fbpx
Menu
A+ A A-

Militari morti suicidi nel 2019. Perché?

Soldato che piange mindi Antonella Necci - L'elenco dei militari morti suicidi nel 2019 consta di 69 persone, più o meno giovani, la maggior parte dai 30 ai 50 anni.

Quasi tutti hanno deciso di togliersi la vita con la pistola d'ordinanza. Quasi tutti si sono suicidati in luoghi pubblici, in caserma o in metro.
Qualcuno nella propria abitazione, prima del ritorno a casa dei propri familiari.

Non ci sono tante parole da aggiungere. Se un malessere c'è, esso ha radici profonde, radicate nelle continue azioni volte a minare l'autostima dell'essere umano, che un mondo così complesso come quello militare può prevedere e provocare. Un iceberg militare che non ammette intromissioni da parte dei civili. Un mondo chiuso dentro a caserme o luoghi invalicabili che mostra una facciata gentile, sorridente, educata, pronta ad aiutare il prossimo, mentre un profondo tormento, un costante senso di inadeguatezza e di insicurezza mina, corrode, annienta le menti e i cuori di alcuni tra i suoi componenti.
Alcuni sindacati militari stanno chiedendo aiuto a viva voce, ma dalla parte delle istituzioni l'eco rimbomba, ma la voce di aiuto arriva indistinta e quindi inascoltata.

Infodifesa* ha stilato un elenco, a cura di Cleto Iafrate, degli eventi suicidari segnalati all’Osservatorio Suicidi in divisa (OSD) dal 01 gennaio al 31 dicembre 2019, distinti per data, luogo e corpo/arma di appartenenza:

Gennaio:

1. 5 gennaio San Vittore Polizia penitenziaria; 2. 10 gennaio Padova Polizia di Stato; 3. 27 gennaio Foggia Polizia ferrovia;

Febbraio:

4. 4 febbraio San vittore Polizia penitenziaria; 5. 6 febbraio Campobasso Carabinieri; 6. 5 febbraio Torino caporalmaggiore Esercito; 7. 17 febbraio Sanremo Valle Armenia Polizia penitenziaria; 8. 22 febbraio Cuneo Polizia penitenziaria;

Marzo:

9. 11 marzo Clusone (Bergamo) maresciallo carabinieri; 10. 11 marzo Bergamo Polizia Locale; 11. 20 marzo Miano (NA) Carabiniere; 12. 28 marzo Chieti polizia; 13. 29 marzo Caltanissetta polizia;

Aprile:

14. 4 aprile Firenze polizia; 15. 9 aprile L’Aquila polizia; 16. 27 aprile Catanzaro polizia penitenziaria; 17. 28 aprile Ragusa polizia; 18. 28 aprile Pisa polizia penitenziaria;

Maggio:

19. 1 maggio Vigevano finanziere; 20. 8 maggio Perugia, carabinieri forestale; 21. 13 maggio Desio polizia; 22. 27 maggio Gazzanise militare aeronautica;

Giugno:

23. 5 giugno Chiaromonte (Potenza) carabinieri forestale; 24. 18 giugno Milano polizia locale; 25. 20 giugno Imperia carabinieri; 26. 29 giugno Trieste polizia ferroviaria; 27. 30 giugno Marliana (Pistoia) carabiniere forestale;

Luglio:

28. 6 luglio Foligno carabinieri; 29. 10 luglio Sardegna polizia penitenziaria; 30. 11 luglio Bologna polizia penitenziaria; 31. 17 luglio Asti carabinieri;

Agosto:

32. 11 agosto Follonica Carabinieri; 33. 10 agosto Taranto marina militare; 34. 15 agosto Palermo Polizia; 35. 15 agosto Pinerolo caporalmaggiore degli alpini; 36. 17 agosto Brescia Carabinieri; 37. 20 agosto Cremona Carabinieri; 38. 20 agosto Settimo Torinese polizia locale;

Settembre:

39. 3 settembre Roma Polizia; 40. 5 settembre Foggia Carabinieri; 41. 6 settembre Roma Polizia; 42. 14 luglio Frosinone esercito; 43. 15 settembre Vibo Valentia polizia; 44. 16 settembre Belluno alpini; 45. 17 settembre Cremona Guardia di Finanza; 46. 17 settembre Ancona Vigili del fuoco; 47. 26 settembre Milano Polizia; 48. 26 settembre Cassano d’Adda Carabinieri;

Ottobre:

49. 03 ottobre Bologna Guardia di Finanza; 50. 07 ottobre Milano Polizia Locale; 51. 11 ottobre Gaeta Guardia di Finanza; 52. 11 ottobre Piacenza Polizia Penitenziaria; 53. 12 ottobre Orta Nuova (FG) Polizia Penitenziaria; 54. 15 ottobre Pieve di Teco (IM) Carabinieri; 55. 25 ottobre Napoli Polizia locale; 56. 26 ottobre Palermo Carabinieri; 57. 27 ottobre Ladispoli Marina militare; 58. 28 ottobre Catania Guardia di Finanza;

Novembre:

59. 8 novembre Roma Polizia; 60. 11 novembre Valdobbiadene Guardia giurata; 61. 18 novembre Perugia Guardia di Finanza; 62. 20 novembre Milano Guardia Giurata;

Dicembre:

63. 01 dicembre Catania Marina militare; 64. 13 dicembre Campo Calapro Polizia Penitenziaria; 65. 16 dicembre Giugliano Polizia di Stato; 66. 17 dicembre Roma (metro Flaminia) Esercito; 67. 21 dicembre Caltanissetta (San Luca) Polizia di Stato; 68. 24 dicembre Moena (TN) Polizia di Stato; 69. 19 dicembre (provincia di Bolzano) Carabinieri.

Divisi per Corpi di appartenenza: – 18 polizia di stato; – 17 carabinieri; – 11 polizia penitenziaria; – 6 guardia di finanza; – 5 polizia locale; – 9 forze armate; – 1 vigile del fuoco; – 2 guardia giurata.

A questi si aggiungono altri tre militari suicidi solo nella prima settimana del 2020.

È ancora troppo poco per pensare che qualcosa si debba fare?

 

*fonte/i https://infodifesa.it/tag/suicidio/

Leggi tutto...

Questo 2019 di lotte dei disoccupati

VertenzaFrusinate sit in Prefettura 5 apr 19 mindi Luigi Carlini - Probabile che qualcuno si urti, ma io sono abituato a dire le cose come stanno. SEMPRE. Intanto perché sono la parte lesa.

E passato un anno dall'assemblea permanente e stiamo ancora qua a discutere di mobilità ancora da erogare e politiche attive che non si attivano mentre nelle altre aree aumentano anche il denaro . Per quelle persone a cui è stata sbagliata la domanda di mobilità consiglio di denunciare perché se tutto va bene., prenderanno il denaro entro dicembre e non perderanno niente, se invece lo prenderanno a gennaio perderanno gli 80 euro per legge e oneri deducibili come è gia successo lo scorso anno.
Non ci zittiremo e non arretreremo di un passo perchè davanti a noi c'è solo il baratro in cui forse più di qualcuno sta cercando di spingerci per farci sparire anche nei ricordi.

Sono stati invitati TUTTI gli eletti del territorio, quelli della Camera e quelli del Senato. I consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL e UGL, il presidente della provincia Antonio Pompeo, inoltre è stata invitata anche tutta l'informazione locale e regionale di nostra conoscenza, anche l'ansa di Roma. Come sempre ASSENTI la maggior parte degli invitati e ancora più assenti gli aventi diritto alla mobilità.

Vertenza Frusinate ribadisce sempre con forza:
Siamo un gruppo di disoccupati autoorganizzati dal 2014 fuori da schemi politici e non siamo lo strumento di nessuno, anche se più di qualche volta ci è stata rivolta ingiustamente questa accusa, noi lottiamo per riavere il lavoro, chi vuole aiutarci è il benvenuto comunque, al di là dei colori politici, un ringraziamento Vertenza lo deve fare al P.C.I. del Lazio perchè, come è noto ai promotori di Vertenza Frusinate, sin dal 9 maggio 2017 quando una nostra delegazione fu ricevuta dal ministero del lavoro (eravamo da soli) e con dei documenti cruciali alla mano forniti proprio dal PCI abbiamo ottenuto il rifinanziamento della mobilità in deroga mediante l'emendamento del parlamentare Nazzareno Pilozzi.

DOV'È IL DIRITTO DI EGUAGLIANZA DI TUTTI I CITTADINI ITALIANI SANCITO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA?
Come si intuisce il governo ha fatto lo spacchettamento delle aree di crisi complesse.
Legge finanziaria 2020: presentata dai Relatori, al Senato, proposta di modifica al DDL di bilancio. Previsto il recupero di risorse economiche da destinare al finanziamento del trattamento della mobilità in deroga per l'anno 2020 (aree di crisi industriale complessa Lazio, Sardegna e Sicilia sono 10 milioni di euro, secondo prove sulla legge finanziaria sono pochi intanto questa è una partenza, da gennaio si lavorerà per trovare le risorse sufficienti per tutti e per 12 mesi.

Intanto nell'intervento all'assemblea il segretario della CGIL Anselmo Briganti ha dichiarato che le risorse sono 49 milioni di euro, sicuramente per fare questa dichiarazione avrà buoni motivi.
Diversi politici si sono offerti per la presentazione degli emendamenti e per proporre interrogazioni parlamentari, Vertenza Frusinate prontamente gli ha fornito tutta la documentazione necessaria, ma ad oggi Vertenza non è a conoscenza di tutto quello che effettivamente è stato fatto, chi ha notizie in merito è pregato di documentarcele.

Queste dichiarazioni sono importanti per un prossimo futuro.
Dichiarazioni di Di Berardino del 12/12/2019):
«In merito alle aree di crisi industriale complessa, c’è inoltre la necessità di prevedere un loro rifinanziamento per il 2020, introducendo un emendamento alla Legge di Bilancio che consenta il sostegno agli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi complessa, nonché a disporre di risorse sufficienti per la mobilità in deroga per 12 mesi».
Vertenza Frusinate prontamente ha scritto all'assessore Di Berardino ricordandogli i mesi da recuperare per tutti, sia nel 2018, che nel 2019 perché oltre al denaro perso, mancano anche i contributi figurativi che in questo periodo sono molto importanti per tante persone perchè potrebbero agganciarsi a qualcosa per la pensione.

 

POLITICHE ATTIVE
di denaro per le politiche attive ce ne è tantissimo, non sto qui ad elencarlo tutto, quello che manca è una politica incisiva che pensa o vuole progettare un futuro per il proprio territorio. Basterebbe impegnarsi seriamente per i problemi reali.

Cominciando dalla bonifica della valle del sacco, milioni di euro a disposizione del territorio, si creerebbero tantissimi posti di lavoro. In arrivo 150 milioni di euro in 2 anni, i primi 50 milioni già nel 2020, per le aree di crisi complessa di Taranto. Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra, corretto da un subemendamento M5S. Previsti anche 100 milioni l’anno per due anni per le agevolazioni per l’attrazione degli investimenti privati sul Mezzogiorno, questi finanziamenti erano dell'area di crisi complessa di Torino, sono stati spostati nell'area di Taranto.

Rifinanziato il Bonus assunzione Sud. manovra 2020,(questo bonus è stato conquistato da vertenza frusinate quando c'era l'assessore al lavoro Valente ) 8060 euro di sgravio per ogni nuova assunzione di disoccupati a tempo indeterminato, anche nel 2020 nelle Regioni: Molise, Campania, Calabria, Abbruzzo, Sicilia, Puglia e Sardegna, nel Lazio non si hanno notizie ancora dell'esistenza di questo bonus, avranno spostato pure questo?

6 dicembre 2019, approvato L'Ordine del giorno, che impegna il governo italiano ad istituire una Zona Economica Speciale (ZES) - anche nelle aree di crisi complessa. In particolare (Livorno e Piombino). L’istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES) anche nel Centro e Nord Italia appare quanto mai opportuna per permettere l’adozione di regimi fiscali e tariffari adeguati anche a quelle aree del paese che richiedono un rilancio economico e produttivo.

LA NOSTRA STORIA SI RIPETE COME L'ANNO SCORSO CI RISIAMO, ANCORA UNA VOLTA CON IL FIATO SOSPESO. RICORDO SEMPRE CON FORZA SERVE VOLONTÀ POLITICA COSA CHE ATTUALMENTE NON ESISTE. SERVONO PERSONE SERIE NEL CONDURRE QUESTA BATTAGLIA PER LA SOPRAVVIVENZA. PURTROPPO SIAMO IN MEZZO AD EGOISMI E MENEFREGHISMI NON SO FINO A QUANDO POTREMMO RESISTERE ....A VOI LA SCELTA .........

Leggi tutto...

Come festeggerà il natale 2019 un disoccupato?

Il lavoro prima di tuttodi Donato Galeone* - Pensare al disoccupato come festeggerà il natale 2019 .
Dovremmo ricordare – spesso – che il 18 aprile 2018 veniva sottoscritto il “Protocollo d'Intesa” per la Bonifica e la Reindustrializzazione della Valle del Sacco, firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per l'Ambiente, dalla Regione Lazio e da Invitalia.
Obbiettivi: promuovere e accelerare l'attuazione degli interventi di Bacino del fiume Sacco, al fine di garantire il pieno utilizzo industriale e lo sviluppo di attività economiche e produttive sostenibili dal punto di vista ambientale e coerenti con l'esigenza di assicurare il rilancio della occupazione attraverso la valorizzazione dell'area.

Che – anche – il 23 ottobre 2018, veniva firmato un “Accordo di Programma” per la Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell'Area di crisi industriale complessa del sistema locale lavoro di Frosinone.
Obiettivi: rafforzare il tessuto produttivo esistente attraverso la riqualificazione delle produzioni, la reindustrializzazione dei siti produttivi dismessi, il riposizionamento competitivo delle filiere maggiormente presenti sul territorio interessate dalla crisi, al fine di agevolare il “ricollocamento lavorativo” del personale appartenente allo specifico bacino di riferimento.

Ragionevolmente – con i tempi dovuti – la Regione Lazio a fine dicembre 2018, richiamando l'Accordo di Programma sottoscritto il 23 ottobre per la riconversione e la riqualificazione industriale, tramite l'Assessore Di Berardino, dichiarava che il programma “finché non porterà a nuovo fabbisogno occupazionale, dovrà essere accompagnato dal supporto al reddito per i disoccupati”.

Sono impegni e dichiarazioni pubbliche conosciute ma che ho voluto richiamare, dopo oltre un anno, non solo per evidenziare le continue sollecitazioni di CGIL-CISL-UIL provinciali e regionali nel corso dell'anno, sia verso Regione che Governo, ma – ancora – in questi giorni e alla vigilia delle festività natalizie 2019 per rilevare ritardi operativi politici e pratici, ma ancora di più per la vita quotidiana delle persone con “l'assenza di supporto o sostegno al reddito”.
Puntualmente Gino Rossi - portavoce attivo dei disoccupati di Vertenza Frusinate - nella oltre annuale attesa del ricollocamento lavorativo conferma che “neppure ci sono notizie sul rifinanziamento della mobilità in deroga per le aree di crisi complessa”.

Sono, peraltro, da condividere anche le considerazioni e il richiamo fatto qualche giorno fa - su questo giornale - da Valentino Bettinelli sulla politica attiva del lavoro praticata nel Lazio e nel Paese che continua ad essere “ancora assente e segna una ferita grave per un intero territorio che ha bisogno di buone e complesse soluzioni” mentre sul disagio sociale giornaliero e sulle esigenze domandate dalle residue e coraggiose imprese locali – scrive Alessio Porcu – riemerge il “silenzio della politica” su almeno due conosciuti e richiamati temi verso la ripresa economica della Ciociaria.
Il primo è quello tendente a “paralizzare” il risanamento della Valle del Sacco e il secondo - che appare più evidente e più diffuso - è quello della “assenza di risposte politiche nel sistema industriale del territorio” per creare posti di lavoro e crescita.

In questo quadro - osservato a fine dicembre 2019 - resta nel basso Lazio un “terzo silenzio” sull'importante tema nel comparto produttivo dell'automobile a seguito dell'imminente fusione tra la multinazionale Fca e il gruppo Psa. Sarà in questa fusione, conseguentemente, coinvolto anche lo stabilimento ex FIAT di Cassino - con l'indotto laziale e l'economia locale, tanto nel contesto dell'economia italiana ed europea, quanto nei piani di sviluppo del quarto gruppo automobilistico mondiale: sia nei livelli produttivi innovativi in competizione mondiale che occupazionali da salvaguardare.
Fugacemente - nelle ultime settimane - in merito ai posti di lavoro nei siti attivi e produttivi e gli indotti FCA in Italia, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, visitando lo stabilimento ex FIAT di Melfi ha dichiarato, nella circostanziata occasione, che “la fusione tra FCA e PSA non deve compromettere l'occupazione”.

A conclusione di questi miei richiami, volutamente fatti, sia ai “protocolli” che agli “accordi di programma” sulle aree di crisi a declino economico e occupazionale - con il previsto ritardato sostegno al reddito nell'attesa di ricollocazione a lavoro produttivo - appare chiaro che ad oggi sia nel nostro Paese che nel Lazio la sistematica “assenza di responsabilità operativa e volontà politica” o “in presenza di silenzi e persistenti burocrazie” non favoriscono l'attesa crescita più volte annunciata e una occupazione vista sempre più lontana.
Anzi e frequentemente, si tende a bloccare anche quelle poche e generose iniziative di imprenditorialità territoriale, peraltro, disorientate e incerte nell'operare in mancanza di una “politica industriale nazionale” con decisioni coerenti e programmate, coinvolgendo imprese e sindacati.
Con manifestazioni sindacali, volta a volta, nelle crisi aziendali di oltre 150 imprese giacenti sui tavoli ministeriali sia con i 4.700 siderurgici in esubero di ILVA annunciati che con le migliaia di posti di lavoro da salvare dovrebbero, subito, impegnare Governo e Parlamento a disinnescare una invisibile ma esplodente bomba sociale - ripeto - condividendo dal 2020 la “ricostruzione industriale italiana” - mediante i necessari investimenti finanziari programmabili e sostenibili - verso un sistema produttivo privato e pubblico partecipato gradualmente nella dimensione europea.

Ecco, quindi, che anche nelle prossime tre giornate del 10, 12 e 17 dicembre la CGIL-CISL-UIL hanno convocato a Roma in Piazza Santi Apostoli le rappresentanze sindacali di luogo di lavoro – delegate e delegati dei lavoratori – che pur apprezzando la disponibilità dimostrata dal Governo sulle questioni aperte e in discussione in Parlamento sollecitano - in quelle tre giornate - di tenere presenti le proposte dei lavoratori - sostenute da manifestazioni sindacali nazionali del 9 febbraio e 22 giugno 2019 - partendo dal “Mezzogiorno e la politica industriale, dei servizi, di uno sviluppo ambientale sostenibile a sostegno della occupazione e per l'estensione degli ammortizzatori sociali”. Agire in quelle tre giornate, essenzialmente pensando, al “come il disoccupato potrà festeggiare il Natale 2019”!

(*) già Segretario Provinciale di Frosinone e Regionale CISL Lazio

 

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell'anno” 2019


MargheritaEufemi minLa Prof.ssa Margherita Eufemi di Serrone (FR) è tra gli 8 selezionati a livello nazionale per il Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell'anno” 2019.
Il Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno è promosso per il tredicesimo anno da Legambiente e La Nuova Ecologia insieme al Comitato organizzatore di Casale Monferrato (Alessandria).

La candidatura all’edizione 2019 è stata ufficializzata tramite il sito www.premioluisaminazzi.it e sul numero in uscita a ottobre della rivista.
Lo scopo del premio, è esclusivamente quello di portare in evidenza alcune figure ed esperienze esemplari per generosità, senso civico e attenzione all'ambiente, che si realizzano nella società civile, nel mondo dell'impresa e nella pubblica amministrazione.

Da questo punto di vista il gruppo di ricerca della Prof.ssa Margherita Eufemi dell’Università Sapienza di Roma, da alcuni anni è impegnato in progetti di ricerca finalizzati a chiarire il ruolo degli inquinanti ambientali della Valle del Sacco nei processi di cancerogenesi. La candidatura al premio Luisa Minazzi è un riconoscimento per il lavoro scientifico del gruppo della Prof.ssa Eufemi, ma soprattutto rappresenta un’opportunità per dare maggiore visibilità a questo territorio martoriato da decenni di insana politica industriale e ambientale. Ricordiamo che la forza di questo gruppo e delle loro ricerche è l’interazione diretta con alcune associazioni ambientaliste presenti e attive nel territorio.

Gli otto finalisti sono già tutti vincitori! Però viene affidata alla giuria popolare il compito d'indicare l’Ambientalista dell'anno attraverso il voto che tutti possono esprimere .

 

COME SI VOTA?

Si può votare per la Prof.ssa Margherita entrando nel sito www.premioluisaminazzi.it ; da li accedere al modulo online ; poi esprimere la preferenza cliccando nella casella accanto al nome ; infine cliccare su inviare il modulo.

FINO A QUANDO SI VOTA?

Si può votare fino alla mezzanotte di domenica 24 novembre 2019.

La cerimonia conclusiva si terrà venerdì 6 dicembre alle ore 16.30 nella Sala consiliare di Casale Monferrato, dove avverrà la consegna ufficiale delle targhe alla presenza della cittadinanza e delle istituzioni. La cerimonia rappresenterà la conclusione del Festival della virtù civica (www.festivalvirtucivica.it) che giunge alla terza edizione e che ruoterà intorno alle esperienze degli 8 finalisti, con alcuni incontri pubblici di approfondimento e poi mostre, proiezioni e eventi dal vivo.

I cittadini di Casale Monferrato e delle altre località nel Parco del Popotranno votare anche attraverso le urne collocate all'interno delle scuole, nelle biblioteche e in diversi locali pubblici della città.

 

I componenti della giuria preliminare per il 2019 sono:

Rosy Battaglia, redattrice civile e coordinatrice di Cittadini reattivi,
Paola Bolaffio, direttrice di Giornalisti nell’erba,
Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente,
Tessa Gelisio, giornalista e conduttrice di programmi tv sull’ambiente,
Roberto Giovannini, giornalista de La Stampa e coordinatore di Tuttogreen,
Toni Mira, caporedattore di Avvenire,
Pippo Onufrio, direttore di Greenpeace,
Paola Ramello, Amnesty international Italia,
Monica Triglia, giornalista già vicedirettrice di Donna Moderna.
Inoltre i rappresentanti delle associazioni (Afeva, Scout Agesci, Auser, Avis Casale, Club Alpino Italiano,Confraternita degli stolti, Equazione, Il Picchio, Monferrato Oltre, Legambiente, con Comune di Casale Monferrato e Parco fluviale del Po) che compongono il Comitato organizzatore e che hanno selezionato i nomi apprestandosi ora ad entrare nella fase conclusiva con il proprio sforzo di volontariato.

Lo scopo è quello di raccontare insieme, l’Italia su cui si può contare, quella che dona e s’impegna senza pensare al proprio tornaconto, per sostenerne i processi d’innovazione sociale e accelerare la riconversione alla sostenibilità sempre più urgente.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Joker

joker 2019 350 minGiulia Bragalone - La storia è ambientata a Gotham City, anno 1981 (film 2019 ndr).
In una città in preda al degrado ed alla disuguaglianza sociale Arthur Fleck, che in seguito si farà chiamare Joker, è un personaggio che non passa di certo inosservato nonostante viva con l'anziana madre Penny in un appartamento dei bassifondi.

Arthur è un uomo che ha sempre vissuto nella solitudine e nella povertà, in più è affetto da depressione e da un raro disturbo che gli provoca risate improvvise soprattutto quando è nervoso. Non riesce a placarle poiché vanno oltre la sua stessa volontà.
Il riso spastico è una tipica espressione della sindrome pseudobulbare che si manifesta nella paralisi sopranucleare progressiva, una malattia neurodegenerativa, ed è legata in genere a patologie cerebrovascolari da microinfarti multipli o altre come la Sclerosi Multipla.

Arthur sogna di diventare un comico, più precisamente un cabarettista come il famoso Murray Franklin, ma non è una vita semplice per chi vive nel ghetto e si guadagna da vivere facendo il pagliaccio in strada. L'unica cosa che lo risolleva dalla squallida routine è Sophie, la vicina di casa di cui si è invaghito dopo che lei gli ha rivolto una parola gentile in ascensore.
In contemporanea il miliardario Thomas Wayne si candida a sindaco dopo che è stata diffusa la notizia di grossi tagli alla spesa pubblica, tra cui il servizio di assistenza sociale di cui Arthur beneficia, ciò genera altro caos nella sua vita ed un giorno viene picchiato selvaggiamente da dei teppisti.

La sua vera identità, quella del Joker, sfocia nel momento in cui un collega gli consegna una pistola per difendersi in modo autonomo, così all'ennesima aggressione Arthur reagisce di conseguenza ed uccide tre ragazzi nella metro.

Ha inizio una vera e propria rivolta in città, accadono eventi di ogni genere, Arthur viene a conoscenza di segreti oscuri di cui non era ancora venuto a conoscenza e il suo personaggio ormai noto come il "Joker" spopola tra i ribelli che mettono a ferro e fuoco la città come in una vera e propria "Notte del Giudizio" in cui non ci sono più disparità fra i ceti sociali e sopravvive chi ha più ingegno.

Bruce Wayne è ancora un bambino quando, durante una sommossa, assiste alla tragica morte dei genitori uccisi dalla furia di un manifestante.

E' una storia intrigante, ciò che mi ha colpita maggiormente è l'esemplare interpretazione di Joaquin Phoenix che ha persino dovuto perdere 25 kg per poter entrare appieno nel ruolo del suo personaggio. Il Joker qui non è semplicemente il cattivo, ma un uomo con le sue debolezze ed i suoi punti di forza, è un idolo per le folle ed un pericolo per le nobiltà, è una figura eccentrica ma al tempo stesso chiusa in sé stessa. Un mix che difficilmente si riesce ad immaginare contemporaneamente nello stesso soggetto.

"Ho sempre pensato alla mia vita come a una tragedia. Adesso vedo che è una commedia." -Joker-

Leggi tutto...

Presentati i Fasti Verolani 2019

veroli1 fasti19 350 mindi Maria Giulia Cretaro - L'estate verolana è già entrata nel vivo e per ora sembra essere uno dei pochi trait d'union tra tutta la giunta. A ricordarlo, la conferenza stampa per la ventesima edizione dei Fasti Verolani, traguardo importante che coinvolgerà la città tra il 31 Luglio e il 4 Agosto. Per l'occasione, alla corte di Simone Cretaro, non potevano mancare i politici che contano dell'entourage ciociaro. Il Presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini, ha portato i suoi veloci saluti e rilasciato qualche intervista ai tanti che ormai puntano il mirino su Veroli, pronto a ribadire il suo costante sostegno alla ridente cittadina. E per un'alta carica del PD che va, c'è un senatore leghista che resta. Gianfranco Rufa prendendo posto accanto al Sindaco, mette da parte ogni antefatto politico, confermando fierezza per la rassegna e per la costanza che tutte le amministrazioni hanno dimostrato nel portarla avanti. Ringraziamento sentito poi, alle Forze dell'Ordine e di Volontariato che nei 5 giorni operano sul territorio; sdoganata la battaglia locale meglio dare qualche sferzata di stampo governativo.

Simone Cretaro, abile padrone di casa, non manca l'assist del Senatore e ricorda come la riuscita di un tale evento sia il risultato di una collaborazione profonda tra enti, associazioni e sponsor. Senza la sinergia di idee rinnovate e forze, rassegne come queste non potrebbero aver lunga vita. Il richiamo del Sindaco, è anche al lavoro delle due neo consigliere con delega alla Cultura, Francesca Cerquozzi e Alessandra Cretaro, che ereditano, come ha ricordato lo stesso primo cittadino, l'operato di cinque anni del già Assessore alla Cultura Cristina Verro. Un settore portante della città che necessita cura, attenzione e dedizione, in attesa che Simone Cretaro sciolga la riserva sull'Assessorato. La crescita della rassegna in queste due decadi è arrivata anche nel discorso del Consigliere Provinciale Germano Caperna. Amministratore da più di dieci anni, ha accompagnato la kermesse teatrale in vari cambiamenti, specialmenti quelli che hanno concesso alla città di essere conosciuta in tutta Italia ed il circuito intorno ad essa che ha permesso di alzare l’asticella di qualità per il pubblico.

Per confermare la volontà di collaborazione tra gli enti, presente tra gli scranni del Palazzo Comunale, il primo cittadino di San Donato Val di Comino, Enrico PIttiglio. Ispirata dalla bellezza dei Fasti, l’amministrazione ha deciso di dar vita ad una manifestazione parallela che prende un filone dell’arte di strada, quello delle bande itineranti. Così il weekend che precederà i Fasti Verolani, vedrà tre serate di musica per le strade di San Donato, anticipate il 25 Luglio da un appuntamento a Veroli. Due idee affini ma non concorrenti, in grado di convergere insieme, arricchire il territorio ed intercettare anche fondi europei che in solitudo sarebbero impensabili.

Un’idea di lavoro comune, che la passata amministrazione aveva già messo in moto collaborando con il Conservatorio e l’Accademia delle Belle Arti. Quest’anno, confermato l’enorme supporto della Pro Loco, subentrerà anche un’associazione locale, Duecento22, che curerà lo spettacolo teatrale rinfrescandolo e aggiungendo qualche novità. Per la descrizione della rassegna nei dettagli più specifici, il Sindaco lascia spazio alle parole di Alberto Masoni, asse portante del Terzostudio, cui è affidata la direzione artistica dei Fasti.

Tagliare il traguardo della ventesima edizione, segna uno spartiacque di longevità importante. Per questo la scelta di unire novità assolute con spettacoli che rimandano ai primi appuntamenti dei Fasti, un modo per celebrare il passato guardando alle innovazioni che interessano anche il teatro di strada. Il numero per eccellenza si terrà a Piazza Santa Salome, un ibrido di arti circensi dal sapore shakespeariano. Per la prima volta la magia approderà a Veroli, sfruttando gli interni di Palazzo Campanari che inaugura la sua stagione di fruizione al pubblico. Pubblico variegato e ghiotto, tutto da accontentare. Perdendosi tra artigianato, specialità gastronomiche ed il profumo del teatro le cinque serate dei Fasti Verolani si ‘prefigurano ancora un volta come un prezioso regalo che la città dona a tutti.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

A Frosinone il Lazio Pride 2019

LazioPride Fr2019 mindi Ivano Alteri - Il 22 giugno, a partire dalle 15,30 nel Piazzale Salvo D'Acquisto, a Frosinone si svolgerà il Lazio Pride 2019. Ad esso hanno aderito col proprio patrocinio la Provincia di Frosinone e i comuni ciociari di Alatri, Ferentino, San Donato Val di Comino; e vi hanno aderito molte associazioni locali e rappresentanze locali di quelle nazionali: ANPI Frosinone, Casa del Popolo Vittorio Arrigoni – Anagni, Comunità Solidali Frosinone, Frosinone Bella e Brutta, Grid, il Gazzettino Ciociaro, Indiegesta, Legambiente Frosinone, Possibile, Partito Democratico Frosinone, Piattaforma Civica di Ceccano, UIL Frosinone. L'entità delle adesioni e la loro qualità, mostrano e dimostrano l'attenzione del territorio ai temi centrali della manifestazione. L'entità e la qualità della partecipazione ne mostreranno e dimostreranno la maturità.

In definitiva, chi vi parteciperà, lo farà per diverse e numerose ragioni, magari anche contrastanti. Ma è utile, ognuno per sé o collettivamente, metterne a fuoco qualcuna, per avere chiaro perché partecipare è un bene per tutti.

È bene partecipare perché l'omosessualità non è un artifizio culturale. Il Pride non serve a dire che i gay esistono: i gay e le gay esistono in natura. Esso, invece, serve a legittimarne l'esistenza in ambito culturale di una condizione naturale, con una banale ma consapevole presa d'atto. Quindi, forse è opportuno sottolineare che, come accade in molti casi, le divisioni ideologiche tra destra e sinistra, che pur persistono in tutti i campi della vita associata, hanno poco senso in questo caso; poiché ciò di cui parliamo, l'esistenza degli omosessuali maschi e femmine, prima di riguardare la cultura riguarda già la natura; e ciò che è in natura non può costituire oggetto di schietta disputa ideologica, bensì solo disonesta e meschina. Non vi sono gay di destra o di sinistra, ma soltanto gay. L'accettazione culturale di una condizione naturale è un evidente segno di maturità umana e individuale. E anche politica.

È bene partecipare per stabilire un principio: ogni libera scelta, di qualsiasi natura, che non arrechi danno altrui, è lecita; anche la sua eventuale disapprovazione morale è lecita, ma non autorizza in alcun modo la discriminazione e la stigmatizzazione sociali, poiché arrecherebbero, esse sì, danno altrui.

È bene partecipare perché è liberatorio, per tutti. Spesso non ci si bada, ma in presenza di discriminazioni nei confronti di qualcuno, in qualsiasi ambito, tutti si resta coinvolti e si paga un prezzo; anche coloro che non intendessero schierarsi; poiché assistere ad una discriminazione impone una scelta: intervenire per opporvisi o non intervenire pensando che sia un problema di altri. In ogni caso, l'una scelta o l'altra definiscono moralmente e palesemente chi la compie.

È bene partecipare anche per un'altra ragione, più generale, anch'essa riguardante tutti, indistintamente: dopo la legittimazione delle coppie fondate sull'amore fra persone e non solo sui legami tra i sessi a scopi riproduttivi, occorre urgentemente codificare e legittimare un'altra “coppia”, la più liberatrice di tutte: quella tra i diritti civili e i diritti sociali; stabilendo definitivamente ed incontrovertibilmente che essi sono inscindibili; e che dopo la loro unione nessuno, neanche la morte, potrà mai separarli.
Essa, oltre che nella coscienza individuale di ognuno, fonda la propria legittimità nell'articolo 3 della Costituzione, in cui si dice che “la Repubblica”, tutta e non una qualche sua parte, ha il compito di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
Se non si compisse questo salto, fuori da questa coppia i diritti civili resterebbero sempre esposti a rischio mortale. Non solo nel senso che qualcuno potrebbe prima o poi cancellarli col favore dell'opinione pubblica, ma anche nel senso che essi sarebbero fittizi e, pur restando formalmente scritti nelle leggi, non ci sarebbe nessuno ad esercitarli liberamente, per impossibilità materiale.

Quindi, anche chi fino ad ora non abbia sentito il bisogno di assumere una propria posizione netta sul tema, si affretti a farlo, è il momento opportuno: partecipi al Pride, si liberi dalla gabbia di pregiudizi di cui è prigioniero e contribuisca a liberare milioni di persone omosessuali dalla minaccia di una vita che a volte può trasformarsi in un incubo.

Frosinone 17 giugno 2019

Leggi tutto...

Dalla mostra del 2017 al libro nel 2019

libro CentroStudiSorani 350 minPAOLO ACCETTOLA
Artisti e viaggiatori del XVIII-XIX secolo a Casamari e presso San Domenico di Sora
Dal paesaggio del Grand Tour all’industrializzazione di inizio Ottocento nel distretto di Sora

Editing e prefazione Luigi Gulia Grafica Gabriele Pescosolido Stampa Arti Grafiche Pasquarelli
Centro di Studi Sorani «Vincenzo Patriarca» Monastero di San Domenico Abate
Sora 2019
Formato del volume in corso di stampa: cm 21x29,7. Oltre 300 pagine, 205 illustrazioni a colori e b/n.
Presentazione prevista entro il mese di agosto 2019. Corrispettivo per spese di pubblicazione: € 40,00.

Le copie prenotate entro il 31 luglio saranno cedute ad un corrispettivo di spese di pubblicazione di € 30,00 cad.
Inviare la richiesta al Centro di Studi Sorani «V. Patriarca», Casella Postale n. 121 - 03039 Sora oppure a mezzo email: studisorani [AT] tin [DOT] it / studisorani [AT] pec [DOT] it

Maturato nel corso di anni di ricerche all’interno del fenomeno del Grand Tour, il libro arricchisce la tematica delineata nella mostra del 2017. Offre una rassegna ampia e sistematica della produzione pittorica e grafica – nota, poco nota e soprattutto inedita – degli artisti viaggiatori inglesi, francesi e tedeschi, che tra Sette e Ottocento hanno frequentato il territorio compreso tra Sora, Arpino, Isola del Liri, caratterizzato dalla presenza dei fiumi Liri e Fibreno. Le bellezze naturali esercitavano un forte richiamo, in
uno dei percorsi principali che da Roma conducevano a Napoli rivelando il fascino architettonico e spirituale di vetusti monasteri benedettini tra cui le abbazie cistercensi di Casamari e di San Domenico risalenti all’XI secolo, centri – tra alterne vicende storiche – di vita religiosa e di impulso sociale: l’una riecheggiante nell’etimo la figura di Caio Mario, l’altra edificata nel sito riconducibile alla casa natale di Marco Tullio Cicerone, ambedue personaggi dell’agro arpinate, emblematici della civiltà romana.
L’attenzione si è concentrata sugli artisti (molti di essi nell’entourage dei Borbone e dei Murat) e sugli ambienti culturali di Roma, Napoli e Parigi ritenuti fondamentali per l’efficacia divulgativa di opere divenute tramite di propagazione della conoscenza di un ambiente ricco di acque e di salti, dalle grandi potenzialità e risorse per la moderna industrializzazione. La documentazione iconografica, sostenuta da fonti storico-letterarie e da puntuale apparato critico, avvalora infatti la connessione dinamica, già emersa nella mostra del 2017, tra la raffigurazione artistica delle potenzialità del territorio e la spinta imprenditoriale di capitali prevalentemente francesi prima, durante e dopo il Decennio dei Napoleonidi.

Il contributo di importanti foto aeree degli anni Cinquanta-Settanta del Novecento fa ben comprendere le analogie e le differenze tra il paesaggio ritratto dagli artisti viaggiatori e il paesaggio moderno, quando questo appariva meno violentato di quello attuale dalla cementificazione selvaggia degli ultimi decenni. In qualche caso la comparazione con foto recenti rende possibile il riscontro di scorci e vedute di cento o duecento anni fa.

 

 Scarica il modulo di prenotazione del libro

Files:
zip.png Centro Studi Sorani prenotazione libro di Paolo Accettola
(0 voti)
Autore Centro Studi Sorani Data 2019-06-12 Dimensioni del File 75.08 KB Download 22 Scarica

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

26 maggio: un punto quasi di non ritorno?

VotoUE 2019 in Italia mindi Valentino Bettinelli - Dopo una tornata elettorale c’è sempre spazio per l’analisi. Fare un esame del recente voto, europeo ed amministrativo, ci porta a ragionare sulla base di uno scenario politico che fino a qualche anno fa non avremmo neppure lontanamente immaginato. Ebbene sì, la Lega di Matteo Salvini, non più Nord e non più Padania, è il primo partito in Italia con il 34% dei consensi. Il dato nazionale si rafforza nella nostra provincia dove la percentuale sfonda la soglia del 40%. Cosa spinge i cittadini italiani, in particolar modo gli ex “terroni” a votare un partito che nega diritti, contrasta e censura il dissenso, fonda il suo credo politico su valori medievali?

Forse la risposta sta già nella domanda: dovremmo credere che in Italia l'impianto valoriale e di diritti ben saldo nella nostra Costituzione non attecchisca più nelle coscienze del cittadino medio. Francamente non penso sia questa la causa della devianza politica del Paese. Sicuramente influisce la leadership trainante dell’eclettico e camaleontico Matteo Salvini; ieri “comunista padano”, oggi “patriota conservatore italiano”. Un Salvini che si è speso personalmente, candidandosi come capolista in tutte le circoscrizioni, assicurando seggi a candidati sicuramente con meno traino rispetto al “capitano”.

Un voto dunque di pancia. Proprio quella pancia del Paese a cui Matteo Salvini, per sua stessa ammissione, si rivolge. Paure al centro, miste a disagi provocati dalla sempre più pressante crisi economica. Un’espressione che porta il centro destra ad un risultato che garantirebbe alla Lega, qualora si andasse a votare tra pochi mesi, di riuscire a governare alleandosi con Fratelli d’Italia (costantemente in crescita) e Forza Italia, moderati berlusconiani che continuano a reggere l’urto di uno spostamento verso l’ultra destra dettato dalla legge dei social network.

Dall’altra parte della barricata c’è un centro sinistra, guidato dal Partito Democratico, che esulta per aver guadagnato qualche briciola percentuale, non considerando un’effettiva perdita numerica di voti. Un risultato che comunque porta il PD di Zingaretti e Calenda ad essere ad oggi il secondo partito in Italia. In provincia, però, se per la Lega la media nazionale viene superata, per il PD questo dato va in controtendenza. Una forbice che si assesta sui ⅚ punti di distanza rispetto al 22% nazionale. Un risultato sicuramente poco rassicurante per quello che vuole essere, a detta della segreteria, il partito traino per tutte le alleanze sul territorio. Un territorio che conferma, invece, il risultato nazionale del M5S, che attesta i propri consensi sul 16-17%. Un Movimento che si fa scavalcare dal PD e che, dopo un anno di governo con la Lega di Salvini, perde molto terreno proprio in favore dell’alleato di contratto.

Per quel che riguarda i pianeti che orbitano a sinistra del PD, c’è da registrare un pesante fallimento di “+Europa”, “La Sinistra”, “Verdi” e “Possibile”. Un dato che conferma quanto la frammentazione dovuta al personalismo “bandieristico”, tipico della sinistra, porti ad una comune sorte: la sconfitta e la conseguente mancanza di rappresentanza nel Parlamento Europeo. Risultato di una sinistra vicina sì, ideologicamente, ai valori reali del popolo (lavoro, diritti, giustizia sociale), ma purtroppo non capace di trasferire questa vicinanza ai cittadini. Paese più “coccolato” da leghisti o esponenti di Fratelli d’Italia, piuttosto che dalla sinistra. L’esempio della nostra provincia è lampante: sulla disoccupazione e sull’ambiente c’è una comunicazione a destra mai pareggiata dalla sinistra locale. Nonostante ci sia un esercito, che sta ripartendo anche dalle scuole, già pronto a dissentire e protestare, mancano generali capaci. Manca quella leadership che dia spinta vitale alle proteste contro la negazione dei diritti già in atto. Quando il popolo di sinistra riuscirà a riconoscere il proprio comandante, allora questo rapporto di forza che ora appare indistruttibile, potrà essere messo in discussione.

Per quel che riguarda i risultati delle amministrative, che nella nostra provincia hanno riguardato 38 comuni, il dato è significativo. Nella maggior parte dei casi, come ad esempio nei centri più grandi come Veroli, Ceprano, Isola del Liri (Cassino è in attesa del ballottaggio tra Abbruzzese e Salera), lo stesso elettore che ha votato Lega o FdI alle Europee, ha poi dato il suo consenso a candidati di centro sinistra. Un dato che consegna ai partiti la necessità di ripartire dalle persone e dai territori. È proprio da questa base che l’elettore medio fonda la sua intenzione di voto. Partendo da questo rapporto persona-partito si potrà ricostruire qualcosa anche a sinistra. Non è possibile continuare a percentualizzare ogni aspetto della politica. Bisogna ricostruire un fronte di forze europeiste, democratiche e progressiste non puntando sui dettami storici delle varie segreterie, ma ascoltando le necessità reali dei cittadini. Una Nazione sempre più stanca di questa imposizione a caduta dall’alto delle cariche. Il cittadino ha bisogno di scegliere i propri rappresentanti, non più di avallare decisioni imposte chissà da quale leader o da quale componente di partito.

Ancora una volta c’è da tenere conto di quanto l’astensionismo pesi sul voto e sulle percentuali che, troppo spesso, risultano gonfiate rispetto ad un consenso numerico reale. Da sottolineare come, in questo alto numero di astensioni, possa essere rintracciato quel voto di un centro che un tempo in Italia dominava. Quel centrismo di stampo cattolico che oggi vive, esso stesso, una dicotomia tra chi non si riconosce nei partiti attualmente presenti sulla scena e chi, contrario alla dottrina promossa da Papa Francesco, sposa le cause dell’ultra destra clerical-conservatrice.

Sicuramente il voto del 26 maggio rappresenta un punto quasi di non ritorno. Una condizione che potrebbe anche destabilizzare. Ma, come già detto, degli appigli da cui ripartire ci sono: i ragazzi, gli studenti delle scuole che sempre più stanno sviluppando una coscienza sociale e democratica. Adesso tocca ai grandi partiti, alle grandi forze politiche, assecondare questa sacrosanta ribellione di chi, con pieno spirito di disobbedienza civile, chiede un futuro migliore, non più guidato da forze antidemocratiche e illiberali.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

2019. Ceprano al voto: parla Marco Galli

MarcoGalli 350 mindi Valentino Bettinelli - (video) Il 26 maggio si avvicina e tra i 38 comuni della nostra provincia che andranno al voto c’è anche Ceprano. Per questo motivo la redazione di UnoeTre.it ha ritenuto opportuno porre alcuni quesiti al sindaco uscente, ricandidato con la lista “Ceprano Cambia”, Marco Galli.

Una chiacchierata nel bel mezzo del giardino della Villa Comunale, a pochi passi dal municipio. Tra i temi trattati, il bilancio, le opere di riqualificazione urbana, la questione Acea e l’opportunità di nuovi posti di lavoro grazie ai progetti di bonifica della Valle del Sacco.

Bilancio, servizi sociali e opere sono il cavallo di battaglia di Marco Galli, che rivendica gli ottimi risultati ottenuti dalla sua amministrazione che, nel 2014 aveva trovato una situazione debitoria ai limiti. Un’opera di risanamento che ha portato alla possibilità di intercettare molti finanziamenti, utili per la riqualificazione della città e per lo sviluppo di nuovi piani a livello urbanistico, anche mettendo al centro il fiume Liri.

Anche il lavoro dei servizi sociali ha visto un grande miglioramento negli ultimi cinque anni, grazie all’istituzione di graduatorie trasparenti. A proposito di trasparenza legata ai disagi, Marco Galli si dice favorevole alla redazione di un elenco di tutti i disoccupati della zona. Registro pubblico da cui attingere per la messa in opera dei progetti di bonifica della Valle del Sacco, che per il Comune di Ceprano interessano tre siti, per un importo finanziato di circa 6 milioni di euro.

Sulla questione Acea il Sindaco Galli pone la questione dell’erogazione e dei costi del servizio, restando ferma la convinzione di una gestione pubblica dell’acqua. A sua avviso, il tentativo di risoluzione contrattuale non aveva basi che potessero reggere ai vari ricorsi; per questo motivo la sua posizione fu contraria in merito a quel provvedimento.Ceprano antifascista

In chiusura l’appello a sostenere la lista che sostiene la sua ricandidatura a Sindaco di Ceprano. Partita a tre che vedrà contrapporsi a Marco Galli, il Movimento 5 Stelle a sostegno di Giampiero Ottaviani, e la lista “Uniti per Ceprano” che sosterrà la candidatura a Sindaco di Serena Viselli.
Una corsa che il 26 maggio vedrà lo striscione dell’arrivo. Solo allora scopriremo chi potrà alzare le braccia al cielo.

 

Registrazione video a cura di Ignazio Mazzoli

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici