppo della cosiddetta "scienza open-source"[1][2][3] e iniziando a promuovere una campagna internazionale a favore del libero accesso ai dati sulle sequenze genetiche dei virus influenzali.[4] Per questo la rivista Seed l'ha eletta "mente rivoluzionaria"[5] ed è entrata fra i 50 scienziati top di Scientific American.[6]

Nata a Roma nel 1966, si è laureata cum laude in medicina veterinaria all'Università di Perugia nel 1989 e nel 1991 ha conseguito la specializzazione all'Università di Pisa in Igiene e Sanità Animale. In seguito, ha ottenuto un dottorato di ricerca dall'Università di Padova.

Ilaria Capua nel 2010 ha ricoperto l'incarico di direttrice del Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro (PD). Il Dipartimento ospita il Centro di Referenza Nazionale, FAO e OIE per l'Influenza Aviaria e per la Malattia di Newcastle ed il Centro di Collaborazione per le malattie infettive nell'interfaccia uomo-animale; inoltre è stato recentemente nominato Centro di Referenza FAO per la Rabbia. Nel 2000 ha sviluppato la strategia "DIVA" (Differentiating Vaccinated from Infected Animals), la prima strategia di vaccinazione contro la influenza aviaria con un test che è in grado di svelare se gli anticorpi presenti in un soggetto sono stati indotti dal vaccino o da infezione. DIVA è adesso tra le strategie raccomandate da organizzazioni internazionali come la FAO e dalla Unione Europea per combattere l'Influenza Aviaria su scala globale[7][8].

Nel 2006, sfidò il sistema, depositando la sequenza genetica del primo ceppo africano di influenza H5N1 in GenBank (un database "open access") e non in un database ad accesso limitato, Ilaria Capua diede inizio ad un dibattito internazionale sulla trasparenza dei dati che ha cambiato i meccanismi internazionali alla base dei piani prepandemici. La sua iniziativa è stata ripresa da vari organi della stampa internazionale, tra cui il Wall Street Journal,[9] il New York Times[10], il Washington Post, oltre che da riviste della stampa scientifica, tra cui Science e Nature.[11] Grazie anche al gesto di Ilaria Capua, l'Organizzazione mondiale della sanità, la FAO e l'OIE promuovono e sostengono meccanismi di condivisione più efficienti, la trasparenza dei dati ed un approccio interdisciplinare per migliorare la preparazione ad eventi pandemici.

L'inclinazione di Ilaria Capua a sfidare atteggiamenti consolidati si era già rivelata, in tempi non sospetti, quando presentò dati scientifici in cui sosteneva che la futura pandemia influenzale umana sarebbe stata causata da un virus animale di sottotipo H1 e non da un H5, una previsione che si rivelò esatta, nonostante lo scetticismo e l'incredulità di molti suoi colleghi. Lo studio è stato pubblicato su "PLoS Pathogens" nel 2009.[12]

Ha pubblicato oltre 200 lavori su riviste internazionali indicizzate, capitoli di libri scientifici e due libri di testo sull'influenza aviaria e sulla malattia di Newcastle.

Dal giugno del 2016 dirige un dipartimento dell'Emerging Pathogens Institute dell'Università della Florida[13].
Vita privata

Ilaria Capua è sposata con Richard John William Currie, scozzese, manager alla Fort Dodge Animal di Aprilia, attiva nella produzione veterinaria, e ha una figlia nata nel 2004.[14]

È cugina della modella e conduttrice televisiva Roberta Capua, miss Italia nel 1986.[15]
Attività politica

Alle elezioni politiche del 2013 è candidata alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Veneto 1, come capolista di Scelta Civica per l'Italia, venendo eletta deputata della XVII Legislatura.

Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 è stata vicepresidente della XII Commissione (Affari Sociali) della Camera.

Dopo il proscioglimento nel corso del procedimento penale a cui era stata sottoposta, ed in considerazione dei danni causati alla propria vita personale da tale vicenda, rassegna le dimissioni dalla Camera per trasferirsi in Florida e tornare ad occuparsi di ricerca scientifica.[16] Il 28 settembre 2016 la Camera accoglie a voto segreto (con 238 SI e 179 NO) le sue dimissioni, per effetto delle quali è sostituita nello scranno da Domenico Menorello; dopo le dimissioni da deputata, la Capua abbandona definitivamente la vita politica e torna a svolgere la professione di scienziata.[17]
Vicende giudiziarie

Nell'aprile 2014, secondo quanto scritto dal settimanale L'Espresso il 4 aprile 2014, fu iscritta nel registro degli indagati per associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di corruzione, abuso d'ufficio e traffico illecito di virus. L'indagine avrebbe coinvolto in tutto 38 persone, tra cui il Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico, Igino Andrighetto, il Direttore Sanitario Stefano Marangon, alti funzionari del Ministero della Salute tra cui Romano Marabelli, Gaetana Ferri ed Ugo Santucci, oltre al marito della Capua. Il settimanale l'Espresso riportò di una presunta cessione illecita di stipiti virali ad aziende farmaceutiche per la produzione di vaccini veterinari e sfruttamento illecito dei diritti del brevetto DIVA con la costituzione di un cartello di industrie farmaceutiche veterinarie per il controllo di epidemie H7 nel pollame negli anni 1999-2006.[18][19]

Oltre a rigettare pubblicamente tutte le accuse, la stessa Capua querelava per diffamazione a mezzo stampa il settimanale L'Espresso, e in una lettera del 6 aprile 2014 al Corriere del Veneto dichiarava: "Le accuse false e sorprendenti che mi sono state mosse dal settimanale L'Espresso danneggiano la mia immagine e reputazione. Sono certa che sarò scagionata."[20]

Dopo il trasferimento dell'inchiesta partita da Roma a tre procure del Veneto,[21] nel luglio del 2016 fu prosciolta dall'accusa di "traffico illecito di virus", nell'inchiesta della procura di Verona, perché "il fatto non sussiste"[22][23].

In seguito a questa vicenda, Ilaria Capua lasciò la Camera dei Deputati il 28 settembre 2016 e ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha accettato il ruolo di direttore di un centro di eccellenza all'Università della Florida.[24]

Ad aprile 2018 il tribunale archiviava il procedimento per diffamazione a carico dell'autore dell'articolo L'Espresso.

fonte wikipedia.org
Pubblicato in Allegati Note Inserti
Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici