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ArticoloUNO: I giovani e il lavoro

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ARTICOLOUNO FROSINONE. Partiti

I nostri giovani non sono schiavi al servizio di imprenditori disonesti

ArticoloUNO fondorosso min 1Negli ultimi venti-trent’anni, tutta la politica italiana, purtroppo anche quella asseritamente di sinistra tranne eccezioni, ha consentito che si affermasse nel Paese un pensiero che, già dalle premesse, si presentava nefasto per tutti quei cittadini che vivono di lavoro, la stragrande maggioranza, a partire dalle giovani generazioni. I fatti di questi giorni sono la prova materiale del suo carattere truculento.

Ad opera di una certa parte del padronato italiano, proprietario dispotico di giornali epigoni di quel pensiero torvo, e della becera destra nostrana, infatti, è in pieno corso una campagna denigratoria contro ogni strumento di sostegno ai lavoratori e alle famiglie, a partire dal Reddito di Cittadinanza, perché essi, secondo il loro pensiero, indurrebbero i giovani a rifiutare il lavoro che gli si offrirebbe. Alla base di questa frenesia predatoria vi è l’accusa ai giovani, falsa e oltraggiosa, di essere dei fannulloni.

Ma si omette di dire che quel cosiddetto lavoro, quasi senza salario e assolutamente senza diritti, rasenta il lavoro schiavistico. Trecento-quattrocento euro al mese, per dodici-quattordici ore al giorno, sono un’infamia.

Fanno bene i giovani a rifiutarsi, ne va della loro dignità di uomini e donne, nonché della onorabilità dell’intero Paese.

La sezione di Articolo Uno di Frosinone chiede, perciò, che tutte le forze politiche democratiche del territorio si esprimano con nettezza contro tale ignobile campagna denigratoria nei confronti dei nostri giovani. Chiede espressamente che le organizzazioni sindacali si facciano carico di un surplus di impegno in questo drammatico momento, attivando e mobilitando le proprie strutture su tutto il territorio provinciale. Sollecita energicamente le autorità preposte al controllo ad esercitare le proprie funzioni a difesa strenua della legalità, della dignità delle persone e della loro sicurezza sui posti di lavoro.

I nostri giovani non sono schiavi al servizio di imprenditori disonesti, che danneggiano il territorio, il Paese e anche gli altri imprenditori che invece rispettano le regole e la dignità delle persone.

Articolo Uno di Frosinone
Ivano Alteri e Alberto Gualdini
ArticoloUno Provincia di Frosinone
Gaetano Ambrosiano.
Frosinone 10 giugno 2021
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Il NO di Articolo UNO

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logoarticoloUNO 350 minComunicato

Lazio Articolo Uno Referendum: “Voteremo no, tenendo fermo il principio di libertà di coscienza”

“Il giorno 8, in assemblea, si è discusso il documento delle segreterie di Roma e del Lazio di Articolo Uno sul tema della riforma costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari prevista dal prossimo referendum del 20 e 21 settembre. Tenendo fermo il principio di libertà di coscienza deciso nazionalmente da Articolo 1, un principio ancora più valido nel momento in cui i cittadini saranno chiamati a una riforma profonda della nostra carta costituzionale, l’orientamento prevalente è quello di un voto contrario al referendum. È ormai irrinunciabile anche la necessità di un cambiamento del sistema elettorale, ma non si può ridurre tutto a un problema di costi. Con meno eletti in Parlamento e collegi più grandi si rischia di colpire la rappresentanza democratica e il pluralismo, di sentire sempre più lontane le voci dei territori e delle minoranze che rischierebbero di rimanere senza rappresentanza. Ecco perché è urgente approvare una legge elettorale con un chiaro indirizzo proporzionale. Da parte nostra non siamo contrari a riforme, anche importanti, ma queste devono avere l’obiettivo di dare sempre più centralità e ruolo al nostro Parlamento, di assicurare una partecipazione democratica ai processi decisionali. Ridurre tutto a un problema di costi svilisce il dibattito politico che Articolo Uno porta avanti con coerenza e che riguarda temi più urgenti che non siano quelli del semplice taglio del numero degli eletti”.

 

Segretario provinciale Frosinone di Articolo UNO, Gaetano Ambrosiano
Segretario regionale del Lazio di Articolo UNO, Riccardo Agostini

 

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