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Ambiente: Il 1° Tavolo di coordinamento intercomunale

tavolodicoordinamentointercomunaleIl meraviglioso Castello di Genazzano ha ospitato sabato 8 febbraio 2020 la prima riunione del tavolo di coordinamento intercomunale per la gestione sostenibile dei rifiuti a tutela della salute e dell’ambiente.

L’incontro è stato promosso da alcune realtà della valle del Sacco e fa seguito ad un percorso di elaborazione iniziato mesi fa intrapreso da Colleferro insieme ai Comuni del territorio circostante sempre più insofferenti verso politiche territoriali che assumono come criterio “preferenziale” per la localizzazione di nuovi impianti industriali la sussistenza di “un’area da bonificare”, scelte che non tengono conto dello stato di compromissione di luoghi che necessitano invece di interventi di bonifica, di recupero e di risanamento.
In quanto, SIN, sito di interesse nazionale, la valle del Sacco dovrebbe essere guidata con criteri escludenti rispetto a ulteriori scelte che comportano o possono comportare ulteriori impatti ambientali.

Un tavolo partecipato dunque, aperto al contributo di tutti, sindaci, consiglieri comunali, amministratori, forze politiche, associazioni, soggetti sociali e professionali, comitati e cittadini con all’ordine del giorno una ampia panoramica sulle politiche locali, regionali e nazionali di gestione dei rifiuti, sul nuovo piano rifiuti regionale, nel quale si rintracciano poche indicazioni per una gestione sostenibile dei rifiuti nell’ottica dell’economia circolare.
Ad aprire i lavori Antonello Brigida, Consigliere comunale di Genazzano, che ha coordinato gli interventi del pubblico per raccogliere esperienze e indicazioni sulle azioni e strategie di contrasto ai mega-impianti previsti dal Consorzio Minerva e dal Compound regionale.TavolointercomunaleColleferro

La disinformazione e la diffusione di una informazione autoreferenziale è stato indicato come un ostacolo reale alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica da cui deriva il facile disinteresse alla cosa pubblica.
Il secondo problema è stato individuato nell’esclusione, in tutte le fasi decisionali sui grandi temi che impegnano il futuro del territorio, proprio di chi lo rappresenta, come è accaduto con il nuovo polo logistico, di cui la maggioranza dei Comuni ne è venuto a conoscenza con la posa della prima pietra (in realtà per dare l’idea che non si trattava solo di una colata di cemento è stato piantato il primo albero).

Dopo aver ripercorso i principi cardine delle direttive europee per la gestione virtuosa dei rifiuti e indicato i benefici economici in termini ambientali, sanitari e occupazionali, divulgati con una ottima campagna di informazione dall’associazione ISDE, il dibattito si è concentrato sulla positiva esperienza portata avanti nei mesi scorsi tra associazioni, comitati, cittadini e rappresentanti istituzionali per portare in Consiglio comunale con più forza le istanze dei territori.

Questa collaborazione, che ha visto i Consigli comunali votare un testo sulla discarica di Colleferro pressoché identico per tutti, si è dimostrata valida e percorribile anche per altre problematiche comuni e ha costituito la premessa per avviare una collaborazione più strutturata e organizzata nei modi e con i tempi che saranno riproposti nell’organizzazione di un convegno, da tenersi a breve, dove affrontare in forma più organica le problematiche legate ai pericoli di questi mega impianti, chiedendo ai relatori di illustrare le soluzioni alternative per la gestione sostenibile dei rifiuti, determinare i vincoli inderogabili di rispetto ambientale e di tutela della salute, conoscere lo stato dell’arte dei piani di recupero delle aree compromesse.

Il lungo pomeriggio si è concluso con l’intesa di preparare un convegno allargato a nuovi apporti, non per la ricerca di attenzioni, ma per unire storie comuni, per capire meglio cosa aggregare e come farlo.
Intesa che richiede di concretizzare la partecipazione di risorse preziose del territorio creando le condizioni per rispondere a nuove e vecchie problematiche di interesse pubblico. 

 

 

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Ceccano. Conferenza stampa del Coordinamento Acqua Pubblica

Campioni di acqua fornita da AceaAto5 a Ceccano mindi Valentino Bettinelli - Ancora la questiona idrica a tenere banco nella provincia di Frosinone. La sala consiliare del Comune di Ceccano ha visto la presenza di molti cittadini accorsi in occasione della conferenza stampa convocata dal Coordinamento Acqua Pubblica per la mattinata del 1 ottobre 2018.
Sul banco degli imputati il gestore Acea Ato 5, ritenuto responsabile di una cattiva gestione e di continue vessazioni nei confronti degli utenti.
L’onere di apertura dell’incontro è ricaduto sul portavoce ceccanese Domenico Aversa, il quale ha ringraziato per la nutrita presenza il “popolo dell’acqua”, rappresentato dai vari comitati che operano sul territorio provinciale. Lo stesso Aversa ha ribadito la ferma intenzione del coordinamento tutto di “continuare in questa lotta, al fine di arrivare a difendersi ad armi pari con il gestore”, chiamando anche in causa la politica, obbligata a “tornare a svolgere il suo ruolo di supporto alle necessità della cittadinanza”.
Nella conferenza la parte politica era rappresentata dal Sindaco di Ceccano Roberto Caligiore e dal Senatore Massimo Ruspandini. Se il parlamentare si è concentrato maggiormente sul suo impegno a livello nazionale, che potrebbe portare la questione sui banchi delle commissioni di competenza, il Sindaco Caligiore si è soffermato sul problema locale. L’obiettivo del primo cittadino fabraterno, il quale ha riconosciuto ai comitati la primogenitura della battaglia, è quello di superare la gestione privata di marca Ato 5. Lo stesso Caligiore si è fatto promotore, assieme ad altri sindaci, del fronte anti Acea, portando avanti il processo di risoluzione contrattuale, approvato in sede di assemblea dei sindaci il 13 dicembre 2016. A diretta domanda su un’alternativa di gestione, però, Caligiore si trincera dietro un rimpallo di responsabilità nei confronti della “nota burocrazia italiana, fatta di ricorsi su ricorsi, che non consentono l’effettivaCeccano noAceaAto5 il tavolo politici e rappresentanti della associazione promotrice min messa in atto del progetto”, non esplicitando una reale opportunità di differente gestione del servizio idrico.

A curare la parte più tecnica del dibattito, l’Ingegnere Mario Antonellis, che si è unito agli altri relatori nell’intercettare “l’ignavia della politica”, aggiungendo una considerazione rilevante sulle “responsabilità non marginali della magistratura”, contestando il merito delle sentenze arrivate negli anni in favore di Acea.
Oltre al problema gestionale e di vessazione economica nei confronti degli utenti, l’Ing. Antonellis ha tenuto a sottolineare gravi responsabilità sulla non potabilità delle acque; condizione che crea innumerevoli problemi per la salute dei cittadini.
Obiettivo di Antonellis anche la S.T.O., accusata dallo stesso di “operare in favore del gestore e non dell’utenza”.
Al termine del suo intervento, l’Ingegnere ha presentato un documento, indirizzato a Roberto Fico, Giovanni Tria e al Comune di Roma

Capitale (in quanto partecipante nelle quote societarie Acea), in cui si richiede lo stralcio del Decreto Padoan del 22 febbraio 2016 (G.U. n. 58 del 10/03/2016); decreto che concede alla società Acea Ato 5 il recupero coattivo dei crediti potenziali, senza l’intervento dei tribunali deputati al giudizio.
Con la presentazione di tale documento i relatori hanno ringraziato tutti i presenti, dando appuntamento a successivi momenti di confronto su un tema di stretta attualità per i cittadini.

 

 

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Incontro del Coordinamento Interprovinciale Ambientale-Salute

Colleferro Termovalorizzatori 350 260di Luciano Bracaglia - Coordinamento Interprovinciale Ambientale Salute della Valle del sacco e Bassa Valle del Liri. Incontro del 07/12/2017
Eravamo presenti 13 soggetti all'incontro di giovedì presso la sede Cofile e 5 Assenti giustificati. Nell'incontro molto propositivo e partecipato, ci sono state le seguenti proposte da concretizzare:
- Continuare con l'informativa tramite il blog FR B e B, sulle previsioni delle PM10 di ARPA Lazio per i cittadini per dare indicazioni su quali fasce orarie siano meno inquinate, per esercitare le attività all'aperto

- Mantenere il livello di Attenzione alto sulla centrale di triturazione inerti a Fontana San Pietro ed altri casi in VIA.

- Si è costituito un gruppo di lavoro per realizzare e promuovere un disciplinare informativo da diffondere ai cittadini ed organizzare degli incontri di sensibilizzazione mirati a scuole, studi medici, Farmacie, uffici, etc…
- Prepareremo manifestazioni pubbliche per sensibilizzare le istituzioni a porre maggiore attenzione ed informazione sull’inquinamento, nei confronti della cittadinanza;

- Produrre una richiesta d'incontro con il sindaco Ottaviani per:
> Chiedere più controlli con l’aumento del numero di centraline su varie zone del territorio;
> chiedere che il Comune renda pubblici i dati dell'inquinamento tramite i pannelli luminosi e mezzi stampa o sito istituzionale;
> poter cooperare con la commissione ambiente del comune e riunire tutti i comuni della Valle del Sacco in un unico tavolo interprovinciale.

Dovremo anche crescere numericamente con l’adesione di altre associazioni ed esperti, in modo da essere sempre presenti agli eventi di ciascun comune e con il giusto carisma e competenze.

Prossimo incontro del gruppo di lavoro ad inizio gennaio 2018 e a seguire quello del Coordinamento.

Il portavoce, Luciano Bracaglia

 Riscaldamento
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A Ceccano il primo coordinamento dei partiti di sinistra

  • Pubblicato in Partiti

prc possibile si pci 350 260Il giorno 17 maggio 2017, a Ceccano, le Segreterie dei partiti Sinistra Italiana, Partito comunista italiano e Rifondazione comunista si sono incontrati per avviare insieme un percorso di iniziative unitarie delle sinistre.
Punto cardine dell'incontro è stato l’esame della situazione in cui versa la nostra città. La preoccupazione maggiore dei tre partiti sono le famiglie che, a causa della crisi, si stanno trovando in situazione di estrema difficoltà economica, disagio sociale, rischio di esclusione ed emarginazione.
Da qui è nata l’esigenza di riproporre la lettera, già recapitata al Comune di Ceccano e protocollata due volte, con le firme di Rifondazione comunista e del Partito comunista italiano, ora anche con la firma di Sinistra Italiana e Possibile. Nella lettera si chiede all'Amministrazione di fare una ricognizione, da rendere pubblica, circa la situazione in cui si trovano le famiglie ceccanesi: quanti sono i disoccupati nel nostro comune; quante attività commerciali hanno chiuso; quante famiglie si rivolgono ai servizi sociali per aiuti di ogni genere.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO. PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA, POSSIBILE, SINISTRA ITALIANA

I quattro partiti che abbiamo richiamato, costituiscono il Coordinamento della Sinistra. Esso intende concentrarsi su problematiche, concrete e gravi, come la mancanza di lavoro, e la conseguente disoccupazione. Il Coordinamento della Sinistra è d’accordo nell’interpretare disoccupazione e inoccupazione come la conseguenza drammatica della delocalizzazione che ha spostato decine di aziende altrove, e della crisi che dal 2008 sta imperversando con conseguenti tagli al personale, chiusura di fabbriche, fallimenti. Il poco lavoro che c’è, è assai precario, non ci consente di vivere dignitosamente, rendono sempre più fragili l’economia tutta della Provincia, mette a rischio migliaia di famiglie. Al coordinamento interessa intercettare tale dramma socio-economico e cercare di risolverlo, individuando opportune politiche per creare nuove occasioni/condizioni di lavoro. Insieme il Coordinamento vuole, inoltre, dispiegare un forte impegno in difesa dell'Ambiente, intende tutelare una Sanità realmente Pubblica e una Scuola aperta a tutti, qualificata e culturalmente formativa, incentivando scelte nella direzione della qualità dei servizi connessi alle scuole di ogni ordine e grado.
Il Coordinamento non intende assolutamente avvilupparsi in polemiche sterili, che non aiutano affatto i cittadini in un momento tanto critico come quello attuale. La situazione di disoccupazione, di povertà, di degrado ambientale, di salute a rischio, chiedono scelte chiare, dalla parte dei cittadini.
Il coordinamento è aperto a tutti coloro che vogliono unire le forze della sinistra, e che vogliono
mettere a disposizione le loro energie e competenze, per aiutare a risolvere i problemi veri e reali dei cittadini.
Nella citta, ritenuta per molti anni da tutta la provincia "università della politica", parte una seria e collaborativa alleanza a sinistra da quei partiti che vogliono essere alternativi alle forze che oramai da anni stanno distruggendo tutti i diritti conquistati in tutta la seconda metà del 1900.

Il Coordinamento della sinistra di Ceccano
( Pci, Prc, Possibile, SI)

Ceccano 17 maggio 2017

 
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Insediato il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’Area di Crisi Complessa

antonio pompeoda Pertèonline.it - Ieri si è insediato ufficialmente il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi complessa di Frosinone nominato a seguito del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 8 febbraio. Il Gruppo di lavoro avrà il compito di definire ed attuare il progetto di riconversione industriale dell’area di Frosinone. L’obiettivo è quello di agevolare gli investimenti sul territorio e creare occupazione attraverso la riqualificazione professionale dei lavoratori disoccupati. Nella riunione di ieri è stato informato il Gruppo di lavoro delle fasi procedurali da seguire e definito un cronoprogramma che porterà entro la fine dell’anno alla definizione dell’Accordo di Programma.

“Si tratta – ha dichiarato il Presidente Pompeo – dell’inizio di un percorso di lavoro importante, ma è solamente il punto di partenza. C’è bisogno di tradurre in risultati concreti l’opportunità dell’area di crisi complessa. E bisogna farlo in fretta perché il nostro territorio vive un’emergenza occupazionale e un disagio economico che necessitano di provvedimenti non più rinviabili”.

“Dietro questo primo risultato c’è stato un grande lavoro fatto sul nostro territorio – ha spiegato Pompeo – in particolare dall’Amministrazione provinciale che, pur non avendo competenza specifica, ha voluto farsi carico di rappresentare agli enti deputati la problematica. Il Consiglio provinciale ha deliberato la richiesta dell’istituzione dell’area di crisi alla Regione e al Ministero lo scorso mese di maggio e a settembre la richiesta è stata accolta”.

“Come Amministrazione provinciale vogliamo farci portavoce dell’emergenza che vive la nostra terra, fotografata dai numeri impietosi degli iscritti alle liste di disoccupazione, oltre 120mila al 31 dicembre 2016; dalla crescita delle ore di cassa integrazione straordinaria; dall’aumento del numero delle crisi aziendali, sia al nord che al sud nostra provincia. Di fronte a questi numeri c’è poco da ragionare, bisogna fare. Per creare occupazione, la provincia di Frosinone ha bisogno di progetti di sviluppo, di riconvertire e ammodernare il sistema produttivo locale, di riqualificare professionalmente il capitale umano. Abbiamo una grande opportunità che si concretizzerà soltanto se sapremo attivare un modello di lavoro sinergico tra tutti gli attori del nostro sistema territoriale con la Regione Lazio e il Mise”

 
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Nasce a Ceccano il coordinamento del centrosinistra

ceccano monumento 350 260dal Coordinamento di Centro Sinistra Ceccanese - E' in via di attivazione un account mail dedicato e la lista di riferimenti del Coordinamento che saranno tempestivamente distribuiti. Cordiali saluti.

La costituzione del Coordinamento di Centro Sinistra Ceccanese è il primo passo sulla strada di riunificazione delle realtà politiche cittadine che da sempre si richiamano ad esso, per una rinnovata centralità della politica nell'amministrazione della cosa pubblica, fuori da ogni ottica di personalismo.

Un laboratorio delle idee che funga da cantiere operativo, aperto a tutti i contributi propositivi e in costante dialogo con la cittadinanza, per la determinazione, e quindi per la concretizzazione, di una programmazione valida e attenta, capace di ascoltare, comprendere e recepire le reali esigenze di rilancio e di valorizzazione del territorio ceccanese.

Sotto l’egida di questi imprescindibili e incondizionati presupposti, nasce quindi quella che è da ritenersi una “start-up” dinamica per il progressivo consolidamento di un Coordinamento unitario, espressione dei Partiti, della società civile, del mondo dell’associazionismo e del volontariato, aperto a tutti coloro che già ne hanno promosso la creazione e, non di meno, a tutti coloro intenderanno sostenerlo e animarlo nel futuro.

Tutti seriamente impegnati nel proposito di conseguire la ricomposizione del Centro Sinistra a Ceccano, per il ridimensionamento degli effetti infausti derivanti dall'inadeguatezza dell’attuale governo del Centro Destra.

Al centro dell’attività del Coordinamento di Centro Sinistra Ceccanese ci sono le esperienze, l’innovazione e le naturali particolari inclinazioni verso ambiti storicamente identitari e che sono primari per la cittadinanza e il territorio.

Il Coordinamento nasce e auspica di ampliarsi per la rivalutazione di una esperienza politica e amministrativa fatta di grandi traguardi del passato ma con uno approccio al futuro moderno, aperto al dialogo e alla collaborazione, teso alla crescita culturale, infrastrutturale e dei servizi della città e delle sue svariate realtà.

Il naturale contrario dell’azione amministrativa e politica attuata dalla Destra populista al governo comunale, isolazionista e decontestualizzata.

Come nella buona prassi del Centro Sinistra, l’attenzione è rivolta sin da subito a temi imprescindibili per il benessere della cittadinanza:

· gestione oculata della spesa pubblica e gestione diretta del patrimonio infrastrutturale della Città di Ceccano;
· investimenti in opere e servizi e contenimento delle tassazioni e della pressione tributaria;
· tutela ambientale;
· welfare e sanità;
· reperimento di entrate economiche extra bilancio per mezzo di finanziamenti pubblici di grado sovra-comunale, finanche europei;
· istruzione e cultura;
· sport;
· re-integrazione e re-interazione con il tessuto politico-amministrativo provinciale e regionale per l’uscita dall'isolamento amministrativo arrecato dall'attuale governo comunale.

Ceccano, 01.03.2017

Il Coordinamento di Centro Sinistra Ceccanese

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Primo incontro del Coordinamento di Centrosinistra a Ceccano

ceccano monumento 350 260da Psi Ceccano - Nascente coordinamento di Centrosinistra a Ceccano, primo incontro.

"Un primo passo per un centrosinistra cittadino unito e propositivo che riconduca, finalmente, alla centralità della politica nell'amministrazione della cosa pubblica a Ceccano".
Questo l’obiettivo condiviso scaturito dalla riunione di giovedì sera e che ha visto la partecipazione dei membri di buona parte delle realtà politica e civiche del centrosinistra ceccanese, distintosi negli anni per il buon governo della città, animando la vita politica fabraterna.
Il proposito dei convenuti, riuniti sulla base di una comune iniziativa, mira ad una indispensabile rinnovata programmazione politica che sia convincente e che sia in grado di aprire ad un progressivo e crescente coinvolgimento della totalità delle forze di centrosinistra di Ceccano: siano esse espressione dei partiti, della società civile e del mondo del’associazionismo.
Il programma del nascente coordinamento è teso dunque alla rivalutazione del rapporto con la città e con le sue innumerevoli realtà, allo studio e alla determinazione di politiche amministrative moderne, partecipate con la cittadinanza, credibili e sostenibili per la ripresa dello sviluppo di Ceccano, interrotto bruscamente dalla pessima attività di governo corrente.
Il fallimento dell’amministrazione Caligiore, abbandonato da ben tre consigliere comunali della sua originaria maggioranza a poco più di un anno e mezzo di mandato è un dato inconfutabile.
Occorre quindi una maggiore e più coesa spinta oppositiva, una pressante attività di analisi dei temi di scottante attualità politico-amministrativa che con il governo Caligiore sono stati catapultati nello scenario cittadino.
Senza dubbio, i riferimenti più rilevanti sono: al bando della raccolta differenziata inspiegabilmente non ancora rinnovato; al milionario bando per l’affidamento della gestione della pubblica illuminazione che il gruppo di governo si appresta a perfezionare; alla disastrosa gestione contabile emersa in fase di discussione dei bilanci dell’Ente comunale; oppure ancora alla scarsa attenzione verso temi importantissimi per il tessuto sociale cittadino, come il welfare, la cultura lo sport e la pubblica istruzione.
Ceccano, 17.02.2017

 
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Riunione del Coordinamento dei sindaci per l'ambiente

Anagni Palazzo della Ragione 350 260dall'Ufficio stampa del Sindaco di Anagni - Giovedì pomeriggio, nella Sala della Ragione del Comune di Anagni, si è riunito il Coordinamento dei sindaci per l'ambiente. Erano presenti gli amministratori di Anagni (sindaco Fausto Bassetta, coordinatore del tavolo), Frosinone (assessore Flora Ferazzoli), Paliano (consigliere delegato Ugo Germanò), Ferentino (assessore Luca Bacchi), Ceprano (sindaco Marco Galli e assessore Elisa Guerriero), Acuto (sindaco Augusto Agostini), Sgurgola (sindaco Antonio Corsi), Segni (sindaco Maria Assunta Boccanelli), Gavignano (vice sindaco Carlo Tiberi), Colleferro (assessore Giulio Calamita), Carpineto Romano (sindaco Matteo Battisti), Gorga (vice sindaco Enzo Menichelli), Genazzano (vice sindaco Angelo Morelli) e Olevano Romano (consigliere delegato Nicoletta Amelia).

Numerosi gli argomenti dibattuti dal Coordinamento, organismo che da oltre due anni si riunisce periodicamente nei vari Comuni che lo compongono. I lavori sono iniziati, dopo l'introduzione del sindaco Bassetta, con la questione della discarica Colle Fagiolara, nel territorio di Colleferro e confinante con Paliano. Calamita e Germanò hanno illustrato la situazione tecnica e ambientale del sito, parlando di emergenza concreta e ribadendo la necessità di chiuderlo entro il 2019 e di farlo gestire dal Comune proprietario (Colleferro) fino alla post-mortem (circa 30 anni). Al Coordinamento è stato chiesto un fronte comune per far rispettare i termini della chiusura e di programmare un sopralluogo dei sindaci per vedere da vicino le criticità della discarica.

Elisa Guerriero è intervenuta sul punto relativo all'avanzamento del Sin (sito interesse nazionale) Valle del Sacco per il quale è stata definita la riperimetrazione con ilambiente sindaci gennaio2017 decreto firmato del Ministro dell'ambiente Galletti. L'assessore ha segnalato che, nelle more dei provvedimenti attuativi finalizzati alla bonifica, stanno arrivando numerose richieste di apertura di impianti per i rifiuti sul territorio inserito nel Sin, evidenziando la necessità di chiedere a Ministero e Regione Lazio, come amministrazioni comunali, le linee-guida per gestire le varie istanze. Ha anche parlato dei provvedimenti adottati dai Comuni per il risanamento dell'aria, chiedendo maggiore omogeneità nelle ordinanze dei Sindaci, tenuto conto anche delle difficoltà incontrate per far comprendere le misure restrittive ai cittadini. Bassetta, a questo proposito, ha proposto di studiare ordinanze modello così da tenere, almeno per i Comuni che fanno parte del Coordinamento, una linea uniforme.

La riunione ha ospitato, infine, i rappresentanti della Saxa Gres società che di recente ha rilevato l'ex Marazzi di Anagni riassumendo 70 lavoratori per la produzione di ceramiche. Il vice presidente Francesco Borgomeo e due tecnici hanno illustrato l'attività della fabbrica, parlando del loro progetto di economia circolare e della richiesta di produrre energia tramite un impianto di biodigestione che ha sollevato perplessità da parte delle associazioni ambientaliste. Al fine di una maggiore trasparenza, è stato proposto un protocollo di relazione tra Saxa Gres, Comune e associazioni.

 
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Alla Casa della Cultura di Sgurgola il Coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco

sindaci valledelsacco 350 260dall'Ufficio stampa del sindaco di Anagni - Si è riunito, nel pomeriggio di venerdì nella Casa della Cultura di Sgurgola, il Coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco per l’ambiente (province di Frosinone e Roma) nato un anno fa per far sentire la voce di un territorio che conta oltre 100 mila abitanti. Il sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, in qualità di coordinatore, ha ricordato in apertura di lavori e dopo i saluti del sindaco di Sgurgola, Antonio Corsi, gli obiettivi dell’iniziativa che, partita in ambito ambientale, ha allargato gli orizzonti proponendo alla Regione Lazio un protocollo d’intesa per sollecitare anche interventi sugli altri problemi del territorio (dal turismo alla mobilità, dalla formazione alla progettazione urbana). E, a questo proposito, sono emerse dal dibattito le difficoltà nel rapportarsi proprio con l’Ente Regione. Di qui l’iniziativa del sindaco Bassetta di invitare il Governatore Zingaretti a visitare il territorio per rappresentargli le criticità e le emergenze delle quali quotidianamente le amministrazioni locali sono costrette a farsi carico.
Tutti concordi sulla necessità di fare rete per favorire gli interventi necessari e pungolare le altre istituzioni ai fini di una maggiore attenzione per un’area compromessa da molti punti di vista. Numerosi gli argomenti messi sul tavolo dagli amministratori presenti, che hanno sollevato anche – a partire dal sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, promotore del Coordinamento insieme a Bassetta – il problema della gestione idrica proponendo la revisione degli ambiti. Si è parlato inoltre del depuratore dell’Asi, con l’impegno di invitare alla prossima riunione – prevista a Colleferro, Comune che ha aderito di recente al Coordinamento come annunciato dall’assessore Calamita – il presidente Francesco De Angelis.
All’incontro di Sgurgola sono intervenute anche le associazioni, come Legambiente. Rita Ambrosino, responsabile della sede di Anagni, ha consegnato il documento contenente le osservazioni alla Regione Lazio contro l'impianto di biometano a Patrica.

 

 

 

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Nuova riunione del Coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco

valle del sacco 350 260dall'Ufficio Stampa del Sindaco di Anagni - La Sala della Ragione del Comune di Anagni ospiterà, venerdì prossimo a partire dalle 16, una nuova riunione del Coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco per l'ambiente. L'organismo, formato da 17 Comuni delle province di Frosinone e Roma (Acuto, Anagni, Artena, Carpineto Romano, Ceprano, Ferentino, Gavignano, Genazzano, Gorga, Montelanico, Olevano Romano, Paliano, Piglio, Segni, Serrone, Sgurgola e Valmontone), in questa occasione presenterà la propria politica ambientale alle aziende del territorio.
Un confronto necessario, come ha detto il sindaco di Anagni Fausto Bassetta all'ultima riunione del Coordinamento tenuta a Carpineto Romano, . Previste anche le relazioni di due esperti sulla situazione generale dell'ambiente nelle zone interessate e sullo stato attuale della Valle del Sacco.
Il Coordinamento dei sindaci di recente si è dotato di uno Statuto – approvato dai rispettivi Consigli comunali – che fissa gli obiettivi: promuovere lo sviluppo sostenibile, la tutela, le gestione e la valorizzazione della Valle del Sacco nella sua più ampia accezione, comprensivo dei beni e valori afferenti all'intero ecosistema, al patrimonio culturale e al paesaggio; promuovere progetti e programmi di recupero, valorizzazione e tutela di aree di particolare interesse ambientale, culturale e turistico; garantire agli organi regionali territorialmente competenti un continuo scambio di informazioni provenienti dal territorio, incluse le criticità ambientali che, di volta in volta, si presenteranno; far emergere il bene una visione d'insieme completa e organica di tutte le problematiche ambientali legate alla Valle del Sacco.

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