fbpx
Menu
A+ A A-

Legambiente e l’utilizzo delle ceneri da termovalorizzazione

LegambienteAnagniValutazioni di Legambiente sulla sperimentazione dell’utilizzo delle ceneri residuo di termovalorizzazione.

L’ufficio scientifico di Legambiente ha esaminato i risultati della sperimentazione dell’impiego di scorie da termovalorizzazione nel processo di produzione di gres porcellanato, effettuata dalla società SAXA GRES di Anagni.

“La relazione esaminata ha evidenziato diverse incongruenze e lacune sia nella fase operativa della lavorazione che nei risultati delle analisi condotte - dichiara Andrea Minutolo, coordinatore scientifico nazionale di Legambiente - In generale persistono dubbi sulle operazioni di stoccaggio delle ceneri, sulle emissioni in atmosfera e sull’utilizzo delle ceneri che potrebbero determinare situazioni potenzialmente dannose per la salute dei lavoratori e per l’ambiente.”

L’ utilizzo di scorie provenienti dal termovalorizzatore di San Vittore nella produzione di manufatti si presenta come una proposta di Economia Circolare in linea con i principi dell’End of Waste. “Tuttavia, dopo una visita informale dello stabilimento, alla quale abbiamo partecipato nel settembre 2016 insieme ai vertici nazionali e regionali di Legambiente, - dichiara Rita Ambrosino, presidente del Circolo Legambiente Anagni - avevamo riportato dubbi che ci avevano indotto a sospendere qualsiasi giudizio in merito.”

Nonostante le promesse, inoltre, alla visita ed alla presentazione particolareggiata dei piani di sviluppo e riavvio della fabbrica non era seguita nessuna documentazione tecnica di dettaglio che consentisse considerazioni più approfondite. Per poter esprimere un giudizio sulla base di dati certi, è stato quindi necessario attendere la relazione sui risultati del progetto sperimentale presentata in Regione.

Il documento conclusivo prodotto da Legambiente sarà trasmesso alla Regione Lazio – Direzione Politiche ambientali e Ciclo dei Rifiuti, alle competenti autorità territoriali e alla Saxa Gres per le azioni del caso.

CIRCOLO LEGAMBIENTE ANAGNI

mail :

pec:

web: www.legambienteanagni.com

Leggi tutto...

Al sindaco di Sgurgola lettera aperta di Legambiente Anagni

rifiutiamoli 350 260 mindi Rita Ambrosino - Gentile Sindaco Corsi,
le scriviamo in riferimento agli articoli recentemente pubblicati dalla stampa locale relativi al suo deciso intervento di accertamento e denuncia dell’inquinamento delle acque del fiume Sacco.
Come forse ricorderà, la nostra associazione è da anni interessata all’argomento e numerose sono state le denunce e le segnalazioni. Disinteressato e generoso è stato l’impegno dei volontari di Legambiente per non far calare l’attenzione sul tema: potremmo citare la partecipazione ai procedimenti giudiziari, o le decine di articoli su giornali, o la trasmissione di “Buongiorno Regione” di RAI3 andata in onda in diretta proprio da Sgurgola il 28 febbraio 2015.
Potremmo continuare con le analisi condotte da ARPA, su nostra richiesta, su un campione prelevato dal famigerato collettore di reflui sito in prossimità del ponte dell’Alta Velocità al confine tra Sgurgola e Anagni. Già allora, eravamo a gennaio 2015, i risultati non sono stati affatto confortanti!
In questi anni, abbiamo fatto quello che ci era possibile come associazione di cittadini: ad esempio, abbiamo lottato contro il declassamento del SIN e, successivamente, seguito il complesso procedimento di nuova perimetrazione, partecipando concretamente alla Conferenza di Servizi indetta dal MATTM, fino alla promulgazione del D.M. n. 321/2016 che ufficializza l’attuale Sito di Interesse Nazionale Valle del Sacco.Rifiutiamoli
Dalla fine del 2016, dunque, è partito l’iter procedurale che porterà, auspicabilmente, alla bonifica del fiume. Sono già attive diverse procedure, delle quali lei avrà sicuramente contezza. Solo come promemoria, citiamo la Delibera Regionale n. 129 del 28 marzo 2017 “Promozione dell'attività di fitorisanamento–fitodepurazione finalizzate all'individuazione di progetti di ricerca pilota nel territorio del S.I.N. "Bacino del fiume Sacco" – D.M. n.321/2016 – per il biennio 2017/2018”, o, ancora, la Deliberazione 5 luglio 2017, n. 393 “Avvio delle attività di monitoraggio delle acque tramite campionamento delle acque ad uso potabile e dei pozzi di emungimento ad uso irriguo e domestico presenti nelle aree perimetrate ex D.M. n. 321/2016, volto a valutare lo stato di inquinamento delle falde”.
Possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che è grazie anche al lavoro dei volontari di Legambiente e di tante altre realtà associative del territorio, e nonostante l’inerzia di molti politici succedutisi negli ultimi due decenni, cioè da quando l’inquinamento del Sacco si è palesato, che possiamo iniziare ad intravedere una piccola luce in fondo al tunnel.
La sua attività di tutela del Sacco, dunque, non può che suscitare in noi apprezzamento e soddisfazione: ben vengano le sue azioni se si collocano nel solco delle nostre iniziative statutarie!
Le chiediamo, perciò, di volerci informare sulle iniziative che vorrà intraprendere e che seguiremo con interesse mettendo in campo le nostre risorse tecniche.

Per quanto riguarda il Fiume Sacco, possiamo suggerirle di adoperarsi per cercare di dare un’identità precisa ai responsabili dei numerosi scarichi abusivi, magari iniziando proprio da quello situato sotto al ponte di Sgurgola? Come certamente saprà, dal 2015 è in vigore la cosiddetta “legge sugli ecoreati”, che è costata a Legambiente, e ad altri, 21 anni di impegno civile. Oggi chi inquina, paga.

I problemi ambientali della nostra zona, purtroppo, non sono limitati all’inquinamento delle acque o del terreno: le è nota, certamente, la classificazione dell’intera provincia di Frosinone come livello pessimo per la qualità dell’aria (vedi Deliberazione Regione Lazio n. 536 del 15 settembre 2016). Eppure, sono in corso processi di autorizzazione per impianti potenzialmente emissivi proprio ad Anagni, parliamo della riattivazione dell’inceneritore di PFU (Pneumatici Fuori Uso) della Marangoni, oppure il riavvio degli inceneritori di Colleferro.
Noi siamo parte attiva nel contrasto di tali impianti, a tutela della salute dell’ambiente e dei cittadini.
Si unisca a noi, potrà cominciare concedendo il sostegno della sua amministrazione alla mobilitazione #RIFIUTIAMOLI e partecipando personalmente alla manifestazione del prossimo 18 novembre a Colleferro.

Con i più cordiali saluti

Circolo Legambiente Anagni

Anagni, 7 novembre 2017
____________________________________________________

Rita Ambrosino
Presidente Circolo Legambiente Anagni

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici