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La bufera sull'Assessore Di Berardino non s'arresta

art1mdp 350 260Coordinamento Provinciale Articolo Uno - Viterbo. Date le recenti vicissitudini e sulla base dell’esperienza pregressa, noi di Articolo Uno – Viterbo, riteniamo concluso il rapporto politico e di rappresentanza con l’attuale Assessore al Lavoro Di Berardino, in realtà mai coltivato da quest’ultimo, nonostante le continue sollecitazioni e tentativi provenienti dal nostro Coordinamento Provinciale, così come dagli altri coordinamenti locali della Regione Lazio, come ad esempio quello di Frosinone, di cui condividiamo e sottoscriviamo le recenti dichiarazioni in merito.

Giudichiamo l’assessore pertanto privo di fatto della capacità rappresentativa delle istanze provenienti dagli elettori di Articolo Uno e di Liberi e Uguali, i cui voti sono stati determinanti alla sua nomina e alla vittoria del Governatore Zingaretti. E’ inoltre opportuno rammentare di come la sua nomina sia avvenuta senza alcun tipo di reale confronto con le realtà locali e calata sostanzialmente dall’alto, atteggiamento che si è riverberato fino ad oggi.

Per tutte queste ragioni risulta inadeguato all’interno di una nuova stagione politica che si è aperta e che dovrà essere caratterizzata da una ricucitura del rapporto fra i cittadini e le istituzioni a tutti i livelli, dalla trasparenza, il ritorno alla politica fatta dai rappresentanti politici e non dai “tecnici prestiti a”, nel rispetto delle diverse sensibilità individuali e collettive, e del confronto dialettico costruttivo ed edificante fra le diverse forze politiche e le realtà sociali che esse rappresentano, che è il vero motore della democrazia.

Gli elettori della Regione Lazio di Articolo Uno invece si trovano oggi completamente privi di un punto di riferimento nella giunta regionale, le cui esigenze sono perciò subalterne alle decisioni del Partito Democratico, a cui ribadiamo si la fedeltà nei confronti dell’ampia e inclusiva coalizione che ci ha portato alla vittoria, ma rammentando però che si è conclusa la fase degli uomini soli al comando e rivendicando il nostro fondamentale ruolo all’interno di essa; è quindi necessaria una riconfigurazione del nostro ruolo, che non può che passare attraverso le dimissioni dell’attuale Assessore Di Berardino e la conseguente nomina di un successore che sia in grado di fornire una reale rappresentanza al corpo elettorale di Articolo Uno, oltre che di coltivare un duraturo e stabile rapporto con le realtà locali, aprendo una nuova fase in cui la parola d’ordine e il leitmotiv dovrà essere ineluttabilmente la collegialità.

Solo in questo modo potremmo rimettere al centro dell’azione politica le esigenze dei cittadini, a partire dal contrasto alla disoccupazione giovanile, dell’abbandono scolastico, delle carenze circa le politiche attive del lavoro e sopratutto i problemi della sanità, la cui situazione nel Lazio rimane drammatica.

Coordinamento Provinciale Articolo Uno - Viterbo

 

 

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I disoccupati e l'Assessore Di Berardino: rabbia e mani legate

assembleadiVertFrusinate 7ott19 350 mindi Valentino Bettinelli e Maria Giulia Cretaro - Per i disoccupati di Vertenza Frusinate, le battaglie possono durare mesi senza novità, mesi di richieste alle istituzioni senza svolta. Il pressing costante però, permette di non perdere il contatto e soprattutto di non abbandonare la causa.

Lunedì 7 Ottobre, a più di un mese dalla trasmissione delle domande in Regione, nuovo appuntamento in Provincia alla Corte di Antonio Pompeo, ancora una volta assente in assemblea, con la partecipazione dell'Assessore regionale al Lavoro (e non solo) Claudio Di Berardino, ormai habitué di incursioni in ciociaria. Direttamente dalla Regione, Nazzareno Pilozzi, in rappresentanza della presidenza del consiglio alla Pisana. Per la parte politica, arrivati ad assemblea inoltrata, l'Onorevole Luca Frusone e il consigliere regionale Loreto Marcelli.

Accorsa anche una delegazione reatina di disoccupati, in rappresentanza degli oltre 400 facente parti della stessa area di crisi complessa. Presenti le sigle sindacali, di cui si fa portavoce il segretario CGIL Anselmo Briganti. “Abbiamo convocato l’assemblea di oggi per avere la parola della Regione Lazio, presente oggi nella figura dell’Assessore Claudio Di Berardino. Abbiamo invitato anche i parlamentari del territorio, ma in sala non vedo nessuno”. Il punto offerto dal segretario Briganti continua nel merito di fondi e determine. “Per inviare le pratiche abbiamo dovuto attendere la scadenza del 31 agosto. In base ai conti effettuati sui risparmi delle casse integrazione, dovremmo riuscire a scavalcare il 2019, agganciando gli ammortizzatori per il 2020. In vista della prossima legge di bilancio, ci stiamo muovendo per ottenere il rifinanziamento delle mobilità”. Anche le politiche attive protagoniste, di nuovo, dell’intervento di Briganti che ricorda come “la Regione abbia stanziato dei fondi per l’avvio. È anche ora di mettere in campo progetti per accompagnare molti over 58 verso il pensionamento”.


Gino Rossi, baluardo di Vertenza presente anche con la gamba sinistra completamente ingessata, apre il suo intervento con un minuto di silenzio in memoria di Fabrizio Greco, morto nello stabilimento FCA la scorsa settimana.
La vera domanda da cui muove è sempre e solo una: quando verranno stanziati i fondi per coprire la mobilità in deroga. diberardino vertfrus 7ott19 min
Attorno a questo perno, ruotano tutta un'altra serie di interrogativi. Il complesso iter burocratico ha troppo spesso legittimato i ritardi. Ad oggi non si conosce "il destino" delle determine presentate ai sindacati. Sono state trasmesse al Ministero di competenza? Da lì, sono state trasferite all'INPS nazionale e di conseguenza a quello locale? Senza questi passaggi l'erogazione non può essere avviata lasciando ancora scoperte le ultime 8 mensilità non retribuite.


Vista la platea più che mai gremita, l'Assessore non poteva esimersi dal chiarire puntualmente i quesiti venuti a galla.

"Come Regione, lo scorso anno in tempo di manovra di bilancio, avevamo richiesto uno stanziamento di 35 milioni di euro; ne sono stati concessi 10 di meno, abbiamo dunque dovuto fare i conti con una minore disponibilità. A fine Agosto, termine ultimo come stabilito dall'accordo quadro, abbiamo ricevuto 1255 istanze di cui 900 per Frosinone. Subito è avvenuta la trasmissione al Ministero in data 4 settembre, per quanto riguarda la mobilità in scadenza al 21 di Novembre, ottenendo il parere favorevole arrivato il 18 Settembre da parte del Governo.
Nel frattempo, in considerazione del poco afflusso delle domande ricevute, al netto dei pensionamenti, abbiamo portato avanti delle proiezioni fiscali per scavalcare la data di novembre e agganciare la nuova annualità.
Per questo il 26 Settembre abbiamo comunicato al Ministero, che le risorse disponibili potranno finanziare il sussidio fino al 2 Gennaio 2020. Adesso attendiamo questa seconda risposta, e appena arriverà ci sarà la trasmissione all'INPS, visto che le domande sono già in fase di lavorazione.
Oltre al processo amministrativo, era fondamentale avere un riscontro con le associazioni datoriali, tenutosi il 12 Settembre. Non posso negarvi la scarsa predisposizione a reinserire seppur parzialmente i disoccupati, ma su questo, in accordo con il Sindacato, continueremo ad insistere".

La prospettiva è dunque positiva per la risoluzione di meccanismi tecnici, ma purtroppo presuppone una ulteriore attesa per l'erogazione economica. Per questo Di Berardino ha garantito una comunicazione costante, anche a cadenza settimanale, di quanto sta accadendo. Il doppio iter introdotto dalla Regione tarderà ulteriormente il pagamento: da un lato la volontà di agganciare la prossima annualità dall'altra l'impossibilità di ottemperare celermente alle istanze. Il tentativo portato avanti con l'accordo del 5 Giugno era quello di superare il sistema delle finestre e sanare le differenze tra i vari pagamenti. Tuttavia, questo espediente si è rivelato lacunoso a causa della scarsità di risorse, come emerso dall'intervento dello stesso Di Berardino. Il malumore non tarda a manifestarsi anche rumorosamente. Se questi adeguamenti di percorso fossero stati comunicati a luglio e non oggi, a ottobre, sarebbero stati meno deludenti ricevendo ben altra comprensione ed accoglienza.
Ma mentre L'Assessore si è dimostrato preciso su l'excursus burocratico, a domanda diretta riguardo i 53 milioni stanziati per la bonifica della Valle del Sacco, un silenzio denso anche di imbarazzo ed evidentemente condito da poca conoscenza del tema e soprattutto nulla ha detto se queste somme saranno incluse per lo svolgimento di politiche attive verso il reimpiego lavorativo dei disoccupati.

Gli animi surriscaldati dei tanti presenti in assemblea non si sono placati né convinti, confusi da tanti tecnicismi e poche rassicurazioni reali. La domanda è semplice, come si può vivere, anzi meglio sopravvivere senza un reddito da ormai più di otto mesi?
Tanti ghirigori comunicativi e passaggi in puro politichese, che poco si confanno ad una situazione emergenziale per chi non ha respiro da troppo tempo. Occorre una svolta di comportamenti con un sindacato che deve tornare ad essere più parte sociale che istituzionale ed una politica capace di leggere e interpretare le necessità della popolazione. Oggi sembra orba.

Frosinone 7 ottobre 19

 

 

 

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Veroli. A Liceo Sulpicio l'Assessore regionale Di Berardino

Veroli LiceoSulpicio 350 mindi Maria Giulia Cretaro - Veroli si guadagna un'altra visita istituzionale di rilevanza. Dopo la sfilata politica a ridosso delle elezioni, che ha visto anche la presenza dell'allora Ministro dell'Istruzione Bussetti, a presenziare nell'Aula Magna del Liceo Sulpicio, su invito del Preside Salvatore Cuccurullo, l'Assessore Regionale con la nuova delega alla Formazione e alla Scuola, Claudio Di Berardino.

Motivo della sua presenza, l'inaugurazione dell'anno scolastico appena iniziato, così come già dal mese di Settembre, ha fatto in altri istituti della Regione. Un incontro formale, svoltosi alla presenza delle autorità locali quali il Sindaco Simone Cretaro, il parterre di Assessori della nuova assise ernica, il consigliere provinciale, nonché verolano doc Germano Caperna ed il padrone di casa, il Professor Salvatore Cuccurullo. Quest'ultimo non ha mancato di coinvolgere nell'evento le sigle sindacali, in stretto contatto con la realtà scolastica e rappresentanti di un sottobosco burocratico che spesso i ragazzi ignorano.

Ad ascoltare il discorso di Claudio Di Berardino, le classi quarte dei vari indirizzi, e proprio tra loro è stato scelto uno studente che aprisse il tavolo degli interventi.
Una giornata quella di Mercoledì 2 Ottobre, segnata dalla tragica morte sul lavoro dell'operaio Fca, evento che ha costretto l'Assessore ad accorcia i tempi di permanenza a Veroli, bypassando anche il buffet allestito al Palazzo Filonardi e curato dai docenti e gli alunni dell'istituto alberghiero locale. cretaro diberardino 350 min
Eccellenza questa, che ha garantito la salvezza dell'intero Sulpicio. Solo qualche anno fa, il sottodimensionamento degli scritti, aveva destinato il liceo ad essere accorpato in maniera definitiva a realtà scolastiche di città limitrofe. Una perdita di indipendenza che poneva a rischio la sopravvivenza dell'istituto stesso e dunque la possibilità per molti studenti di avere un polo di riferimento. Il supporto dell'allora delegato provinciale all'istruzione Germano Caperna è stato essenziale: promuovere la nascita infatti dell'I.P.S.S.E.O.A verolano (più semplicemente conosciuto come alberghiero) ha non solo garantito l'autonomia organica, ma arricchito l'offerta formativa dello stesso. Proprio questo ha ricordato il Professor Cuccurullo nel suo breve discorso, come il dialogo tra gli enti, la cooperazione delle istituzioni e il loro intervento, abbiano permesso ad una realtà tanto importante di sopravvivere e crescere di qualità e varietà. Un elemento che testimonia come la sinergia del territorio, sul territorio, per il territorio sia la chiave di volta per mettere in relazione i piccoli centri, tanto con la Provincia quanto con la Regione.

Spirito che ha portato un nuovo successo per il Sulpicio, un percorso dedicato agli studenti dell'indirizzo scientifico, che dal triennio potranno aderire ad una nuova proposta formativa: la curvatura biomedica. La prima realtà in Regione e ancora poco diffusa a livello nazionale. Un protocollo che prepara i ragazzi per il futuro in ambito sanitario, sotto la supervisione ed il contributo dell'ordine dei medici. Un valore aggiunto per l'istituto ma soprattutto per i futuri maturandi. Scopo ultimo: fornire più strumenti possibili alle nuove generazioni per affrontare il mondo competitivo che li attende. Come ha sottolineato il sindaco, è la città stessa a aver bisogno di questa istituzione. Un istituto che non ha creato solo cultura ma anche democrazia, fornendo gli strumenti per abbattere le disuguaglianze di partenza.

È proprio dal tema scuola che l'Assessore muove le sue parole agli uditori, su quanto esso svolga un ruolo formativo quanto inclusivo. Veroli LiceoSulpicio integrale 450 min
Perché l'obiettivo che si è posto avendo assunto la nuova delega è quello di "rimettere in movimento l'ascensore sociale. Permettere a tutti di essere valutati sulle competenze e le abilità. La responsabilità politica ci pone davanti anche a fischi ed opposizioni, ma questo è il peso della carica. Essere disponibili sul territorio, pronti anche a riadattare provvedimenti e rivedere i nostri interventi, questo significa fare politica, che è servizio verso gli altri". Continua ricordando come l'impegno da metterci non possa essere che collettivo. "Spesso fuori dall'aula, ci si può scontrare con la realtà demotivante dei nostri tempi. Quello che dobbiamo recuperare, al di là dei dati statistici, è la consapevolezza del ruolo sociale e cosciente che tutti siamo chiamati a compiere, nell'evoluzione costante delle nostre realtà produttive."

Parole motivanti che puntano a stuzzicare la coscienza critica dei giovani soprattutto ricordando loro il dovere sociale da cui non possono esimersi. Affinché la scuola si mostri un istituto in grado di guidare le menti che forma, limitare la dispersione scolastica è la grande battaglia ancora da vincere. Gli incentivi alla cultura, possono essere un mezzo. Come la "Young card, una proposta interessante per facilitare la consapevolezza culturale. Uno strumento che a prezzi agevolati, permette un accesso facilitato alle attrattive socio-culturali". Conclude con un rimando alla "nostra carta costituzionale, che ci abbraccia tutti sotto le stesse regole, è il canovaccio per migliorare attivamente le condizioni del nostro Paese" .

Un'ora passata velocemente, ma che ha lanciato spunti e propositi per ragazzi ed insegnanti, oltreché un vademecum per tutte le istituzioni. Parlare ai ragazzi, rendendoli parte costituente e non semplici fruitori del sapere altrui, può renderli membri attivi e consapevoli di una società che è già loro, sperando che lo capiscano fin da ora.

 

 

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A Veroli Vertenza Frusinate riesce a parlare con Di Berardino

DiBerardino disoccupati 2ott19 350 mindi Maria Giulia Cretaro - Doveva essere una mattinata dedicata a Veroli quella dell'Assessore Regionale Claudio Di Berardino, membro di Articolo Uno, per inaugurare l'anno scolastico appena iniziato e spendere dei momenti con gli studenti e gli ospiti della giornata. Ma quando la politica è sul territorio non può che risentire degli eventi contingenti. La tragica morte dell'operaio in Fca, ha infatti accorciato i tempi dell'intervento e di permanenza dell'Assessore per poi correre diretto a Cassino. Eppure all'uscita del Liceo Sulpicio, una piccola delegazione di Vertenza Frusinate era pronta ad attenderlo, perché quando la montagna non va a Maometto qualcuno dovrà pur bussare alla sua porta. Vis a vis possono essere limitate le dichiarazioni, ma le preoccupazioni, quelle non si può far altro che ascoltarle e magari comprenderle.

Mesi di rinvii da parte dell'Assessore, che dopo aver assunto ulteriori deleghe oltre a quella del Lavoro, ha mancato risposte puntuali ed esaustive nonostante i numerosi incontri con i delegati del territorio. Così al termine dell'intervento in aula magna, una decina di disoccupati accompagnati dal Coordinatore provinciale di Articolo Uno, nonché componente della Segreteria Regionale, Gaetano Ambrosiano, hanno rivolto le istanze di Vertenza a Di Berardino.

Primo punto in focus le graduatorie degli ormai lavoratori: tutto tace da parte di sindacati* e comuni riguardo tali liste, indispensabili per il reinserimento. Senza di esse infatti, non possono essere censiti i disoccupati e riassegnati in base a competenze specifiche. Graduatoria, la cui storia parte in sincro con quella di Vertenza Frusinate, e come tante delle proposte lanciate, caduta nel dimenticatoio del non fatto.
In secundis, la necessità di ricalcolare i fondi necessari e verificare il reale numero degli aventi diritto. La procedura è stata annunciata ad inizio estate dai sindacati, ma ancora non è stata ultimata. Ad oggi infatti manca il computo dei pensionamenti, necessario per verificare la cifra disponibile da investire, oltreché che il conteggio delle domande presentate entro il termine del 30 Agosto. La nebulosità della situazione non permette una puntualità economica e dunque una programmazione chiara dell'erogazione dei pagamenti.

Domande che ciclicamente si ripetono e che lo stesso Assessore ha già ascoltato più volte; la Pisana è stata negli ultimi anni teatro di tavoli di discussione e lavoro, interessando sigle sindacali, associazioni di categoria e parti politiche. Nonostante l'impegno profuso e la sinergia a più riprese tentata, Vertenza Frusinate si ritrova sempre con l'acqua alla gola. Ormai da oltre 9 mesi in molti dei 1370 in Provincia non percepiscono reddito, situazione insostenibile tanto da palesarsi come dramma sociale vero e proprio del nostro territorio.

Nell'incontro improvvisato e frettoloso di mercoledì 2 Ottobre, l'Assessore Claudio Di Berardino ha ascoltato ilm promemoria di Luigi Carlini e ha guardato meglio di altre volte la disperazione negli occhi dei disoccupati, senza mediatori o filtri esterni. L'Onorevole ha ribadito il suo appoggio cercando di rispondere tempestivamente. Fondamentale sarà agganciare l'annualità 2020 e dunque recuperare la liquidità per non lasciare indietro nessuno. Suo impegno sarà sollecitare la pubblicazione delle graduatorie dei disoccupati proprio per snellire l'incredibile numero di chi è senza occupazione. Per un appuntamento tra le parti, data da rimandare a dopo il 20 Ottobre, quando la lavorazione delle domande sarà ultimata. Sarà premura dello stesso assessore mettere insieme sindacati, Presidente della Provincia e parti sociali per avviare una seria trattativa sulle politiche attive.

A pungolare l'impegno dell'Assessore, Gaetano Ambrosiano, pronto a perorare la causa di Vertenza Frusinate e a sostenerla fattivamente.
Toni garbati al di là della disperazione economica, perché la dignità passa per il lavoro sì, ma l'integrità umana dimostrata in questi anni è il vero baluardo e forza di Vertenza.

 

*corre voce che la prossima settimana l'Assessore Di Berardino dovrebbe partecipare ad un assemblea dei disoccupati organizzatata dai sindacati unitariamente

 

 

 

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Penge: 'ora, subito l'incontro Di Berardino-Vertenza Frusinate'

  • Pubblicato in Partiti

liberiuguali 350 260di Sandra Penge - Possibile, Sinistra Italiana e tutte le forze territoriali che sostengono il gruppo parlamentare di Liberi e Uguali accolgono con profondo dispiacere la notizia della inammissibilità dell’emendamento presentato dalla senatrice De Petris per rifinanziare la mobilità straordinaria dei lavoratori di Vertenza Frusinate per l’anno 2019.

L’emendamento è stato infatti dichiarato inammissibile per mancanza di attinenza con il tema del decreto “Mille proroghe” in cui sarebbe stato inserito. Temevamo che accadesse, in quanto il decreto in esame era relativo a proroghe, appunto, di termini di atti legislativi; abbiamo tuttavia ritenuto che la situazione di emergenza in cui si trovano le centinaia di disoccupati della nostra provincia rendesse estremamente urgente l’approvazione di un provvedimento in loro favore e l’occasione del “Mille proroghe” era la prima che si potesse sfruttare. Per questi motivi – durante l’assemblea di Vertenza Frusinate del 30 luglio – avevamo chiesto alla deputata del M5S Segneri di propugnare presso i suoi colleghi senatori l’ammissibilità del provvedimento a firma De Petris.

Nella situazione attuale, invece, bisognerà aspettare la discussione della legge di bilancio, nella quale il governo dovrebbe cercare le risorse per rifinanziare tutte le aree di crisi complessa d’Italia, tra cui anche la nostra. Altri mesi di attesa e di incertezza per Vertenza Frusinate, insomma. Auspichiamo che in quella sede (e durante il futuro lavoro sulla eventuale Nona salvaguardia per gli esodati) tutti i parlamentari e tutti gli eletti del nostro territorio a tutti i livelli e di tutti i partiti collaborino fattivamente tra loro e con la nostra compagine per risolvere il problema di centinaia di famiglie che tra qualche mese non avranno alcuna fonte di reddito.

Nell’attesa che si possa risolvere questa vicenda su base nazionale con la collaborazione di tutti, lavoreremo affinché a livello regionale non si attendano con inerzia le decisioni nazionali e si operi da subito per reperire fondi e per chiederne l’eventuale sblocco al Ministero del Lavoro e Sviluppo Economico. A questo scopo, con la collaborazione del segretario di SI Marco Maddalena e della stessa senatrice De Petris, ci adopereremo per combinare al più presto, come promesso, un incontro con le forze sindacali, l’assessore Di Berardino e tutti coloro che, anche all’interno del consiglio regionale, sono interessati a contribuire alla risoluzione della questione.

 

 

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