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Ceccano. Opposizione unita: NO a manovre sul bilancio

CECCANO. CONSIGLIO COMUNALE

Bilancio: "imprudente ed inadeguata gestione di questa amministrazione"

di Valentino Bettinelli
ceccano palazzo antonelli 350 253Un consiglio comunale come sempre dai toni accesi quello dello scorso 19 agosto. Un’assise convocata per approvare la procedura di riequilibrio finanziario, ordinata dal collegio regionale di controllo della Corte dei Conti, che ha accertato un disavanzo di circa 8 milioni di euro e delle illegittimità e irregolarità tali da pregiudicare i futuri equilibri economico-finanziari del comune di Ceccano.

I consiglieri di minoranza hanno presentato un documento congiunto durante il consiglio, con cui “dichiarano la non disponibilità ad avallare scelte conseguenti l’imprudente ed inadeguata gestione di questa amministrazione, i cui effetti si ripercuoteranno sui cittadini di Ceccano e sulle future generazioni”.

Un documento che porta le firme di Mariangela De Santis, Emanuela Piroli, Andrea Querqui, Emiliano Di Pofi e Marco Corsi.
I cinque consiglieri comunali hanno voluto ulteriormente chiarire la propria posizione attraverso un comunicato. “Abbiamo espresso le motivazioni della nostra scelta politica attraverso il documento congiunto depositato agli atti del Consiglio comunale” - esordiscono - . “Assemblea nel corso della quale il Sindaco e la maggioranza hanno perseverato nel negare qualsiasi forma di responsabilità a loro carico, nonostante il chiaro tenore della delibera della Corte dei Conti, all'esito della quale sono state apportate misure correttive che hanno determinato l'accertamento di un disavanzo pari ad €8.010.934,90. Ribadiamo che la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale rappresenta un rimedio a carattere straordinario cui ricorrere in caso di squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario. Al fine di assicurare il riequilibrio, per tutta la durata del piano - soggetto ad approvazione da parte della Corte dei Conti - l'ente è tenuto, tra l'altro, ad effettuare una rigorosa revisione della spesa oltre ad avere la possibilità di deliberare le aliquote o tariffe dei tributi locali nella misura massima consentita. Il Sindaco Caligiore amministra la città di Ceccano da 7 anni, sarebbe opportuno che iniziasse a riconoscere le proprie responsabilità anziché continuare ad attribuirle a quelli di prima”.

Una dura posizione che scaturisce anche dal solito atteggiamento della maggioranza consiliare, che puntualmente, con interventi dal dubbio gusto e dalla totale assenza di legame con l’ordine del giorno, tenta di distogliere l’attenzione sulle tematiche in discussione in consiglio. La procedura di riequilibrio ed il rendiconto sono stati approvati con i soli voti della maggioranza, con l’opposizione che ha lasciato l’aula dopo aver depositato il documento succitato.

Le questioni di bilancio, però, sono destinate a restare un tema centrale nel dibattito tra maggioranza ed opposizione a Ceccano.

 

 

 

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Ceccano, il suo bilancio e la diffida del Prefetto

PRC CECCANO. Circolo “5Aprile”

Il Conte Caligiore, la diffida del Prefetto e i conti della Contea che non tornano.

ceccano palazzo antonelli 350 253di Laura Liburdi e Luigi Mingarelli - Ennesima cartellino giallo all'Amministrazione Caligiore. Dopo le irregolarità al bilancio accertate dalla Corte dei Conti, e dopo la notizia del disavanzo schizzato dai 3 milioni accertati nel 2019 agli 8 milioni attuali, un nuovo uragano si abbatte sul primo cittadino ceccanese. Stavolta, ad ammonire il sindaco, è intervenuto il Prefetto Portelli, il quale ha formalmente diffidato il Comune di Ceccano per la mancata approvazione - entro la scadenza del 31/07/2021 - del rendiconto di gestione 2020 ( come da art. 52 del d.l. 35/05/2021 n. 73).

Memorabile la difesa di Caligiore che, anche stavolta, riesce a superare ogni aspettativa, accampando una serie di giustificazioni imbarazzanti che ci lasciano seriamente basiti. Secondo il Sindaco non sussiste alcuna irregolarità in quanto il termine di approvazione del bilancio di esercizio 2020 sarebbe stato differito al 15/09/2021. Peccato che la proroga a cui fa riferimento Caligiore non trovi alcun riscontro normativo, trattandosi di un semplice posticipo dei termini dichiarato dal Vice Ministro Castelli che, ad oggi, non risulta concretizzato in alcun decreto, come lo stesso Sindaco ammette nella lettera in replica al Prefetto.

Ma c'è di più: la dichiarazione del Viceministro Castelli a cui si appella il Sindaco a giustificazione del suo ritardo è stata rilasciata in data 5/08/2021, ben 5 giorni dopo la scadenza del termine iniziale del 31 luglio e, anche qui, ad ammettere ciò è proprio Caligiore. Insomma, la versione del Sindaco sembra far acqua da tutte le parti, rivelando una situazione finanziaria che si profila come poco rassicurante.

Ne è prova la convocazione della commissione bilancio, che si terrà soltanto due giorni prima del consiglio comunale del 19 p.v., con delle tempistiche così stringenti tali da non consentire all'opposizione di intervenire, con congruo anticipo, con lePRC SE 350 min contestazioni ritenute più opportune.Quanto alle osservazioni del Prefetto sulla presunta "litigiosità in seno alla maggioranza", esclusa da Caligiore, ci permettiamo di sottolineare che non è certo passata inosservata la solitudine che ha accompagnato l'Assessore Del Brocco durante la fase di moria dei pesci. Dove era il Sindaco e dove era il suo Vice mentre l'Assessore si adoperava per far fronte alle numerose lamentele dei cittadini? E dove sono ora che i ceccanesi sono in balia dei solidi odori nauseabondi che rendono impossibile la vita in numerose zone della città?

Facciamo appello ai nostri Consiglieri di riferimento ed a tutta l'opposizione, affinché facciano emergere in Consiglio Comunale le gravi responsabilità che la giunta Caligiore ha sull'aumento del debito. Altro che indietro non si torna..ci stanno portando dritti dritti nel baratro del predissesto!

 

Ceccano,13 Agosto 2021
Per il Circolo “5Aprile”
Laura Liburdi e Luigi Mingarelli
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Bilancio di Genere

UNOeTRE.it DIRETTE

 

Immagine locandina Taricone 350 minLa registrazione dell’incontro in diretta organizzato e trasmesso da UNOeTRE.it giovedì 1°luglio 2021 alle ore 17,30e che visto impegnate Fiorenza Taricone, Docente di Storia delle Dottrine politiche, e Simona Balzano Docente di Statistica, Università di Cassino e Lazio Meridionale, che hanno presentato il "Bilancio di Genere", realizzato dal Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo di Cassino e del Lazio Meridionale. 

(Purtroppo ancora una volta, ce ne dispiace molto, la connessione di uno dei partecipanti, Ermisio Mazzocchi in questo caso, non ha funazionato, tuttavia brillantemente le Prof Fiorenza Taricone e Simona Balzano hanno svolto la presentazione del "Bilancio di Genere". )

 

 

 

 

 

 

La registrazione della diretta online

 

 

 

 

 

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Ceccano: Consiglio Comunale al vetriolo

CECCANO. Consiglio Comunale

Discussione come sempre accesa e spesso scomposta

di Valentino Bettinelli
ceccano palazzo antonelli 350 253Ennesima seduta fiume per l’assise comunale ceccanese. Un’assemblea che ha visto l’approvazione del bilancio di previsione e di tutti gli strumenti ad esso accessori.
Discussione come sempre accesa, in particolar modo sul tema rifiuti, con la minoranza a contestare l’aumento delle tariffe della TARI, a fronte di una carenza di servizi essenziali.

Momenti di vero e proprio ring pugilistico, con il Sindaco e gli assessori, Gizzi in particolare, ancora protagonisti di interventi densi di astio, attacchi personali e questioni politiche che poco avevano a che vedere con l’ordine del giorno in discussione. A perdere le staffe il consigliere Andrea Querqui, che all’ennesima mancanza di rispetto lascia l’aula non senza mostrare il proprio dissenso nei confronti dei protagonisti e dello stesso presidente del consiglio, Fabio Giovannone. Da notare come quest’ultimo, ancora una volta, riesca a stento e con sari risultati a garantire il corretto svolgimento dei lavori dell’assise, permettendo alla maggioranza, in maniera del tutto indiscriminata, di fare il bello e cattivo tempo e di trascendere continuamente nei toni dell’offesa personale.

Veleni che non si smorzano, nonostante qualche tentativo di stemperare le tensioni accumulate, che accentuano una scarsa considerazione della maggioranza nei confronti dell’opposizione, troppo spesso costretta ad assistere a veri e propri teatrini, con le solite nenie ripetute all’infinito, mentre la città chiede interventi risolutivi delle tante problematiche che la affliggono: ambiente, condizioni disastrose delle arterie comunali, servizi carenti o addirittura inesistenti, edilizia scolastica e trasporti in condizioni di criticità, progettualità che sembrano completamente ferme. Tante tematiche sollevate dalla minoranza consiliare, che si perdono, però, nei meandri di discussioni fiume, dove a farla da padrone sono le arringhe politiche di Sindaco, consiglieri di maggioranza e assessori. Filippiche che non chiariscono gli intenti dell’amministrazione, ma che hanno l’unico obiettivo di screditare il lavoro dell’opposizione e degli altri enti sovracomunali, gettando fumo su una azione amministrativa fino ad ora poco tangibile e concreta.

Al termine della seduta, la nomina del collegio dei revisori dei conti. Ai due componenti estratto dalla Prefettura, la Dott.ssa Giuseppina Marziale e il Dott. Roberto Boldrini, si aggiunge il presidente del collegio, Dott. Andrea Cappadozzi, eletto a scrutinio segreto dal consiglio comunale con 12 voti, a fronte delle 3 preferenze espresse per il Dott. Gerardo Masi.

Dopo quasi sei ore e le ennesime fasi di polemiche, insulti e poco garbo istituzionale, si chiude la seduta di venerdì 9 aprile. Un consiglio comunale di Ceccano che, purtroppo, non tradisce le attese e che si aggiorna alla sua prossima seduta, dove torneranno certamente protagoniste anche le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni.

 

 

 

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Ceccano. Approvato il bilancio di previsione fra le polemiche

Comuni del Frusinate. Ceccano

Resoconto della 2ª seduta del consiglio comunale di Ceccano

di Valentino Bettinelli
ceccano palazzo antonelli 350 253Seconda seduta del consiglio comunale di Ceccano dopo le elezioni del 20 e 21 settembre, ancora una volta a porte chiuse anche per la stampa.

Seduta tecnica che si è aperta con l’istituzione delle sei commissioni consiliari permanenti, della commissione delle elette e con la votazione di tutti gli adempimenti propedeutici all’approvazione del bilancio di previsione, atto licenziato dal Commissario Straordinario Giuseppe Ranieri.

Se per i primi punti all’ordine del giorno i lavori sono andati avanti con relativa tranquillità, gli animi si sono accesi sulla discussione sul bilancio e sulla situazione debitoria del Comune di Ceccano, in particolar modo nei confronti della SAF. Questioni avanzate dai consiglieri Querqui e Piroli, che hanno rincarato la dose anche sui debiti di cassa che non vanno ad incidere sul bilancio, ma sulla qualità dei servizi erogati alla comunità.

Contestato alla maggioranza, questa volta dalla consigliera Mariangela De Santis, l’eccessivo ricorso alle anticipazioni di tesoreria, come da parere del collegio dei Revisori dei Conti. Marco Corsi, battendo sulla questione del disavanzo di bilancio, evidenzia come questo sia prevalentemente tecnico, quindi lascia capire che si possa ricorrere a questa dicitura per giustificare debiti o buchi di bilancio.

A rispondere alle accuse mosse dall’opposizione l’Assessore Stefano Gizzi, per altro non più delegato al bilancio. Un intervento piccato e dai toni aspri nei confronti dei consiglieri di minoranza, accusati di diffondere “falsità e terrorismo” nella discussione del consiglio comunale.

Una maggioranza che non risparmia il consigliere Corsi nelle risposte, accusato di aver condiviso e votato, nei quattro anni e mezzo di amministrazione, tutte le scelte e i bilanci. Una posizione, quella dell’ex candidato a sindaco Corsi, criticata aspramente dai consiglieri di maggioranza Savoni e Mizzoni.

In chiusura, come di consueto ormai, l’intervento del sindaco Roberto Caligiore, ancora una volta apparentemente alterato dal dibattito e con qualche caduta di stile di troppo dal punto di vista personale nei confronti dei consiglieri di minoranza.

Una seconda seduta dell'assise comunale che non tradisce le aspettative visto l’ordine del giorno delicato, ma che di nuovo si contraddistingue per toni troppo spesso poco consoni, e da interventi di alcuni assessori eccessivamente politici e poco confacenti alle loro materie di azione amministrativa. Il bilancio di previsione risulta, comunque, approvato a larga maggioranza, come i numeri dell’aula consentono all’amministrazione, ma certamente le prossime riunioni e l’avvio dei lavori delle commissioni non saranno liberi da polemiche e scontri.

 

 

 

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"Reddito di residenza" in bilancio regionale

M5S logo minM5S, ok a ‘reddito di residenza’ in bilancio. Provvedimento poco coraggioso. Tra i risultati ottenuti, 1,4 milioni euro per norma contro spopolamento piccoli comuni

Roma, 21 dicembre – “Un provvedimento poco coraggioso che non incide a sufficienza sui bisogni reali delle persone ma all’interno del quale siamo riusciti a inserire diverse nostre proposte. Tra queste il ‘reddito di residenza’, a prima firma del consigliere 5stelle Devid Porrello, che con 1,4 milioni di euro finanzia quegli imprenditori che trasferiscono la propria residenza e la propria azienda nei comuni al di sotto dei 2mila abitanti: una misura che punta a contrastare lo spopolamento dei piccoli centri innescando un meccanismo virtuoso attraverso la creazione di occupazione sui territori stessi da cui spesso si migra proprio per cercare lavoro”.

Così i consiglieri regionali M5S del Lazio commentano il proprio voto contrario alla legge di Stabilità 2020 approvata oggi alla Pisana. “Tra gli altri risultati 5stelle ottenuti, l’aumento delle risorse per il Fondo di sostegno malati oncologici e il rifinanziamento del Registro Tumori, del Fondo per i lavoratori che rilevano le aziende in crisi, cosiddetti Workers Buy Out, e la conclusione del Piano d’Assetto del Parco dell’Appia Antica e l’ampliamento del Parco Castelli Romani. E ancora: il finanziamento di interventi per l’adeguamento antisismico della prima casa nei Comuni interessati dall’area del terremoto; un fondo ad hoc per le botteghe-scuola; favorire l’apertura di negozi di prodotti sfusi e alla spina, esempio virtuoso di economia ecologicamente sostenibile; più risorse per il monitoraggio dei bacini idrografici e della rete idrica all’interno del Piano di Tutela delle Acque Regionale (PTAR), a difesa dell’acqua bene comune, una delle nostre 5stelle, e per la prevenzione e l’indennizzo ad agricoltori e allevatori per i danni da fauna selvatica”. “Di sicuro – concludono i pentastellati – ci saremmo aspettati un impegno maggiore per il finanziamento di quei provvedimenti già oggetto di convergenza politica come il Testo Unico del Commercio, a cui sono state invece destinate cifre irrisorie”.

 

 

 

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La Cisl e la Legge di Bilancio

coppotelli minUna valutazione di Enrico Coppotelli, Segretario generale Cisl Frosinone - La Legge di Bilancio vale 20 miliardi, di cui 15 saranno destinati ad evitare la clausola di salvaguardia, vale a dire ad evitare l’aumento dell’Iva. Per il resto, sono state individuate le seguenti priorità: rinnovo contratti del pubblico impiego; sviluppo industriale e strumenti di impresa 4.0; politiche sociali, in particolare contrasto alla povertà; lavoro, in particolare occupazione giovanile.
Per quanto riguarda il lavoro, a valle delle riunioni dei tavoli tecnici, e prescindendo dalle questioni da affrontare in via amministrativa con decreti ministeriali e circolari, nella legge di bilancio saranno contenute diverse richieste di CGIL, CISL e UIL come ad esempio:

La copertura finanziaria per il trasferimento del personale dei Centri per l’Impiego alle Regioni, cosa che consentirà l’accordo con le Regioni stesse (in quest’ambito sarà prevista anche la stabilizzazione del personale precario);

La decontribuzione del 50% degli oneri previdenziali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani fino a 29 anni (35 anni per i primi 12 mesi, se arriva ok dell’UE) con una norma che, a differenza delle decontribuzioni degli anni passati, sarà strutturale;

La decontribuzione al 100% se le assunzioni riguarderanno giovani che hanno effettuato nelle stesse aziende i periodi di alternanza scuola-lavoro e se saranno effettuate nelle aree del Mezzogiorno (prorogando i bonus dello scorso anno);

La continuazione della sperimentazione sull’apprendistato duale, compresa la proroga degli incentivi maggiorati che sono in scadenza a dicembre 2017, aumentando lo stanziamento annuo dagli attuali 25 mln di euro a 85 mln di euro;

La proroga di un anno della norma che consente ulteriori 12 mesi di cassa integrazione straordinaria, oltre le durate massime complessive fissate dalla legge, nelle aree di crisi complesse;

La possibilità di ulteriori 6 o 12 mesi, a seconda delle situazioni aziendali, di cassa integrazione straordinaria, oltre le durate massime complessive fissate dalla legge, per aziende con oltre 100 dipendenti, indipendentemente dalla collocazione in area di crisi, con uno stanziamento di 100 mln di euro;

L’anticipazione dell’assegno di ricollocazione, che potrà essere concesso in corso di cassa integrazione straordinaria, sulla base di un accordo sindacale, fatta salva la volontarietà del lavoratore e senza obbligo di accettazione dell’offerta di lavoro, con incentivi sia per il lavoratore che per l’impresa, secondo lo schema presente nell’accordo Cgil, Cisl, Uil - Confindustria dello scorso anno;

L’incremento del “contributo licenziamento” in caso di licenziamenti collettivi;

Le modifiche alla normativa del Fis, in particolare innalzando il tetto aziendale (da 4 volte il versato a 10 volte il versato per la singola azienda) entro il quale le prestazioni possono essere concesse..

Sul tema Previdenziale nel testo della legge di bilancio troveranno posto alcune misure dirette a migliorare l’accesso all’Ape sociale, in particolare prevedendo:

per le lavoratrici madri una riduzione di sei mesi per figlio dell’anzianità contributiva minima richiesta per l’accesso all’anticipo pensionistico (rispetto ai 30 anni di contribuzione minima richiesta per le disoccupate, per le invalide gravi e per lavoratrici che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o altri familiari di primo grado conviventi in situazioni di disabilità grave ai sensi dell’art.3 comma 3 della legge 104/92, e rispetto ai 36 anni di contribuzione minima richiesta alle lavoratrici che svolgono le attività di lavoro considerato gravoso);

l’estensione della possibilità di accesso all’Ape sociale anche ai lavoratori e alle lavoratrici che si trovano in stato di disoccupazione per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato ma a condizione che abbiano avuto, nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi. Sempre nel testo del disegno di legge di bilancio troveranno posto le norme relative alla equiparazione della disciplina fiscale sulle prestazioni di previdenza complementare dei dipendenti pubblici al livello di quella prevista per i dipendenti privati, così come l’estensione delle possibilità di utilizzo della R.I.T.A. (rendita temporanea), sia per i lavoratori che cessino l’attività lavorativa e maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro i cinque anni successivi, sia per i lavoratori che risultino inoccupati per un periodo di tempo superiore a 24 mesi e che maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi.

Altre questioni sollecitate da CGIL – CISL e UIL, come la riapertura di un periodo di “silenzio - assenso” ai fini dell’adesione alla previdenza complementare; l’introduzione di una pensione di garanzia per i lavoratori e le lavoratrici con bassi redditi nel sistema contributivo;
l’estensione delle possibilità di accesso all’Ape sociale per i soggetti privi di Naspi e l’ampliamento delle possibilità di accesso all’Ape sociale, per coloro che abbiano svolto le attività di lavoro gravose per 6 anni continuativi negli ultimi 8 anni, saranno oggetto di valutazione collegiale da parte del Consiglio dei Ministri.

Come Cisl, allo stato attuale del confronto abbiamo rilevato la presenza di una distanza fra le misure proposte dal Governo nella legge di bilancio e gli impegni reciprocamente assunti nell’intesa del 28 settembre 2016. Al tempo stesso abbiamo fatto presente come alcune tematiche presenti nella “fase due” dell’intesa, non avendo impatto diretto sul bilancio 2018, possano essere affrontate con un impegno politico al di fuori della legge di bilancio, continuando il confronto sulla definizione delle misure necessarie. Si tratta, in particolare, dei temi riguardanti: l’automatismo fra l’aumento dell’aspettativa di vita e l’incremento dei requisiti pensionistici; i requisiti e le modalità di accesso alla pensione calcolata nel metodo contributivo e la valorizzazione del lavoro di cura, che riguardano soprattutto i lavoratori e le lavoratrici più giovani; la tutela del potere di acquisto delle pensioni in essere (ritorno dal 2019 al meccanismo di rivalutazione dei trattamenti pensionistici previsto dalla legge 388/2000) e il recupero della mancata indicizzazione, per effetto della legge Monti – Fornero, ai fini della rivalutazione una tantum del montante nel 2019.
Per tutti questi motivi, il confronto è stato aggiornato, al fine di effettuare una valutazione complessiva sull’attuazione dell’intesa sulla previdenza.

 
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Rating, vincoli di bilancio e ricatti politici

agenzie rating 350 260di Daniela Mastracci - Il rating è un voto espresso in lettere che esprime l'affidabilità di una azienda, Stato o governo locale che emette un titolo di debito. Indica la capacità di ripagare quel debito e di conseguenza la rischiosità dell'investimento. La scala varia a seconda degli istituti. I principali sono Moody's, Standard & Poor's e Fitch. Va dalla tripla A (massima affidabilità) alla D (default, insolvenza). La valutazione è sulla base dei bilanci, dei fondamentali economici e finanziari. Prima di procedere, l'agenzia deve necessariamente avvisare di aver posto sotto osservazione le prospettive di rating, esplicitando se lo ha fatto con implicazioni positive o negative. Titoli con rating molto bassi possono essere rifiutati dalla Bce come collaterali nelle operazioni di finanziamento del sistema bancario.

Un esempio molto utile

Bene, cosa c’è da dire? Io sono abituata alle valutazioni, a mettere i voti insomma. Quindi capisco di cosa si tratta: prendi un alunno e lo sottoponi a verifica, magari non di quelle a sorpresa dell’ultimo minuto, e gli dici anche se lo stai sottoponendo a verifica per decidere la sua promozione, oppure la sua bocciatura. Mettiamo che l’alunno abbia delle difficoltà, una media bassa, allora gli si dà sempre una possibilità di fare una nuova interrogazione, oppure un compito scritto: l’insegnante gli dirà che vuole capire, dall’esito della verifica, se ci sono margini di recupero, e quindi l’alunno potrebbe ottenere la sufficienza, oppure la verifica dimostrerà l’andamento negativo, per cui all’alunno si darà la sospensione del giudizio in quella determinata disciplina.
Dunque devono essersi verificate delle carenze da cui l’insegnante trarrà la decisione di sottoporre ad ulteriore verifica. Da qui si deciderà la promozione oppure la sospensione del giudizio. In tal caso però l’alunno dovrà seguire un corso di recupero, per poi affrontare un esame ed essere nuovamente valutato: a quel punto si deciderà per promozione oppure bocciatura.
Questo vale come ragionamento teorico-formale. Poi ci sono le ragioni e i cuori, si anche quelli, degli insegnanti: ci si deve chiedere se l’alunno abbia avuto delle difficoltà per mancanza di volontà nello studio, oppure per altre motivazioni anche di tipo familiare, legate a problemi di salute, oppure ancora a ragioni psicologiche, relazionali, ad un qualche contingente motivo scatenante, di cui un consiglio di classe deve essere a conoscenza. Potrei aggiungere altre ragioni, ma credo che bastino queste: insomma il consiglio di classe deve giungere alla valutazione tenendo conto del contesto familiare, sociale, relazionale, della salute, nonché della ricaduta psicologica che la eventuale bocciatura avrebbe su quello studente, quello e non un altro a caso. La valutazione deve tenere in conto delle particolari situazioni che ciascuno studente porta con sé. E nella maggioranza dei casi si decide per dare una seconda possibilità: si organizzano corsi di recupero e si giunge, soltanto dopo una fase di studio e ulteriori verifiche, alla valutazione finale.
Tutto ciò vuole dire che sottoporre a valutazione comporta uno studio caso per caso, delle problematiche laterali e collaterali, del contesto entro cui si trova chi viene valutato, e delle necessità che manifesta in termini di recupero, accompagnato con l’investimento in fondi (economici) e energie degli insegnanti.

Ma chi sono le agenzie di rating?

Le agenzie di rating sono dei super consigli di classe? Chi ha dato loro tale ufficio? A chi rispondono? Il giudicato può appellarsi ad un avvocato che lo difenda? Chiediamo conto loro delle proprie documentazioni? Hanno i loro mega faldoni a posto?
Quale percorso accidentato porterebbe ad iniziare l’osservazione dello Stato tal dei tali? Cosa significa “esplicitare se lo fa con implicazioni positive o negative”? Ovvero vuole sottoporre a giudizio con l’intento di promuovere, perché le condizioni sono sufficienti o più che sufficienti, e quindi sente la necessità di sostanziare tale sufficienza? Un caso che mi sembra soltanto un inutile spreco di energie e risorse. Viceversa vuole valutare l’affidabilità perché lo Stato tal dei tali mostra carenze? Se fosse così, l’agenzia avrebbe, allora, già iniziato a sottoporre lo Stato X ad osservazione: sennò non potrebbe aver rilevato le eventuali carenze. Ma se così fosse, allora avrebbe scavalcato il vincolo per cui “deve necessariamente avvisare...” insomma c’è un vizio di forma sin dal principio (?)
Ma la critica maggiore va al voto finale: si tiene in conto il contesto? Si tiene in conto il dato sulla povertà diffusa, sulla delocalizzazione, su un territorio devastato da calamità naturali? Sull’innalzamento dell’età media e quindi della necessità aumentata delle pensioni? Sulla disoccupazione? Sull’incapacità di spesa dei cittadini di quello stato? Sui capitali dirottati altrove? Sui dati relativi all’evasione fiscale? ... Ce ne sarebbe tanto da aggiungere.
Insomma ce l’ho con il fiscal compact che è figlio “illegittimo” di questi assurdi voti della assurde agenzie di rating: dall’alto delle loro sedi, astratte dai tessuti reali ove vivono e si muovono le donne e gli uomini, si mettono a valutare senza nemmeno dare la sospensione del giudizio e la possibilità di recuperare: ovvero la possibilità di investire affinché l’intero sistema sociale ed economico possa riprendere quota. Mettono il tetto di bilancio, attaccano le pensioni, la spesa pubblica, i contratti, attaccano tutto ciò che, per questi governi, ha fatto da pozzo di san patrizio, nemmeno da salvadanaio, visto che ora ci chiedono di accendere un mutuo per andare prima in pensione.

 
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Approvato il Bilancio 2017 di Acuto

acuto 350 260comunicato completo 180di Augusto Agostini Sindaco di Acuto - Approvato dalla maggioranza, nel Consiglio Comunale del 12 aprile, il Bilancio 2017 e pluriennuale 2017-2019, unitamente al Documento Unico di Programmazione ed agli altri atti collegati riguardanti tariffe e servizi. L’Amministrazione ha ancora previsto il mantenimento qualitativo e quantitativo di tutti i servizi sin qui erogati ai Cittadini, e soprattutto, per l’ottavo anno consecutivo, non ha aumentato alcuna tassa o tariffa comunale (salvo le modifiche apportate all’addizionale IRPEF nel passato esercizio finanziario: unificazione dell’aliquota all’otto per mille ed innalzamento della soglia di esenzione).
Approvate inoltre dal C.C. due varianti urbanistiche puntuali necessarie per poter realizzare la nuova strada di accesso e parcheggio nell’area sottostante viale Roma e la ricostruzione del rudere insistente nella ex stazione Stefer, nell’ambito della riqualificazione turistica dell’area e della pista ciclabile. La prima opera è già finanziata e si potrà realizzare una volta esperite le procedure di variante e l’acquisizione dell’area. Per la seconda opera si confida nei fondi del GAL Ernici Simbruini, al quale il Comune di Acuto ha aderito e che ad oggi è nell’elenco dei GAL finanziati dalla Regione con i fondi europei PSR. Nel corso del Consiglio è stata data informazione sulla volontà dell’Amministrazione di dotare il parcheggio in via Aia del Muro, recentemente inaugurato, dell’accesso/uscita anche a valle, della ultimazione della strada rurale Colli Orsoni con conglomerato cementizio, grazie alla collaborazione fra Comunità Montana e Comune, oltre alla sistemazione della stessa area La Forma. Il Consiglio ha inoltre rinnovato la convenzione per la stazione unica appaltante con il Comune di Paliano ed ha approvato un ordine del giorno, proposto dalla Senatrice Maria Spilabotte, contro la uscita di una versione rivisitata, con tutta probabilità in versione hard, del film “La Ciociara”, il capolavoro di De Sica su una delle pagine più drammatiche della seconda guerra mondiale nelle nostre terre.

Augusto Agostini 3487385103

 
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Intervista ad Aurelio Tagliaboschi, assessore al bilancio del comune di Anagni

Anagni Palazzo della Ragione 350 260di Antonella Necci - Dopo diverso tempo di attesa, Aurelio Tagliaboschi, assessore al bilancio dell’attuale amministrazione Bassetta, ha acconsentito a rispondere ad alcune domande di carattere generale.
Certo, non ci ha fornito alcuna soluzione al gravoso problema delle bollette Acea restate inevase nel periodo che va dal 2002 al 2007, lasciando aperta la polemica tra le due amministrazioni, quella attuale e quella di centrodestra che fino al 2013 era al governo della Città di Anagni.
L’impegno che, però, l’assessore Tagliaboschi ha sottoscritto con noi, ma soprattutto con i nostri lettori, di tenerci aggiornati su eventi futuri di importanza finanziaria che mai dovessero sopraggiungere a gravare l’amministrazione anagnina, ci rassicura.
Io personalmente, sono interessata al destino dell’ex-polveriera, oltre che a capire come si risolverà il “caso delle bollette pazze”. Infine non sarebbe male capire meglio, una volta che i mutui del Comune saranno sbloccati, cosa si intende fare con tali denari.
Insomma, presumo di dover contattare l’assessore Tagliaboschi ancora in altre occasioni future. Intanto, qui di seguito, vi riporto la prima di una lunga serie di interviste.

1. Assessore Tagliaboschi, mi saprebbe spiegare perché per parlare di realizzazione di opere pubbliche nella città di Anagni, bisogna risalire ai tempi del sindaco Bruno Cicconi?

Le opere pubbliche si realizzano se ci sono le disponibilità economiche che lo consentono, i bilanci di un tempo avevano queste disponibilità oggi gli indebitamenti strutturali non consentono con facilità questo tipo di attività, bisogna prima mettere a posto i conti e riottenere liquidità ed è quello che stiamo facendo, fatto questo si tornerà a fare investimenti per realizzare opere pubbliche.

2. Ritiene che alcuni acquisti realizzati dalle amministrazioni di centrodestra ( ex- polveriera) siano stati negativi, finendo con l’affossare ancora di più il bilancio già pericolante? Non pensa che forse non c’è stata una vera capacità manageriale nella gestione di tali “risorse”?

L’acquisto della ex Polveriera è stato un importante investimento per la città che ha impegnato e continuerà ad impegnare il bilancio del comune di Anagni per diversi anni ancora, l’ammortamento annuo del costo di acquisto supera i trecento mila euro l’anno che sono una consistente somma.

3. Lei, nell’ultima conferenza stampa, fa riferimento allo sblocco dei mutui per la realizzazione di opere pubbliche. Può spiegare chiaramente cosa intende? Che tipo di opere pubbliche si intende realizzare in tempi brevi?

Quando si parla di forti passività mi riferisco, ovviamente, a quelle strutturali e tra queste ci sono anche i mutui che pesano in modo particolare sulla gestione corrente del bilancio. Il mutuo di sei milioni di euro stipulato qualche anno fa per l’acquisto della polveriera non consente al momento di farne altri.

4. La vicenda legata ai due milioni di euro per bollette inevase dal 2002 al 2007 ha creato non poche polemiche con l’opposizione. Ma che tipo di gestione si è verificata nelle amministrazioni di centrodestra? È possibile che l’opposizione, in quel periodo, non si rendesse conto e soprattutto non denunciasse nulla?

Le bollette dell’acqua non pagate nel passato all’Acea per oltre cinquecentomila euro provocano oggi difficoltà di liquidità all’amministrazione comunale per quanto alla gestione dell’opposizione del tempo posso dire che questi aspetti sono stati esposti e riportati nei vari Consigli Comunali tenuti negli anni, le nostre osservazioni al tempo non furono prese in considerazione in alcun modo.

5. La questione del parcheggio in prossimità di via Bagno ha acceso grandi polemiche. mi sa spiegare perché, in più di vent’anni la soprintendenza non ha dato il suo consenso alla realizzazione di alcuna opera pubblica in tale sito? Quale è la sua opinione in proposito?

Non mi risultano atti da parte della soprintendenza per quanto riguarda la localizzazione del parcheggio di piazza Cavour, per quanto ai fondi necessari per realizzare l’opera, che è l’aspetto di cui posso parlare, sono disponibili grazie al fatto di aver pagato parte del debito pregresso, consentendo di liberare gli avanzi di amministrazione per la realizzazione di opere pubbliche.

6. Infine, assessore Tagliaboschi, lei sarebbe disponibile a concedere una intervista ogni 4-5 mesi, per discutere su eventuali realizzazioni di opere pubbliche e per tenere aggiornati i nostri lettori?

Sono disponibile a periodiche interviste che ci possono consentire di affrontare gli argomenti salienti della vita amministrativa della nostra città e ringrazio la vostra testata per l’occasione che ci viene offerta.

4 febbraio 2017

 
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