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PD Ceccano e la sicurezza della città

partito democratico bandiera350 250Comunicato - voto 2020

Partito Democratico – Circolo “Guido Rossa” - Ceccano
Il circolo del Partito Democratico di Ceccano fa propria la preoccupazione dei tanti concittadini in merito alla sicurezza della Città.

Le ormai manifeste incapacità e inadempienze amministrative dell’amministrazione guidata dal Sindaco Caligiore hanno regalato alla Città di Ceccano la chiusura imminente della storica Caserma dell’Arma dei Carabinieri e il trasferimento della stessa nel Comune di Giuliano di Roma.

Gli interventi di adeguamento dello stabile finanziati già dal 2015 sono stati evidentemente mal gestiti; nei 4 anni di mandato l’amministrazione Caligiore non solo non è stata capace di garantirne l’esecuzione ma non è stata neanche capace di far fronte all’esigenza di trasferimento temporaneo individuando altri locali idonei nella Città di Ceccano.

I nostri concittadini subiscono così gli effetti della cattiva amministrazione Caligiore e sono bombardati dai messaggi di propaganda dello stesso che si ripropone per la guida della Città.
Già da qualche settimana il problema della chiusura alle porte è sotto gli occhi di tutti e all’indignazione dei ceccanesi è seguita l’immancabile risposta del “protagonista” candidato Caligiore che rassicurava sul termine dei lavori entro l’estate e la possibilità di rivedere il trasferimento.
Solo proclami e parole e intanto cresce il malcontento della cittadinanza che sarà privata di un servizio importante e di un presidio di sicurezza pubblica.

Noi non intendiamo lanciare messaggi sdegnati fine a sé stessi e funzionali solo alla propaganda delle parti; il Partito Democratico è vicino al problema della Città e si fa carico di rappresentare l’indignazione e la preoccupazione della popolazione presso le sedi opportune auspicando la rivisitazione del piano di trasferimento temporaneo e sollecitando ulteriori verifiche per l’individuazione di sedi alternative nel territorio di Ceccano al fine di garantire un presidio disponibile per i nostri 23000 abitanti e per l’utenza del Comune limitrofo di Arnara.

17 Febbraio 2020 Il circolo cittadino

 

Ceccano voto 2020

 

 

 

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PD Ceccano. Simulazione di promozione elettorale

partito democratico bandiera350 250PD Ceccano, Circolo cittadino - Il Partito Democratico per una grande coalizione competitiva

La Nostra città, Ceccano, ultimamente è stata isolata e mal governata dalla destra Ceccanese del Sindaco Caligiore. L'atto finale di questo malgoverno è stato rappresentato dallo scioglimento anticipato del consiglio comunale, con il conseguente “regalo” per i ceccanesi della città commissariata.

Per offrire una risposta concreta alla domanda dei nostri concittadini di buon governo e alternativo alla destra Caligioriana, il Partito Democratico insieme al Partito Socialista, all’area moderata, al mondo dell'associazionismo, alle liste civiche, in una coalizione ampia sostiene la candidatura di Marco Corsi.

L’esperienza emiliana di questi giorni mostra che ha vinto una tradizione, una memoria, che abbiamo ritrovato nelle piazze delle sardine (che eravamo tutti noi) e che allo stesso tempo chiede una prova tutta politica di unità e di creazione di una grande formazione, adeguata allo scontro.
L’intelligenza popolare che ha animato le piazze Emiliane e di tutta Italia ha riconosciuto nell’esperienza di governo un terreno chiaro di identità culturale e di lotta politica, ed ha vinto. Il Partito Democratico ha superato il 34% dei consensi risultando il primo partito più votato.

E’ nel solco dell’esperienza zingarettiana e incoraggiati dal risultato emiliano che proseguiamo il percorso per l’elaborazione e la proposta di governo nella grande coalizione del Candidato Corsi. Scelta effettuata basandosi su un forte progetto programmatico, vitale e innovativo, per dare nuovo slancio alla nostra Città, sia politicamente che amministrativamente.

Il resto dell’offerta politica cittadina vede da una parte la coalizione di destra composta da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega di Salvini che sostiene Caligiore; e dall’altra una coalizione della sinistra minoritaria composta da qualche nome del passato, partiti dell’estrema sinistra capeggiata da Piroli, ex-segretaria renziana fuoriuscita dal PD.

Questi sono i motivi reali e concreti che hanno reso indispensabile costruire una nuova alleanza di centro-sinistra che andasse oltre i limiti dell'autosufficienza; è solo una nuova e ampia alleanza di questo tipo, insieme al sostegno della parte migliore della città, che può permettere di vincere nuovamente a Ceccano, tornando a governare bene attraverso una seria programmazione e una moderna gestione del Comune, in sintonia con il governo regionale di Nicola Zingaretti.

Solo così Ceccano potrà diventare esempio di rinascita di un nuovo centro-sinistra. Noi ci stiamo impegnando tutti per ricreare un gran partito di pensiero e di azione, con lungimiranza e con l'intelligenza dei concetti che a volte è più importante del coraggio delle parole.

 

03 Febbraio 2020 Il circolo cittadino “Guido Rossa”

 

 

 

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PD Ceccano. Assemblea del 7 aprile

partito democratico bandiera350 250di Emanuela Piroli - Non è mia intenzione procedere con l’analisi del voto in questa sede, o comunque non nello specifico, l’obiettivo di questa iniziativa è cercare di fare un passo avanti, e di farlo insieme.
Chiaramente il punto di partenza è la sconfitta elettorale del 4 marzo, di certo non inaspettata, ma forse di un’entità tale da essere percepita come “epocale”, “tragica”, sconfitta del PD, ma anche sconfitta di tutto il centro sinistra. E se vogliamo allargare la discussione, ad essere penalizzati sono tutti i partiti tradizionali, di contro sono state premiate forze politiche che hanno rappresentato il voto di protesta. Voto di protesta, sicuramente, ma anche un voto che è espressione di una voglia grande di cambiare, di provarci.
Si può anche evidenziare che mentre il centrodestra conferma il suo bacino di voti, anche se diversamente distribuiti rispetto alla connotazione storica, questo non può sicuramente dirsi per il centrosinistra nel suo complesso.
Ma in politica si vince e si perde, e noi di certo non ci scoraggiamo, poiché, se è vero che la fine delle ideologie politiche ha portato ad una mancanza di riferimenti per l’elettorato, è altrettanto vero che l’attenzione dell’opinione pubblica è rivolta molto di più ad una politica del fare che si presti alla soluzione dei problemi concreti delle persone. In questo senso c’è molto da fare.
Questa sera, però, vorremmo concentrarci sulla situazione di Ceccano. Il 2020 è vicino, l’appuntamento elettorale amministrativo è alle porte e bisogna iniziare a costruire, per non farci cogliere impreparati.
E vorrei iniziare toccando tre punti problematici in particolare, sperando di dare degli spunti alla discussione.

1) Il primo è, appunto, il crollo dei consensi di tutti i partiti del centro sinistra, perché perde il PD ma con esso tutti i partiti rappresentativi della sinistra storica.

E questo, è, a mio parere, il primo problema da affrontare. Dobbiamo chiederci perché il nostro elettorato non si riconosce più nei valori storici della sinistra. E non c’è una risposta banale basata solo sull’attività di governo e simili, che sicuramente ha influito, perché altrimenti non si spiegherebbero i risultati delle liste della sinistra alternativa né di Nicola Zingaretti alla Regione.
Bisogna, quindi, capire cosa fare per ricucire un rapporto di fiducia con il nostro elettorato. Abbiamo convocato questo incontro proprio per creare i presupposti per iniziare a tracciare un percorso condiviso.
E se è vero che il voto locale è altra cosa rispetto a quello nazionale, non possiamo adagiarci su questa evidenza, né ignorare la situazione. In fondo, in un certo senso, Ceccano ha addirittura anticipato i tempi con la sconfitta del 2015, preceduta da quella del 2012, in cui comunque il PD era tra i vinti.

2) Il secondo punto che vorrei portare alla vostra attenzione è il difetto di rappresentanza dell’area a livello consiliare.

L’opposizione è evidentemente divisa, non riesce a compattarsi al fine di realizzare un’azione condivisa ed efficace per contrastare l’attuale maggioranza. Non sto facendo polemica, ovviamente, ma solo sottolineando che, a mio parere, è assolutamente necessario un coordinamento che sia in grado di impostare e guidare una azione congiunta di opposizione e che possa raccordarsi con l’azione dei consiglieri comunali di minoranza.
La maggioranza attuale già ci mette del suo per dimostrare incompetenza, disinteresse e inadeguatezza rispetto al ruolo amministrativo, ma al momento è libera di agire senza pressione oppositiva efficace.
Fare opposizione è oggi la nostra priorità. Opposizione coesa. Bisogna evidenziare costantemente, giornalmente, con atti concreti l’inerzia amministrativa di questa maggioranza, che tra gli interventi realizzati può contare qualche vaso di plastica, il pavimento di una sala del castello dei conti, lo spostamento del mercato del sabato, semideserto, l’appalto ad HERA, le bugie sulla risoluzione del contratto con ACEA, un bando per lo SPRAR ad hoc per qualche amico, e leggendo i nomi dei referenti della cooperativa è piuttosto evidente.
Dobbiamo quindi portare avanti una opposizione condivisa, organizzata, anche per dare l’idea che oltre a loro a Ceccano c’è altro, che esiste un’alternativa valida al governo cittadino.
Al momento questa alternativa non c’è. Necessario costruirla.
Oggi vi abbiamo coinvolto in questa iniziativa pubblica, per gettare le basi, a partire dal confronto, per iniziare a valutare le possibilità.
La nostra ambizione è aprire un dialogo con tutte le forze di opposizione, partiti e realtà civiche, alcune molto presenti sul territorio, con l’obiettivo finale di realizzare una coalizione ampia e competitiva.
Dico questo con trasparenza e franchezza, non possiamo più prenderci il lusso dell’attesa. Il voto ci aspetta tra due anni.
Auspico in una convergenza su una linea programmatica su cui lavorare da subito, per il bene di Ceccano. E il bene della nostra città non potrà che essere la forza motrice del progetto. Ceccano merita di più

3) Terzo ed ultimo punto. Problema strutturale.

Problema che nasce da eventi del passato, sicuramente seri e da non dimenticare, anzi da ricordare per evitare di compiere certi errori, che hanno contribuito a regalare Ceccano alla destra, dopo decenni di amministrazioni di centrosinistra. Vicende che hanno inevitabilmente creato fratture profonde, che è necessario risaldare. Sarebbe opportuno per superare il problema, guardare oltre, buttarsi dietro le spalle il passato, voltando pagina, rispetto a fatti superati, vecchi rancori, per aprire una stagione nuova proiettata al presente e al futuro.
Bisogna evidenziare costantemente, giornalmente, con atti concreti l’inerzia amministrativa di questa maggioranza Possiamo rappresentare noi quel cambiamento che tanto attrae l’elettorato, un cambiamento positivo e concreto, non solo demagogico.
Se ci guardo qui, insieme, non posso che avere fiducia.
Vedo persone motivate, impegnate già a vari livelli nella vita della città, rappresentanti di associazioni, di forze civiche e partiti, persone con esperienze politiche ed amministrative da rimettere in campo, vedo giovani con “la smania” di mettersi in gioco, persone di valore, principi e competenze di cui Ceccano potrà solo beneficiare.
Importante è essere inclusivi, non porre veti, non farsi condizionare da personalismi e rivalità.
Ciò che ripeto sempre, è che allo stato attuale c’è spazio per tutti. Ci sono vuoti da colmare, e se non saremo noi a farlo, provvederanno altri.

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PD Ceccano: dopo il voto incontrarsi, discutere e capire

partito democratico bandiera350 250dal PD Ceccano - Esprimiamo rammarico per la palese sconfitta elettorale del 4 marzo, un dato nazionale chiaro, che non lascia adito ad interpretazioni, e che era percepibile già diverse settimane prima del voto. Un risultato che segna il fallimento della politica del nostro partito e di tutto il csx, abbandonato dai suoi elettori, che hanno dirottato i propri voti altrove. Dato, che nella nostra provincia, rispecchia quello nazionale, evidenziando anche un calo percentuale. Il quadro merita una discussione approfondita, a partire dalla base fino ai vertici dirigenziali.

Da parte nostra, dopo una prima analisi del voto, abbiamo già calendarizzato degli incontri e l’intenzione è quella di coinvolgere tutti gli iscritti e gli interessati a partecipare ad un assemblea pubblica che ci apprestiamo a convocare, come indicato da Maurizio Martina, attuale reggente nazionale.

Esprimiamo soddisfazione per la riconferma di Nicola Zingaretti alla presidenza della Regione Lazio e per l’elezione al consiglio regionale degli amici Mauro Buschini, al suo secondo mandato, e Sara Battisti. Due referenti sul territorio su cui sappiamo di poter contare. Esprimiamo soddisfazione perché a Ceccano un PD neonato (data del congresso 15 ottobre 2017), riesce ad ottenere un risultato non scontato, regge il colpo alle politiche e contribuisce con forza alla vittoria, non più così sicura dopo la batosta, alla Regione.

Nonostante il vento contrario, nonostante un’amministrazione palesemente di destra, nonostante candidati locali forti, ceccanesi doc, al senato e alla regione, nonostante lo scetticismo di molti che ci attribuivano un risultato di gran lunga inferiore. Così, dati alla mano, vantiamo alle elezioni regionali, un totale di 1974 voti di lista (vs 2013: 3021, in una situazione decisamente più favorevole; vs comunali 2015: 938). Rispetto alle comunali del 2015 guadagniamo 10 punti percentuali, e non è poco. Sarà questa la nostra base di partenza per le prossime sfide elettorali. Inoltre, facendo un conto approssimativo delle preferenze ai candidati, il dato si discosta poco da quello del 2013, misura di un grande lavoro sul territorio.

E’ mancato il voto politico influenzato dall’andamento nazionale e, nel nostro caso, anche dalla situazione locale non a nostro vantaggio. Tra tutti i 90 comuni della provincia di Frosinone, forse il nostro è quello con una destra più forte e più radicata. Tutto ciò non ci ha impedito, però, di fare una dignitosa figura. Ringraziamo tutti i dirigenti e gli attivisti per l’impegno grande e tutti i nostri elettori per la fiducia dimostrata. Rinnoviamo la nostra promessa all’impegno civico e pubblico disinteressato e incondizionato al fine di tornare ad essere il punto di riferimento per la comunità.

 
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PD Ceccano: svolto il congresso ora al lavoro. Obiettivi e speranze

  • Pubblicato in Partiti

PDCeccano1 mindi Emanuela Piroli, Segretario PD Ceccano - “Il cambiamento è una legge della vita e coloro che si ostinano a guardare sempre solo al passato o si concentrano unicamente sul presente possono essere sicuri di perdersi il futuro.”  (J.F. Kennedy)

Il Circolo PD di Ceccano dopo essere stato commissariato per circa due anni e mezzo, domenica 15 ottobre finalmente ha realizzato il suo congresso, unitario, con l’elezione della nuova classe dirigente, che io ho l’onore di rappresentare e guidare. Una classe dirigente, che mi sento di definire solida, solidale e competente.
Un congresso partecipato, vivace, con diversi spunti di discussione, e a cui si è giunti dopo un percorso lungo e piuttosto tortuoso. Un risultato che fino a qualche mese fa sembrava irraggiungibile. Si è riusciti, con un’assunzione di responsabilità da parte di tutti, a superare le logiche correntizie, a soprassedere sul metodo Cencelli, convergendo su un progetto condiviso, per il bene della comunità. Senz’altro era necessario un cambiamento significativo, senza rinunciare, però, ai nostri valori e alla nostra storia.

Il Congresso

Su un totale di 437 iscritti, hanno votato in 306 (70%), con 300 schede valide, 4 bianche e 2 nulle, indubbiamente una larga partecipazione al voto.
Il PD che è stato messo in scena fino ad ora, era un PD condizionato dalle correnti, fatto di capibastone, di circuiti e cortocircuiti. Si era perso uno sguardo collettivo sulle cose e questo è il fallimento più grande per un Partito ed un Circolo che dovrebbero essere prima di tutto una comunità di persone. Allora, il Partito e il Circolo hanno ancora un senso se in quei luoghi è possibile davvero esprimersi, valorizzare le competenze e influenzare dal basso.
Uno dei mali maggiori che affligge oggi la politica non è la poca voglia di partecipare, ma la convinzione che la propria partecipazione venga strumentalizzata, quando, invece, dovrebbe necessariamente tradursi in potere decisionale.

Senza partiti non ci può essere politica, l’assenza dei partiti equivale alla morte della politica, ecco perché il nostro impegno sarà continuo. Ci impegneremo a riavvicinare le persone alla politica, quella vera, lottando contro i facili populismi e le destre xenofobe, è indispensabile diffondere nuova fiducia verso le istituzioni, intercettando i disagi e le esigenze primarie dei cittadini e facendoci portavoce a livello comunale, regionale e centrale. Questo è la nostra priorità: stare con il fiato sul collo su chi detiene il potere esecutivo. Le decisioni saranno prese in maniera collegiale attraverso un leale confronto interno, che ci permetta di arrivare ad una sintesi sui vari temi che ci troveremo ad affrontare.

Basta con le divisioni interne

Con questa idea di partito abbiamo deciso di ripartire mettendo da parte, in maniera definitiva, le divisioni interne, che hanno accompagnato i passati gruppi dirigenti del Partito Democratico ceccanese, e che hanno portato alle sconfitte elettorali e al commissariamento del partito. In un momento storico difficile, in cui la disaffezione politica, il dissenso verso i partiti, l’astensionismo e il populismo sembrano prevalere, noi accettiamo la sfida di rilanciare il PD di Ceccano, per riportarlo ad essere la forzaPDCeccano2 min motrice di tutto il centro sinistra, recuperando il ruolo guida, attraverso un dialogo costruttivo con le forze politiche, basato sulle idee e sui contenuti programmatici. Metteremo in atto politiche di collaborazione per costruire coalizioni forti e coese che possano garantire governabilità e gestione del bene comune cittadino, dovremo tornare a discutere finalmente sulle idee e lasciarci alle spalle rancori e mire puramente personali. Sappiamo che per vincere le prossime elezioni amministrative, bisognerà lavorare con un impegno costante da qui ai prossimi tre anni, al fine di rendere di nuovo attrattivo il PD per tutte le altre realtà del centrosinistra, civiche e non. Aspetto fondamentale, per ritornare ad amministrare la città, è il ruolo delle liste civiche, che rappresentano una parte importante della cittadinanza. Apriremo un confronto con il civismo democratico progressista in una visione anche di apertura a nuove collaborazioni. Questo è il primo passo che ci appresteremo a compiere. Mireremo a svolgere un’opposizione dura e costruttiva nei confronti di una amministrazione comunale che riteniamo inadeguata, inconcludente e “distratta”, che anziché dare delle risposte, si pone sulla difensiva e insiste con lo scaricare le responsabilità ad altri. Lo faremo coordinandoci con i nostri consiglieri comunali, cercando di mettere in risalto le mancanze dell’attuale amministrazione e iniziando a promuovere la nostra alternativa, le nostre proposte per una Ceccano migliore. Tratteremo ogni problematica, ambiente, lavoro, welfare ecc., con cognizione di causa, senza improvvisazioni, impegnandoci in primis ad ascoltare i cittadini, facendo nostre le loro esigenze e cercando di intervenire nel modo migliore. E proprio ai cittadini, alle diverse categorie di lavoratori, voglio rivolgermi, dicendo loro che noi ci siamo, il PD c’è, siamo al loro fianco, pronti a farci carico delle problematiche che li affliggono.

I giovani

C’è poi una cosa che mi sta particolarmente a cuore e su cui ho intenzione di lavorare fin da subito, è la costituzione a Ceccano di un circolo giovanile, i Giovani Democratici di Ceccano. I giovani sono il futuro, la speranza, l’entusiasmo, l’energia positiva, il PD ne ha bisogno e nella nostra città si sente forte la mancanza di questa realtà a sinistra. Ora ci sono i presupposti perché il nostro partito ritorni ad essere attrattivo per le nuove generazioni e c’è la volontà ad incoraggiare l’attivismo giovanile. In realtà anticipo, che la prima pietra è stata già posta e faccio un appello alle ragazze e ai ragazzi di Ceccano con la passione per la politica e l’impegno civico, con la voglia di contribuire a realizzare una società migliore fondata sui principi di uguaglianza, solidarietà, con l’amore per i diritti, dico loro di non guardarci più con sospetto.

Io mi ricordo quando avevo la loro età, me la ricordo quella “smania” di dire la mia e quella voglia di cambiare il mondo, e in fondo non sono cambiata poi molto, per me gli ideali contano ancora, per me far sentire la mia voce è vitale, per me il mondo si può cambiare, dando ognuno il proprio piccolo contributo. Noi siamo pronti ad affiancarli ed incoraggiarli, senza invadere i confini, lasciando loro la giusta e indispensabile autonomia.

 
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PD Ceccano. "Lavorare per un rinnovamento ed una plausibile ricostruzione del PD"

partito democratico bandiera350 250da Think Dem, PD di Ceccano - Avremmo volentieri evitato di replicare alle chiare provocazioni apparse in questi giorni sui social e sui giornali, riguardo la situazione attuale del circolo PD di Ceccano, non amando le polemiche e soprattutto stanchi di questa linea fratricida e autodistruttiva adottata e mai abbandonata da alcuni esponenti locali del PD. Ma mossi dalla stanchezza, e ormai consapevoli della impossibilità di approcciare un dialogo diretto e civile, abbiamo deciso di dire la nostra.
Primo, il circolo è di tutti gli iscritti, non del commissario, quindi chiunque potrebbe provvederne alla pulizia notando l’incuria, come abbiamo già fatto noi più di qualche volta;
Secondo, se il circolo è chiuso la responsabilità è, con chiara evidenza, di chi lo ha malamente gestito fino alle elezioni dell’anno scorso, riducendo il partito al 5% e causando una sconfitta epocale;
Terzo, vorremmo ricordare a chi ora condanna la chiusura del circolo, che in molti hanno disertato le riunioni indette dal commissario, fatta eccezione per quelle il cui ordine del giorno era la costituzione dell’ufficio adesioni, finite poi in caciara.
Inoltre, non ci risulta che prima del commissariamento il circolo sia stato propriamente “il Colosseo”.
Ora, per l’ennesima volta, c’è chi palesa argomentazioni ridicole e pretestuose, continuando ad attaccare, anche se indirettamente, chi da mesi sta lavorando per un rinnovamento ed una plausibile ricostruzione del PD a Ceccano, per cercare di ricomporre i pezzi di un partito ormai logorato, e certamente non per colpa di chi ha deciso di farne parte attiva da poco, per passione e per spiccato senso civico.
Probabilmente non hanno altro modo per riappropriarsi di un minimo di visibilità, a nostro parere negativa.
Eppure di cose da dire e da fare, serie e costruttive, ce ne sarebbero tante. Ceccano avrebbe bisogno, non di queste chiacchiere inutili e sterili, ma di una opposizione coesa, presente, attiva, in grado di mettere in risalto le numerose inefficienze della attuale amministrazione.

Qualcuno deve capire che è il momento giusto per fermarsi e per fare un passo indietro

Essere il PD oggi, vuol dire anche capire il momento giusto per fermarsi e per fare un passo indietro, soprattutto se dal partito si è già avuto tanto, in alcuni casi, troppo.
Si fa riferimento in termini dispregiativi, anziché lodare l’impegno, a iniziative sporadiche. Iniziative che hanno avuto riscontri positivi, nonostante i tentativi di boicottaggio, iniziative che abbiamo organizzato da soli, autofinanziandoci, stessa cosa vale per i manifesti, con l’unico scopo di riavvicinare il partito e la politica ai cittadini e alle associazioni.
D’altra canto sono state le uniche realizzate nell’ultimo periodo dai partiti, non abbiamo mai ricevuto da parte di chi si esprime in merito, inviti a collaborare o a partecipare ad altri eventi.
Ciò che ci lascia più perplessi è il fatto che a parlare siano persone ancora esclusivamente interessate al potere fine a se stesso, a chi dovrà governare o meno il partito, se lo tenessero pure un partito al 5% destinato con loro a scomparire!
Persone che, senza il minimo senso della realtà, continuano a sognare di tornare a fare l’assessore e il vicesindaco.
Persone che non hanno ancora capito che il popolo vuole altro, eppure già nel 2012 e più fortemente nel 2015, il voto espresso non ha lasciato adito ad interpretazioni.
Persone che non guardano al futuro, ma neanche al presente, tanto che il comunicato apparso sui giornali in questi giorni, non è altro che un copia e incolla di altri già pubblicati mesi fa. Puro immobilismo.
Con una unica novità, una unica “nota positiva”, anche se piuttosto curiosa: un ritrovato amore tra chi fino a ieri era in guerra, tra chi si è sempre scontrato cercando di prevalere l’uno sull’altro, utilizzando toni e mezzi che alcuni di noi conoscono molto bene, ma che per decenza preferiscono tacere. E’comunque sufficiente ricordare gli accadimenti della ultima campagna elettorale. Ci rallegriamo, quindi, di questa nuova e affiatata amicizia.

 
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PD Ceccano: dove il mercato cittadino?

ceccano palazzo antonelli 350 253da Giulio Conti, PD Ceccano - Al Sindaco di Ceccano

Interpellanza urgente

Il sottoscritto Giulio Conti, Consigliere Comunale e capo gruppo PD del Comune di Ceccano premesso che dall’inizio della consiliatura circolano voci sulla riorganizzazione e spostamento del mercato settimanale;
considerato che siano rascorsi 10 mesi non è stata formalizzata alcuna proposta concreta

CHIEDE
Quali siano le reali intenzioni di questa Amministrazione in ordine al futuro del mercato a Ceccano.

Ceccano 8 Aprile 2016

 
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