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Globo Sora, con Modena non bastano cuore e impegno

A rete 350 minCarla De Caris* - Il 2020 pallavolistico del PalaCoccia si apre con la vittoria della Leo Shoes Modena che in tre set mette a referto la terza giornata del girone di ritorno. La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora voleva farsi trovare agguerrita dopo la vittoria sfuggita mercoledì sera a Ravenna, ma con tutta la fiducia ritrovata dai ragazzi di coach Giani dopo il bottino pieno guadagnato con Piacenza, è stato quasi impossibile per i padroni di casa esprime il loro gioco. L’obiettivo della Leo Shoes contro la Globo era di non perdere terreno, e l’ha raggiunto vincendo anche la sfida a distanza con le altre inseguitrici della capolista Lube, ossia Perugia, Trento e Milano comunque oggi tutte vincenti tra le proprie mura amiche contro rispettivamente Monza, Vibo Valentia e Ravenna. “Bene Modena nel primo – dice coach Colucci -. Alla fine ci ha concesso poco. Potevamo sicuramente fare meglio, sia in ricezione che in battuta fondamentali nei quali siamo stati discontinui. Abbiamo recuperato un po' poi nel secondo e nel terzo in ricezione, ma comunque ci è mancato il muro e il servizio. Ci aspettavamo tutti qualche cosa in più dopo la scorsa partita nella quale siamo riusciti a giocare bene almeno per tre set, invece oggi ci è mancato qualcosa anche dal punto di vista dell'aggressività”.

Allo starting player mister Giani, come nella gara di giovedì scorso contro Piacenza, non può schierare il suo sestetto tipo a causa della defezione di Max Holt vittima di una sindrome influenzale, al suo posto in zona 3 Bossi assieme a Mazzone. La diagonale è quella formata da Christenson e Zaytsev, i martelli sono Anderson e Kaliberda, e Rossini il libero. Coach Colucci non ha né dubbi e né defezione così sul suo rettangolo da gioco fa scendere il palleggiatore Radke opposto a Miskevich, i centrali Caneschi e Di Martino, la coppia di schiacciatori Grozdanov e capitan Joao Rafael, e i liberi Sorgente nella fase di ricezione e Mauti in quella di difesa.

In avvio di gara Sora cerca di mantenere l’equilibrio nel punteggio tenendosi distante un break fino al 7-9. Velocizza il gioco Christenson per il primo parziale positivo di 3-0 che si traduce nel 7-12 seguito da altri due che con lo stesso valore fanno salire la distanza al +9 del 10-19. Utilizza entrambi i technical time out a sua disposizione coach Colucci ma i suoi ragazzi non riesco ad andare oltre il cambio palla. Picchia in battuta la Leo Shoes di coach Giani e sale a muro per l’ultima accelerata del 13-25.

Continuano per Sora i problemi in ricezione nei primi scambi del secondo set con Anderson a tutto fuoco dai nove metri e la prima linea di Zaytsev, Bossi e Kaliberda a tirare i rigori per l’1-5. Anche il turno al servizio dello Zar crea scompiglio con il tabellone che in fretta sale sul 3-10. Rosicchia lunghezze importanti la Globo fino all’8-11 che porta la firma di Grozdanov a muro su Zaytsev, ma con la stessa moneta gli ospiti corrono nuovamente avanti 9-16 e 10-19. Giani da campo a Pinali e fa riposare l’opposto titolare mentre nell’altra metà campo Grozdanov va all’ace e capitan Joao trova i giusti varchi sulla rete che però non sono sufficienti a ricucire lo strappo oramai ampio per un secondo game che va a referto sul 19-25. Cambia l’andamento nel terzo set per un gioco che segna un punto per parte con Sora che per la prima volta mette il naso avanti fino al 12-11. L’ace di Mazzone e due attacchi vincenti di Kaliberda riportano al trend iniziale con il +3 del 13-16 non più recuperato per il 20-25 che archivia set e match per 3-0.

*Carla De Caris - Responsabile Uff. Stampa Globo BPF Sora

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Globo Sora, punto d'oro con il quotato Modena

PetkovicVSModena350 260 minCarla De Caris - GLOBO BPF SORA-AZIMUT LEO SHOES MODENA 2-3

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Kedzirski 1, Petkovic 32, Joao Rafael 29, Fey 9, Di Martino 3, Caneschi 6, Bonami (L), Marrazzo 1, Bermudez n.e., Esposito n.e., Nielsen n.e., Rawiak n.e., Mauti (L), Farina n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 15; muri: 10.

AZIMUT LEO SHOES MODENA: Christenson 4, Pinali 16, Bednorz 24, Urnaut 19, Anzani 14, Holt 10, Rossini (L), Keemink n.e., Kaliberda, Pierotti, Benvenuti, Van Der Ent 1. I All. Julio Velasco; II All. Luca Cantagalli. B/V ; B/P ; muri: .

PARZIALI: 28-30 (‘35); 19-25 (‘24); 25-23 (‘32); 26-24 (‘33); 11-15 (‘18).

ARBITRI: Piperata Gianfranco, Talento Matteo; TERZO ARBITRO: Renzi; ADDETTO AL VIDEO CHECK: Tartaglione; SEGNAPUNTI:Virgili; MVP: Bartosz Bednorz.

VEROLI - Santo Stefano al PalaCoccia con la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora a sfidare l’Azimut Leo Shoes Modena che solo dopo due ore e venticinque minuti di gioco riesce a uscirne vincitrice al tie break. Uno scontro che in campo, oltre a far brillare tante stelle, ha offerto un grande spettacolo di pallavolo nella casa verolana per la prima volta gremita in tutti i suoi accoglienti spazi. L’aggettivo esatto per definire questa gara è complicata, con Sora sotto di due set brava a restarci dentro, a riaprirla e a raggiungere il quinto set muovendo la classifica di un punto, e Modena senza Zaytsev e Mazzone, che ha difficoltà a mantenere costante la concentrazione, tra alti e bassi che l’hanno messa a dura prova rischiando di risultargli fatali. Sora ha mostrato la sua crescita: a venire fuori sono state le qualità tecniche individuali messe a disposizione della squadra, in una gara dove tutti hanno dato il massimo. La differenza l’ha fatta il collettivo, tutti hanno dato il proprio contributo con Petkovic e Joao Rafael a grandi cifre, 32 punti totali (di cui 4 muri) per l’opposto e 29 per lo schiacciatore (di cui 4 ace). Tra le fila ospiti percentuali importanti per l’MVP Bednorz, 62% in attacco 50% in ricezione, con 24 punti totali compresi 4 muri e 2 ace.

“La cosa più importante è il punto rimediato in una partita abbastanza complicata – dice al termine del match coach Mario Barbiero. Siamo stati bravi a rimanere sempre dentro la partita e questa è la nota positiva di oggi. Credo che la cosa più importante sia aver raggiunto questo Tie break e mosso la classifica. Quello che mi auguro è tra tre giorni a Trento, di vedere una squadra attenta come quella di oggi”.

“E' stata una partita complicata – ribadisce anche il centrale modenese Simone Anzani. Abbiamo iniziato molto bene ma abbiamo questi vuoti di concentrazione che non sono bellissimi da avere. L'importante era vincere, e lo abbiamo fatto, ma non dobbiamo essere contenti di questa prova perché abbiamo ancora una volta perso un punto”.

Allo starting players coach Mario Barbiero schiera Kedzirski al palleggio opposto a Petkovic, Joao Rafael e Fey in posto 4, Di Martino e Caneschi al centro, e Bonami libero. Mister Velasco propone la diagonale Christenson-Pinali, i martelli Bednorz e Urnaut, i centraliAnzani e Holt, e Rossini libero. Assenti di giornata, tutti tra le fila modenesi, il capitano Ivan Zaytsev, infortunatosi domenica durante la gara con Calzedonia Verona a seguito di una pallonata ricevuta all’occhio destro, e il centrale Daniele Mazzone alle prese con una microfrattura all’osso cuboide del piede destro da circa dieci giorni. I primi due punti messi a segno da Sora annunciano battaglia ma purtroppo è fallosa rispetto al suo avversario che pareggia subito i conti al 5-5, e con due mini break positivi da 3-0, sale al 7-13. Il +6 è figlio dell’ottimo lavoro a muro di Anzani e di quello di Christenson al servizio. La parte centrale del set prosegue punto a punto con i bianconeri che riescono a rosicchiare lunghezze al 16-19 con l’ace di Joao Rafael e l’altro di Caneschi. L’Azimut accelera con il suo centro mentre la Globo si affida ai suoi posti 4 per tenere botta 19-23, e poi arriva l’ace di Marrazzo subentrato nel fondamentale a Di Martino per il 20-23. Technical time out per mister Velasco e 4 set ball per i suoi ragazzi. Petkovic annulla la prima possibilità e manda Kedzirski al servizio, Caneschi mura Urnaut, Joao scardina la prima linea avversaria, e si va ai vantaggi. Con la battuta direttamente a segno dello schiacciatore brasiliano e poi con il video check a invertire la decisione arbitrale, Sora ha due possibilità di chiusura, ma Modena la porta al 28-28 e con il fondamentale in cui si è contraddistinta in questo primo game, il muro (8 di squadra di cui 5 dell’ex Anzani), lo archivia 28-30.

I due opposti aprono il secondo set 3-3 e l’ace di Fey lo porta al 5-5. L’Azimut scappa sempre per prima con l’efficienza del suo muro ma la Globo rincorre bene con l’efficacia del servizio con l’ace di Joao per il 9-9. Un punto per parte fino al 14-14 quando i gialloblu mettono la freccia per l’allungo del 14-18. La voglia di fuga cresce ancora di più con Anzani sulla rete a comandare con 2 attacchi vincenti e 2 block ai danni del pari ruolo, Caneschi, prima e di Joao in pipe dopo, per il +6 del 15-21. Sora non molla ma questa volta il recupero sembra impossibile così si chiude, con il cartellino verde a Kedzirski che si autoaccusa del tocco a muro su attacco di Pinali, il secondo set 19-25. Sotto di 2 set a 0, la Globo torna in campo al suo grido di battaglia e alle sue regole, che stavolta detta decisamente. 3-1 e 5-3 con Joao Rafael, Petkovic per il 7-4 e il 9-5 che costringe coach Velasco a interrompere il gioco. Anzani prova a caricarsi nuovamente i suoi in spalla ma Kedzirski continua a far divertire i suoi attaccanti per il 15-10. Arriva anche il block di Caneschi alle intenzioni di Bednorz e l’ace dello schiacciatore brasiliano per il +7 dll’11-18. Ancora time out discrezionale per la guida tecnica ospite e la battuta di Bednorz che aiuta il sestetto a ricucire un po’ lo strappo, 20-16. Con l’occhio elettronico a decretare in campo il diagonale di Joao è 23-19 e dopo una battuta out per parte, i due attaccanti di prima linea gialloblu riportano prepotentemente sotto i suoi 24-23 ma non a portare la contesa ai vantaggi, così Sora strappa un set a Modena e allunga il match al quarto.

L’asticella del livello del gioco sale ancora con corse e rincorse degne del grande spettacolo della SuperLega. 5-3 con Fey a muro su Urnaut e 5-6 con qualche errore bianconero di troppo. Di Martino inchioda sulla rete Anzani per il nuovo vantaggio dell’8-6 ma Sora continua a fare il suo bello e cattivo tempo per la parità del 9-9 con l’ace di Urnaut che ci mette lo zampino per il sorpasso del 9-11. Pertkovic e Joao lavorano bene per la nuova parità, 13-13, ma Bednorz spezza l’apparente equilibrio aprendo una striscia positiva di 5-0 con la quale l’Azimut vuole tracciare l’allungo definitivo al 13-18. La Globo subisce ma non molla e con il suo opposto in attacco e a muro su Urnaut, e il video check a invertire la decisione arbitrale è parità, 19-19. I modenesi spingono ma i sorani dopo la rimonta sono galvanizzati e ben organizzati, e con Fey all’ace e Petkovic in attacco è 23-22. Urnaut porta i la contesa ai vantaggi, ma Joao, dopo aver conquistato il set ball, regala ai suoi un’altra possibilità che Petkovic non si lascia sfuggire. 26-24 e tutti al tie break. L’Azimut torna in gioco con Van Der Ent al posto di Holt, mentre la Globo, dopo il 3-3, più fallosa al servizio. Al cambio di campo è 4-8 con l’ace di Bednorz, e con la sua pipe è +5 al 6-11. Ben coesa Sora lavora bene per ridurre il gap e provare a fare il colpaccio e con tutto il sestetto a costruire e Joao a finalizzare, è 11-13. Termina qui però la rincorsa locale con Modena che 11-15 riesce a portare a casa la fetta più grande dei punti in palio.

*Responsabile Uff. Stampa Globo BPF Sora

 

 

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Globo Sora, spettacolo assicurato con Perugia e Modena

Sora gioia 350 mindi Carla De Caris - Fermento tra il pubblico sorano per le prossime big ospiti del PalaCoccia di Veroli. La curiosità non è solo quella di vedere i campioni della Sir Safety Conad Perugia e dell’Azimut Leo Shoes Modena, ma anche e soprattutto quella di assistere al grande spettacolo che ne verrà fuori quando i propri beniamini della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora si rapporteranno e battaglieranno con i top players. Si parte domenica, con Petkovic e compagni a sfidare i perugini di coach Lorenzo Bernardi e del Presidente Sirci. Entrambe le squadre non arrivano da una giornata di cartello felice, con Sora che domenica scorsa non ha centrato la sfida in chiave salvezza con Latina abbandonando la lotta al quarto set, e Perugia reduce dallo scivolone a Padova dove ha lasciato tutti i punti a disposizione. La Sir ha cavalcato le prime otto giornate di campionato conquistando tutte le gare a punteggio pieno, poi nelle ultime tre ha subito due sconfitte: alla nona di cartello in casa con Monza ha perso al tie break, subito è rientrata nei binari con il 3-0 casalingo su Ravenna, però alla successiva, ossia nell’ultima giornata, è scivolata in malo modo a Padova.

Sora, dodicesima della classe, in confronto alla capolista ha vinto poco, ma le due esultanze a punteggio pieno le ha fatte proprio con le uniche due squadre che hanno battuto Perugia.
“Siamo ripartiti dalla ricostruzione del nostro gioco, quello che un po’ ci è mancato a Latina, ma ci può stare perché una battuta di arresto può capitare – spiega coach Mario Barbiero. Se è capitata a Perugia contro Padova, credo che sia normale durante il campionato inciampare, e comunque lo abbiamo fatto su un campo ostico come quello di Latina contro una squadra che gioca molto bene, che sta facendo bene, e che ha offerto una buona pallavolo. Quindi ci può stare, io sono contento della mia squadra e di quello che stanno facendo i miei ragazzi. Siamo tornati in palestra e c’è un ottimo clima, buon viatico questo per poterci costruire sopra quelle cose che sono mancate domenica e magari riportarcele in campo già contro Perugia, che sarà una partita abbastanza complicata, da affrontare con grande attenzione e grande determinazione soprattutto per migliorare il gioco che abbiamo espresso domenica. Perugia è una squadra compatta e forte con atleti di altissimo livello, una squadra difficile che arriverà ben corazzata perché un passo falso lo può fare ma il secondo consecutivo è molto difficile. Una partita quindi da affrontare con un pizzico di curiosità: in campo dovremmo avere sfrontatezza e voglia di provarci a battere una squadra come la capolista, puntando su tutto perché non c’è un fondamentale che può fare la differenza o spaccare la partita in nostro favore, ma una serie di elementi tattici che, se riusciamo a incanalare nel verso giusto, potremmo giocarci la partita punto a punto. Poi ovviamente dipenderà molto da loro perché la qualità dei giocatori è chiaramente di livello altissimo”.

L’obiettivo stagionale dei perugini era quello di difendere i titoli tricolore conquistati lo scorso anno. Dopo il “triplete”, SuperCoppa-Coppa Italia-Scudetto, gli uomini del presidente Sirci e del confermato tecnico Lorenzo Bernardi hanno già visto sfumare la SuperCoppa, ma continuano a inseguire la Coppa Italia e lo Scudetto.

Lo fanno con lo zoccolo duro dei confermati: Luciano De Cecco in cabina di regia, Aleksandar Atanasijevic opposto, Marko Podrascanin e Fabio Ricci al centro, Alexander Berger e Dore della Lunga schiacciatori e Massimo Colaci ben saldo a comandare la seconda linea. Le novità più importanti arrivano in posto quattro, dove il lavoro della Società e del direttore sportivo Stefano Recine hanno portato a vestire in bianconero il martello della Nazionale Italiana Filippo Lanza (da Trento) e l’asso polacco di passaporto cubano Wilfredo Leon Venero, venticinquenne reduce da quattro stagioni costellate di vittorie a Kazan. A completare il reparto dei centrali e quello dei liberi due giovani classe ’97 provenienti da Milano, Gianluca Galassi e Alessandro Piccinelli, mentre a formare la seconda diagonale di posto due sono gli altri nuovi acquisti Jonah Seif, regista statunitense proveniente da due stagioni in Polonia con la maglia del Bedzin, e Sjoerd Hoogendoord, opposto olandese protagonista in serie A2 nelle ultime tre stagioni con la maglie di Bergamo ma soprattutto prima quella Sorana della vittoria del campionato e della promozione in SuperLega.

*Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo BPF Sora

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Globo Volley Sora, esordio amaro a Modena

SquadraVolleySora 350 260 minCarla De Caris* - AZIMUT LEO SHOES MODENA-GLOBO SORA 3-0

AZIMUT LEO SHOES MODENA: Christenson 5, Zaytsev 15, Bednorz 2, Urnaut 17, Anzani 9, Holt 2, Rossini (L), Keemink n.e., Kaliberda 5, Pinali 2, Pierotti, Mazzone , Benvenuti n.e., Van Der Ent n.e.

Allenatore: Julio Velasco; Secondo Allenatore: Luca Cantagalli.

B/V 6; B/P 13; muri: 7.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Kedzirski, Petkovic 11, Joao Rafael 6, Nielsen 8, Di Martino 6, Caneschi 4, Bonami (L), Marrazzo, Fey, Bermudez n.e., Esposito n.e., Rawiak n.e., Mauti (L), Farina n.e.

Allenatore: Mario Barbiero; Secondo Allennatore: Maurizio Colucci.

B/V 4; B/P 13; muri: 4.

PARZIALI: 25-18 (‘29); 25-18 (‘26); 25-18 (‘24).

ARBITRI: Umberto Zanussi, Sandro La Micela.

MODENA - La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora saluta il suo esordio in SuperLega al PalaPanini di Modena lasciando l’intera posta in palio ai padroni di casa dell’Azimut Leo Shoes, ma torna a casa con un’unità di misura del gioco che le permetterà di capire qual è la direzione che il lavoro deve prendere per affrontare il campionato di massima serie. Il match al PalaPanini è terminato 3-0 in favore dei padroni di casa che comunque hanno dovuto guardare le facce giuste dei loro avversari e impegnarsi a far emergere il loro alto tasso tecnico soprattutto nella prima parte di ogni set: il primo segnato da due break positivi con Holt al servizio, il secondo dagli ace di Christenson e dal primo cartellino verde, quello del Fair Play a Di Martino, e il terzo, sempre con la battuta fondamentale a fare la differenza per Modena, con l’esordio di Mauti libero titolare dal primo punto. La differenza dunque, nei punti cruciali dei set, quelli in cui si deve imprime l’accelerata per la stoccata finale, la Leo Shoes l’ha data con il servizio, con la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che non ha mai avuto il fiato corto dell’agitazione ma che ora ha più coscienza dei propri mezzi e della direzione da prendere per crescere durante la stagione.

“Per noi questo è un esordio col botto – dichiara coach Barbiero - perché effettivamente abbiamo trovato Modena al completo e in grande forma, ha messo pressione in tutti i fondamentali e avere continuità a questo livello oggi è molto complicato. Abbiamo tentato di fare il nostro meglio nelle fasi iniziali di tutti e tre i set e abbiamo tenuto il loro ritmo, ma poi la qualità e l’eccellenza delle individualità di Modena ha fatto la differenza. Torneremo in palestra per cercare di mantenere alto il ritmo quello che ancora manca a noi ma cercheremo di fare il nostro meglio in futuro”.

*Resp.Uff. Stampa Globo BPF Sora

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Globo Volley Sora, a Modena per partire col piede giusto

SquadraVolleySora 350 260 mindi Carla De Caris* - Motori accesi per il pullman che accompagnerà la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora al PalaPanini di Modena e nelle gambe dei ragazzi dei coach Barbiero e Colucci che nel tempio del volley domani alle ore 18 se la vedranno con l’Azimut Leo Shoes. Quella che oramai potrebbe sembrare una classica da ouverture mette immediatamente Petkovic e compagni davanti a un impegno davvero grande e importante, con i padroni di casa già euforici e galvanizzati dalla vittoria della scorsa domenica della SuperCoppa Italiana, la quarta in bacheca dopo quella del 1997 e quelle del 2015 e 2016. “Sora vuole andare al PalaPanini e giocarsi la partita palla su palla – dice coach Barbiero -, cosciente delle proprie qualità, che devono crescere durante il campionato, e rispettosa degli avversari. Proveremo a scendere in campo con le facce giuste e le idee chiare sul gioco da fare. Nonostante la lunga preparazione, di lavoro ce n'è tanto in quanto la squadra è giovane, ma è volenterosa quindi credo che per il campionato ancora non siamo pronti del tutto, ma per la prima giornata sicuramente si”.

Terzo anno di Sora in SuperLega: dopo quello di esordio e di scoperta, e quello di ambientazione e presa coscienza, arriva il momento in cui occorre dimostrare per confermare la Serie. In questo 74° campionato torneranno le retrocessioni con due squadre che scenderanno in A2, a fronte di una sola promozione. Il livello tecnico sarà dunque altissimo con l’arrivo in Italia di giocatori di calibro assoluto pronti a battaglie aperte in ogni gara. Per questo Sora ha rinnovato molto, continuando con coerenza e determinazione il progetto iniziato lo scorso anno, componendo una squadra giovane e di talento.

In fatto di livello tecnico altissimo, l’Azimut Leo Shoes Modena ne sa qualcosa. In un’estate caratterizzata dal tesseramento di grandi fuoriclasse infatti, la formazione emiliana ha aperto i fuochi d’artificio con l’ingaggio di un top della panchina come l’allenatore Julio Velasco, che ha accettato di tornare a Modena dopo i trionfi della fine degli anni ’80 e dare lustro a un ambiente affamato di vittorie. Il club emiliano che vanta una diagonale nuova di zecca, formata niente di meno che da Micah Christenson al palleggio per la bocca da fuoco Ivan Zaytsev, è intervenuto in quasi tutti i reparti. Per tamponare un possibile calo di personalità in banda, dopo la partenza di Earvin Ngapeth, ha ingaggiato Denis Kaliberda con il suo bagaglio di carisma, mentre al centro la scelta è caduta sull’ex Sora (stagione 2012/2013) Simone Anzani, arrivato dalla Sir Safety Perugia per affiancare lo statunitense confermato Maxwell Holt. In ultimo si è aggiunto il palleggiatore olandese Wessel Keemink, reduce dal Mondiale e ufficializzato alla vigilia. Confermati invece gli altri due ex Sora, il centrale Daniele Mazzone, e il ministro della seconda linea, da poco rientrato dall’avventura mondiale azzurra assieme proprio allo Zar, ad Anzani e Mazzone, Salvatore Rossini, libero in bianconero dal 2007 al 2009 e artefice del doppio salto di categoria, dalla B2 alla A2.

*Responsabile Uff. Stampa Globo BPF Sora

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