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Tar Lazio: La batteria 12 dell'Ilva va fermata

 TARANTO. EX ILVA

 “La cittadinanza attiva oggi vince..."

coke batteria12 exIlva 390 minAlessandro Marescotti
(AGI) - Taranto, 21 lug 21. “L'ordinanza del Tar Lazio ci dà sostanzialmente ragione. La batteria 12 dell'Ilva va fermata”. Lo dichiara Alessandro Marescotti, portavoce dell’associazione ambientalista Peacelink che in giudizio si è costituita “ad opponendum” chiedendo il mantenimento del decreto del ministro della Transizione ecologica relativo all’anno fermata della batteria 12 della cokeria dell’ex Ilva di Taranto perchè l’azienda non ha ultimato entro fine giugno scorso le prescrizioni ambientali. Acciaierie d’Italia aveva invece chiesto al Tar Lazio la sospensiva del decreto del ministro Roberto Cingolani. Per Peacelink, “è un importante risultato ottenuto con la mobilitazione dei cittadini che hanno incalzato il ministero della Transizione Ecologica. Fin dall'inizio - dice Marescotti - abbiamo chiesto infatti il rispetto della legge e delle scadenze del piano ambientale”. “La cittadinanza attiva oggi vince - conclude Peacelink -. Vince contro le pretese dell'azienda di continuare a produrre nonostante tutto, nonostante la grave situazione sanitaria dovuta all'inquinamento. Impianti fuori norma, come la cokeria 12, non possono continuare a produrre. Noi continueremo perché la ragione è dalla nostra parte e perché i cittadini hanno diritto alla salute”. (AGI)

TA1/PIT

 

 

 

 

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Un messaggio per l'On. Enrico Letta

ASSOCIAZIONE GENITORI TARANTINI

Lettera aperta al sindaco di Taranto in occasione della visita dell'on. Letta.

 

bambini e acciaio 700 min

 

Buongiorno, Sindaco,

oggi per lei è una giornata impegnativa: il segretario del suo partito verrà a Taranto e lei lo accoglierà come la carica che riveste impone.

Anche noi avremmo voluto esserci, per strada, avremmo voluto esporre il messaggio che portiamo sempre nei nostri viaggi, per fare conoscere l’angoscia che i tarantini hanno vissuto e vivono tuttora: “Tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino”. Avremmo voluto che questo messaggio lo avesse letto, anche solo di passaggio l’onorevole Letta per fargli ricordare che anche lui, negli anni in cui era presidente del Consiglio, è stato sordo e cieco e non ha fatto nulla per tutelare la salute dei tarantini.

Purtroppo, la zona è interdetta a manifestazioni, anche se esclusivamente simboliche, anche se sono in difesa della salute dei nostri figli. In questo momento storico, dopo la sentenza del processo “ambiente svenduto” pensavamo che il popolo tarantino avesse almeno il diritto di protestare, e noi ci distinguiamo per le nostre iniziative sempre pacifiche, e portiamo con noi le foto dei nostri figli che chiamiamo “angeli”, nella speranza che sia davvero così, che in qualche posto più giusto, più a misura della loro innocenza, ci siano ancora e che attendano giustizia. Questa “interdizione” la viviamo come l’ennesima censura, come se nulla fosse cambiato. Infatti non lo è, le immagini dei fumi di giorno e di notte che emette quella fabbrica sono raccapriccianti, e oggi ancora più insopportabili alla luce della vergognosa inchiesta a carico dell’ex procuratore Capristo.

Tuttavia, non possiamo accettare che l’onorevole Letta se ne vada senza sapere quanto soffrono i cittadini di Taranto; e allora, visto che noi non potremo farlo, chiediamo a lei di parlargli di Ambra, una delle bambine che è morta di leucemia, di Miriam, di Benedetta, di Elio, di Alessandro, di Rebecca, di Alex, di Vincenzo, di Federica, e delle tante vittime di un “sistema” che per troppi anni ha offeso un diritto che sembrerebbe non valere per i tarantini: il diritto fondamentale alla salute. Non sappiamo di cosa discorrerete nelle ore che passerà con l’onorevole Letta, ma noi vorremmo che gli parlasse di quei bambini, di cosa sognavano per il loro futuro, di come erano belli, e di quanto è ingiusto che siano morti; gli dica che questo non deve accadere più e che non bastano le scuse per perdonare chi poteva fare e nulla ha fatto. Gli dica che quella fabbrica deve essere chiusa subito, smantellata, che tutta la zona deve essere bonificata in tempi brevi, come minima parte di risarcimento al popolo tarantino. Gli dica che in questa città dovrebbero arrivare le migliori e più moderne apparecchiature per l’individuazione e la prevenzione dei tumori e che il diritto ad avere cure adeguate deve diventare un mantra per le Istituzioni preposte alla salvaguardia della nostra salute.

Viviamo un’emergenza sanitaria che abbiamo sopportato per troppo tempo, è arrivato il momento che lo Stato si prenda carico dei feriti che questa guerra silenziosa ha prodotto.

Lei è il sindaco di Taranto, quindi sia per una volta la voce di coloro che voce non hanno mai avuto. Parli come un padre che ha le stesse nostre paure.

Grazie.

bambini e acciaio 700 min

Associazione Genitori tarantini e.t.s.

 

 

 

 

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PSI Frosinone: Si, ex dispensario a giovani e associazioni

PARTITI. Psi Frosinone

Plauso del PSI di Frosinone all'iniziativa dei giovani socialisti sulla riqualificazione dell'Ex dispensario di Viale Napoli

psi 350 minL’iniziativa dei giovani socialisti sull’ex dispensario di viale Napoli denota una sempre più crescente attenzione nei confronti delle strutture pubbliche in stato di abbandono; sia per quanto riguarda la riqualificazione delle stesse sia per quel che concerne la richiesta di spazi di aggregazione per la collettività, in questo caso avanzata dalla fascia più giovane della cittadinanza.

Tali esigenze non devono rimanere inascoltate dagli Enti territoriali, e pertanto, risulta assolutamente necessario un dibattito e un confronto tra gli enti preposti, (Asl di Frosinone e amministrazione comunale) al fine di dare una nuova destinazione alla struttura che sia coerente con le esigenze della collettività

Non solo, Il dispensario, abbandonato da anni, veniva utilizzato per attività sanitarie accessorie e, vista la pandemia che ci attanaglia da più di un anno ormai, la struttura (se non abbandonata) sarebbe stata sicuramente utile a deflazionare la congestione dei presidi ospedalieri locali.

Il recupero e la riqualificazione dei siti in stato di degrado e abbandono risultano fondamentali quindi non possiamo assolutamente permetterci di disperdere il nostro patrimonio immobiliare dall’alta valenza storico-artistica e a tal fine bisogna attivarsi in modo sinergico con la cittadinanza, le associazioni, le parti politiche e gli enti locali al fine della riqualificazione del patrimonio territoriale rendendolo fruibile per la cittadinanza.

PSI Frosinone

 

 

 

 

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28 febbraio 2021: una domenica di sole e di lotta

COMITATO 28 FEBRAIO 2021. Associazioni

In collaborazione con oltre 40 associazioni e realtà attive sul territorio

di Tania Castelli

Foto 1 350 minDomenica scorsa Roma ha assistito all'evento organizzato da Black Lives Matter Roma a Piazza del Popolo, dal titolo #DIVERSƏDACHI - NO ALLE DISCRIMINAZIONI, NO AL RAZZISMO, NO ALLE INTOLLERANZE in collaborazione con oltre 40 associazioni e realtà attive sul territorio (link alla lista comitato).

Scaldata da un magnifico sole primaverile, quella è stata veramente la Piazza del Popolo. Un popolo che, seppure esasperato dalle discriminazioni e dal razzismo, non smette di essere unito, propositivo e inclusivo. E Roma ha risposto con un buon riscontro di presenze, considerando anche la preoccupazione generale a causa della recrudescenza del virus in queste settimane.

Non Una Di Meno, insieme a Lucha y Siesta e Casa Internazionale delle Donne, ha rappresentato le criticità della condizione transfemminile italiana, l'increscioso ed ingiustificato attacco istituzionale nei confronti delle case rifugio e delle sedi di alcune organizzazioni per la difesa delle donne insieme all'auspicio di poter realizzare presto nuove proposte e progettualità che riconoscano e tutelino i diritti di tutt*. L'appuntamento è quindi l'8 marzo in tutte le città italiane con lo sciopero globale transfemminista.

Tra i momenti salienti la privilege walk, un esperimento sociale che rende immediatamente visibile quanto diffuse edFoto 2 390 min intersezionali siano le discriminazioni e la loro pervasività nell'esistenza di chiunque non risponda all'archetipo di persona socialmente accettata, ovvero bianca, autoctona, eterosessuale, economicamente stabile.

Alto il focus sull'interdipendenza tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno che in realtà genera soltanto sfruttamento e ingiustizie sociali.
È stata esposta per l'ennesima volta l'urgenza di un rapido ed efficace adeguamento normativo alla composizione della società reale, ormai globalizzata e interculturale da decenni (qualcuno avvisi i politici italiani "distratti"!) Non è più accettabile avere ancora oggi italiani per lingua, cultura, formazione e posizione fiscale ma senza cittadinanza. Lo ius culturæ non può essere oltremodo procrastinato né tantomeno considerato una concessione.
È un diritto.

Dalla piazza sono arrivate le voci dei più giovani a cui vengono negati diritti fondamentali per la costruzione del loro futuro traFoto 3 390 min cui ad esempio quello di viaggiare all'estero per cultura, lavoro, motivi familiari o partecipare al progetto universitario europeo Erasmus.

Forte la solidarietà espressa dai presenti quando è stata data testimonianza di un gruppo di famiglie che, pur avendo i requisiti per l'assegnazione di un alloggio popolare, da molti anni sono costrette ad affrontare l'emergenza abitativa in una occupazione collettiva all'interno di un edificio in disuso ed ora hanno ricevuto l'intimazione di sgombero entro poche settimane. Nel mezzo della peggiore crisi economica e sanitaria che il mondo abbia affrontato negli ultimi 100 anni!

Non sono mancati momenti di intrattenimento musicale e teatrale con le coinvolgenti performances di Assalti Frontali, Chino, Adel Braders, Artisti Resistenti, Luca Neves, le Hi Shine, Il nano, e l'attore Jonis Bascir. Tutti hanno regalato emozioni, energia e fiumi di talento.

La giornata di mobilitazione infine si è conclusa ascoltando Yonas Roncarati che, sul tappeto musicale della chitarra di SimoneFoto 4 370 min Alfarano, in arte Simon Light e del sassofono di Federica Di Santo, delle Hi Shine, ha letto la poesia Il Rinnegato di David Diop ed ha poi chiuso l'evento reinterpretando magnificamente Who the cap fit di Bob Marley. Un'emozione nell'emozione, mentre lasciavamo lo splendido scenario di una domenica di sole e di lotta.

Link video Yonas Roncarati, Federica di Santo e Simon Light

 

 

 

 

 

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Genitori Tarantini scrivono ai sindacati

GENITORI TARANTINI ets. Associazioni

Lettera aperta dell'Associazione Genitori Tarantini - ets ai rappresentanti sindacali dei metalmeccanici

Ai rappresentanti sindacali dei metalmeccanici.

foto ilva con dedica 390 min"L’uguaglianza, la libertà, la democrazia, lo sviluppo, la conoscenza, la giustizia, la salute, la pace sono i valori che contano nel progresso umano e che non dobbiamo solo lasciare all’ideologia, ma viverli quotidianamente".

«Cari rappresentanti dei lavoratori,

l’incipit di questa nostra lettera è affidato ad un pensiero di Luciano Lama. Non a caso, il leader sindacale, scomparso 25 anni fa, richiama diritti contenuti nella nostra Carta costituzionale definendoli “valori”, nella piena consapevolezza che la Costituzione italiana non parla di pesi, ma, appunto, di valori.

E’, quindi, assolutamente iniqua, da parte vostra, questa continua difesa dei livelli occupazionali, quando questi vanno contro ogni diritto sia dei lavoratori che dei cittadini.

La vostra politica sindacale, plasmabile a seconda delle necessità, si è ultimamente vestita di ambientalismo e rispetto della salute. Vesti troppo leggere per essere resistenti alla verità.

Parlare di benessere psico-fisico dei cittadini e di salubrità ambientale, oggi, appare fuori tempo massimo, soprattutto in una azienda che non rispetta, a tutt’oggi, i parametri minimi di tali diritti. Pure, voi non riuscite a slegarli dall’onnipresente vostro unico cruccio: l’occupazione.

Quanto vi è sembrata “pesante” la chiusura della produzione a caldo a Genova, prima, e successivamente a Trieste? Quanto vi è sembrato, e vi sembra, importante che la stessa produzione a carbone sia attualmente assicurata esclusivamente dal sito tarantino? Quali reali azioni, al di là di denunce agli organi competenti che non sappiamo quale seguito abbiano avuto, avete messo in campo per tutelare la salute dei dipendenti dell’acciaieria tarantina? Quanto conta, per voi, il rischio che si assumono gli stessi dipendenti, i cui interessi dovrebbero da voi essere tutelati, nel prestare la propria opera su impianti fatiscenti, vetusti, al limite del collasso?

No, per voi il mantra è “occupazione, occupazione, occupazione”. Va bene l’ambiente, ma dobbiamo tutelare l’occupazione. Va bene la salute dei cittadini, ma dobbiamo tutelare l’occupazione.

La domanda, per dirla alla Lubrano, nasce spontanea: si possono tutelare ambiente e salute con una produzione a caldo in funzione? Dopo Genova e Trieste, sembrerebbe di no.

Perché, dunque, vi ostinate a difendere l’indifendibile? Perché, alla stregua degli industriali (fino a qualche tempo fa, definiti padroni), vi impegnate in esercizi di allarmismo, paventando chissà quali pericoli, dopo la sentenza del Tar di Lecce sull’ordinanza sindacale di spegnimento dell’area a caldo?

Esattamente come noi, voi conoscete le reali ragioni che fanno dell’acciaieria tarantina un asset strategico per la nazione, in costante perdita economica. Le elenchiamo, già prevedendo vostre considerazioni contrarie.

1 – Pagamento dei debiti contratti con le banche (Banca Etruria, in primis) e con i fornitori, durante la gestione commissariale dell’impianto (parole di Carlo Calenda, in una puntata di Report);

2 – Tempi velocissimi di consegna agli industriali del Nord rispetto a ordinativi commissionati ad acciaierie cinesi o indiane;

3 – Dilazione dei pagamenti più ampie rispetto a Cina e India;

4 – Spese di spedizione e consegna nettamente inferiori, sempre rispetto ad acciaierie di altre nazioni.

Queste sono le principali ragioni per le quali i tarantini, senza distinzione di sesso, età e occupazione, continuano ad ammalarsi, soffrire e, in troppi casi, morire.

Voi, però, ci fate sapere che la chiusura della produzione a caldo procurerà disoccupazione anche negli altri siti italiani. Questa è la posizione dei Sindacati rispetto all’ambiente e alla salute dei cittadini. Troppa ipocrisia, signori.

Da cittadini, da rappresentanti dei lavoratori dovreste essere realmente dalla parte della Costituzione italiana e di ciò che questa garantisce.

Il lavoro deve essere svolto in salute, in un ambiente salubre, in sicurezza e con dignità: quattro elementi totalmente trascurati, nell’acciaieria tarantina. In assenza di questi diritti, non si può parlare di lavoro, ma semplicemente di schiavitù. Ed essere rappresentanti di schiavi non dovrebbe fare onore a nessuno per il semplice fatto che solo uno schiavo può rappresentare altri schiavi.

“I padroni non considerano il lavoratore un uomo, lo considerano una macchina, un automa. Ma il lavoratore non è un attrezzo qualsiasi, non si affitta, non si vende. Il lavoratore è un uomo, ha una sua personalità, un suo amor proprio, una sua idea, una sua opinione politica, una sua fede religiosa e vuole che questi suoi diritti vengano rispettati da tutti e in primo luogo dal padrone.” (Giuseppe Di Vittorio, 1892-1957, sindacalista)»

 

 

 

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La domenica dei tarantini

Associazioni. Ass. Genitori tarantini ets

Taranto. Iniziativa a piazza Dante

Zaza.3 bugie governo 390 minDomenica, 31 gennaio, dalle ore 10;00 alle ore 12;00, si terrà il secondo incontro con la cittadinanza, organizzato dall'associazione Genitori tarantini, con il supporto importante di associazioni e liberi cittadini.
L'appuntamento è in piazza Dante (piazzale Bestat), a Taranto.
Questa domenica si parlerà delle bugie del Governo in merito al recente accordo tra Invitalia e ArcelorMittal, con interventi di ingegneri che, tra l'altro, risponderanno anche alle eventuali domande dei presenti.
L'associazione Genitori tarantini continua nel suo impegno per la chiusura di tutte le fonti inquinanti, a partire dalla produzione a caldo dell'acciaieria tarantina, indicata fin dal 2012 come principale fonte incompatibile con la vita e la salute di cittadini e lavoratori.
Le domeniche dei tarantini continueranno, individuando, di volta in volta, piazze della città che possano garantire le norme anti-Covid in vigore. Per tale scopo, si ringraziano i volontari di protezione civile dell'E.R.A.V. (Emergenza Radio Amatori Volontari) sez. Città di Monteparano - N.O.E.
Lo scopo di questi incontri è costruire, insieme ad associazioni e cittadini che vorranno partecipare., azioni pacifiche ma incisive sul territorio tarantino e, quando sarà possibile, anche fuori regione, fino ad arrivare a Roma.

Il video in cui Anna Ferruzzo e Massimo Wertmuller presentano l'iniziativa dell'associazione

 

https://www.facebook.com/genitoritarantini.ets/videos/1079218745915204/?sfnsn=scwspmo

 

 

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Per i bambini di Taranto

Solidarietà

Dagli artisti dello spettacolo, il regalo per i bambini di Taranto.

di Associazione Genitori tarantini-ets
manifesto comitato GenitoriTaranto minLa sorpresa di Natale, quest’anno, arriva dal mondo dello spettacolo italiano. Da alcuni giorni, donne e uomini, artisti affermati, stanno manifestando apertamente la propria solidarietà per Taranto, in uno dei momenti più brutti ed offensivi nei riguardi della nostra comunità.

“L’Italia bella si muove, quando la Costituzione viene piegata ai voleri dei poteri forti”, dichiara Cinzia Zaninelli, presidente dell’associazione Genitori tarantini. “Vogliamo ringraziare, innanzitutto, Anna Ferruzzo e Massimo Wertmuller per il loro costante impegno che li ha portati a contattare amici-colleghi per proporre loro qualcosa di magnifico: una manifestazione di infinito amore e di affetto per i nostri figli. Questi gesti non erano dovuti e per questo diventano ancora più importanti, più preziosi per noi tarantini.”

Dopo aver condiviso e sottoscritto la lettera che ogni settimana, puntualmente dall’inizio di giugno, viene inviaFoto 2 Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzi minta al premier Conte (dal quale si attende ancora una risposta, nonostante le promesse di agosto), molti di questi encomiabili artisti hanno voluto dedicare a Taranto e ai suoi figli più piccoli brevi videomessaggi che sono stati raccolti in un video che verrà pubblicato sulla pagina facebook dell’associazione Genitori tarantini, la vigilia di Natale.

L’associazione vuole ringraziare di vero cuore, in ordine sparso, Anna Ferruzzo, Massimo Wertmuller, Michele La Ginestra, Antonello Fassari, Rodolfo Laganà, Massimo Bonetti, Massimo Ghini, Filippo Laganà, Paola Tiziana Cruciani, Valentina Carnelutti, Edy Angelillo, Pino Quartullo, Sandra Collodel, Ninni Bruschetta, Amanda Sandrelli, Tullio Solenghi, Maria Grazia Pani, Giampiero Ingrassia, Francesca Reggiani, Iaia Forte.

 

manifesto comitato GenitoriTaranto min

 
Associazione Genitori tarantini-ets

 

 

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Codici: vittoria al Consiglio di Stato contro il termovalorizzatore di Anagni

Una sentenza storica per la provincia di Frosinone

codici diritti cittadino 350 minÈ quella emessa dal Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso presentata dalla Marangoni Tyre S.p.A. contro l'ordinanza con cui la Regione Lazio aveva introdotto una serie di prescrizioni per regolare il funzionamento del termovalorizzatore di Anagni.

Dalla parte dei cittadini
L'associazione Codici si è battuta per difendere l'ambiente e la salute di un territorio minacciato dall'attività dell'impianto, che a lungo ha ricoperto di un'inquietante polvere nera l'area circostante, ed ora è pronta ad avviare una nuova iniziativa per tutelare i cittadini.

Azione collettiva popolare
"Stiamo per avviare un'azione collettiva popolare – annuncia l'avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – forniremo il nostro sostegno ai cittadini di Anagni per i danni che hanno subito a causa del termovalorizzatore. Parliamo di un impianto nato per bruciare pneumatici e materiale plastico delle auto, ma che poi si è trasformato in una fonte di inquinamento. La salute e l'ambiente sono due temi che seguiamo da sempre con grande attenzione – sottolinea l'avvocato Giacomelli – ci siamo schierati dalla parte dei cittadini anche per fare luce sui tanti aspetti oscuri della vicenda ed ora la sentenza del Consiglio di Stato fa definitivamente chiarezza. Per noi, però, non finisce qui – aggiunge il Segretario Nazionale di Codici – andremo avanti perché venga fatta giustizia fino in fondo".

Un segnale per la provincia di Frosinone
"Siamo felicissimi per questa sentenza – commenta l'avvocato Giammarco Florenzani, Segretario di Codici Frosinone – sono state accolte le istanze dei cittadini, che abbiamo rappresentato con forza e decisione. Con questo pronunciamento è stata garantita la tutela ambientale nella provincia di Frosinone e ci auguriamo che sia un segnale, l'inizio di una nuova fase per un territorio martoriato dall'inquinamento".

Info e adesioni
L'associazione Codici è al lavoro per avviare un'azione collettiva popolare per difendere i cittadini che hanno subito danni a causa del termovalorizzatore della Marangoni Tyre. Per info o adesioni: .

 

 

 

Modulo nuovo di Autocertificazione per ottemperare alle disposizioni dell'emergenza coronavirus da SCARICARE, STAMPARE e COMPILARE

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Incontro tra le Associazioni che si occupano di solidarietà e accoglienza

comunitàsolidali 350 minQuesto pomeriggio presso l’Associazione Grid, su invito di Comunità Solidali, si è svolto un incontro tra le Associazioni della provincia di Frosinone che si occupano di solidarietà e accoglienza.

Erano presenti:
Marco Toti direttore della Caritas di Frosinone-Veroli-Ferentino, Paolo Iafrate - Oltre l’Occidente, Gino De Matteo -Città Futura, Carmelo Selvaggio - SconfinataMente Anagni , Alice Popoli –Comunità Sant’Egidio Frosinone, Rino Tarallo-USB Cassino, Gianni Paciotta-Caritas Parrocchiale Frosinone, Alpha Diallo –Associazione Comunità Africana di Cassino, Cassino, oltre a privati cittadini sensibili al problema.

Il fenomeno migratorio, che ha spinto Comunità Solidali a costituirsi un anno e mezzo fa dopo i fatti della Diciotti, ci ha fatto sentire l’esigenza di confrontarci con chi sul territorio opera già attivamente, al fine di costituire una rete strutturata che abbia la capacità di confrontarsi con le istituzioni e con la politica, affinchè il fenomeno migratorio venga gestito, non solo come problema di ordine pubblico, ma come fatto sociale ed umanitario.

La dinamica migratoria, acuitasi dal 2011 con le guerre in Libia ed in Siria, ha reso il problema di difficile gestione e i governi che si sono succeduti hanno intrapreso strade sempre più restrittive, sia per quanto riguarda il soccorso, sia per quanto riguarda l’accoglienza, il riconoscimento dello status di rifugiato e di aiuto umanitario. Le politiche migratorie, per motivi di consenso, inculcando la paura del diverso, hanno contribuito a generare un clima di razzismo e di odio che si somma ai gravi problemi provocati dalla crisi economica che ha acuito le diseguaglianze.

Noi pensiamo che il fenomeno migratorio vada gestito con la conoscenza e l’interazione poiché il migrante non è una categoria astratta ma una persona con una storia e una vita, che non ha bisogno solo di pratiche burocratiche (che pure sono fondamentali) ma di empatia e di un progetto di vita.

Le varie realtà che si sono incontrate oggi, pur nella loro diversità, culturale, politica e religiosa, hanno convenuto che occorre far fronte con la solidarietà alle esigenze immediate di chi si trova in una situazione di fragilità e di bisogno ma, nello stesso tempo, adoperasi fortemente affinchè le politiche disumane che sono state attuate vengano al più presto superate, poiché, oltre ad aver inciso sull’accoglienza e sulla vita dei migranti, hanno tolto lavoro anche ai cittadini italiani che operavano nei centri di accoglienza. Senza contare che le più alte istituzioni locali possono decidere senza appello azioni contro chi solidarizza e sostiene le lotte per una convivenza umana e civile.

Sappiamo che esistono forze buone che rappresentano la parte migliore del Paese e che fino ad ora hanno giocato “in difesa”. Pensiamo sia ora di attaccare.
Non lasciamo cadere questi bagliori di una comunità migliore, proviamo a creare e a far camminare questa rete per cominciare a reagire insieme a questo clima d’intolleranza violenza ed odio.
Proprio per continuare questo percorso, ci siamo dati appuntamento sabato 25 gennaio alle ore 16,00 presso Grid in Corso della Repubblica n. 48 Frosinone
Frosinone 18/01/2020
Comunità Solidali Frosinone

 

 

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Concerto dei Lions per fine anno

Presidente Caterina Bracaglia-Lions Club  350qu minConcerto di auguri di fine anno del Lions Club "Frosinone Nova Civitas"

Il Presidente Caterina Bracaglia e i Soci del Lions Club “Frosinone Nova Civitas” con il “Patrocinio Morale” dell’Accademia Bonifaciana di Anagni hanno organizzato, per il prossimo Sabato 28 dicembre 2019 alle ore 19,00 nella nella preziosa cornice della Chiesa “Abbaziale” di San Benedetto, in Piazza della Libertà a Frosinone (di fronte al Palazzo della Prefettura) il “Concerto di Auguri” aperto alla libera partecipazione di tutti i Cittadini.

L’evento, sponsorizzato dalla Banca Popolare del Frusinate rientra, tra l’altro, nelle previste attività del Lions Club International per quanto riguarda le “Aree Tematiche” inerenti le Arti, la Cultura e la Musica in generale.
Per l'occasione saranno eseguiti da Musicisti di livello internazionale, facenti parte dell’Ensemble Bonifatius dell’Accademia Bonifaciana, diversi brani “collegati” con il particolare e sentito periodo “natalizio” e alcune famosissime “colonne sonore” di films altrettanto famosi.

Alcuni dei Musicisti che allieteranno la stessa serata, tra l’altro, si esibiranno in Vaticano nella Sala “Nervi” due giorni dopo, il 30 dicembre p.v., nel “Concerto di Auguri” a cui assisterà anche Papa Francesco.

Il Presidente del Lions Club “Frosinone Nova Civitas” Caterina Bracaglia, i Soci dello stesso Club, il Rettore dell’Accademia Bonifaciana Sante De Angelis e i Componenti della stessa invitano tutti ad assistere al particolare evento musicale, unico nel suo genere, che contribuirà a rendere ancora più memorabili i giorni immediatamente precedenti l’arrivo del Nuovo Anno 2020.
Per Tutti, perciò, come già detto, l’appuntamento è per le ore 19,00 del 28 dicembre p.v. nella splendida e antichissima Chiesa di San Benedetto che farà da magnifica e insostituibile “cornice” al prestigioso evento musicale di fine anno, sul nostro territorio, del “Lions Club International”.

 

 

 

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