fbpx
Menu
A+ A A-

Assemblea straordinaria Forum dei Giovani

Presidenza del Forum dei Giovani Comune di Frosinone - 13/05/2020

PalazzoComunaleFrosinone 350 260Assemblea Straordinaria 9 maggio 2020.
Nel corso dell’assemblea di sabato 9 maggio, il Forum dei giovani ha esteso il limite di età per la partecipazione fino ai 29 anni, dando atto a una proposta in piedi da tempo ma mai concretizzata, non certo a causa di questa Presidenza, quanto più per via dell’immobilismo imposto da altri, persi nell’eterna rincorsa di una mirabolante modifica del regolamento che non ha mai visto riscontri se non nelle accuse di chi in queste ore dimentica di non aver mai prodotto e ritenuto di porre in discussione significative proposte in tal senso.

Dispiace dover smentire il Vicepresidente Federico ma alcune precisazioni sono obbligatorie per tutelare l’operato e la dignità di tutti i ragazzi e le ragazze del Forum dei Giovani di Frosinone: circa la presunta scorrettezza ed illegittimità dei modi e delle tempistiche della convocazione dell’Assemblea straordinaria dello scorso sabato, segnaliamo che tutti gli atti relativi sono pienamente rispondenti a quanto stabilito dal Regolamento Comunale del Forum, che evidentemente in questa occasione è stato male interpretato o piegato ad una strumentale ricostruzione dei fatti.

Anche sul presunto mancato avviso a tutti gli iscritti si tenta una demagogia spiccia: fin dall’Istituzione del Forum sono note a tutti le difficoltà tecniche sulla newsletter e i problemi di comunicazione dovuti a errori di compilazione dei moduli di iscrizione da parte di molti ragazzi. Il punto è che prima di oggi nessuno oltre questa Presidenza, in un anno di vita del Forum, si è mosso concretamente dando manforte agli uffici competenti e all’Assessorato Politiche Giovanili per colmare queste lacune. Inoltre, e non è un dettaglio, il Vicepresidente omette il particolare che seguendo questo metro tutte le assemblee del Forum sarebbero illegittime e contro il regolamento e così tutti gli atti prodotti dalle stesse. Oltre a questo c’è anche il fatto sollevato mesi fa da diversi iscritti circa comunicazioni mai avvenute da parte del Vicepresidente Federico in quanto membro del Forum più prossimo: anche in questo caso sarebbe stato semplice gridare pubblicamente allo scandalo, invece che ricondurre tutto ad una sana logica costruttiva, tutelando al tempo stesso il Forum che siamo chiamati a rappresentare. Un doveroso chiarimento poi circa la questione della presunta illegittimità della procedura di votazione online, questione che non trova riscontri reali con quanto stabilito dal nostro regolamento comunale, procedura che ha garantito le prerogative di diversi iscritti che hanno avuto modo così di valutare e sottoporre a votazione delle proposte. A loro vanno le scuse della Presidenza: avremmo preferito intrattenerci pubblicamente per raccontare il vostro lavoro, torneremo a farlo al più presto e con qualità.

Al netto di qualche precisazione, questa presidenza non intende esporre ulteriormente il forum ad uno spettacolo indecoroso e ingiusto verso tutti gli iscritti: è a loro che vanno i chiarimenti, nelle sedi opportune e non sulle pagine dei social o dei giornali sui quali siamo poi chiamati in causa, sarà per questo premura della presidenza farlo in assemblea toccando ogni punto. Infine, in merito alle diffamazioni pubbliche poste in essere nei confronti di amministratori del tutto estranei alle vicende del forum è meglio limitarsi a stendere un velo pietoso.

IL PRESIDENTE DEL FORUM DEI GIOVANI
Dott. Michele Scaccia

 

 

 

 

Modulo nuovo di Autocertificazione per ottemperare alle disposizioni dell'emergenza coronavirus da SCARICARE, STAMPARE e COMPILARE

Files:
zip.png Modulo di autocertificazione
(0 voti)

Modulo di autocertificazioine. Mininterno 26 marzo 2020

Data 2020-03-11 Dimensioni del File 456.82 KB Download 70 Scarica

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Leggi tutto...

Assemblea disoccupati: martedì 11. Invito

disoccupati VertenzaFrusinate 350 260La politica del territorio ha grande responsabilità dovrebbe stare SEMPRE dalla parte di chi è in difficoltà, dei disoccupati, ma a quanto pare la politica ti dà una pacca sulle spalle e ti dice bravi, continuate così.

QUESTA POLITICA NON CI PIACE.

 

 

ASSEMBLEA DI VERTENZA FRUSINATE IL GIORNO MARTEDÌ 11/02/2020 ORE 15:30
presso la sala della provincia di Frosinone.
APERTA A TUTTI GLI INTERVENTI. COME SEMPRE.

Sono stati invitati il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo, Il Vicepresidente Luigi Vagana, il presidente del consiglio Daniele Maura, politici del territorio di maggioranza e opposizione della Camera, del Senato e della Regione Lazio e più di qualche sindaco. Sono stati invitati tutti i politici di nostra conoscenza.
Inoltre, COME SEMPRE è stata invitata tutta la stampa locale e Regionale. Sono state invitate tutte le sigle sindacali CGIL CISL UIL e Ugl.
Già più di qualche invitato ha declinato l'invito per impegni presi precedentemente, e non è la prima volta.

Evidentemente il problema dei disoccupati non è abbastanza rilevante.
Politici del territorio, eletti da noi riprendete a svolgere concretamente i vostri ruoli, perché siete pagati profumatamente anche per "difendere" i disoccupati!!!

 

Luigi Carlini. Vertenza Frusiante 7 febbraio 2020

 

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Colleferro, chiusura discarica: assemblea cittadina di Rifiutiamoli

discaricaColleferro 350 minda Il movimento Rifiutiamoli - Convocazione assemblea cittadina di Rifiutiamoli su chiusura discarica e progetto del compound. 

Sabato 11 gennaio nella sala dell’Auditorium della città di Colleferro Fabbrica della musica'' il movimento di Rifiutiamoli convoca una assemblea aperta ai cittadini di Colleferro e della Valle del Sacco in occasione della chiusura della discarica di Colle Fagiolara, prevista per il 15 gennaio e sula proposta apertura di un compound di post-trattamento dei rifiuti da parte della società Lazio Ambiente.

L’assemblea si svolgerà all’auditorium poiché esso rappresenta un passo importante per la rinascita del quartiere Scalo. Rinascita che passa anche per la chiusura degli inceneritori di Colle Sughero -ottenuta dalla lotta di Rifiutiamoli con la partecipazione di cittadini ed amministratori- a cui si è aggiunta la creazione della biblioteca di Oltre il Ponte alla scuola elementare Flora Barchiesi.

Giovedì mattina 16 gennaio saremo con gli amministratori e gli studenti dell’IPIA a festeggiare la chiusura della discarica.
La chiusura della discarica di Colle Fagiolara è decretata in modo definitivo dall’ordinanza di novembre del presidente Zingaretti che la sposta al 15 gennaio in seguito alle chiusure dell’impianto seguite alla tragica morte dell’operaio Giuseppe Sinibaldi. Ciò accade nonostante le reiterate richieste da parte della sindaca di Roma Virginia Raggi affinché si continuasse ad utilizzare per almeno un anno Colle Fagiolara.
Siamo in piena improvvisazione nella ricerca di nuovi siti destinati ad ospitare la discarica di servizio per la città metropolitana di Roma, mentre le proteste nei siti prescelti si organizzano presto e bene. Anni di mancata pianificazione e innovazione del ciclo di gestione dei rifiuti non si superano in poco tempo, tanto meno il mancato coinvolgimento dei cittadini in ogni territorio della regione.

Il progetto del compound è figlio del medesimo stato di cose, soffre della medesima improvvisazione. Ciò risulta dalle dichiarazioni del presidente di Lazio Ambiente, Daniele Fortini. Le tonnellate passano da 500 mila a 220 mila. L’impianto lo dovrebbe fare realizzare Lazio Ambiente, anzi forse lo realizzerà AMA, se acquisterà Lazio Ambiente il cui valore verrebbe rimpinguato dal progetto del compound o meglio valore costituito dal solo progetto del compound, poiché nulla resta alla società da gestire con la chiusura della discarica di Colle Fagiolara, mentre incombe l’intervento della Corte dei Conti sulla regione per il mancato realizzo degli inceneritori.

Secondo Fortini, a gennaio il bando per il progetto, entro maggio il progetto definitivo, il cui valore -dice Fortini- permetterà di mettere sul mercato Lazio Ambiente, da offrire in pasto ad AMA.
Una situazione ingarbugliata che dovrebbe mettere d’accordo la regione proprietaria di Lazio Ambiente con il comune di Roma proprietario di AMA, mentre Cerroni osserva interessato.

Sabato 11 gennaio vogliamo riprendere la discussione avviata nella scorsa assemblea svolta in sala Konver, durante la quale avevamo previsto di indire una manifestazione nel momento in cui sembrava incerta la chiusura della discarica di fronte le pressioni della sindaca Raggi.
Come dice il presidente Fortini, Roma produce un milione di tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati, quindi ci sarà bisogno di altri impianti come il compound in questione. Questa constatazione serve a ribadire la necessità di non affrontare isolati, territorio per territorio l’insediamento dei prossimi impianti.

Sabato 11 gennaio quindi ci ritroviamo per ragionare sul futuro dell’impiantistica regionale, con l’obiettivo di approfondire ed allargare i legami tra associazioni, comitati ed anche amministrazioni che nei diversi territori si muovono per una radicale innovazione della gestione del ciclo dei rifiuti.
Nella sigla Rifiutiamoli si riconoscono tutti coloro che hanno realizzato la mobilitazione continua dal ‘lotto luglio’ 2017.
Rifiutiamoli ha realizzato le più ampie mobilitazioni per la difesa della salute e dell’ambiente, con lo stesso spirito unitario lavoriamo alla creazione di un movimento coordinato su scala regionale.

4 gennaio 2020 Il movimento Rifiutiamoli

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Promemoria per l'Assemblea di Vertenza Frusinate del 17 dicembre

VertenzaFrusinate sit in Prefettura 5 apr 19 mindi Luigi Carlini - Assemblea di Vertenza Frusinate il giorno 17/12/2019 ore 15:00 presso il salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone.
DOVE' IL DIRITTO DI EGUAGLIANZA DI TUTTI I CITTADINI ITALIANI SANCITO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA.


1) Questo è il Decreto firmato da Di Maio che istituisce, già da mesi, Torino e provincia (vedi elenco Comuni in allegato - tanto per verificare https://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/01_DM_16-04-2019.pdf) Area di Crisi Industriale Complessa entrerà nella Finanziaria 2020 con un alto peso specifico (risorse per cigs e mobilità).  E noi di questa Provincia?

2) Rifinanziato il Bonus assunzione Sud. manovra 2020, 8060 euro di sgravio per ogni nuova assunzione di disoccupati, anche nel 2020 nelle Regioni: Molise, Campania, Calabria, Abbruzzo, Sicilia, Puglia e Sardegna. E noi del Lazio?

3) 6 dicembre 2019, approvato L'Ordine del giorno, che impegna il governo italiano ad istituire una Zona Economica Speciale (ZES) - anche nelle aree di crisi complessa. In particolare (Livorno e Piombino). L’istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES) anche nel Centro e Nord Italia appare quanto mai opportuna per permettere l’adozione di regimi fiscali e tariffari adeguati anche a quelle aree del paese che richiedono un rilancio economico e produttivo.

4) Nuovi Fondi alle aree di crisi sarde. Ok del Senato al decreto salva-imprese,ora il provvedimento che riguarda
i poli di Portovesme, Porto Torres e Sicilia sta passando all'esame della Camera.
5) Per la regione Molise mezzo milione di euro in più per l’area di crisi complessa per il 2019 e un altro anno di mobilità in deroga per i lavoratori, è quello che prevede l’emendamento presentato in Commissione Lavoro.
6) stanziamento di ulteriori 150 milioni di euro per 300 persone per corsi di formazione, aggiornamenti, ecc. mirati al reintegro dei disoccupati e alla salvaguardia del territorio.

 

E noi del Lazio e del frusinate?

VERTENZA FRUSINATE GIA' AVEVA QUESTO SOSPETTO E QUESTE SONO ULTERIORI PROVE CHE VOGLIONO TAGLIARCI I FONDI.
SIAMO ALLO SCADERE DEL TEMPO
SERVE VOLONTÀ POLITICA
MORS TUA VITA MEA

Ogni territorio in crisi ha il suo parlamentare che tira l'acqua al suo mulino,
Non è che la "coperta" è sempre corta e il denaro lo mandano alle altre aree di crisi complessa più virtuose, cioè dove politici, sindacato, comuni e tutte le istituzione fanno squadra per proteggere il proprio territorio e nella nostra area di crisi complessa FROSINONE/RIETI vogliono chiudere il "rubinetto?"
Difatti sono 2 anni che perdiamo mensilità, mentre nelle altre aree di crisi le deroghe sono sempre per 12 mesi.

 

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

PCI. Assemblea Nazionale, documento conclusivo

  • Pubblicato in Partiti

Alboresi manifestazione 350 minNel pomeriggio di sabato e la mattina della domenica 14, si è sviluppato un intenso e qualificato dibattito. Ricco di contributi che hanno rafforzato e sostenuto convintamente la proposta del Segretario del PCI, Mauro Alboresi, per un appello verso un Fronte per l’unità dei comunisti, ritrovata sulla base di una cultura politica affine, e l’insieme della sinistra di classe. L’unità dei comunisti entro un fronte della sinistra di classe, politica e sociale,- che è e resta l’obbiettivo del PCI - , che in funzione di ciò lancia un appello a tutte le forze che non si rassegnano alle condizioni date, consapevoli che oggi più che mai è di ciò che c’è bisogno. L’unità nella diversità è la risposta, dice nel suo tratto finale l’appello.  ...

....vai al testo integrale

Appello per l’unità comunista entro un fronte della sinistra di classe
L’esito delle politiche affermatesi nel nostro paese in questi ultimi decenni all’insegna della cultura liberista, dell’austerità, politiche alle quali si sono assoggettati il centrodestra ed il centrosinistra, è sotto gli occhi di tutti: sempre più poveri, insicuri, soli. Le speranze di cambiamento che in tanti, anche nel mondo del lavoro, hanno riposto nei confronti della Lega e del Movimento Cinque Stelle, che hanno portato all’affermazione del governo Conte, nonostante risultino largamente disattese, si traducono oggi in un crescente consenso tributato al partito di Salvini. Gli equilibri politici che vanno affermandosi, sempre più orientati a destra, gettano una pesante ipoteca, da tanti punti di vista, sul futuro del nostro Paese, che è e resta profondamente immerso nella propria crisi finanziaria, economica, sociale. Una crisi che su tale piano, pur con rilevanti differenze, ha investito anche tanta parte dell’Europa, che nell’ambito della conclamata crisi strutturale del sistema capitalista, nella ridefinizione degli equilibri geopolitici determinatasi a seguito del processo di globalizzazione affermatosi all’insegna della concentrazione del capitale finanziario, paga il prezzo più alto. Un Paese, il nostro, che evidenzia anche una profonda crisi etico/morale e, in un evidente rapporto di causa/effetto, una altrettanto profonda crisi politica. Le forze comuniste, le forze della sinistra di alternativa, hanno registrato nel tempo, segnatamente in questi ultimi anni, emblematiche le recenti tornate elettorali, il proprio progressivo arretramento, la propria crescente marginalità. Se da oltre un decennio le prime sono escluse dal Parlamento, è assai probabile che con le prossime elezioni politiche, per tanti inevitabilmente anticipate data la conflittualità interna al governo, anche le seconde ne siano escluse. E’ tempo di ricostruzione, è tempo di unità. Come PCI siamo fermamente convinti della necessità di un soggetto capace di tenere assieme la critica agli assetti fondanti del capitalismo, di proporre un’alternativa di sistema, e contemporaneamente di promuovere una opposizione di classe la più ampia ed unitaria possibile. Una opposizione che ponendo al centro la questione della pace e del disarmo, dell’uscita dell’Italia dalla NATO, della lotta all’imperialismo ed al neocolonialismo, della rottura con questa Unione Europea, dell’affermazione della Carta Costituzionale, promuovendo un ampio ciclo di lotte volto a cambiare i rapporti di forza, si proponga come alternativa credibile agli occhi del blocco sociale assunto a riferimento, a partire dal mondo del lavoro, determinando in tal modo le condizioni per il superamento della propria crisi. Siamo convinti della necessità di una opposizione che abbia quale suo asse centrale l’unità dei comunisti, ritrovata sulla base di una cultura politica affine, e l’insieme della sinistra di classe. L’unità dei comunisti entro un fronte della sinistra di classe, politica e sociale, è e resta l’obbiettivo del PCI, che in funzione di ciò lancia un appello a tutte le forze che non si rassegnano alle condizioni date, consapevoli che oggi più che mai è di ciò che c’è bisogno. L’unità nella diversità è la risposta. La Segreteria nazionale del Partito Comunista Italiano

Scarica il testo integrale del documento conclusivo, clicca sul link che segue 

zip.png PCI. Assmblea di Bolsena luglio '19. Documento finale
(0 voti)
Data 2019-07-16 Dimensioni del File 197.46 KB Download 20 Scarica

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

  

 

Leggi tutto...

PCI. Assemblea Nazionale di Organizzazione

  • Pubblicato in Partiti

pci cantiereaperto Bolsena 350 minAssemblea Nazionale di Organizzazione Bolsena 13-14 luglio 2019
Decine, centinaia, i partecipanti e le partecipanti alla Assemblea Nazionale di Organizzazione che il Partito Comunista Italiano, come da decisione del Comitato Centrale del Partito, ha indetto per il 13 e 14 luglio a Bolsena in provincia di Viterbo. Dalla Val d’Aosta al Veneto, dal Friuli alla Toscana, dall’Umbria alla Sicilia, dall’Emilia Romagna alla Calabria, eppoi la Liguria e il Lazio e la Campania e le Marche e la Puglia, insomma tutta l’Italia è rappresentata in questo “Cantiere Aperto” che – come evidenziato dalle parole della relazione del Segretario del PCI, Mauro Alboresi, - “non è un punto di arrivo, anzi è una sorta di punto di partenza del percorso utile a due finalità: ricostruire il Partito Comunista Italiano, creare un Fronte Comune nell’area dei comunisti, della sinistra di classe, per agire in un modo chiaro e possibile, senza imposizione alcuna, cioè l’Unità nella diversità. Unità del Fronte sulla analisi, sulle proposte, sulle iniziative politiche; diversità nel rispetto reciproco delle distinzioni soggettive e organizzative quale è ad oggi la fotografia della realtà di riferimento sociale e politico dell’ampia sinistra di classe, comunque presente nel Paese.”

Una Assemblea come questa, lo ha ricordato il segretario Alboresi, non si convoca tanto per farla. Anzi, proprio perché “essa è chiamata a verificare dopo il primo anno di vita dal Congresso che ha deciso la ricostruzione del PCI, deve fare i conti con limiti, ritardi, lentezze. Quindi, dove necessario, senza intervenire sulla linea politica che, semmai, dopo gli ultimi mesi e gli esiti delle prove elettorali confermano le nostre analisi e le nostre proposte messe in campo, ha però il dovere di ritoccare, cambiare, modificare e superare alcune strutturazioni che abbiamo messo in piedi a livello gestionale e organizzativo.” Tutti questi chiari obbiettivi, l’Assemblea, secondo Mauro Alboresi, deve riuscire a darne soluzione con sintesi pratica, di lavoro politico da svolgere quotidianamente in ogni parte del Paese, mettendo a propria base l’analisi di fase che stiamo attraversando. “Ad esempio, il dopo voto, amministrativo ed europeo – dice il segretario comunista – ha conseguenze rilevanti. La rappresentanza nella UE, nelle scelte politiche, economiche, sociali, restano in capo agli stessi che hanno determinato la situazione di grave crisi irrisolvibile perché al servizio del capitale e del liberismo spezzo rappresentato dagli USA e dalla NATO. Solo che questi stessi rappresentanti ora sono anche soggettivamente più deboli: vale per l’ala liberale/liberista/conservatrice, così come per l’ala socialdemocratica/pseudo centrosinistra (dove è anche il PD, nda). Purtroppo a tale debolezza ha corrisposto anche un arretramento delle forze comuniste e della sinistra di classe. La gravità di tutto ciò, ha come ricaduta nel nostro Paese, ad esempio, - continua Alboresi – nella continuazione dell’attacco ai lavoratori da parte del padronato e delle forze di governo, così come nell’assalto ulteriore alla prima parte della Carta Costituzionale. Ciò perché, la ripercussione elettorale sul governo ha cambiato i rapporti di forza di una alleanza già deleteria. Ora è la Lega che detta legge. Ora è l’astensionismo che continua ad essere vincente nel confronto elettorale. Questo è restringimento della democrazia, per questo ci si permette da parte della destra, di accelerare nel disegno di tagliare ulteriori spazi alla presenza di rappresentanze alternative al sistema capitalistico.”

Poi, Mauro Alboresi continua: “due i compiti essenziali che abbiamo come comunisti: da un lato la critica frontale al governo per sfruttare le contraddizioni proprio interne al governo, come sull’Europa, come sulla flat tax, come sul decreto sicurezza bis, sull’immigrazione. Dall’altro essere presenti, assumere iniziativa politica quotidiana per parlare ai cittadini della nostra proposta che è contro l’erigere muri contro l’immigrazione, che vuole invece governare i processi, che raggiungere integrazione a partire dal realizzare diritti di tutti i lavoratori, siano essi immigrati che nativi. Non sappiamo – aggiunge il segretario – se intanto che noi ripartiamo con una scossa e con una proposta che poi avanzerò, la fase ci condurrà ad un appuntamento elettorale anticipato. Ma dobbiamo sapere che il sommovimento che c’è stato, e quanto c’è in campo a livello di contenuti e di contraddizioni, fanno in modo che a noi spetta, e dobbiamo raccogliere come sfida, l’azione politica di risolvere le scomposizioni che ci sono in atto e che potrebbero continuare sia nell’area delle forze ora al governo che quelle presuntivamente all’opposizione. Noi abbiamo un bagaglio di proposte, un progetto che già risponde alternativamente a chi in modo soggettivo o improprio cerca di dare la stessa risposta subalterna alla crisi UE, al dilagare delle scelte politiche ed economiche imposte dalla NATO. Noi proponiamo l’idea di Europa dal Portogallo agli Urali. Noi proponiamo l’azione attiva dell’internazionalismo comunista. Noi che siamo contro il Governo Conte ci spendiamo per creare rapporti sociali e politici unitari partendo dal dettato costituzionale. Il nostro più stato meno mercato, trova ormai molte adesioni che vanno oltre il campo comunista e perfino oltre la sinistra di classe. Cercare l’unità con altri soggetti comunisti e della sinistra dimostriamo nei fatti che è fasulla l’accusa di taluni che vorrebbero dipingerci come settari. Il settarismo non è una nostra scelta né un tratto culturale nostro. Anzi è vero il contrario che forte è la nostra propensione a vivere l’attuale stato del partito che è fatto di moti militanti ma non ancora di massa, ad avere proprio questa impostazione come scelta, come aspirazione da raggiungere in tempo dato. Per questo – aggiunge Alboresi – l’altra questione fondamentale quella del lavoro, come abbiamo detto valutando la proposta del cosiddetto decreto dignità, è altro banco di prova unitario possibile. Infatti mentre il governo non ha voluto recepire nulla della nostra proposta e quindi non ha migliorato nulla del decreto iniziale, le forze comuniste e della sinistra di classe hanno l’opportunità di svolgere un maggior protagonismo nel campo del welfare e delle lotte e dei movimenti in corso. La nostra volontà di adeguamento dell’organizzazione agli obbiettivi che il congresso ci ha messo a disposizione passa anche, e soprattutto, proprio nella caratterizzazione del Partito. Come forza inclusiva, proprio come modo di esistenza del PCI. A cominciare dai luoghi di lavoro e di studio, oltre che territoriali. La proposta di un appello alle forze che per cultura politica affine ai comunisti e alla sinistra di classe, un appello capace già di mostrare la propria forza unitaria nel momento in cui viene diramato e sottoscritto da soggetti, intellettuali, è una delle risposte che stiamo mettendo in campo. Lavoriamo e siamo fiduciosi affinchè la sinistra ampia aderisca ed utilizzi questa iniziativa come strumento che contrapponga alla deriva di destra e alla non alternatività della risposta del PD, come modo per attivare un nuovo protagonismo delle forze del lavoro e dei diritti.”

Quindi, passando alle questioni proprie delle risposte organizzative da risolvere, il segretario comunista, nel merito, ha esposto alcuni temi di riflessione e proposta: ”Dobbiamo fare i conti con alcuni nostri limiti. Come quelli del funzionamento di alcuni dipartimenti. Sia perché forse è meglio strutturarli in modo meno decentrati, sia per le modalità di funzionamento stesso. L’insufficienza della gestione di alcuni argomenti. L’insufficienza della territorialità, il rapporto centro territori. L’insufficienza della presenza. Dobbiamo adottare la politica degli obbiettivi da perseguire. Non stiamo qui per costruire un partito di quadri, chi ha compreso questo ha errato. Noi stiamo costruendo un partito che ha l’ambizione di perseguire, certo col tempo moderno degli strumenti da mettere in campo, un partito comunista di massa. Per questo la nostra volontà unitaria è forte. Perché anche quando assumiamo le politiche delle alleanze, non lo facciamo col pensiero che il momento elettorale sia un fine, ma un mezzo. Per questo assumiamo su di noi la cultura politica che era già del PCI storico, che pure in presenza di una forza importante (come fu il PCI con oltre il 30% dei consensi, nda) non rinunceremmo ad una proposta unitaria alle forze culturali affini, perché non pensiamo di essere depositari di tutte le verità. Infine – chiude Alboresi – sottopongo alla vostra attenzione la necessità di risolvere le questioni di rapporto funzionamento tra dipartimenti, regionali e federazioni; così come valuto necessaria la costituzione di un ufficio elettorale per gli adempimenti politici e regolamentari che nel percorso della nostra presenza ed iniziativa politica sicuramente incontreremo nel tempo.”

A pochi minuti dalla conclusione della relazione di Mauro Alboresi, sommerso da applausi non di rito ma di adesione convinta, la presidenza annuncia che i lavori proseguiranno subito dopo il pranzo e che le richieste di intervento già erano decine e decine. A Bolsena i comunisti discutono e scelgono. Preparando risposte utili per il Partito Comunista Italiano, ma anche e soprattutto per la sinistra più ampia per tutti i comunisti, in ragione della proposta sintetica: unità nella diversità.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Gino Rossi presenta l'assemblea del 4 luglio

GinoRossi 2 350 260di Valentino Bettinelli e Maria Giulia Cretaro - UNOeTRE.it intervista telefonicamente Gino Rossi, portavoce di Vertenza Frusinate, a pochi giorni dalla nuova assemblea informativa del comitato, che si terrà giovedì 4 luglio nel salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone.
L'ennesimo incontro di chiarimenti anche in clima estivo, perché per i disoccupati non c'è vacanza.
Gino Rossi batte insiste testardamente su due punti centrali, forse i più importanti che in questo momento interessano Vertenza; i 2 milioni che mancano per coprire l’intero anno e il tanto atteso tavolo regionale sulle politiche attive.

“Agganciare l'annualità 2020 rimane per noi disoccupati una priorità perché condizione necessaria per non interrompere la percezione della mobilità. Inoltre c'è anche l'incognita che questa venga nuovamente finanziata dal Governo. Quando a Fiuggi abbiamo incontrato il Sottosegretario Durigon e l'Onorevole Zicchieri, abbiamo avuto la netta sensazione che manchi la volontà di prorogare gli ammortizzatori in deroga. Abbiamo già vissuto il dramma lo scorso anno, rimanendo in attesa fino al 30 Dicembre e non vorremmo dover ricorrere di nuovo a soluzioni estreme come l’occupazione”.

Una preoccupazione, dunque, legittimata dalle dichiarazioni dei due esponenti di spicco della Lega e alimentata dalle difficoltà quotidiane dei disoccupati . "Utenze staccate, famiglie ridotte alla canna del gas e ora oltre ad danno la beffa; è periodo di dichiarazione dei redditi e molti di noi si troveranno costretti a restituire i 540 euro del bonus Renzi”.

L’obiettivo primario resta, però, il lavoro e non il puro assistenzialismo. A tal proposito Gino Rossi affronta il caso del mancato tavolo sulle politiche attive. “Ci avevano promesso che entro il 20 giugno Regione Lazio e sigle sindacali avrebbero messo in piedi una discussione concreta, con le associazioni datoriali, per l’avvio fattivo delle
politiche attive. Non solo è saltato l’appuntamento, ma nessuno ha ritenuto opportuni comunicare lo slittamento dello stesso in altra data. Non abbiamo dunque notizie in merito e siamo costretti, ancora una volta, a rimanere appesi alle striminzite dichiarazioni dei rappresentanti sindacali che, nella scorsa assemblea, avevano garantito e dato per fatto il tavolo in Regione. Sono passati ormai dieci giorni e di politiche attive non se ne parla più, con l’aggravante che molti sindaci della Provincia, pur volendo reinserire i lavoratori over 58 in progetti di pubblica utilità, non sanno come attingere dalle liste ufficiali."

Questo perché, la prassi in merito non è stata definita chiaramente dai vari attori; sono stati infatti stilate dalle sigle sindacali degli elenchi che sono stati comunicati ai centri per l'impiego, ma la filiera si è qui interrotta. Una comunicazione agli enti locali permetterebbe ai comuni di dar lavoro senza avere spese se non quelle assicurative. E pensare che l’accordo del 5 giugno sembrava aver aperto nuove possibilità per i disoccupati, visto l’abbassamento della soglia per i lavori di pubblica utilità a 58 anni. Gino Rossi ci parla di “un’occasione che, però, ad oggi non trova una reale concretizzazione. Chiediamo alla Regione Lazio dei chiarimenti in merito, perché sappiamo tutti che senza politiche attive non può esserci la mobilità. Quando avremo delle risposte chiare? Non è possibile che Vertenza Frusinate non abbia modo di conoscere gli sviluppi di progetti che vengono pubblicizzati e poi non trovano seguito”.

L'invito rinnovato da Vertenza è la partecipazione all'assemblea del 4 Luglio, per essere in tanti a Palazzo Iacobucci e cercare a gran voce le risposte necessarie. Ovviamente invito esteso, come sempre, a tutti i rappresentanti politici, vertici sindacali e organi di informazione (carta stampata e tv), perché la coralità possa essere la spinta per la soluzione.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Disoccupati in assemblea permanente

Assemblea permanente disoccupati Palazzo della Provincia 17 dic18 350 260 mindi Maria Giulia Cretaro e Valentino Bettinelli - Lunedì è arrivato, così come l'incessante bisogno di risposte. Il presidio davanti Palazzo Iacobucci si apre prestissimo, forte della pressione mediatica proiettata su questa giornata. Aumentato notevolmente il numero dei disoccupati presenti, pronti a presidiare ad oltranza la Provincia, previa autorizzazione dello stesso Presidente Pompeo, sensibile da sempre alla questione. Queste sale saranno la loro "casa" per tutto il tempo necessario, o almeno fino a venerdì, quando la manovra di Bilancio 2019 dovrà ricevere il lasciapassare del Parlamento. È questo il termine ultimo per dar voce alle promesse disattese di questi mesi.

Perché solo a dicembre la coscienza di informazione si è risvegliata? Domanda più che legittima per i tanti disoccupati di Vertenza Frusinate. Oggi, per la prima volta, uno stuolo di telecamere e cronisti si è presentata dinanzi la platea dei lavoratori. Fieri della nostra lunga solitaria solidarietà e opera d'informazione, ma convintamente contenti della presenza di altri organi d'informazione, che forse hanno raccolto anche per futuro il senso del fiancheggiamento tenace delle lotte dei lavoratori. Oggi, tutti, finalmente attenti e pronti a raccontare solo l’atto finale di un lungo e triste spettacolo. Non colpe, ma mancanze che a volte hanno delegittimato una lotta del territorio per il territorio. Perché orfani del lavoro sono 1669 persone, e tutta una Provincia che soffre e stenta a riprendersi, a livello sociale ed industriale.

Oltre agli organi di stampa, sono vari politici locali che si sono affacciati, già oggi, sul palcoscenico della Provincia. I sindaci di Acuto, Anagni e Ceccano hanno portato diAssembleapermanente17dic18 persona il loro sostegno ai manifestanti, unendosi ad altri colleghi che già in passato avevano garantito la loro collaborazione.

Vertenza Frusinate continua ad essere un faro per il territorio, tanto da richiamare la cittadinanza alla solidarietà. Cittadini attivi ed associazioni tra cui spiccano l'Associazione Diritto alla Salute di Anagni, il Centro Sociale Anziani di Ceccano e l'Associazione dei Pensionati di Giuliano di Roma.
Un impegno, trasversale e autonomo, testimone di un comune senso di diritti mancati.
Perché nonostante tale importante mobilitazione, manca ancora una ufficiale risposta del Prefetto ed il chiaro percorso dei Sindacati? C'è la società in allerta, non gli organi competenti, che sembrano non tener conto degli stringenti limiti di tempo.

Il periodo delle passerelle è terminato. È arrivato il momento delle azioni concrete.

17 dicembre ‘18

 

Appello per la sollidarietà qui nel link che segue  https://www.unoetre.it/notizie/lotte-e-vertenze/item/6438-unoetre-it-promuove-iniziative-di-solidarieta-collettiva.html

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Cuperlo e Orlando insieme

  • Pubblicato in Partiti

Cuperlo Orlando 350 260 minDichiarazione di Andrea Orlando e Gianni Cuperlo sul rinvio dell’assemblea nazionale del PD del 21 aprile. - Discutere aiuta. Ascoltarsi aiuta. Oggi per capire da dove nasce la nostra sconfitta e per ricostruire un campo largo, unito e vincente, il Pd e la sinistra hanno bisogno dell’aiuto di tanti.

Non abbiamo condiviso il rinvio dell’Assemblea nazionale pure capendo bene quanto sia delicato il percorso tuttora aperto delle consultazioni per la ricerca di una maggioranza di governo. Crediamo che sarebbe stata l’occasione per esprimere un sostegno comune alla transizione difficile di queste settimane e per arricchire una riflessione di fondo che dopo il 4 marzo, nonostante le dimissioni del segretario e il disorientamento di migliaia di elettori e iscritti, non ha ancora investito il massimo organismo del Pd. Pensiamo che sarebbe stata anche una sede autorevole per trasmettere il messaggio di una mobilitazione a sostegno del dialogo e dei negoziati allo scopo di evitare una escalation militare drammatica della crisi siriana. Questo tanto più a fronte di un leader, quello della Lega, sempre più subalterno al ruolo e alle posizioni di Putin con una inedita incertezza sull’ancoraggio dell’Italia al suo storico impianto di alleanze internazionali.

Nessuno può pensare di “salvare” il Pd con un accordo tra correnti o rinviando il confronto. Questo sì sarebbe un errore imperdonabile e se percorressimo quella strada andremmo incontro a nuove profonde delusioni. Serve scuotere l’albero, ascoltare territori e circoli. Anche per questo la convocazione dell’assemblea dev’essere comunque rapida in coerenza a uno Statuto che già ora non è stato rispettato. La nostra proposta è di proseguire assieme la riflessione su come si rilancia il Pd, su come si ricostruisce una comunità.

Per alimentare questo cantiere nel fine settimana – sabato 21 e domenica 22 – terremo assemblee aperte ovunque se ne senta la necessità. Coinvolgiamo amministratori, sindaci, associazioni, sindacati, i segretari e i militanti di quei circoli che in questo mese si sono spesso riempiti per discussioni vere e appassionate. È un appello rivolto a tutte e tutti perché dopo il 4 marzo, dopo le dimissioni di Renzi e nel pieno di una transizione difficile il confronto non è tra maggioranza e minoranze, ma investe la sorte di quel progetto – il Partito Democratico – nel quale tanti di noi hanno creduto e riversato passione e speranze. Una cosa è peggio della sconfitta: rimuoverla in attesa che la tempesta si plachi o gli altri falliscano. Una comunità politica non può arrendersi a questo. Se vogliamo rialzarci molto bisogna cambiare, a cominciare da noi.

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

PD Ceccano. Assemblea del 7 aprile

partito democratico bandiera350 250di Emanuela Piroli - Non è mia intenzione procedere con l’analisi del voto in questa sede, o comunque non nello specifico, l’obiettivo di questa iniziativa è cercare di fare un passo avanti, e di farlo insieme.
Chiaramente il punto di partenza è la sconfitta elettorale del 4 marzo, di certo non inaspettata, ma forse di un’entità tale da essere percepita come “epocale”, “tragica”, sconfitta del PD, ma anche sconfitta di tutto il centro sinistra. E se vogliamo allargare la discussione, ad essere penalizzati sono tutti i partiti tradizionali, di contro sono state premiate forze politiche che hanno rappresentato il voto di protesta. Voto di protesta, sicuramente, ma anche un voto che è espressione di una voglia grande di cambiare, di provarci.
Si può anche evidenziare che mentre il centrodestra conferma il suo bacino di voti, anche se diversamente distribuiti rispetto alla connotazione storica, questo non può sicuramente dirsi per il centrosinistra nel suo complesso.
Ma in politica si vince e si perde, e noi di certo non ci scoraggiamo, poiché, se è vero che la fine delle ideologie politiche ha portato ad una mancanza di riferimenti per l’elettorato, è altrettanto vero che l’attenzione dell’opinione pubblica è rivolta molto di più ad una politica del fare che si presti alla soluzione dei problemi concreti delle persone. In questo senso c’è molto da fare.
Questa sera, però, vorremmo concentrarci sulla situazione di Ceccano. Il 2020 è vicino, l’appuntamento elettorale amministrativo è alle porte e bisogna iniziare a costruire, per non farci cogliere impreparati.
E vorrei iniziare toccando tre punti problematici in particolare, sperando di dare degli spunti alla discussione.

1) Il primo è, appunto, il crollo dei consensi di tutti i partiti del centro sinistra, perché perde il PD ma con esso tutti i partiti rappresentativi della sinistra storica.

E questo, è, a mio parere, il primo problema da affrontare. Dobbiamo chiederci perché il nostro elettorato non si riconosce più nei valori storici della sinistra. E non c’è una risposta banale basata solo sull’attività di governo e simili, che sicuramente ha influito, perché altrimenti non si spiegherebbero i risultati delle liste della sinistra alternativa né di Nicola Zingaretti alla Regione.
Bisogna, quindi, capire cosa fare per ricucire un rapporto di fiducia con il nostro elettorato. Abbiamo convocato questo incontro proprio per creare i presupposti per iniziare a tracciare un percorso condiviso.
E se è vero che il voto locale è altra cosa rispetto a quello nazionale, non possiamo adagiarci su questa evidenza, né ignorare la situazione. In fondo, in un certo senso, Ceccano ha addirittura anticipato i tempi con la sconfitta del 2015, preceduta da quella del 2012, in cui comunque il PD era tra i vinti.

2) Il secondo punto che vorrei portare alla vostra attenzione è il difetto di rappresentanza dell’area a livello consiliare.

L’opposizione è evidentemente divisa, non riesce a compattarsi al fine di realizzare un’azione condivisa ed efficace per contrastare l’attuale maggioranza. Non sto facendo polemica, ovviamente, ma solo sottolineando che, a mio parere, è assolutamente necessario un coordinamento che sia in grado di impostare e guidare una azione congiunta di opposizione e che possa raccordarsi con l’azione dei consiglieri comunali di minoranza.
La maggioranza attuale già ci mette del suo per dimostrare incompetenza, disinteresse e inadeguatezza rispetto al ruolo amministrativo, ma al momento è libera di agire senza pressione oppositiva efficace.
Fare opposizione è oggi la nostra priorità. Opposizione coesa. Bisogna evidenziare costantemente, giornalmente, con atti concreti l’inerzia amministrativa di questa maggioranza, che tra gli interventi realizzati può contare qualche vaso di plastica, il pavimento di una sala del castello dei conti, lo spostamento del mercato del sabato, semideserto, l’appalto ad HERA, le bugie sulla risoluzione del contratto con ACEA, un bando per lo SPRAR ad hoc per qualche amico, e leggendo i nomi dei referenti della cooperativa è piuttosto evidente.
Dobbiamo quindi portare avanti una opposizione condivisa, organizzata, anche per dare l’idea che oltre a loro a Ceccano c’è altro, che esiste un’alternativa valida al governo cittadino.
Al momento questa alternativa non c’è. Necessario costruirla.
Oggi vi abbiamo coinvolto in questa iniziativa pubblica, per gettare le basi, a partire dal confronto, per iniziare a valutare le possibilità.
La nostra ambizione è aprire un dialogo con tutte le forze di opposizione, partiti e realtà civiche, alcune molto presenti sul territorio, con l’obiettivo finale di realizzare una coalizione ampia e competitiva.
Dico questo con trasparenza e franchezza, non possiamo più prenderci il lusso dell’attesa. Il voto ci aspetta tra due anni.
Auspico in una convergenza su una linea programmatica su cui lavorare da subito, per il bene di Ceccano. E il bene della nostra città non potrà che essere la forza motrice del progetto. Ceccano merita di più

3) Terzo ed ultimo punto. Problema strutturale.

Problema che nasce da eventi del passato, sicuramente seri e da non dimenticare, anzi da ricordare per evitare di compiere certi errori, che hanno contribuito a regalare Ceccano alla destra, dopo decenni di amministrazioni di centrosinistra. Vicende che hanno inevitabilmente creato fratture profonde, che è necessario risaldare. Sarebbe opportuno per superare il problema, guardare oltre, buttarsi dietro le spalle il passato, voltando pagina, rispetto a fatti superati, vecchi rancori, per aprire una stagione nuova proiettata al presente e al futuro.
Bisogna evidenziare costantemente, giornalmente, con atti concreti l’inerzia amministrativa di questa maggioranza Possiamo rappresentare noi quel cambiamento che tanto attrae l’elettorato, un cambiamento positivo e concreto, non solo demagogico.
Se ci guardo qui, insieme, non posso che avere fiducia.
Vedo persone motivate, impegnate già a vari livelli nella vita della città, rappresentanti di associazioni, di forze civiche e partiti, persone con esperienze politiche ed amministrative da rimettere in campo, vedo giovani con “la smania” di mettersi in gioco, persone di valore, principi e competenze di cui Ceccano potrà solo beneficiare.
Importante è essere inclusivi, non porre veti, non farsi condizionare da personalismi e rivalità.
Ciò che ripeto sempre, è che allo stato attuale c’è spazio per tutti. Ci sono vuoti da colmare, e se non saremo noi a farlo, provvederanno altri.

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici