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Mercato di Ceccano. Ancora due segnalazioni di disagi

Due segnalazioni da Lorenzo Colasanti e Luigi di Rita

Ceccanomercatocreaidisagiaicittadiniper laccessoallecaseedisagialleauto 350 minda Lorenzo Colasanti

Il mercato è una realtà di ogni città, è sicuramente un modo per far incontrare persone, per socializzare e far girare l’economia; tutti propositi positivi ma nella città di Ceccano ogni iniziativa, includendo anche feste patronali, hanno portato solo disagio ai residenti.

L’amministrazione del ex Sindaco Caligiore senz’altro ha voluto creare buone iniziative, ma avrebbe dovuto pensare a come gestirle.
Partiamo dal giugno ceccanese; tutti i fine settimana (venerdì, sabato e domenica) Piazza XXV Luglio e Via Magenta hanno ospitato bancarelle, artisti di strada e gruppi musicali.
La casa di riposo “Mater Dei” in Via Magenta ospita decine di anziani, mio padre ed altre persone sono disabili al 100°%, in Piazza XXV Luglio ci sono altri e numerosi anziani nonché persone che vogliono semplicemente riposare dopo una settimana di lavoro.

Arriva l’iniziativa del mercato cittadino.
Il parcheggio di Padre Pio è uno spazio capiente che fino ad oggi ha ospitato il mercato dell’abbigliamento e avrebbe potuto ospitare anche le bancarelle della frutta e verdura.

Per quale motivo sconosciuto Piazza XXV luglio e Via Magenta devono subire l’abuso delle bancarelle?
- A noi numerosissimi residenti non sono stati previsti spazi riservati destinati al parcheggio delle macchine, come avviene regolarmente in altri comuni;
- ma l’abuso più pesante è la non possibilità, per un disabile come mio padre, di non poter uscire di casa;
in sostanza il mercoledì mattina abbiamo dovuto interrompere la fisioterapia semplicemente perché anche sul posto riservato ai disabili c’è una bancarella…

Torno a comprendere tutti i buoni propositi e le buone iniziative, ma gli spazi c’erano al Piazzale di Padre Pio, senz’altro più comodi, il mercato tutto riunito e soprattutto senza disagi per i residenti.

 

 

da Luigi Di Rita

Al Commissario Straordinario

Comune di Ceccano

e.p.c. All'Ufficio Sviluppo Economico


Il sottoscritto Luigi Di Rita , titolare dell’omonimo studio di Fisioterapia e Riabilitazione , sito a Ceccano in Via Madonna de Loco 4, porta a conoscenza degli uffici competenti la seguente situazione di disagio.

In seguito all'istituzione del doppio senso di circolazione e alla soppressione di alcuni posti auto in Via Madonna de Loco , relativI allo spostamento del mercato settimanale, abbiamo ravvisato delle consistenti difficoltà da parte di cittadini con problemi motori e di deambulazione afferenti al nostro centro di Fisioterapia e Riablitazione, come di seguito riportate:

impossibilità di parcheggiare nelle adiacenze del centro di Fisioterapia per poter usufruire delle cure Riabilitative
parcheggi alternativi posti a distanza eccessiva e chiaramente disagevole
creazione di fatto di barriere architettoniche funzionali
Certo che alla presente verrà data la giusta considerazione dagli organi competenti, porgo i miei saluti.

 

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Mercato di Ceccano. Ancora una denuncia di disagi

Lettera aperta

Ceccanomercatocreaidisagiaicittadiniper laccessoallecaseedisagialleauto 350 min

Al Commissario Straordinario
Comune di Ccccano
e p.c.
Al Comandante dei VV.UU. di Ceccano
All'Ufficio Sviluppo Economico/Commercio

Il Sottoscritto Gianpiero Di Fiore residente a Ceccano in Via Madonna de Loco 5, con la presente vuole denunciare il grave disagio e il grave disservizio a sé stesso e alla propria famiglia causato dall'ultimo provvedimento dell'Amministrazione, piovuto dall'alto senza alcuna partecipazione dei cittadini riguardo la scelta amministrativa.

Mi riferisco all'attuazione della delibera comunale n.141/2017 relativa allo spostamento del mercato settimanale del mercoledì lungo le vie del centro storico: Via Magenta, P.zza XXV luglio, Largo Tommasini, con ripercussione su Via Madonna de Loco che da via a senso unico diventa a doppio senso di marcia.

Tale provvedimento procura alla ns famiglia e ai cittadini che vivono a ridosso delle aree interessate notevoli disagi nell'arco dei 2 giorni inclusi dalla delibera (martedì e mercoledì), poiché già dalla sera precedente il mercato, bisogna liberare le vie interessate dal parcheggio delle auto e visto che nella mia famiglia vivono anziani portatori di handicap il disagio è maggiore.
Inoltre faccio presente che martedì 25 febbraio alle ore 24.00 c.a., nel rientrare a casa dal lavoro, ho dovuto girovagare per le vie del centro alla ricerca di un posto auto, trovandolo poi a diverse a centinaia di metri da casa.

A mio avviso la cosa più grave di tale provvedimento, è stata far diventare a doppio senso di marcia il tratto iniziale di Via Madonna de Loco aumentando la pericolosità di chi vi transita a piedi (studenti, anziani o semplici cittadini) in questi anni la ristrettezza della via, unita alla velocità delle automobili hanno causato diversi incidenti, con i veicoli interessati che hanno divelto le protezioni e rischiato di sfondare la porta della ns casa (tutto ciò è facilmente documentabile sia dagli articoli di giornale che dai verbali dei VVUU e dei CC.)

ln conclusione ritengo che tale scelta sia profondamente sbagliata, poiché non tiene conto della sicurezza e della incolumità dei cittadmi di Ceccano, nonché della loro qualità di vita, già così pesantemente degradata dagli innumerevoli problemi ambientali, di traffico, di fruizione di spazi pubblici e sociali così ampiamente descritti nelle cronache giornalistiche di questi anni.
Il sottoscritto e la sua famiglia sono chiaramente disponibili ad incontrarla per illustrare quanto scritto.
Distinti Saluti Ccccano 29/02/2020
Giampiero di Fiore

P.S.

Una copia della presente è stata inviata per conoscenza alla Prefettura di Frosinone

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Disagi a Ceccano in una lettera aperta

 Voci dalla città

Ceccantrafficoautobloccatoportoniinnaccessibiliaipedoni 350 minCeccano: Mercato del mercoledì. Abbiamo pubblicato in questi giorni comunicati di partiti e del Comitato Spontaneo Cittadino compreso quello emesso subito dopo l'incontro con l'incontro con la SubCommissaria dottoressa Stefania Galella. Oggi vogliamo far conoscere una delle voci che hanno consentito un primo risultato di ascolto. E' la lettera aperta di Titti Tina del 15 febbraio 2020.

La lettera aperta di Titti Tina*

«All'ATTENZIONE dell'ex giunta, ROBERTO CALIGIORE, Del COMUNE di CECCANO.

Leggendo il quotidiano Ciociaria, salta agli occhi, l'elogio a se stessi di alcuni ex assessori e consiglieri, compreso Stefano Gizzi, dell'ex giunta Caligiore.

Di cosa ci si dovrebbe beare, dal momento, che, forse involontariamente, per incapacità, più persone, abitanti lungo il percorso di via Magenta e credo di piazza xxv luglio siano state sequestrate? La sottoscritta, e non solo, ha dovuto rivolgersi ai vigili urbani, poiché la strada in cui abita, non è per la mattinata, accessibile ai mezzi, seppur piccoli, di trasporto.

La sottoscritta avrebbe dovuto trasportare materiale ingombrante e necessario. Avrebbe dovuto, successivamente, recarsi presso la ASL e alcuni uffici dello stesso Comune, ecc...ecc... per necessità, non per svago e, a tali sevizi, ha dovuto rinunciare.

Questa situazione sicuramente si ripeterà, per la prossima settimana e, ancora dopo... Si chiede, gentilmente, che, vengano presi povvedimenti idonei, per la viabilità. Metri e metri di strada, per raggiungere un posto auto ,non sono possibili a chiunque. Si pensi, alle persone anziane, molto anziane, ai disabili, ai giorni di pioggia, già ostacoli per chi ha problemi. Il mercato, su via Magenta e piazza xxv luglio, ben venga, ma con il dovuto criterio.

Ci si improvvisa architetti di ogni cosa, ma, occorrerebbe usare, anche, il cervello e, non pensare soltanto, a se stessi e, agli eventuali elogi, senza motivo. NON bearsi, di aver fatto questo o quello... perché alla fine ciò che si fa è per se stessi e danni al cittadino.

Altro pensiero è: se fosse necessaria, sperando il contrario, l'ambulanza di mercoledì mattina nella zona del mercato? Brava gente, della giunta CALIGIORE, un po' di umiltà e più raziocinio. Per questo nuovo mercato, ci sono voluti tre anni per la decisione. Complimenti! La sottoscritta, si augura, altresì, che il Commissario Prefettizio, reggente, possa prendere decisioni in merito.

P.S. Altra cosa intelligente: Gli unici due posti per disabili sono stati occupati dagli ambulanti! I disabili voleranno!»

Scritta mercoledi 26 febbraio 2020

 

 *Titti Tina pseudonimo usato su Facebook da Tina Bragaglia
Opinioni dai cittadini

 

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Ceccano. Mercato nella nuova destinazione: solo disagi

Mercato a Ceccano

Ceccanomercatocreaidisagiaicittadiniper laccessoallecaseedisagialleauto 350 minOggi, mercoledì delle Ceneri, si è tenuto il mercato cittadino nella nuova destinazione.
Disagi per i cittadini, molti. Affari per i commercianti, in calo. Una vera penitenza per tutti.

Come già dichiarato, articolo 1 – LEU giudica la scelta della rilocalizzazione del mercato in Piazza 25 Luglio sbagliata perché:
- non tiene conto dello sviluppo della città negli ultimi decenni. Migliaia di abitanti si sono trasferiti o sono stati delocalizzati in abitazioni distanti dal centro storico e raggiungono il mercato con l’automobile. Sono costretti a parcheggiare lontano dal mercato, con ovvie difficoltà a farvi ritorno con gli acquisti fatti. Conseguenza immediata, minori acquisti, quindi minori scambi. Non va sottaciuto che molti dei residui residenti del Centro Storico, nel frattempo si sono automuniti. Il martedì sera debbono andare a parcheggiare le loro vetture in luoghi lontani dalle abitazioni, per poi recuperarli il mercoledì pomeriggio, dopo lo sgombro del mercato;
- Piazza 25 Luglio versa in uno stato di vergognoso degrado, non basta nasconderlo sotto le bancarelle il venerdì per camuffarlo. La verità è che andrebbe rifatta la pavimentazione;
- Non essendo raggiungibile la parte sommitale del paese possono verificarsi inconvenienti, anche gravi per i cittadini. Tanto che è stato previsto lo stazionamento di un’ambulanza in caso di emergenza. A proposito chi la paga?;Ceccantrafficoautobloccatoportoniinnaccessibiliaipedoni 350 min

In questi ultimi giorni ci sono state dichiarazioni di ex amministratori che vantavano il merito di tanto risultato. L’ ex assessore al commercio Arianna Moro se ne è attribuita il merito. È di oggi la rettifica del novello Torquemada, quello che con la sua cultura incenerisce i libri che non condivide (ci ricorda le gesta di certe squadracce in orbace negli anni venti del novecento), il quale rivendica l’operazione “rimettiamo il mercato dov’era quando …….” Come risultato di tutta l’Amministrazione Caligiore, ad onor del vero si tratta dell’Amministrazione Caligiore–Corsi. Non vergognatevi vicendevolmente di aver Conquistato, Sostenuto e Condiviso per quasi cinque anni il poco e sbagliato che avete fatto.

Art. 1 – Leu ritiene che il regolamento del mercato cittadino non possa essere deciso in modo improvvisato ed estemporaneo, avulso da ogni programmazione riguardante l’assetto complessivo della città. Ribadisce che ogni decisione di localizzazione del mercato, o di parte di esso, non può che essere inserita in un progetto complessivo di riordino del commercio, dell’assetto del centro urbano, della viabilità, del rifacimento della Piazza, della predisposizione di idonee aree di parcheggio nelle vicinanze, dell’attenzione a non creare disagi ai fruitori di servizi civili ed amministrativi prossimi all’area.

art1mdp 350 260Va sottolineata la necessità di un confronto con le categorie del commercio, ambulante e fisso, interessate al problema.
Per questi motivi chiediamo che si soprassieda alla sperimentazione del mercato in piazza 25 Luglio e che venga affrontato il problema del mercato cittadino nell’ambito di un organico piano per il commercio. Chiediamo inoltre che venga avviato un programma di rifacimento di Piazza 25 Luglio al fine di ripristinarne la funzionalità ed il decoro.

Oriano Pizzuti - Presidente Circolo di Art. 1 LEU di Ceccano

 

 

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Serietà ci vuole per aiutare i disoccupati

disoccupati VertenzaFrusinate 350 260Romeo Caruso - Cronaca di morti annunciate.
Cronaca di morti annunciate è il giusto titolo che si potrebbe dare alla vicenda che vede migliaia di lavoratori provenienti dalle aree di crisi economiche di Frosinone e Rieti, che pagano anche loro politiche inadeguate che hanno reso questi territori un cimitero di imprese. Eppure i lavoratori non si sono arresi, in particolare il gruppo formatosi dopo la chiusura della Videocon di Anagni, denominato Vertenza Frusinate, il quale si è rimboccato le maniche per esortare e avanzare delle proposte, fino ad impegnarsi direttamente in una impresa storica mai accaduta in Italia e purtroppo poco conosciuta dalla maggior parte dell’opinione pubblica: di confrontarsi direttamente, senza intermediari, nel senso che quest’ultimi hanno avuto l’umiltà di limitarsi nella prima fase a creare le condizioni per un incontro con i rappresentanti del governo presso il Ministero del Lavoro di via Fornovo, per quello che rimarrà in maniera indelebile nella nostra mente una giornata memorabile, una giornata in cui da semplici spettatori succubi delle decisioni altrui, divenimmo indicatori di un percorso che doveva essere un trampolino di lancio per una ripresa del territorio. Avevamo detto noi al governo cosa fare! Da lì, nacque una collaborazione tra la gente e quei rappresentanti politici del territorio che avevano riconosciuto in noi la capacità, la preparazione, la volontà ferrea di dare una svolta all’inesorabile declino esistenziale di migliaia di persone ormai abbandonate a se stesse, persone che sarebbero rimaste senza reddito e senza la possibilità di avere in alternativa un lavoro per sostenere le loro famiglie.

Nella odierna situazione, non essendo stati in grado gli organismi preposti di realizzare una politica che avviasse i tanto decantati tirocini come elementi di svolta rispetto ad una politica passiva (la mobilità) si è reso indispensabile riproporre tale misura per dare il tempo necessario alla regione di creare quella cabina di regia che mettesse in moto le cosiddette politiche attive . Purtroppo, esaminando il recente decreto del governo che autorizza il rinnovo degli ammortizzatori sociali a coloro che avranno la scadenza nell’anno 2018 attraverso i residui di bilancio, non viene indicata nessuna somma aggiuntiva, come avvenuto negli anni precedenti, per coprire nel corso del 2019 tutti coloro ai quali, in teoria, viene riconosciuto il diritto di rinnovo, in particolare a coloro che fanno parte del gruppo del terzo e quarto trimestre. In tale decreto non si parla assolutamente di possibili graduali rinnovi delle mobilità in deroga nel 2019 ma vi è soltanto un riferimento ad un finanziamento straordinario per la Sardegna di 9.000.000 di euro.

A riguardo ci sono molte perplessità e non soltanto da parte nostra: appare sostanzialmente un decreto parziale e senza tutte le risorse necessarie. Noi siamo dilettanti in confronto a certi esperti, che tutto pubblicano con enfasi ma poi quando più volte invitati ad un confronto, in particolare alle nostre assemblee, non abbiamo l’onore di riceverli per chiarire. Dobbiamo forse immaginare che possa esserci un piano che fa riferimento al reddito di cittadinanza che dovrebbe sostituire gli attuali ammortizzatori? In questo modo, per fare un esempio, ci troveremmo nell’esatta situazione di quando il governo Renzi, nell’allucinata convinzione di vincere il referendum, tagliò le risorse alle provincie creando tutti i disagi che ne seguirono, ma qui non si parla di disagi, si parla di esistenza di intere famiglie e i parlamentari eletti per essere al servizio del cittadino appaiono distanti, sordi, cinicamente indisponibili, vanno dove loro ritengono opportuno o più comodo, dove meglio cavalcano i disagi dei cittadini, pur di ottenere un facile consenso.

Se così non fosse, vengano alle nostre assemblee per rispondere alle domande alle quali non è facile rispondere, si mettano a disposizione per una collaborazione efficace, altrimenti ci ritroveremo di nuovo alle prese con un modo di fare politica che invece di essere ancora più vicina alla gente, si mostra distante e ancor più vecchia della precedente.

*di Vertenza Frusinate

 

 

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Frusone, M5S - Disagi all'ospedale San Benedetto di Alatri

ospedale san benedetto Alatri minOn. Luca Frusone, M5S - Dall'ospedale San Benedetto di Alatri oggi [lunedì 25 giugno 2018 n.d.r.] sono arrivate numerose segnalazioni di disagio da parte dei pazienti e dei loro familiari sulla disorganizzazione per cui tante persone in attesa di medici per le visite ortopediche sono state rimandate senza spiegazioni.

Il Movimento Cinque Stelle di Alatri denuncia la situazione di caos che si è venuta a creare sottolineando che l'episodio specifico fa parte della mala gestio generale che riguarda la sanità nella provincia di Frosinone che sconta un modelloLucaFrusone in Parlamento 350 260 organizzativo inefficace e inefficiente. Il deputato pentastellato Luca Frusone commenta: "Gli annunci dei miglioramenti della sanità nella nostra provincia non corrispondono alla realtà dei fatti e la disorganizzazione della Asl di Frosinone, che fa scontare i disagi a cittadini e operatori dell’ospedale di Alatri, è il risultato di politiche e priorità sbagliate che vedono affermarsi un sistema in cui si esaltano le scatole vuote dei proclami, mentre di ciò che realmente potrebbe far migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie non vi è traccia".

 

 

 

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Ferentino: ancora disagi nell’erogazione dell'acqua

acquaprivatizzata 350 260di Manuel D'Onofri* - Per l’ennesima volta i cittadini di Ferentino si trovano a far fronte a notevoli disagi nell’erogazione del flusso idrico. In particolare i cittadini della zona Stazione/Madonna degli Angeli. Ci giungono infatti proprio in questi giorni segnalazioni di cittadini esasperati, in particolare residenti in Via Pozzillo, che denunciano una riduzione del flusso idrico da circa 15-20 giorni, tanto che dai rubinetti fuoriesce a malapena un misero filo d ‘acqua, e neanche in maniera continua. I cittadini sono preoccupati oltre che per le grosse difficoltà derivanti dal non avere acqua in casa, anche dal rischio di danneggiare caldaie o sistemi idraulici, che hanno bisogno di una pressione costante per garantire un corretto funzionamento e non risultare compromessi.
E’ purtroppo l’ennesima denuncia in questi anni su una situazione del servizio idrico che, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti nella nostra cittadina. La gravità della situazione è accentuata anche e soprattutto dal fatto che non arriva da Acea uno straccio di avviso pubblico, a parte rarissimi casi, sull’ interruzione o sul razionamento del flusso idrico in diverse zone di Ferentino. Gestore idrico che invece si limita soltanto a “rattoppare” le numerose perdite che puntualmente rispuntano dalle toppe di asfalto messe non piu di qualche settimana prima. E’ evidente che non è questo il sistema per ridurre lo sperpero di acqua nelle nostre strade e lo capirebbe anche un bambino, che magari tra qualche giorno andando a scuola guarderà stupito le lastre di ghiaccio sull’asfalto formatesi a causa proprio delle perdite idriche.
Una situazione paradossale, che si va ad aggiungere ai gia continui razionamenti di acqua, in particolare nella zona Stazione e Ponte Rovescio, in cui costantemente manca acqua per 4-5 giorni di fila senza che le segnalazioni dei cittadini ai vari numeri verdi sortiscano alcun effetto. Una zona questa, che tralaltro ospita scuole e servizi e non può per nessuna ragione al mondo vedersi sottrarre un bene cosi prezioso e indispensabile.
Segnaliamo inoltre la totale latitanza dell’amministrazione comunale e del Sindaco su questo tema sia come organo di controllo che come autorità sanitaria locale. Un’amministrazione molto impegnata invece in annunci di inaugurazioni e proclami trionfalistici in piena verve agonistica da campagna elettorale.
Ecco, noi invece non vogliamo speculare su nulla, non vogliamo prendere meriti che non ci appartengono, vogliamo e pretendiamo solo che sia rispettata la dignità dei cittadini. Vogliamo che si pensi ai servizi e non ai nastri tricolore da tagliare a pochi mesi dalle elezioni. Basta tentennamenti, basta riunioni e assemblee farsa. Si dia seguito immediato e concreto alla risoluzione contrattuale con Acea e alla gestione pubblica dell’acqua.

*Manuel D'Onofri, segretario Sinistra Italiana Ferentino

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Ferentino. Usuali disagi di pendolari anche nelle stazioni

Sinistra Italiana Logo Rosso Bianco 350 260di Manuel D’Onofri, Segretario circolo Sinistra Italiana Ferentino - Ci giungono da più parti in questi giorni segnalazioni di pendolari e cittadini riguardo lo stato attuale della Stazione ferroviaria di Ferentino. Ebbene, dopo diversi proclami dell’amministrazione, fiera di essere giunta ad un accordo con RFI per la ristrutturazione del loco (dopo anni e anni di abbandono e disinteresse, aggiungiamo noi) la Stazione si presenta come un vero e proprio cantiere.

Per carità tutto legittimo, tutto nella norma. Anzi si comincia ad intravedere già qualche segnale di una nuova Stazione con servizi annessi e finalmente degna di essere punto d’approdo e di partenza per tantissimi cittadini di Ferentino, Alatri, Fumone, Morolo e zone limitrofe. Ciò che stona con questa ottimistica prospettiva sono i numerosi disagi che i pendolari attualmente si trovano ad affrontare. Tante persone ci hanno parlato di essere costrette a parcheggiare quotidianamente in mezzo ai rovi e al fango, altre di non essere riuscite a trovare uno scampolo di posteggio neanche in mezzo al fango. Ecco, bene i lavori, bene il cantiere, ma l’amministrazione si occupi quantomeno di svolgere la normale manutenzione necessaria per garantire condizioni di vivibilità, di transito e di lavoro ai cittadini.

Il quartiere Stazione, che dovrebbe essere la porta di ingresso e di benvenuto nella nostra cittadina, presenta invece diverse difficoltà, mai realmente prese in seria considerazione dall’ amministrazione di questi anni. A cominciare ad esempio dallo stato della segnaletica orizzontale e verticale, che certo non garantisce sicurezza ai numerosi veicoli in transito specie nelle ore di punta. Parliamo ad esempio degli incroci spesso teatro di incidenti e situazioni di pericolo. Abbiamo già denunciato come gruppo di Sinistra Italiana e in consiglio comunale con il nostro consigliere Marco Maddalena della necessità di una messa in sicurezza dell’incrocio de La Noce, la cui pseudo messa in sicurezza è stata sbandierata come un vero trofeo qualche tempo fa e che tuttoggi resta un incrocio molto pericoloso nel quale servirebbe forse più che altro una rotatoria.

Per non parlare poi dell’incrocio tra Via Stazione e Via Vecchia Labrofico, che vede praticamente quasi ogni settimana episodi di tamponamenti e ribaltamenti, causa ovviamente anche della scarsa attenzione degli automobilisti, ma anche dell’assenza di segnaletica adeguata. Incrocio questo che diventa molto trafficato nelle ore di punta perché dà accesso a quella che è diventata la “scorciatoia” verso la zona industriale, ovvero Via Labrofico, che inizialmente doveva essere soltanto adibita ai residenti. Ecco, va ripensato un nuovo modello per la segnaletica e lo stradario del quartiere Stazione, cosa che assolutamente non sembra sfiorare l’amministrazione Pompeo e che noi sollecitiamo a gran voce insieme ad un interesse maggiore per l’intera zona, che ha grandi potenzialità e soprattutto è la vetrina dell’intera città di Ferentino.

 
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Ferentino. Silenzio assoluto sui disagi della Cava Sigillo

cava foto mezzo carico e scopertodi Maurizio Berretta, Consigliere comunale DemocraticaMente - “Alla data odierna il sindaco di Ferentino non ha ritenuto rispondere all’interrogazione consiliare protocollata in data 30/06 dal sottoscritto, facendo scadere i termini regolamentari d’urgenza richiesta, e tantomeno non si è degnato di dare risposte ai residenti, ai quali aveva chiesto 10 giorni di tempo per regolarizzare le inadempienze sia del comune che del privato, così come previsto in convenzione, deliberata dal Consiglio comunale ad ottobre 2016. A maggio 2017, avevo richiesto anche l’attuazione di disposizioni ben precise per limitare i disagi sia in termini di traffico mezzi pesanti che in termini ambientali, ma anche in questo caso l’amministrazione comunale latita.
La situazione intorno alla Cava Sigillo sta peggiorando, adesso addirittura i mezzi pesanti a pieno carico escono dalla cava senza telonatura, e di controverso tornano nella cava vuoti con tanto di copertura della parte cassonata. Avevo chiesto un controllo da parte dei Vigili Urbani, ai quali avevo girato la prima missiva, ma di risposte sempre il nulla.
E’ singolare anche il silenzio di tutta la maggioranza di governo, c’è un’intera contrada popolasa, che per tutto l’arco della giornata subisce tutti questi disagi, in Consiglio comunale, invece di ascoltare i nostri suggerimenti, si sono solo preoccupati di palesare il voto favorevole al cospetto del proprio sindaco.maurizioberretta 350
La Città è stanca, le problematiche della cava Sigillo sono solo la punta di un iceberg ben più grande, una Citta’ dimenticata dalla propria amministrazione, 5 anni di abbandono saranno per il futuro un masso pesante da rimuovere.
Per tutelare la Comunità che sta subendo i disagi palesati, non farò passare le mancate risposte nel silenzio voluto da Pompeo ed i suoi, nei prossimi giorni formalizzerò la diffida ad adempiere per la risposta alle risoluzioni da attuare, conivolgendo anche l’Organo di Governo Territoriale, S.E. Il Prefetto.
Ferentino, li 17 Luglio 2017

Maurizio Berretta
Consigliere comunale DemocraticaMente

 

 
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"Adelante! - Studenti e trasporti": cambiare i servizi Cotral

rete degli studenti medi 350 260dalla Rete degli Studenti Medi Frosinone - Informiamo i giornali locali che, in quanto Rete degli Studenti Medi Frosinone, sindacato studentesco operante nel suddetto territorio, abbiamo raccolto molte segnalazioni degli studenti pendolari dei paesi della provincia riguardo i disagi riscontrati nel servizio COTRAL.
A seguito di questi sondaggi stiamo lanciando una campagna sui trasporti COTRAL nella provincia dal nome "Adelante! - Studenti e trasporti" che è volta a manifestare questo disagio alla compagnia e a raccogliere firme su una piattaforma con il fine di intavolare una trattativa con la suddetta azienda in una dinamica locale (e non regionale). Sin da domani saremo presenti sugli autobus e nelle scuole con questa piattaforma e naturalmente vi invieremo documentazioni e comunicati utili alla diffusione della campagna. Vi terremo aggiornati; per ora non possiamo far altro che auspicare la massima collaborazione dei giornali da domani nel diffondere l'iniziativa. Vi ringraziamo in anticipo.

 

Locandina RdegliStudentiMedi Trasporti

 

Stefano Spaziani, Responsabile Comunicazione e stampa Rete degli Studenti Medi Frosinone; (3341722830; )


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