fbpx
Menu
A+ A A-

La liquirizia quanto fa bene!!

 SaluteBenessere - Rubrica

La liquirizia è una pianta universale. Un potente antivirale, antibatterico e immunostimolante.

di Antonio Colasanti
liquirizia 390 minLa GLYCYRRHIZA – della famiglia leguminose – è una pianta perenne. Cresce fino a 2 metri, con radici spesse e carnose.

In quanto antivirale ad ampio spettro, la liquirizia inibisce la replicazione di una vasta gamma di virus, quindi la crescita virale, inibendo l’enzima neuraminidasi. Grazie alle sue proprietà immunostimolanti, promuove la secrezione di interferone, la formazione di anticorpi e la fagocitosi.

Sono centinaia le sostanze presenti nella liquirizia, tra questi triterpenoidi, polifenoli, olii essenziali, flavonoidi, saponine.
Il principale principio attivo è la glicirrizina contenuta principalmente nella radice.

La liquirizia viene utilizzata come pianta alimentare e medicinale da 5000 anni almeno. Il componente principale, la glicirrizina, è cinquanta volte più dolce dello zucchero.

Per gli antichi egizi la liquirizia era un medicinale importante, non a caso la pianta è stata trovata nelle loro tombe. Il filosofo Teofrasto, la usava per attacchi asmatici, tosse secca e bronchiti.

La pianta possiede proprietà antivirali
Nello specifico la glicirrizina modula la fluidità di membrana, sia della cellula bersaglio sia della cellula virale. I virus rivestiti sono dotati come il covid 19 di uno strato più esterno che li avvolge, ricoprendo il loro capside che è l’involucro proteico che avvolge il loro genoma replicativo.

I virus si appropriano della cellula in cui penetrano, si riproducono la fanno esplodere e si propagano.
La liquirizia inibisce la capacità dei virus di fondersi nelle cellule umane.
Questo grazie a quello che fisiologicamente fa il colesterolo e, in effetti, la glicirrizia ha una struttura simile a quella del colesterolo e quindi questo potrebbe essere il motivo per cui agisce riducendo la fluidità cellulare.

Altro effetto importante è la produzione di interleuchina 10, nota come fattore di inibizione di ormoni antinfiammatori quali citochine e fattore nf-kb, bloccando i fattori di adesione cellulare.

Ma la liquirizia e efficace anche nelle epatiti, nella dermatite atopica, nella stomatite aftosa, nella ulcera peptica, e nel lichen planus.

Unica controindicazione: non abusare nei dosaggi. Si sono riscontrati effetti ipertensivi in consumatori di quantità eccessive, superiori ad 1 kilo al giorno.
Un post del Dottor Antonio Colasanti

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/uu98r6be/domains/unoetre.it/public_html/templates/gk_news/html/com_k2/templates/default/tag.php on line 56 Leggi tutto...

Il rosmarino fa bene al cervello

rosmarino 350 min

SaluteBenessere

Dr Antonio  Colasanti - Ultime ricerche: l'infuso di rosmarino ringiovanisce il cervello di 15 anni.

Per il rosmarino ci vorrebbe un libro a parte nella storia delle erbe aromatiche. E' utile in tutti i modi: buono in cucina, nei condimenti, è buono in farmacia, nei giardini, nei terrazzi, nei piccoli vasi.

Nell'Amleto Ofelia lo chiama "erba della memoria". Nei tempi antichi veniva chiamato: "rugiada di mare", nella scheda botanica della Famiglia delle Labiate. Cresce ovunque, per riprodursi si usano le talee.

Si puo usare fresco o seccato, le foglie contengono olii essenziali, sostanze tanniche, un principio amaro-canfora pinene, che gli conferiscono potere eccitante, nervino regolatore del ciclo, stimolante la secrezione gastrica e biliare, carminativo e tonico.
Bagni preparati con rami di rosmarino sono contro spossatezza e indebolimento. Impacchi di foglie calmano i dolori reumatici.

Vino di rosmarino: 30 grammi di foglie, macero per 3 giorni in vino rosso, 3 cucchiai al giorno.
Olio di rosmarino si ottiene per distillazione di foglie e fiori, si impiega per amari stomachici ed antispasmodici.
Si impiegano le foglie per infusione per effetto tonico ricostituente e diuretico. In cucina su tutti gli arrosti per aromatizzare carni, brasati, pesci.

il rosmarino è simbolo di concordia. L'essenza in quantità eccessive puo dare crisi epilettiche.
L'alcolato di rosmarino o elisir di giovinezza, si ottiene per distillazione di cedro-rosmarino e trementina. Veniva chiamato acqua della regina d'Ungheria. Si diceva che avesse trasformato una donna brutta paralitica e gottosa in una seducente fanciulla.

Il rosmarino entrava nella composizione dell'aceto dei quattro ladri. in quella del vino aromatico, nei balsami tranquilli, nel balsamo nervino. La sua essenza possiede proprieta battericide antimicotiche antivirali per curare affezioni bronchiali tosse raffreddore influenza.
Rosmarino e olio essenziale: tre gocce in un cucchiaino di miele da assumere per via orale tre volte al di.

 

SaluteBenessere rubrica a cura del dottore Antonio Colasanti

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/uu98r6be/domains/unoetre.it/public_html/templates/gk_news/html/com_k2/templates/default/tag.php on line 56 Leggi tutto...

Il fico d'India è buono e fa bene

Benifici fichidindia 400 minDr. Antonio Colasanti - Il fico d'India o Nopal è originario del Messico. iIl suo nome deriva dal termine "nopalli" frutto tratto da giovani segmenti dell'Opunzia, noti come cladoli, attentamente puliti per rimuovere le spine.

Le foglie coltivate fanno parte della specie nota come "Opunzia ficus indica" e sono commestibili. I fichi d'India sono venduti freschi imbottigliati o essiccati.
Usati per preparare i "nopalitos" hanno un gusto dolce e sono leggeri croccanti e mucillagginosi.

I fichi d'India sono ricchi di fibre alimentari solubili ed insolubili. Abbondano di vitamine A, C e K, riboflavina, vitamina B, 6 sali minerali: magnesio, potassio, manganese, ferro, rame.
Il consumo di fico d'India corrisponde ad un pasto completo. Ha pochi carboidrati, puo essere consumato da diabetici. Si puo cucinare in 300 modi diversi per preparare pietanze ed è il vegetale piu potente per potabilizzare l'acqua. Nella medicina tradizionale si utilizza come coagulante antidolorifico cicatrizzante.

I fiori usati in decotto sono diuretici e preventivi nelle calcolosi. Le fibre contenute nella pianta aiutano a dimagrire, possono favorire il transito intestinale, rigenerano la flora intestinale e sono un potente depurativo. Il fico d'India contiene flavonoidi, mucillagine e pectina. Ha un'azione antiossidante, combatte i radicali liberi.

 

Come pulire e utilizzare le pale del fico d'India?
Le pale giovani del fico d'India vengono utilizzate fin dall'antichità e sono un piatto prelibato: buone in insalata o saltate in padella.
Si raccolgono le pale e con un coltello affilato si rimuovono le spine.
Si devono lavare e tagliare a cubetti. Si fanno bollire 30 minuti per togliere la gelatina che le ricopre.
Poi vanno sciacquate in acqua fredda.
Se si cucinano nella pentola aggiungere spezie a piacere: curcuma, zenzero, peperocino, rosmarino e salvia.
La proprieta terapeutiche sono notevoli per contenere il colesterolo, abbassare uricemia, diabete, trigliceridi, Combatte l'osteoporosi.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/uu98r6be/domains/unoetre.it/public_html/templates/gk_news/html/com_k2/templates/default/tag.php on line 56 Leggi tutto...

Rai, parlare di finanziamenti fa bene a tutti

rai logodi Stefano Balassone - All'ordine del giorno nel dibattito non c'è solo un discorso economico ma anche quello dei fini dell'azienda, un'occasione da non perdere per riflettere e decidere al meglio come essere servizio pubblico. C'è da pensare che il tema Rai, con tutto quel che ne segue per l'intero sistema dei media e delle industrie audiovisive in Italia, sia effettivamente all'ordine del giorno.
È vero che sul canone se ne stanno sentendo e inventando di tutti i tipi, dalla modulazione secondo fasce di reddito, all'aggancio alla bolletta elettrica (e a qualsiasi casa uno possieda), oppure agli aggeggi per comunicare che ci troviamo a possedere (in tal caso l'esattore sarebbero le compagnie telefoniche).
La verità è che se vuoi che tutti contribuiscano, devi per forza agganciarti a qualcosa di universalmente diffuso (l'elettricità e cioè la casa; la comunicazione, e cioè gli aggeggi per effettuarla/riceverla) oppure a un consumo che derivi da passioni "irrefrenabili", come il gioco d'azzardo (lotto, macchinette mangiasoldi etc) sulle quali puoi spalmare tasse stando tranquillo che il consumo non si contrarrà.
Alla fin fine la decisione di imboccare l'una o l'altra strada oppure un cocktail di tutte) dipenderà dal grado di reattività populistica connesso ad ogni ipotesi (Tocchi la casa?: ahi! ahi! Intercetti la bolletta elettrica? Oppure quella telefonica? Il rumore populista si abbassa, ma insorgono gli azzeccagarbugli delle compagnie costrette ad analitici rendiconti. Spremi qualcosa dalla mania del gioco? Non sia mai che si mischi il sacro del Servizio pubblico col profano tintinnare dei Jackpot).
La sensazione è che, comunque, l'aver posto all'ordine del giorno il tema del finanziamento del Servizio pubblico dia automaticamente la stura alle domande collegate: perché un Servizio pubblico? Chi lo guida? Come se ne valutano i risultati?
Domande nuove non perché anche ieri non avessero senso, ma perché invece di porsele e di dare risposte, si recitavano vuote litanie sulla "qualità" dei programmi, la "cultura" e via orecchiando, ma si partiva nella sostanza dal sistema del Duopolio (parliamo degli ultimi trenta anni!) che riproduceva se stesso come epifenomeno dell'equilibrio politico (questo è stato il capolavoro di Berlusconi: collocare gli oppositori come puntelli. Giacché i puntelli è così che funzionano, controllate in qualsiasi cantiere: più si "oppongono" più puntellano. E così pur sentendosi soggettivamente oppositori svolgono nella sostanza la funzione di sostenitori. E naturalmente qui ci riferiamo a quelli con la testa di legno. Perché se invece avessero una testa vera non starebbero lì a opporre/sostenere quel che c'è, ma cercherebbero di cambiarlo per davvero).
Oggi l'occasione del cambiamento c'è perché il Duopolio gode di pessima salute per molteplici e strutturali ragioni, a partire dal fatto che si basa sul controllo dei media (le frequenze, i canali) mentre il protagonista è diventato e ancor più diventerà il prodotto, che si rende disponibile attraverso le mille strade di internet. Così Biscione e Cavallo, se non si svegliano, o se non vengono svegliati, rischiano la fine delle repubbliche marinare italiane, spiazzate dalla scoperta delle rotte oceaniche.
Se tanto ci da tanto, il tira e molla e il pensa e ripensa sulle formule di finanziamento, apre necessariamente il discorso complessivo sulle finalità e gli assetti dell'attuale "mondo Rai" e, di riflesso, dell'attuale "mondo Mediaset". Insomma, è difficile che i parlamentari diano il via libera a un finanziamento senza aver discusso di come lo si guida, e per andare dove.
Finanziamento e fini sono facce della stessa medaglia. E quando guardi l'una, non puoi evitare di pensare all'altra.
Pubblicato in Odiens, Europa 26 novembre 2014

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/uu98r6be/domains/unoetre.it/public_html/templates/gk_news/html/com_k2/templates/default/tag.php on line 56 Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici