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Dici TAV e subito si apre un dibattito

Oggi si tenta di correre ai ripari. Ma possiamo dire ad onor del vero che siamo sulla strada giusta?

ETR 350 260Franco Di Giorgio - L’articolo di Maurizio Cerroni “Anni ’90, il TAV corre sul territorio di Ceccano” è molto interessante e richiama alla mente le grandi tensioni che si determinarono in quegli anni attorno ad un opera che, indipendentemente dalle posizioni assunte da molti, si configurava fin dall’inizio come necessità strategica per il Paese.

Cerroni racconta molto bene gli eventi accaduti nel territorio di Ceccano e i suoi interventi in qualità di sindaco a tutela della collettività. Purtroppo in quegli anni non fu sempre come a Ceccano.
Nel senso che furono in tanti ad agitare i problemi solo per tornaconto personale!

Le tensioni attorno a quest’opera furono tante come tante furono le “false notizie” che venivano somministrate a cadenza continua sulla popolazione: l’ambiente sarebbe stato stravolto, i campi magnetici prodotti dall’alta tensione avrebbero prodotto malattie, gli indennizzi sarebbero stati irrisori rispetto ai grandi “affari”delle imprese, e via di questo passo.

E mentre tutto questo avveniva, si organizzavano comitati di lotta per la “tutela del territorio” in ogni angolo della provincia.
A Fiuggi, nel corso di un convegno sindacale sul tema, un alto dirigente delle Ferrovie nel suo lungo intervento teso a dimostrare la bontà dell’opera e la necessità di preservare i lavori da possibili contaminazioni camorristiche, chiosò: “siamo attenti a ogni ragionevole richiesta che proviene dal territorio, come siamo altresì sensibili ad ogni proposta migliorativa dei lavori in corso, ma una cosa è sorprendente, finora non ci è pervenuta alcuna richiesta tendente a insediare eventuali fabbriche connesse alla gestione e funzionalità futura dell’alta velocità!”.

In realtà furono in molti, sfruttando la confusione che regnava sulla valutazione della bontà dell’opera e sulle possibili “catastrofi ambientali”, ad alzare la posta.
Molti sindaci chiesero ed ottennero fondi per le cosiddette “opere compensative”, molti privati ebbero sopravvalutate le stime sui beni che avrebbero dovuto cedere perché insistenti sulla linea ferroviaria in costruzione. Lo stesso ministro dell’ambiente dell’epoca, Alfonso Pecoraro Scanio, chiese ed ottenne che lungo il percorso fossero installati dei cassonetti di legno entro i quali mettere a dimora piante con annessi sistemi irrigui (un progetto altamente costoso e inutile i cui risultati oggi tutti possono verificare da vicino!).

Tra le tante cose che accaddero in quel periodo ci fu anche qualche sindaco del cassinate che andò a protestare in prefettura a favore di imprese che, causa certificazioni negative dell’antimafia, furono estromesse dagli appalti!
Una gran confusione dunque che autorizzava chiunque a giocarsi “le carte“ in proprio senza alcun coordinamento e soprattutto senza una visione comune non solo sulla validità dell’opera, ma anche sulla sua incidenza nella vita economica della provincia.
Oggi il treno veloce sfreccia normalmente ogni giorno. Nessuno ha da lamentare malattie, né catastrofi, né tantomeno stravolgimenti ambientali o territoriali. Certo per molti resta l’amarezza. Soprattutto per quelli che si resero strumenti inconsapevoli di disegni altrui che ci hanno guadagnato e molto, mentre i poveri fessi hanno avuto appena gli indennizzi a prezzo agricolo!

Per l’intera collettività resta l’amarezza di non aver potuto cogliere la grande opportunità costituita da questa grande opera infrastrutturale.
Oggi si tenta di correre ai ripari. Ma possiamo dire ad onor del vero che siamo sulla strada giusta?
Il quesito si impone perché come tutti sanno chi eroga servizi, come in questo caso il trasporto veloce, si attrezza ed è presente se ci sono clienti o utenti che siano.
Allo stato degli atti l’utilizzo delle fermate di Cassino e Frosinone interessano una media di 5 utenti al giorno. Pochini per giustificare l’erogazione di un servizio così importante e complesso.
Ma questo era inevitabile. Sul problema si è voluto solo fare grande propaganda, di cui Pignacelli è stato lo strumento più folcloristico, senza però affrontare il problema alla radice.

La provincia di Frosinone è in stato comatoso da decenni. Non vengono affrontate le grandi questioni infrastrutturali della distribuzione dell’acqua per usi civili ed industriali, dei sistemi fognari, dei sistemi di depurazione, di una moderna rete di raccolta e smaltimento dei rifiuti, di servizi efficienti alle imprese ed alle industrie. Affrontare e risolvere questi problemi significa porre le premesse per il rilancio economico e quindi anche di esigenze vitali di trasporto veloce.
Morale: quando si decide di costruire una casa si comincia dalle fondamenta, non dal tetto!

Franco Di Giorgio
11.08.2020

 

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Ceccano, Celli apre e chiude per la cinquina al Colleferro

Archilletti Cicciarelli Ceccano ca5 350 minTommaso Cappella-Ufficio Stampa Ceccano 1920 ca5 - CAMPIONATO REGIONALE CA5 SERIE C2 CECCANO-CITTA’ DI COLLEFERRO 5-3

CECCANO – Cinquina del Ceccano sul Città di Colleferro nell’ottava giornata di andata del girone D del campionato regionale di serie C2 di calcio a5. Tre punti che consentono ai rossoblù di cogliere non solo il terzo successo stagionale ma di portarsi a quota undici in classifica, in una posizione quindi più consona alle reali potenzialità della formazione di mister Compagnone. Di contro il Città di Colleferro resta in ultima posizione a quota quattro, anche se non ha affatto sfigurato contro Cicciarelli e compagni restando in partita fino a dieci minuti dal termine.

La gara ha visto comunque, sin dall’avvio, il Ceccano proteso in avanti e gli ospiti bravi nelle ripartenze ma senza impensierire più di tanto il neo acquisto Nardoni. Dopo un paio di tentativi e un gran palo colpito da Uberti, i rossoblù passano al 20’ grazie a Celli che realizza a porta vuota su assist di Ricci. Il Città di Colleferro reagisce e, dopo un grande intervento di Nardoni, perviene al pareggio al 24’ con Archilletti che realizza su calcio piazzato dal limite. Sull’1-1 le squadre vanno al riposo. Ad inizio ripresa si complicano le cose in casa Ceccano perché Ricci, già ammonito, rimedia un secondo giallo per un battibecco con Graziani e viene espulso. Il Ceccano però non si smarrisce e, in un minuto, tra l’8’ e il 9’, trova l’uno-due grazie ad una doppietta di Galuppi per il momentaneo 3-1. Al 12’ una sfortunata deviazione nella propria porta di Uberti rimette in gioco la squadra di Riccitelli che addirittura trova il pareggio al 17’ con Bucci. Ma il Ceccano ci crede e al 20’, su azione personale di capitan Cicciarelli, è Pietrantoni e riportare i rossoblù in avanti. Ci pensa poi a seguire Celli, dopo aver aperto le marcature, ad andare a segno per il 5-3 finale. Ed ora la squadra di Compagnone è attesa dalla trasferta di Cori in programma sabato prossimo alle ore 17,30.

 

Le squadre

CECCANO: Nardoni, Ricci, Celli, Uberti, Pietrantoni, Carlini, Cicciarelli, Colapietro, Ferri, Vona, Galuppi.

Allenatore: Compagnone.

CITTA’ DI COLLEFERRO: Esposito, Alteri, Bucci, Moreschini, Archilletti, Graziani, Cacciotti, Ronzoni, Eusepi, Misseri, Debri.

Allenatore: Riccitelli.

Arbitro: Viglianti di Formia.

Marcatori: 20' pt Celli, 28’ pt Graziani, 8’st Galuppi, 9’st Galuppi, 12’ st (aut.) Uberti, 17’ st Bucci, 20’st Pietrantoni, 21’ st Celli.

Note: espulso al 4’ st Ricci per doppia ammonizione; ammoniti Alteri e Graziani; recupero: 1’ pt, 2’st.

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Diana Iaconetti apre la stagione del Teatro Comunale di Veroli

Diana Iaconetti in Leopardi Poeta del dolce infinito 350 minDiana Iaconetti apre la stagione del Teatro Comunale di Veroli con un Recital su Giacomo Leopardi

In Diana Iaconetti, donna e attrice l’arte e la vita convivono strette in un nodo indissolubile e a questa convivenza che via via negli anni l’assorbe e l’entusiasma, la Iaconetti si dedica con febbrile impegno e determinazione. Infatti, nel tempo il suo amore per il teatro, in particolare quello civile, non resta uguale ma cresce e si dirama in ogni fibra del suo essere fino a diventare vocazione e sacrificio.Il teatro e la vita in Diana Iaconetti hanno lo stesso passo, camminano, anzi viaggiano insieme attraversando, entrando nei gesti, nelle espressioni, nei sentimenti di quella umanità precaria e fragile portatrice di disabilità nell’anima e nella carne. Nella Iaconetti il teatro e la vita diventano compagne e testimoni soprattutto di quell’universo femminile dilaniato dal possesso degli uomini, di quell’universo di donne ribelli che in certi contesti pagano a caro prezzo la loro disobbedienza.Il ritratto di Diana Iaconetti è dunque quello di un’Artemide consapevole e lucida, talvolta anche feroce nelle sue sfide.

Nel Recital LEOPARDI il poeta del “dolce” Infinito avviene invece una trasformazione: l’attrice si sveste dal furor indossato nei suoi monologhi civili ed approda nel mondo intangibile della poesia cucendosi addosso la dolente malinconia ed il sentire di Giacomo Leopardi. Diana si immerge estasiata nei versi del poeta caricandosi della loro energia e della loro inquietudine conscia di interpretarne la bellezza diventata immortale.

Il Recital, oltre all’interpretazione di alcuni celebri Canti Leopardiani come L’infinito, A Silvia e al brano Il Giardino della sofferenza tratto dallo Zibaldone, racchiude momenti unici ed intensi per i testi che la poetessa e scrittrice Nuccia Martire ha dedicato al poeta di Recanati ispiratore della sua scrittura fin dalla giovinezza.

La Martire, durante una breve sosta a Recanati, instaura un dialogo lirico ed intimo con il poeta a cui da forma prima in una lettera densa di riflessioni e di rimandi all’opera leopardiana, in seguito ai Pensieri Ludici che espressi da una voce fuori campo, quella di Fabio Di Biagio, sono metafora di un percorso di memoria e connessione spirituale ed affettiva con Giacomo Leopardi.

Per ultima, ma non meno toccante è la versione dell’Infinito in vernacolo calabrese che la Martire offre a suggello di quel senso del limite e dello smarrimento che si compenetra in quello del poeta. Il Recital si pregia tra l’altro della presenza e grande competenza del Professor Amedeo Di Sora, poeta, attore e regista che intratterrà il pubblico sulla figura del poeta di Recanati e sulla tematica dell’Infinito, canto di cui ricorre quest’anno il Bicentenario della sua stesura.

Presenterà lo spettacolo la Dottoressa Maria Lo Moro Presidente dell’Associazione NonSoloChiaraOnlus.

 

 

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Bansky apre un negozio per evitare lo "scippo"

bansky negozio migranti londra mindi Antonella Necci - Bansky* apre un negozio per evitare lo "scippo".
«Questo showroom è solo a scopo di visualizzazione. Oggi apro un negozio (anche se le porte in realtà non si aprono). È a Croydon. Probabilmente è meglio vederlo di notte». Poche parole, affidate al suo profilo Instagram, per annunciare il primo vero ingresso nel mondo del business per Banksy, il più famoso e misterioso esponente della street art mondiale, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta. Il motivo di questa scelta è tuttavia forzato e da lui stesso definito «la ragione meno poetica per fare arte». Bansky sta rischiando di perdere il suo "marchio". Il nuovo negozio, chiamato Gross Domestic Product, coprirà le vetrine di un ex negozio di tappeti a sud di Londra e venderà una gamma di articoli "poco pratici e offensivi" creati dall'artista.

«Una società di biglietti d'auguri sta contestando il marchio che detengo per la mia arte e sta tentando di prendere in custodia il mio nome in modo che possano vendere legalmente la loro falsa merce Banksy», ha dichiarato l'artista. «Penso che stiano puntando sull'idea che non mi presenterò in tribunale per difendermi», ha aggiunto. Mark Stephens, un avvocato d'arte e fondatore della Design and Artists Copyright Society, sta fornendo consulenza a Banksy su ciò che definisce un «contenzioso francamente ridicolo». «Banksy si trova in una posizione difficile perché non produce la propria gamma di merce e la legge è abbastanza chiara: se il titolare del marchio non utilizza il marchio, può essere trasferito a qualcuno che lo farà», ha spiegato il legale.

Sebbene le persone saranno in grado di visitare il negozio per le prossime due settimane, le sue porte non si apriranno mai e le luci rimarranno accese 24 ore al giorno. Gli articoli in mostra nel negozio sono disponibili solo per l'acquisto online. Ma a chi andranno i soldi? «Il ricavato di questi prodotti sarà destinato all'acquisto di una nuova nave di salvataggio per migranti in sostituzione di quella confiscata dalle autorità italiane» ha affermato Banksy.

L'impegno dell'artista di Street art più famoso al mondo è quello di continuare ad infastidire il mondo con le sue opere in stencil. È più che evidente il fatto che in molti hanno già tentato di copiare il suo stile, tanto che non si parla di opere originali finché non è l'artista stesso a rivendicarle sui suoi profili social.

Banksy non è solo arte contemporanea.
I messaggi che lancia attraverso i suoi semplici tratti sono più efficaci di mille parole.
Ogni volta che decide di mettere le sue opere in mostra, l'afflusso di gente supera tutte le aspettative.
Sarà così anche con questo progetto di impresa?

 

*Bansky chi è?
Banksy è un artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica. Sono note anche le sue attività di regista e attivista politico. (Wikipedia)

 

 

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La città di Alatri si apre alla prevenzione

Sanità giovanimedici fr alatri 350 260 minDott. Damiano Pizzuti, Giovani Medici Frosinone - Giovani Medici Frosinone e Associazione “Tutti Insieme Contro il Cancro”, ancora un successo nato dalla loro collaborazione. Questa volta è la Biblioteca di Alatri, grazie al patrocinio dell’Amministrazione Comunale, ad ospitare una delle ormai consuete giornate di prevenzione del gruppo. Una bella risposta da parte degli abitanti della città dalle mura ciclopiche, che ha contribuito, nelle sole tre ore del convegno ad aumentare di circa 100 unità le interviste raccolte per lo studio “Salute e Stile di Vita nella Valle del Sacco”.

Come sempre convegno molto partecipato; si è parlato di gestione del tumore del seno e dell’ovaio, di registro tumori e dell’importanza della genetica nelle neoplasie. Si registra una massiccia presenza di giovani ragazze e ragazzi, motivo di orgoglio per il gruppo che riesce ad intercettare le fasce di popolazione più sensibili alle corrette strategie di prevenzione. Il momento musicale è stato affidato all’artista locale Sonia Galante, che ha scelto proprio questa giornata per presentare al pubblico il suo singolo “A voce bassa”. La giornata è stata conclusa dalla Presidentessa dell’Associazione “Tutti Insieme Contro il Cancro” Annamaria Molinari, che ha ringraziato tutti per l’ospitalità e ha voluto lasciare un messaggio di vicinanza e speranza a tutti coloro che dovessero nella loro vita trovare l’ostacolo della malattia neoplastica.

Un ringraziamento particolare va al Dott. Roberto Sarra e al Dott. Andrea Terenzi (Ospedale San Benedetto di Alatri), che hanno messo al servizio della comunità la loro stimata competenza professionale effettuando più di 50 ecografie mammarie di screening durante la giornata.

Grande ASSENTE, ancora una volta, quella politica a cui piace gridare sui social ma che non si mette mai in discussione cercando di formarsi e confrontarsi. Un’arroganza che non piace e contribuisce all’opera di terrorismo mediatico messo in atto sulla popolazione. Sarebbe bello vedere meno like e più impegno fattivo e costante, che non si riduca esclusivamente ad annunci propagandistici. La popolazione lo sta capendo, speriamo in un cambio di rotta culturale e sociale.

 

 

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Apre ufficialmente l'area faunistica di Campoli Appennino

LaviniaRufo 350 260 mindi Nica Paolini - Apre ufficialmente l'area faunistica di Campoli Appennino con un appuntamento che celebra i valori più sani che ispirano l'impegno per la tutela della fauna. In campo un nuovo direttivo dell'associazione "Caspita", che oggi vede in prima linea il Presidente Giusi Di Fina e il Vicepresidente Lavinia Rufo.

Il 2 giugno, a Campoli Appennino, dunque, il "battesimo" di carica di queste due "pasionarie" dell'ambiente, impegnate in prima persona nella valorizzazione di questa area protetta e nel perseguimento di progetti, che avranno al loro centro la preservazione della fauna e del relativo habitat, ma anche una fondamentale promozione del turismo territoriale inteso in un ottica ecosostenibile. "Ho scelto di mettere a servizio di questa causa, per me fondamentale, l'esperienza che ho maturato nelle associazioni che si occupano di tutela dei diritti delle donne, contrastando lo stalking e la violenza di genere -ha spiegato il Vicepresidente Lavinia Rufo -. Infatti, ritengo che seppure il ruolo di mamma lavoratrice sia oneroso ma anche essenziale, rappresenti un obbligo per ciascuno di noi rendersi attori e strumenti per la promozione di valori improntati al rispetto della natura, intesa come biodiversità e peculiarità locali.

Il Mondo che costruiremo è quello che doneremo in eredità ai nostri bambini. Inoltre, la mia attivita' di imprenditrice si svolge proprio nel settore turistico, di cui conosco le difficolta' ma anche le grandi potenzialita'. Pertanto, credo fortemente nell' importanza di un implemento di questo segmento con una prospettiva che tenga conto delle essenziali caratteristiche riconducibili a una corretta e onesta gestione delle risorse territoriali. So di poter contare sul sostegno di un direttivo impagabile, del quale fanno parte anche le colleghe Roberta Marchione e Ida Villa, questo è per me un motivo di orgoglio e certezza del risultato", ha chiosato, infine, Lavinia Rufo.
Un chiaro esempio di valore aggiunto femminile e grande prospettiva di crescita, perseguiti con una sensibilità puntuale, in cui la sensibilità femminile trova la giusta è certamente ottimale valorizzazione.

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Acuto: l'Officina dell'Arte e dei Mestieri apre i battenti

AtelierLiumiere Acuto 350 260dall'Ufficio Stampa del Sindaco di Acuto - Udite, udite, gente, accorrete tutti, mercoledì 27 Luglio, alle ore 17.00, l'Officina dell'Arte e dei Mestieri di Acuto apre i battenti, grande fervore si preannunzia in Ciociaria per l'inaugurazione. L'Albero delle Meraviglie stende i suoi rami carichi di corsi, di proposte, di eventi, prodigo di promesse e di lusinghe, si pone al servizio della gioventù per arricchire la loro esperienza creativa, formarla, aiutarla in un percorso didattico di qualità teso a fargli raggiungere mete importanti, grandi traguardi, obiettivi ambiziosi. Cinema, teatro, danza, musica, web-giornalismo, scrittura creativa, animazione, clowneria, grafica digitale, taglio e cucito, apicoltura, olivicoltura, viticoltura, ricamo tradizionale, ricamo in oro, eventi, spettacoli, performance, incontri artistici, festival, concerti, seminari, flashmob, workshop. Un caleidoscopio di attività artistiche, creative e artigianali vi aspetta per soddisfare le vostre esigenze. Il progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e dalla Regione Lazio. All'inaugurazione parteciperà l'assessore regionale Mauro Buschini per il tradizionale taglio del nastro, insieme con alcuni funzionari della Regione e al sindaco di Acuto Augusto Agostini. Saranno presenti i responsabili dell'ATS, Fernando Popoli, presidente di Atelier Lumiere, tutor e direttore artistico, Maurizio Lozzi, presidente di Conscom, Luca Simonelli, presidente del teatro dell'Olmo e con loro Elisabetta Grossi, Altea Harley Mattei, Sara Carapellotti, Enrico Pro, Marco Grande, Maurizio Sparagna e tanti altri artisti interessati all'Officina. La grande sfida culturale comincia e porterà una grande crescita artistica dei giovani ciociari.

 
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