fbpx
Menu
A+ A A-

Per la Fase 2 nel Capoluogo

Documento letto e presentato nella seduta del consiglio comunale di Frosinone in data 14/05/2020

PalazzoComunaleFrosinone 350 260Stiamo vivendo il peggior periodo dalla fine del dopoguerra. ci siamo ritrovati di fronte ad un nemico subdolo e sconosciuto che ci ha colto impreparati e fragili, sotto tutti i punti di vista.

Siamo in attesa del Decreto Rilancio per comprenderne i dettagli sulle politiche economiche di rilancio del Paese.
Ma i dubbi sulla ripartenza sono tanti, legittimi e preoccupanti.

E’ fuori di dubbio che molti settori sono in crisi se non a rischio di chiusura e crediamo che a riguardo vadano programmati interventi che non sommino un debito ulteriore a settori già di per sé in profonda crisi.

Ricordiamo che molte P.IVA lavorano di base con il flusso di cassa ed una sospensione degli incassi per una chiusura forzata ha creato loro enormi disagi. Ricordiamo che, al di là della bontà di alcuni locatori, rimangono costi fissi quali canoni di locazione, utenze e tassazioni al di là di chi ha voluto anticipare la cassa integrazione visto il ritardo accumulato, per non far rimanere sprovvisti i propri lavoratori di un reddito di sussistenza.

La situazione è grave per i nostri ristoratori, per i nostri gestori di bar, per i nostri negozianti che, ad oggi, non sanno ancora come organizzare la loro attività e se l’organizzazione che verrà prospettata dal Governo sarà compatibile con una loro riapertura. E le notizie che ci arrivano non sono rassicuranti.

Per questo motivo chiediamo al Comune ed alle Associazioni di categoria dei vari settori come intendono intervenire per attutire la grave situazione economica.
Si potrebbe partire dalle risorse che verranno liberate a seguito della rinegoziazione per l’anno 2020 dei prestiti concessi al Comune di Frosinone dalla Cassa depositi e prestiti:
Sulle tasse comunali della TOSAP, dell’imposta comunale sulla pubblicità della TARI, si può pensare ad una rimodulazione delle singole scadenze.
Su una loro esenzione e/o riduzione sappiamo che esistono dei limiti invalicabili della potestà regolamentare e quindi aspettiamo un intervento governativo su queste tasse che sappia trovare anche la copertura finanziaria di una loro riduzione/esenzione.
Potremmo però utilizzare le famose risorse liberate dalla rinegoziazione mutui per fornire liquidità vera alle nostre imprese cittadine, secondo una mappatura che dia precedenza a quelle attività rimaste completamente chiuse e che senza un sostegno faticheranno a riaprire.

Potremo utilizzare quelle stesse risorse per un’esenzione della TARI nella parte variabile per le attività commerciali o artigianali che non hanno prodotto rifiuti, senza andare a gravare sulle utenze domestiche anche se i benefici si vedranno con ritardo e non rappresenteranno una liquidità immediata.
Ecco noi siamo convinti che in questa fase di emergenza non più si spera sanitaria ma sicuramente economica il ruolo dell’opposizione debba essere di fattiva collaborazione con l’amministrazione in carica che deve affrontare in modo pragmatico questa drammatica situazione.

Noi come opposizione crediamo che questo sia il momento della collaborazione per la soluzione dei problemi di un tessuto sociale ed economico e ci rendiamo disponibili a far parte di questa regia con tutte le competenze di cui siamo capaci.
Ora, al di là di ogni cosa, interessano i problemi delle tante famiglie che hanno o avranno difficoltà ad arrivare a fine mese per canoni di locazioni, per bollette e primarie necessità, per le rette degli asili nido, e sulle loro difficoltà che dovrà concentrarsi tutta l’attenzione dell’amministrazione.

Quando tutto sarà finito, torneremo ad un confronto più diretto sulla base delle diverse posizioni ideologiche, politiche ed amministrative della nostra città.
Oggi non c’è posto per bandiere politiche, per preconcetti, per antipatie personali, perché la vita delle persone, intesa come dignità, è molto più importante delle nostre appartenenze.
Non è il momento di egocentrici egoismi, è il momento di cancellare contraddizioni, di volare alto e tendere la nostra mano anche alle forze politiche di cui normalmente siamo opposizione.

Firmato
Norberto Venturi Partito Democratico
Alessandra Sardellitti Partito Democratico
Vittorio Vitali art.UNO

Ambrosiano Gaetano segretario provinciale art.UNO

Nota
Il documento parte da una riflessione politica di Gaetano Ambrosiano nell’emergenza del Covid19
condiviso con la Sardellitti che ha introdotto i dati amministrativi e definito con il confronto e la condivisione di Venturi e Vitali.

Leggi tutto...

Capoluogo sempre più povero acquista palazzo ex Banca d'Italia

PalazzoComunaleFrosinone 350 260

Il Capoluogo

Riggi e Scasseddu:“Bilancio del comune sempre più povero, però l'amministrazione decide di aumentare le spese, acquistando la sede dell'ex Banca d'Italia. Un comune che ha difficoltà a garantire servizi necessari ai cittadini non può pensare al superfluo, per questo motivo abbiamo votato no alla delibera”.

Il nostro comune nei prossimi due anni e mezzo dovrà affrontare la fase finale del piano economico decennale di rientro dal debito, per evitare il dissesto economico della città. Dal 2013 in poi, cittadini e lavoratori dei servizi pubblici hanno dovuto accettare misure di austerità durissime per risanare il bilancio della città: aumento delle aliquote sulle tasse locali, servizi più costosi ma ridotti e meno efficienti, meno risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria della città, blocco delle assunzioni di nuovi dipendenti comunali. Bisogna anche tener conto del fatto che in questi anni la condizione economica e finanziaria del nostro Paese si è ulteriormente aggravata, quindi è probabile che nei prossimi anni oltre ai tagli necessari per ripagare il nostro debito dovremo sostenere altri tagli per risanare il debito nazionale. In questo clima di incertezza e timore, purtroppo, solo una cosa è certa: la situazione dei servizi pubblici nella nostra città ha toccato il fondo.

Non possiamo ignorare alcuni fatti obiettivi accaduti in questi anni, che ci sono stati testimoniati anche in consiglio comunale: lavoratori di alcuni servizi comunali costretti a lavorare poche ore al mese con stipendi da fame; livello minimo di alcuni servizi non più garantito, basti pensare al caso degli assistenti sociali sotto organico; drastica riduzione del servizio scuolabus e del numero di asili nido comunali e, contemporaneamente, aumento del costo delle tariffe; chiusura totale o parziale di strutture destinate ad attività di carattere sportivo e culturale. Insomma, i cittadini frusinati, che pagano tasse per poter beneficiare di servizi alla persona proporzionati ai costi sostenuti, in questi anni hanno visto le tariffe aumentare e i servizi offerti diminuire, subendo oltre al danno anche una clamorosa beffa. Una situazione, drammatica, aggravata, ulteriormente, dalle politiche di austerità economica e finanziaria dei governi nazionali che, negli ultimi anni, hanno ridotto i finanziamenti agli enti locali e, contemporaneamente, imposto tasse più elevate.

Appesantire con ulteriori spese il nostro bilancio, in una fase in cui il piano di rientro dal debito non è ancora terminato e all'orizzonte c'è la minaccia di nuovi tagli ai servizi, è, a nostro avviso, una scelta poco prudente e, soprattutto, contraddittoria. Una scelta, per certi versi, anche provocatoria, perché arriva dopo che si è chiesto ai cittadini e ai lavoratori di accettare sacrifici e austerità per risanare le casse del nostro comune. L’acquisizione e la gestione della sede dell’ex Banca d’Italia, inciderà, soprattutto, sulla spesa in conto corrente del nostro bilancio comunale, in altre parole la “spesa quotidiana” dell'ente, che contiene i beni e i servizi da destinare alla cittadinanza. In una città in pieno declino, molto spesso agli ultimi posti nelle classifiche sulla qualità della vita, dove non ci sono più risorse economiche sufficienti per fronteggiare l’emergenza ambientale e sociale che colpisce i cittadini, l’amministrazione, e in generale la politica, non possono permettersi il lusso di pensare al superfluo quando non si può garantire il necessario.

Daniele Riggi e Fabiana Scasseddu, consiglieri comunali indipendenti del comune di Frosinone

 

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Richiesta di cittadinanza a Segre. Comune ancora non discute

Possibile logo 350 260Due mesi e mezzo senza risposta. E' stata presentata da "Possibile" il 15 novembre 2019 la richiesta di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, ma il sindaco leghista Nicola Ottaviani e la sua Giunta ancora  non la inseriscono all'odg da discutere in Consiglio comunale.

Ecco il testo della richiesta protocollato

Frosinone……15/11/2019…………………

Al Sig. Presidente
del Consiglio comunale Ai Sigg. Consiglieri
Al Sig. Sindaco
Ai Sigg. componenti la Giunta COMUNE DI FROSINONE

OGGETTO: Proposta di conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Frosinone alla Senatrice della Repubblica Liliana Segre.

La Senatrice Liliana Segre, cittadina italiana, nata a Milano il 10 settembre 1930, è testimone vivente di una delle più grandi tragedie collettive prodotte dalla civiltà umana e segnatamente europea. Cittadina italiana, ma riconosciuta come uno di quei 48.032 cittadini italiani bollati come «di razza ebraica» dalle ignominiose leggi razziste del 1938, subì l’umiliazione della espulsione dalla scuola pubblica all’età di otto anni.
Nel momento in cui la discriminazione razzista si tradusse in persecuzione delle vite in Italia come in Europa, nel dicembre del 1943 tentò con il padre e due suoi cugini di cercare la salvezza in Svizzera. Dopo un viaggio «in condizioni disperate», dovette scoprire che per lei e i suoi cari la vicina Svizzera non era quella Terra d’asilo, che pure per molti era stata. Respinta alla frontiera di Arzo, fu consegnata alla Guardia di finanza italiana, affidata poi ai tedeschi e trasferita nel carcere dei Miogni, a Varese.
Come la stessa Liliana Segre ha ricordato:
«Nel carcere di Varese mi separarono da mio papà, che venne destinato al reparto maschile. Ero sola. Mi fotografarono e mi presero le impronte digitali come si fa con i delinquenti. Ero io quella?» (Cfr. Enrico Mentana, Liliana Segre, La memoria rende liberi, Milano, Rizzoli, 2015, pp.75-77.)mozione segre 350 min
Quando, molti anni fa, fu chiesto alla Direzione del carcere dei Miogni di poter consultare il registro in cui erano annotati gli ingressi e i motivi della detenzione. sul registro, accanto al suo nome, a spiegare le ragioni della sua reclusione, era appuntata una sigla: «O.P.». La giovanissima Liliana Segre, che all’epoca aveva appena tredici anni, era stata detenuta per motivi di «Ordine pubblico». Una ragazzina di 13 anni era pericolosa semplicemente perché era nata italiana ed ebrea.mozione segre 350 min
Dopo cinque o sei giorni, Liliana Segre fu trasferita presso il carcere di Como e di lì, poi, presso quello milanese di San Vittore. Il 30 gennaio del 1944, Liliana Segre fu trasferita presso il Binario 21 della Stazione centrale della capitale lombarda e caricata su un carro bestiame. Destinazione: Auschwitz. Nel momento in cui varcò i cancelli di Auschwitz, cessò, per i suoi aguzzini, di essere una persona e diventò semplicemente un «pezzo», uno «stück», indicato non più con un nome, ma con un numero scritto sulla pelle: il 75190. Uscì da quel luogo, sulla cui soglia sembrò fermarsi la civiltà e la razionalità umana, il 1° maggio del 1945. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati in quel campo di sterminio, Liliana Segre era una dei soli 25 sopravvissuti.
Della sua storia, e della storia di quanti come lei subirono quella esperienza e non sopravvissero, Liliana Segre si è fatta, a partire dagli anni Novanta, testimone instancabile. E sempre, nella sua testimonianza, ha cercato di trasmettere due fondamentali insegnamenti civili e morali: non restare indifferenti di fronte all’imbarbarimento e alla violenza, che, in tutte le forme, sempre si riaffacciano nella storia; non coltivare alcun sentimento di odio, anche nei confronti di coloro i quali sono responsabili della nostra e dell’altrui sofferenza.

L’alto valore morale e civile del suo impegno è stato appunto riconosciuto, oltre che da innumerevoli altre istituzioni, anche dal Presidente della Repubblica italiana, che il 19 gennaio del 2018, ad ottant’anni dall’introduzione nel nostro Paese di leggi razziste, ha voluto conferirle la nomina di Senatrice a vita.

Pertanto, alla luce della sua storia personale; dell’impegno che Liliana Segre ha profuso nell’educazione morale e civile delle giovani generazioni ; in considerazione del valore etico della sua testimonianza, sempre finalizzata ad un agire responsabile e «senza odio»; riconoscendo il valore della memoria come leva fondamentale per «mantenere vivo il ricordo del passato» e per ribadire la nostra avversione «contro ogni potere totalitario, a prescindere da qualunque ideologia» (come è stato recentemente richiamato dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa); alla luce di tutto ciò, con il presente atto, i sottoscritti, Gianmarco Capogna e Frate Anna Rosa per il partito politico Possibile

Propongono

di attribuire la cittadinanza onoraria del Comune di Frosinone alla senatrice Liliana Segre.

 

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Il sindacato delle fiamme gialle approda a Frosinone

fiammegialle 350 minIl sindacato delle fiamme gialle, approda a Frosinone, si è costituita la sezione territoriale del capoluogo

Si è costituita la sezione territoriale di Frosinone dell’USIF (Unione Sindacale Italiana Finanzieri), la nuova “associazione professionale tra militari a carattere sindacale” che si propone di tutelare i diritti sindacali delle Fiamme Gialle d’Italia ed alla quale i lavoratori militari della GdF potranno rivolgersi per la salvaguardia del loro lavoro e dei loro diritti.

L'assemblea costituente si è tenuta nella sede della Uil, alla quale l'Usif aderisce, alla presenza del Segretario Territoriale Uil Frosinone Anita Tarquini e del presidente del consiglio provinciale Daniele Maura che si è messo a disposizione, in qualità di amministratore provinciale, per sostenere le iniziative del sindacato. Al termine dell'assemblea è stato nominato il direttivo composto dal Segretario Provinciale Antonio Punzo, dal vice Segretario Giuseppe Bianchini e dal delegato al consiglio regionale Roberto Vetrari. Lo stesso Segretario Punzo ha sottolineato: «Questo è un importante traguardo per le forze dell’ordine “con le stellette”, a cui solo fino a poco tempo fa non era consentito neppure associarsi ai fini sindacali. Siamo orgogliosamente fieri del riscontro avuto, a testimonianza che la problematica esiste e che l’emanazione di una Legge che disciplini compiutamente l’attività sindacale dei militari è quanto mai urgente. Il percorso fatto per giungere alla costituzione dell’USIF non è stato privo di ostacoli ed ha richiesto sacrifici, ma il 17 giugno si è finalmente giunti al traguardo. Non un mero atto amministrativo, ma un’assemblea partecipata, nascente “dal basso” (i soci fondatori non sono uno sparuto gruppo, ma 182 appartenenti alla Guardia di Finanza), anche e soprattutto in virtù del fatto che l’USIF ha posto alla base di ogni sua attività, anche la minore, il concetto vivo di democrazia. La tutela del lavoratore, il miglioramento delle condizioni di lavoro e la partecipazione al processo di efficientamento del Corpo rappresentano la missione di questa nascente Organizzazione. I finanzieri del XXI secolo, grazie alla riconosciuta specificità e unicità della missione istituzionale affidata al Corpo, rappresentano per Istituzioni e società civile un imprescindibile presidio di legalità a tutela degli interessi economico-finanziari del Paese. Nonostante l’impareggiabile senso di fierezza, si sentono sminuiti nei diritti di partecipazione democratica.
L’USIF - conclude Punzo - senza personalismi né logiche di potere, con prospettive e strumenti diversi rispetto al desueto modello della rappresentanza militare, attraverso il nascente modello sindacale si propone quale baluardo a tutela delle fiamme gialle nella risoluzione delle problematiche che impattano negativamente sulle condizioni professionali e personali non solo del lavoratore ma anche del proprio nucleo familiare».

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Per conferire a Liliana Segre la cittadinanza onoraria del Capoluogo

  • Pubblicato in Partiti

mozione segre 350 minA nome della comunità di Possibile, e insieme a Stefano Pizzutelli, consigliere comunale di Frosinone In Comune, abbiamo appena protocollato al Comune di Frosinone, in data 15/11/2019, la richiesta per conferire alla Senatrice Liliana Segre la cittadinanza onoraria della nostra città.

Segre è testimone diretta dell’orrore nazifascista dei campi di sterminio, della strategia dell’odio contro il diverso che ha lacerato il cuore dell’Europa nel corso della seconda guerra mondiale ed in questi anni è stata esempio di impegno personale contro l’indifferenza e per mantenere viva la Memoria come leva fondamentale per «mantenere vivo il ricordo del passato» e per ribadire la nostra avversione «contro ogni potere totalitario, a prescindere da qualunque ideologia» (come è stato recentemente richiamato dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 sull'importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa).

Nominata Senatrice a vita il 19 gennaio del 2018, ad ottant'anni dall'introduzione nel nostro Paese di leggi razziste, è oggi nuovamente vittima di una spirale d’odio inaccettabile.

Per tutti questi motivi chiediamo al Consiglio Comunale di Frosinone di discutere e approvare la nostra proposta; per dare un segnale chiaro ed inequivocabile di sostegno a Liliana Segre ribadendo i principi antifascisti e contro ogni forma di odio contenuti nella nostra storia repubblicana e nella nostra Costituzione. Chiediamo, appunto, che venga conferita la cittadinanza onoraria della nostra città a Liliana Segre, come avvenuto in tante altre città, spesso con voto unanime di tutte le forze politiche presenti nei consigli comunali. Esortiamo i consiglieri comunali, a partire da quelli di minoranza, a sostenere la nostra proposta e lanciamo un appello pubblico aperto alla cittadinanza, alle associazioni e alle forze politiche affinché ci accompagnino in questa richiesta.

Chiunque voglia aderire all'appello può contattare Possibile Frosinone sulla pagina Facebook per rendere questa richiesta una battaglia di tutte e tutti.

Gianmarco Capogna- Comitato Scientifico nazionale di Possibile
Anna Rosa Frate - Portavoce Possibile Frosinone
Stefano Pizzutelli - consigliere comunale Frosinone in Comune

Leggi tutto...

Frosinone Capoluogo: Servizio scuolabus a rischio

PalazzoComunaleFrosinone 350 260Daniele Riggi, consigliere comunale di Frosinone: ”Servizio scuolabus a rischio. Rivolgo un appello al Sindaco, all'Assessore al Bilancio e all'Assessore alla Pubblica Istruzione: garantiamo la sopravvivenza del servizio per i prossimi anni, se necessario, chiedendo anche il sostegno economico della Regione”

La riduzione della spesa a partire dal 01/08/2019 iscritta nel bilancio 2019 - 2021 del Comune di Frosinone rischia di determinare la fine del servizio scuolabus. A rischio, oltre al servizio, ci sono anche gli autisti dello scuolabus, dipendenti comunali a tutti gli effetti, e gli assistenti che viaggiano a bordo dei mezzi, che, invece, appartengono alle cooperative a cui di volta in volta viene affidato il servizio. Il servizio scuolabus è uno dei cardini del diritto allo studio, nella misura in cui consente a tutti gli studenti delle scuole primarie che non possono usufruire del trasporto privato di poter raggiungere in sicurezza gli edifici scolastici. Tagliare questo servizio in un periodo di forte crisi economica come quello attuale, in cui molte famiglie per arrivare a fine mese sono costrette a lavorare sempre di più, sottraendo tempo alla vita privata e familiare, soprattutto il tempo da poter dedicare ai propri figli, rischia di limitare fortemente il diritto allo studio, che, non dimentichiamolo, è un diritto garantito dalla Costituzione italiana. Il servizio scuolabus, dunque, è essenziale per poter continuare a garantire il diritto allo studio anche a quei bambini che non hanno la fortuna di avere genitori o parenti in grado di accompagnarli a scuola.

In questi ultimi anni ci aspettavamo da parte dell’amministrazione un piano di riorganizzazione del servizio, sia nell’ambito del piano tariffario, sia dal punto di vista della rimodulazione delle linee di percorrenza; L’impressione, però, è che, nonostante la presenza di numerosi campanelli d’allarme, tra cui l’annunciata riduzione delle risorse in bilancio per i servizi scolastici, si è deciso, comunque, di non decidere, come è già accaduto per altri servizi. Nel caso in cui l’Amministrazione decida di esternalizzare il servizio mi auguro che ci sia l’impegno almeno a garantire la diversa utilizzazione degli autisti scuolabus, dipendenti comunali a tutti gli effetti, per evitare che essi vengano certificati come personale eccedente. In un comune dove c’è una cronica carenza di personale, a causa dei tagli imposti dal rientro del debito, sarebbe un paradosso decidere di non reimpiegare il personale di un servizio che è destinato a essere chiuso.

Dal momento che le recenti disposizioni introdotte a livello governativo prevedono l’integrale copertura dei costi del servizio scuolabus, senza ulteriori oneri di spesa per i comuni, l’unica soluzione per evitare che il costo del servizio venga scaricato totalmente sulle tariffe a carico dell’utenza potrebbe essere quella di chiedere alla Regione un’ulteriore contributo economico. Credo che su questo punto ci sia la disponibilità anche della minoranza alla collaborazione incondizionata, dal momento che si tratta di salvare un servizio essenziale per la cittadinanza. Muoviamoci il prima possibile, altrimenti rischiamo che il piano di rientro dal debito e le folli scelte governative nel giro di qualche anno determineranno la chiusura di tutti i servizi che il nostro comune è in grado di garantire ai cittadini frusinati.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Sindaco del Capoluogo insofferente ai diritti civili

  • Pubblicato in Partiti

pd gd 350 minSecondo il nostro sindaco Nicola Ottaviani continuiamo a fare politica con i luoghi comuni di trent'anni fa. Farebbe meglio il sindaco a prendere coscienza del fatto che gli atteggiamenti e le dichiarazioni che ha avuto e che continua ad avere sprofondano nel provincialismo e in una mentalità tipica di trent'anni fa.
Anziché utilizzare i canali istituzionali per etichettare il Pride come una manifestazione ludica, dovrebbe concentrarsi sulle problematiche di questa città senza prese di posizione offensive nei confronti della comunità LGBT.
Secondo la ricostruzione del sindaco non solo il Lazio Pride sarebbe una carnevalata, ma una carnevalata fatta a scapito del Comune di Frosinone che vedrebbe lesa la sua libertà ecc ecc. Inutile dire di come queste chiacchiere ridicole celino una enorme questione politica che il sindaco non ha il coraggio di palesare, nascondendosi dietro corbellerie come tecnicismi e offese gratuite, tanto per strizzare l'occhio alla parte peggiore della società per racimolare visibilità e consensi.

Partito Democratico
Circolo di Frosinone

 

Diciamo le cose come stanno
In un ultimo e vergognoso comunicato, il sindaco Nicola Ottaviani ha perso un'ottima occasione per rimanere in silenzio Le uniche cose vere da dire consistono nel fatto che Nicola Ottaviani è un sindaco della Lega che meno di un mese fa ha portato a #Matteo Salvini una cosa come ottomila voti nella città di Frosinone. Altro elemento di verità è l'ambiguità nel prendere questa posizione, ambiguità dovuta alla forma mentis da prima repubblica propria del sindaco il quale vorrebbe sempre trovarsi col piede in due scarpe.
Le presunte scorrettezze nei confronti del comune, la libertà, il percorso ed infine le offese alla comunità LGBT non sono che patetici tentativi di deviare la realtà e nascondere una posizione politica in realtà assunta e sbandierata dal sindaco ovvero: No al Lazio Pride
A volte basterebbe la chiarezza, invece di tanti inutili giri di parole colmi di corbellerie.

Giovani Democratici
Circolo di Frosinone

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Il progetto del 'Grande Capoluogo'

Provincia Frosinone 350 260Ivano Alteri intervista il Segretario del Psi - Nelle settimane scorse, Unindustria ha presentato uno studio commissionato, per iniziativa del suo presidente Giovanni Turriziani, ad un gruppo di docenti dell'Università di Tor Vergata, coordinato dalla Prof. Maria Prezioso, allo scopo di contribuire alla creazione di una “unione di comuni per un nuovo capoluogo” con al centro Frosinone. L'Unione, secondo lo studio, dovrebbe comprendere, oltre allo stesso capoluogo, le città di Alatri, Ferentino, Supino, Patrica, Ceccano, Torrice e Veroli, per un totale di oltre 150 mila abitanti. L'idea di una “città intercomunale” di tal fatta era già stata promossa dai socialisti frusinati qualche anno fa. Abbiamo perciò chiesto un parere al segretario provinciale del PSI, Vincenzo Iacovissi.

Come commenta lo studio commissionato da Unindustria?

Il progetto del “Grande capoluogo” ha il merito di aver riportato al centro del dibattito il tema, per noi socialisti fondamentale, della città intercomunale.

Perché è così importante?

Intanto, per invertire il calo della popolazione della città. Come noto, infatti, Frosinone subisce da anni uno spopolamento senza precedenti. Le statistiche al riguardo sono impietose: la popolazione residente nel 2018 nel capoluogo risulta pari a 46.063 (dati Istat), con un ulteriore calo di circa 3000 abitanti rispetto al 2001.

Cosa significa tutto questo per Frosinone?

Le cifre dimostrano quanto la città non solamente continui inesorabilmente a vedere diminuire la propria popolazione, ma abbia perso l’attrattività che esercitava negli ultimi decenni del secolo scorso. Da queste considerazioni noi socialisti siamo partiti già nel 2009 per lanciare la proposta di città intercomunale, ed io personalmente lanciai la proposta di città intercomunale durante la mia campagna elettorale da candidato sindaco del partito socialista nel 2016-2017.

Ritiene che la creazione della città intercomunale, tecnicamente un'Unione di comuni, possa davvero risollevare le sorti di Frosinone e circondario?

È evidente che creda fortemente nelle potenzialità di un simile progetto. Con la sua realizzazione si potranno mettere insieme i principali servizi, da quelli amministrativi alla raccolta dei rifiuti, in linea con le esigenze di razionalizzazione imposte dal tempo.

In pratica?

In tal modo, pur nel rispetto delle singole municipalità, si potrebbe coniugare il contenimento dei costi con l’assicurazione di migliori servizi ai cittadini. La città intercomunale consentirebbe di essere più competitivi anche e soprattutto per l'accesso ai fondi comunitari, che nel difficile scenario attuale restano le uniche forme di finanziamento eppure continuano ad essere ignorate. L’idea, tra l’altro, risponde pienamente alle indicazioni del Legislatore, che vanno proprio nel senso della riorganizzazione territoriale italiana e nell’aggregazione degli enti locali.

Ma l'Unione dei comuni riguarderebbe soltanto otto città della provincia. Cosa ne verrebbe a tutto il resto del territorio provinciale?

La città intercomunale consentirebbe all’intera provincia di accrescere il proprio peso specifico nei riguardi degli altri livelli politico-istituzionali, considerando che rappresentare 150 mila abitanti conferisce un quid di rilevanza oggi purtroppo assente.

Come giudica i rapporti intercorrenti, oggi, tra Frosinone, città e provincia, e le istituzioni sovraordinate?

Purtroppo dobbiamo constatare che Frosinone non riesce ad assumere lo spessore richiesto ad un capoluogo. L'occasione per esercitare una leadership positiva verso il territorio è proprio la città intercomunale. A patto che si agisca presto e con determinazione.

Quali sono i limiti, secondo i socialisti?

Bisogna lavorare affinché ai presunti limiti si sostituiscano concreti vantaggi per tutti gli attori coinvolti. Perché è un processo che investe il futuro della nostra terra.

Ritiene che il progetto dell'Unione di comuni sia realistico, viste le caratteristiche storiche, culturali, sociali, economiche del nostro territorio?

Il disegno è ambizioso e affascinante, ma anche difficile da realizzare, poiché si scontra con resistenze e localismi.

Quindi, cosa consiglia agli amministratori locali?

Di avere coraggio e voglia di guardare lontano, rifuggendo da vacui campanilismi, perché l’unica via per lo sviluppo del nostro territorio passa inevitabilmente per pratiche virtuose e innovative che colleghino lo sviluppo di una città a quello di un intero territorio, senza dubbi né rancori. Noi su questa partita ci siamo e ci saremo.

Quali iniziative politiche intende intraprendere il PSI a sostegno del progetto?

Come socialisti continueremo a fornire il massimo sostegno a questa iniziativa, sperando in uno spirito di collaborazione da parte delle amministrazioni in carica nei comuni coinvolti, sollecitandole all'azione. Senza primogeniture ma con pari dignità fra tutti coloro che intendono impegnarsi seriamente.

Frosinone 11 gennaio 2019

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Capoluogo. Sindaco deride e respinge proposte degli studenti

rsm 350 260 mindi Giacomo Felici - Come sindacato studentesco è dallo scorso anno, a partire dalla tornata elettorale, che portiamo avanti delle proposte inerenti alle questioni giovanili. Dopo aver constatato un netto immobilismo nei confronti delle politiche giovanili, confermate dagli 0 euro in bilancio in questa voce, abbiamo lanciato una nostra petizione nelle scuole. Firmando questa, si sostenevano le nostre proposte, tra cui quelle sulla mobilità (corse notturne nel weekend e sgravi fiscali per gli studenti) , welfare (revisione di solidiamo con incremento fondi e con carattere più mirato alla tutela sociale) e cultura attiva . In 3 settimane siamo riusciti a raccogliere 880 firme di studenti, che chiedevano risposte chiare e azioni in una città che è divenuta ostile ai giovani, proponendo un tipo di cultura passiva e ripetitiva (passio christi tra tutte, pagata a caro prezzo).

Ottenuto l'incontro con il sindaco il 19 dicembre ( alle 22:00) ci siamo seduti a tavolo e nonostante l'improbabile orario abbiamo deciso di fare un sacrificio, andando fino in fondo per rispettare i ragazzi che hanno creduto in questa iniziativa. Dopo il sostanzioso ritardo il sindaco ha preso il dosssier delle nostre proposte (leggendone 2 righe), iniziando una discussione improntata quasi soltanto sul suo monologo, con prese in giro e gesti di scherno che hanno palesato un atteggiamento antidemocratico nei confronti di studenti impegnati e volenterosi in una città che non offre nulla ai giovani. E' stata impedita la discussione su ogni punto delle nostre proposte e quelle pochissime righe lette sono state travisate, al fine di renderle scusanti per muovere accuse banali e da bar sport come "soliti ideologi vecchi marxisti".

Lo stesso comportamento e' stato tenuto in consiglio comunale insultando e zittendo i consiglieri di minoranza che avevano mostrato solidarietà nei nostri confronti.
Riteniamo gravissimo l'accaduto, un atteggiamento squadrista e offensivo nei confronti delle 800 persone che hanno sottoscritto la petizione, che noi insieme a tutta la base della Rete degli Studenti Medi di Frosinone rappresentavamo quella sera. il Nostro quotidiano Impegno per una Frosinone realmente a misura di giovane non termina qui e per questo continueremo sulla nostra strada, constatando l'incapacità politica di questa giunta e di questo sindaco di dialogare con giovani che hanno visioni della città anche minimamente diverse dalla sua.

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

'Unione dei comuni per un nuovo capoluogo...'

villa comunale FrosinoneSi è tenuto lunedì scorso nell'auditorium di Viale Madrid un convegno organizzato da Unindustria di Frosinone, per presentare lo studio: “Unione dei comuni per un nuovo capoluogo – Sistema cooperativo di città del Frusinate”, commissionato dalla stessa Unindustria ad un gruppo di lavoro dell'Università di Tor Vergata, coordinato questo dalla Prof. Maria Prezioso. L'iniziativa è finalizzata alla creazione di una città capoluogo intercomunale, che dovrebbe comprendere Frosinone, Ferentino, Alatri, Ceccano, Veroli, Patrica, Supino e Torrice.

Leggendo la cronaca della giornata, tratta da un articolo di Stefano De Angelis sul Messaggero edizione locale, trapela dalle righe lo scetticismo di alcuni sindaci interessati. Antonio Pompeo, sindaco di Ferentino nonché Presidente della Provincia, ha rinviato diplomaticamente alla necessità di “riflettere” su un piano che, tuttavia, considera “un'idea condivisibile”. Nicola Ottaviani, sindaco del capoluogo, non ha esitato a dirsi favorevole, ma non senza interrogarsi problematicamente sull'“oggetto” dell'eventuale contratto tra comuni. Roberto Caligiore, sindaco di Ceccano, invece, sembra proprio abbia voluto gettare la palla sugli spalti, auspicando la creazione di una “piccola regione senza Roma”, in luogo di una semplice città intercomunale.

I vantaggi che deriverebbero dalla creazione della città capoluogo intercomunale sono stati snocciolati dai promotori dello studio e dalla stessa prof. Prezioso. Con gli oltre 150 mila abitanti, la città potrebbe accedere direttamente ai fondi europei, della programmazione al 2020 e futura, oltre che agli incentivi statali previsti per le aggregazioni fra comuni; otterrebbe un miglioramento della qualità dei servizi (raccolta dei rifiuti, trasporti pubblici, viabilità, edilizia scolastica...) e l'ottimizzazione dei loro costi.

L'idea non è nuova; già in passato è stata posta all'attenzione dell'opinione pubblica. Ma la presente occasione ha il doppio merito di aver coinvolto il mondo accademico e, quindi, di aver introdotto un elemento di scientificità nel dibattito politico. Insomma, un concreto passo in avanti.

Lo scetticismo dei sindaci interessati non è del tutto infondato, viste le tendenze disgregative presenti da decenni sul nostro territorio e le difficoltà che bisogna affrontare per invertirle. La nostra provincia è preda da lungo tempo di un processo disgregativo che si manifesta sin dall'assetto topografico. A partire dagli anni Settanta del secolo scorso, i nostri centri abitati hanno iniziato a scivolare dalle colline verso la valle, inondandola di ville, case e casupole. In spregio ad ogni regola, mentre imbrattavamo le nostre campagne, disgregavamo i centri storici, dis-abitandoli e abbandonandoli spesso a se stessi. Così facendo, moltiplicavamo esponenzialmente i costi della caotica neo urbanizzazione (o meglio: dis-urbanizzazione!), e quelli di tutte le infrastrutture e servizi. I quali, a loro volta, non potevano che peggiorare. A tale disgregazione “fisica”, per di più e peggio, corrispondeva una inevitabile disgregazione sociale, che ha portato spesso le nostre comunità locali alla disintegrazione.

Ciò si aggiungeva, per altro verso, ad altre due tipiche tendenze del territorio frusinate: una antica, riguardante la già scarsa urbanizzazione originaria, vista la presenza e persistenza di comuni anche di poche centinaia di abitanti; e un'altra più recente, ma anch'essa quasi secolare, riguardante la nascita e la composizione stessa della nostra provincia (che, com'è noto, ha avuto un concepimento, un parto e un post partum non poco travagliati). A seguire, ne scaturiva una classe dirigente, non solo politica e amministrativa, non all'altezza degli immani compiti, sempre in attesa di un intervento esterno per risollevare le proprie sorti, mai in grado di fronteggiare adeguatamente il rapporto con Roma e le istituzioni sovraordinate, ma, anzi, spesso interessatamente condiscendente e prona di fronte ad esse.

Ma proprio tali tendenze e tali difficoltà dovrebbero suggerire l'urgenza di un intervento massiccio per invertire la direzione catastrofica della Provincia. La creazione di una città capoluogo intercomunale andrebbe in questo senso. E non solo garantirebbe l'acquisizione di nuovi finanziamenti esterni, una migliore gestione e qualità dei servizi e l'ottimizzazione dei loro costi, ma segnalerebbe, innanzitutto a noi stessi, che abbiamo invertito la mortale tendenza alla disgregazione, che non stiamo più ad aspettare che qualcuno venga a salvarci, che non nascondiamo più i nostri problemi dietro quelli nazionali e internazionali, che abbiamo preso coscienza del carattere endogeno della nostra condizione, che ora siamo divenuti consapevoli delle nostre potenzialità, che intendiamo procede con sicurezza e determinazione.

Allo scopo, è evidente, la riflessione e il dibattito tra i soli sindaci direttamente interessati, e la loro opinione, non possono bastare. E non dovrebbero bastare, visto che si tratta di creare un nuovo capoluogo di provincia.

Allo scopo non può bastare neanche fare squadra, che tutt'al più può servire a vincere un campionato. Qui si tratta di rifare la storia della provincia. Per far questo occorre fare comunità.

Allo scopo, al contrario, sarebbe assai utile che tutte le forze politiche e sociali, le amministrazioni pubbliche, le associazioni, si attivassero, ognuna per sé o congiuntamente, a diffondere la discussione tra la gente, a fornire dati e statistiche, a svolgere iniziative specifiche di approfondimento, coinvolgendo l'intero territorio provinciale e le sue comunità locali, portando la discussione all'interno delle famiglie finalmente riunite all'ora di cena.

E se non fossimo in grave ritardo, la discussione non verterebbe sul “se” realizzare la città capoluogo intercomunale, ma sul “come” realizzarla.

Frosinone 12 dicembre 2018

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici