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Torrice: Troppi disagi per la carenza e perdita di acqua

TORRICE VERSO IL VOTO

Torrice, Santangeli: “In questo periodo di siccità, questi disagi si amplificano e devono essere risolti immediatamente”

TorriceNumerose interruzioni idriche, perdite frequenti e tanti disagi per i cittadini in varie zone di Torrice, l’avv. Alfonso Santangeli (nella foto) si fa portavoce di questi disagi e si sta adoperando insieme ai candidati della sua lista “Torrice C’E’” , per la risoluzione delle varie problematiche dovute alla carenza idrica. «Sto riscontrando numerose richieste di intervento da parte di cittadini di Torrice, in più zone del paese, per segnalare perdite, e mancanza di acqua – afferma l’avv. Santangeli- .

La situazione in cui versa la rete idrica, appare meritevole di uno studio approfondito per verificare un intervento più organico ed organizzato che garantisca certezze sulla stabilità della condotta e, conseguentemente, sull’erogazione del servizio. In zona Colle San Pietro continua a mancare l’acqua con disagi per i residenti che vivono con grande difficoltà questa situazione che persiste, così come in zona San Antonio e San Mosè qui coinvolge anche la Parrocchia di San Antonio con disagio anche durante le funzioni religiose, dove tante persone anziane non hanno possono usufruire dei servizi igienici, inoltre in via Colle Impasto vi è una grossa perdita di acqua a causa della rottura della conduttura.

Il tutto è assurdo, come del pari è assurda la situazione nel resto del paese. Poiché nostro obiettivo è di limitare il più possibile i disagi ai cittadini e di informarli in modo puntuale e tempestivo, sottolineando che il problema dell’acqua è molto serio, e merita un mirato intervento perché ciò non si ripeta, specie in questo periodo di grande siccità e di afa, nel programma di “Torrice C’E’” sarà inserito l’acquisto di un’autobotte che consentirà di tamponare in situazioni di emergenza come questa. Nel frattempo –conclude Alfonso Santangeli- insieme agli amici anziani residenti in località S. Antonio, ci stiamo attivando per installare un’autoclave a servizio della parrocchia».

 

 

 

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Torrice: rete idrica "fa acqua"

TORRICE VERSO IL VOTO

Perdita di acqua in zona Capanna e via Fornace

Pardita Acqua Torrice 350 minTorrice, Santangeli: “E’ fondamentale un intervento immediato ed efficiente,da parte di Acea. A seguito della segnalazione, i candidati della lista Torrice C’E’”: Cristiano Marcoccia e Massimo Fiacco, hanno sollevato la questione legata alla corposa perdita di acqua che investe un’area del Comune di Torrice.

L’avv. Alfonso Santangeli ha chiesto l’intervento di Acea per riparare il guasto in via , Fornace e zona Capanna dove si è formata una grande pozza d’acqua. Il candidato a Sindaco della lista “Torrice C’E’” chiede ad Acea un intervento immediato: “Ho inviato una nota all’Acea –scrive Santangeli- al fine di segnalare due copiose perdite della conduttura Acea, in Torrice via Fornace e zona Capanna. Trattasi di importanti guasti, tanto che la strada comunale adiacente ha subito un abbassamento. Acea ha il dovere di intervenire per risolvere la grave perdita d’acqua che allaga la strada con conseguenti rischi per la viabilità. L’auspicio è di un intervento immediato, che risolva la questione, “Torrice C’E’” vigilerà affinchè ciò accada”

 

 

 

 

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Ma a Ceccano che acqua potabile c'è?

Segnalare, registrare e argomentare tutto quello che non funziona nel nostro comune in merito ad Acea

acqua inquinata e no 350 mindi Maddalena Maura - Studiando scienze già dalla scuola elementare ci insegnano che l'acqua ha delle caratteristiche fondamentali:non ha colore, non ha sapore né un odore (vedi foto).

Questa mattina aprendo il rubinetto dell'acqua ho invece notato che l'acqua ha un colore marroncino, l'odore è quello di terra bagnata e il sapore non saprei( invito chiunque a provarlo!!) (foto a sinistra).

Tutte le sere da due anni oramai ACEA chiude l'acqua dalle ore 21:00 alle ore 6:00 creando un disservizio ai cittadini. Inoltre alla riapertura l'acqua è inutilizzabile perché è piena di terra e le tubature sono piena d'aria che fanno comunque girare il contatore aumentando le bollette. La terra inoltre intasa i filtri creando danni alle caldaie, quindi oltre a pagare l'acqua come l'oro noi cittadini dobbiamo spendere altri soldi per risolvere i problemi che Acea ci crea. Sull'intero territorio si riscontrano innumerevoli perdite idriche e condizioni deplorevoli dello stato della rete fognaria.

Chi ha detto di aver cacciato Acea alla luce dei fatti, non ha fatto rispettare la carta dei servizi permettendogli di fare il bello e il cattivo tempo su tutto il territorio ceccanese visto che non ha mai effettuato controlli. La mia posizione e quella dei miei compagni della lista Ceccano a sinistra è quella di mettere AceaCeccanoasinistra 350 min con le spalle al muro e portarla a rispettare tutto quello contenuto nella carta dei servizi e nel disciplinare tecnico che fino ad oggi non hanno rispettato.

Dobbiamo segnalare, registrare e argomentare tutto quello che non funziona nel nostro comune in merito ad Acea in modo da rafforzare la nostra posizione per una risoluzione contrattuale da discutere nelle sedi opportune. La lotta contro Acea deve continuare in questo senso.

 

 

 

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Acqua: restituzione della quota riferita alla depurazione

logocodiceeticocompleto 260h3 milioni e mezzo di euro da restituire a 25 mila ciociari. restano solo pochi mesi prima della prescrizione. L'appello dell'avv. Angelo Terrinoni.

"Ancora 60 giorni di tempo per richiedere ad Acea Ato 5 spa la restituzione della quota di tariffa riferita al servizio di depurazione, che migliaia di utenti hanno indebitamente pagato nel periodo compreso tra il 2003 ed il 2008. Scaduto tale termine, il diritto al rimborso sarà irrimediabilmente prescritto".
È l'Avv. Angelo Terrinoni, Presidente dell'O.t.u.c. della Provincia di Frosinone nonché responsabile del servizio idrico dell'associazione Codici Onlus, a lanciare l'allarme.
Cifre considerevoli: oltre 25mila utenti ciociari aventi diritto; un ammontare complessivo di circa 3 milioni e mezzo di euro.
Una vicenda che prende le mosse dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 2008, con la quale la il Giudice delle leggi dichiarava l'incostituzionalità dell'obbligo del pagamento della depurazione “anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”.
Una battaglia giudiziaria lunga e travagliata, che ha visto in prima linea il Codici – Centro per i diritti del cittadino. Infatti, solamente a seguito di tre distinti ricorsi al Tar del Lazio (2011-2012-2013) promossi dall'associazione dei consumatori, Acea Ato 5 ed Assemblea dei Sindaci si decidevano finalmente ad avviare, con grave ritardo, le procedure di restituzione.
Ad oggi, pochissimi utenti hanno presentato l'istanza di rimborso. La stessa Acea Ato 5 spa certifica che, nel corso dell'anno 2018, ha provveduto a rimborsare solamente 100 mila euro, stimando “che le richieste di rimborso avranno carattere residuale”.
"Per questo credo sia necessario lanciare, da queste colonne, un appello a tutti i cittadini ed alle amministrazioni locali – prosegue l'Avv. Terrinoni – è possibile verificare se si ha diritto al rimborso e scaricare l'apposito modulo, direttamente sul sito di Acea Ato 5 spa. Per gli utenti si tratta di un'opportunità che non può essere persa per la mancanza di informazioni. Per le amministrazioni locali, invece, rappresenta un vero e proprio obbligo di legge. E' evidente, infatti, che la mancata richiesta dei rimborsi per le utenze pubbliche potrebbe integrare un danno erariale, censurabile dalla Corte dei Conti. In alcuni casi i rimborsi potrebbero valere oltre 20mila euro, da reimpiegare per alleviare il disagio sociale dei nuclei familiari in difficoltà, per contrastare fenomeni di “povertà energetica” o per specifiche iniziative di sensibilizzazione, rivolte agli studenti, sulla sostenibilità ambientale, sulla riduzione dei consumi e degli sprechi idrici, sull'economia circolare".

 

 

 

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A proposito dell’erogazione dell'acqua a Fontana Liri

logo NoiXFontanaliri 350 minA seguito del nostro comunicato dello scorso 5 gennaio, con estremo piacere abbiamo letto la comunicazione, da parte del Comune di Fontana Liri, pubblicata in data 8 gennaio sulla propria pagina ufficiale, inerente i problemi sull’erogazione del flusso idrico nel nostro comune.

Dobbiamo sottolineare solo un'incongruenza e cioè che il disservizio in alcune zone ha superato la soglia dei 10 giorni dal momento che più cittadini ci hanno riferito la problematica.

Inoltre si registra l’ impossibilità per molte famiglie di riempire recipienti sufficienti in quanto il flusso di acqua emanato nelle poche ore nell’ arco della giornata e spesso solo di notte, e in la bassa pressione, non permette di raggiungere i piani più alti delle abitazioni per permettere anche a quest’ultimi un minimo di approvvigionamento idrico.

Questo movimento, come già comunicato, nasce per mettere in evidenza le problematiche esposte dai cittadini che come da diritto devono poter esprimere le proprie perplessitá.

Noi siamo lontani dalla vecchia politica di silenzio e di assenza di comunicazione perché la popolazione per poter migliorare il proprio stile di vita deve CONOSCERE tutto quello che si fa o non si fa per loro.

L' inconsapevolezza porta soltanto ad inutili lamentele.

Il coordinatore “Noi Per Fontana Liri” Loreto Chiarlitti

 

 

 

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Anagni. L’acqua: un bene per pochi

Municipio di AnagniMovimento cittatrepuntozero - La settimana scorsa si è molto parlato di San Bartolomeo e del problema con Acea. Ricordiamo brevemente la questione: la mancata regolarizzazione delle utenze idriche all’interno del Villaggio ha portato Acea Ato 5 ad inoltrare formale richiesta al Comune di Anagni per l’istallazione dei contatori; in caso di ulteriore inerzia da parte del Municipio, Acea aveva prospettato l’interruzione del flusso idrico su tutta la zona a partire dal giorno 30 settembre, cosa che non si è verificata...

Menomale, diciamo noi!! Il Villaggio è un quartiere popoloso, dove sono presenti circa 400 utenze tra cui una scuola e diverse attività commerciali, per non parlare di anziani e persone disabili, quindi ribadiamo...Menomale!! Eppure noi ci chiediamo: è possibile dover arrivare ad una tale minaccia per affrontare una questione così importante? Cosa ha fatto l’amministrazione in tutto questo tempo? Perché nell’ultima settimana il tutto è nuovamente ripiombato nel più assoluto silenzio? È dal 16 ottobre 2018 che il Sindaco doveva emettere un’ordinanza che non è mai stata neppure abbozzata. Ora che ci troviamo alla resa dei conti con Acea, i cittadini attendono risposte che non arrivano. Il Sindaco, nel frattempo, accoglie nel proprio ufficio ristrette delegazioni di presunti rappresentanti autoinvestitisi di tale carica e non viene a parlare con i propri concittadini che ancora brancolano nel buio. Cosa succederà?...Non si sa.

Quanti arretrati dovranno essere pagati? Nessuno lo sa!! Il Sindaco manda a dire (!!) di stare tranquilli, ma come diceva mia nonna: “Tranquillo... ha fatto una finaccia”!! Lunedì prossimo 7 ottobre 2019 ci sarà un incontro tra il Sindaco Daniele Natalia e una delegazione Acea: i cittadini hanno il diritto di sapere quali saranno le proposte dell’Amministrazione al gestore idrico perché il dovere di informazione è un caposaldo della democrazia.

A questo punto ci sorge un dubbio: non è che per caso si sta confondendo il principio di divisione del lavoro con una gestione privatistica della cosa pubblica? La responsabilità dei capi di fronte ai propri concittadini è un tratto fondamentale della democrazia reale e le persone, per poter valutare, hanno bisogno di trasparenza e di un costante flusso di informazioni poiché la pubblica amministrazione è prima di tutto un servizio. Noi come cittatrepuntozero chiediamo al Sindaco Natalia e all’Assessore Cicconi che, tra le altre, ha delega per i rapporti con il gestore idrico, di interfacciarsi direttamente con i propri concittadini e non, come sempre, tra pochi, nelle ristrette stanze del palazzo, altrimenti la cosa pubblica, così come l’acqua, continuerà ad essere un bene per pochi.

 

 

 

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Sora. Emessa ordinanza contro distacco dei contatori

  • Pubblicato in da Sora

M5S logo minM5S - Distacco contatori: accolta la richiesta di emettere un’ordinanza

Si prende atto che il Sindaco De Donatis ha emesso l’Ordinanza del 13 dicembre 2018, n. 203 per bloccare il distacco dei contatori da parte del gestore idrico.

Il 3 dicembre scorso il M5S Sora aveva chiesto l’adozione del provvedimento (si veda il link: http://www.sora5stelle.it/acea-non-stacchi-i-contatori/) sollecitandone successivamente l’emanazione in data 11 dicembre (si veda il link: http://www.sora5stelle.it/raccolta-firme-contro-i-distacchi-dei-contatori/).

Pur apprezzando l’operato del Sindaco e la sensibilità dimostrata per la vicenda, si auspica che per il futuro simili provvedimenti vengano adottati con maggiore celerità al fine di tutelare i cittadini economicamente più deboli. L’unico rammarico, purtroppo, è che tra la prima richiesta e l’adozione dell’ordinanza sono passati dieci giorni, durante i quali sono state disalimentate altre utenze idriche.

Un ulteriore augurio è che una questione così delicata possa attirare l’attenzione ed essere affrontata da tutte le componenti politiche cittadine, indipendentemente dagli eventuali incarichi istituzionali ricoperti dai loro membri. Infatti, i problemi legati all’acqua, in particolare alla gestione del servizio idrico, sono complessi e molto sentiti dalla cittadinanza e dovrebbero essere affrontati a prescindere dalle appartenenze politiche.

Si fa presente, infine, che nel gazebo che si svolgerà domani – salvo avverse condizioni meteorologiche – dalle ore 09.30 alle 19.00 in piazza S. Restituta, la raccolta firme prevista per sollecitare l’adozione dell’ordinanza non sarà più effettuata in quanto il risultato è stato raggiunto.

 

Sora, 14 dicembre 2018

Il Portavoce, Fabrizio Pintori

 

 

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Acqua di mare

Acqua di mare bella e terribile 250h mindi Giuliano Sera - Molti si accingono alle vacanze...il mare una delle mete preferite, questo mare una volta nostrum ora un luogo dove spesso annegano le speranze di un popolo.

 

 

Acqua di mare

Acqua di mare
Sapore salmastro
come le mie lacrime.
Un mare di speranze
per un popolo senza voce,
che disperato grida aiuto e vendetta.
Un cimitero senza croci
Né nomi per ricordare
Un popolo senza nome.
Acqua di mare
E grida di bimbi festanti
Su spiagge di mille colori.
Acqua di mare
E almeno un po' di vergogna
Per tanta sofferenza
Sepolta per sempre nei suoi abissi
E nella indifferenza.

 

 

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Acqua dolce

 Ceccano fiume sacco 400 minAnna Elisa De Santis scrive questi versi, "Acqua dolce", per la pubblicazione su UNOeTRE.it, ma rivolge, insieme, anche un invito ai lettorì: «questa mia potrebbe essere l'incipit di una poesia collettiva di rispetto per questo fiume che amiamo come il più fragile della nostra comunità, martoriata dall'aggressività e dall'indifferenza di chi inquina acque e ambiente. Basterebbe che chi accoglie questo invito scrivesse un verso per il fiume».  Si tratta del Sacco.

 

Acqua dolce

 

l fiume taglia
la terra e i passi che l’attraversano.
Spinge specie straniere, pesci.
Pinne, squame alternano bagliori,
scatti nel mormorio liquido.

Il fiume accoglie
scarti di incerta origine,
coscienze arrese
al quieto scorrere del giorno,
resti d’urla rapprese,
saperi smaltiti con furia.
Poesie, a volte,
affiorano tra le onde lente.

Materno utero il fiume,
aspetta
tempo e silenzio.

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M5S: La prima stella è l’Acqua, ”un bene di tutti non un affare di pochi”.

M5S logo mindi Antonella Liburdi – Attivista del Meetup Anagni 5 Stelle - L’incontro del 30 Luglio voluto dal Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico con i comitati per l’Acqua Pubblica porta finalmente alla ribalta uno dei referendum più votati nell’ultimo decennio: nel 2011 infatti oltre 26 milioni di Italiani scelse una gestione PUBBLICA dell’acqua.
Finora questa volontà era stata ignorata da tutti i governi che si sono susseguiti , in ultimo il governo Renzi che con il Decreto “Sblocca Italia”, ha radicalmente modificato il Testo Unico sull’ambiente (Dlgs n. 152/2006) promuovendo di fatto l’affidamento della gestione del Servizio Idrico a privati e permettendo a questi, di fare processi di aggregazione e di fusione nell’interesse dei grandi operatori in grado di competere sui mercati finanziari.

Tali azioni hanno permesso sempre di più che l’acqua fosse considerata merce dal quale ricavare profitto piuttosto che un diritto umano essenziale.

Il M5S da sempre ha come prima stella l’Acqua considerata ”un bene di tutti non un affare di pochi”. Con questo spirito l’impegno del governo si è mosso subito sul tema , non solo con l’evento promosso dal Presidente Fico ma soprattutto con la deposizione della proposta di Legge AC 52 alla commissione Ambiente sulla gestione pubblica e partecipata dell’acqua da parte della nostra portavoce nonché primo firmatario Federica Daga, ed anche grazie alla pianificazione da parte del ministro dell’Ambiente Costa di: ” investimenti sul Servizio idrico integrato di natura pubblica, con particolare riferimento alla ristrutturazione della rete idrica, anche attraverso l’implementazione e il finanziamento di un piano nazionale perdite, garantendo la qualità dell’acqua, le esigenze e la salute dei cittadini”. ( cit. Audizione del 25 luglio in VIII commissione alla Camera).

La strada da percorrere sarà di certo lunga ma la direzione del Governo è chiara.

Queste problematiche di gestione pubblica, attenzione agli sprechi e investimenti sul servizio idrico sono argomenti che devono essere affrontati anche a livello locale, volgendo cioè particolare attenzione al nostro Ato5.

Nel corso degli anni il rapporto tra ATO 5 e gestore ACEA è stato lacunoso e superficiale a discapito soprattutto degli utenti e che nel 2014 ha permesso ad ACEA di chiedere 75,18 mln di conguaglio tariffario relativo al 2006-2011 . Ricordiamo che, fino a questo momento, la Conferenza dei Sindaci non si era mai opposta alla violazione del gestore sugli obblighi contrattuali , sui mancati investimenti offerti e sui servizi fondamentali per la determinazione della tariffa ed infatti è stato proprio questo comportamento a determinare la definizione delle tariffe pretese e riconosciute ad ACEA ATO 5 S.p.A. e successivamente al riconoscimento legale del conguaglio succitato. ( sentenza del TAR n.316/2016)

Nonostante le proteste sempre più tangibili da parte di cittadini e comitati si è dovuto attendere ulteriori 3 anni affinché nel 2017, nella Conferenza dei Sindaci , si procedesse con una votazione per la risoluzione contrattuale nei confronti di ACEA ; manovra squisitamente politica più che tecnica e legale (voto compatto pro-risoluzione da parte dei sindaci di centro dx ed astensione o voto contrario di quasi tutti i sindaci di centro sx) dove si denigrava ovviamente il Sindaco Raggi (allora da 8 mesi in carica!) e si prometteva battaglia senza tregua al gestore.
Come è andata a finire lo sappiamo . Acea ha infatti vinto il ricorso presentato poiché:“A fronte delle inadempienze del gestore sussistono inadempimenti degli obblighi convenzionali da parte di Ato5 che hanno influito sulle carenze di gestione e a volte ne hanno impedito la regolarità. Come i ritardi nell’approvazione del piano di gestione e nell’adeguamento della tariffa, che hanno determinato per Acea un deficit”

(sentenza del TAR n.638/2017) .

E dunque, sempre per la negligenza passata dei nostri Sindaci, di fatto le delibere della Conferenza dei Sindaci dell’ATO5 sulla risoluzione sono state annullate.

E mentre per ATO2 (ambito di Roma) e ATO 4 ( Latina) sono stati avviati i percorsi volti alla ripubblicizzazione, tramite la definizione di specifici tavoli tecnici, il nostro ATO 5 cosa fa?

Il 1 Agosto la Conferenza dei Sindaci deliberera’ sulla nuova tariffa acqua 2018/2019, inoltre l’assemblea dovrà valutare l’apertura di un tavolo di conciliazione con ACEA ATO 5 voluto dal gestore ed accettato dalla Segrateria tecnico operativa “STO” da sempre contraria alla risoluzione.
Sembrerebbe essere tornati al punto di partenza ma stavolta per Anagni una differenza c’è.
Anagni ha oggi un nuovo Sindaco che deve indicare come intende regolarsi sulla questione della gestione del servizio idrico.
Risoluzione o no del contratto, conciliazione a parte, Il MU di Anagni 5 Stelle ritiene che sia fondamentale che il Sindaco Natalia cerchi di fare chiarezza su
quali siano gli investimenti riguardanti il territorio di Anagni fatti da ACEA in questi anni.
Sarebbe opportuno che venga fatta una verifica sugli obblighi contrattuali, investimenti e servizi offerti dal gestore poiché è con questi criteri che viene calcolata la tariffa dell’acqua.

Si controllino , dunque, non solo gli investimenti proposti da ACEA in questo ultimo Piano Finanziario 2016-2019 , ma “in primis” quale sia stata la reale entità degli investimenti effettuati nel piano il 2014-2017 e che già sono stati fatti pagare agli anagnini.

Mai come in questo contesto “GESTIONE ACQUA”, la parola TRASPARENZA sembra la più giusta

Antonella Liburdi – Attivista del Meetup Anagni 5 Stelle

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