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PSI Ceccano e la delibera della Corte dei Conti

CECCANO. CONSIGLIO COMUNALE

Comunicato stampa del dottor Di Pofi Emiliano (PSI): consigliere comunale.

psi 350 minIl consigliere Di Pofi, nella seduta di Consiglio Comunale del 19/08/2021, relativamente al secondo punto all’ordine del giorno, prende la parola dopo uno sproloquio del consigliere Massa, lasciato proseguire senza nessun intervento da parte del presidente del consiglio.
Prendendo atto “della delibera della Corte dei Conti, numero 64 del 2021,” con al quale sono stati segnalati all’Amm.ne Caligiore ben 8 aspetti su cui si chiede di intervenire nel termine perentorio di 60 giorni.

Negli aspetti segnalati si evince :
-Gestione di liquidità , anticipazioni di tesoreria e cassa vincolata
nel periodo analizzato dalla Corte dei Conti (2017- 2018-2019 e 2020). L'amministrazione Caligiore ha fatto un uso sistematico dell’ anticipazione di cassa che di norma dovrebbe essere richiesto solo in casi strettamente eccezionali. Questo utilizzo ripetuto negli anni in questione, per una media annuale di 5.300.000 euro, ha maturato interessi passivi per 253.176,85 euro. Soldi che potevano essere utilizzati per dare maggiori servizi ai cittadini.
-L'altro punto che mette in evidenza la Corte dei Conti è l'andamento delle riscossioni fondo crediti di dubbia esigibilità per gli anni 2016 2017 2018 e 2019 , quindi parliamo del periodo pre-covid, la Corte dei Conti ha rivelato una grave incapacità dell’ amministrazione comunale alla riscossione dei crediti.
-Gravi irregolarità sono presenti nelle operazioni di riaccertamento dei residui attivi tali da incidere sull'attendibilità dei risultati di amministrazione dell’ esercizi esaminati .
-Residui passivi e tempestività di pagamento

La Corte dei Conti evidenzia nell’ indice di tempestività di pagamento un grave mancanza del rispetto delle tempistiche di legge.
-Fondo rischi contenzioso
Si è rilevato un inadeguato fondo rischi per contenzioso la corte dei conti provvederà la verifica della corretta quantificazione nei prossimi questionari per evitare la situazione già verificatasi quando con delibera numero 23 del 27 luglio 2017 il comune si è trovato a riconoscere i debiti fuori bilancio per 95.429 euro.
-Fondo pluriennale vincolato
è un saldo finanziario costituito da entrate già accertate, destinate al finanziamento di obbligazioni passive dell'ente, già impegnate ma esigibili in esercizi successivi è destinata a garantire la copertura degli impegni. Il fondo pluriennale vincolato 2019 del comune di Ceccano era pari a zero.
-Determinazione ripiano del disavanzo di amministrazione
il disavanzo totale di amministrazione nel 2019 era di meno 3.289.835 €, aggiungo che a distanza di 2 anni il disavanzo comunale è aumentato , ora è oltre gli 8 milioni di euro.

Ciò detto, il risultato finale della delibera della Corte dei Conti, evidenzia gravi irregolarità e criticità emerse dall'esame dei questionari e delle relazioni del Comune sui rendiconti per gli anni che coincidono con amministrazione di destra, il cosiddetto Caligiore1 e Caligiore2”.
Ricordando che l'amministrazione Caligiore è stata preceduta dal commissariamento del Dottor DaLascio e dal Dottor Sensi che tra l’altro “hanno approvato due bilanci: un consuntivo e un preventivo".

Ho voluto mettere in evidenza alcuni numeri, per sintetizzare il contenuto della Deliberazione n. 64 della Corte dei Conti, numeri tenuti nascosti dalla maggioranza durante tutta l’esposizione in Consiglio Comunale.
A fronte della timida difesa, dapprima dell’Ass.re Gizzi e seguita dall’Ass.re Sodani che cercavano la difesa dell’operato della maggioranza asserendo che “la colpa è di quelli di prima” ergo della sinistra, ho voluto ricordare – con ulteriore intervento con estrema tranquillità, trasparenza e semplicità, a loro ed a chi ha poca memoria -che il Sindaco Caligiore nel 2014, quando era consigliere di opposizione, partecipò alla votazione della Delibrazione di Consiglio Comunale n. 3 del 06/02/2014 astenendosi dalla votazione (così come l’allora consigliere di opposizione Riccardo Bel Brocco ed oggi Assessore dello stesso Sindaco Caligiore). Nella suddetta deliberazione di Consiglio Comunale furono dimostrate ed approvate le azioni intraprese dal Comune di Ceccano, a guida centrosinistra, circa le osservazioni della Corte dei Conti con Deliberazione n. 269/2013. L’andamento del risultato di amministrazione negli anni in questione è stato sempre superiore a 3.000.000 di euro. Ciò significa che i conti erano a posto per tutti, sia per la maggioranza che per l’opposizione, altrimenti - “rifletto” - perché gli allora consiglieri Caligiore e Del Brocco non avrebbero votato contro e si sarebbero astenuti?

In merito agli altri punti relativi all’ordine del giorno si rimanda alla nota sottoscritta unitamente agli altri Consiglieri: De Santis, Corsi, Piroli e Querqui della quale ne è stata data lettura in seduta di Consiglio Comunale e messa agli atti.

Ceccano, 19 agosto 2021
Sezione PSI “Sandro Pertini” di Ceccano – Dottor Di Pofi Emiliano, consigliere comunale

 

 

 

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Ceccano. Le osservazioni della Corte dei Conti

CECCANO. Attività del Comune

La delibera della Corte dei Conti, n° 64 dell’8 giugno 2021

ceccano palazzo antonelli 350 253In questi giorni si viene a conoscenza di una delibera della Corte dei Conti, nello specifico la numero 64 dell’8 giugno 2021, la quale obbliga l’amministrazione comunale di Ceccano a porre in essere, entro 60 giorni, le misure correttive sul ciclo di bilancio necessarie a superare le irregolarità evidenziate. Tra queste l’eccessivo ricorso allo strumento dell’anticipazione di tesoreria, il debito contratto con società e organismi partecipati e la determinazione e il ripiano del disavanzo di amministrazione. Operazioni che, secondo la corte dei conti, rappresentano delle “illegittimità o irregolarità tali da pregiudicare gli equilibri economico-finanziari dell’ente”.

È grave che l’amministrazione Caligiore non abbia informato a tempo debito i cittadini su questa delibera e che abbia, anzi, continuato a parlare di un bilancio in salute e di una situazione tranquilla. Dalla relazione del collegio regionale della Corte dei Conti del Lazio emerge una gestione delle casse comunali che rischia di causare gravi ripercussioni alla città e ai cittadini. Una delibera che mette in evidenza le falsità diffuse da Caligiore e dalla sua maggioranza sulla tenuta finanziaria ed economica dell’ente.

Le segnalazioni avanzate dalla Corte dei Conti sono precise e riguardano un’area vasta del bilancio e della gestione dello stessoIlCoraggiodiCambiare Logo min da parte dell’amministrazione. Un'analisi dettagliata anche dei debiti contratti dal 2013 al 2019, nonostante Caligiore dica che “Ceccano è un comune senza debiti”. Ricordiamo che la prima giunta Caligiore si insediò nel lontano 2015 e che da quel momento le irregolarità, come definite dalla Corte stessa, sono aumentate in maniera esponenziale.

Il sindaco in persona, vantando fantomatici risultati positivi della sua amministrazione, ha parlato di inesattezze che negli anni si sono diffuse sulle questioni di bilancio. Polemiche come al solito definite strumentali, ma che oggi vengono certificate da un documento ufficiale che mette alla berlina la pessima gestione della cosa pubblica da parte dell’amministrazione Caligiore. Chiediamo a quest’ultimo di smettere i panni e soprattutto i toni della campagna elettorale, perché non vorremmo che la città e i cittadini si trovassero a dover affrontare una situazione di dissesto finanziario, perché il sindaco era più impegnato a rilasciare interviste piuttosto che a verificare la situazione delle casse comunali e le direttive della Corte di Conti.

 

 

 

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Frusone: Corte dei Conti afferma che la “sanità nel Lazio ha raggiunto il fondo della deriva morale”

movimento 5 stelle bandiera 350 260dall’Ufficio Stampa del Deputato Luca Frusone, M5S - Mentre Zingaretti e Buschini fanno campagna elettorale sulla sanità, il Presidente della corte dei conti del Lazio afferma che il sistema sanitario regionale ha raggiunto il fondo della deriva morale.
«Abbiamo appreso dai quotidiani locali del blitz del Governatore Zingaretti per annunciare un nuovo corso della sanità locale. Noi ci auguriamo che tutto ciò avvenga ma ormai vediamo che Zingaretti segue gli stessi principi comunicativi di Renzi, ossia dire che tutto va bene sempre. Parole come “cambiamento” e “volta buona” diventano abusate anche in Via della Pisana. Seguono annunci stratosferici su assunzioni che si rincorrono da mesi e anche qui volano i numeri passando dalle centinaia di qualche mese fa ai 37 medici che “dovranno arrivare”. Ben 1 medico ogni 13 mila abitanti circa se vogliamo giocare con i numeri come fa Zingaretti. Certo, meglio di niente.»

E' Luca Frusone a dichiararlo, che così continuaLucaFrusone 3 350 260

«Mentre da un lato si disegna uno scenario iper positivo, vorrei ricordare le parole pronunciate qualche settimana fa dal Presidente della Corte dei Conti del Lazio, non un gufo, non un “grillino rompiscatole”, ma un uomo che ha a che fare con il marciume della sanità tutti i giorni e che dice espressamente che “..dove l’illecito amministrativo ha raggiunto il fondo della deriva morale è nel settore sanitario, ancora una volta ostaggio di alcune strutture sanitarie private, inserite nel sistema sanitario regionale, prive di ogni scrupolo pur di incamerare illegittimi rimborsi per prestazioni che non potrebbero erogare (in quanto non autorizzate e/o accreditate) o non erogate o mistificando per specialistiche prestazioni ordinarie e minimali per lucrare le ingenti differenze tariffarie....". Queste sono le parole del Presidente Ivan De Musso, Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2016. Hanno intenzione di tenerne conto in Regione Zingaretti e Buschini o vogliono continuare a far credere che i conti sono a posto e che la Regione Lazio sia caratterizzata da un’amministrazione efficiente e virtuosa?” – e conclude – “ In campagna elettorale si parla sempre molto facilmente chissà perché di nuove assunzioni di medici e poi si parla di soldi a pioggia, milioni di euro per costruzioni e ristrutturazioni, per nuovi appalti. Il periodo è buono, si devono raccogliere voti, bisogna far credere alla gente che in fin dei conti al baratro dove hanno gettato la sanità pubblica in provincia di Frosinone, si può rimediare. Certo. La verità è che questa provincia potremmo anche provare a cambiarla ma prima si dovrebbero cambiare le persone che l’hanno distrutta.»

 
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L'indagine della Corte dei Conti aiuterà la rimodulazione dell'AdP

lavorochenoncepiu 350 260di Redazione - Alcuni organi d'informazione locali hanno informato di una delibera della Corte dei Conti approvata in data 17 dicembre 2014 che avrebbe espresso dei pareri sull'Accordo di Programma Anagni-Frosinone siglato nell'agosto del 2013. I disoccupati delle "eccellenze dismesse" ex Videocon, Marangoni, Tekna, Siap, Geymonat e molte altre hanno espersso immediatamente preoccupazione temendo pche ci fosse il rischio di vanificare un provvedimento che ancora sperano diventi esecutivo quanto prima.

Il Deputato Alessandro Mazzoli e la Senatrice Maria Spilabotte hanno avvito subito delle verifiche. Nei prossimi giorni si avranno notizie più precise, ma intanto appare sin da ora chiaro che ha fatto bene unoetre.it a dare voce a tutte le inziative che hanno raccolto la voce dei lavoratori per chiedere un adeguamento della normativa attuativa dell'Accordo in questione. Infatti, nella prima risposta giunta, quella di Mazzoli si afferma che "Il pronunciamento (della Corte dei Conti ndr) è anzi utile per applicare correttamente i contratti".
Nei giorni scorsi molte voci si sono aggiunte nel richiedere la "rimodulazione" del provvedimento che fino ad ora è riamsto inattuato. Il Sindaco di Aangni e i due parlamentari che hanno fatto proprie le richieste dei lavoratori hanno avvianto un nuovo cammino di speranza perchè l'Accordo di programma diventi operativo.

Ormai si tratta di prendere atto che in molti, non più solo i disoccupati, chiedono una "rimodulazione" della normativa che deve rendere applicabile l'accordo di cui parliamo. Ora si tratta di andare avanti anche rasserenati dalle ultime informazioni, che nei prossimi giorni saranno ancora più precise.Alessandro Mazzoli
Riferisce Alessandro Mazzoli: "Mi sono subito attivato (come ha fatto anche la Senatrice Spilabotte) per saperne di più, contattando il ministero dello Sviluppo economico. Ebbene, da fonti ufficiali del dicastero emerge che il pronunciamento di dicembre della Corte dei conti riguarda un'analisi della attuazione della normativa del contratto di sviluppo in termini di effetti, tempi e impiego delle risorse pubbliche". E aggiunge -  "L'indagine conoscitiva promossa dalla Corte dei Conti sul contratto di sviluppo non ha alcun effetto sulla vicenda di Frosinone". Qunidi, l'accordo di programma non è in alcun modo messo in pericolo dal pronunciamento della Corte.

Nello specifico, si tratta di un'indagine conoscitiva che mira a individuare problemi della legislazione e della sua attuazione da parte delle amministrazioni pubbliche e quindi a suggerire eventuali rimedi. "Questo tipo di indagine – chiarisce ancora Mazzoli - non incide assolutamente sulla attuazione dello strumento. Anzi, per così dire, offre un consiglio all'Esecutivo e al legislatore su come meglio disciplinare una determinata materia e svolgere una funzione assegnata".

"In ogni caso – conclude – le osservazioni della Corte dei Conti possono quindi essere utili ai fini della più corretta applicazione dell'accordo e confermano anche la necessità di uno sforzo comune del territorio, della Regione e del ministero per lo Sviluppo economico affinché si provveda alla completa applicazione dell'accordo".

A fine dicembre Mazzoli aveva scritto al ministro per lo Sviluppo economico, Federica Guidi, per chiedere un incontro urgente con i sindacati, le parti sociali, le associazioni rappresentative delle imprese della provincia di Frosinone e i livelli istituzionali coinvolti, al fine di riesaminare alcuni punti dell'accordo di programma e ovviarne i palesi limiti. "Tra questi – aveva segnalato il deputato Pd - la necessità di rimodulare i parametri, abbassando il limite minimo di investimento ad oggi di 30 milioni di euro; di operare una revisione e un adeguamento della normativa affinché si consenta alle Pmi di fare rete; di istituire, tramite il ministero dell'Economia e delle Finanze, una "No tax area" in tutto il territorio inerente l'accordo di programma per favorire gli investimenti, almeno nella fase di avvio".

Ora manca solo che a quese iniziative si unisca uno sforzo comune dei rappresentanti di questo territorio nella Regione Lazio, per quanto di competenza di questa Istituzione.

Il testo della Delibera del 17 dicembre 2014 adottata dalla Corte dei Conti pdf CorteConti Acc. Progr Anagni-Frosinone (714 KB)

Grazie all'avv. Sonia Sirizzotti e all'ing. Stefano Vona abbiamo potuto pubblicare prontamente anche il testo del provvedimento della Corte dei Conti, infatti sono loro che ce lo hanno procurato.

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