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Tabellino e cronaca: Anagni - Ladispoli 2-3

citta di anagni 26ago18 350 260 minANAGNI - LADISPOLI 2-3.  Pesante sconfitta interna per 3-2 al Tintisona di Paliano per il Città di Anagni di mister Davide Mancone superato dal Ladispoli che l'ha scavalcato in classifica. Ora la squadra del litorale romano è a sette punti, nella penultima posizione della classifica del campionato nazionale di serie D, girone G, mentre i ciociari sono ultimi con solo sei punti. Anagnini imbarazzanti in difesa ed imprecisi in fase offensiva mentre il Ladispoli senza strafare ha portato a casa meritatamente tre punti. Crisi nera tra i locali.

Solito buon inizio degli anagnini che creano buone occasioni al 13' con Flamini, conclusione bloccata da Alessio Salvato, ed al 35' con lo stesso Flamini poi che si fa respingere il tiro prima che Cardinali da buona posizione spedisse alto. Poi però come spesso accaduto vantaggio del Ladispoli al 41' con Fagioli che beneficia di un grave errore difensivo di Pastore. Al 5' della ripresa momentaneo pareggio anagnino su rigore con Cardinali. Rigore concesso per un fallo di mano in area di Amorosino. Al 16' della ripresa nuovo vantaggio del Ladispoli con Giannetti su azione d'angolo. L'Anagni si riversa tutta in attacco e riesce a pervenire al secondo momentaneo su azione d'angolo.

L'Anagni si riversa tutta in attacco e riesce a pervenire al secondo momentaneo pareggio al 44' della ripresa con il baby Savo da poco entrato. Quando la gara sembrava orientata a terminare in parità, la beffa in pieno recupero. Nuovo errore difensivo del città di Anagni con Di Mario che approfitta e con una precisa conclusione supera Giuliani per il 3-2 finale per il Ladispoli. Per gli anagnini è notte fonda.

Città di Anagni: Giuliani, Tataranno, Contucci (dal 33's.t. Sosa), Pastore, Casavecchia, Russo (dal 13's.t. D'Amicis), Dolce, Colarieti (dal 38's.t. Binaco), Cardinali, Flamini, Neccia 8Dal 27's.t. Savo). A disposizione: Bartorelli, D'Amicis, Capodanno, Capuano, Pappalardo, Sosa, Pagliarini, Binaco, Savo. Allenatore Davide Mancone.

Ladispoli: Salvato A., Antonangelo, Zucchi (dal 30's.t. De Angelis), Manzari (dal 38's.t. D'Aguanno), Salvato G., Giannotti, Di Fato, Amorosino, Di Mario, Mancini (dal 26's.t. Tollardo), Fagioli (dal 39's.t. Di Grazia). A disposizione: Loioli, Gallitano, De Angelis, Tollardo, Di Grazia, Rossetti, Galluzzo, Santoro, D'Aguanno. Allenatore Michele Zeoli.

Arbitro: Andreano di Prato
Reti: 41'p.t. Fagioli (L); 5's.t. Cardinali (rig A), Giannetti (L); 44' s.t. Savo (A); 48's.t. Di Mario (L).
Note: espulsi Casavecchia (A) e Gianluigi Salvato (L).

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Anagni. "Urban-waste": minoranza chiede spiegazioni al Sindaco

Anagni Palazzo della Ragione 350 260di Antonella Necci - Con una nota congiunta la minoranza consiliare della Città dei Papi, invita, nuovamente, il sindaco Natalia Daniele ad una assise aperta alla cittadinanza per spiegare e chiarire il suo coinvolgimento personale nell'inchiesta che lo vede indagato a piede libero. Unico politico coinvolto, insieme al sindaco di Sgurgola, Antonio Corsi, nel caso di corruzione e appalti truccati nella pubblica amministrazione di diversi comuni ciociari e denominato Urban Waste.

C'è da sottolineare come stavolta la minoranza si sia fermamente trovata d'accordo nel condannare la mancanza di etica politica e di senso di morale che caratterizza questa maggioranza e questo sindaco di Anagni. Un plauso, quindi ai consiglieri di fede politica fondamentalmente diversa, che in questo frangente, sono riusciti a trovarsi in totale sintonia nell"affermazione di onestà, rigore, voglia di veder migliorare davvero la propria città e forte desiderio di evitare di ricadere nelle pastoie di corruzione di cui l'amministrazione anagnina è stata da decenni caratterizzata. Immobilismo, favori personali, parentopoli, voti di scambio. La politica di una Italietta di provincia senza via d'uscita.

Ci dispiace vedere come tra i consiglieri di minoranza non si possa annoverare il dott. Necci Antonio, il quale si dissocia da qualsiasi richiesta di chiarimenti, implicitamente accettando lo stato di fatto. Mi chiedo quale sia la sua reale funzione e quali siano i suoi interessi. Durante l'amministrazione Bassetta entrò a far parte della maggioranza pochi mesi prima della sfiducia al sindaco e nel discorso di insediamento prese subito le dovute distanze dall'amministrazione di cui doveva far parte.

Ciononostante è stato di nuovo eletto e ora che si trova in minoranza, non solo non ha dialogo con gli altri quattro membri consiliari, ma ci tiene ad avere un suo posto staccato durante i consigli comunali. Sarebbe interessante capire non già quali siano i pensieri che si agitano nella testa di un simile individuo, ma cosa è passato nella testa di quelli che hanno deciso di votarlo. Perché sono loro il caso clinico da studiare con attenzione.
Ritornando, invece, al comunicato stampa della minoranza, che qui di seguito alleghiamo, non sfugge come la richiesta di chiarimenti non sia solo puntata sul caso Urban Waste, ma anche sulla non tanto presunta corruzione di altri membri della maggioranza. Pace Simone, in primis, coinvolto in un processo per minacce, e il sig. Pietrucci Luigi, che ha preso parte ad un concorso della comunità montana per un posto da vigile urbano, concorso caduto nelle mani del Tribunale di Cassino e della Commissione anticorruzione. Il terzo indagato ancora sotto processo e per questo adatto a ricoprire un ruolo nella maggioranza consiliare anagnina e al quale fanno riferimento i consiglieri di minoranza è forse Naretti Pierino?

(qui di seguito il comunicato stampa pubblicato da anagnia.com il 3 novembre 2019)

«Caso "Urban-waste", la minoranza consiliare (ad esclusione del dott. Antonio Necci) chiede spiegazioni al sindaco Avv. Daniele Natalia:

Abbiamo appreso dalla stampa, che a conclusione delle indagini, al sindaco Natalia è contestato il reato di corruzione nell'affare ormai noto Urban Waste.
Oltre a lui, accusato per abuso di ufficio e falso sull'affidamento anche Tonino Ranelli.

Riteniamo doveroso che il sindaco ora spieghi in Consiglio Comunale quello che sta accadendo e cosa intende fare sia riguardo il suo ruolo istituzionale sia riguardo ciò che è accaduto all'interno dell'ufficio tecnico, giacchè è gravissimo pensare che possano essere pilotati gli appalti.

Al di là delle tante chiacchiere, soprattutto su Facebook, volte a promuovere un'amministrazione immobile nelle sue incapacità, rileviamo che questa maggioranza abbia un serio problema di morale politica e di rispetto per le istituzioni.

Il Sindaco di Forza Italia ufficialmente indagato per corruzione non è nuovo ai problemi con la giustizia, il suo ex assessore ai lavori pubblici sta subendo un processo per tentata minaccia, un consigliere di maggioranza è oggetto di avviso di garanzia e un altro, si legge sulla stampa, è partecipe di un concorso per vigile urbano finito sotto indagine della Procura di Cassino non solo per una sfacciata parentopoli.

Ci chiediamo come possano queste persone operare per il bene comune e per lo sviluppo della città Anagni se poi accade tutto questo.
Una maggioranza che non si fa scrupoli ad assumere al comune persone che si erano candidate con la coalazione di Natalia, alcuni delle quali svolgono funzioni totalmente inutili per la cittadinanza.

Ci dispiace per la persona, che riteniamo debba difendersi dalle accuse in maniera giusta e nelle sedi deputate, ma di certo un sindaco nuovamente indagato non è una bella immagine per Anagni e per le istituzioni.

Ci dica quindi cosa vuol fare anche se, per il rispetto della città, la scelta più giusta sarebbe quella di fare un doveroso passo indietro.»

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Anagni. L’acqua: un bene per pochi

Municipio di AnagniMovimento cittatrepuntozero - La settimana scorsa si è molto parlato di San Bartolomeo e del problema con Acea. Ricordiamo brevemente la questione: la mancata regolarizzazione delle utenze idriche all’interno del Villaggio ha portato Acea Ato 5 ad inoltrare formale richiesta al Comune di Anagni per l’istallazione dei contatori; in caso di ulteriore inerzia da parte del Municipio, Acea aveva prospettato l’interruzione del flusso idrico su tutta la zona a partire dal giorno 30 settembre, cosa che non si è verificata...

Menomale, diciamo noi!! Il Villaggio è un quartiere popoloso, dove sono presenti circa 400 utenze tra cui una scuola e diverse attività commerciali, per non parlare di anziani e persone disabili, quindi ribadiamo...Menomale!! Eppure noi ci chiediamo: è possibile dover arrivare ad una tale minaccia per affrontare una questione così importante? Cosa ha fatto l’amministrazione in tutto questo tempo? Perché nell’ultima settimana il tutto è nuovamente ripiombato nel più assoluto silenzio? È dal 16 ottobre 2018 che il Sindaco doveva emettere un’ordinanza che non è mai stata neppure abbozzata. Ora che ci troviamo alla resa dei conti con Acea, i cittadini attendono risposte che non arrivano. Il Sindaco, nel frattempo, accoglie nel proprio ufficio ristrette delegazioni di presunti rappresentanti autoinvestitisi di tale carica e non viene a parlare con i propri concittadini che ancora brancolano nel buio. Cosa succederà?...Non si sa.

Quanti arretrati dovranno essere pagati? Nessuno lo sa!! Il Sindaco manda a dire (!!) di stare tranquilli, ma come diceva mia nonna: “Tranquillo... ha fatto una finaccia”!! Lunedì prossimo 7 ottobre 2019 ci sarà un incontro tra il Sindaco Daniele Natalia e una delegazione Acea: i cittadini hanno il diritto di sapere quali saranno le proposte dell’Amministrazione al gestore idrico perché il dovere di informazione è un caposaldo della democrazia.

A questo punto ci sorge un dubbio: non è che per caso si sta confondendo il principio di divisione del lavoro con una gestione privatistica della cosa pubblica? La responsabilità dei capi di fronte ai propri concittadini è un tratto fondamentale della democrazia reale e le persone, per poter valutare, hanno bisogno di trasparenza e di un costante flusso di informazioni poiché la pubblica amministrazione è prima di tutto un servizio. Noi come cittatrepuntozero chiediamo al Sindaco Natalia e all’Assessore Cicconi che, tra le altre, ha delega per i rapporti con il gestore idrico, di interfacciarsi direttamente con i propri concittadini e non, come sempre, tra pochi, nelle ristrette stanze del palazzo, altrimenti la cosa pubblica, così come l’acqua, continuerà ad essere un bene per pochi.

 

 

 

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Anagni: "cambio di passo, di metodo, di deleghe o di uomini”.

Anagni Palazzo civico Sec. XI XIII 350 250 mindi Nello Di Giulio, 'Anagni cambia Anagni' - Un'amministrazione comunale così sorda e approssimativa è certamente da primato. E non ci fa piacere a noi di “Anagni cambia Anagni”, non ci fa piacere per i nostri concittadini.
Oggi, in consiglio comunale, è andata in scena la fotocopia peggiore di filmati già visti in questi 15 mesi di amministrazione del Sindaco Natalia.

Oltre l'insediamento del nuovo consigliere e del nuovo assessore all'industria, project financing, edilizia scolastica e rapporti con il gestore Acea nella persona della consigliera Valentina Cicconi, l'ordine del giorno prevedeva l'approvazione del bilancio consolidato 2018.
Due società, SAF (Servizio Ambiente Frosinone) e Consorzio ASI, che, per quota di partecipazione, fondono il loro bilancio in quello del Comune di Anagni.
Dati di bilancio, risultati operativi, politiche finanziarie, piani industriali, ecc., dovrebbero esser finalizzati in SAF al raggiungimento del miglior servizio nel ritiro e lavorazione dei rifiuti come, in ASI, al più efficace sviluppo della nostra area industriale senza dimenticarne, ovviamente, quell’indispensabile depuratore assalito dal degrado e che ancora attende di essere attivato. Eppure, su questi ed altri temi, si è registrato un vuoto informativo assoluto nella relazione dell'assessore al bilancio e nell'intervento del Sindaco tutto teso, questi, a difendere capacità e risultati dei suoi amministratori che ciascun cittadino fa fatica solo anche ad immaginare.

Una concezione della democrazia rappresentativa che esclude di fatto il confronto ritenendo che le “capacità nel fare” siano state a ciascun membro di maggioranza attribuite con l'appartenenza all’aggregazione elettorale risultata vincente.
Un’incommentabile sciocchezza che fa male alla città, che mortifica il ruolo del consiglio comunale, che impedisce di fare analisi di limiti oggettivi e di raccogliere i migliori contributi da ruoli di minoranza, come anche dal resto della città.
Non è un caso, forse, che nessuna delle domande poste in sede di consiglio alla neo assessora all'industria o all'assessore al bilancio abbia trovato risposta in sede consiliare.

Ci è capitato leggere che qualche “ben informato” comincia a pensare che il consiglio vero venga espletato tutto in famiglia sul viale Regina Margherita o giù di lì.
Se da mesi in tanti invocano un "cambio di passo" stamane è apparso evidente che c'è da aggiungere un "cambio di metodo", quando non anche un “cambio di deleghe o di uomini”.
Anagni ha diritto a riprendere una direzione di crescita e non dover restare ancora prigioniera di mediocrità e sabbie mobili.

 

 

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Grave disservizio idrico ad Anagni

Anagni Palazzo della Ragione 350 260di Cittatrepuntozero, Anagni - Ci sono dei momenti nella vita di ognuno in cui dobbiamo prenderci delle responsabilità e diventare adulti e questo capita anche in Politica, prima o poi bisogna fare delle scelte.

Da un po' di tempo coloro che ci governano sembrano ostaggio, per comodo o per ignavia, di un eterna campagna elettorale dove tutto può essere risolto con degli slogan, con dei buoni propositi o qualche progetto buttato lì e fine a se stesso. Crediamo sia giunto il momento di ricordare a costoro che Governare significa sapere scegliere che strada prendere, significa tutelare il bene comune, significa prendersi delle responsabilità e non galleggiare per sempre nel limbo elettorale.
Il Sindaco e la giunta Comunale hanno la responsabilità sociale e civica di garantire a tutti un paese migliore, hanno l'obbligo di tutelare noi ed i nostri figli, hanno l’obbligo di amministrare le risorse ed i soldi della comunità in maniera chiara, efficace ed efficiente.

Ciò premesso, viene da chiedersi come sia possibile assistere, senza indignarsi, a quanto sta accadendo: una totale mancanza di organizzazione, di idee e di tempestività. È di questi giorni l’evidenza sullo stato di manutenzione delle strutture scolastiche, interventi di ordinaria manutenzione procrastinati fino all'ultimo momento, alcuni rimasti un miraggio altri realizzati grazie agli interventi provocatori di cittadini e del consigliere Fioramonti e, ultima ma solo in ordine di tempo, sono stati tamponati, l'urgenza Acea.

Anche in questo caso la nostra amministrazione brilla per la totale mancanza di organizzazione: guasto verificatosi nella notte, PEC inviata da Acea in tempi utili per provvedere, ordinanza di chiusura delle scuole diramata a lezioni iniziate. Possibile che non si possa strutturare una gestione delle emerge, piccole o grandi che siano, individuando figure/uffici nella macchina amministrativa da allertare un caso di problemi?
È chi amministra che deve individuare, secondo metodi e funzioni da definire, risorse che fungano da punto di raccolta di tutti quegli input cui una amministrazione efficiente dovrebbe reagire tempestivamente.

Ancora una volta la nostra amministrazione ha dato di se uno spettacolo pessimo improntato al pressapochismo ed all’incompetenza.

 

 

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Brevi comunicati a 4 mani per 37000 € a semestre

Anagni Palazzo della Ragione 350 260di Antonella Necci - Non poteva essere altrimenti. Il sindaco Daniele Natalia ad ogni inizio estate prende uno scivolone di stile. Vabbè che questa per lui sarà l'ultima estate da sindaco, alla luce del caso Urban Waste che lo vede coprotagonista con il sindaco di Sgurgola Antonio Corsi e al momento senza nemmeno un valido appoggio politico vista la transumanza dei Forzisti dentro a “Cambiamo” di Giovanni Toti. Poco meno di un movimento politico.
Questa volta non si tratta di un compagnuccio di scuola chiamato a svolgere la disinfestazione, che quest'anno non c'è proprio stata.

Si tratta dell'assunzione dal 01 07 2019 al 15 12 2019 di una signora nell'incarico formale di "collaboratrice a supporto degli Assessori".
Per chi frequenta gli uffici comunali è chiaro che si tratta di una quarta unità di segreteria che va a sostenere, più o meno indistintamente Sindaco e Assessori.
La signora va a dare man forte ai cosiddetti giornalisti che già popolano la segreteria del comune di Anagni. Quegli stessi giornalisti che attaccano la “certa stampa” che non accetta i comunicati in stile dittatura che vengono emanati dal comune. Del tipo ”consiglio comunale tranquillo”. Già, durato solo 7 ore. Più tranquillo di così.

Ovvio che tali comunicati tralasciano di relazionare gli interventi, soprattutto quelli dell'opposizione. Totale righe dell'ultimo comunicato relativo al consiglio comunale del 29 luglio:12, che divise per 4 da una media di 3 righe a testa, per 37.000 euro di retribuzione per semestre, con i soldi del comune di Anagni.
Certo ci sono gli interventi aggressivi su Facebook contro la stampa denigratoria. Natalia, in perfetto stile emulativo della Bestia salviniana, ha preso questi giovani che si ritengono idonei, per scrivere fake news, amene sciocchezze, illazioni e provocazioni contro chi dissente dall'immagine di “paese dei balocchi”che si vorrebbe dare di Anagni. Ma quei comunicati li leggono solo coloro che leggono poco e male.
Righe scritte per i tanti NESSUNO che raramente arrivano fino alla fine di ciò che cominciano a leggere.

Ora, il caso più eclatante che sta emergendo in questi giorni è quello della signora C. F.., candidata di una delle lista di Natalia e moglie di un ex assessore del Comune, presentatore di una lista sempre a sostegno di Natalia.
La signora in questione, è il quarto elemento aggiunto alla segreteria del Comune di Anagni con Determina servizio del personale n 86 del 25 06 2019*.
Come risultato si evince che l’impegno di spesa complessivo per i quattro per 6 mesi è di ca. 37.000 euro.

"Quando i soldi sono degli altri …..è comodo scialare!” questo ciò che l'opposizione continua a dire da un pezzo.*
Ora che in cassa, dopo l'oculata amministrazione Bassetta, ci sono.

Riprova è che nelle celebrazioni di San Magno il cantante di turno è stato Alex Britti, che non sarà un gran big da cifre esorbitanti, ma è pur sempre un nome legato ad ambienti di centrodestra e che in questo periodo sembra essere stato riesumato.
Una spesa cosiddetta facile e poco oculata, anche se ad Anagni non si vedono talenti del mondo dello spettacolo dall'epoca del sindaco Bruno Cicconi.

Ma di certo il meglio di questa amministrazione doveva ancora arrivare con la costituzione della segreteria del Sindaco/Assessori con quattro segretari /e per il Sindaco e Assessori (e ne manca pure uno dal mese di gennaio!) in un Comune come Anagni. La questione potrebbe far sorridere per le non velate manie di grandezza, se non fosse che tali segretari costano risorse sottratte a ben altri prioritari bisogni dei cittadini.
E cosa fanno i quattro segretari /e tutti i giorni negli uffici del Comune?

Leggiamo nel susseguirsi delle relative delibere/ determine che si preoccupano di curare le agende, di mettere in fila le interviste, do organizzare conferenze stampa, di creare sinergie che sviluppino l’immagine della città.
Sarà, ma non mi sembra che al momento la città goda di una visibilità migliore dell'epoca dell'amministrazione precedente.
Nessuno, invece, che sembra occuparsi di strade comunali, di giardini pubblici, di sicurezza, di abbandoni sul territorio, dei bisogni quotidiani dei cittadini.
Sembra una incongruenza troppo palese che Il Comune, nella gestione Natalia, disponga di ben quattro addetti alla segreteria del Sindaco/Assessori e di NESSUN operaio per lavori ordinari o di immediato intervento.

Ma forse c'è stato un malinteso. I magnifici quattro possono essere riciclati anche in altre attività nel caso non ci siano proclami, editti, interviste da organizzare. Si possono così impegnare in lavori socialmente utili come il taglio dell'erba ai bordi delle strade e nei giardini oppure come la sistemazione delle pericolose strade anagnine.
Si, sono sicura che il sindaco Natalia, uomo di buon senso, darà una svolta alla sua amministrazione, visto che non solo l'opposizione, ma anche la maggioranza comincia a borbottare di nascosto. E ci può stare anche questo. Ahimè! Forza Italia sta assumendo sempre più il ruolo di forza politica jurassica, abbandonando i suoi iscritti allo sbando. E allora forza sindaco. Uno scatto d'orgoglio. Chissà che gira che ti rigira non cambi anche colore di giubba. Giubba rossa, magari!

*Fonte. Il dibattito in Consiglio Comunale e le posizioni del gruppo “Anagni cambia Anagni”
• In allegato pdf la Determinazione n. 86/P del 25/06/2019 per la “Assunzione di personale con contratto di lavoro a tempo determinato part time. assegnato all'ufficio di supporto agli organi di direzione politica, ai sensi dell’art. 90 d1::1. d.lgs. n.267/2000.

 

Files:
Delibera Anagni n. 86/P del 25/06/2019
(0 voti)
Data 2019-09-06 Dimensioni del File 1.68 MB Download 5 Scarica

 

 

 

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L'Urban Waste ciociara: già tutto silenzio?

urbanwaste anagnidi Antonella Necci - Daniele Natalia e Antonio Corsi: la nuova politica avanza? Mettiamola al fresco!
L'inchiesta, sviluppatasi dal 2017 al 2018 e ancora nella fase procedurale istruttoria, denominata Urban Waste e predisposta dal GIP di Frosinone, che vede coinvolti politici e funzionari amministrativi, oltre che comuni cittadini proprietari di imprese, abbraccia in un colpo solo episodi di corruzione, turbativa d'asta, affari illeciti e falsi in attestazioni e certifcazioni.

Tra quei comuni della provincia che, tramite la prima fase dell’inchiesta, risultano coinvolti in attività illecite, vi sono il comune di Sgurgola e quello di Anagni. Dopo un lavoro certosino svolto dai Carabinieri Forestali ed indicato, in forma sintetica, nel comunicato stampa del 4 luglio, anche attraverso l’ordinanza emessa dal GIP, tutta la provincia è venuta a conoscenza che la TAC ECOLOGICA di Alfredo Coratti, operante nella raccolta dei rifiuti urbani nel comune di Sgurgola aveva iniziato, con la complicità del tecnico del comune Luciano Giovanni Bellardini e del consigliere Lucio Giuseppe Formaggi, una serie di attività illecite.

È il Bellardini Luciano che chiede aiuto al Coratti nello smaltimento di rifiuti ingombranti che la sua società di multiservizi BIEMME srl, sita in località Finocchieto-Osteria della Fontana in Anagni, avrebbe dovuto smaltire.

È il Coratti che offre a Mattia Bellardini (figlio di Luciano), la possibilità di ottenere appalti edili per la Città Metropolitana di Roma, corrompendo tale Vincenzo Rocchi(impiegato del comune Roma Capitale) con la somma di € 2,500. 

È l’ospedale Spaziani di Frosinone che continua, per parecchio tempo dopo la prestazione eseguita da BIEMME srl di sistemazione delle aree verdi, a retribuire, emettendo fatture per servizi mai prestati, la su indicata multiservizi BIEMME, con la complicità del dipendente ASL di Frosinone e quasi pensionato Domenico Spaziani, con la promessa di vedersi pagato il pranzo per la celebrazione del pensionamento.

In carcere si trovano, per ora, Alfredo Coratti (con tre capi d’imputazione: corruzione, truffa, turbativa d'asta) e Luciano Giovanni Bellardini ( con tre capi d’imputazione: corruzione, truffa, concorso con il medico curante per falsa attestazione).
Agli arresti domiciliari Lucio Giuseppe Formaggi, Mattia Bellardini, Vincenzo Rocchi, Paola Murgia, Alessandro Recine, Domenico Spaziani.
Tra i 17 il cui operato è ancora sottoposto a fase investigativa, oltre ad amministratori di società coinvolti nelle gare d’appalto truccate dal Coratti, spiccano i nomi di due sindaci, unici politici coinvolti.

Uno, Antonio Corsi, sindaco di Sgurgola, già coinvolto in affari illeciti con la Tac Ecologica e Alfredo Coratti.
L’altro, Daniele Natalia,indagato a piede libero per corruzione, che ha ottenuto una proroga per accertamento nel coinvolgimento dell’assegnazione della disinfestazione della città di Anagni alla società BIEMME srl, nel mese di agosto 2018, senza il passaggio opportuno del bando di gara.
In tale assegnazione rientra anche il funzionario del comune, tale Ranelli, che ha eseguito quanto gli è stato richiesto senza richiamare la normativa.
Si parla addirittura della richiesta di assegnazione di tale incarico fatto sotto l’emotivo input dei ricordi scolastici del sindaco. Se ciò fosse vero, si aggiungerebbe una ulteriore nota di ridicolo ad una vicenda che già ne contiene parecchie.

Oltre al senso di onnipotenza dei due esponenti politici che, tra l’altro, o continuano a negare il “nero su bianco” dell'ordinanza, o continuano a fingere di non capire poiché sottoposti a proroga dei termini, si aggiunge il completo disprezzo delle regole e dei principi legislativi che regolano sia le gare di appalto che di corresponsione delle fatture incriminate e che coinvolge non solo i sei individui agli arresti domiciliari ma anche gli altri 17 ancora indagati.
Qui si parla, è vero, di fenomeni di corruzione che, rispetto a quanto sta accadendo in questo momento su scala nazionale con il “CASO SIRI”, rientrano nella categoria dei “peccati veniali”, ma pur sempre di corruzione si parla.
E a tali atti che partono dalla presunzione di superiorità di individui dotati di grande bassezza morale si dovrebbe rispondere non già richiedendo a gran voce che il sindaco Daniele Natalia la finisca di fare orecchie da mercante, come ben gli è stato consigliato dar Batman de noantri, vuoi per periodo politico oscuro e vile, vuoi per cecità politica o meglio per mancanza di riferimenti politici seri.

No.
Semmai, visto che tutto sta scritto nelle 200 pagine dell'ordinanza emessa dal GIP di Frosinone, io penso che si possa bypassare sia il sindaco, sia la sua giunta da rimpastare, sia I magnifici quattro della segreteria del sindaco, che in quattro sanno scrivere un comunicato stampa di dieci righe, sia, e soprattutto, una maggioranza anonima e facebookiana, aggrappata alla sedia come la cozza allo scoglio.
Si possono bypassare tutti questi ostacoli e boicottarli evitando di parlare con loro.
Così come un sindaco si rifiuta di incontrare i propri cittadini per chiarire di fronte a loro le discutibili scelte operate.

Allo stesso modo si dovrebbe evitare di parlare con quella sorta di maggioranza che si attiva tanto su Facebook e altri social, addirittura vantandosi di aver preso per il naso l'opposizione. Che poi, opposizione è una parola grossa, con quella mina vagante di Antonio Necci che non troverà pace se non riuscirà a piazzare la sua sedia dall'altra parte della barricata. Non ha ancora ben capito che a breve Anagni sarà nuovamente commissariata.
Già miei cari Anagnini, ben presto sarete commissariati e l'anno prossimo ritornerete alle urne.
L'enigma da sciogliere in quel caso sarà “ma per chi diavolo dovrete votare?“

 

Fonti: Ciociaria Oggi, ilfattoquotidiano.it e ilmessaggero.it

 

 

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Anagni: Nello Di Giulio fa il punto sull'Amministrazione

Anagni Palazzo della Ragione 350 260di Antonella Necci - Amministrazione anagnina: vediamoci chiaro. Incontriamo il dott. Nello Di Giulio (consigliere comunale della lista Anagni cambia Anagni, ndr)* qualche giorno dopo il consiglio comunale del 29 luglio, durato dalla mattinata fino al primo pomeriggio e oggetto di “discordia”, tra maggioranza ed opposizione (tranne uno), nel delinearne il suo svolgimento.

 

Dal comunicato stringato della maggioranza sembra che tutto si sia svolto per il meglio. Nella realtà la seduta-fiume si è protratta fin nel pomeriggio. Ci può spiegare come sono andate le cose?

Grazie per questa domanda perché in politica ci si può dividere su tutto ma sui fondamentali della democrazia non si dovrebbe discutere. Invece quel comunicato stringato sul consiglio comunale, presumibilmente redatto nella segreteria del Sindaco, reinterpreta a piacimento sei ore di consiglio comunale, rendendosi finanche offensivo verso il ruolo della minoranza e dell’intera assise comunale. Uno sberleffo verso la democrazia ed il rispetto dei cittadini. Su nessun punto dell’o.d.g. c’è stata adesione della minoranza alle delibere di Giunta proposte in ratifica. Ciascun diverso punto di vista è stato articolato da ogni consigliere di minoranza presente in assise e su alcune variazioni i bilancio, come anche sulla proposta di esternalizzazione del servizio riscossione, la protesta della minoranza è stata -seppur educata- assai vibrante. Ed allora, non può questa amministrazione raccontare ai cittadini tutt’altro film contrario della realtà, non può “addomesticare” l’informazione a suo piacimento in stile “regime”.

 

Quando si parla di minoranza si intende anche il neo eletto consigliere Antonio Necci? Ci può dire perché Necci si trova sempre dalla parte sbagliata in consiglio comunale?

Ho grande rispetto per chi è portatore di idee diverse dalle mie. Unica richiesta, quando si occupa un medesimo ruolo pubblico, è che le idee siano chiare, comprensibili e, possibilmente, coerenti . Il dr Necci è subentrato in consiglio alle dimissioni del dr Daniele Tasca che, ricordo, è stato lo sfidante al turno elettorale di ballottaggio del corrente Sindaco. Ho trovato, pertanto, da subito incomprensibili le sue dichiarazioni di “indipendenza dalla minoranza” ma, soprattutto, trovo oggi insensata (nonché impraticabile) quella richiesta di separatezza del suo scranno (tavolo) di consiglio comunale rispetto al resto alla minoranza. Penso che Anagni abbia bisogno di energie sane ed idee chiare e sono assai confidente che il dr Necci ne possa dare di proprie, al pari degli altri colleghi di minoranza, superando questi ritorni di contraddittorietà.

 

Caso Urban Waste. Il sindaco Daniele Natalia, insieme al sindaco Antonio Corsi di Sgurgola, devono dimettersi?Nello Di Giulio 350 min

Riterrei opportuno ricordare che stiamo trattando di un’indagine dei Carabinieri Forestali su una vera e propria rete di attività illegali nel settore “rifiuti” conclusasi, ad inizio luglio, con l’arresto (in reclusione o ai domiciliari) di otto indagati e l’emissione di ben 17 comunicazioni giudiziarie ad imprenditori, funzionari pubblici e politici tra cui il Sindaco di Anagni e quello di Sgurgola. Diversi i reati contestati che vanno dalla corruzione all’abuso d’ufficio, dal traffico di influenze illecite alle false attestazioni e certificazioni. Come rappresentante di “Anagni cambia Anagni” ho da subito espresso sconforto sottolineando che, quando il malaffare interessa o aggredisce la propria città, è doveroso esserne tutti preoccupati e pretendere dai pubblici amministratori coinvolti chiarezza in sede consiliare e verso tutti i cittadini. A distanza di un mese sono costretto ad aggiungere che, laddove continuasse a mancare tale livello di buonsenso per quanto addebitato nell’esercizio istituzionale, è bene che si faccia un chiaro passo indietro restituendo trasparenza e credibilità al ruolo di “Primo cittadino” e/o di Consigliere comunale.

 

Caso Marangoni Tyre. Ambiguità nella gestione di una delle industrie più inquinanti del territorio. Cosa si sta facendo per riconvertirla?

Quell’impianto in grado di bruciare fino a 48 tonnellate al giorno di PFU (pneumatici fuori uso) deve restare spento per sempre, senza se e senza ma. Anzi, sarebbe bene che venga smontato quanto prima perché tratta un processo di attività industriale non compatibile in un’area urbana come quella di “Località Quattro Strade” già interessata, peraltro, nel perimetro SIN (Sito d’Interesse Nazionale per il disinquinamento). Questo deve essere presupposto indiscutibile per ogni ipotesi di riconversione produttiva, anche compensativa, in chiave moderna e nel rispetto dei quegli equilibri ambientali per il cui recupero sono già impegnate decine di milioni di euro di risorse pubbliche.

 

Spettacoli in onore del Santo patrono. Come mai le scelte di cartellone non sono né culturali e nemmeno interessanti?

Le festività del Santo Patrono costituiscono un appuntamento storicamente importante per la comunità anagnina. Fino a qualche decennio addietro erano proprio le offerte dei cittadini a sostenere, in buona parte, il costo dei festeggiamenti. Oggi l’assessore con delega, anche attraverso comitati operativi, spende ben oltre un centinaio di migliaia di euro attingendo esclusivamente al bilancio comunale, salvo una limitata partecipazione regionale. Quando si trattano soldi pubblici è giusto attendersi un’attenta programmazione di qualità che, ad eccezione della rassegna del Festival Medievale, sembrerebbe aver lasciato il posto ad un’evidente estemporaneità quantitativa. Il settore della cultura dovrebbe significativamente contribuire allo sviluppo di una visione strategica della città che, invece, sembra essere in balia di una generalizzata improvvisazione amministrativa.

 

Rivalutazione del centro storico. Un caso disperato? Non sarà per colpa degli anagnini e non solo dell'amministrazione?

No, non sono convinto che gli anagnini siano persone meno sensibili di chi vive a Spoleto o a Foligno, come ad Orvieto o a Fumone. Si tratta, a parer mio, di un comodo alibi a cui si appella da anni l’ignoranza di amministratori incapaci a confrontarsi con la complessità storico - urbanistica, culturale, economica e sociale che attiene ad un centro storico di una città medievale importante come Anagni. Indispensabile, allora, rinunciare agli alibi e mettersi a lavorare con studio, impegno e capacità al servizio della città in una visione progettuale di sviluppo di medio termine.

 

Ci può fornire una sua interpretazione del perché corruzione e mancanza di libertà di stampa stiano di nuovo avvelenando Anagni e la provincia di Frosinone?

Argomento complesso, questo, che richiederebbe più pagine di analisi. In questa sede Le posso certamente affermare che le due cose, “corruzione” (malaffare) e “mancanza di libertà di stampa” (stampa amica), viaggiano assolutamente in parallelo tra loro. Si tratta, del resto, di due dei principali mali che affliggono l’Italia intera e nei quali Anagni sembra aver ripreso a scalare classifiche assolutamente nella direzione sbagliata. Il gruppo “Anagni cambia Anagni” lo ha denunciato a gran voce sin dalle prime battute dell’ultima campagna elettorale ed i fatti, a vari livelli, ci hanno dato, purtroppo, ragione. Sarebbe sbagliato ora ‘abbassare la guardia’ ed il nostro appello di attenzione rimane assolutamente plurale partendo dalla sensibilità civile delle tante persone “liberi e forti” che vivono la nostra città.

04/08/2019

 

*Dott. Nello Di Giulio. Dirigente-Manager nel settore bancario. Specializzazione In ambito commerciale e della gestione creditizia.

Il suo impegno, fare di Anagni “una Città attrattiva ed ospitale che migliori la qualità della vita dei cittadini e crei nuovo benessere economico.
Una città che, oltre le potenzialità del tessuto agricolo - industriale, individui e persegua nuove direttrici di sviluppo che, partendo dal suo patrimonio storico, culturale e monumentale, crei nuove opportunità di lavoro per l’attuale e per le future generazioni , nel pieno rispetto e valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente”.

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Sinistra Italiana: "Spegnere gli inceneritori nel Lazio. No alla riaccensione di quello di Anagni"

Sinistra Italiana Logo Rosso Bianco 350 260Sinistra Italiana Lazio: "Spegnere gli inceneritori nel Lazio, non accenderne di nuovi . La Regione non autorizzi la riaccensione di quello di Anagni"

Sono sempre più forti le preoccupazioni da parte di cittadini e associazioni sull' ipotesi  di riaccensione dell' inceneritore di pneumatici  ad Anagni.
La Regione Lazio , deve liberarsi dell' incenerimento nel ciclo dei rifiuti, per questo chiediamo sia di 
spegnere gli inceneritori nel Lazio e sia di non accendere di nuovi .
La Regione non prenda in considerazione  la riaccensione di quello di Anagni, oltretutto, all' interno del SIN Valle del Sacco.
I Comuni della  Regione Lazio, hanno  bisogno di investimenti per una nuova e “sana” occupazione,  e non della riapertura di un  inceneritore come nel caso di Anagni che  occuperebbe poche unità  a fronte di uno scotto da pagare davvero troppo alto dal punto di vista ambientale e della salute pubblica.
" Inutile" ribadire che il territorio di Anagni fa parte di uno dei 41 siti di interesse nazionale da  bonificare , come quello della Valle del Sacco .
Già in passato lo stesso inceneritore è stato oggetto di forti contestazioni  da parte di associazioni  e comuni cittadini per via dell’inquinamento rilevato durante la sua attività. 
Ricordiamo ancora oggi quando le amministrazioni comunali precedenti, a causa della presenza di nerofumo e diossina accertati nelle vicinanze dell' inceneritore furono costrette ad emettere un’ordinanza con la quale veniva vietata ogni forma di coltivazione e di allevamento in tali zone. 
La riaccensione  dell’inceneritore  riproporrebbe esattamente gli stessi problemi di allora, andando ad aggravare  una situazione ambientale già ampiamente compromessa.
Per questo sosteremmo le iniziative dei cittadini e delle associazioni ecologiste, attivandoci anche nelle sedi istituzionali tramite il nostro gruppo parlamentare, per bloccare l' ennesimo tentativo di "imporre" nuovi fattori inquinanti su un territorio che ne dovrebbe essere esente.

Marco Maddalena
Segretario Regionale di Sinistra Italiana

Viviana Cacciatori
Segretaria Circolo Sinistra Italiana Anagni

 

 

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Città di Anagni vince e convince

Anagni Latina minAnagni-Latina 2 a 1. CITTÀ DI ANAGNI VINCE E CONVINCE nella sfida storica contro il Latina Calcio tenutasi allo stadio "Caslini" di Colleferro, ottenendo una vittoria importantissima per la lotta alla permanenza nel campionato Nazionale della Serie D, al cospetto di una squadra costruita per una grande stagione ma che non ha ottenuto i risultati rispetto alle aspettative iniziali.

Anagni padrona del gioco per gran parte della partita nonostante sia costretta ad inseguire giá dal 3' minuto di gioco quando Ranellucci lancia Fontana che, complice una difesa distratta, approfitta dell'indecisone e insacca rasoterra il gol del momentaneo vantaggio per la squadra ospite.
Partita quindi immediatamente in salita per l’Anagni che nonostante le difficoltà reagisce rapidamente.
Al 16’ Pralini crossa al centro un buon pallone per Cardinali che colpisce bene ma Maltempi è bravo a deviare in angolo. Dieci minuti più tardi è lo stesso Cardinali a metter al centro un buon pallone per l’accorrente Flamini che però colpisce debolmente mancando una ghiotta occasione da gol. Preme sull’acceleratore Anagni sfruttando le fasce sia con Pappalardo che D'Orsi.
La squadra di mister Pecoraro ricerca il pareggio con insistenza ed 32’ vede premiati i propri sforzi quando
Contucci raccoglie il cross di Colarieti insaccando il gol del pareggio biancorosso sferrando un bel colpo d'ariete. Pareggio meritato per quanto visto finora in campo e parità ristabilita sul risultato di 1-1.

Anagni continua senza peró centrare la porta fino alla punizione dal limite battuta da Gragnoli che si infrange sulla mano di un giocatore in barriera senza che l'arbitro punisca l'irregolaritá.
A seguito di questo episodio finisce di fatto il primo tempo con il punteggio di 1-1.
Al rientro sul terreno la squadra di casa rischia subito di subire ma il diagonale di Fioretti esce a fil di palo.
Anagni rialza subito la testa ed al 50’ una buona punizione dai 25 metri, conquistata da Gragnoli viene sprecata da Colarieti che tira alto sopra la traversa.La squadra biancorossa è determinata a conquistare la vittoria.
Al 60’ occasionissima per l'Anagni, Cardinali raccoglie assist del sempre presente Flamini, stoppa di petto e serve Capuano appena entrato che spedisce clamorosamente alto solo davanti al portiere. Si gioca praticamente ad una porta. La squadra di mister Pecoraro continua a spingere sull’acceleratore. Al 77’ gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati. Cardinali è bravo a procurarsi un buon calcio di punizione dal limite dell’area per un intervento scorretto del numero 6 pontino Ranellucci. Sul pallone si presenta D’Orsi che con una punizione magistrale infila la palla sotto il sette realizzando un gol da cineteca e portando in vantaggio l'Anagni sul risultato di 2-1.Il vantaggio dell’Anagni provoca la reazione del centinaio di tifosi ospiti al seguito che tentano un’invasione di campo. La situazione per fortuna torna subito alla normalità grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine.

Durante questo frangente continua l'azione e purtroppo si infortuna Stancampiano il quale rimane a terra ed è costretto ad uscire dopo uno scontro con un compagno di squadra. Di fatto con questo episodio sfortunato si chiude l'incontro con il Città di ANAGNI che festeggia una sospirata quanto importante vittoria omaggiata dagli applausi scroscianti della tribuna.
Il morale è alto per la determinante sfida col Ladispoli di domenica prossima.

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