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Un "Appello" che chiede pronunciamenti e proposte concrete

 PNRR e Territori

 Condividere e sostenere proposte progettuali territoriali per la salute, l'ambiente e una diffusa occupazione lavorativa a norma di Costituzione

di Alteri Galeone Notarcola Pellecchia*
PNRR 370 minDa fine anno 2020 ai primi mesi del 2021 il nostro “appello alle forze politiche, sociali e sindacali del lavoro provinciale” ha raccolto adesioni sia per l'attesa della iniziativa e sia - essenzialmente - per l'importanza attribuita al coinvolgimento popolare nelle proposte conclusive del Governo, definite dal Parlamento, sulla pianificazione e la crescita economica pluriennale, programmata e inoltrata a Bruxelles con la denominazione di “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Next Generation Italia”.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, il 26 aprile, presentando in Parlamento il Piano Nazionale 2021-2026 ha sottolineato che “l'Italia intende utilizzare sia i 122,6 miliardi di euro garantiti dalla Unione Europea, sia i 68,9 miliardi di risorse concessi a fondo perduto. A tali risorse si sommano altri 30,6 miliardi di euro, complementari, ed entro il 2032 saranno aggiunti 26 miliardi da destinare a specifiche opere nei trasporti di Alta Velocità (Salerno - Reggio Calabria e Milano - Venezia).

Con la quantificazione finanziaria decennale delle risorse - 248 miliardi di euro - da investire in progettazioni di misure e azioni mirate ad una profonda e lungimirante crescita economica territoriale di benessere sociale, con il lavoro, noi pensiamo che la rappresentanza politica, sociale e sindacale del lavoro provinciale deve e dovrà continuare a rafforzare l'impegno di confrontarsi su come – in tempi certi e determinati – vogliamo trasformare e valorizzare, nelle forme e nelle sedi istituzionali dovute, le “SEI MISSIONI DEL PIANO DI RIPRESA E RESILIENZA”, da compiere nei prossimi mesi e anni e da articolare tanto nella parte dimensionale nazionale quanto regionale e provinciale.

Noi tutti teniamo presente l'appello di fine anno 2020 del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel sottolineare che “il piano europeo per la ripresa e la sua declinazione nazionale deve essere concreto ed efficace, rigoroso e senza disperdere risorse”; e il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha voluto richiamare in Parlamento il “ruolo che dovranno svolgere le Regioni e gli Enti Locali” in quanto responsabili della realizzazione di programmi in azioni e misure con interventi su quasi 90 miliardi di investimenti, pari a circa il 40% del totale – in particolare - riferiti ed obbligati verso la “transizione ecologica, alla inclusione e coesione sociale e la salute”.

Queste disponibilità di risorse trasferite nelle dimensioni territoriali non potranno non rafforzare anche l'impegno della “ricostruzione laziale e ciociara” con il lavoro e verso una nuova fase sociale dell'economia, tra settori produttivi e territori, da sviluppare nella pratica della democrazia politica ed economica, alimentando l'agire democratico, con la partecipazione sia personale che associata, tanto nella condivisione delle proposte che nella pubblica informazione continua di esse.

Per dare impulso allo sviluppo del territorio, con la partecipazione dei cittadini e per consolidare i diritti costituzionali delle persone sia nelle misure che nelle azioni programmate, non debbono prevalere gli interessi profittevoli del capitale finanziario e delle lobby, ma l'elevazione sociale con l'efficienza delle opere da realizzare, tanto per la cura della salute quanto nella organizzazione sanitaria pubblica territoriale, superando la precarietà del lavoro e il disagio dei poveri e degli emarginati.

Perché osserviamo - ancora di più oggi - che tutti siamo chiamati a fronteggiare e superare gradualmente il dopo Covid e siamo obbligati a rinnovarci e convincerci dei cambiamenti nel contesto delle trasformazioni annunciate e in movimento, sia con i vaccini sia con gli orientamenti programmatici- dalla dimensione europea e nazionale a quella regionale provinciale e locale - confrontando e condividendo tra cittadini e lavoratori - persone e soggetti sociali preferibilmente associati - tutte quelle azioni e misure potenziali di crescita e lavoro da promuovere e realizzare nei territori.

Rileviamo, in positivo, che si tende a superare le cosiddette “mano invisibili” liberiste e neo liberiste - antiche e recenti - nel considerare e condividere che le risorse europee e nazionali a sostegno delle azioni e misure dichiarate nel PNRR 2021-2026 confermano, anche, una “condivisa sfida nel campo dell'impresa e del lavoro” nell'osservare che nelle ultime settimane di aprile 2021 le Associazioni dei Datori di Lavoro e le Associazioni del Lavoratori rappresentati dalla CGIL,CISL e UIL hanno voluto condividere e definire un “documento programmatico in cinque azioni settoriali e territoriali” mirate a superare, nella sede istituzionale Regione Lazio, la critica fase economica e del lavoro laziale.

Il nostro appello alle forze politiche sociali, e sindacali del lavoro provinciale - in previsione dell'approvazione parlamentare della “pianificazione nazionale di ripresa e resilienza”, connesso al “recovery plan e next generation” dell'Unione Europea - ha raccolto adesioni di persone e associazioni culturali di promozione sociale tra cittadini non solo del frusinate.

Numerose persone, con i loro interventi, hanno espresso e sollecitato - noi promotori della iniziativa “APPELLO” dei mesi scorsi - di volere estendere il “confronto con il mondo delle imprese e dei lavoratori” utilizzando sia le dirette a distanza che ogni altro mezzo di informazione, partendo dai rappresentanti provinciali e regionali della CGIL-CISL-UIL e, con loro, condividere e sostenere le proposte progettuali territoriali sia di risanamento ambientale che di bonifica integrale delle aree da attrezzare ecologicamente e digitalizzare verso la ripresa dei settori produttivi e del lavoro salvaguardando la salute.

 

 *Ivano Alteri, Donato Galeone, Francesco Notarcola, Fausto Pellecchia

 

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Appello ai politici italiani dei lavoratori dell'arte e dello spettacolo

 

 Le preoccupazioni dei lavoratori del comparto arte e spettacolo in un appello ai politici italiani.

di Tania Castelli
Bauliinpiazza minIn questi ultimi mesi assistiamo ad una crescente e sacrosanta mobilitazione dei lavoratori dello spettacolo a seguito del fermo lavorativo che stanno subendo da marzo 2019. Dalla manifestazione "Spettacolare assenza" organizzata in moltissime città italiane alle iniziative come "Bauli in piazza" e poi "L'albero dei bauli" (flash mob e installazioni composte con i tipici flight-case neri) si pone l'accento sulle contraddizioni sulle gravi conseguenze economiche

dei vari DPCM e i lavoratori dello spettacolo cercano anche di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla campagna vaccinale.

Una nuova iniziativa, sostenuta da molte sigle sindacali ed associazioni, è stata presa con un appello che sta circolando anche sui social media di artisti, tecnici e maestranze che sono riusciti a resistere fino ad ora con grandissima difficoltà e che non vedono prospettare soluzioni.

È quindi comprensibile e condivisibile la denuncia delle gravi condizioni economiche in cui versano questi lavoratori da oltre 9 mesi e la grande preoccupazione per una crisi politica che rischia di prolungare ulteriormente il fermo professionale e venire meno i sostegni economici.


APPELLO DEL MONDO DELLO SPETTACOLO

Le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo, storicamente poco tutelati, sono tra quelli che hanno maggiormente subito gli effetti devastanti della pandemia sul lavoro, con un fermo di larga parte del settore che dura ormai da un anno.
Alla notizia del blocco del nuovo decreto Ristori a causa di questa incomprensibile crisi di governo, denunciano insieme la condizione d'indigenza in cui versano uomini e donne che operano nel settore con professionalità e dedizione e che si troveranno da un momento all'altro senza alcuna forma di sostegno. bauli 390 min
Le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo si appellano al senso di responsabilità e alla necessità di dare stabilità al nostro Paese in una fase tanto complicata affinché vengano sbloccate le risorse necessarie a garantire la sopravvivenza di migliaia di persone.

Slc Cgil - Fistel Cisl - Uilcom - UNITA - Assolirica - 100autori - 360 Live Crew Net - La Musica che Gira - Lavorator_ della Danza - ACMF Associazione Compositori Musica per Film - FACCIAMOLACONTA - AGI Associazione Generici Italiani dello Spettacolo - AIDAC Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi - AIPAD Associazione Italiana Per Assistenti Doppiaggio - STAGEHANDACCADEMY Soc. Coop. - FONDAZIONE CENTRO STUDI DOC - AMLETA - ANAD Associazione Nazionale Attori Doppiatori - ANFD Associazione Nazionale Fonici Doppiaggio - APS BAULI IN PIAZZA - Associazione di categoria TSS Tecnici dello Spettacolo Sicilia - AUF - AUX soc. coop. - BIEFFE MUSICA Soc. Coop. - BRESCIA UNITA LAVORATRICI E LAVORATORI DELLO SPETTACOLO – A2U Attrici Attori Uniti - Coop. Insieme - SOLEMA Soc. Coop. - FedAS Italia - Gruppo tecnici Sicilia - Lavoratori La ribalta Teatro di Pisa - Teatro d'imbarco Firenze - Lavoratori Teatro Florian Metateatro Pescara - Lirica Muta - Professione Spettacolo Toscana Ovest (PSTO) - Rete Doc - Rock Factory - Sarte di Scena - Shasrl - ShowNet - Rock My Life - Skeldon Soc. Coop. - Smart Coop. - Squadra Live - Per la FIDAC (Federazione Italiana delle Associazioni Cineaudiovisive) - ACS Creatori Suoni - AIARSE Aiuto Registi Segretari Edizione - AIAT-SFX Creatori Effetti di Scena - AIC Autori della Cinematografia - AITR Tecnici di Ripresa - AITS Tecnici del Suono - AMC Montaggio Cine-televisivo - AsNAC Amministratori Cinema - ANACineTV Attrezzisti Cinema e Audiovisivo - ANAGRUC Gruppisti Cinema - ANTEPAC Truccatori-Parrucchieri - APAI Personale di Produzione - APCI Decoratori-Pittori - ASC Costumisti-Scenografi-Arredatori - EMIC Elettricisti-Macchinisti - EffectUs Effetti Speciali Trucco - UICD Unione Italiana Casting Directors - ANCEC Associazione Nazionale Casting Exstras Coortinator – ARTEMIS Aassociazione Rete Tecnici e Maestranze Intermittenti dello Spettacolo – CHIAMETENOI – ADI Asso Danza Italia – ADU Attori Attrici Danzatori Danzatrici dell’Umbria – PCP ROMA Presidi Culturali Permanenti Roma – CAM Coordinamento Artisti della scena Marchigiana

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Appello Alteri, Galeone, Notarcola e Pellecchia: Adesioni

 

Condividiamo analisi e obiettivi

di Bene Comune per Cassino
Il lavoro per rinascereL’appello promosso da Alteri, Galeone, Notarcola e Pellecchia, cui ha aderito Unoetre.it ci sembra opportuno e condivisibile, per cui anche l’Associazione Bene Comune per Cassino ritiene di poterlo condividere e di dover contribuire alla sua diffusione. Vanno condivisi sia l’analisi da cui esso scaturisce si agli obiettivi che vengono indicati per contribuire ad un rilancio del territorio provinciale duramente colpito dalla crisi che stiamo vivendo vieppiù aggravata dalla pandemia che amplifica, come è ormai palese, le situazioni e le condizioni di difficoltà socioeconomica storicamente endemiche che caratterizzano la provincia di Frosinone. Ci sembra però giusto contribuire anche con alcune riflessioni e proposte che sono il risultato di una analisi e di una elaborazione che portiamo avanti dalla nascita della Associazione, ormai da alcuni anni.

Anche noi siamo convinti che Il territorio abbia bisogno di robusti Piani di investimento pubblico volti a ristrutturare il mondo del lavoro e le infrastrutture tradizionali; a creare quelle tecnologicamente nuove nel rispetto della green economy, che deve essere l’obiettivo cui tendere per sviluppare una nuova stagione del rilancio e della crescita economica. Occorre, a nostro avviso utilizzare al meglio le opportunità che offre la scelta che ci viene dal governo col cosiddetto “superbonus” per la riconversione green dell’edilizia pubblica e privata: si potrebbe cominciare con l’elaborazione di un grande Piano di riconversione del patrimonio edilizio pubblico (Scuole, ospedali. edilizia sovvenzionata e convenzionata ecc.). In senso più generale, va chiesto ai Partiti e al Sindacato, pilastri della nostra democrazia, uno sforzo straordinario di rinnovamento, condizione imprescindibile per una ripresa della fiducia nelle Istituzioni e nella politica, una ripresa, cioè, delle forze progressiste mortificate dalla supina e acritica adesione al pensiero unico e alle verità del neoliberismo. Queste forze debbono inoltre porsi l’obiettivo non più rinviabile di elaborare la proposta di un nuovo Welfare capace di colmare il gap con il mondo del lavoro e con la società per comprendere le nuove forme che ormai da decenni ha assunto il lavoro sotto l’impulso delle nuove tecnologie e alla luce dei nuovi bisogni di una società profondamente modificata a cavallo dei due secoli. Così come debbono porsi l’obiettivo di regolamentare in modo nuovo e più adeguato alle nuove richieste ed esigenze la rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro e la rappresentanza civile e politica nella società.

Un ruolo più incisivo va richiesto in questa fase ai Comuni per la loro vicinanza ai cittadini e ai loro problemi ed esigenze. A essi va richiesto un impegno straordinario per l’elaborazione di proposte serie per l’utilizzo dei fondi del recovery che, pare, arriveranno per la prossima primavera-estate. Ogni comune dovrà, a nostro avviso, partire organizzando una Convenzione dei Beni Comuni per il miglior utilizzo dell’immenso patrimonio (storico-culturale e naturalistico-ambientale), vera e propria ricchezza-risorsa di cui dispone il nostro Paese.

Siamo d’accordo anche sul fatto che la Scuola e la Sanità pubblica debbano essere al centro dello sforzo necessario che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, deve impegnare per uscire dalla crisi drammatica che sta vivendo. Sia la Scuola che la Sanità debbono essere gestite centralmente dallo Stato, per assicurare uguaglianza di trattamento a tutti i cittadini e per evitare di assistere a spettacoli indecorosi come quello cui abbiamo assistito in piena pandemia nelle scorse settimane, quando ogni “governatore “ sembrava diventato proprietario della sanità della sua regione, mostrando di avere a cuore più la necessità di controllare quella che è la voce più importante del bilancio regionale, piuttosto che la salute pubblica e la parità di trattamento dei cittadini sancita dalla Costituzione. La Scuola ha il compito centrale e strategico di formare quella che oggi è chiamata cittadinanza attiva, oltre che il compito di formare i cittadini in modo che acquisiscano gli strumenti culturali che li metteranno in grado di essere sempre all’altezza di padroneggiare le evoluzioni e gli sviluppi che il progresso tecnologico e scientifico impone al lavoro, salvaguardando così la loro dignità. Il diritto alla Salute, infine, deve diventare sempre più un diritto fondamentale garantito per tutti e la sua fruizione non può essere legata al reddito di ciascuno. Occorre pensare sempre più ad una dimensione territoriale e di vicinanza di essa, magari (e ciò specie nella nostra Regione) recuperando e riaprendo all’uso tutti i piccoli ospedali chiusi per recuperare il deficit che una conduzione dissennata del sistema sanitario pubblico regionalizzato aveva portato, negli anni passati, sull’orlo del fallimento.

Cassino, 16 novembre 2020.

Bene Comune per Cassino
Luigi DI MARCO -Presidente
Ernesto COSSUTO -Segretario

 

 

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Appello alle forze politiche, sociali e sindacali territoriali

Appello e prime adesioni*

Per uscire da una condizione sociale, economica e culturale di estremo disagio

Ivano Alteri, Donato Galeone, Francesco Notarcola, Fausto Pellecchia*nuvolenere min

Il nostro territorio vive da decenni una condizione sociale, economica e culturale di estremo disagio. Dilagano disoccupazione e povertà mentre i servizi socio-sanitari evidenziano, ogni giorno, la loro precarietà ed insufficienza. L’azione delle forze politiche, dell’associazionismo e del movimento sindacale si è rivelata sinora insufficiente e inadeguata all’entità della crisi. Alle forze politiche, sociali e sindacali, alle associazioni del territorio spetta il difficile ma inaggirabile compito di cogliere le nuove opportunità che provengono dalle ingenti risorse finanziarie messe in campo per l’Italia dall’Europa.

Si tratta di prepararsi a redigere piani di investimento pubblico per la costruzione di un nuovo mondo del lavoro, di riconversione e di sostegno per i più antichi lavori, di nuove relazioni sociali, al fine di avviare la ripresa e lo sviluppo del nostro territorio, con un progetto partecipato e condiviso, che abbia al suo centro la salvaguardia e la valorizzazione delle persone e dell’ambiente.

Sul finire del secolo scorso e nei primi decenni del nuovo, le forze conservatrici hanno eroso molte delle storiche conquiste del Welfare, facendo regredire diritti e libertà nonché le condizioni di lavoro e di vita delle nuove generazioni.

L’avanzare e l’affermarsi della globalizzazione in chiave neoliberista, facilitata dalla debole o inesistente risposta delle forze democratiche ha impedito a larghi strati sociali di intercettare e assorbire le innovazioni tecnologiche, gestionali e organizzativevalledelsaccoallariscossa 350 min a sostegno dell’emancipazione sociale. Ne è conseguito un inesorabile declino delle politiche progressiste in nome dell’antipolitica, con il conseguente allontanamento tra rappresentanti e rappresentati, una crescente sfiducia nelle Istituzioni, una frammentazione del mondo del lavoro e delle condizioni dei lavoratori, della loro professionalità e dei loro valori.

Nella nostra comunità territoriale, tuttavia, non mancano le energie per l’avvio di nuove conquiste e avanzamenti. Ma queste energie devono essere sottratte al movimento centrifugo della frammentazione.

- Occorre, perciò, innanzitutto riconquistare i luoghi e le forme di una diffusa contrattazione territoriale in grado di rilanciare il lavoro partecipato e contrattato e lo sviluppo sociale e culturale dei territori. Le sottoscritte associazioni chiedono alle forze politiche e sindacali, alle Istituzioni, di prendere con urgenza ogni iniziativa utile per il coinvolgimento delle comunità territoriali in vista delle imminenti trattative nazionali per l’allocazione delle risorse ottenute dall’Europa per fronteggiare le tragiche implicazioni della pandemia Covid-19.

- Occorre, quindi, superare diversità e sterili contrasti tra le forze politiche, sindacali e sociali per dar vita ad un ampio confronto programmatico, che coinvolga le libere associazioni di cittadini che in questi anni si sono battute a difesa dei beni comuni, delle bellezze territoriali, dei beni archeologici e storici, delle condizioni dei nuovi cittadini migranti, delle donne e dei giovani; le associazioni degli studenti, degli artisti, dei professionisti, dei ricercatori, dei commercianti e degli artigiani per un progetto partecipato e condiviso di ripresa e di sviluppo democratico ed economico del territorio.

Il Sindacato può vedere riconosciuta la sua piena legittimità istituzionale, se ritrova la forza e la capacità di convogliare le energie di uomini e donne, vecchi e giovani, per favorire la nascita di un mondo nuovo all’insegna dell’eguaglianza e della solidarietà.

*Adesioni ad oggi 5 ottobre 2020

 

1. Ivano Alteri
2. Associazione Frosinone Bella e Brutta (David Toro)
3. Associazione Gottifredo (Tarcisio Tarquini)
4. Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente (Giovambattista Martino)
5. Associazione Oltre l'Occidente (Paolo Iafrate)
6. Associazione Rigenesi (Riccardo Spaziani)
7. Aut-Frosinone (Luciano Granieri)
8. Pasquale Beneduce
9. Alfonso Cardamone
10. Marcello Carlino
11. Mario Cerroni
12. Cittadinanza Attiva- Tribunale del Malato Frosinone (Luigi De Matteo)
13. Coordinamento Sanità Disuguale (Stefano Fabroni)
14. Donato Galeone
15. L'inchiesta (Stefano Di Scanno)
16. Francesco Notarcola
17. Osservatorio Peppino Impastato Frosinone (Francesco Notarcola)
18. Fausto Pellecchia
19. Annunziata Sanseverino
20. Giovanni Trinca
21. Unoetre.it (Ignazio Mazzoli e Redazione)

 

 

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Un appello: Evacuate Mòria!

Sabato a Roma per i rifugiati di Mòria

Per un segnale chiaro e forte alle istituzioni nazionali ed europee

evacuate Mòria 390 minSabato 19 settembre 2020
Dalle ore 17:00 - alle 20:00
Manifestazione in solidarietà con i rifugiati di Moria (Lesbo)

https://m.facebook.com/groups/763959397341370?view=permalink&id=832597980477511

Manifestazione in solidarietà dei quasi 13.000 rifugiati dell'hotspot di Moria (Lesbo) andato a fuoco l'8 settembre e del loro reinsediamento in accoglienza ed integrazione negli Stati membri della Comunità Europea.

Il movimento Italy Must Act, declinazione nazionale del movimento Europe Must Act, vuole lanciare un segnale chiaro e forte alle istituzioni nazionali ed europee riguardo a agli accadimenti negli hotspot ed alle fallimentari politiche in tema di immigrazione adottate sino ad ora e che procurano soltanto emergenze umanitarie ed infinite sofferenze ai profughi che chiedono di potersi rifugiare fuggendo da guerre, persecuzioni e disperazione.

Non dobbiamo, non possiamo e non vogliamo tollerare il ritorno di quelli che stanno assumendo sempre più le sembianze di veri e propri campi di concentramento!

Questo è il risultato di anni di fallimenti delle politica UE in materia di gestione flussi migratori, accoglienza, tutela e reinsediamenti dei rifugiati di cui tutti gli stati membri della Comunità Europea devono assumersi la responsabilità e, finalmente, porre rimedio. ORA!

- Chiediamo che gli altri Stati membri dell’Unione Europea si mostrino all’altezza del contenuto dell’articolo 80 del TrattatIMA 350 mino sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) che definisce il principio di solidarietà in materia di immigrazione ed asilo.

- Chiediamo la totale modifica del Regolamento di Dublino e dei suoi effetti deleteri e disumani.

- Chiediamo con forza l'abolizione dei cosiddetti "decreti sicurezza" in Italia.

- Chiediamo l’evacuazione delle persone che in questo momento si trovano da giorni in alloggi di fortuna e il loro collocamento in luoghi sicuri e dignitosi senza limitazione delle libertà e violazione dei diritti umani, in attesa di un rapido trasferimento e reinsediamento proquota negli Stati membri della comunità Europea attraverso corridoi umanitari.
E questo deve avvenire anche per tutti i rifugiati ed i profughi bloccati in tutti gli hotspot.

Mai più hotspot!

Aprite i confini!

 

 

 

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Stella (Marco Corsi Sindaco): “L’appello semiserio al voto di Caligiore? Paura”

 A proposito della tensione crescente che attanaglia le fila della coalizione guidata da Caligiore e Ruspandini

CeccanoRiparte 350 minPur avendo una lunga esperienza politica, non ricordo di un candidato sindaco che lancia un messaggio agli elettori del tipo “Fatemi vincere al primo turno perché risparmierete tempo e denaro”. Una vera boutade comunicativa e mediatica di facile comprensione, considerato l’andamento della campagna elettorale cittadina, che la dice lunga sull’umore “nero” e sulla tensione crescente che attanaglia le fila della coalizione guidata da Caligiore e Ruspandini. È la dimostrazione che hanno paura. Per settimane, mesi, hanno deriso l’avversario Marco Corsi, considerato alla stregua di un ectoplasma, di un’entità invisibile, che invece si sta materializzando giorno dopo giorno come il loro incubo peggiore prossimo venturo. Questo formidabile recupero di consensi della coalizione a sostegno di Corsi si tocca con mano quando si ci confronta con la gente, ed è l’ennesima dimostrazione che quando si governa male o non si governa affatto, così come avvenuto nei lunghi 4 anni di governo comunale a guida Caligiore, i nodi vengono sempre al pettine.

Nel 2015 i ceccanesi, spinti dalla voglia di cambiare e con un vero plebiscito, diedero credito alle promesse programmatiche della diarchia Ruspandini-Caligiore. Promesse importanti tra cui la cacciata del gestore idrico Acea Spa, il rilancio dell’economia cittadina, l’istituzione di un fondo economico comunale a disposizione di indigenti e disoccupati e tanto altro ancora, compreso il rilancio del quartiere Di Vittorio, delle contrade e la rinascita del centro storico. Tutto questo non è avvenuto pur avendo avuto più di 1500 giorni di governo per attuarle. Anzi, in questo lasso di tempo il “Sindaco padrone”, secondo il nomignolo forgiato dai 5 ex consiglieri di maggioranza che lo hanno lasciato solo a cavalcare il suo destino politico disarcionandolo rovinosamente lo scorso anno, ha dimostrato non solo di non saper guidare il suo esercito nel consiglio comunale, ma anche di non comprendere i reali bisogni della comunità cittadina.

In verità c’è un altro punto del programma Caligiore di cui si sono perse le tracce che mi addolora. Mi riferisco alla nomina di una commissione scientifica d’inchiesta ambientale di largo respiro, tesa ad individuare eventuali siti pericolosi per Angelino Stella a dx candidato Consigliere comunale di Ceccano nella Lista Civica Marco Corsi Sindaco assieme allo stesso Corsi 350 minla salute della gente, ma soprattutto l’istituzione del registro dei tumori, considerata l’altissima incidenza delle neoplasie tumorali sul territorio. Lo scrivente ha combattuto per decenni per raggiungere tali obiettivi, anche candidandosi due volte a sindaco per non dover chiedere il permesso a nessuno per poterli attuare. Purtroppo non riuscendoci. La comunità, non volendo, ha sottovalutato il mio messaggio non dandomi il necessario consenso per realizzarli. 

Mi sono di nuovo messo in gioco forse solo per questo, grazie a Corsi, in quest’ estate da dimenticare, e mi auguro che questo mio desiderio possa tramutarsi in realtà per scoprire una volta per tutte se la nomea negativa di Ceccano nelle istituzioni sanitarie regionali sia solo frutto di maledette coincidenze o invece di gravi effetti ambientali scatenanti legati al territorio. Questo potrà avvenire solo se Marco Corsi diventerà sindaco di Ceccano. Invito la cittadinanza ad evitare che la richiesta semiseria di Caligiore possa avverarsi e a dare il consenso a Marco Corsi e ai candidati delle sue liste per provare a cambiare la città una volta per tutte.
Angelino Stella

Candidato al Consiglio Comunale, Lista “Marco Corsi Sindaco”

 

 

 

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Appello per la Priorità alla Scuola

“Sosteniamo l’appello di Priorità Alla Scuola, anche a Frosinone presidio il 25 Giugno”

anpi BANDIERA 350 260 min Possibile logo 350 260
Anche Frosinone risponde all’appello nazionale di “Priorità alla Scuola” che ha indetto una manifestazione in tutta Italia che si svolgerà in circa 60 città tra cui il capoluogo ciociaro dove è stata promossa da ANPI e Possibile e che ha raccolto l’adesione anche di altre realtà tra cui FLCCGIL, Collettivo Ugualmente, 6000 Sardine Frosinone, Rete delle Comunità Solidali e Stonewall Frosinone.

“Abbiamo deciso di sostenere attivamente il comitato promotore nazionale perché ci ritroviamo completamente nelle rivendicazioni verso una scuola che sia un luogo ri-aperto, migliore, accogliente e sicuro per tutte e tutti, in particolare dopo il periodo di lockdown dovuto all’emergenza COVID19. Per questo ci ritroveremo giovedì 25 giugno alle ore 18:00 presso piazzale Vittorio Veneto con un presidio nel pieno rispetto delle normative per evitare assembramenti, mantenere le distanze e tutte le altre misure previste” affermano gli organizzatori della manifestazione.

“Il manifesto nazionale che accompagna la mobilitazione ci trova pienamente d’accordo perché riteniamo che serva un vero e proprio piano straordinario affinché da settembre tutta la comunità scolastica riprenda le proprie attività. Per questo condividiamo le richieste di risorse straordinarie per le scuole, la presenza di personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola, l’assunzione dei docenti precari dalle graduatorie provinciali per potenziare il servizio e rispondere pienamente alle necessità, la presenza di piani chiari di prevenzione sanitaria nelle scuole. A questo si aggiungono anche delle richieste specifiche agli enti locali: la battaglia per spazi adeguati per le scuole di ogni ordine e grado, elemento da sempre segnalato anche dai movimenti studenteschi del nostro territorio, e investimenti strutturali per l’edilizia scolastica capaci di assicurare che la scuola non sia solo spazio ideale ma anche fisico, costruito per favore inclusione e sicurezza sociale al fine di promuovere la scuola anche come momento sociale e di condivisione”.

Gli organizzatori stanno mobilitando anche altre realtà associative e del mondo della scuola e della società civile per promuovere l’evento e la partecipazione al presidio convinti che il tema della scuola riguardi in maniera indistinta tutta la società e non solo le persone che vivono e lavorano negli istituti scolastici: “Invitiamo le forze politiche, sindacali e associative, i consiglieri comunali, docenti e studenti che come noi condividono le proposte e le richieste di “Priorità alla Scuola” di unirsi alla mobilitazione dando forza ad una battaglia di civiltà che riguarda il futuro stesso del nostro Paese. L’istruzione è un diritto da garantire e salvaguardare e per fare questo serve l’impegno di tutte e tutti”.


ANPI – Provincia di Frosinone
Possibile Frosinone
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Appello per una legge sulla bellezza nel Bel Paese

labellezza 350 min minPaola Bucciarelli - Ecco l'appello che un gruppo di ricercatori, docenti, esperti ha scritto e sta promuovendo per arrivare ad avere una legge nazionale sulla bellezza.

L'appello è stato persentato sabato 30 novembre '19 in un'iniziativa presso la Sala delle cerimonie del comune di Priverno.

 

LA BELLEZZA, UNA SPERANZA APERTA NEL CUORE DELLA SOCIETÀ
Appello per una legge sulla bellezza nel Bel Paese

La bellezza è un patrimonio fondamentale del Bel Paese, è la caratteristica essenziale dell’Italia, è una forma di espressione della sua identità e della sua cultura da tutelare e promuovere.

La bellezza può rappresentare davvero il futuro del Bel Paese ma è anche un bene fragile e come tale necessita di cure e attenzioni costanti per vivere, per questo pensiamo che sia necessaria una legge che la tuteli. Negli ultimi decenni, in Italia, e non solo, si sono approfonditi fenomeni come il consumo di suolo, l'abusivismo edilizio, i tagli dei finanziamenti alla cultura e all’istruzione, l’inquinamento dell’aria e dei mari, il dissesto idrogeologico. Mentre in molti pensavano ai propri interessi personali, la bellezza è stata dimenticata, trascurata, deturpata e, di conseguenza, ogni proposta di legge sulla bellezza, presentata a livello nazionale o regionale in attuazione dell’art.9 della Costituzione della Repubblica Italiana, è finita nell’oblio.

Per cercare di scardinare il ciclo ingenerato dal mondo consumistico, dobbiamo incontrare la bellezza. Perché l'esperienza della bellezza sospende l'atteggiamento del possesso e del consumo immediato e genera l'atteggiamento del rispetto, della devozione, dell'ascolto e dell'attenzione verso l'altro. L'esperienza della bellezza consente di rintracciare un qualcosa che vale di per sé, e non un qualcosa che vale come mezzo per i nostri mutevoli scopi. In tempi difficili e opachi come quelli che stiamo vivendo, il senso della bellezza sembra suggerire che un altro mondo è possibile.

L'economia, la politica e la tecnologia dovrebbero essere posti al servizio della vita e della natura. Pensiamo sia ineludibile la necessità di elaborare approcci coerenti con una nuova visione umanistica del mondo. Crediamo che occorra cominciare a ragionare di un altro sviluppo umano, da attuare attraverso una economia che cammini di pari passo con l’ecologia, al fine di conservare la qualità ambientale ed eco sistemica nel produrre, generare e ridistribuire la ricchezza. Nella ricerca di un nuovo paradigma economico ed ambientale, tuttavia, dobbiamo constatare i limiti della tradizionale organizzazione economica mostrati dalla recente crisi. Risparmio, riuso, recupero, riciclo, rigenerazione, rinnovabili: queste possono essere le fondamenta del futuro, per l’Italia e per il nostro pianeta.

È tempo di agire. È tempo di compiere scelte. È tempo di coraggio. È tempo di responsabilità. Non grandi opere ma piccola manutenzione ordinaria. Non grandi eventi ma occasioni culturali diffuse. Non grandi proclami ma piccoli esempi quotidiani. Non nuovo cemento e asfalto ma cura del paesaggio. Non più divisioni ma senso di comunità. Non muri e barriere ma ponti e percorsi condivisi.

Siamo convinti che la bellezza rappresenti un investimento sul futuro, quello di un cambiamento all’insegna del benessere collettivo e degli individui, della trasformazione che renda più vivibili e belle le grandi città così come i piccoli borghi, della valorizzazione della creatività, del miglioramento della qualità della vita. La bellezza può essere la finestra da cui guardare in modo nuovo a politiche che interessino il territorio, a partire da rigenerazione urbana e mobilità ecosostenibile, progettazione culturale e tutela del patrimonio storico e artistico dell’Italia, costituzione di distretti di economia civile ed economia della bellezza, salvaguardia dell’ambiente, educazione alla bellezza e green economy, chiudendo la stagione dei condoni edilizi, del consumo del suolo, dell’abbandono e della privatizzazione del patrimonio storico e artistico del nostro paese. Bellezza come arte, paesaggio, qualità della vita, patrimonio storico e artistico, enogastronomia, musica, teatro, danza.

Pensiamo che sia necessario oggi più che mai rilanciare una proposta di legge sulla bellezza nel Bel Paese, in attuazione dell’art.9 della Costituzione, in cui venga posta al centro la bellezza intesa come un modello di sviluppo alternativo ovvero una economia della bellezza come possibile fonte di sviluppo economico ecosostenibile e di occupazione durevole.

Perché la bellezza è una speranza aperta nel cuore della nostra società. Perché la bellezza potrà salvare il Bel Paese solo se e quando noi, donne e uomini, ci impegneremo a salvare la bellezza.

 

 

Per aderire all’appello scrivere a:

Filippo Cannizzo (filosofo), Alessandra Bonfanti (Legambiente, Resp. Nazionale mobilità dolce e piccoli comuni), Enrico Fontana (giornalista, segreteria nazionale Legambiente), Tiziana Pesce (testimone di bellezza, di speranza, di resistenza, figlia dei partigiani Giovanni Pesce e Onorina Brambilla), Massimiliano Presciutti (Sindaco di Gualdo Tadino, Pg), Elisa Brunetto (Associazione “Chiaroscuri e altre Storie”), Gabriele Mannino (architetto, Slowtime e Resp. Sett. Internazionale ANAB), Paola Cianci (Assessore all'Ambiente del Comune di Vasto, Ch), Roberto Miccù (giurista e Professore Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico - Università di Roma “La Sapienza”), Paola Bucciarelli (insegnante e Segretaria Movimento Federalista Europeo – sezione di Latina), Paolo Autunno (Liriwine), Circolo Legambiente Terracina Pisco Montano, Antonio Durante (artista), Tatiana Carosati (ceramista), Rita De Petra (Coordinatrice laboratorio politico Left di Pescara -Chieti), Fabrizio Bonne-Anneé (Presidente del movimento “Sezze Bene Comune”), Manuela Pascarella (insegnante, Flc Cgil nazionale), Alfonso Pisicchio (Assessore alla Pianificazione territoriale - Urbanistica, Assetto del territorio, Paesaggio, Politiche abitative della Regione Puglia), Anna Maria Bilancia (Sindaca di Priverno, Lt), Vincenzo Lasorella (architetto e Dirigente del Servizio Strumentazione Urbanistica Regione Puglia), Fiorella Angeli (Presidente Uni Gualdo), Giovanni Caudo (Presidente Municipio III – Roma Capitale), Rita Palombi (consigliere Provincia di Latina e del Comune di Sezze, Lt), Roberto Lessio (Assessore all’Ambiente e alle Politiche Energetiche del Comune di Latina), Francesca Neiviller (insegnante), Luigi De Magistris (Sindaco di Napoli), Romina Trenta (Assessore alla Cultura del Comune di Velletri, Rm), Alessandro Siani (attore), Mattia Palazzi (Sindaco di Mantova), Stefania Proietti (Sindaca di Assisi, Pg), Massimo Guastella (24 ORE Cultura), Ornella Carnevale (Sindaca di Pico, Fr), Orlando Pocci (Sindaco di Velletri, Rm), Sabrina Ferilli (attrice), Massimiliano Quadrini (Presidente Comitato Promotore Candidatura di Isola del Liri UNESCO Creative Cities Network per le Media Arts e Sindaco di Isola del Liri, Fr), Valeria Mancinelli (Sindaco di Ancona), Giuseppe Rinaldi (Sindaco di Montesano sulla Marcellana, Sa), Federica Battafarano (Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri, Rm), Fabrizio Moscato (Direttore artistico “Liberi sulla Carta” - Fiera dell’Editoria Indipendente di Rieti), Giuseppina Giovannoli (Sindaca di Sermoneta, Lt), Ignazio Mazzoli (Direttore UNOeTRE.it), Chiara Appendino (Sindaca di Torino), Virginio Brivio (Sindaco di Lecco), Oriana Scapeccia (Presidente Associazione “Arte e dintorni”), Luca Bevilacqua (Assessore a Cultura, Turismo, Beni comuni del Comune di Serra de’Conti, An), Barbara Bucari (Assessore alla Cultura del Comune di Gualdo Tadino, Pg), Tommaso Vicinelli (storico dell’arte), Mario Leone (Segretario regionale Lazio del Movimento Federalista Europeo e Vice Direttore dell’ Istituto di studi federalisti “ Altiero Spinelli”), Eleonora Contento (Consigliera del Comune di Sezze, Lt), Michele Fabietti (creative designer), Sonia Quattrociocche (Assessore alla Cultura del Comune di Priverno, Lt), Stefano Galiotto (Presidente Associazione "Note di Teatro"), Stella Egitto (attrice), Gianpaolo Nardi (Vice Presidente Anci Lazio e Sindaco di Castel San Pietro Romano, Rm), L’Aura (cantante), Davide Morante (Sindaco di Salle, Pe), Valeria Solari (stilista), Maurizio Cerroni (già Sindaco di Ceccano, Fr), Valentina Lodovin (insegnante), Stefano Pennacchi (“Associazione R/Esistenza”), Alessandra Thiele (musicista), Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), Rossella Discolo (cantante), Paolo Rava (architetto, Professore Università degli studi di Bologna UniBO e Vice Presidente ANAB), Sara Rubini (violinista), Leonardo Scaglioni (Ricercatore Università degli Studi di Milano presso DeFENS - Department of Food, Environmental and Nutritional Sciences e Presidente Associazione“Chiaroscuri e altre Storie”), Alessandra Bisciaglio (Club del libro di Gualdo Tadino, Pg), Giuseppe Sala (Sindaco di Milano), Maria Undici (pianista), Daniele Vimini (Vice Sindaco di Pesaro e Assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro), Alessandra Napoli (pittrice), Dario Bellini (Assessore a Città accessibile e mobilità sostenibile del Comune di Latina), Daniela Bianchi (Delegato Nazionale FERPi e “Progetto Cantieri X Roma - Oservatorio Parlamentare per Roma”), Mattia Bongiovanni (Presidente “Associazione R/Esistenza”), Alice (street artist), Luigi Mastrogiacomo (Assessore all’Ambiente e all’Urbanistica del Comune di Giuliano di Roma, Fr), Luana Favaretto (artista), Simone Ombuen (Membro Comitato Scientifico Candidatura di Isola del Liri UNESCO Creative Cities Network per le Media Arts e Professore Associato di Urbanistica - Università di Roma TRE), Luisa Amane (attrice), Anselmo Briganti (Segretario generale Camera del Lavoro Cgil Frosinone – Latina), Valentina Adiutori (Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Paliano, Fr), Amedeo Ciaccheri (Presidente del Municipio VIII - Roma Capitale), Greta Scarani (artista), Mario Fioriti (Direttore del Teatro Talia e Presidente “Associazione Teatro Talia”), Luisa Tanzi (architetto), Carlo Medici (Presidente della Provincia di Latina e Sindaco di Pontinia, Lt), Sara Mulino (ingegnere), Antonio Terra (Sindaco di Aprilia, Lt), Circolo Legambiente intercomunale Verde Azzurro Sud Pontino, Gustavo Giorgi (Legambiente, Presidente circolo arcobaleno pontino Latina/Sezze), Veronica Policastro (Presidente Associazione “Cambiare il mondo” Torino), Domenico Guidi (Sindaco di Bassiano, Lt), Silvia Sarchiaponi (Associazione LIBERA – contro le mafie), Umberto Balloni (Presidente Associazione “Educare alla vita buona”), Circolo Larus Legambiente volontario - Sabaudia, Marco Maddalena (“Comunità Solidali” per la Certosa di Trisulti, Frosinone), Marina Usai (Presidente Associazione “Mediterraneo a colori), Marco Polese (Presidente ANPI - sezione di Latina), Paola Marcoccia (Legambiente, circolo intercomunale “Luigi Di Biasio”), Carmine Spina (Assessore alla Bellezza del Comune di Pontecagnano Faiano, Sa), Marzia Venezia (pittrice), Augusto Ianni (Direttore artistico “Torrice Art Night” e consigliere del Comune di Torrice, Fr), Barbara Abbruzzesi (insegnante), Tiberio Bellotti (“Tenda dei popoli” di Ostia), Enrico Rossi (Presidente Regione Toscana), Damiano Coletta (Sindaco di Latina), Mario Boldrini (artista), Giovanna Brunitto (scrittrice), Davide Cerullo Scampia (scrittore e fotografo), Lorenzo De Martino (artigiano del cibo), Giovanni Guarini (apicoltore bio sostenibile), Franco Francesca (Founder dei brand ZooMorfic e Franco Francesca), Paolino Lo Giudice (Sindaco di Graniti, Me), Curzio Rusnati (Sindaco di Bussero, Mi), Mary Vono (Assessore al Bilancio, Aziende partecipate, Lavoro, Legalità, Intehrazione, Partecipazione, Trasporti, Provveditorato del Comune di Cornaredo, Mi), Marco Sioli (Professore Associato di Storia e istituzioni delle Americhe - Dipartimentodi Studi Intrnazionali, Giuridico e Storico-Politici dell'Università degli studi di Milano)

 

 

 

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'Appello di un figlio alla propria madre terra'

bambini natura orto 350 260 minCaro Ignazio, ieri ho accompagnato mio figlio alla premiazione dell’ottava edizione del Premio Serena Ricci. E' un premio annuale organizzato dall'Istituto di istruzione Superiore "Guglielmo Marconi" di Via delle Scienze, dall'Associazione Giovani Indipendenti (UGI) con il contributo del Credito Cooperativo di Roma (Agenzia 127 di Colleferro) e il patrocinio del Comune di Colleferro. Il tema scelto quest’anno è stato “Cambiamenti Climatici“.

I premi sono andati: Opere Letterarie Triennio Sanasi Elisabetta, Zolli Arianna. Opere Letterarie Biennio: Livia Blasio, Eleonora De Blasio. Fotografia Triennio: Denise Santoro,Francesco Zappacosta. Fotografia Biennio: Kevin Salvatori, Gillis Nguci. Disegno Biennio: Ginevra Maria Giretti Riccardo Leodardi. Disegno Triennio: Valerio Centofanti , Andrea Simonelli.

Tutti i ragazzi premiati hanno mostrato un elevata sensibiltà e preparazione riguardo la problematica ambientale. Riflettevo che la partecipazione a questa manifestazione mi ha arricchito culturalmente ed interiormente. In particolare mi ha colpito una poesia scritta dalla studentessa Arianna Zolli, della classe IVS del Liceo Classico dell' Istituto Marconi e residente a Gavignano. Il testo l'ho riportato di seguito. Te la segnalo perchè secondo me oltre ad essere molto significativa mi è sembrata molto attinente anche alla concomitante manifestazione di ieri.

Affettuosi saluti
Margherita Eufemi

“Appello di un figlio alla propria madre terra”

Madre,
sono ingrati i figli tuoi.
E ti straziano il petto
e ti svuotano il grembo.
Insaziabili e ciechi
avvelenano le tue lacrime,
vigliacchi fuggono le tue ferite.
Sordi persino alle urla materne.
Prole mostruosa,
minotauri sgraziati; disarmonici.
Ma tu Gea
ama i figli tuoi,
o Pasifae abbandonali
ad un destino sterile.
Madre, ti imploro, fatti pietosa!
Che alcuni piangono
e sanguinano con te.
Coraggiosi si schierano
contro i propri fratelli.
Ascolta l’appello rassegnato
di un traditore.

Arianna Zolli, della classe IVS del Liceo Classico dell' Istituto Marconi e residente a Gavignano.

 

 

 

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Riggi: Appello al Sindaco per l'asilo nido Pollicino

Frosinone 350 260 minDaniele Riggi: “Rivolgo un appello al Sindaco, all'Assessore al Bilancio e all'Assessore alla Pubblica Istruzione: consentiamo all'asilo nido Pollicino di proseguire l'attività didattica, almeno fino alla fine di questo anno scolastico”

L'attuale legge di bilancio varata dal governo giallo-verde si sta rivelando l'ennesima tagliola sui bilanci comunali, dato che riduce ulteriormente le già scarse risorse disponibili per i servizi ai cittadini. L'asilo nido comunale “Pollicino” vive da diverso tempo una situazione precaria, infatti il servizio, in assenza di nuova gara per l'affidamento, va avanti attraverso delle proroghe. Adesso, a causa anche dei recenti tagli imposti dal Governo, c'è il forte rischio che nel bilancio comunale di quest'anno non ci siano le risorse sufficienti per garantire il proseguimento dell'attività del servizio, almeno fino alla fine dell'anno scolastico. Sarebbe veramente clamoroso e ingiusto interrompere un servizio didattico ad anno scolastico inoltrato, considerando che i genitori hanno già versato le quote di iscrizione e, soprattutto, hanno organizzato i propri impegni lavorativi e personali sapendo di poter contare sul supporto del servizio. In questo modo rischiamo di danneggiare le famiglie, con cui il Comune ha preso degli impegni, i bambini, che vedrebbero interrotto il loro percorso didattico, e, soprattutto, i lavoratori e le lavoratrici dell'asilo, che in questi anni hanno garantito con professionalità un servizio utile a tutta la comunità. Capisco che in una situazione economica così drammatica sia difficile mantenere operativi tutti i servizi a domanda individuale, va anche detto, però, che nel caso degli asili nido le quote versate per il servizio da parte dell'utenza consentono di bilanciare parte della spesa, generando così una “perdita controllata”. L'asilo nido Pollicino, tra l'altro, in questi anni ha sempre svolto un servizio di qualità, apprezzato dall'utenza, che ha consentito a molte famiglie frusinati, a fronte di impegni di vita e di lavoro sempre più pressanti, di poter garantire ai propri figli un'educazione socio-affettiva adeguata nella seconda infanzia, ad un costo accessibile.

In tempi così difficili, non tutti hanno le risorse economiche per potersi permettere servizi educativi privati, così come non tutte le coppie di genitori hanno la fortuna di avere a casa familiari a cui poter affidare la cura dei propri bambini. Spero, dunque, che ci sia la volontà politica di garantire il proseguimento del servizio almeno fino alla fine di quest'anno scolastico, diversamente si andrebbe incontro a un precedente veramente imbarazzante per la nostra Amministrazione, che non può pensare di avviare dei servizi scolastici senza essere certa della copertura finanziaria almeno fino alla fine dell'anno didattico. Sono convinto che per un servizio così apprezzato e importante ci sia la disponibilità di tutto il consiglio comunale, maggioranza e minoranza, a intraprendere una battaglia comune presso la Regione o il Ministero per ottenere dei canali di finanziamento; intanto cerchiamo di eliminare il più possibile le spese velleitarie.

 

 

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