fbpx Clicky
Menu
A+ A A-

Il progetto Artemis approda nelle scuole

ARTEMIS. Sportello antiviolenza

Avvio dei progetti con le scuole del territorio della Provincia di Frosinone

di Valentino Bettinelli
Artemis logoDopo il lancio ufficiale, lo sportello provinciale antiviolenza “Artemis” comunica l’avvio dei progetti con le scuole del territorio di competenza della Provincia di Frosinone, Il Presidente Antonio Pompeo e la consigliera delegata alla Formazione, Alessandra Sardellitti, fanno sapere che “in tutti gli istituti superiori del territorio è arrivato l’invito ad accogliere le linee guida del nuovo progetto ARTEMIS, acronimo delle Azioni in Rete sul Territorio di Mediazione e Inclusione Sociale promosso dall’azienda speciale Frosinone Formazione e Lavoro e realizzato dal Consorzio Intesa”.

“Grazie alla collaborazione dei distretti socio sanitari e delle associazioni di volontariato che da anni operano sul territorio” - continuano il presidente Pompeo e la consigliera Sardellitti - “e attraverso un’azione a sostegno delle donne vittime di violenza intendiamo creare una rete in grado di interagire e arricchire i servizi a difesa delle donne e dei minori vittime di maltrattamenti e promuovere la sensibilizzazione sui temi delle pari opportunità: le disuguaglianze di genere (gender gap) e i fenomeni di discriminazione e violenza verbale, compresi quelli legati all’utilizzo dei social (revenge porn) sempre più frequenti tra i giovani”.

"Un passo importante per veicolare il messaggio quello dell’ingresso nelle scuole del territorio. Dal coordinamento del progetto fanno sapere che sono già diversi gli istituti scolastici che hanno accolto con entusiasmo l’invito rivolto dall’amministrazione provinciale e che nei prossimi mesi condivideranno progetti e iniziative contro ogni forma di violenza e delle disuguaglianze di genere”.

“In qualità di agenzia educativa nella formazione dei cittadini attivi e responsabili, la scuola ha sicuramente un ruolo fondamentale” - concludono Pompeo e Sardellitti -. “Per poter finalmente giungere al superamento di ogni forma di discriminazione e di violenza contro le donne è indispensabile il coinvolgimento delle istituzioni su più fronti e in questa prospettiva la partecipazione delle agenzie educative, prime fra tutte la famiglia e la scuola, risulta imprescindibile”.

 

 

 

ù

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 


Leggi tutto...

Covid. Scuole chiuse a Monte S. Giovanni Campano

Covid a Monte S. Giovanni Campano

 Drastica decisione che era già stata messa in conto dal sindaco

di Rossana Germani
scuola al tempo del covid 19 minIl Covid 19 si fa strada nel comune di Monte San Giovanni Campano dove il sindaco, Angelo Veronesi, con ordinanza n.3/2021 ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado in tutto il territorio comunale per 11 giorni a partire da domani 24 febbraio e fino a sabato 6 marzo. È stata una decisione concordata con i dirigenti Asl e con il prefetto contattato già nella giornata di ieri dopo l'aumento significativo dei contagi. Decisione presa a seguito delle informazioni ricevute dai dirigenti scolastici del 1° e 2° istituto comprensivo dalle quali è emersa la presenza di positività di alcuni alunni e insegnanti. La giornata del 21 febbraio aveva visto un incremento importante di nuovi casi in tutto il territorio comunale: 27 positivi che si andavano ad aggiungere ai 90 precedenti portandoli ad un totale di 117. Nella stessa giornata del 21 il sindaco, attraverso un comunicato esortava i cittadini a rispettare le disposizioni e le regole richiamate in ogni suo precedente comunicato al fine di evitare ulteriori contagi e scongiurare la zona rossa.

L’eventualità di questa drastica decisione era già stata messa in conto dal sindaco e preceduta da altri giorni di chiusura. Il venerdì e il sabato della scorsa settimana tutti gli studenti sono dovuti restare a casa per permettere la sanificazione di tutti gli edifici. Ieri tutti sono tornati ad occupare i loro banchi tranne gli alunni della primaria “San Francesco" di Porrino e dell'asilo nido “l’Ape Maia” del centro storico per i quali era stata ordinata la chiusura per tutta questa settimana. E oggi è arrivata la nuova ordinanza che farà tornare gli alunni in classe l’8 marzo. Nel frattempo gli istituti hanno già predisposto la DAD che inizierà già dal 25 febbraio. Lo spettro del look down incombe sulla cittadina che fa fatica a tenere a bada l'avanzare dei contagi.

 

Rossana Germani fa parte della redazione di CiesseMagazine e per essa cura anche la rubrica di cultura, libri e poesia.

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Scuole: Chiusure, riaperture e inquietanti interrogativi

Scuola al tempo del covid

La scuola in mano ai Prefetti?

di Antonella Necci
scuola post Covid 380 minIl Comitato tecnico scientifico non conosce i numeri sui contagi di coronavirus nelle scuole. Tuttavia il coordinatore Agostino Miozzo ha chiesto che gli studenti tornino in classe il prima possibile. Ma sulla base di quali dati, allora, si spinge per una riapertura in sicurezza? Lo ha chiesto il deputato del Pd Matteo Orfini, definendo "sconcertante" il fatto che gli esperti che accompagnano il governo nella gestione dell'emergenza non siano a conoscenza dei dati sulla diffusione dell'infezione nelle scuole.
Le scuole riapriranno il 7 gennaio. Ma non ci sono i dati in grado di confermare che una riapertura sia sicura. In pratica, gli esperti del Comitato tecnico scientifico, che affiancano il governo nella gestione dell'epidemia di coronavirus, spingono per un ritorno in classe senza avere i dati dei contagi nelle scuole.

Ma andiamo con ordine: ieri, nella conferenza stampa in cui ha presentato il nuovo Dpcm di dicembre, Giuseppe Conte ha spiegato che dal 7 gennaio ripartirà la didattica in presenza nelle scuole superiori e che, in una prima fase, per ogni istituto rientrerà almeno il 75% degli studenti. La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, aveva in realtà chiesto che gli studenti rientrassero in classe già dopo il ponte dell'Immacolata. Una linea sostenuta anche dal coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, che nei giorni scorsi aveva sottolineato che bisognasse riaprire le scuole, aggiungendo che il Comitato "non ha mai sostenuto la necessità di chiuderle".

Ma senza conoscere i dati sui contagi nelle scuole, come possiamo riaprirle dicendo alle famiglie che sono un luogo sicuro? È il deputato del Partito democratico Matteo Orfini a porre la questione direttamente al professor Miozzo. Lo fa citando i dati trasmessi dal ministero alla rivista Wired, che aveva presentato una richiesta Foia, cioè l'istanza di accesso generalizzato. Secondo i numeri pubblicati, al 31 ottobre tra studenti, insegnanti e lavoratori della scuola, hanno contratto il coronavirus 64.980 persone. Rivolgendosi a Miozzo, Orfini ha sottolineato: "Lei ha detto che bisognerebbe però capire dove sia avvenuto quel contagio, se effettivamente a scuola o meno. Trovo sconcertante che CTS e ministero dell'Istruzione non si diano i dati".

Il Cts vuole riaprire le scuole e dice che sono un luogo sicuro. Ma non ha mai visto i dati sui contagi in classe.

E ancora, sempre parlando con il coordinatore del Cts: "Quelli sono i dati a vostra disposizione, sono dati del ministero. Se sulla base di quei dati bisognerebbe sapere qualcos'altro per valutare l'effetto del contagio dentro la scuola, mi chiedo se quei dati siano sufficienti a una valutazione. Perché se sono sufficienti ok, ma allora non bisognerebbe interrogarsi su altro per dare una valutazione o meno sull'opportunità o meno di tenere le scuole aperte. Se però non lo sono, mi chiedo su che base si fa la valutazione sulla necessità di riaprirle, di fronte a dati che non dicono tutto quello che noi dovremmo sapere".

In altre parole, il Cts ha ammesso di non aver i dati sul contagio. Sulla base di cosa sono state fatte le valutazioni che porteranno ora alla riapertura delle scuole? "Il dottor Miozzo ci ha detto di aver appreso da Wired dell'esistenza di quei dati e quindi di non essere in grado di valutarli", ha aggiunto Orfini rimarcando come senza una valutazione tecnica sui dati dei contagi nella scuola da parte del Cts, tutta la discussione sulla riapertura della scuole, in cui dovrebbero essere soppesati i rischi, diventi assolutamente surreale.

Orfini: "Il Cts non conosce i numeri del ministero: è sconcertante"
Orfini, condividendo il video del botta e risposta con il professor Miozzo, ha poi aggiunto: "Le scuole vanno riaperte il prima possibile, e in sicurezza. È ovviamente la speranza di tutti, perché i danni che la chiusura sta provocando sono e saranno pesantissimi per gli studenti, per le famiglie, per il paese tutto. Qualcuno dice che è stato un errore chiuderle, ad esempio il coordinatore del Cts Miozzo. Io credo che le famiglie, i ragazzi e le ragazze italiane abbiano il diritto di capire la ratio delle scelte che si fanno. Perché si chiude, e anche perché si riapre. Per provare a fare chiarezza abbiamo audito Miozzo in commissione, per chiedere su che basi e soprattutto su quali dati sostenesse che il governo avesse sbagliato a chiudere. La risposta è stata abbastanza sconcertante. Il Cts non ha mai visionato i dati sui contagi nelle scuole raccolti dal ministero".

E ancora: "Se oggi li conosciamo, e li conoscono anche loro è grazie ad un accesso agli atti fatto dalla rivista Wired. Viene da chiedersi allora: su che basi il Cts ha chiesto la riapertura immediata? E davvero una cosa così seria come la scuola può essere gestita in questo modo? Per aprire le scuole si deve fare di tutto. Aprirle tutte e il prima possibile, già dopo Natale. Ma facendolo in sicurezza, e quindi affrontando i problemi: reclutamento, tracciamento, medicina scolastica, trasporti".

È chiedere troppo?
Inoltre la goccia che fa traboccare il vaso che contiene tutta questa storia surreale è la scelta di affidare la gestione della riapertura ai Prefetti.

Non è il Ministero dell'interno il preposto alla gestione della scuola. Possibile che nessuno lo sappia?

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Covid: "..test rapidi e gratuiti nelle scuole”

Istituzioni. Regione Lazio

COVID. Mozione M5S LAZIO, “Regione garantisca test rapidi e gratuiti nelle scuole”

m5s lazio minMozione a prima firma Pernarella per introdurre esami a cadenza periodica su personale scolastico e studenti.

Roma, 24 novembre - “Test diagnostici rapidi e gratuiti con cadenza periodica per la ricerca del virus SARS-COV-2 su tutti gli studenti, docenti, personale ATA e operatori delle mense scolastiche delle scuole del Lazio”.

E’ l’impegno che i consiglieri regionali M5S del Lazio chiedono al Presidente della Regione, Zingaretti, e a tutta la Giunta con una mozione a prima firma della consigliera 5stelle Gaia Pernarella.

“In questo momento così complicato per tutto il Paese è più che mai opportuno un attento monitoraggio soprattutto su chi è stato raggiunto da disposizioni di quarantena domiciliare in quanto contatto stretto di casi positivi. Situazioni per le quali infatti – sottolinea Pernarella - attualmente non sussiste obbligatorietà di effettuare alcun tipo di test prima del rientro a scuola. E questo nonostante sia dimostrato lo svilupparsi o il perdurare delle condizioni di positività anche oltre quattordici giorni dall’esposizione. Attraverso uno screening periodico da effettuarsi gratuitamente all’interno delle scuole da parte del personale delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti, andremo a sanare questo vulnus, garantendo così un tracciamento più capillare e riducendo di molto le attese per le verifiche di positività da effettuarsi con successivo test molecolare. Inoltre andremo a evitare disuguaglianze dovute alle possibilità economiche o alle diverse sensibilità delle famiglie”.

“Una misura volta allo stesso tempo a tutelare la salute pubblica e a garantire a tutti l’accesso al servizio pubblico sanitario, per una maggiore equità sociale, e che si inserisce nell’insieme di azioni rivolte alla comunità scolastica finora proposte e fatte approvare in consiglio regionale, quali la reintroduzione del medico scolastico nelle scuole del Lazio e che con la campagna #UnMedicoInOgniScuola vogliamo estendere in tutta Italia oltre l’emergenza covid”, concludono i 5stelle.

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Scuole Ceccano: dietrofront di Caligiore

 Covid 19. Scuole Ceccano

Da lunedì 2 novembre anche le scuole di Ceccano rispetteranno l’ultimo DPCM

di Valentino Bettinelli
ceccano palazzo antonelli 350 253Negli ultimi dieci giorni non poche polemiche e perplessità ha destato, nella città di Ceccano, l’ordinanza del sindaco Roberto Caligiore che prevedeva la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale.

A seguito dell’ordinanza in questione, del 22 ottobre scorso, la reazione più altisonante quella del Prefetto Ignazio Portelli, che richiamava il Sindaco di Ceccano ad evitare atti arbitrari e chiedeva allo stesso la documentazione sanitaria che potesse giustificare tale decisione. Anche il sindaco del capoluogo, l’avvocato Nicola Ottaviani, non aveva risparmiato critiche al collega Caligiore sulla metodologia utilizzata e la fretta nell’emanare un provvedimento di tale portata.

I dieci giorni previsti dall’ordinanza sindacale sono ormai scaduti e, nella giornata di ieri, dopo l’acceso consiglio comunale, Roberto Caligiore ha deciso di fare dietrofront e tornare indietro su una strada sicuramente più allineata rispetto al resto della provincia. Da lunedì 2 novembre, infatti, tutte le scuole di Ceccano rispetteranno le direttive previste dall’ultimo DPCM emanato dal Premier Conte; didattica a distanza al 75% per gli istituti superiori, mentre lezioni completamente in presenza per materne, elementari e medie.

Dopo le critiche avanzate dalla minoranza e le problematiche riscontrate da tanti genitori in merito alla didattica a distanza, anche a Ceccano si ricomincerà con le lezioni come nel resto della provincia e come raccomandano le disposizioni governative.

Leggi tutto...

Covid 19 a Ceccano. Scuole chiuse

Comuni del Frusinate - Ceccano

In questo periodo si lavori per sanificare tutti gli istituti

ceccano palazzo antonelli 350 253Il Sindaco Roberto Caligiore ha informato la cittadinanza di aver convocato, nella giornata del 20 ottobre, una riunione organizzativa del Centro Operativo Comunale. Poche le informazioni relative ad un piano di provvedimenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria nel nostro territorio comunale. Inesistente l’informativa relativa all’esito della riunione. Unico provvedimento, di cui ha informato la cittadinanza giovedì alle 12, è stata l’ordinanza di sospensione della didattica in presenza per tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio di Ceccano. Una doccia fredda per molti studenti e famiglie. Ceccano, ad oggi, è l’unica città della provincia con tutte le scuole chiuse. Permetteteci qualche perplessità.

Una decisione che non condividiamo, ma di cui prendiamo atto, che secondo noi trascura le dinamiche territoriali del nostro comune, in quanto riteniamo gli istituti scolastici luoghi sicuri, in cui le probabilità di contagio sono minime. Sollecitiamo, invece, la maggioranza, ad intervenire al fine di migliorare la sicurezza fuori dalle scuole, nei mezzi pubblici e nei luoghi pubblici dove l’occasione di contagio risulta essere più elevata.

Tale provvedimento coinvolge anche scuole che non hanno avuto alcun caso di positività e chiediamo, dunque, al Sindaco quali motivi lo abbiano spinto ad emanarlo. Ci sembra riduttiva la motivazione espressa, che fa riferimento ai problemi organizzativi della Asl, convinti che se così fosse anche altri sindaci avrebbero agito allo stesso modo.

E poi, ha programmato interventi mirati a sostegno di studenti e famiglie? Si farà carico il comune delle rette delle scuolecoraggiodicambiare 350ok min private o di eventuali spese per baby sitter? Come pensa Caligiore di far fronte alle problematiche che già stanno emergendo per la didattica a distanza? Un pensiero particolare ai ragazzi diversamente abili e agli educatori che non potranno assisterli. Sono stati ascoltati anche questi ultimi, attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali?
E chi non ha mezzi tecnologici per seguire le lezioni online, o chi non ha un accesso alla rete internet adeguato? Prima di chiudere le scuole il Sindaco ha valutato questi aspetti, coinvolgendo i dirigenti scolastici, anche quelli di plessi dove non risultano contagi?

Ci auguriamo, almeno, che in questo periodo si lavori per sanificare tutti gli istituti.
Denunciamo, inoltre, l’assoluta mancanza di dialogo con la minoranza. A tal proposito abbiamo proposto la convocazione di un consiglio comunale d’urgenza per l’istituzione di una commissione consiliare straordinaria, che affianchi il lavoro del sindaco e dei tecnici nella gestione dell’emergenza. È doveroso fornire risposte ai tanti interrogativi che agitano la cittadinanza in queste ore. Fondamentale coinvolgere la minoranza, in grado di fornire un contributo importante su decisioni riguardanti misure di prevenzione del contagio e il bene dell’intera comunità.

Coordinamento “ilCoraggiodiCambiare”
Ufficio Stampa

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Scuole chiuse SI, scuole chiuse NO

Opinioni

La corsa alle chiusure è il fallimento del sistema educativo

di Jacopo Nannini*
riapertura delle scuole e normative 380 minLa gara alla chiusura delle scuole non è un'operazione percorribile.

Le scuole sono di norma un luogo sicuro e bisogna lottare per applicare e migliorare i protocolli, evitare orde di studenti stipati sui mezzi pubblici per colpa di anni di distruzione di ogni servizio di efficienza e sicurezza della mobilità.
Questo testimonia il pressappochismo trasversale, il trattare i luoghi del sapere come una qualunque altra attività (tanto non produce economicamente che ci frega).
Non possiamo permetterci un nuovo blocco di questi luoghi, serve assumersi le responsabilità per non aver predisposto tutte le misure necessarie anzitempo.
Poi piantiamola con i giovani untori: scaricare con un mix di paternalismo e fariseismo la responsabilità del contagio su una generazione che sarà massacrata dalla crisi, che ha perso ogni luogo di socialità e ogni speranza in una vita civile e politica diversa , che si troverà ad affrontare una convulsa fase dell’umanità che si prospetta sempre più buia, mi sembra francamente un volontario cercare la soluzione facile.
E sia chiaro, questo non giustifica l’irresponsabilità idiota di alcuni comportamenti Inter-generazionali.

Urge dunque un profondo senso di responsabilità e collaborazione istituzionale, al fine di tutelare il diritto allo studio che non è in contraddizione con l'essenziale e centrale diritto alla salute di tutta la società.

Se fallisce la scuola e l'università, fallisce il Paese. Senza mezzi termini

*Jacopo Nannini- esecutivo regionale rete studenti medi Lazio

Leggi tutto...

Ritarderà la riapertura delle scuole nel Capoluogo?

  • Pubblicato in Partiti

Comunicato

partito democratico bandiera350 250Al 10 settembre neppure acquistato un banco monoposto...

L’assessore Fabio Tagliaferri preferisce non rispondere nel merito delle responsabilità del Comune di Frosinone sui ritardi che non permettono di riaprire le scuole, sostenendo che il Comune ha lavorato tutta l'estate per le gare d'appalto per le scuole. Ma per realizzare cosa, se i lavori di adeguamento nei locali scolastici non sono neanche cominciati, ad oggi, 10 settembre? Se non ha acquistato neanche un banco monoposto, pur avendo avuto la possibilità di farlo?

Mentre la Provincia di Frosinone, per le scuole secondarie di secondo grado di propria competenza, per non trovarsi impreparata alla riapertura delle scuole, ordinava già a luglio oltre 4000 banchi e 550 sedie, arrivati puntualmente alle scuole di Frosinone per tempo già dal 27 agosto, avviando celermente i lavori nelle scuole della città e della provincia di Frosinone, il Comune di Frosinone se la prendeva comoda, aspettando che qualcun altro, il Ministero, risolvesse i propri problemi. Avendo fondi propri per poter agire tempestivamente e localmente, assegnati dallo stesso Ministero dell’istruzione, il Comune di Frosinone non è stato in grado di utilizzarli nei tempi utili per garantire la riapertura delle scuole. Questa è la verità.

Comuni della provincia di Frosinone, che riaprono il 14 settembre regolarmente, hanno potuto contare su efficienza politica e amministrativa, rispettando i tempi per l'adeguamento degli spazi così come previsto dalle norme anti-Covid; altri comuni, che hanno già fatto sapere ufficialmente e legittimamente alle famiglie che riapriranno le scuole il 24 settembre, non hanno mentito sulle loro, motivazioni: hanno correttamente comunicato e motivato la loro decisione con criticità organizzative, e con la problematica delle elezioni referendarie. Il Comune di Frosinone invece, per nascondere le proprie responsabilità nei ritardi, ancora butta fumo negli occhi della cittadinanza tentando di addossare tutte le colpe al Ministero.

Nessun comune, come quello di Frosinone, ha strumentalizzato perfino il tema SCUOLA a fini politici per nascondere i propri fallimenti. La cittadinanza deve sapere la verità.

Frosinone, 10/9/20 Il Circolo del PD di Frosinone
Leggi tutto...

Covid 19. Riaprono le scuole. Il parere di una insegnante

 "in quasi tutte le scuole durante l’estate si è lavorato per consentire la riapertura a settembre.."

 Schema di sicurezza a scuola 350 minIn vista della ormai prossima riapertura della scuola, Rossana Germani, collaboratrice di UNOeTRE.it, ha intervistato l'insegnante di una scuola primaria di Roma, Emilia Angotzi, per avere una visione dalla parte di chi lavora per il futuro del nostro Paese.

Come vede la riapertura della scuola? Crede che sia un'azione necessaria e responsabile nonostante i contagi stiano tornando ad aumentare?
“La riapertura della scuola appare necessaria per la valenza educativa che essa riveste nella società. Purtroppo per l’atteggiamento egoistico di alcune persone ora si rischia che non possa essere garantita la sicurezza degli alunni, dei docenti e di tutti i lavoratori della scuola”.

Pensa che le misure di distanziamento e i banchi monoposto siano sufficienti a garantire una scuola sicura?
“Non può essere garantita la sicurezza totale perché la scuola non è un ambiente asettico, ma in quasi tutte le scuole durante l’estate si è lavorato alacremente per consentire la riapertura a settembre, il distanziamento ed i banchi monoposto sono solo una minima parte delle misure da adottare secondo i protocolli anti Covid 19”.

Quali misure di prevenzione ed adattamento sono state adottate dalla sua scuola?
“Nella mia scuola già da luglio la nostra DS (dirigente scolastica) ha convocato il personale docente, anche se in ferie, per una ridistribuzione degli spazi della scuola in base alla numerosità dei vari gruppi classe. Sono stati eliminati tutti gli arredi ingombranti ed obsoleti per consentire il distanziamento tra i banchi monoposto (senza rotelle), sono stati collocati degli erogatori di disinfettante in vari punti, sono stati sistemati gli spazi esterni per consentire l’ingresso e l’uscita dei bambini in maniera scaglionata. È stato stilato un protocollo con le misure di contenimento e di prevenzione del Sars-CoV-2, il personale scolastico ha seguito i corsi di formazione con il Responsabile della sicurezza di Istituto ed è stato dotato dei DPI (dispositivi di protezione individuali). Negli ultimi giorni prima della riapertura si procederà alla sanificazione degli ambienti”.

Come pensate di riuscire a gestire il distanziamento e l'uso regolare delle mascherine nei bambini più piccoli? Sarà necessaria la collaborazione responsabile dei genitori, immagino?
“Per i bambini dell’infanzia e delle classi prime non sarà facile mantenere il distanziamento dai loro compagni o dalla maestra, occorre senza dubbio la collaborazione dei genitori che devono prepararli ad un nuovo modo di stare a scuola. Le insegnanti durante il periodo dell’accoglienza faranno delle attività mirate al rispetto del regolamento”.

I bambini con DSA (disturbi specifici di apprendimento), BES (bisogni educativi speciali) e, in generale, tutti i DVA (diversamente abili), quanto saranno in grado di sopportare queste misure di prevenzione? Come pensate di agire con loro?
“Per i bambini DVA, DSA o BES si cercherà di avere particolare cura, anche perché alcuni di loro non riusciranno o non potranno indossare la mascherina o mantenere il distanziamento. Le insegnanti di sostegno saranno dotate di ulteriori DPI”.

Qual è lo stato d'animo di un un'insegnante che si ritroverà a gestire una situazione cosi diversa da quello che sarebbe il suo vero lavoro cioè insegnare? Che ripercussioni avrà tutto questo sulla didattica? Avrete, immagino, già fatto modifiche al vostro usuale metodo di insegnamento: tutte le attività, i lavori di gruppo non potranno più essere fatti come prima. Sarà un metodo di ripiego o innovativo?
“Tra le insegnanti c’è molta preoccupazione e ansia nel dover gestire tutta questa situazione ed effettivamente c’è il pericolo che venga tolto molto tempo alla didattica. Non ci sarà spazio per progetti o per i lavori di gruppo nella modalità in cui sono stati svolti finora, occorrerà avere un approccio interdisciplinare ai vari argomenti e comunque bisognerà lavorare alla progettazione di una didattica digitale integrata (DDI), una metodologia didattica innovativa che affiancherà la didattica in presenza come da indicazioni ministeriali e che proseguirà oltre il periodo di emergenza sanitaria”.

Come si è trovata ad affrontare la DAD? I suoi alunni come l'hanno vissuta?
“Nel momento in cui le scuole sono state chiuse, dopo qualche giorno di studio delle varie piattaforme, ho chiesto l’autorizzazione alla mia DS di poter aprire una classroom di Google dal 6 marzo con il mio account personale, in seguito l’Istituto si è accreditato con GSuite e sono state aperte classroom per ciascun gruppo classe. Fortunatamente ho avuto subito la collaborazione della rappresentante dei genitori e di tutte le famiglie per partire da subito con la DAD. Avendo dimestichezza con il computer non ho avuto grosse difficoltà con la didattica, la difficoltà maggiore è stata quella di far entrare nella DAD tutte le docenti del team , mi sono subito resa disponibile a fare loro da tutor e questo ha reso possibile che a fine anno ci sia stato il contributo di tutte con grande soddisfazione delle famiglie.
I miei alunni hanno affrontato la DAD in modo molto positivo, anche perché il legame con loro non si è mai interrotto, essendo una seconda elementare abbiamo puntato più su video lezioni asincrone e incontri di vicinanza in modalità sincrona. Anche a distanza ci sono stati vari momenti emozionanti”.

Crede che la DAD sia da utilizzare solo in situazioni di pericolo epidemiologico o si potrebbe pensare ad un cambiamento valido ed alternativo di "fare scuola" anche in un futuro tranquillo quando ci saremo lasciati alle spalle questo virus?
“Con la DAD ho avuto modo di sperimentare varie app e tools per la didattica digitale che se opportunamente utilizzati rappresentano un’enorme risorsa per le docenti. Mi auguro che le insegnanti più restie al digitale riescano a trarre vantaggio da una didattica più innovativa per poter restare al passo con gli studenti”.

 

Emilia Angotzi, insegnante I.C. Roma.
Rossana Germani fa parte della redazione di CiesseMagazine e per essa cura anche la rubrica di cultura, libri e poesia.

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Verso la riapertura delle scuole

Ultima notte prima dell’apertura

riapertura delle scuole e normative 380 mindi Serena Galella - Come descrivere questa notte? “Ha da passà ‘a nuttata!” direbbe Eduardo. E passerà.
Come? Quando? Nel frattempo si riapre, la liberazione dai propri figli per i genitori è voluta a qualsiasi condizione. Il problema è che non sembra si siano trovate delle vere soluzioni in questi mesi e così si va in trincea. Ci si sente come in attesa di qualcosa di straordinario e ingestibile. Ci si arma, perché non si sa mai, di mascherine, schermi e magari mi compro pure un bel separatore personale da apporre sulla cattedra (€50,00), così quando urlo non sputacchio in faccia a nessuno.

Provo a pensare ai nomi dei miei nuovi alunni e sprofondo nella depressione solo pensando che i nomi saranno circa 200 tra alunni e colleghi, forse più e conoscendomi da 55 anni, so quanto mi sia difficile memorizzare i nomi a differenza dei volti, che non scorderò mai. Associare quel nome a quel volto… questo il problema.

La certezza unica di questo anno scolastico alle porte è che tra sei mesi ancora li confonderò e quindi riprenderli per farli stare distanti (primo compito dell’insegnante dell’anno scolastico 2020/21) sarà difficilissimo. Li chiamerò con i colori dei vestiti e delle magliette… o felpe? Qui useranno le felpe… o la mimetica?

Già, perché certezze non ce ne sono e sarà tutto all’impronta. Io sono allenata, anni di teatro di strada mi hanno forgiata e sonoSerenaGalella 350 min capace a trasformare tutto… ma quanto mi stanca! Non ho più l’età e per questo uno pensa a un lavoro meno rischioso della trampoliera… invece… la precarietà vissuta dagli insegnanti è la più logorante tra i lavoratori. Dite che esagero? Naaaaa… Io l’ho provata. Se vuoi insegnare devi aspettare, non puoi prendere altri impegni e restare a disposizione della famosa chiamata alla quale devi rispondere subito e presentarti all’istante, altrimenti se ti spettava il posto lo perdi. Quindi, o hai le spalle coperte o ti arrangi e fai un altro lavoro, o te lo inventi, come ho fatto io.

E adesso? Si va a scuola!!! Si incontra il mondo che in questi mesi è rimasto fuori, si conoscerà questa nuova realtà e ci si augura di non rimetterci le penne, perché io lotto per la sopravvivenza da quando avevo sei mesi di vita e mi sarei anche stancata. Ne ho piene le tasche e non di soldi, perché lo stipendio è quello che è e le spese sono triplicate per tutto. Ve ne siete accorti? Dalla parrucchiera alla spesa. Tutto nel silenzio totale, dopo due mesi di chiusura in qualche modo si doveva recuperare. “E io pago…”

E così dopo aver passato tutto il periodo del lockdown solissima e tutta l’estate senza mai uscire di sera, e senza andare in ristoranti o altri luoghi di aggregazione, aver visto solo i congiunti più prossimi e due o tre amici cari e fidati (non dei negazionisti, per intenderci) mi troverò al centro del vortice e centro del mondo: LA SQUOLA!

Sarà fantastico, non vedo l’ora… ha da passà ‘a nuttata!
Auguro tutto il meglio a noi, alunni, insegnanti e tutto il personale scolastico, per questo incredibile anno che ci aspetta.

N. B.: l'intuizione era giusta, porteranno le felpine.

Sabaudia, 31.08.2020

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici