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Alatri. Commissariato l’Ipab Rodilossi

Ipab Rodilossi incendiato 350 260 min«La nomina del commissario ad acta per risolvere la situazione di pericolo relativa all’Ipab Rodilossi disposta dalla Regione Lazio a guida Zingaretti arriva solamente dopo anni di immobilismo evidenziando la trascuratezza con cui è stata trattata la questione» dichiara il deputato del MoVimento 5 Stelle Luca Frusone. «Siamo di fronte all’emblema di una disamministrazione che ha portato al degrado di un bene pubblico che, invece, di costituire una risorsa, è finito per diventare una minaccia per l’incolumità pubblica a causa dell'assenza degli interventi di manutenzione. Oltre a mettere in sicurezza lo stabile, la Regione deve chiarire quale futuro abbia intenzione di dare a questo bene pubblico senza che vengano sprecati ulteriori anni a discapito dei cittadini alatresi.

È da ricordare infatti – continua il deputato pentastellato Frusone – che nel lungo periodo di tempo sprecato dalla Regione a ignorare le segnalazioni e le denunce dei cittadini, in particolare di Giulio Rossi, il peggioramento delle condizioni dell’immobile è stato inesorabile e adesso che finalmente la Regione si muove, il recupero dell'Ipab avverrà con una spesa più gravosa per le tasche dei cittadini: un duplice danno pensando a quanto si poteva fare agendo nei termini appropriati».

«L’ordinanza del Sindaco Morini - continua il deputato pentastellato Frusone - per richiamare la Regione alle sue responsabilità ha sortito un primo effetto, tutto da verificare in seguito. Dopo essersi mosso con l’ordinanza sull’Ipab, Morini deve continuare a occuparsi seriamente della sicurezza degli edifici pubblici ad Alatri e, in particolare, delle scuole, alcune delle quali, non sono ancora accatastate; una condizione di illegalità che va sanata quanto prima».

Frusone conclude con una stoccata a Zingaretti e a Buschini: «La guida regionale, che ha portato a questa situazione di pericolo e degrado per gli alatresi, e il consigliere regionale che per anni ha vissuto la situazione paradossale di constatare da vicino la drammatica evoluzione della vicenda Ipab senza accorgersi di nulla fino a ieri in Consiglio regionale, non meritano alcun ringraziamento»

 

 

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Ipab Rodilossi di Alatri: un rischio permanente

M5S logo minda Luca Frusone Deputato M5S - «La situazione di degrado e di rischio che persiste intorno all’Ipab Rodilossi di Alatri è il simbolo dell’inattività della Regione Lazio (titolare dell’immobile) a guida Zingaretti che, si è intestato la battaglia del “fare”, ma, nei fatti, lascia che i pericoli, l’incuria e i disagi prendano il sopravvento sulla sicurezza dei cittadini» affermano in una nota stampa congiunta il deputato alatrese Luca Frusone e il consigliere regionale Loreto Marcelli, che proseguono «L’instabilità dell’immobile aveva portato alla nostra attenzione la questione per cui abbiamo effettuato un’ispezione nell’edificio ad agosto dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova e, anche grazie alle denunce di privati cittadini e associazioni, il sindaco di Alatri, Morini, per scongiurare il rischio di un crollo di parti dello stabile, è stato obbligato a muoversi con un’ordinanza in cui viene richiesto l’intervento della Regione per un’urgente messa in sicurezza del sito a cui ha fatto seguito il provvedimento di chiusura al traffico di via Rodilossi. Il sindaco Morini accumula comunque un colpevole ritardo; periodo in cui non ha voluto agire per non dover richiamare Zingaretti, del suo stesso partito, alle sue responsabilità».

I portavoce pentastellati evidenziano come «il disinteresse della Regione e di Zingaretti, trovando sponda nell'azione tardiva di Morini, danneggia i cittadini alatresi, costretti non solo ad assistere alla rovina di un bene che andrebbe restituito alla comunità, ma anche a subire i disagi derivanti dalle mancate azioni regionali che hanno peggiorato le condizioni dell’edificio senza sapere quali siano le reali intenzioni della Regione relative all’immobile». Intenzioni che devono essere chiarite alla cittadinanza e a cui devono seguire delle azioni perché non si può rischiare l’incolumità pubblica; per questo motivo, il consigliere regionale Loreto Marcelli ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Zingaretti e all’assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti Locali, Troncarelli. «Zingaretti o si dà una mossa e fa il Presidente di Regione o si dedica alle sue ambizioni politiche nazionali; i cittadini del Lazio e, in questo caso, di Alatri – concludono Frusone e Marcelli – non possono essere dimenticati in questo modo»

 

 

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Frusone, M5S - Disagi all'ospedale San Benedetto di Alatri

ospedale san benedetto Alatri minOn. Luca Frusone, M5S - Dall'ospedale San Benedetto di Alatri oggi [lunedì 25 giugno 2018 n.d.r.] sono arrivate numerose segnalazioni di disagio da parte dei pazienti e dei loro familiari sulla disorganizzazione per cui tante persone in attesa di medici per le visite ortopediche sono state rimandate senza spiegazioni.

Il Movimento Cinque Stelle di Alatri denuncia la situazione di caos che si è venuta a creare sottolineando che l'episodio specifico fa parte della mala gestio generale che riguarda la sanità nella provincia di Frosinone che sconta un modelloLucaFrusone in Parlamento 350 260 organizzativo inefficace e inefficiente. Il deputato pentastellato Luca Frusone commenta: "Gli annunci dei miglioramenti della sanità nella nostra provincia non corrispondono alla realtà dei fatti e la disorganizzazione della Asl di Frosinone, che fa scontare i disagi a cittadini e operatori dell’ospedale di Alatri, è il risultato di politiche e priorità sbagliate che vedono affermarsi un sistema in cui si esaltano le scatole vuote dei proclami, mentre di ciò che realmente potrebbe far migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie non vi è traccia".

 

 

 

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Frusone, M5S “Comune di Alatri in pre-dissesto? Un disastro annunciato”

LucaFrusone 350 260dall'Ufficio stampa del Deputato Luca Frusone M5S - «Non sono bastate le nostre ripetute denunce, che dall’ottobre 2015, carte alla mano, certificavano la situazione gravissima sulla tenuta finanziaria del nostro Comun. Fino a ieri, per il sindaco Morini i conti erano in ordine e gli avvertimenti miei e degli attivisti del meetup di Alatri, venivano liquidati frettolosamente come allarmismi “non affatto veritieri”. Adesso si viene a sapere che l’amministrazione Morini vuole ricorrere alla procedura di pre-dissesto finanziario con cui spera di rientrare dai debiti... Come? La via più facile è alzare al massimo le tasse comunali e tagliare i servizi agli alatresi. Per quanto tempo? Anche fino a dieci anni.»
Lo dichiara il Deputato 5 Stelle Frusone che continua – «L’aumento della Tari (tassa rifiuti) del 20% era dunque solo la spia più evidente della gestione disastrosa delle finanze comunali. D’altra parte, come giudicare questo Sindaco che toglie l’ente addetto alla riscossione e che non ha però il buon senso di sostituirlo? Assenza di programmazione e la totale mancanza di responsabilità, ha fatto innalzare l’evasione fiscale fino al 40%, e gli unici provvedimenti che si pensa di mettere in campo per cercare di arginare il deficit, è aumentare le tasse a tutti, anche ai cittadini onesti che le tasse le pagano. I cittadini devono sapere come siamo finiti in questa situazione e soprattutto l’incuria di chi l’ha determinata. E’ arrivato il momento di far luce su tanti aspetti e chiedersi come sia possibile che in tutti questi anni i nostri “competentissimi” amministratori non si siano accorti della voragine del debito del Comune di Alatri.” – e conclude –” In questo quadro fosco torna ancora più sinistro il giudizio positivo dell’Assessore regionale Buschini, anch’egli del PD che ha parlato di “buon governo” Morini, definendolo un Sindaco che ha operato “risanando i conti disastrati del Comune”. Considerando che Buschini è stato Presidente della Commissione Bilancio in Regione Lazio per diverso tempo, la cosa mi rende alquanto preoccupato. Io invece dico che Morini ha governato così male da portarci verso il dissesto che graverà sulle tasche degli alatresi. Un disastro annunciato messo in piedi dai “competenti” della politica nostrana.»

 
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Alatri intitola un largo comunale al Partigiano Cesare Baroni

anpi BANDIERA 350 260da Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Comitato Provinciale di Frosinone - Su invito dei familiari e dell'Amministrazione comunale di Alatri, una delegazione dell'ANPI provinciale ha partecipato oggi pomeriggio alla cerimonia di intitolazione di un largo comunale al Partigiano Cesare Baroni, comunista e cattolico, maestro e intellettuale stimato e rispettato anche dai suoi avversari, costruttore del Comitato di Liberazione della Ciociaria, insieme a cattolici e militari ad Alatri dell'8 Settembre '43.


Già attenzionato e più volte arrestato per propaganda o semplice frequentazione di "elementi sovevrsivi" dal 1921-22, ristretto in cella ogni 30 Aprile per prevenire sue eventuali iniziative dimostrative per il 1° Maggio, fu elemento preziosissimo di collegamento fra il Centro del Partito comunista che lavorava per organizzare le sue forze anche in Ciociaria, e la Chiesa di Alatri, di cui diversi elementi operavano per la protezione e il sostegno alle forze antifasciste che si andavano organizzando, prime fra tutte ad Alatri l'Azione cattolica.
Lungimirante e fuori dagli schemi riduttivi della propaganda, seppe precorrere intuizioni e conquiste culturali di alto rilievo, collegando il mondo comunista con quello cattolico in un dialogo operativo fecondo e produttivo di rapporti di fiducia, saldi e capaci di guardare avanti.
Morirà il 3 Giugno del '45, di morte naturale anche se molto prematura (era del 1895).

Alla cerimonia hanno preso parte cittadini e parenti, l'amministrazione comunale con il Sindaco e diversi Assessori, le Forze dell'Ordine, diverse Associazioni d'Arma e combattentistiche.
Il Dott. Fabio Colasanti, nipote del Partigiano Baroni, ha espresso il ringraziamento all'Amministrazione non solo come parente diretto del Partigiano, ma anche come cittadino di questa democrazia che nacque anche dal suo sacrificio.

Come lo hanno ricordato

il Presidente provinciale dell'ANPI ha ripercorso la biografia politica ed intellettuale di Cesare Baroni, rimarcando come si sia di fronte ad un personaggio di statura etica, culturale, intellettuale e politica di altissimo profilo. Non si tratta di un gregario, di qualcuno che si sia fatto guidare nella lotta partigiana, nella scelta di mettersi a rischio per qualcosa di immensamente grande ma altrettanto pericoloso; non attese che altri se ne incaricassero, ma fu lui protagonista, organizzatore e teorico di primo piano dell'ordine nuovo che doveva nascere sulle macerie del fascismo, dell'occupazione e della guerra.
LA prolusione del nostro presidente ha richiamato i presenti a far vivere la memoria di questi personaggi e di questi fatti nelle loro famiglie, nei loro affetti, nei loro comportamenti quotidiani, altrimenti le celebrazioni saranno sempre più formali, sterili, retoriche.
La delegazione ANPI, composta da quattro compagni, ha simbolicamente offerto una copia della Costituzione italiana edita dall'ANPI con la prefazione del Presidente Smuraglia al Dott. Colasanti, e per suo tramite alla famiglia ed alla comunità di Alatri,

Il Sindaco si è soffermato sull'attenzione che l'Amministrazione riserva ai valori di cui Baroni fu costruttore, e che egli stesso sente in prima persona come dovere istituzionale e personale.
Ha messo in luce l'importanza di mantenere aperti spazi di memoria critica e di trasmettere generazione dopo generazione la consapevolezza di quanto sia prezioso ciò che abbiamo avuto in dote dalla Resistenza.

La manifestazione è poi continuata nella piazza principale della cittadina.

L'ANPI rinnova il suo ringraziamento a quanti hanno lavorato alla realizzazione di questa celebrazione, e ribadisce il suo impegno e la sua disponibilità a collaborare con l'Amministrazione e con chiunque abbia interesse a costruire attraverso la memoria attiva una civiltà sempre più alta e nobile.

Fraterni saluti.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Comitato Provinciale di Frosinone

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Con gli studenti alla "Fraschette"

Fraschette 350 260di Silvia Testani* - Quanto bisogno c'è di far conoscere alle nuove generazioni la storia della terra che abitano, quanta necessità di rilancio ha la nostra Ciociaria (e tutto il nostro bel Paese) e quante potenzialità invece restano non sfruttate! 
Martedì 11 aprile il Comitato genitori di Arnara ha voluto organizzare, in collaborazione con l'Istituto comprensivo Ceccano I, una visita per i ragazzi della scuola secondaria di I grado di Arnara presso ciò che resta del campo di concentramento Le Fraschette di Alatri. 
Hanno potuto così conoscere un luogo che per oltre 30 anni, tra i più difficili per il nostro Paese, é stato crocevia di innumerevoli storie di persone ognuna con il proprio bagaglio di esperienze e di vita, crogiolo di decine di culture diverse accomunate da un unico destino: essere sradicati dai propri luoghi, dai propri affetti e espropriati dei propri beni per non aver condiviso un regime o perché d'intralcio ai suoi disegni.

Perdita della libertà, in un'unica espressione, la misura "cautelativa" che subirono donne, bambini e anziani a Le Fraschette tra il 1942 ed il 1944.Il campo fu poi rifugio temporaneo per profughi e rifugiati politici nel dopoguerra e legato infine anche al ritorno forzato in patria di chi venne cacciato dall'Africa del nord intorno agli anni sessanta.
Si parla tanto oggi di "memoria" e menomale, ma se alle parole, seppur sentite ed accorate, non seguono fatti concreti, il vento dell'oblio cancella la memoria stessa.
I ragazzi di Arnara, cogliendo questa occasione per prepararsi alla ricorrenza del 25 aprile, hanno fatto un tuffo in un passato prossimo quasi dimenticato, in un puzzle che faticosamente si sta ricomponendo, tassello dopo tassello, grazie alla passione ed alla dedizione di uno staff di cui tra tutti voglio ricordare Marilinda Figliozzi e Carlo Costantini.

 

Proprio guidati e coinvolti da Marilinda, i ragazzi hanno "conosciuto" quegli anni, hanno ascoltato la storia del campo e alcune delle storie dei prigionieri, per poi contestualizzare, quasi visualizzare queste vicende che sono divenute quasi tangibili su quel suolo che tanta sofferenza ha raccolto.
Hanno camminato lungo il viale del campo come fosse un percorso interiore di crescita, di presa di coscienza e consapevolezza, calcando pietre intrise di dolore,fraschette privazione e frustrazione.
E solo le pietre stanno rimanendo, solo quel terreno incolto,una distesa popolata di fantasmi e rovine che nonostante gli sforzi e la visibilità che si sta dando a ciò che resta del campo Le Fraschette, cozza contro la mancanza di lungimiranza delle istituzioni ad ogni livello, nonché contro quella che ormai è diventata la risposta/scusa sempre pronta che tronca ogni entusiasmo: non ci sono soldi!
I ragazzi stessi si sono stupiti nel poter constatare in che degrado versa il sito, in un Paese che ha tanto bisogno di rilancio e che forse ancora non ha capito che l'unico traino che dovrebbe essere sfruttato al massimo è il turismo, la valorizzazione del territorio nelle sue ricchezze anche culturali e storiche.

 

Un'altra certezza, anzi un'ovvietà, dovrebbe essere tale alle coscienze di chiunque: bisogna riporre la speranza di un futuro di rinascita nei giovani, bisogna ricominciare da loro; ricostruiamo una scuola dei contenuti, le "competenze" lasciamole a chi non ha nulla da fare; non ci stanchiamo di offrire ai ragazzi mezzi per lo sviluppo di una coscienza ed un pensiero libero, per apprezzare un mondo complesso e sfaccettato e non uniformato sotto il comodo piattume della società di massa, gioiello da indossare e controllare per le elite dominanti.
Vi lascio con un detto che é stato riferito da un ex internato tornato in visita recentemente a Le Fraschette e che circolasse nel campo: "Buon Natale senza sale, buona Pasqua senza acqua". A pochi giorni dalla ricorrenza del 25 aprile, che non manchi sale in zucca ai nostri governanti e acqua fresca a spegnere i venti di guerra che, senza memoria, ancora infiammano il mondo.
Buona Pasquetta!

 

*Silvia Testani Presidente del Comitato dei genitori "Un Comune-una Scuola" di Arnara.

 
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Le firme del M5S Alatri per "Acqua bene inalienabile"

Alatri Piazza delMunicipio 350 260dall'Ufficio Stampa del Deputato Luca Frusone, M5S - Giovedì sono state presentate presso il Comune di Alatri tutte le firme raccolte in queste settimane per chiedere una modifica dello Statuto Comunale per ribadire che l'acqua è un bene Comune e soprattutto inalienabile. Questa petizione è stata necessaria dopo che Acea ha iniziato con i distacchi dei contatori anche nel nostro Comune. A questo strapotere di Acea il Sindaco Morini ha avuto una timida reazione con delle ordinanze che Acea ha annullato in fretta. Proprio in quest'ottica ci siamo mossi, attraverso questa modifica il Comune in futuro può avere un'arma in più contro Acea per evitare i distacchi e per combattere sul piano legislativo.
Sappiamo bene che la battaglia è dura ed è difficile combattere con i gestori privati che ormai hanno dalla loro leggi nazionali e regionali approvate dal PD oggi e da Forza Italia prima ma non per questo si deve mollare. Nel nostro programma le parole "acqua bene inalienabile" sono scritte a caratteri cubitali ed è tra i nostri primissimi punti. Questo non si può dire degliLucaFrusone M5S 350 260 altri candidati sindaco visto che tutte le amministrazioni, di destra e di sinistra, hanno favorito direttamente o con la loro inconcludenza Acea nella battaglia contro i cittadini. La battaglia per riavere l'acqua pubblica si combatte sia a livello nazionale, regionale e comunale. Su tutti e 3 questi fronti siamo l'unica forza politica che può dire veramente di combattere con i cittadini per i cittadini e questa proposta ne è la prova. I sindaci e gli ex Presidenti della Provincia non sono riusciti nemmeno a far rispettare nemmeno le direttive ONU per il minimo vitale di 50 litri. E' ora che la musica cambi e per cambiare musica bisogna cambiare i musicisti, i vecchi tromboni chiedano scusa per i danni fatti.

 

 
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Numeri impietosi sull’acqua ma ad Alatri nulla si muove

acqua privatadall'Ufficio Stampa del Deputato Luca Frusone, M5S - Il 5 stelle ad Alatri riparte alla carica sulla questione dell’acqua pubblica e la gestione Acea. Sono ormai tanti i sindaci che parlano apertamente di risoluzione contrattuale ma all’appello mancano ancora diversi sindaci dei grandi Comuni. Uno di questi Comuni è proprio Alatri e questa mancanza si sta facendo notare. Una mancanza che non ha scusanti secondo il Movimento 5 Stelle e tutto il gruppo di Alatri che commenta così alcuni dati ”Già tempo fa il COCIDA mise al corrente amministratori e cittadini di quello che è accaduto con Acea nel nostro Comune ma nonostante questo non si alza mai la voce con il Gestore."

Gli investimenti ridicoli di Acea

"Secondo i dati pubblicati Acea doveva realizzare investimenti per più di 8 milioni di euro da bando dal 2004 mentre in realtà sono stati fatti investimenti per poco più di mezzo milione di euro e nonostante questo l’amministrazione Morini ha deciso di votare a favore del nuovo piano degli investimenti dando altre decine e decine di milioni ad Acea nonostante i disservizi”. Gli attivisti a 5 stelle poi portano alla luce del sole gli ingenti guadagni di Acea nel territorio di Alatri “Il guadagno previsto secondo le normali tariffe doveva aggirarsi intorno ai 13 milioni di euro che invece si sono trasformati in oltre 19 grazie al silenzio dei Sindaci e alla gestione disastrosa dei 2 ex Presidenti di Provincia sulla questione delle tariffe” e dinnanzi a queste cifre concludono “Ormai la misura è colma, vogliamo proprio vedere come si comporterà questa amministrazione il 15 gennaio e cosa ha deciso di fare nei confronti di Acea. Noi, sia a livello nazionale, regionale e comunale continuiamo a batterci per l’acqua pubblica ormai nostro pallino fisso, lo facciamo da anni con la nostra presenza alle assemblee dei sindaci, aiutando i cittadini contro le bollette pazze di Acea e continuando la raccolta firma per la questione dei distacchi dei contatori. Questo impegno c'è da anni non solo in campagna elettorale, al contrario di altri schieramenti politici”.

 
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Alatri. Riapre il cineteatro Politeama

Alatri Piazza delMunicipio 350 260dall'Addetto Stampa Teatro Manzoni Cassino - Alatri, 26 dicembre 2015 – Ci sono voluti più di cinque anni ma finalmente la città di Alatri potrà riavere il suo storico cineteatro Politeama. Un’attesa che è valsa oggi a riottenere una struttura importante, risalente agli anni del dopoguerra e in grado di riportare in città le proiezioni cinematografiche, il teatro e la musica.
Come una sospirata strenna natalizia a tutta la cittadinanza, oggi si riaccenderanno le luci della sala del cinema e tutti i fari saranno puntati su questo nuovo inizio illustrato dal presidente dell’Amedea S.r.l., la società che ha preso in gestione il Politeama e che conta al suo attivo la direzione artistica di altre realtà culturali nel Lazio tra cui il Teatro Manzoni di Cassino: “Siamo molto soddisfatti ed entusiasti di restituire a questa città una struttura dall’altissimo valore storico e culturale – spiega il presidente Fabio Alescio – perché è importante e vitale per la popolazione locale tornare a promuovere ad Alatri un’intensa offerta teatrale e cinematografica. A questo proposito sono stati di grande supporto e sostegno tutto il calore e l’interesse ricevuti dalla gente del posto che ogni giorno chiedeva aggiornamenti sulla riapertura e che perciò ringrazio di cuore”.
Dopo lunghe stagioni di silenzio, dalle 16:00 sarà quindi possibile trascorrere delle ore piacevoli al cinema di Alatri con la proiezione di “Chiamatemi Francesco”, il primo lungometraggio su Papa Bergoglio firmato da Daniele Luchetti, nelle sale italiane con un notevole successo all’attivo. A seguire, alle 18:30 e alle 20:30, l’attesissimo film “Vacanze ai Caraibi” di Neri Parenti permetterà di chiudere la giornata di Santo Stefano in leggerezza e allegria. Grazie a una disposizione comunale, l’ammontare relativo ai diritti di prevendita dei biglietti del cinema dei primi due giorni di riapertura al pubblico sarà devoluto in beneficienza agli enti e alle associazioni culturali che operano sull’intero territorio. “Un ringraziamento speciale in questa attività di recupero e valorizzazione del teatro va al sindaco di Alatri Giuseppe Morini e all’assessore alla Cultura Mario Belli – evidenzia Alescio – per il forte sostegno che hanno sempre manifestato nei confronti della nostra società al fine di riuscire a restituire alla cittadinanza il Politeama durante le festività natalizie”.
Dopo la breve chiusura del 31 dicembre, la programmazione cambierà il giorno di Capodanno, quando verrà proiettato l’ultimo film di Checco Zalone “Quo vado?” per la regia di Gennaro Nunziante. Il 2016 si aprirà all’insegna dell’umorismo del comico barese, amatissimo dal grande pubblico e campione di incassi al botteghino dal 2009, che prende di mira stavolta una delle massime aspirazioni degli italiani: il posto fisso, “un mito che non sradichi nemmeno con le cannonate”.
“Dopo anni di interruzione e lontananza da spettacoli dal vivo e film di produzione nazionale e internazionale, il Politeama di Alatri tornerà ad offrire stagioni artistiche di alto livello e in grado di soddisfare i gusti di un vasto pubblico – sottolinea con grande convinzione e determinazione Alescio – partendo per questa prima fase con la proiezioni di lungometraggi di successo e forte interesse, inseriti da gennaio anche nella fascia mattutina per gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori”. L’intenzione è quella di diventare nel tempo un riferimento importante anche per le associazioni culturali e i gruppi musicali del territorio che potranno esprimersi liberamente all’interno della rinnovata struttura. Dalla stagione successiva 2016/2017 l’offerta del cineteatro sarà notevolmente arricchita da una programmazione teatrale di primo livello che porterà ad Alatri grandi compagnie, attori e attrici di prim’ordine e spettacoli musicali e di prosa di qualità. “I prossimi mesi saranno impiegati nella scelta accurata e scrupolosa di un cartellone in grado di soddisfare i gusti e i desideri di tutti gli spettatori che da anni attendono di rivivere l’emozione del teatro, di applaudire con entusiasmo artisti di grande professionalità e capacità attoriali, di rilassarsi al suono del sipario che si apre sul palcoscenico” conclude il presidente dell’Amedea.
La storica struttura di via Roma riaprirà i battenti dopo un primo ciclo concluso di interventi di restyling, pulizia e messa in sicurezza che restituiscono al cineteatro un’immagine accogliente e piacevole. Inoltre il cinema è stato dotato di un nuovo impianto di proiezione di alta tecnologia digitale al passo coi tempi e che è andato a sostituire la precedente macchina a pellicola. I lavori portati a termine hanno permesso di perfezionare l’aspetto e la funzionalità del Politeama e di farlo rivivere di una rinnovata bellezza pari a quella delle altre realtà laziali.

Addetto Stampa Teatro Manzoni Cassino – Daniela Mattei – 347 9122712

 
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Ospedale di Alatri verso la chiusura?

ospedale alatri 350 260dal Deputato Luca Frusone del M5S - Un estate lunga e molto calda quella dell’ospedale San Benedetto di Alatri che proprio in questi giorni compie il suo compleanno. A rendere il tutto ancora più caldo sono alcuni movimenti intorno all’ospedale e a spiegarceli è il Deputato Luca Frusone del Movimento 5 Stelle: “Purtroppo sta accadendo quello che si presagiva e cioè l’ospedale di Alatri è ormai un qualcosa da cui attingere pezzi di ricambio per Frosinone. Tutte le manovre intorno ad ostetricia e pediatria servivano a questo, a spostare medici e infermieri di Alatri per garantire i servizi a Frosinone e questo si può fare se quei reparti vengono chiusi. Le modalità con cui vengono portati avanti questi trasferimenti e le scuse accampate non lasciano poi tanti dubbi e mi riferisco per esempio all’assurdo cartello dei lavori in corso messo lì in fretta e furia per giustificare la chiusura di ostetricia.
Un cartello che dava come fine lavori il 2013 subitoCartello lavori Ospedale Alatri rimosso quando è stata denunciata la cosa. Lo stesso vale per i lavori prontamente iniziati ma subito dopo fermi al palo”. Il Deputato poi punta l’attenzione su ciò che accade nella cittadina alatrense “Mentre si fanno queste prove tecniche di chiusura spuntano i poliambulatori privati nei dintorni dell’ospedale perché l’obiettivo di tutto questo è palese, depotenziare il pubblico e avvantaggiare il privato anche perché se funzionasse il pubblico chi andrebbe dal privato?
Troppe volte sono arrivate risposte non chiare e troppe volte la Regione ha tentato di allungare il brodo. Il futuro dell’ospedale di Alatri è scritto nell’atto aziendale e non è assolutamente roseo, gli esponenti del PD locali si sospendessero dal loro partito se vogliono veramente contrastare Roma e far modificare quell’atto. Una mossa che non fecero i vari esponenti del centro destra anni fa quando Polverini e Storace iniziavano a smantellare la sanità rendendosi complici in tutto questo. Oggi la scelta è chiara: o con i cittadini o con i proprio partiti e pare che gli esponenti del PD abbiano già scelto.

clica sul cartello per ingrandirlo e leggerlo facilmente

 

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