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Roma 3 ottobre 2020: siamo tutti italiani!

 Italy Must Act 

Il traguardo sociale deve essere l'abrogazione dei decreti "sicurezza".


di Tania Castelli
Evento 3 ottobre 390 minCos'è una data da ricordare, una ricorrenza, se non un modo per rivivere onorando qualcosa o qualcuno? Ma è anche occasione di incontro e confronto, di visione e visibilità.

Ieri 3 ottobre, ricorreva il naufragio che nel 2013 ha tristemente aperto gli occhi di tutti noi sulla tragedia che si sta consumando da anni nel Canale di Sicilia.
Cosa accadde, purtroppo lo sappiamo tutti.
Cosa è stato fatto per evitarlo? Ahinoi anche questo è noto:
- patti scellerati e accordi internazionali che non salvaguardiamo la vita umana bensì gli interessi economici di una Europa sempre più ipocrita e nessuna gestione sistemica ed organica del flusso migratorio;
- decreti nazionali che penalizzano tutti quelli che restano "incastrati" tra burocrazia e regolamenti europei, quanti vorrebbero soltanto raggiungere altri lidi ed altre mete che vanno ben oltre i confini europei e quanti decidono di restare nel nostro paese, lavorano, pagano le tasse, vivono e contribuiscono alla vita del Paese.
Perché se dovessero chiedere la cittadinanza dovrebbero affrontare una odissea che non è neanche detto li porti alla Itaca di un passaporto italiano.
E i loro figli e nipoti non hanno ancora il diritto di essere italiani e quindi essere trattati come tutti gli italiani.

Ieri pomeriggio proprio loro hanno manifestato a Roma in Piazza SS Apostoli, insieme a tanti italiani di nascita e di adozione.
C'erano almeno tre generazioni in quella folla di cittadini che chiedevano con forza qualcosa che dovrebbe avvenire spontaneamente al momento della nascita.
Perché ogni nuova vita è figlia della propria famiglia ma anche del tessuto sociale e del territorio in cui viene al mondo. Perché in essi porterà i suoi frutti, il suo impegno, le sue capacità, le sue idee, la sua validità economica e il suo contributo sociale e culturale.
Questi figli sono i nostri figli.
Queste vite le dobbiamo accogliere, proteggere, sostenere, coltivare perché possano sbocciare liberamente.
Liberamente, però, significa innanzitutto come tutti gli altri!
Questa deve diventare idealmente la piazza di tutti gli italiani che credono e difendono i principi antirazzisti, democratici e umanitari della nostra costituzione che fin dall'art. 3 riconosce pari dignità a tutta la sua popolazione.
La cittadinanza è un diritto che rende possibile l'accesso ad altri inalienabili diritti e doveri che tutti questi italiani vogliono agire ed onorare.

Ieri si è scelto dunque di mostrare coi propri corpi e la propria voce la bellezza di una società possibile, che in realtà già esiste da tempo ma che soltanto la politica non ha ancora voluto vedere.
Siamo tutti italiani, viviamo nello stesso territorio, ad esso contribuiamo tutti, con esso interagiamo e ad esso contribuiamo. Tutti insieme, nel meraviglioso arcobaleno di sfumature culturali costituiamo l'Italia.

Foto 2 striscione giallo

Eppure, nel 2020 alcuni sono ancora meno italiani di altri.StriscioneBlaklivematter 360 min
Così ad esempio i ragazzi che hanno i nonni ed i parenti nel Paese d'origine non possono andarli a trovare e mantenere legami con le proprie origini, non possono viaggiare liberamente, né partecipare alle gite scolastiche ad esempio quando queste avvengono all'estero, non possono partecipare al progetto Erasmus, o partecipare al servizio civile, non possono votare e contribuire pienamente alla vita sociale, politica, amministrativa del loro Paese ...
Questi italiani non hanno modo di vivere come tutti gli altri italiani. E la discriminazione ai danni di questi italiani viene giustamente definita "una ingiustizia sociale che coinvolge milioni di italiani"

Italiani costretti anche a subire il razzismo ormai violento, fomentato ed aizzato da politicanti in cerca di consenso, accolto la persone ignoranti e manipolabili, accecate dalla martellante propaganda.
Una riflessione va fatta su questo particolare: se per decenni qualcuno è stato messo nelle condizioni di diffondere il cancro del razzismo senza opporre resistenza, al punto che ci si scanna convinti di restare impuniti, la responsabilità è nostra. Perché noi abbiamo spalancato loro le porte del Parlamento, delle istituzioni e delle amministrazioni.

Da più parti e da tempo la società civile, quella che vive e rappresenta il Paese reale, chiede a gran voce anche di debellare ogni iniziativa atta ad alzare muri giuridici e culturali verso le nuove componenti della società attuale con le quali, invece bisognerebbe fondersi facilitando semmai l'armonizzazione che storicamente ha migliorato la società grazie all'incontro tra popoli e culture.
Punto cardine di questo importante traguardo sociale deve essere l'abrogazione dei decreti "sicurezza".Iusculture 350 min

Ieri in piazza SS Apostoli non c'era aria di rivendicazione, nessun amaro sapore di fomentazione violenta delle folle.
Ieri c'era una nuova luce ad illuminare un nuovo cammino da intraprendere tutti insieme pacificamente e con ferma determinazione.
Perché la luce è l'insieme di tutti i colori, così come la cultura ed il progresso sono l'insieme di tutte le culture fuse insieme nel contributo di tutti.
È così da sempre.
Fin da quando, un gruppo di nostri comuni antenati, curiosi di esplorare il mondo ha lasciato la regione fertile tra il Tigri e l'Eufrate ed ha dato inizio alla cultura umana nel mondo.

Per questo il movimento Italy Must Act ed il gruppo Sardine Creative sostengono questa lotta di civiltà per la conquista di diritti civili e umani ignorati e negati da troppo tempo.
Siamo tutti italiani!

 

 

Link ai video dell'evento
https://www.facebook.com/113360763378839/posts/378552293526350/
https://www.facebook.com/113360763378839/posts/378547636860149/
Link al lancio dell'evento in programma sabato 10 ottobre
https://facebook.com/events/s/lancio-del-manifesto-blm-roma/1271364609878468/?ti=icl

 

 

 

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