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PD Fiuggi, su ambiente errori dell’amministrazione

COMUNI, FIUGGI

Nota di Alberto Festa, segretario del Pd di Fiuggi

Fiuggi A.Festa 390 min“Archiviata la giornata dell’albero anche per il 2022 a Fiuggi è importante ricordare i tanti danni subiti dal nostro patrimonio verde urbano in questi anni. L’Amministrazione comunale parla di rigenerazione, ma non ha ancora avviato nessuna azione significativa in merito all’approvazione di un catasto degli alberi che tuteli le piante e ne garantisca la corretta crescita. Nonostante i selfie dell’Assessore Fiorini, dal punto di vista ambientale non rileva molto l’installazione delle colonnine elettriche: è in corso in tutti i comuni d’Italia a seguito di provvedimenti legislativi nazionali ad hoc”..

“L’Assessore social - prosegue - è arrivato ad inserire la promozione di un operatore economico nel comunicato istituzionale, senza pensare che Fiuggi, volendo conservare la propria vocazione turistica, avrebbe bisogno, anche in questo ambito, di promuovere la presenza di più operatori economici per favorire la concorrenza e la convenienza dei costi a carico di imprese, cittadini e turisti, evitando situazioni di monopolio. Nonostante le tante risorse assegnate al Comune, preoccupa anche la messa in sicurezza del territorio rispetto alla quale, avendo impropriamente dato priorità ad altri interventi di manutenzione straordinaria, siamo in ritardo di anni su vere e proprie emergenze note da tempo come nel caso di via Cupa, via Diaz e del cimitero comunale dove permane anche una situazione organizzativa precaria. Critico anche l’intervento su via dei Cappuccini che certamente non raggiunge gli obiettivi attesi per la regimazione dell’acqua piovana e la messa in sicurezza dell’area,BANDIERE PD 350 260 discostandosi significativamente dalle iniziali previsioni progettuali. Questi sono i temi e le urgenze che dovrebbe affrontare Fiorini ricordando, in merito all’ambiente a cui improvvisamente pare tanto attento, che i fondi per l’ammodernamento dell’isola ecologica e dei Punti di Conferimento Automatizzati li ha trovati pronti e li ha spesi con colpevole calma. Intanto per il servizio di raccolta rifiuti il Comune di Fiuggi nel 2018, in urgenza ed al minor prezzo, ha bandito una gara ponte che doveva durare un anno ed è rimasto in proroga per 36 mesi - conclude - senza aver avviato alcuna ulteriore gara e senza che si sia determinato alcun risparmio per i cittadini”.

3 dicembre 2022

 

 

 

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Ambiente: “Verso la transizione ecologica con il Piano di qualità dell’aria”

M5S LAZIO

Un risultato che porta Regione Lazio fuori dalla procedura d'infrazione dell’UE

bandiera M5S okRoma, 5 Ottobre - “Con l’approvazione odierna, in Consiglio Regionale, del piano di qualità dell’aria la Regione Lazio viaggia in maniera spedita verso la transizione ecologica coniugandola con lo sviluppo sostenibile del territorio”.

Lo dichiara Valerio Novelli, Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio.

“Si tratta di un piano molto ambizioso- prosegue Novelli- che prevede una dotazione finanziaria di circa 3 miliardi di euro con un’incidenza notevole sulle politiche ambientali dei prossimi anni. Pensiamo, infatti, agli investimenti inerenti la mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico e l’abbattimento delle CO2”.

“Un lavoro corposo, quindi, di cui l’Assessorato alla Transizione Ecologica, guidato da Roberta Lombardi, è stato assolutamente protagonista - prosegue il Presidente- ed a cui vanno i miei ringraziamenti per l’impegno portato avanti in sinergia con la Commissione Agricoltura e Ambiente”.

“Un risultato che ci permette, inoltre, di portare la Regione Lazio fuori dalla procedura di infrazione dell’Unione Europea dovuta propria al mancato aggiornamento del piano. Un lavoro, quindi, che consente alla nostra Regione di essere all’avanguardia, anche agli occhi dell’Europa, su tematiche così importanti e di strettissima attualità e preminente necessità”- conclude Novelli.

Ufficio Comunicazione M5S Regione Lazio
XI Legislatura
Tel. 333-9060897

 

 

 

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Associazione Medici Ambiente incontra Direttore Aliquò della ASL

AMBIENTE

Allarme per discarica di Via le Lame a Frosinone, inceneritore di San Vittore e discarica di Roccasecca

di Associazione Medici Ambiente,
Logo ass medici famiglia ambiente 350La dr.ssa Petricca dell’Associazione Medici Ambiente, Enzo Corigliano Presidente Comitato spontaneo di cittadini per la tutela e salvaguardia dei territori del cassinate, Basso Lazio e Feudo Bosco Vandra, il dr. Marco Cacciatore Consigliere Regionale di Europa Verdi Presidente VII Commissione Rifiuti hanno incontrato il Direttore Generale della ASL di Frosinone, dr. Angelo Aliquò e la dr.ssa Rita De Giuli, per rappresentare l’assenza di forme di protezione nei confronti della popolazione di Frosinone, estendendo l’attenzione a tutta la Valle del Sacco e al Sud della Provincia. Territori gravosamente offesi da un inquinamento ambientale di aria, acqua e suolo incontestabile, così come le malattie che ne sono derivate e ne derivano.

Gli argomenti hanno riguardato in particolare la necessità ormai improrocabile di un piano epidemiologico che rappresenti le molteplici patologie inquinamento relate, nel’ambito delle quali si collocano i tumori, le malattie respiratorie, cardiovascolari, degenerative, dismetaboliche, presenti nei nostri territori. Suggerita la ripresa del piano epidemiologico dettagliato, formulato con il contributo volontario dell’Associazione Medici Ambiente di Frosinone e deliberato dalla Regione Lazio già nel lontano maggio 2017, poi inspiegabilmente mai attuato, anzi osteggiato .

Vivamente richiamata l’attenzione sulla, a nostro avviso, improcedibile messa in essere di nuovi pseudo piani epidemiologici manipolabili , privi di modalità verificabili nella raccolta dei dati sanitari statisticamente poveri con il rischio di risultati non veritieri e fuorvianti rispetto la realtà territoriale. Condizione attuativa che potrebbe rivelarsi estremamente pericolosa per il destino di un territorio Sito di Interesse Nazionale (SIN) necessitante di bonifica, che vede a Frosinone la discarica di Via le Lame e nel Sud Provincia associarsi la presenza dell’inceneritore di San Vittore e della discarica di Roccasecca.

Reiterata è stata la richiesta del registro tumori per la Provincia di Frosinone, la cui assenza comporta l’impossibilità di valutare l’aggressione e la storia delle neoplasie rispetto le altre province del Lazio e il divieto di far parte dello studio epidemiologico nazionale Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento) sia per gli adulti che per l’infanzia.

Si è quindi proceduto a richiedere al Direttore Generale di produrre, in tempi brevi, una nota esaustiva sulla attuale condizione sanitario/epidemiologica del territorio, che consenta al Sindaco di Frosinone di esprimere un parere sanitario il più accurato e confacente, da utilizzare in caso di richiesta di procedure autorizzative (AIA) da parte della Regione Lazio rispetto insediamenti ad alto impatto ambientale negativo. In ultimo, non certo per minore importanza, si è sollevata la necessità che la ASL intervenga a verificare la presenza di inquinanti altamente tossici, quali diossina e metalli pesanti, nel territorio contiguo l’inceneritore di San Vittore del Lazio.

 

 

 

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Ambiente, commercio, legalità, disoccupazione giovanile

VOTO 2022

Domenico Carcone, candidato all'uninominale del Senato per Unione Popolare

UnionePopolare 390Ambiente, commercio, legalità, disoccupazione giovanile: questi i temi toccati da Domenico Carcone, candidato all'uninominale del Senato per Unione Popolare, nel suo intervento di ieri, in Piazza Restituta a Sora.

Carcone parte dal Fiume Liri, da sempre “osservato speciale”, a causa degli scarichi inquinanti che, di volta in volta, distruggono la fauna ittica (come accaduto nel mese di giugno). Il tutto nel silenzio assordante delle istituzioni locali.

Sulla crisi di commercio e artigianato, ha le idee chiare:
“Molte piccole attività commerciali e storiche botteghe artigiane, da sempre fiore all'occhiello della città, hanno chiuso definitivamente o sono a rischio, poiché stremate dalla crisi.
Ciò,oltre a ripercuotesi negativamente sull'economia cittadina, porterebbe, a lungo termine alla perdita di particolari arti e mestieri che fanno parte dell'identità storica e culturale della comunità”.

Il candidato, poi, si sofferma sul delicato tema della legalità:
“Tutti ricordiamo l'operazione Requiem, che portò Sora alla ribalta nazionale, come città dello spaccio e riciclaggio di denaro. Bisogna agire immediatamente con azioni volte a contrastare il fenomeno dell'illegalità e creare alternative concrete per i nostri giovani”.

Altro tema affrontato, quello del calo demografico (problema che affligge l'intera provincia)
e che, come affermato da Carcone, “è sintomo di malessere di intero territorio. In particolare, Sora e Cassino, sono le prime due città dell'intera Regione Lazio che hanno visto, negli ultimi anni la maggiore migrazione dei giovani verso altri Paesi”.

 

 

 

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Medici per l'Ambiente replicano all'AD Malvezzi

AMBIENTE BIODIGESTORI

Una verità rigorosamente documentata può essere “fuorviante e scorretta"?

L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia in merito alle dichiarazioni stampa di Simone Malvezzi, Logo ass medici famiglia ambiente 350amministratore delegato (AD) della società che vuole impiantare il biodigestore di rifiuti in Anagni, ribadisce con forza che è la dura realtà dei numeri a sconfessare, implacabilmente, quanti con artifizi mediatici propagandistici ed ora anche con manipolate alchimie matematiche, vogliono far apparire un vantaggio energetico per la collettività quello che in realtà è un danno colossale per i cittadini, a fronte di una speculazione esagerata.

Se l’AD ha ritenuto “scorretto e fuorviante“ il nostro veritiero dire riferito ad un esatto calcolo numerico, riconfermiamo che la produzione di biometano prevista per il biodigestore di Anagni, come dichiarato e depositato in Regione Lazio, risulta essere di 2.280.447. Pagina 87 dell’Elaborato R 05 SIA pubblicato nel box 001-2017 della Regione Lazio: “quantità stimata di biometano = 267 Nm3/ora”. 267x24 = 6408 m3/giorno x 365 = 2.338.920 m3/anno. Pagina 89 del medesimo Elaborato R 05 : “il rendimento di recupero del metano dell’impianto è previsto uguale al 97,5%” . 97,5% di 2.338.920 = 2.280.447 m3/anno.

Quantità stimata con benevolenza in eccesso. Nessun equivoco e nessuna fuorvianza, solo la verità documentata dai numeri. Non avrà l’AD giudicato “scorretto e fuorviante” il comunicato dei Medici, solo perché è stato alzato il velo sulle mistificazioni della falsa propaganda relativa i biodigestori? Nel mentre dei 4milioni ed oltre di produzione di biometano dichiarati alla stampa dall’AD della società, non troviamo, al momento, riscontro. Confondimento? Svista? Strategia ragionata? La Provincia di Frosinone produce circa 35.000 tonnellate/anno di rifiuti organici che, in funzione del biodigestore di volta in volta da sponsorizzare, vengono alternativamente attribuite con disinvoltura a Frosinone, ad Anagni oppure a Patrica.

Ce ne vuole di sfrontattezza nel dichiarare che : “il progetto (di Anagni ndr) per il recupero e la valorizzazione energetica della frazione umida urbana dei rifiuti è stato dimensionato alle esigenze della provincia di Frosinone”. Semmai Anagni dovesse razziare tutti i rifiuti della Provincia, sarà necessario far afferire da lontano, da fuori provincia, ben oltre 30.000 tonnellate di rifiuti. Biodigestore di Anagni, quindi, dimensionato con manica larga, molto largha, per il conferimento di oltre il doppio della produzione provinciale totale. Ma c’è ben altro.

Anche Frosinone con la Maestrale anela agli stessi rifiuti della provincia con un biodigestore di 50.000 t/a così come RECALL a Patrica con uno da 100.000 t/a. Frosinone, una delle provincie d'Italia con minor produzione di organico pari a 36 tonnellate/anno di umido, viene dimensionata a 200 tonnellate/anno.

L’invasione dell’immondizia.

Comprendiamo la voglia di profitto dell’imprenditoria, ma quello che sfugge è il limite della decenza. Infine, delle tonnellate di rifiuti di risulta in uscita dall’impianto di Anagni , di cui 7.200 t/a di plastiche e 6.870 t/a di sovvalli (pag.9 R06 SNTbox Regione Lazio), un aggravio energetico esorbitante e non colmabile in funzione degli spostamenti di cui non si sa per dove, non troviamo nessun cenno. Questo sì, un tacere scorretto con un fuorviante il silenzio. Ed il “compost biologico, un prezioso ammendante” che per essere di qualità richiede un controllo meticolosissimo dei rifiuti conferiti in entrata, purtroppo quello cui fa riferimento l’AD presenta caratteristiche tali da poter essere bandito da tutte le coltivazioni dato che la selezione dei rifiuti in entrata nel biodigestore di Anagni avviene a vista!!! Qualche inserviente, che vede scorrere ogni giorno un mare di 230 tonnellate di immondizia, a certificare, ad occhio, la bontà della materia prima dell’ammendante!!!

Questa è la favola del bio-metano, che di bio ha solo il suffisso: inquinamento, induzione di malattie, assoldamento di schiere di consulenti, richiamo per fiancheggiatori di ogni risma, cambiamento di carte in tavola, profitti da capogiro con gli incentivi contrabbandati quale soluzione alla questione energetica. Può la verità, finalizzata ad informare correttamente vittime incolpevoli e cittadini la cui salute viene regolarmente “digerita” dal profitto, essere “fuorviante e scorretta” ?

Dott. Giovambattista Martino – coordinatore Associazione Medici Ambiente
Dott. Antonio Necci – referente per Anagni – Associazione Medici Ambiente

 

 

 

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Ceccano. Importanti finanziamenti regionali per l'ambiente

CECCANO. VITA AMMINISTRATIVA

Messa in sicurezza dell'ex SNIA BPD ed ex stabilimento Annunziata

di Nuova Vita*
Ceccano Annunziata che cè dentroPietroAlviti 380 minLa Regione Lazio, con determinazione G02141 del 28/02/2022 pubblicata nel Bollettino del 15.03.2022, ha approvato il progetto per la caratterizzazione e messa in sicurezza dell'ex SNIA BPD Bosco Faito (Comune di Ceccano) unitamente al quadro economico per il complessivo importo di euro 1.383.763,08-; nello specifico il progetto prevede l'esecuzione di diverse attività tra cui rimozione dei rifiuti (compreso amianto), caratterizzazione idrogeologica/ambientale ed eventuale installazione di un sistema di messa in sicurezza di emergenza per le acque sotterranee. Tale intervento concreto da parte della Regione Lazio rappresenta un importante passo avanti per il recupero del nostro territorio. L'Accordo Quadro cui dovrà darsi attuazione, poi, prevede anche la messa in sicurezza e bonifica dell'ex stabilimento Annunziata con un importo finanziato di circa 1.000.000,00 di euro.

Nell'interesse della collettività riteniamo di fondamentale importanza che tutti gli amministratori partecipino attivamente a questo processo di trasformazione seguendo le attività ed informando i cittadini sugli sviluppi anche attraverso il confronto con gli enti sovracomunali.

*inviato da Avv, Mariangrla De Sants, rappresentante di Nuova Vita, in Consiglio Comunale

 

 

 

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Dal Comitato Salute ed Ambiente ASL RM5

 SANITA', VOCI DAL TERRITORIO

In difesa costante del diritto-dovere di partecipazione dei cittadini

Dott. Stefano Fabroni
ASL RM51 minA seguito di audizione con la quinta commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Lazio, alla quale hanno partecipato numerose associazioni e comitati di tutto il nostro territorio, e alla quale noi abbiamo potuto solo assistere come uditori, senza purtroppo intervenire attivamente, il nostro comitato ha richiesto un'audizione al presidente della settima commissione Sanità della Regione Lazio, Consigliere Lena, per poter discutere e confrontarci in merito alle gravi novità sanitarie emerse dagli studi Eras-Dep della stessa Regione Lazio, pubblicati da tempo, e ai risultati degli studi condotti dalla professoressa Eufemi e dal dottor Montano, nei quali si parla tra l'altro di un potenziale aumento di rischio del 34% di neoplasie polmonari nelle persone che vivono a meno di 5 chilometri da discariche, e non solamente...!

Purtroppo, dopo diverse settimane ancora dobbiamo ricevere una risposta da parte della suddetta commissione.
Nel frattempo dobbiamo prendere atto che per la terza volta l'ospedale di Palestrina è stato di nuovo riconvertito in presidio covid, con tutto quello che riguarda l'aggravamento dell'assistenza sanitaria per l'utenza del nostro distretto, che peserà ovviamente sui distretti viciniori, come quello di Colleferro.

Vorremmo inoltre sapere se, dopo le ennesime promesse estive di potenziamento, siano state attivate - ed eventualmente da quando - sia la terapia intensiva che l'assistenza cardiologica H24, presidi fondamentali per un ospedale covid. Purtroppo, il tempo passa, le problematiche restano e i cittadini soffrono a causa delle criticità del sistema sanitario regionale.

Noi siamo sempre in attesa di una risposta dalla settima commissione regione Lazio per poter discutere un cronoprogramma relativo a tutta una serie di problematiche sanitarie, che si aggravano ogni giorno di più.
Come sempre... ci vogliono cittadini di serie B.

dott. Stefano Fabroni
Presidente Comitato Salute ed Ambiente ASL Roma 5

 

 

 

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Taranto: Ambiente e lavoro se contrapposti hanno ricadute disastrose

AMBIENTE E LAVORO: INSEPARABILI

49ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani a Taranto 21-24 ottobre 2021

di Donato Galeone
Il pianeta che speriamo 390 minDa Cagliari nel 2017 con il tema del “lavoro degno, libero, creativo, partecipativo e solidale” a Taranto si conclude la 49ª Settimana Sociale dei Cattolici italiani il 24 ottobre 2021 con il tema su il “pianeta che speriamo, ambiente, lavoro, futuro” nel rapporto “tutto connesso” tra ecologia ed economia, tra ambiente e lavoro nel contesto di crisi ambientale e sociale.

Nella città di Taranto, come tre anni fa a Cagliari, viene offerto il contributo dei cattolici italiani - con le sue Settimane Sociali - per la ricostruzione di un modello di sviluppo nazionale e territoriale nella dimensione europea e globale.
Si tratta, consapevolmente, di indicare e richiamare un percorso di riflessioni verso azioni che pongono al centro “ambiente, lavoro, futuro” - evidenziando - che non ci sono crisi separate tra crisi ambientali e crisi sociali ma tutto è connesso in una sola “complessa crisi socio-ambientale” (Laudato,Si n.139).

E la città di Taranto - commentata dall'Arcivescovo Mons. Filippo Santoro, Presidente del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani (Instrumentum laboris n.35) - è scelta esemplare perché la “vicenda di Taranto permette di capire che mettere in alternativa ambiente e lavoro crea una ingiusta contrapposizione con ricadute disastrose sia dal punto di vista ambientale che sociale”.
Taranto - capitale dell'acciaio italiano - mostra concretamente in che consiste il debito ecologico: “una interminabile sequela di morti insieme a profonde ferite ambientali”.
Aggiunge e sottolinea l'Arcivescovo e Presidente Mons. Filippo Santoro che “di fronte a queste sofferenze sia a Taranto che altrove non è più possibile temporeggiare lasciando la popolazione in una perenne incertezza (pluriennale) in un contesto provato e reso più grave dal Covid-19”.
E con il video messaggio a sorpresa - nella giornata di apertura della Settimana Sociale – giunge la carezza di Papa Francesco ai genitori di Taranto: a quelle mamme e quei papà “che hanno pianto e piangono per la morte e la sofferenza dei propri figli”.
Ai giovani, un pensiero particolare e un incoraggiamento: “insegnateci a custodire il creato! Siete il presente, siete l'oggi del Pianeta, non sentitevi mai ai margini dei progetti o delle riflessioni. I vostri sogni devono essere i sogni di tutti, e sull'ambiente avete tanto da insegnare”.

E il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - con il suo messaggio - ha voluto sottolineare che “la pandemia è stata ed è tuttora una prova molto dura. Ha evidenziato i nostri limiti e le contraddizioni del modello di società che abbiamo costruito. Al tempo stesso ha messo in luce il senso profondo di una comunità come la nostra, restituendo valore alle cose che hanno valore, - evidenziando - che “ l'egocentrismo è uscito sconfitto da una vicenda in cui la solidarietà si è affermata come chiave per affrontare e risolvere i problemi, per sostenere lo sviluppo pieno della personalità umana, a partire dalla difesa della vita”.

Mentre Papa Francesco con il suo messaggio alla 49ª Settimana Sociale esorta a camminare con audacia sulla strada della speranza immaginandola contrassegnata da tre cartelli:
1 – cartello di attenzione agli attraversamenti: “si tratta di essere attenti a scorgere volti e storie che ci interpellano. Non si può rimanere nella indifferenza di fronte alle sofferenze di fratelli e sorelle che sono crocifissi in attesa della risurrezione”. Sottolinea Papa Francesco: “che la fantasia dello Spirito ci aiuti a non lasciare nulla di intentato perché le loro legittime speranze si realizzino”.
2 – cartello del divieto di sosta: “la speranza è sempre in cammino. Non devono prevalere la paura e il silenzio che finiscono per favorire l'agire dei lupi del malaffare e dell'interesse individuale. Non si deve avere paura di denunciare e contrastare la illegalità. Non si deve avere timore sopratutto di seminare il bene”.
3 – cartello dell'obbligo di svolta: “il cambiamento d'epoca che stiamo attraversando esige un obbligo di svolta – non un semplice cambio di direzione - ma un cammino nuovo verso tanti segni di speranza nella promozione di un modello economico diverso, più equo e attento alle persone”.

Il cammino della speranza indicata nel messaggio di Papa Francesco con i tre cartelli della segnaletica stradale si interfacciano alle attese del Pianeta Terra che speriamo e sono: “quella dove la cultura del dialogo e della pace fecondino un giorno nuovo; dove il lavoro conferisca dignità alla persona e custodisca il creato; dove mondi culturalmente distanti convergano, animati dalla comune preoccupazione per il bene comune”.

Giovedì 21 - pomeriggio - aperta la 49ª Settimana Sociale con la lettura del messaggio di Papa Francesco, il Presidente della CEI Cardinale Gualtiero Bassetti, nel suo intervento, ha voluto richiamare il malessere sociale riemergente nella nostra società ogni volta che c'è una crisi umanitaria: in precedenza, erano i migranti e oggi la pandemia.
Per il Cardinale Bassetti “Occorre un balzo in avanti“ - volgendo lo sguardo verso il futuro: “uno sguardo lungo sulle sorti dell'Europa e dell'Italia !! Appare necessario sapere leggere i segni dei tempi e interpretare questo XXI secolo entro cui Italia e l'Europa rischiano di trovarsi in una grande terra di mezzo che, a lungo andare, potrebbe essere terra di periferia caratterizzata di vecchi, da un gelido inverno demografico sempre più asfittico e, anche , una terra che sta abbandonando, neppure troppo lentamente, il cristianesimo”.

Ed ecco l'appello del Presidente della CEI Cardinale ai giovani che siano “i nuovi protagonisti. Quei giovani – però – che sono veramente persone libere. ovvero, che non si lasciano sedurre dalle vecchie ideologie del novecento e che non rimangano abbagliati dai nuovi demagoghi.”

Per l'Arcivescovo Presidente delle Settimane Sociali. Mons. Filippo Santoro: “Taranto è l'emblema delle sfide, in quanto si gioca una partita che, fatte le dovute proporzioni si gioca in tutto il Pianeta Terra”.
Il prete pugliese missionario - dinamico Arcivescovo Santoro – sottolinea, auspica e dice : “come vorrei che da Taranto noi dessimo un segnale di apertura verso un futuro possibile e non una speranza precaria ma un il lavoro continuo vero e il disinquinamento territoriale che ha intossicato le coscienze prima ancora dell'aria, la terra e il mare”.

Tra venerdì 22 e sabato 23 pieno svolgimento dei lavori con le proposte e riflessioni su relazioni e discussioni tra temi economici e sociali territoriali - confronto da Nord a Sud - anche mediante documenti elaborati in base alla guida preparatoria (“Instrumentum laboris”) che avevano preceduto la 49ª Settimana Sociale conclusasi domenica 24 ottobre 2021.(1)

Dalla marina di Leporano, 25 ottobre 2021
(1) per sapere e conoscere di più leggere, approfondire e divulgare i documenti preparatori

 

 

 

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Ambiente: Parliamo d'inquinamento, in Ciociaria, non di ricette

AMBIENTE LAZIO

La sferzata di Sacco: “Altro che festival!”

giuseppe sacco 380 minMentre il Consigliere Mauro Buschini avvia un tour che chiama "Festival per l'Ambiente", parlando di spreco alimentare da un video su Facebook e presenta un cuoco, il Sindaco di Roccasecca prova a richiamarlo alla realtà della sua e della nostra terra. Ne dà ampia cronaca "leggocassino.it" di cui riportiamo il testo a partirfe dall'eloquente titolo. (IM)

La sferzata di Sacco: “Altro che festival!”
POLITICA – Il sindaco di Roccasecca a testa bassa contro il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “L’associazione Fare Verde ha messo il dito nella piaga”. Ecco di cosa si tratta.

“L’ironica assegnazione del premio ‘Gnomo per l’Ambiente’ da parte di Fare Verde al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti non è cosa divertente. Perchè l’associazione provinciale ha messo il dito nella piaga”.

A parlare è il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, che argomenta: «Senza voler fare alcuna strumentalizzazione politica ma semplicemente evidenziando quello che accade nel nostro territorio, è bene che i cittadini sappiano alcuni passaggi inerenti la gestione dei rifiuti in provincia di Frosinone ed in particolar modo quello che è accaduto con la discarica di Roccasecca.

Ed è bene che i cittadini sappiano l’atteggiamento che proprio la Regione ha assunto in questa vicenda. Infatti:

1) La Regione Lazio non ha mai riscontrato le reiterate richieste di revoca dell’autorizzazione rilasciata alla Mad avanzate dal comune di Roccasecca dopo la famosa vicenda giudiziaria e che mettevano in evidenza tutte le incongruenze sul procedimento autorizzatorio del V bacino per il quale tutti gli enti seduti al tavolo della conferenza dei servizi avevano dato parere negativo;

2) Non ha mai riscontrato le richieste di revoca dell’autorizzazione dopo che il Comune aveva messo in evidenza l’abbancamento dei rifiuti non autorizzato che avrebbe certificato l’Arpa. In pratica, il Comune di Roccasecca, dal 25 marzo 2021 ha reiteratamente sollecitato la regione Lazio ad intervenire ed approfondire.

3) Il Comune di Roccasecca dopo aver appreso dell’abbancamento dei rifiuti non autorizzato ha richiesto l’intervento della Regione Lazio per verificare eventuali problematiche sul profilo statico di quella collina di rifiuti che ricade a ridosso di un fiume e di una strada provinciale.

Anche su questo tutto tace.

Non solo, la Regione sembra non abbia ancora nemmeno preso atto della rinuncia del gestore ad esercire la discarica ed all’autorizzazione del V bacino. E ciò a differenza di quanto è accaduto con altri procedimenti autorizzatori attenzionati dopo le note vicende giudiziarie.

Insomma, ad oggi, nessun riscontro documentale, né tantomeno una rassicurazione da parte di chicchessia, anche solo per informare il territorio delle criticità emerse negli ultimi mesi.

Ed a prescindere dal principio di lealtà e collaborazione che dovrebbe contrassegnare il rapporto tra Enti che in questo caso sembra dimenticato, il reiterato silenzio da parte della Regione che non ha mai cercato nemmeno un contatto con il Comune piu umiliato e vessato da queste vicenda, è la cosa piu sconcertante e sconfortante che registriamo.

Silenzio al quale si sono tristemente uniti tanti consiglieri di maggioranza eletti anche con i voti di questo territorio.

Anzi, il fatto che proprio in questi giorni qualche esponente politico ciociaro che siede tra i banchi della maggioranza proprio in Regione, abbia organizzato un festival sull’ambiente senza coinvolgere amministratori o semplici ambientalisti che da anni portano avanti questa battaglia su questo territorio a sud della provincia è indicativo di come stanno realmente le cose».

 

 

 

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La scuola del futuro

AMBIENTE

Corso per insegnanti ed educatori dal 27 al 29 agosto presso l’Oasi di Cavoretto (TO) oppure online

CasaComune Gruppo Abele.LadudatoSi LaudatoQUI minLa scuola per il futuro, corso di educazione ambientale
Casacomune propone la seconda edizione di una formazione per insegnanti ed educatori su cambiamenti climatici, biodiversità, conflitti ambientali, cibo e salute. Si offriranno spunti di riflessione su stili di vita e di azione incontrando testimoni di esperienze virtuose o di impegno collettivo.
1 agosto 2021

Premessa

La scuola, da sempre elemento debole del sistema pubblico italiano, è stata particolarmente colpita dai provvedimenti di emergenza presi per arginare la pandemia. Gli studenti stanno vivendo un vero e proprio shock esistenziale: per molti mesi hanno vissuto la sospensione delle loro attività quotidiane “in presenza” (scolastiche, ricreative, sportive e di volontariato, in sostanza, di buona parte della loro vita di giovani) e soprattutto, un inedito spostamento dal reale al digitale delle loro relazioni tra coetanei e con le figure educative di riferimento.
È indispensabile che gli educatori, gli insegnanti e le figure “guida” sappiano raccogliere il disorientamento degli studenti – a volte, un vero e proprio malessere – offrendo loro gli strumenti e i percorsi esperienziali per rielaborare in maniera vantaggiosa il trauma collettivo che hanno vissuto nella solitudine del distanziamento sociale. Occorrono strumenti e percorsi pedagogici e, soprattutto, contenuti di riflessione che possano essere riconosciuti dagli studenti per la loro importanza esistenziale, in maniera da sollecitare il loro impegno individuale e di gruppo, superando le sensazioni di ansia, apatia e impotenza verso il futuro.Educazione ambientale
Le minacce che riguardano la Terra, la casa comune di tutti gli esseri viventi, hanno dimostrato di essere al centro dell’interesse di moltissimi giovani che ne riconoscono la portata decisiva per il proprio futuro. I giovani vedono i segnali di uno squilibrio di origine antropica che mette in grave pericolo la sopravvivenza di molte specie vegetali e animali, e che perpetua condizioni di marginalità, povertà e insalubrità per molte persone e comunità. Anche la diffusione di molte patologie ed epidemie non sono estranee al modo in cui siamo in relazione con la Terra.
Comprendere e saper trasmettere l’intima relazione tra gli esseri viventi, gli ecosistemi e le società umane è il primo passo per il cambiamento necessario attraverso un cammino educativo che coinvolga adulti e giovani per trovare altri modi di intendere il progresso tali da mettere al centro il valore insostituibile di ogni essere vivente, respingendo la cultura dello scarto di cose e persone.

Contenuti

Casacomune propone la seconda edizione di una formazione specifica per insegnanti ed educatori che intende divenire un appuntamento annuale stabile dedicato all’interdipendenza tra i fenomeni che viviamo: dai cambiamenti climatici alla perdita di biodiversità, dalla insostenibile produzione e distribuzione del cibo ai connessi fenomeni delle migrazioni e dei conflitti ambientali lontani e vicini, fino alle conseguenze sulla nostra salute.

Si offriranno anche spunti di riflessione su stili di vita e di azione atti a far fronte a tutto questo, incontrando testimoni di esperienze virtuose o di impegno collettivo. Saranno indicati e messi a disposizione materiali (dispense, bibliografie, sitografie) e strumenti, anche digitali, utili per il lavoro didattico, con riferimento particolare alle ore di educazione civica (Legge 92/2019) e si cercherà lo scambio interattivo su esperienze significative. Casa Comune

Il corso è riconosciuto dal MIUR. Clicca qui per il programma del corso e per effettuare le iscrizioni.

Parole chiave: #ecodidattica

 

 

 

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