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Il bello e buono della tavola … quella tipica

Cucina e Tv

lemanidimianonna mindi Daniela Mastracci - C’è un aspetto “gustoso” delle serie tv che mi ha catturata, letteralmente. Così tanto che mi torna la voglia di cucinare i piatti tipici! Certo si può stentare a crederlo, si può pensare che si dica per dire, eppure io credo che sia davvero piacevole cucinare piatti tipici, quelli per cui c’è tutto un vero e proprio rito: dall’idea che già lo mette in tavola pronto per essere assaporato, all’uscire di casa, raggiungere il negozio di alimentari, scegliere i prodotti che servono, acquistare il tutto e imbustare, pronti per tornare a casa e incominciare…sperando di non aver dimenticato niente, ovviamente. E poi ci si mette all’opera! La testa corre alla tovaglia, piatti, bicchieri, posate, pane, acqua, frutta…e il classico caffè finale. Gli occhi forse brillano un po’ al pensiero che i nostri cari gusteranno il cibo che abbiamo preparato, forse aspetteremmo il loro sorriso…che siano gli occhi di una donna o di un uomo non importa, perché oggi ai fornelli non c’è genere che tenga, anzi! a quanto sembra tanti uomini amano cucinare. Insomma le mani in pasta, letteralmente, ce le possiamo mettere tutti, la cosa che importa è farlo con gusto per il gusto, è così che diventa bello e buono.

Ecco, che c’entrano le seri tv in tutto ciò, ci si potrebbe chiedere. Ebbene un po’ del loro fascino sta esattamente nel gusto per il gusto. Le puntate sfilano le une dopo le altre, le storie si intrecciano alla storia di “sottofondo”, ai personaggi che ci diventano come familiari, e di famiglia un po’ si tratta quando li vediamo alle prese con il gusto per il gusto: perché mangiano anche loro, eh! I personaggi delle serie. E in tante occasioni se lo preparano da sé: certo si pranza e cena “fuori”, come si dice, ma spesso li vediamo nelle loro case, nelle cucine, proprio davanti ai fornelli: affettano, friggono, scolano, mantecano, “saltano” …e così via di questo passo fino a quando i piatti son pronti e chiacchierando si mettono a mangiare.

Nelle serie “nostrane”, queste scene casalinghe e “casarecce” abbondano, se ne vedono di continuo. Forse è per questo che ci sembrano tanto familiari, che ci piacciono, che ne diventiamo un po’ amici. Forse è per questo che le loro vicende ci appassionano, si fanno seguire. Insomma anche nelle serie tv le persone mangiano, fanno la spesa, cucinano, si siedono a tavola, parlano di ricette, di piatti tipici, di quanto siano buoni e gustosi ... E non c'è globalizzazione che tenga di fronte a un piatto di "cacio e pepe" o di "saltimbocca alla romana", di "carciofi alla giudia". Non c'è fast food o slow food che possa solo paragonarsi alle delizie dei piatti tipici, quelli che si portano dietro tutta quanta la storia di una città, di una regione, di una terra e di chi, quella terra, la ha abitata e la abita, delle mescolanze dei sapori, delle povere o ricche cose a disposizione, dell'inventiva di quando è troppo povera la mensa, o della creatività di quando è ricca e ben fornita, dell'arte della culinaria legata alle tipiche colture e culture del posto, alla pastorizia, al clima, all'acqua e all'aria, al caldo o al freddo, al lavoro delle persone ...del "chilometro zero", del prodotto dop, delle pianure e delle colline, dei filari di viti, di uliveti, di verdure e frutta di stagione....

Che possono dirci queste scene con tutti i loro rimandi a colture e culture? E alle loro differenze? Forse che ricalcano l’accento che si dà al quotidiano? al “fatto in casa”? ad un lavoro domestico sempre un poco in ombra e che però è così tanto il tessuto portante della vita di ogni giorno, di tutti? Anche per questo allora mi piace soffermarmi su queste scene di vita quotidiana, di partecipazione al vissuto di tutti, di cose forse piccole, forse improduttive se paragonate a introiti e profitti, eppure così sostanziali che fanno la sostanza della vita stessa e, con gusto e per il gusto, la fanno bella e buona, giorno dopo giorno, in quella strana forma della durata che è il quotidiano che ogni giorno se ne va col giorno che finisce, e che permane nel giorno che giunge: un andarsene che resta, un restare che se ne va …

La serie tv cui qui mi riferisco (con “cacio e pepe” e “carciofi alla giudia”) è con il nostro Gigi Proietti e si intitola “Una pallottola nel cuore”.

 

 

Serie Tv e la tavola

 

 

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L'uovo, un amico buono e indispensabile

L'uomo e la natura

uovo 350 minDr. Antonio Colasanti - L'uovo di gallina. Tutti conosciamo il valore nutritivo dell'uovo, alimento base nell'alimentazione umana da secoli. Proteine, vitamine, sali, minerali, fattori di crescita, lecitine, fosforo e un insieme perfetto di nutrimenti. Forse l'alimento piu completo per l'uomo e senza dubbio uno dei piu completi, oltre alla sua particolare bontà in ambito culinario.

La nuova scoperta è l'utilizzo della menbrana interna dell'uovo che rappresenta una barriera protettiva naturale che contiene molti elementi benefici per la natura. L'analisi della composizione della menbrana rileva la presenza di molti elementi che servono a rafforzare le cartilagini articolari, il connettivo e la matrice extracellulare in particolare: collagene, elastina, acido ialuronico, glucosamina, condroitin solfato, cheratina, lisozima.

Abbiamo quindi condroprotettori ed un antinfiammatorio potente: il "lisozina", cosi caro al suo scopritore sir Alexander Fleming scopritore della penicellina e premio nobel.
A questi componenti maggiori si aggiungono altri 500 minori, elastina, desmosina, aminoacidi solforati ed altri che contribuiscono a potenziare l'effetto collagene, presente nella membrana e il tipo 1 ovvero quello richiesto dal sistema venoso, pelle, tendini, legamenti, cartilagine, osso che viene sintetizzato durante i processi di guarigione ed è ottimo per la cura della pelle.

L' "acido ialuronico" è fondamentale per lubrificare pelle ed articolazioni in particolare nelle condriti di alto grado;
Il "condroitin solfato" protegge le cartilagini, le menbrane siniviali, le porzioni subcondrali, contrasta le infiammazioni:
La "glucosamina" mantiene integre le cartilagini, attiva la sintesi del collagene, riduce gli stati infiammatori;
Il "lisozima" è un enzima antibatterico ed attiva il sistema immunitario per una forte azione anti infiammatoria.

L'azione di tutti i componenti esplica azione anti-infiammatoria, analgesica, rigenerante le cartilagini, inoltre è sicuramente utile nel paziente oncologico. L'azione antinfiammatoria blocca la proliferazione delle cellule tumorali. L'attivazione del sistema immunitario aiuta i linfociti ed i macrofagi a distruggere le cellule anomale; mentre tutti i costituenti rafforzano il tessuto connettivo impedendo alle metalloproteasi, enzimi prodotti dalle cellule tumorali, di intaccare ed aprire varchi nei tessuti, con lo scopo di far passare cellule metastatiche nei vasi sanguigni invadendo altri organi.
Il composto impedisce questo meccanismo bloccando la proliferazione cellulare ed il suo effetto invasivo.

Abbiamo,così, un altro aiuto contro la malattia del secolo.

 

Il dono della gallina

 

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Il fico d'India è buono e fa bene

Benifici fichidindia 400 minDr. Antonio Colasanti - Il fico d'India o Nopal è originario del Messico. iIl suo nome deriva dal termine "nopalli" frutto tratto da giovani segmenti dell'Opunzia, noti come cladoli, attentamente puliti per rimuovere le spine.

Le foglie coltivate fanno parte della specie nota come "Opunzia ficus indica" e sono commestibili. I fichi d'India sono venduti freschi imbottigliati o essiccati.
Usati per preparare i "nopalitos" hanno un gusto dolce e sono leggeri croccanti e mucillagginosi.

I fichi d'India sono ricchi di fibre alimentari solubili ed insolubili. Abbondano di vitamine A, C e K, riboflavina, vitamina B, 6 sali minerali: magnesio, potassio, manganese, ferro, rame.
Il consumo di fico d'India corrisponde ad un pasto completo. Ha pochi carboidrati, puo essere consumato da diabetici. Si puo cucinare in 300 modi diversi per preparare pietanze ed è il vegetale piu potente per potabilizzare l'acqua. Nella medicina tradizionale si utilizza come coagulante antidolorifico cicatrizzante.

I fiori usati in decotto sono diuretici e preventivi nelle calcolosi. Le fibre contenute nella pianta aiutano a dimagrire, possono favorire il transito intestinale, rigenerano la flora intestinale e sono un potente depurativo. Il fico d'India contiene flavonoidi, mucillagine e pectina. Ha un'azione antiossidante, combatte i radicali liberi.

 

Come pulire e utilizzare le pale del fico d'India?
Le pale giovani del fico d'India vengono utilizzate fin dall'antichità e sono un piatto prelibato: buone in insalata o saltate in padella.
Si raccolgono le pale e con un coltello affilato si rimuovono le spine.
Si devono lavare e tagliare a cubetti. Si fanno bollire 30 minuti per togliere la gelatina che le ricopre.
Poi vanno sciacquate in acqua fredda.
Se si cucinano nella pentola aggiungere spezie a piacere: curcuma, zenzero, peperocino, rosmarino e salvia.
La proprieta terapeutiche sono notevoli per contenere il colesterolo, abbassare uricemia, diabete, trigliceridi, Combatte l'osteoporosi.

 

 

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Un altro 28, auguriamoci che sia quello buono

28dicembre18 3 minValentino Bettinelli e Maria Giulia Cretaro - Pomeriggio di discussione alla Camera dei Deputati. Argomento, ancora una volta la Legge di Bilancio 2019, i cui lavori vengono ripetutamente bloccati da un dibattito aspro e dalle continue minacce di sospensione del Presidente Fico. Nel frattempo, nelle stanze della Regione Lazio, l'argomento da trattare non era di minore importanza per i disoccupati ciociari. I rappresentanti sindacali, infatti, incontravano amministratori e dirigenti regionali.
Una riunione dall’andamento incerto, proprio per le sigle sindacali, pronte a far rispettare quanto deciso il 28 febbraio, ma con modalità non unitariamente definite. CGIL, CISL, UIL e UGL hanno affrontato l'incontro alla Pisana con lo stesso scopo ma diverso spirito: dopo qualche mese di andamento collettivo, le influenze politiche, hanno fatto nuovamente capolino.

Meeting aperto a mezzogiorno, e conclusosi con la firma di un "Addendum" al tanto citato accordo di febbraio.
La sottoscrizione del documento e con le firme di tutti i presenti consentirà la copertura delle somme dovute fino al 31 dicembre e l’aggancio al finanziamento per gli ammortizzatori del 2019. Salvato, così, sul filo del rasoio un patto che per gli ultimi avvenimenti, sembrava non poter essere rispettato.

Come chiarito dal comunicato stampa, i fondi per il prossimo anno saranno da rintracciare nei 117 milioni destinati a tutte le aree di crisi complessa stanziati dal Governo.
«Pur apprezzando il suddetto impegno del Governo, sia la Regione Lazio che CGIL CISL UIL e UGL, hanno rappresentato al Governo stesso la necessità di un ulteriore incremento e la possibilità di utilizzo delle risorse anche a copertura di situazioni verificatesi nel corso dell'anno 2018 e rimaste insoddisfatte per carenza di risorse.»
Una manovra rassicurante ed efficace con qualche punto da precisare, primo tra tutti l’attesa per la votazione di fiducia per il maxiemendamento prevista alla Camera.
Un successo delle parti, ma più che mai dei lavoratori ora “senza lavoro”. Il successo è di Vertenza Frusinate, grazie alla cooperazione degli interessati costantemente impegnati a pungolare Istituzioni diverse e, non solo. Senza una tale perseveranza nulla sarebbe accaduto, se lasciato nelle mani degli addetti ai lavori.
All'appello Dario D’Arcangelis (CGIL), Enzo Valente (UGL), Anita Tarquini (UIL) e Enrico Coppotelli (CISL). 28dicembre18 2 min

«Quello di oggi deve essere considerato un successo. La collaborazione tra Governo, Regione e Sindacati ha prodotto il rispetto di un accordo per noi vitale. L’addendum al quadro del 28 febbraio servirà a drenare tutte le necessità degli aventi diritto. Una partita che ci garantirà di arrivare ad un nuovo accordo di programma con la Regione Lazio entro febbraio del prossimo anno. Dallo scenario nazionale potremmo entrare poi nello specifico della situazione locale. La questione “finestre” rimane per ora aperta, andrà valutata per il futuro».
Dopo mesi di chiarimenti indiretti, finalmente tutti gli attori dell' “epopea” riuniti allo stesso tavolo per rispondere ai disoccupati. Per le 17:30 a Palazzo Iacobucci, uno straordinario incontro, presenti le quattro sigle sindacali e l'Assessore Regionale al Lavoro Claudio di Berardino.
Le dichiarazioni più importanti della serata è a lui che spettano, annunciato dal Presidente Provinciale Antonio Pompeo. Lo stesso Pompeo sottolinea «l’importanza del dialogo e del lavoro unanime tra istituzioni e parti sociali».

L’assessore ringrazia «i protagonisti principali della vicenda, che sono le lavoratrici e i lavoratori. A loro si unisce il lavoro dei sindacati, della Provincia, del consiglio regionale e del Prefetto.» Continua confermando «l’impegno dell'Ente che ha compiuto il suo dovere di sintesi, trovando una soluzione preferendo questa linea alle inutili passerelle che creano solo polemiche e discussioni sterili tra le istituzioni. Il lavoro della Regione è stato incessante, anche nelle conferenze con le altre regioni, per avere un quadro chiaro della situazione delle aree di crisi complessa. Questi lavori istituzionali sono stati favoriti anche e soprattutto dalla sinergia dei sindacati e 28dicembre18 1 mindall’encomiabile impegno profuso da voi lavoratori. È dunque anche merito vostro.»

L’assessore, entrando più nel cuore della questione, afferma che «in cassa c’erano circa 8 milioni di euro. C’era dunque necessità di averne altri 15. Il governo ha stanziato 6 milioni, grazie alla collaborazione con il sottosegretario Durigon, determinando un primo e importante risultato per chiudere la vicenda prima della fine dell’anno. Era doveroso dare una risposta giusta ai lavoratori qui presenti, confermando l’impegno dell’utilizzo dell'intera cifra a disposizione (14 milioni), per ottenere continuità con l’annualità 2019. Da gennaio si affronterà un nuovo colloquio con il governo per stabilire con certezza le cifre in campo, partendo dal punto che i 117 milioni stanziati in finanziaria non sarebbero sufficienti a coprire tutti gli ammortizzatori. Sarà comunque necessario uscire dalla fase di emergenza e impegnarsi nella riqualificazione dei lavoratori oltre ogni età. Il dialogo con le imprese garantirà di mettere in atto le politiche attive volte a far ripartire il territorio».

Presa di coscienza e responsabilità quello che venerdì si è manifestata in Provincia. Meno tappeti rossi, meno promesse effimere ma dati certi e risposte fondamentali. La cronistoria di Vertenza Frusinate chiude l'anno con una vittoria, troppo sofferta per non essere agrodolce.

 

Addendum all'accordo Quadro tra Regione Lazio e parti sociali nelle Aree di Crisi Complessa di Frosinone, Rieti e Colleferro.

«Resta fermo l'accordo sottoscritto lo scorso 28 febbraio tra Regione Lazio e CGIL CISL UIL E UGL, ma in data odierna viene sottoscritto un Addendum.
In pratica ai lavoratori verrà pagata la Mobilità in Deroga maturata al 1 gennaio 2019.
Dopodiché verrà agganciata la Mobilità 2019, prevista nel Disegno di Legge di Bilancio pari a 117 milioni di euro destinate a tutte le aree di crisi complesse in Italia.
Pur apprezzando il suddetto impegno del Governo, sia la Regione Lazio che CGIL CISL UIL e UGL, hanno rappresentato al Governo stesso la necessità di un ulteriore incremento e la possibilità di utilizzo delle risorse anche a copertura di situazioni verificatesi nel corso dell'anno 2018 e rimaste insoddisfatte per carenza di risorse.
Ovviamente la validità dell'Addendum è subordinata all'approvazione dell'emendamento contenuto nella legge di bilancio dello stato all'art. 1, comma 137 octies ed all'etrata in vigore della legge di bilancio del prossimo anno.»

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28 dic ’18

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Il colesterolo. Il buono e il cattivo

john cornforth Premio Nobel identificò il colesterolo minDr. Antonio Colasanti - Il colesterolo è una sostanza organica della classe degli steroli, John Cornforth identificò la sua formula di struttura ed il suo utilizzo organico prendendo il nobel nel 1975.
E' diviso in due frazioni HDL ed LDL di cui la prima designata come protettivo per le arterie la seconda come dannosa per quest ultime in quanto tende a depositarsi e formare processi ateromatosi.
Il colesterolo viene utilizzo nel nostro organismo per molte funzioni: ormoni maschili e femminili, vitamina D, membrane cellulari, sali biliari ed altro.
Proviene da due fonti. 1 - esogena alimentare metabolica; 2 - endogena, viene formato all'interno da altre sostanze grassi e carboidrati.
Il livello ematico ottimale si aggira intorno a 200 mg. Il suo eccesso è dannoso e va corretto con igiene alimentare dietetica, attivita sportiva aerobica, astensione da fumo ed alcolici.
Alcune sostanze possono favorire la diminuzione della ipercolesterolemia. Abbiamo sostanze di sintesi farmacologica: a. classe delle statine e sono dei derivati sintetici di prodotti di fermentazione di aspergillus terreus. Tali sostanze interferiscono ed inibiscono l enzima hmg-co a reduttasi a formare il colestrolo a livello epatico.
Le controindicazioni di tali farmaci coinvogono tutti gli organi cervello-polmoni-intestino-fegato muscoli e connettivo, apparato riproduttivo.
Le peggiori sono quelle muscolari: rabdomiolisi stanchezza e pesantezza muscolari per distruzione di fibre.
Tra i composti naturali spicca la monocolina K scoperta nel 1979 dal giapponese Aaika Endo dell'Universita di Tokio.
La fermentazione del lievito monascus produce un metabolita che inibisce anch'esso l'enzima "Hmg riduttasi" coinvolto nella sintesi del colesterolo.
la fermentazione del monascus è conosciuta da millenni nella fitoterapia cinese. Il lievito viene aggiunto al riso "rosso-oryza sativa", per consentire la fermentazione.
Il riso rosso viene impiegato per migliorare la circolazione del sangue nelle digestioni difficili e nelle dissenterie.
La monocolina produce una significativa riduzione della colesterolemia in particolare della frazione LDL aumentando l'altra frazione HDL.
Seppur abbiano una struttura chimica simile alle statine non hanno gli stessi effetti collaterali soprattutto a danno del tessuto muscolare. L'incidenza di mialgie è paragonabile a quella del placebo.
Negli ultimi tempi si vanno diffondendo notizie sulla possibilità che anche la monocolina agisca come le statine per quello che riguarda le possibili interazioni sul tessuto muscolare.
Sono notizie false in quanto l'uso della monocolina non ha dato mai nessun effetto collaterale forse solo quello di far diminuire la vendita delle pessime statine.

 
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