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Un gesto clamoroso contro l'arroganza e la maleducazione

CECCANO. Consiglio Comunale

Si è reso necessario un chiaro segno di protesta

di Valentino Bettinelli
Andrea Querqui con EmanuelaPiroli UNOeTRE.it minLa seduta del consiglio comunale di venerdì 9 aprile è destinata a far parlare di sé, a causa di un dibattito dai toni a tratti esasperati e davvero tesi. Il consigliere Andrea Querqui (il Coraggio di Cambiare) ha diffuso un comunicato per spiegare le motivazioni che lo hanno spinto a lasciare l’assemblea.

«Non è accettabile - esordisce Querqui -. Non è ammissibile il comportamento e l’atteggiamento del Sindaco e di alcuni assessori (che tra l’altro non sono espressione diretta dei cittadini) tenuto durante lo svolgimento del consiglio comunale. Si sono rivolti ad un consigliere comunale senza aver alcun rispetto nei confronti della carica da esso ricoperta. Non possiamo, ogni volta, tollerare il loro tentativo di infamare, indistintamente, i rappresentanti del centrosinistra e svolgere la campagna elettorale durante un consiglio comunale, sottraendo tempo e risorse alla soluzione dei molteplici e grandi problemi che affliggono il nostro paese».

Continua con un'accusa diretta al primo cittadino Roberto Caligiore. «Non possiamo accettare che il sindaco tenti in moltissime occasioni (e spesso ci riesce) di sostituirsi al presidente del consiglio, dicendo cosa si deve e cosa non si deve fare durante lo svolgimento di un consiglio comunale. È d’altronde storicamente risaputo che il tentativo di sopraffazione e di censura siano una prerogativa di una determinata parte politica ma non per questo possiamo accettarla».

In conclusione della nota, il consigliere Querqui fornisce una spiegazione ancora più chiara delle motivazioni che lo hanno spinto ad un gesto così di rottura. «Abbandonare l’assise comunale da parte di un consigliere comunale è un atto grave, ma che purtroppo si è reso necessario come segno di protesta, sperando che possa servire in futuro a riportare nei dovuti modi l’atteggiamento di alcuni esponenti della maggioranza e che, soprattutto, si possa tornare a parlare e tentare di risolvere i tantissimi problemi reali che riguardano il nostro paese».

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L'opposizione spinge Caligiore a votare contro Acea

CECCANO. Comuni del Frusinate

"Pretendiamo una ferma azione contro i distacchi e per il riallaccio delle utenze"

IlCoraggiodiCambiare Logo minAlla luce del voto contrario espresso nell'ultima assemblea dei sindaci dal Sindaco Caligiore riguardo al piano di aumento tariffario, possiamo ben dire che questo sia maturato grazie alla querelle politica innescata dai nostri consiglieri in sede di assise comunale. Aver messo in risalto le contraddizioni del Sindaco sulla questione dell'astensione sugli Oneri concessori hanno sicuramente indotto lo stesso Caligiore a rivedere la propria posizione sull'appoggio dato ad Acea astenendosi, questo per non essere ulteriormente messo in imbarazzo agli occhi dei cittadini, memori delle sue promesse elettorali per la cacciata del gestore.

Questo voto contrario non mette Caligiore al riparo dalle nostre critiche anzi, ci spinge a farne ancora e sempre più pressanti, affinché il Sindaco dimostri con i fatti di essersi davvero ravveduto e quindi di essere tornato dalla parte dei cittadini, dopo l'astensione sugli oneri concessori e che, quindi, non abbia fatto solo pura accademia votando no. Ora ci aspettiamo che si unisca alla richiesta per la mozione provinciale antidistacco e per il riallaccio delle utenze disalimentate, presentata da altri quattro Sindaci e purtroppo non discussa per gli artifizi di chi non vuole nuocere ad Acea. Chiediamo, inoltre, il perché non lo abbia fatto già in seno all'assemblea stessa.

Ora pretendiamo una ferma azione sul territorio comunale contro i distacchi e per il riallaccio delle utenze disalimentate, emanando apposita ordinanza sindacale alla luce della delibera ARERA, delle sentenze dei vari gradi di giudizio che si sono espressi in merito e delle raccomandazioni del ministero della salute in merito alla prevenzione del contagio da covid19. Gli chiediamo, come già abbiamo fatto in consiglio Comunale, di programmare una reale e seria ricognizione degli impianti sul territorio (vedremo finalmente se ci sono stati investimenti o meno da parte di Acea), come anche sullo stato della depurazione, ricordandogli che la Corte Costituzionale sanciva, con sentenza del 2008, il rimborso della quota depurativa in assenza della funzionalità al 100% del depuratore stesso e che lui è il garante sul territorio dei diritti e della salute dei cittadini.

Se davvero Caligiore ha riabbracciato la lotta contro Acea lo dimostri nei fatti e nella politica quotidiana, contrastando il gestore su tutta la linea che questi propone, perché vessatoria dei cittadini e dei loro diritti, e non a fasi alterne cercandone i favori e continuando, così facendo, solo a fare il gioco della multinazionale.

Coordinamento politico “Il Coraggio di Cambiare”

 

 

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Il dittatore turco Erdogan pubblicamente contro le donne

 CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Esce dalla Convenzione del 2011  firmata proprio in Turchia

anpi BANDIERA 350 260 minIl Coordinamento donne ANPI è a fianco delle organizzazioni femminili turche e della Vicepresidente del Partito Repubblicano del Popolo in protesta per la decisione del governo di Erdogan di uscire dalla Convenzione del Consiglio d’ Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

L’ accordo era stato firmato nel 2011 proprio in Turchia, ad Istanbul, ed era entrato in vigore nel 2014; prevede, tra l’ altro, il sostegno alle donne vittime di violenza, il risarcimento danni in sede civile, il divieto del matrimonio forzato, la lotta alla violenza psicologica e fisica, allo stalking, alla violenza sessuale, alle mutilazioni genitali femminili, alle molestie sessuali. La Convenzione, che non è una presa di posizione europea verso un generico “progresso”, era e resta il riconoscimento del diritto delle donne di non essere torturate, schiavizzate, uccise. Ebbene proprio in Turchia, il governo oscurantista di Erdogan ha annunciato di voler ritirare la sua adesione. Secondo il governo turco, la Convenzione di Istanbul sarebbe contraria alle norme dell’ Islam e incoraggerebbe divorzio e omosessualità. Sulla stessa linea sin dallo scorso anno erano anche la Polonia e l’ Ungheria.

Posizioni da brivido, un passo indietro irricevibile per la conquista del diritto di vivere e per la libertà delle donne che il Consiglio d’ Europa non può permettere.

Le organizzazioni femminili turche e la Vicepresidente del Partito Repubblicano del Popolo hanno dichiarato che continueranno a battersi per i diritti di tutte e per riprendersi la Convenzione.

Il Coordinamento nazionale donne Anpi esprime indignazione e sgomento per l'iniziativa del governo Erdogan. Siamo vicine alle sorelle turche e degli altri Paesi che non riconoscono i diritti e, in rete con le altre associazioni di donne italiane ed europee, contrasteremo questo insostenibile ritorno ad un passato di terrore.

 

Segnalato da Serena Galella

 

Serena Galella scrive anche per CiesseMagazie per il quale cura la rubrica dell'arte
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Ceccano. Raccolta firme contro la propaganda fascista e nazista

CECCANO. Comuni del Frusinate

Democrazia, partecipazione e antifascismo

IlCoraggiodiCambiare Logo minDopo aver promosso la raccolta firme nel nostro comune, avendo depositato i moduli in segreteria nel mese di gennaio, lo scorso sabato 20 febbraio abbiamo organizzato un banchetto in Piazza 25 Luglio, per la sottoscrizione della proposta di legge ad iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista, promossa dal sindaco di Stazzema, Maurizio Verona.

Una giornata iniziata alle 9 e conclusa alle 16, che ha visto la partecipazione di tanti ceccanesi, accorsi numerosi per l’iniziativa. Una partecipazione nel pieno spirito di democrazia e antifascismo che ha sempre contraddistinto la nostra città. Donne e uomini, ragazze e ragazzi di ogni età, che hanno consentito il raggiungimento di un risultato notevole: 150 firme raccolte, che si uniscono alle 60 sottoscrizioni già depositate presso gli uffici della segreteria generale del Comune.

Abbiamo voluto lanciare un appello forte alla nostra comunità, che ha risposto positivamente. Una città che dimostra ancora una volta uno spirito di Resistenza, contro ogni tipo di propaganda fascista e nazista.
Un pensiero particolare ai tantissimi giovani non ancora maggiorenni, che ci hanno raggiunto con l’intenzione di firmare la proposta. Sottoscrizioni che, chiaramente, non potevano essere autenticate, ma che simbolicamente aggiungiamo al conto di quelle raccolte. Un segnale importante da parte delle generazioni più giovani e che ci riempie di soddisfazione.

Una richiesta la inoltriamo direttamente al Sindaco Caligiore, invitandolo a seguire l’esempio del suo collega di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, che nonostante la militanza in Fratelli d’Italia ha accolto la proposta e l’ha sottoscritta. Faccia lo stesso il Sindaco di Ceccano, dato che qualche esponente della sua maggioranza, passando nei pressi del nostro gazebo, ha ben detto che “sarebbe giusto firmare la proposta di legge”. Basta poco Sindaco, solo una firma. Non chiediamo altro.

Il ringraziamento va a tutti coloro i quali hanno lavorato per la realizzazione dell’evento e ai tre consiglieri comunali che hanno prestato la loro disponibilità ad autenticare le firme, Emanuela Piroli, Andrea Querqui e Mariangela De Santis.
Sabato prossimo, 27 febbraio, replicheremo l’iniziativa, con luogo e orari che definiremo e comunicheremo a breve. Nel frattempo ricordiamo a tutti i ceccanesi che, fino al 31 marzo si può firmare presso l’ufficio di segreteria generale del Comune.

Democrazia, partecipazione e antifascismo. Tre valori fondanti della nostra Repubblica, che intendiamo difendere con i mezzi a nostra disposizione. Ceccano è presente e il messaggio lanciato è chiaro.

Coordinamento politico “Il Coraggio di Cambiare”

 

 

 

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Ceccano. Sindaco urge presa di posizione forte contro i soprusi ACEA

LETTERA APERTA AL Sig. Sindaco di Ceccano
Roberto Caligiore

e.p.c. Sig.ri Consiglieri Comunali

Comandante Polizia Locale
Ceccano

acquaprivatizzata 350 260Egr.Sig. Sindaco
Ella, è sicuramente a conoscenza della gravissima azione intrapresa nella nostra città dal Gestore del Servizio Idrico Integrato Acea Ato 5 S.p.A. nei confronti dei nostri concittadini, che da anni si battono con contenziosi e denunce contro le illegalità e i soprusi di questo gestore.

Sono giorni che personale al soldo di Acea spadroneggia sul nostro territorio con fare arrogante e minaccioso con l’intento di sospendere le forniture idriche, e purtroppo in molti casi ci riesce lasciando intere famiglie senza acqua.

La situazione è diventata insostenibile! La misura è colma!

Nonostante una crisi pandemica senza precedenti, e più gradi di giudizio abbiano condannato Acea Ato 5 S.p.A. e il suo legale rappresentante ribadendo che il distacco della fornitura Idrica viola il diritto alla salute, viola il diritto all’igiene , compromette l’esigenza della disponibilità d’acqua ai fini alimentari, viola i diritti fondamentali delle persone che vanno considerati superiori e costituzionalmente garantiti ad ogni individuo, anche a fronte degli interessi del gestore e dell’eventuale morosità dell’utente.

Nonostante ciò, Acea Ato 5 S.p.A. continua come se nulla fosse attuando forme di illegalità che a breve potrebbero sfociare in azioni incontrollate da parte dei cittadini utenti.

Sig. Sindaco Lei è il responsabile della salute e dell’igiene pubblica di ogni cittadino di Ceccano, e in quanto tale non può esimersi da tale responsabilità.

Aspettiamo da subito una sua presa di posizione chiara e forte in merito alle problematiche esposte.

Siamo cittadini che rispettano la legalità, ma non siamo più disposti ad accettare soprusi da parte di un Gestore che in questi anni si è contraddistinto e fatto conoscere più per le sue inefficienze e le sue illegalità che per la gestione del Servizio Idrico.

Cordiali saluti
 
Ceccano,22.01.2021 X Comitato No Acea Ceccano
Domenico Aversa
Info:
email:

 

 

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Ceccano. Protesta contro i disservizi di Acea Ato 5

 Comitati: No Acea

Lettera aperta: continui disservizi che i cittadini subiscono da Acea Ato

AL SIG. SINDACO DI CECCANO
e.p.c. SIG. CONSIGLIERI COMUNALI

rubinetto acqua pubblica 200di Ceccano acqua pubblica - Comitato no Acea

Egregi Signori,
Quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio comunale è veramente insopportabile!
Il riferimento sono i continui disservizi che i cittadini utenti stanno subendo dalla società Acea Ato5 gestore del Servizio idrico Integrato.

Come se non bastasse la crisi pandemica, le continue inefficienze di Acea Ato5 stanno mettendo seriamente in discussione l’igiene e la salute dei nostri concittadini.

Ormai, da giorni nei rubinetti delle famiglie ceccanesi esce un liquido che definirlo acqua è puro eufemismo!
Ma non finisce qui, oltre alla beffa anche il danno, le basse pressioni dell’acqua non permettono l’accensione delle caldaie, con il risultato di rimanere anche senza riscaldamento!
Ma c’è di più, in questi anni di gestione Acea, quante volte abbiamo dovuto subire le continue sospensioni idriche? Praticamente quasi tutti i giorni, con il risultato che molti cittadini sono stati costretti all’installazione di cisterne con autoclavi, che ironia della sorte oggi devono essere completamente svuotate e ripulite dopo l’entrata di “melma” lontanamente paragonabile ad acqua!

CHI PAGHERA’ I DANNI DI QUESTI ENORMI DISSERVIZI?
In questi mesi, le autorità competenti ci hanno continuamente informato che uno dei sistemi per fronteggiare la pandemia del virus Covid 19 e rappresentata dalla pulizia e dall’igiene personale facendo ricorso ad acqua pulita e possibilmente potabile! Ebbene, tutto questo oggi per cittadini di Ceccano è precluso, visto le enormi responsabilità della società Acea Ato5 nel non riuscire a garantire un servizio efficiente e di qualità.

Oltre i fatti sopra citati, dobbiamo segnalare con amarezza e tanta rabbia il completo silenzio dell’amministrazione comunale di Ceccano. In momenti come questi un’amministrazione che si rispetti dovrebbe far sentire forte e chiaro la propria voce.
Invece non una parola sul comportamento del gestore Acea Ato5. Per quale motivo ?

Ieri, oggi, e domani il nostro avversario rimane il gestore Acea Ato5 e la difesa come bene pubblico dell’acqua, ma non possiamo non rilevare e sottolineare la mancanza della “sponda” Istituzionale dell’amministrazione Comunale!
Le politiche di supporto delle amministrazioni pubbliche verso i cittadini dovrebbero essere esercitate tutti i giorni, e non soltanto nella fase pre elettorale!

In questi anni abbiamo dimostrato, che al di là delle singole appartenenze politiche, abbiamo portato avanti questa battaglia con fermezza e dignità, nell’interesse generale dei cittadini di Ceccano, e continueremo a farlo ancora con più vigore, convinti più che mai che la dignità e i diritti delle persone non sono e non saranno mai oggetto di compromessi.

Ceccano, 08/01/2021 X Ceccano acqua pubblica/Comitato No Acea
Domenico Aversa
Info: email:
Cell: 3200141871

 

 

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Assistenza protesica protesta contro la Regione

Associazioni per disabili

Lettera aperta

Alla c.a. Regione Lazio Presidente Nicola Zingaretti

Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio Sanitaria Direttore dr. Renato Botti

VII Commissione – Sanità, politiche Sociali, integrazione sociosanitaria, Welfare
Presidente Giuseppe Simeone

Direzione regionale salute e politiche sociali REGIONE LAZIO
Dott.ssa Lorella Lombardozzi

Direzione regionale centrale acquisti Dott. Donato Cavallo

 LA REGIONE LAZIO FA SCEMPIO DELL’ASSISTENZA PROTESICA
con 2 Gare d’appalto : per “Cannule e cateteri” e “Ausili tecnici standard per disabili”.
IL COMPARTO DELL’ORTOPROTESICA GRIDA IL PROPRIO DISSENSO

Roma, 21 dicembre 2020

Ortopedia 350 minAlla luce di quanto pubblicato dalla Centrale Acquisti della Regione Lazio relativamente alle 2 GARE di settore: “Gara a procedura aperta di Cannule e Cateteri" e “Gara a procedura aperta di Ausili Tecnici Standard”, il Comparto dell’Ortoprotesica è costretto a gridare il più forte e totale dissenso nei confronti di tali iniziative, sia per le modalità che per il merito.
Molte cose infatti ci sfuggono, nonostante la nostra buona volontà di capire:

• Non riusciamo a comprendere come sia possibile bandire 2 gare di grande complessità per un valore di quasi CENTO milioni d'euro, che coinvolgono 1500 operatori del settore, più di 200 produttori e la quasi totalità delle persone con disabilità della Regione Lazio, lasciando solo 18 giorni lavorativi per poter rispondere. Ricordiamo solo che sono stati impiegati 3 anni per redigerle!!!

• Non riusciamo a comprendere come sia possibile che in un momento di profonda crisi economica, nel nostro settore meno 30% del fatturato, possano essere bandite gare che tolgono risorse economiche e occupazionali alle aziende del Lazio per dirottarle in altre parti.

• Non riusciamo a comprendere come sia possibile pubblicare due bandi di settore, in cui si parla di presidi ortoprotesici, di servizi associati, di quote remunerative per la distribuzione, senza prima averne parlato con gli attori del sistema.

• Non riusciamo a comprendere soprattutto quale sia il servizio di erogazione e di assistenza protesica inteso nei bandi. Come sia possibile pensare di caricare sulle strutture territoriali delle ASL un lavoro che va dall’accoglienza dei pazienti, alla verifica delle necessità, all’individuazione dell'ausilio, al flusso documentale e amministrativo in un Sistema Sanitario Regionale privo di personale e delle capacità tecniche necessarie. Rivendichiamo con orgoglio il ruolo di supporto alle ASL e ai disabili che le nostre officine ortopediche hanno svolto in questo difficilissimo anno e che, facendo da tramite tra gli utenti e gli uffici protesici, hanno aiutato a limitare i rischi di contagio, senza mai interrompere i servizi forniti. Portiamo a riconoscimento di questo lavoro il protocollo siglato dalle nostre associazioni con la ASL ROMA 2, la più grande d’Italia, per l'ottimizzazione delle procedure amministrative e la limitazione degli spostamenti dei pazienti verso i loro uffici.

• Non riusciamo a comprendere come sia possibile che nella riunione tenutasi a settembre scorso con i funzionare addetti, ci si lasci dandosi appuntamento per un incontro sulle specifiche tematiche prima di nuovi bandi e poi escano due gare di tale portata senza alcun contraddittorio.

Crediamo invece di aver ben compreso come le modalità d'indizione di queste gare siano il frutto malato di una visione burocratica e distorta della collocazione sociale delle persone (disabili e non, visti sempre più come oggetti e non soggetti), del disinteresse e del non sapere:

1°) Non sapere infatti che “erogare” non è solo fornire o adattare o costruire un ausilio, ma anche garantire tutta l’assistenza necessaria affinché le persone possano individuare il dispositivo “personale” più rispondente alle proprie esigenze e trarne il maggior beneficio possibile. Tutto questo in un percorso ideale protratto nel tempo: perché le condizioni morfologiche possono mutare e anche la modifica del dispositivo che sembra più banale, richiede lo studio di nuove soluzioni.

2°) Non sapere il perché le persone necessitino di un determinato ausilio; perché un dispositivo non ne valga un altro per quanto similare; perché se esistono tante marche, tanti modelli e molteplicità di accessori e aggiustamenti è solo perché i
problemi tecnici e clinici da affrontare sono innumerevoli e mai identici tra loro come ogni disabilità è diversa da un’altra.

3°) Non voler sapere che la professionalità, l'esperienza, la tecnologia e il denaro messo a disposizione per supportare una disabilità (o la salute in genere), non sono una spesa ma un investimento sociale sulla qualità della vita di tutti.

4°) Non voler sapere, e questo è l'aspetto peggiore, che le tematiche affrontate con gli argomenti delle gare indette si rivolgono e impattano su persone reali, siano essi disabili od operatori, che hanno un nome e un cognome, delle famiglie, delle vite che potrebbero essere rese migliori. Non sono “parassiti” che consumano risorse ma cittadini a pieno titolo, che molto possono dare e a cui va riconosciuto il diritto di operare e vivere degnamente.

Abbiamo volutamente tralasciato gli aspetti di merito di quanto in oggetto, perché troppo tecnici e quindi bisognosi di un ampio e attento approfondimento. Per quanto detto, come operatori del comparto, professionisti sanitari, come persone e come cittadini contesteremo, impugneremo e manifesteremo con tutte le nostre forze contro le iniziative di gara da voi intraprese.

Distinti saluti,

Per Assortopedia Michele Clementi

Per Federlazio Alessandro Cerro

Per FIOTO LAZIO
Marco Laineri Milazzo

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25 novembre: studenti contro la violenza sulle donne

 25 novembre 2020

 Bella rassegna fotografica dal titolo #timeritiunamore

Nadeia De Gasperis -

25 novembre 2020 StudentiArpino 390 minIn un momento particolarmente difficile, i ragazzi hanno comunque onorato un appuntamento importante, quella che si celebra oggi, 25 novembre, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne” .

Un momento difficile per i ragazzi, alle prese con una modalità di lavoro e di studio del tutto nuova, se così si può chiamare qualcosa con cui sono alle prese da marzo, catapultati da una condizione di normalità; un momento particolarmente difficile per le donne, tutte, nel mondo del lavoro, nell’ambito familiare ma soprattutto per quelle donne che già vittime di violenza, sono alle prese, ora, 24 ore su 24 con il loro carnefice. Una cattività senza via di fuga, dove la dipendenza economica dagli uomini acuisce ancora di più il disagio, l’impossibilità di essere persino libere di affrancarsi dalla violenza e dall’abuso.

La lodevole iniziativa degli studenti dell’IIS Tulliano di Arpino®, che hanno lavorato alla realizzazione di una rassegna fotografica dal titolo #timeritiunamore*, ha il doppio merito, di aver acceso i riflettori su un argomento che oggi passerebbe un po’ in sordina, in seno all’emergenza sanitaria che assorbe la nostra quotidianità, anche quella più dolorosa e difficile, ma anche il merito di averlo fatto coinvolgendo i ragazzi maschi. Non è così scontato che questo avvenga, ci si dimentica spesso che i veri protagonisti, quelli che dovrebbero essere destinatari di una educazione al rispetto e all’amore dovrebbero essere proprio loro, e sono proprio loro, la loro voce, quella che abbiamo bisogno di sentire con forza condannare la violenza.

 

®Il lavoro è stato realizzato dalle classi
3° A Liceo Classico
3° E Itis e coordinato dalle docenti
Daniela Lecce  e Sandra Capobianco
«Le foto prodotte, hanno contribuito alla realizzazione di un video-spot contro ogni violenza sulle donne. I lavori verranno diffusi sui social a cura degli stessi studenti. Si sottolinea che tutte le attività relative al progetto si svolgono in modalità “DAD” didattica a distanza. I nostri studenti si sono attivati con determinazione e resilienza per diffondere un messaggio a loro molto caro.
Il nostro istituto da anni propone, in occasione del 25 novembre, un momento di riflessione e di analisi sul tema della violenza sulle donne, argomento purtroppo sempre presente nelle cronache e sempre con maggiore frequenza. Il nostro istituto sente la responsabilità di aprire con i giovani un dibattito e insieme costruire riflessioni su questi temi. Nella scuola ci sono gli uomini e le donne di un imminente domani e quindi proprio questa istituzione deve affrontare con impegno e costanza temi relativi alle differenze di genere e alle violenze ad esse relative.
Il legame uomo donna, quel rapporto che dovrebbe essere intimo, profondo, ricco di calore e condivisione, viene spesso sostituito con il vincolo del possesso ma non si può confondere il possesso con l’amore, lo “stare insieme” con la proprietà: “la donna è mia quindi so io quello che è giusto!»

«Forse nella nostra società sopravvive un retaggio patriarcale che nelle donne stesse, quasi come uno stereotipo consolidato, trova una propria corrispondenza. Pensate ragazze a quando giustificate l’ingiustificabile, a quando fate finta di non capire, a quando dimenticate di essere oggetto di rispetto e ingannate voi stesse: “Non voleva! Non ho capito bene! Mi sono sbagliata!”
Non permettete tutto ciò, è violenza anche questa, non fisica ma psicologica, le ferite non si vedono ma non sono meno gravi!

Sappiate che non è questo l’amore per voi, quello limpido, quello caldo che si nasconde dentro il calore di un abbraccio e la dolcezza di un sorriso. Non rassegnatevi davanti a chi, con esplicita evidenza, vi inganna, guardate dentro il vostro cuore, leggete chiaramente la realtà che vi circonda. L’amore falso vi inganna solo se vi lasciate ingannare, cercate chi riconosca la vostra unicità, chi è disposto a crescere con voi, a piangere con voi , non solo chi si ferma a ridere con voi.

Anche i ragazzi, i maschi, dovrebbero riflettere e allontanare dal proprio animo ogni versione sbagliata dell’amore, avvicinandosi con tutta la sensibilità di cui sono capaci, a vivere, condividere, costruire, sbagliare insieme. Aprite gli occhi, cercate intorno la dolcezza, ma anche la forza di una donna e quando la trovate siatene orgogliosi, siete stati fortunati.

Non abbiate paura di chi non è più fragile, di chi insieme a voi, con forza, capacità e determinazione può aiutarvi a costruire il vostro mondo. Non si tratta di contrapporre due forze, ma di trovare uno stato di equilibrio e, quando si raggiunge, il più è fatto, non sarà sempre facile ma meno difficile, non sarà sempre una giornata serena, ma la tempesta farà meno paura. Non giocate mai con i sentimenti di una donna, hanno un valore immenso, per la semplicità e la gioia da cui hanno origine, non deludete, piuttosto allontanatevi con educazione, non arrivate mai a fare del male a chi merita e cerca un grande amore.»
#timeritiunamore

Link del video della rassegna fotografica

https://www.facebook.com/100046115438613/videos/250937209786792/

 

 

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Incendio intimidatorio a Palmi contro Enzo Infantino

 Cronache&Cronache. Intimidazioni

Enzo Infantino ai responsabili: non mi avete fatto niente

di Tania Castelli
riace auto di Infantino in fiamme 350 min"Mi sono battuto per tutta la vita per il riscatto delle classi subalterne, per i diritti dei popoli oppressi e degli esseri umani che fuggono da contesti di guerra e miseria. Ho difeso la mia terra dal cancro mafioso, dal malaffare e dalle ingiustizie, ed operato per ricordare vittime delle cosche come Rossella Casini. Ai criminali che sono abituati ad agire nel buio della notte rispondo con spirito sereno: non mi avete fatto niente"

È questo il messaggio affidato ai social da Enzo Infantino, Presidente della Fondazione Riace, dopo che la scorsa notte a Palmi (RC) mani vili hanno appiccato il fuoco alla sua auto a scopo intimidatorio, danneggiando parzialmente anche il garage. Ma, come è chiaro dalla sua reazione, i mandanti di questo gesto infame gli esecutori materiali ed i complici, non hanno minimamente scalfito la sua ferrea volontà di non voltarsi dall'altra parte, di non sottomettersi all'arroganza della violenza.

Enzo Infantino, pur restando sempre lontano dai riflettori ha un curriculum di tutto rispetto nella lotta all'illegalità, allo sfruttamento, al razzismo e all'esclusione sociale: in prima linea contro le cosche ndranghetiste a Rosarno e Riace, della cui omonima Fondazione è presidente; attivista di Recosol (Rete Comuni Solidali); presente nella lotta per i diritti degli invisibili, degli ultimi; presente in molte missioni umanitarie all’estero al fianco di quanti fuggono dagli orrori della guerra ed a Gaza.

Immediate le reazioni indignate e le manifestazioni di solidarietà giunte da tutta Italia, da parte di organizzazioni edInfantino 350 min associazioni, reti solidali, fondazioni, attivisti, volontari, comuni cittadini ed i tantissimi amici, tutti schierati al suo fianco. Di sicuro Enzo non è isolato e solo contro il cancro delinquenziale della sua e nostra terra. Lo dimostrano ad esempio le dichiarazioni del Consorzio Macramè o del movimento Rinascita Per Cinquefrondi che scrivono "Vogliamo stringerci affettuosamente attorno a lui e con forza vogliamo dirgli che non è solo", oppure la reazione di Recosol "Bisogna che tutti sappiano che Enzo non è solo. Tutti noi siamo Enzo, colpire lui significa colpire ognuno di noi" .

Le redazioni di UNOeTRE.it e di CiesseMagazine si uniscono alla ferma condanna del vile gesto e manifestano la propria solidarietà: "Tutti noi siamo Enzo".

 

Tania Castelli fa parte anche della redazione di CiesseMagazine

 

 

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PD Frosinone contro i tagli ai servizi sociali nel Capoluogo

  • Pubblicato in Partiti

Circolo PD Frosinone

partito democratico bandiera350 250“Raccogliamo il grido di dolore e preoccupazione di molte famiglie che si sono rivolte a noi, preoccupate dei continui tagli ai servizi sociali, su tutti l'assistenza domiciliare, un atto gravissimo che si ripercuoterà in maniera pesante su cittadini e famiglie, che si trovano in condizioni di forte disagio e che, mai come in questo momento, avrebbero ancora maggiore necessità del sostegno delle Istituzioni”.

Così in una nota il Segretario del Circolo PD di Frosinone, Andrea Palladino che continua, “è mai possibile che in questa fase così delicata non si possa trovare un'alternativa per risparmiare fondi e salvaguardare il sostegno ai minori e agli anziani oltre che all'assistenza domiciliare? Non possono essere le fasce più deboli della popolazione a pagare le inefficienze di questa amministrazione. E’ necessario sostenere una ripartenza che coinvolga tutti e non escluda nessuno, perché nessuno deve essere lasciato indietro. Le scellerate scelte di questa amministrazione penalizzano chi sta pagando in misura maggiore gli effetti di questa emergenza sanitaria. Il gioco dei rimpalli di responsabilità è un ulteriore affronto verso chi poteva contare su un sostegno concreto da parte del comune che oggi gli viene negato. Una pagina davvero buia per la città di Frosinone”.

Andrea Palladino - Segretario Circolo PD
Frosinone, 20/08/2020
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