fbpx
Menu
A+ A A-

Riprende il discutibile uso degli autovelox a Ferentino

autovlox Ferentino 28 sett.2015 350 mindi Michele Santulli - Autovelox di Ferentino. Ci risiamo!
Il Comune di Ferentino in data 11.12.2017, delibera n.126, informa che col primo gennaio 2018 avrebbe messo in funzione i due autovelox installati oltre quattro anni fa sul tratto di superstrada prima del casello di Ferentino. Detta delibera è molto esaustiva e naturalmente enuclea tutte le motivazioni giuridiche che giustificano sia l’installazione dei due apparecchi e sia la loro regolarità e legittimità: tale pregevole excursus dottrinario è opera del responsabile del settore dei vigili urbani del Comune, una signora di cui sono note le molteplici iniziative nella gestione della polizia urbana e degli autovelox di Ferentino, sia quelli di cui stiamo parlando e sia quelli che sono stati in uso per circa cinque anni, e poi, con sommo ritardo, eliminati dalla Prefettura quattro o cinque anni fa perché ritenuti non rispondenti alla Legge, dopo comunque aver procurato al Comune di Ferentino enormi benefici finanziari a spese degli automobilisti e della ricchezza nazionale. La suddetta signora si distinse particolarmente, tra l’altro, nella gestione dei ricorsi che venivano presentati al Giudice di Pace, appositamente istituito a Ferentino per gestire le numerose doglianze degli automobilisti contro i due autovelox sulla Casilina oggi, come detto, non più esistenti: era una scena per davvero fuori del comune, quasi da tribunale speciale, quella cui si assisteva nelle giornate di discussione di detti ricorsi: il Giudice di Pace seduto alla scrivania, di fronte a lui ad un angolo un vigile seduto, al suo fianco sinistro l’impiegato che protocollava i fatti e al suo fianco destro la signora capo dei vigili che, in piedi, prendeva dal mazzo dei ricorsi sulla scrivania un fascicolo e lo discuteva davanti all’automobilista interessato: in verità era quasi sempre un monologo e la conclusione quasi sempre la medesima a qualche parvenza di obiezione dell’automobilista “faccia appello!”, come a dire: “vada in giardino a cogliere i peperoni che crescono gratis.” Intanto il Giudice di Pace ascoltava serio e compunto e poi alla fine del monologo della vigilessa capo dichiarava: tra quindici giorni emetteremo la sentenza.

Scomparsi i detti due autovelox, scomparso anche il Giudice di Pace. Ora di nuovo punto e a capo: nuovo giudice di pace a spese sicuramente dei ferentinati e nuovi autovelox che però non funzionano! costati soldi pubblici per acquistarli e installarli quattro anni addietro e ulteriori soldi pubblici per renderli funzionali in vista della ventilata entrata in funzione dopo gli anni di riposo forzato! Si ritiene che l’excursus dottrinario di cui sopra alla delibera comunale evidenzia qualche vulnus giuridico collegato alla tipologia della superstrada in quanto nella menzionata delibera comunale si cita un documento da parte dell’Astral -l’ente regionale proprietario della strada- in cui si dichiara che il tratto di superstrada da FR al casello sarebbe categoria B, mentre il tratto Frosinone-Sora resta categoria C: tale differenza, a parte l’assurdità implicita, è significativa non solo per i diversi limiti di velocità previsti dal Codice della Strada, 110 e 90 Km/h, ma specie con rispetto alla installazione di eventuali autovelox, in quanto la categoria C è competenza del Prefetto mentre la categoria B analogamente all’autostrada, è competenza degli organi di controllo del traffico, quindi anche dei vigili urbani e non più del Prefetto. Inutile dire che da un controllo sia sui siti dell’ASTRAL proprietaria della strada e sia sul Min.Infrastrutture non ha dato alcun esito. Quindi appare evidente, è da ritenere, che manchi il permesso ASTRAL, pur citato nella delibera. Intanto gli autovelox sono stati installati, quindi abusivamente e illegittimamente, a spese dei ferentinati e, come detto, rimesso in funzione anche il Giudice di pace, anche senza autovelox! E i ferentinati pagano e nulla vedono. Ed altri si divertono a loro spese! E, il più terribile, nessuno vede e interviene.

In questa vicenda ridicola e grottesca, come in altre ricordate in passati interventi e sempre attuali, necessariamente qualche organo di controllo preposto, non funziona o è affetto da cataratta. Più precisamente lamentiamo, in aggiunta, che il sito ufficiale della Prefettura di FR è sordo e cieco per quanto attiene informazioni e disposizioni sugli autovelox: vi si mette a disposizione, e laconicamente, senza una motivazione, solo il decreto prefettizio 2013, l’altro del 2007 è scomparso, e nessun’altra informazione a favore dell’utente. In aggiunta ribadiamo che i due decreti prefettizi suddetti che disciplinano gli autovelox in provincia di FR sono difformi rispetto allo spirito e alla lettera della Legge originaria DL.121/2002 e anche alla luce delle nuove disposizioni Minniti dell’agosto scorso, se ne deduce la, a mio avviso, totale e completa assurdità ed anacronismo. Sono rimasti in essere, in provincia di FR, salvo errori, cinque autovelox: quello di M.SG.Campano, quello di Veroli, quello di Acuto e i due di Belmonte Castello: questi cinque benefattori degli automobilisti col beneplacito della Prefettura introitano, insieme, annualmente almeno quattro milioni di Euro!!! Tolti alle tasche degli automobilisti e alla ricchezza nazionale: il più ricco è sicuramente Belmonte Castello, il pioniere degli autovelox in provincia: ma a proposito di questo Comune, dove vanno tutti quei milioni di Euro e quei miliardi di lire incassati nel corso degli anni, quando gli abitanti sono meno di settecento? Eppure anche ora nessuno vede, a partire dalla Prefettura, che rappresenta in provincia la solennità dello Stato.

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Come deve essere l’autovelox a norma

autovelox 350 260Molto utile questa segnalazione di Vincenzo Grande da laleggepertutti.it. Così ce la presenta Vincenzo Grande: «Finalmente un Decreto Ministeriale (DM) semplificativo ed esplicativo, che invio solo a titolo di collaborazione per contribuire anche a far rimuovere i segnali stradali e le varie “casematte” disseminati nella rete autostradale che non sono efficienti.
Far rispettare quanto dettato dal DM è un fatto di civiltà ma credo che sia una buona cosa necessaria formulare norme chiare e comprensibili a tutti. Di recente sono transitato sulla SR 38 che attraversa moltissimi paesi ed ad ogni piè sospinto il navigatore suona senza che si sappia se i “baracconI arancione” siano funzionanti o meno, come accade sulla strada regionale Cassino-Formia. Lungo il tragitto ci sono una ventina di questi aggeggi e specialmente nel Comune di Pignataro INTERMNA (FR) e Spigno Saturnia (LT) financo alle porte di Formia (LT). Per eventuali contatti solo stesso mezzo.

Come deve essere l’autovelox a norma

Come deve essere l’autovelox a norma da https://www.laleggepertutti.it/169757_come-deve-essere-lautovelox-a-norma pubblicato il 30 luglio 2017
Multe: le regole affinché l’autovelox possa essere considerato a norma dopo l’arrivo della direttiva Minniti.
Se la polizia è così ligia nel multare gli automobilisti che superano, anche di pochissimo, i vetusti limiti di velocità ai margini delle nostre strade, deve essere anche ligia nel rispettare le regole che impone la legge prima di poter contestare le contravvenzioni. Regole che, tra taratura dell’autovelox, segnalazione e distanze regolamentari, se violate, consentono all’automobilista di fare ricorso al giudice di pace per vedersi annullare il verbale. Ma come deve essere l’autovelox per essere a norma? A spiegarlo è la recente direttiva Minniti, che ha aggiornato le regole fissate dal decreto Maroni. Cerchiamo quindi di fare il punto della situazione sintetizzando, in questo articolo, i punti più importanti.
- l’autovelox deve essere omologato: prima dell’utilizzo, l’autovelox richiede il certificato di omologazione. È una prova che viene fatta una sola volta, prima dell’impiego dell’apparecchio, e deve essere certificata in un documento producibile all’automobilista qualora chieda di prenderne visione;

- l’autovelox deve essere tarato almeno una volta all’anno. Si tratta di un controllo periodico per verificarne il corretto funzionamento. Anche la taratura deve essere documentata per iscritto e il verbale mostrato all’automobilista che faccia richiesta di accesso agli atti amministrativi. La taratura è stata imposta dalla Corte Costituzionale [1], e consiste nella verifica della precisione di misura sia dei prototipi sia dei singoli esemplari degli apparecchi;
- alla taratura segue la verifica di funzionalità (integrità e buon funzionamento dell’apparecchio), che poi va eseguita anche dall’organo di polizia prima dell’uso su strada e quasi sempre si limita a un’auodiagnosi dello strumento, che se rileva problemi li segnala o si mette automaticamente fuori servizio. Il poliziotto non è tenuto a redigere un verbale prima dell’inizio delle operazioni, ma se lo fa deve riportare sulla multa di aver preliminarmente eseguito il controllo del funzionamento dell’autovelox;
- il cartello con l’avviso preventivo dell’autovelox deve essere a una distanza minima «sufficientemente adeguata» tale da consentire il rallentamento senza rischi per la circolazione. Benché la Cassazione non abbia voluto specificare quale sia questa distanza, secondo la direttiva Minniti essa va così determinata: a) autostrade e strade extraurbane principali: m. 250; b) strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento (con velocità superiore a 50 km/h): m. 150; c) altre strade: 80;
- la distanza massima tra il cartello e l’autovelox è invece di 4 km; superato tale limite il cartello va ripetuto;
- le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità oltre ad essere preventivamente segnalate (v. il precedente punto) devono anche essere ben visibili, il che significa: a) per gli autovelox piantati in forma stabile e fissa (si pensi a quelli contenuti nei box) senza bisogno della presenza della polizia è necessaria la collocazione su di essi, o nelle immediate vicinanze, di un segnale di indicazione riportante il simbolo dell’organo di polizia o una breve iscrizione del corpo o servizio di polizia operante se non riconoscibile con uno specifico simbolo; b) per gli autovelox con postazioni mobili (quelle cioè sul cavalletto che vengono montate e smontate all’occorrenza) è necessario che siano che vi sia la presenza dal poliziotto in uniforme o ricorrendo, ove possibile, all’impiego di auto della polizia di servizio con colori istituzionali o con l’utilizzo di un segnale di indicazione riportante il simbolo dell’organo;
- vanno smontati dai lati della strada tutti quei cartelli di preavviso autovelox, peraltro spesso vecchi e con caratteristiche grafiche non regolamentari, in luoghi dove in realtà non vengono effettuati controlli;
- le macchinette autovelox che valgono per le due corsie della strada, devono essere segnalate in entrambe le direzioni di marcia.

La differenza sostanziale

La novità della direttiva Minniti sta nel fatto che questa è stata adottata sottoforma non già di circolare come avveniva in passato, ma di decreto ministeriale. La differenza è sostanziale: se la circolare non è una legge (per cui se la polizia non si adegua alle indicazioni in essa contenuta non subisce alcuna sanzione o conseguenza), il DM invece è fonte del diritto e quindi vincolante. Per la sua violazione i responsabili della polizia ne rispondono a titolo di reato di abuso d’ufficio.

Il Ministero dei Trasporti, infatti, ha colto l’occasione fornita dall’emissione di un decreto relativo alle modalità ed ai dettami tecnici cui attenersi per la taratura periodica dei misuratori di velocità, un provvedimento atteso dalla pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale del 2015, per mettere ordine e soprattutto garantire un rango normativo a tutte le indicazioni fornite dagli organi di coordinamento dei servizi di polizia stradale susseguitesi nel tempo, ma sempre sotto forma di circolari, direttive o linee guida. Da oggi infatti, il venir meno di una delle prescrizioni relative alle modalità di controllo non significherà più soltanto discostarsi dalle indicazioni ministeriali, ma il compimento di un atto contrario ad una specifica normativa.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici