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L'opposizione spinge Caligiore a votare contro Acea

CECCANO. Comuni del Frusinate

"Pretendiamo una ferma azione contro i distacchi e per il riallaccio delle utenze"

IlCoraggiodiCambiare Logo minAlla luce del voto contrario espresso nell'ultima assemblea dei sindaci dal Sindaco Caligiore riguardo al piano di aumento tariffario, possiamo ben dire che questo sia maturato grazie alla querelle politica innescata dai nostri consiglieri in sede di assise comunale. Aver messo in risalto le contraddizioni del Sindaco sulla questione dell'astensione sugli Oneri concessori hanno sicuramente indotto lo stesso Caligiore a rivedere la propria posizione sull'appoggio dato ad Acea astenendosi, questo per non essere ulteriormente messo in imbarazzo agli occhi dei cittadini, memori delle sue promesse elettorali per la cacciata del gestore.

Questo voto contrario non mette Caligiore al riparo dalle nostre critiche anzi, ci spinge a farne ancora e sempre più pressanti, affinché il Sindaco dimostri con i fatti di essersi davvero ravveduto e quindi di essere tornato dalla parte dei cittadini, dopo l'astensione sugli oneri concessori e che, quindi, non abbia fatto solo pura accademia votando no. Ora ci aspettiamo che si unisca alla richiesta per la mozione provinciale antidistacco e per il riallaccio delle utenze disalimentate, presentata da altri quattro Sindaci e purtroppo non discussa per gli artifizi di chi non vuole nuocere ad Acea. Chiediamo, inoltre, il perché non lo abbia fatto già in seno all'assemblea stessa.

Ora pretendiamo una ferma azione sul territorio comunale contro i distacchi e per il riallaccio delle utenze disalimentate, emanando apposita ordinanza sindacale alla luce della delibera ARERA, delle sentenze dei vari gradi di giudizio che si sono espressi in merito e delle raccomandazioni del ministero della salute in merito alla prevenzione del contagio da covid19. Gli chiediamo, come già abbiamo fatto in consiglio Comunale, di programmare una reale e seria ricognizione degli impianti sul territorio (vedremo finalmente se ci sono stati investimenti o meno da parte di Acea), come anche sullo stato della depurazione, ricordandogli che la Corte Costituzionale sanciva, con sentenza del 2008, il rimborso della quota depurativa in assenza della funzionalità al 100% del depuratore stesso e che lui è il garante sul territorio dei diritti e della salute dei cittadini.

Se davvero Caligiore ha riabbracciato la lotta contro Acea lo dimostri nei fatti e nella politica quotidiana, contrastando il gestore su tutta la linea che questi propone, perché vessatoria dei cittadini e dei loro diritti, e non a fasi alterne cercandone i favori e continuando, così facendo, solo a fare il gioco della multinazionale.

Coordinamento politico “Il Coraggio di Cambiare”

 

 

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Ceccano. Sindaco urge presa di posizione forte contro i soprusi ACEA

LETTERA APERTA AL Sig. Sindaco di Ceccano
Roberto Caligiore

e.p.c. Sig.ri Consiglieri Comunali

Comandante Polizia Locale
Ceccano

acquaprivatizzata 350 260Egr.Sig. Sindaco
Ella, è sicuramente a conoscenza della gravissima azione intrapresa nella nostra città dal Gestore del Servizio Idrico Integrato Acea Ato 5 S.p.A. nei confronti dei nostri concittadini, che da anni si battono con contenziosi e denunce contro le illegalità e i soprusi di questo gestore.

Sono giorni che personale al soldo di Acea spadroneggia sul nostro territorio con fare arrogante e minaccioso con l’intento di sospendere le forniture idriche, e purtroppo in molti casi ci riesce lasciando intere famiglie senza acqua.

La situazione è diventata insostenibile! La misura è colma!

Nonostante una crisi pandemica senza precedenti, e più gradi di giudizio abbiano condannato Acea Ato 5 S.p.A. e il suo legale rappresentante ribadendo che il distacco della fornitura Idrica viola il diritto alla salute, viola il diritto all’igiene , compromette l’esigenza della disponibilità d’acqua ai fini alimentari, viola i diritti fondamentali delle persone che vanno considerati superiori e costituzionalmente garantiti ad ogni individuo, anche a fronte degli interessi del gestore e dell’eventuale morosità dell’utente.

Nonostante ciò, Acea Ato 5 S.p.A. continua come se nulla fosse attuando forme di illegalità che a breve potrebbero sfociare in azioni incontrollate da parte dei cittadini utenti.

Sig. Sindaco Lei è il responsabile della salute e dell’igiene pubblica di ogni cittadino di Ceccano, e in quanto tale non può esimersi da tale responsabilità.

Aspettiamo da subito una sua presa di posizione chiara e forte in merito alle problematiche esposte.

Siamo cittadini che rispettano la legalità, ma non siamo più disposti ad accettare soprusi da parte di un Gestore che in questi anni si è contraddistinto e fatto conoscere più per le sue inefficienze e le sue illegalità che per la gestione del Servizio Idrico.

Cordiali saluti
 
Ceccano,22.01.2021 X Comitato No Acea Ceccano
Domenico Aversa
Info:
email:

 

 

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Ceccano. Che fa il Comune per i disservizi di Acea?

Comuni del Frusinate. Ceccano

Acqua. Ancora Acea Ato-5 sotto accusa per i disservizi

di Valentino Bettinelli
acquaprivatizzata 350 260A Ceccano il nuovo anno si è aperto con i consueti disservizi dovuti alla cattiva gestione del servizio idrico integrato da parte di Acea Ato-5. 

Giornate scandite da continue segnalazioni di perdite, mancanza di acqua nelle abitazioni e fuoriuscita di acqua non propriamente limpida dalle tubature domestiche. Un risentimento collettivo che non è passato inosservato agli occhi della minoranza consiliare di Palazzo Antonelli, che ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Roberto Caligiore, colui il quale si era auto celebrato paladino della battaglia contro Acea. 

L’interrogazione, frutto della collaborazione tra le forze di opposizione, porta la firma dei due consiglieri comunali del gruppo Il Coraggio di Cambiare, Andrea Querqui ed Emanuela Piroli, con la sottoscrizione anche di Mariangela De Santis, per il gruppo Nuova Vita, Emiliano Di Pofi, per il PSI, e Marco Corsi, per il gruppo Marco Corsi Sindaco. Cinque firme importanti, che mettono il sindaco e la sua maggioranza alle corde su una tematica centrale come quella legata alla gestione dell’acqua. 

Nel testo dell’istanza presentata al Sindaco Roberto Caligiore e al Presidente del Consiglio Fabio Giovannone, i sottoscrittori fanno riferimento alla scarsa efficienza del servizio idrico e chiedono l’istituzione di un piano comunale di sicurezza in caso gestione di un’emergenza idrica. 

Nella prima parte del documento si dà spazio ad alcune considerazioni preliminari, fondamentali nello sviluppo dell’interrogazione. In particolare si premette che: “il gestore del servizio idrico risulta essere Acea Ato 5; le segnalazioni pervenute palesano una mancanza rispetto ai termini ed alle condizioni previste dalla Carta dei Servizi; le tariffe pagate dai cittadini di questa provincia sono tra le più alte d’Italia; la carenza d’acqua risulta frequente in tutti i periodi dell’anno, soprattutto in alcune zone della Città e nel corso dei mesi estivi; a tutt'oggi risultano necessari interventi per l'ottimizzazione della rete idrica e per la realizzazione di rete fognaria in parte del territorio comunale”. 

Nel prosieguo del documento, i cinque firmatari pongono quesiti ben chiari e netti all’amministrazione comunale. “Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il sindaco e gli assessori competenti, al fine di conoscere le azioni eventualmente intraprese e/o programmate per garantire il rispetto delle condizioni previste dalla Carta dei Servizi e degli obblighi contrattuali oltre che per assicurare una maggior efficienza del servizio idrico. Nonché chiarimenti in ordine alle azioni eventualmente intraprese e/o programmate al fine di stimolare l'esecuzione degli investimenti necessari sul territorio ai fini dell'adeguamento del sistema idrico e fognario”. Continuano chiedendo lumi in merito ad “eventuali azioni volte a predisporre un piano di intervento teso a garantire, in caso di carenza/emergenza idrica, l'approvvigionamento necessario a coprire il fabbisogno di acqua per uso abitativo”. 

In conclusione di interrogazione, i consiglieri chiedono che la stessa venga iscritta all’ordine del giorno della prossima riunione del consiglio comunale. Adunanza che si terrà a breve, vista la convocazione della conferenza dei capigruppo prevista per il prossimo venerdì 22 gennaio. 

Un’opposizione che si dimostra compatta su una tematica centrale e sentita, per cui la cittadinanza merita risposte ed una netta presa di posizione da parte del sindaco Caligiore e della sua maggioranza. Una discussione che sicuramente accenderà i toni del dibattito consiliare e che non accetta rinvii, data l’evidente urgenza della vicenda. 

I cittadini ceccanesi sono esausti dai continui disservizi dovuti alla gestione Acea, e questo documento rappresenta un messaggio chiaro da parte delle forze che sono uscite sconfitte dall’ultima tornata amministrativa del 20 e 21 settembre 2020. 

Si parla di acqua e di diritto di accesso ad un bene primario inalienabile. Un diritto dei cittadini messo sempre più in discussione da un privato che cerca di farla da padrone. A Ceccano, però, c’è chi sta prendendo una posizione incontrovertibile sulla questione, schierandosi al fianco dei cittadini e dei comitati. 

 

 

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Altro che cacciare ACEA.....ora ci si va a braccetto!!!

Comuni del Frusinate. Ceccano

Si consegna di fatto ad Acea dà addio alla lotta e ciao a cittadini e comitati

Luigi Mingarelli, Circolo 5 Aprile Prc-SE Ceccano. Qualcuno sui social plaude al fatto che nelle casse comunali arriveranno circa ceccano palazzo antonelli 350 253€500.000,00, ovvero la somma degli oneri concessori dovuti da Acea al Comune di Ceccano per gli anni 2003-2012 (€427.149,00);, 2019 e 2020(€76.033,26). Sembra davvero una bella sommetta quella venuta fuori dal voto della Assembla dei Sindaci del 29 dicembre scorso, alla quale ha partecipato il Sindaco Caligiore, se non fosse che la stessa, cosi facendo, ha deliberato un vero e proprio condono pro-Acea abbassando il debito che la societa' aveva verso i comuni (e quindi verso i cittadini) da circa €30MILIONI a poco meno di €8 MILIONI. Immaginate di quanti Euro era debitrice Acea nei confronti del Comune di Ceccano se l'assemblea dei Sindaci non avesse deliberato per condonare il debito....parliamo di piu' del doppio....!!! Immaginate ora di avere un Sindaco che si batta per cacciare Acea dal nostro territorio, che sia il promotore di una risoluzione contrattuale verso il Gestore (ancora sub-judice presso il consiglio di Stato), che per questo tappezzi l'intera Ceccano con manifesti di giubilo al grido di: HO CACCIATO ACEA..., un Sindaco nel cui paese l'acqua ,in alcune zone, è razionata 12 mesi l'anno...un Sindaco nel cui paese gli sgherri di Acea staccano i contatori anche in piena pandemia...un Sindaco nel cui paese le condotte idriche sono un colabrodo e piu' le ripari e piu' scoppiano...un Sindaco nel cui paese il depuratore Acea e' stato sequestrato e dissequestrato dagli organi competenti ed i cui lavori di messa a norma ancora non si concludono...secondo voi, un immaginario Sindaco così, quale voto avrebbe dovuto coerentemente dare per etica e continuita' politica? Ovvio, un bel NO pulito e conciso! INVECE IL SINDACO CALIGIORE SI E' ASTENUTO avallando cosi, e rendendonese complice, le colpevoli manovre proAcea volute da Pompeo, presidente PD di un ente Provincia che tanti danno per abolita ma che invece continua a far danni con politiche e nomine, a dir poco servili, a favore del gestore del servizio idrico integrato.

Con questa astensione il Sindaco Caligiore si fa cingere le spalle dall'affettuoso e velenoso abbraccio di Acea, non contrastando affatto:

- Una riduzione del debito vergognosa ed aberrante;

- Nomine proAcea di dirigenti della STO volute da Pompeo;

- Approvazione del rendiconto di gestione ATO5 2019 e del bilancio di previsione 2020-2022 senza il parere del revisore dei conti;

Al Sindaco Caligiore e' bastato un voto di astensione per fare spergiuro di tutte le promesse fatte in occasione della costruzione del fronte del dissenso, ampio e bipartisan, che portarono alla votazione della risoluzione contrattuale contro Acea in seno all' assemblea dei Sindaci. Possiamo ben dire che guardava solo ad avere il consenso per le elezioni il Sindaco Caligiore quando si mise in prima fila per la firma della risoluzione contrattuale; quando scese in piazza con i cittadini contro Acea e contro la parte Politica che ne e' complice, che furba lungimiranza!!!!

Ora ha mostrato la sua vera faccia, consegnandosi di fatto ad Acea ed abbandonando la lotta contro la stessa, voltando le spalle ai cittadini ed ai comitati. Che non si illuda pero' di farla franca, e che non venga a giustificare traqualche mese l'aumento del deficit comunale con questi mancati introiti dando la colpa a chi amministra la Provincia, con questa astensione come con l'allora voto favorevole alla rielezione di De Angelis (PD) a Presidente dell'ASI ha fatto ben capire che anche lui e' allineato ai poteri forti che reggono i fili della politica nostrana e che ne determinano i protagonisti. Con alle porte le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale beh...due piu' due fa sempre quattro a casa nostra...cerca Alleanze!!!Adesso la misura e' colma ed anche lui sara' chiamato a rispondere delle sua responsabilita' davanti ai cittadini. Noi continueremo a stare dalla parte di chi lotta e scende in piazza contro ACEA reclamando la piena attuazione del referendum del 2011 . Noi eravamo, siamo e saremo a fianco dei cittadini e dei comitati.

Luigi Mingarelli, Circolo 5 Aprile Prc-se Ceccano
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Veroli. Le bollette non arrivano, ma Acea taglia l'acqua

M5S logo minIl Movimento 5 Stelle di Veroli a seguito delle continue segnalazioni da parte dei cittadini riguardanti la mancata consegna delle fatture ed il proseguimento poi dei distacchi della fornitura del servizio idrico senza alcun avviso preventivo da parte della società Acea Spa sul nostro territorio, ed a seguito altresì della mancata risposta da parte della suddetta società alle nostre continue segnalazioni e delle istituzioni interpellate nei mesi passati, ha deciso di rendere noto a tutta la cittadinanza del comune di Veroli di aver provveduto nella giornata di oggi sabato 23 Novembre, attraverso la figura del Consigliere Comunale Fabrizio Cretaro, ad inviare comunicazione al Sindaco Simone Cretaro per sollecitare da parte sua una presa di posizione riguardo la questione ed un’azione concreta nei confronti della società di gestione del servizio idrico, ad inviare oltresì reclamo formale a mezzo Pec all’ufficio preposto della Società Acea Spa oltrechè esposto formale all’ufficio della “S.T.O.” Segreteria Tecnica Operativa della medesima stessa ed infine comunicazione formale di quanto accaduto in passato e sta accadendo tutt’ora sul nostro territorio al “Garante del servizio idrico integrato”.

E’ per noi inaccettabile che la società che gestisce il servizio idrico sul nostro territorio ignori totalmente le numerose segnalazioni dei cittadini sulla mancata consegna delle fatture ed arrivi poi, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze e dei disagi arrecati, a staccare senza avviso alcuno il servizio idrico ad intere famiglie molte delle quali con persone anziane e bambini a carico. Attendiamo quanto prima una risposta concreta da parte di Acea Spa e dalle istituzioni interpellate.

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Anagni. L’acqua: un bene per pochi

Municipio di AnagniMovimento cittatrepuntozero - La settimana scorsa si è molto parlato di San Bartolomeo e del problema con Acea. Ricordiamo brevemente la questione: la mancata regolarizzazione delle utenze idriche all’interno del Villaggio ha portato Acea Ato 5 ad inoltrare formale richiesta al Comune di Anagni per l’istallazione dei contatori; in caso di ulteriore inerzia da parte del Municipio, Acea aveva prospettato l’interruzione del flusso idrico su tutta la zona a partire dal giorno 30 settembre, cosa che non si è verificata...

Menomale, diciamo noi!! Il Villaggio è un quartiere popoloso, dove sono presenti circa 400 utenze tra cui una scuola e diverse attività commerciali, per non parlare di anziani e persone disabili, quindi ribadiamo...Menomale!! Eppure noi ci chiediamo: è possibile dover arrivare ad una tale minaccia per affrontare una questione così importante? Cosa ha fatto l’amministrazione in tutto questo tempo? Perché nell’ultima settimana il tutto è nuovamente ripiombato nel più assoluto silenzio? È dal 16 ottobre 2018 che il Sindaco doveva emettere un’ordinanza che non è mai stata neppure abbozzata. Ora che ci troviamo alla resa dei conti con Acea, i cittadini attendono risposte che non arrivano. Il Sindaco, nel frattempo, accoglie nel proprio ufficio ristrette delegazioni di presunti rappresentanti autoinvestitisi di tale carica e non viene a parlare con i propri concittadini che ancora brancolano nel buio. Cosa succederà?...Non si sa.

Quanti arretrati dovranno essere pagati? Nessuno lo sa!! Il Sindaco manda a dire (!!) di stare tranquilli, ma come diceva mia nonna: “Tranquillo... ha fatto una finaccia”!! Lunedì prossimo 7 ottobre 2019 ci sarà un incontro tra il Sindaco Daniele Natalia e una delegazione Acea: i cittadini hanno il diritto di sapere quali saranno le proposte dell’Amministrazione al gestore idrico perché il dovere di informazione è un caposaldo della democrazia.

A questo punto ci sorge un dubbio: non è che per caso si sta confondendo il principio di divisione del lavoro con una gestione privatistica della cosa pubblica? La responsabilità dei capi di fronte ai propri concittadini è un tratto fondamentale della democrazia reale e le persone, per poter valutare, hanno bisogno di trasparenza e di un costante flusso di informazioni poiché la pubblica amministrazione è prima di tutto un servizio. Noi come cittatrepuntozero chiediamo al Sindaco Natalia e all’Assessore Cicconi che, tra le altre, ha delega per i rapporti con il gestore idrico, di interfacciarsi direttamente con i propri concittadini e non, come sempre, tra pochi, nelle ristrette stanze del palazzo, altrimenti la cosa pubblica, così come l’acqua, continuerà ad essere un bene per pochi.

 

 

 

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Fratojanni contro la riscossione coattiva delle bollette Acea

acquapubblica 350 260UNOeTRE.it ha ricevuto oggi e quindi riporta, immediatamentem una importante interrogazione del Deputato Nicola Fratoianni, al Ministro dell'Economia e delle Finanze, perché si porceda al ritiro del decreto che autorizza la riscossione coatta delle bollette Acea e quindi anche all’annullamento dei suoi effetti.Interrogazione parlamentare su Acea Ato5

 

«Al Ministro dell'Economia e delle Finanze - Per sapere - premesso che:

nel 2016 ATO2 S.p.A e ACEA ATO5 S.p.A., chiedono e ottengono dal Ministro delle Finanze PADOAN l'autorizzazione alla riscossione coattiva, mediante ruolo, dei “potenziali crediti” vantati dalle citate partecipate dal Comune di Roma, nei confronti degli utenti del servizio idrico integrato;

la riscossione coattiva è stata resa possibile con il decreto 22 febbraio 2016, recante – “Autorizzazione alla riscossione coattiva tramite ruolo dei crediti della società ACEA ATO5 S.p.A. relativi alle tariffe del servizio idrico integrato”;

il decreto che consente ad ACEA ATO5 S.p.A la riscossione coattiva è stato emanato sulla base di quanto disposto dall’articolo 17 commi 3-bis e 3-ter del D.L. n.46/1999 In particolare il comma 3-bis recita: “Il Ministro dell'economia e delle finanze può autorizzare la riscossione coattiva mediante ruolo di specifiche tipologie di crediti delle società per azioni (a partecipazione pubblica), previa valutazione della rilevanza pubblica di tali crediti.”;

non appare chiaro quale sarebbe la rilevanza pubblica di crediti evanescenti, unilateralmente pretesi da ACEA verso utenti definiti “morosi” dal Gestore, ma che nella maggioranza dei casi, quando si sono potuti difendere in un tribunale hanno ottenuto sentenze positive in quanto il giudice ha stabilito che quei crediti erano inesigibili;

non è, altresì, chiaro per quale ragione i cittadini utenti della provincia di Frosinone, appartenenti all’ATO5, dovrebbero essere oggetto di un particolare trattamento a causa della maggioritaria partecipazione del Comune di Roma all’azionariato di ACEA S.p.A;

prima della emanazione del decreto del 22 febbraio 2016 l’ACEA per far valere le eventuali ragioni nei confronti dei cittadini utenti aveva una sola possibilità: quella di instaurare, in tribunale, una procedura ordinaria di ingiunzione di pagamento;

la procedura precedente il decreto 22 febbraio 2016, prevedeva che la dimostrazione il potenziale credito fosse in capo al Gestore; il Gestore, per poter incardinare la procedura doveva pagare metà del “contributo unificato” variabile a seconda del valore del credito; a sua volta il cittadino utente poteva fare opposizione pagando anch’egli metà del “contributo unificato”;

con il decreto 22 febbraio 2016, l’ACEA ha la facoltà di attivare una procedura straordinaria, con questa modalità ACEA ha di fatto il potere di certificare il potenziale credito richiesto, con il presupposto che esso è comunque esigibile; il gestore, per poter avviare la procedura non ha praticamente spese. Ovvero deve semplicemente comunicare l’atto di ingiunzione. Se riesce ad inoltrarlo verso utenti dotati di Pec il costo è nullo, mentre per posta il costo marginale è di 20 euro; a sua volta il cittadino per difendersi deve attivare un giudizio ordinario pagando il 100 per cento del “contributo unificato”;

quanto evidenziato fa comprendere bene lo squilibrio di trattamento, esercitato, contro i cittadini a vantaggio del Gestore. ACEA sta ora incalzando, con l’utilizzo, sistematico dell’azione coercitiva, i cittadini del frusinate ma ciò potrebbe estendersi anche ai cittadini di Roma e dintorni;

a detta dell’interrogante è necessario quindi tornare a modalità di difesa dei cittadini interessati attraverso un giudizio terzo di merito, in tribunale, che garantisca un confronto nel merito ma con l’Acea e i cittadini utenti messi su un piano tra pari:-

quali furono le motivazioni alla base della decisione di procedere alla emanazione decreto 22 febbraio 2016– “Autorizzazione alla riscossione coattiva tramite ruolo dei crediti della società ACEA ATO5 S.p.A. relativi alle tariffe del servizio idrico integrato”;

se non ritenga, tenuto conto delle criticità esposte in premesse, di svolgere un approfondimento anche al fine di procedere al ritiro del citato decreto e all’annullamento dei suoi effetti.

Fratoianni»

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Quello che un utente vorrebbe sapere da Acea

acquaprivatizzata 350 260La Lettera che UNOeTRE.it pubblica gli è stata inviata da un suo lettore, che pone un quesito ad ACEA dopo avere ricevuto l’ultima bolletta del mese di marzo in cui ha notato  ulteriori aumenti. Meriterebbe una risposta da ACEA?

La lettera inizia cosi:

“prendiamo in esame la mia bolletta del 23 marzo 2019 nella quale si evince che ho consumato 56 mc di acqua in 123 giorni.

Ora se prendiamo la tabella ACEA, quella ultima approvata dal consiglio dei Sindaci, i miei 56 mc di acqua mi vengono ripartiti in 19 mc nella fascia a tariffa agevolata;

17 mc a tariffa base; 18 mc a tariffa 1^ fascia; 2 mc a tariffa 2^ fascia

Per un costo totale di 81,28 €. Questo importo è riferito al solo consumo di acqua senza considerare la fognatura, la depurazione e quant’altro.

Secondo le mie considerazioni la ripartizione dovrebbe essere fatta secondo questo criterio:

1. La fascia agevolata va da 0 a 55 mc/anno, quindi il calcolo dovrebbe essere 55:365= 0,15 mc/ giorno che X 123 gg= 18,5 mc. Quindi a 56 mc consumati devono essere tolti 18,5 mc e conseguentemente il calcolo andrebbe fatto su 56-18,5= 37,5 mc restanti.

2. La fascia base va da 56 a 108 mc/anno, quindi i 37,5 mc restanti dal calcolo precedente, entrano in questa fascia. Ne restano quindi 56-18,5-37,5= 0. Conseguentemente dovrei pagare su due fasce: quella agevolata per 18,5 mc e su quella base per 37,5 mc, per un importo di 65,03 €.

Come si può notare la differenza è notevole da 81,28 € secondo la ripartizione ACEA a 65,03 € secondo la mia ripartizione. (16 euro e 31 centesimi in più che corrispondono a ben 32.620 delle vecchie lire o se si preferisce in quinto in più del dovuto o no? ndr)

Questo mio quesito mi piacerebbe rigirarlo all’ACEA chiedendogli quale modello matematico utilizza per l’attribuzione delle fasce. Su internet non ho trovato nulla che potesse chiarirmi il quesito”.

 

L'autore delle lettera è noto alla Redazione di UNOeTRE.it

 

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Tariffe Acea: in 8 anni aumenti smodati

acquapubblica 350 260di Angelino Loffredi - Acea Ato 5, croce senza delizia verso i cittadini ciociari, continua la sua campagna prevaricatrice senza incertezze ed esclusioni di colpi.

Già nel mese di dicembre 2017 sollevai una questione che non ha avuto alcuna risposta. Mettendo a confronto le tariffe pagate a Roma e nella nostra provincia, infatti, scrivevo ”anche se possono essere considerati gemelli i due ATO si comportano diversamente. Infatti per un consumo di 200 metri cubi nel Frusinate si pagano 684,53 euro mentre a Roma il costo è di 291,05 euro. La differenza si allarga molto di più se il consumo è di 300 metri cubi: nel Frusinate si pagano 1.270 euro mentre a Roma 516, 21. Ci troviamo dunque di fronte ad una eccezionale differenza”.

Chi ha seguito attentamente la campagna elettorale certamente avrà notato l’inconsistenza delle argomentazioni dei partiti in competizione attorno a questo argomento e più in generale al tema dei Beni Pubblici. Pur tuttavia credo sia necessario non demordere, insistere per far conoscere come la “spremitura del limone”, purtroppo sta procedendo.

Il mio amico Francesco Giglietti, persona scrupolosa e molto attenta alle evoluzioni delle tariffe, ha preparato uno schema riepilogativo degli aumenti tariffari negli ultimi otto anni che ho l’onore di rappresentare a chi legge ma anche a chi ha responsabilità politiche e amministrative.

 

ANDAMENTO COSTI SERVIZIO ACEA DAL MAGGIO 2010 A MARZO 2018

VOCE

14/05/2010

31/03/2018

Varia %

Tariffa agevolata € a mc

0,4431

0,549234

23,95

Tariffa base € a mc

0,7204

1,199278

66,47

Eccedenza 1^ Fascia € a mc

0,8888

2,35475

164,94

Eccedenza 2^ Fascia € a mc

1,1364

3,766949

231,48

Eccedenza 3^ Fascia € a mc

1,4336

5,24027

265,53

Servizio di Fognatura € a mc

0,0936

0,3155

237,07

Servizio di Depurazione € a mc

0,2751

0,95482

247,08

Questi aumenti dicono che un famiglia di 2 persone che mediamente consuma 56 metri cubi in 4 mesi, pari a 233 litri a persona al giorno, nel 2010 pagava 69 Euro mentre oggi, pur senza presenza di inflazione, ne paga 181.

Lascio a chi legge ogni commento !

 

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Il Tar da torto ad Acea

acquapubblica 2si 350 260Resta valida la deliberazione dei sindaci dell'Ato 5 che aveva decurtato le pretese tariffarie della multiutility imponendo penali, non riconoscendo costi per morosità ed efficientamenti.

da L'Inchiesta quotidiano - Finalmente per Acea sembra cambiare l'aria anche nella aule di giustizia, che fino a ieri erano terreno insidioso solamente per gli utenti, già spremuti e costretti a subire disservizi.
Un ricorso presentato dal gestore è stato invece respinto dal tribunale amministrativo per inammissibilità grazie ad una sentenza della sezione staccata di Latina pubblicata ieri. La multiutility romana aveva impugnato la deliberazione numero 6 del 13 dicembre 2016, con la quale la Conferenza dei Sindaci dell'Ato 5 aveva approvato la proposta tariffaria del Servizio Idrico Integrato per il periodo regolatorio 2016-2019.

Il Tar ha sentenziato che ricorso è inammissibile perché "l'atto è di natura endoprocedimentale", quindi non definitivo, mentre l'ultima parola spetta all'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
Il provvedimento oggetto di impugnativa, quindi, (predisposizione della tariffa) si inserisce in una sequenza procedimentale che deve essere conclusa con l'atto definitivo rappresentato dalla approvazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, come ribadito anche nella deliberazione n. 664/2015 Aeegsi al punto 7.4: "Entro i successivi 90 giorni, l'Autorità, salva la necessità di richiedere ulteriori integrazioni, approva le proposte tariffarie ai sensi dell'articolo 154, comma 4 del d.lgs. 152/06".
Immediato il commento di Mario Antonellis, portavoce del Coordinamento provin¬ciale Acqua Pubblica Frosinone: «Il Tar del Lazio dichiara inammissibile il ricorso proposto da Acea contro la deliberazione numero 6 del 13 dicembre 2016 approvata dai Sindaci nella famosa assemblea in cui fu votata la Risoluzione contrattuale... Questa delibera approvava la proposta di tariffa per il periodo regolatorio 2016-2019, e tutti i suoi allegati, non riconoscendo al gestore i maggiori costi per l'adeguamento degli standard, di qualità del servizio, ovvero i maggiori costi della presunta morosità e soprattutto comminava al gestore le penali relativamente al periodo 2014-2015. Bene hanno fatto i sindaci a costituirsi. Bene che Acea accetti il fatto che l'atteggiamento di rassegnazione e di completa sudditanza del popolo Ciociaro e dei suoi rappresentanti ormai si sta sgretolando».

Politicamente parlando, la sentenza di ieri rappresenta una vittoria del sindaco di Ceccano Roberto Caligiore e dei 21 primi cittadini che si sono affiancati alla sua azione. Gli avvocati Valerio Tallini (professore a contratto di diritto amministrativo presso l'università della Tuscia di Viterbo), Claudio Martino (tra i massimi esperti in materia di acque pubbliche) e Vincenzo Colalillo hanno difeso i seguenti 21 comuni: Cassino, Monte San Giovanni Campano, Alatri, Fiuggi, Ceccano, Torre Cajetani, Strangolagalli, Settefrati, Pofi, Pico, Guarcino, Coreno Ausonio, Castro dei Volsci Picinisco, S. Elia Fiumerapido, S. Giorgio a Liri, Alvito, Serrone, Roccasecca. I Comuni di Vallerotonda e San Vittore del Lazio risultano erroneamente non costituiti ma in realtà si sono entrambi costituiti in giudizio.

La figuraccia del Sindaco di Frosinone

Singolare e inattesa la figuraccia rimediata dal Comune di Frosinone, guidato dal sindaco Nicola Ottaviani che ha effettuato una costituzione tardiva in giudizio al di là della copiatura delle memorie degli altri 21 Comuni che, quindi, ne avrebbe potuto consentire l'immissione in giudizio se solo la tempistica fosse stata rispettata. La giunta comunale del capoluogo però si è riunita per deliberare solamente dopo la scadenza dei termini. L'Ato 5 era difeso dal professor Alfredo Contieri, ordinario di diritto amministrativo dell'Università di Cassino.

La famosa assemblea del 2016 che deliberò la risoluzione contrattuale (con delibera poi annullata dal Tar nelle scorse settimane: c'è attesa per l'impugnativa al Consiglio di Stato), aveva adottato precedentemente un provvedimento approvando «la proposta tariffaria del SII per il periodo regolatorio 2016-2019, nella parte in cui non accoglie le istanze motivate dal Gestore in ordine al ri-conoscimento dei maggiori costi per l'adeguamento agli standard di qualità del servizio (OpexQC) e dei maggiori costi di morosità, nonché laddove applica al Gestore le penali relative agli anni 2014-2015». Ma quella delibera era solo il, passaggio iniziale.

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