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Scrivere a Bansky come a una qualsiasi pop star

SteveJobs di Banksy Avete mai visto Bansky a Roma Sulle tracce del misterioso street art nella mostra a lui dedicata Guerra capitalismo libertà a Palazzo Cipolla 350 minAntonella Necci racconta.  «Caro Bansky*, chi ti scrive è un operatore culturale che dà voce ad una piccola comunità collinare. Un paese di soli mille abitanti, ubicato nella Regione Marche in Italia, il cui borgo storico è stato costruito e forgiato in epoca rinascimentale ed ampliato nell’Ottocento e Novecento.

Durante la scorsa estate ha scoperto e vissuto sui suoi muri la bellezza della street art. Non nego che alcuni di noi, quando hanno saputo di questo progetto per il centro storico, erano molto perplessi; forse sarebbe dire che erano proprio contrari. Ma oggi, dopo i primi interventi di Blub, la maggior parte degli abitanti hanno cambiato idea e sono diventati entusiasti di questa esperienza. La street art abbiamo scoperto noi candelaresi che è un’espressione d’arte imprevedibile ed incontrollabile; ogni giorno puoi risvegliarti con l’incognita, il desiderio e la speranza di aprire la propria finestra, o uscire dal proprio uscio ed incontrare una nuova opera. Un’arte che può portare un sorriso, una gioia inaspettata nei nostri cuori.

Con questo progetto di street art abbiamo scoperto che l’arte contemporanea, o meglio l’arte urbana, può convivere con la bellezza architettonica del nostro Borgo, anzi può valorizzare ed arricchire il nostro tessuto urbano fatto di piccoli scorci dovuti alla presenza delle chiese e dei palazzi storici. È una via per valorizzare la bellezza, per continuare a tracciare un segno per chi verrà dopo di noi. Anche la nostra epoca lascerà un segno indelebile nella storia di questa piccola comunità. L’idea è quella di trasformare il piccolo paese in un museo a cielo aperto, o meglio dire un museo diffuso. Grazie all’amministrazione comunale, alla Pro Loco ed alle generosità degli artisti il progetto è partito.

Allora caro amico Bansky, sappiamo che è impossibile solo immaginare che tu riesca a venirci a trovare per portare un sorriso anche nella nostra piccola comunità. Impossibile pensare che i nostri muri possano servirti per scrivere una pagina del tuo libro di protesta verso l’ordine costituito. Però vogliamo almeno sperare di farti sapere che abbiamo delle pagine bianche da scrivere. Volevamo farti sapere che soprattutto i ragazzi, che sono il futuro di questa comunità, si chiedono: “ma Bansky perché non lo invitiamo a Candelara?” Dentro di loro c’è il desiderio dir poter vedere un loro mito, un grande della storia dell’arte contemporanea, anche nel loro paese. Perché dobbiamo deludere le loro speranze? Perché dobbiamo censurarci? Ci ho riflettuto molto ed è giusto provare a scriverti. Qual è stata la magia della street art nel nostro paese? Quella di unire persone di età, cultura e stato sociale differente, avvicinare soprattutto chi non entro mai in un museo al meraviglioso e onirico mondo dell’arte.

A noi piace sognare che tu leggerai la nostra lettera aperta, una lettera di una comunità verso un’icona del nostro tempo, un idolo dei giovani. E semmai volessi far parte di questo progetto, volessi affacciarti al nostro mondo, noi ne saremmo felicissimi e grati soprattutto perché alimentaristi l’unione di questa comunità e, come hai fatto in altre occasioni, rafforzeresti lo spirito cooperativo della nostra società che vuole ancora respirare aria pura ed essere un faro illuminante per il proprio territorio.»

 

*Banksy è un artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica. Sono note anche le sue attività di attivista, politico e regista.

 

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Bansky apre un negozio per evitare lo "scippo"

bansky negozio migranti londra mindi Antonella Necci - Bansky* apre un negozio per evitare lo "scippo".
«Questo showroom è solo a scopo di visualizzazione. Oggi apro un negozio (anche se le porte in realtà non si aprono). È a Croydon. Probabilmente è meglio vederlo di notte». Poche parole, affidate al suo profilo Instagram, per annunciare il primo vero ingresso nel mondo del business per Banksy, il più famoso e misterioso esponente della street art mondiale, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta. Il motivo di questa scelta è tuttavia forzato e da lui stesso definito «la ragione meno poetica per fare arte». Bansky sta rischiando di perdere il suo "marchio". Il nuovo negozio, chiamato Gross Domestic Product, coprirà le vetrine di un ex negozio di tappeti a sud di Londra e venderà una gamma di articoli "poco pratici e offensivi" creati dall'artista.

«Una società di biglietti d'auguri sta contestando il marchio che detengo per la mia arte e sta tentando di prendere in custodia il mio nome in modo che possano vendere legalmente la loro falsa merce Banksy», ha dichiarato l'artista. «Penso che stiano puntando sull'idea che non mi presenterò in tribunale per difendermi», ha aggiunto. Mark Stephens, un avvocato d'arte e fondatore della Design and Artists Copyright Society, sta fornendo consulenza a Banksy su ciò che definisce un «contenzioso francamente ridicolo». «Banksy si trova in una posizione difficile perché non produce la propria gamma di merce e la legge è abbastanza chiara: se il titolare del marchio non utilizza il marchio, può essere trasferito a qualcuno che lo farà», ha spiegato il legale.

Sebbene le persone saranno in grado di visitare il negozio per le prossime due settimane, le sue porte non si apriranno mai e le luci rimarranno accese 24 ore al giorno. Gli articoli in mostra nel negozio sono disponibili solo per l'acquisto online. Ma a chi andranno i soldi? «Il ricavato di questi prodotti sarà destinato all'acquisto di una nuova nave di salvataggio per migranti in sostituzione di quella confiscata dalle autorità italiane» ha affermato Banksy.

L'impegno dell'artista di Street art più famoso al mondo è quello di continuare ad infastidire il mondo con le sue opere in stencil. È più che evidente il fatto che in molti hanno già tentato di copiare il suo stile, tanto che non si parla di opere originali finché non è l'artista stesso a rivendicarle sui suoi profili social.

Banksy non è solo arte contemporanea.
I messaggi che lancia attraverso i suoi semplici tratti sono più efficaci di mille parole.
Ogni volta che decide di mettere le sue opere in mostra, l'afflusso di gente supera tutte le aspettative.
Sarà così anche con questo progetto di impresa?

 

*Bansky chi è?
Banksy è un artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica. Sono note anche le sue attività di regista e attivista politico. (Wikipedia)

 

 

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