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Marco Maddalena è il 1° segretario di Sinistra Italiana del Frusinate

  • Pubblicato in Partiti

MarcoMaddalena microfono 350 260da Sinistra Italiana Frosinone - Un dibattito acceso e partecipato al Planet Garden di Ferentino in occasione dell'assemblea provinciale di Sinistra Italiana. Marco Maddalena è stato eletto segretario per acclamazione. Eletto anche il tesoriere, Alessia Tedeschi, e la segreteria rispettando la parità di genere. Nominati anche i 40 componenti dell'organismo provinciale e i 17 delegati chiamati a prendere parte all'assemblea regionale di Roma in calendario per il prossimo 22 aprile.
L'apertura del congresso ha visto un ragionamento sulle vicende belliche internazionali che hanno colpito in maniera drammatica l'animo di tutti, grazie al ragionamento del garante congressuale On. Angelo Fredda.
Molte le associazioni, i movimenti, i soggetti politici e sindacali attivi sul territorio provinciale che oltre a portare i saluti, hanno partecipato alla discussione. Importante l'apporto delle diverse vertenze territoriali che formano la base dellaSinistra Italiana Logo Rosso Bianco 350 260 proposta concreta e fattiva di questa nuova formazione politica.
Si è parlato anche delle prossime elezioni amministrative di Frosinone dove Sinistra Italiana sarà in campo al fianco di Stefano Pizzutelli. Espressa a gran voce la volontà che il nuovo soggetto politico concentri la propria azione sulle fasce popolari più deboli, sull'ambiente, sui pendolari, sulla scuola, sui disoccupati. Nel suo primo intervento da segretario, Marco Maddalena ha ricostruito le fasi che hanno portato alla nascita di Sinistra Italiana in provincia di Frosinone. Ha ricordato le iniziative fatte sul territorio, e ne ha annunciate altre da mettere in campo nei prossimi mesi.

La segreteria della federazione e composta oltre che dal segretario e dal tesoriere, da Laura Meloni, Ornella Carnevale, Daniela Mastracci, Annamaria Bellisario, Daniele Marciano, Costantino Santovincenzo, Fabio Magliocchetti, Pasquale Caggiano, Gianni Nardone. Una segreteria di qualità che ha tenuto conto, oltre alla parità di genere, anche di coprire tutto il territorio della provincia.

Congresso_SI_Ferentino_8apr17SINISTRA ITALIANA FEDERAZIONE DI FROSINONE
9 aprile 2017

Congresso_SI_Ferentino_8apr17

 
 
 
 
 
 
 
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Bambini del Frusinate a Novara dal maggio all'ottobre 1946

NovaraperifiglidiCassino 350 260di Maria Grazia Alemanni, Articolo apparso con il titolo "Figli di sconosciuti: una ricerca sui bambini del Frusinate a Novara dal maggio all'ottobre 1946" su una pubblicazione di Associazione Casa della Resistenza, Nuova Resistenza Unita, Verbania Fondotoce --

La ricerca, tuttora in corso, di cui qui si presenta una sintesi, prende la mosse da un vissuto di famiglie del Novarese a lungo rimosso, sia da parte dei protagonisti di allora che dei testimoni ancora viventi. Come si trattasse di un gesto naturale, in quei tempi, che non aveva bisogno di aggettivi o di riconoscimenti. Si scopre così che un gruppo composto da sette persone (sei delle quali donne) affrontò un viaggio difficile - e lunghissimo in quel recente dopoguerra - sino a Frosinone per portare a Novara e in provincia un gruppo di circa 250 bambini che sarebbero stati ospitati prevalentemente da famiglie che avevano aderito all'appello del PCI.
Pochi ricordano o sanno, infatti, che Novara e la sua provincia tra la primavera e l'autunno del 1946, ospitarono qualche centinaio di bambini del frusinate, nell'ambito di un'iniziativa nazionale lanciata da Teresa Noce e dall'UDI e poi sostenuta dal PCI al termine del congresso nazionale che si tenne a Milano nel dicembre del 1945.
L'indagine si è rivolta essenzialmente in due direzioni:
- reperimento di documenti d'archivio (settimanali locali, carteggi delle autorità, registri ospedalieri ecc.);
- ricerca di testimoni diretti o indiretti. Occorre precisare che base di partenza sono stati i seguenti testi: I treni della felicità di G. Rinaldi ed. Cartabianca e L'infanzia salvata di L. Fabi e A. Loffredi, Ceccano (FR) (con questi ultimi autori la collaborazione continua). Un aiuto per i criteri della ricerca è venuto dal prof. Bruno Maida del Dipartimento di Studi storici dell'Università di Torino, che sta svolgendo una ricerca sulle campagne di solidarietà verso l'infanzia nei primi anni del dopoguerra in ambito nazionale.
Le fonti giornalistiche locali ("Corriere di Novara", "La voce del popolo") diedero conto in modo sommario dell'iniziativa, che invece veniva sostenuta a tambur battente dal settimanale della Federazione novarese del PCI di quegli anni, "La lotta". Il PCI, infatti, si serviva del suo settimanale per sollecitare iscritti e simpatizzanti ad aderire alla campagna di solidarietà.

Le carte del professor Piero Fornara narrano il determinante contributo che il "Prefetto della Liberazione" diede all'impresa, organizzando una "Giornata di solidarietà per Cassino" il 24 febbraio 1946 in cui si raccolsero fondi e viveri da inviare nella zona e coordinando tutta l'iniziativa. I "Comitati proCassino", infatti, sorsero sia nelle zone del frusinate devastate dai terribili bombardamenti del '44, che in moltissime città, soprattutto del Nord, con lo scopo di aiutare le popolazioni più colpite e, so¬prattutto, di mettere in salvo i soggetti più deboli e importanti: i bambini. L'idea era quella di tenerli lontani per qualche mese dalle zone bombardate, infestate dalla malaria, pericolose per la presenza di campi minati e con i trasporti quasi azzerati. Alcuni di quei bambini però rimasero qui, o perché "adottati" da famiglie senza figli o perché i genitori strinsero un patto con gli "zii" che si impegnavano a crescere i loro figli con maggiori opportunità e a far loro visita una volta all'anno. E quei bambini vennero sfamati, vestiti, curati (come di-mostrano i registri dell'Ospedale Maggiore di Novara), perché spesso affetti da malaria o da difterite, da famiglie di semplici ope¬rai, contadini o muratori che poi si presta¬vano ad aiutare i genitori dei loro piccoli ospiti a ricostruire la casa, sobbarcandosi altri faticosi viaggi.
L'ospitalità non fu offerta solo dalle famiglie: i sindaci reperivano gli enti che sul territorio potevano occuparsi di piccoli o grandi gruppi di bambini: è il caso di Trecate, dove il sindaco Bernardo Bianchi trasferisce presso l'Asilo Fratelli Russi, che è comunale ma gestito da suore, un gruppo di nove bambini, due dei quali, ammalati, dovranno essere curati in ospedale; ma è anche il caso di Villa Troillet, ad Oleggio, di proprietà del Comune di Milano e gestita dall'ECA, di cui è commissario Vigorelli, che ospiterà circa duecento bambini. L'aspetto più significativo e toccante è costituito tuttavia dalle testimonianze, sia degli "ex" bambini, che, in alcuni casi, dei loro fratelli acquisiti: i bambini partivano accompagnati dall'ansia dei genitori a cui i parroci avevano prospettato la sventura ("i comunisti mangiano i bambini", "verranno mandati in Russia") e poi constatavano che lì al Nord si poteva consumare un pasto. Si creavano, inoltre, legami affettivi intensi, anche più stretti di quelli con la famiglia di sangue, schiacciata dalla guerra e dalla povertà.

 

Maria Grazia Alemanni

Insegnante di Italiano e storia in pensione (Laurea ín Pedagogia a indirizzo filosofico), ha collaborato con l'Istituto storico della Resistenza di Novara, organizzando per anni a scuola (ora Liceo delle Scienze Umane Bellini di Novara) le commemorazioni del Giorno della Memoria e percorsi di approfondimento sull'attualità e i suoi legami con la Storia, anche in collaborazione con Assopace di Novara.
Recentemente, indagando su una storia familiare, è incappata in uno scorcio di storia locale che l'ha spinta a una ricerca più ampia.

 
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L'Ottava Salvaguardia c'è anche per il frusinate

camera dei deputatidi Giuliano Armeno da alessioporcu.it del 24 novembre 2016 - Alle 3 della notte la Camera approva la pensione agli ex Vdc.
Il voto è arrivato pochi minuti dopo le 3 della notte. Le luci a Montecitorio erano ancora accese. E la Commissione Bilancio era al termine di una riunione lunga ed estenuante. E’ quello il momento in cui si assesta la zampata finale.

Il colpo è arrivato. I deputati hanno approvato l’emendamento alla legge di Bilancio che garantisce la pensione ai lavoratori ex Videocon rimasti senza nulla.

In termini tecnici, la correzione apportata di notte al testo della legge sposta dal 31.12.2012 al 31.12.2014 la data di cessazione dell’attività lavorativa per poter accedere all’ottava salvaguardia (questo spostamento di data include anche altri lavoratori oltre gli ex Vdc - ndr).

Cos’è la salvaguardia? E’ un provvedimento (e con quello della notte appena trascorsa siamo all’ottavo) che consente di mantenere in vigore, in via eccezionale, le vecchie regole di pensionamento. Quelle che erano valide fino al dicembre 2011. Un’eccezione che vale per i salvaguardati . Cioè determinate categorie di lavoratori che il legislatore ritiene meritevoli di una particolare tutela previdenziale.

In questo caso, ai lavoratori ex Videocon continueranno ad applicarsi le vecchie disposizioni per poter accedere alle pensioni. E questo anche se il diritto al pensionamento è maturato dopo il 31 dicembre 2011. Il provvedimento determina la possibilità di andare in pensione prima delle regole attuali sfruttando la vecchia pensione di anzianità o la precedente normativa in materia di pensionamento di vecchiaia. Una norma che era molto più favorevole rispetto alla legge Fornero.

L’emendamento approvato alle 3 della notte (in Commissione era presente il deputato Nazzareno Pilozzi) era stato chiesto con forza dai sindacati della provincia di Frosinone e da Vertenza Frusinate.

Si stima possa essere utilizzato da 300 lavoratori.

Ma non è ancora finita. Per diventare operativo, il provvedimento adesso dovrà passare il voto dell’aula della Camera nel momento in cui verrà approvata la legge di Bilancio.

 
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Serata di “struscio” un sabato sera frusinate. Sanza 'nfamia e sanza lodo

nessundorma Frosinone 15ott16di Fausta L’Insognata Dumano – “Nessun dorma”, una serata di “struscio” in un sabato sera frusinate. Quelle serate che subito dividono la città tra critiche, commenti, sostenitori e denigratori. Cominciamo dall'incipit, chiamiamole per favore “struscio”, senza evocare la parola notte bianca, altrimenti ci si aspetta una notte con note culturali, una volta chiarito che l'evento ha lo scopo di ''struscio'' accompagnato da gruppi musicali più o meno noti. tutto diventa più chiaro.
Bene la scelta di non coinvolgere i pittori in questo “struscio”, che ha l'odore prevalente di porchetta, l'arte merita rispetto non può essere circondata da soffritti, patatine, salsicce, anche la tela dello sconosciutissimo pittore non può essere osservata da chi “struscia” con una carta oleosa in mano.
Via Aldo Moro è considerata un po' la via Montenapoleone di Frosinone, a prescindere che la porchetta non mi piace, davanti alle vetrine raffinate la porchetta stona, si potrebbero offrire sapori eleganti, ma lo struscio ha un sapore mangereccio e i palati reclamano porchetta, lo “struscio” ha un fine, una ricaduta economica e allora porchetta sia.
Traffico chiuso, dolente nota per una città che sembra sempre il raccordo anulare, una serata ogni tanto liberi dai gas di scarico ci sta, ma gli amanti delle vasche in auto stringono il petto e si lamentano, il borbottio per una strada chiusa ci sta sempre. “Nessun dorma”, certamente felici quei bimbi che potevano correre, ma non troppo, nei momenti di ressa attaccati con le manette per non perderli, certamente felici quei giovani che volantinavano l'aperitivo in quel locale, il corso di ballo in cambio di 4 soldi, certamente felici quelle mamme che per un sabato sera sapevano i figli a piedi in quello “struscio”.
Dammi un motivo per uno “struscio” e in molti hanno spento la tv e si sono riversati in strada, insoddisfatti quei negozi che l'hanno saputo tardi e non avevano una “schiavetta” per aprire. Certamente soddisfatti quelli aperti, fila per il gelato, fila per la pizza, fila e sempre fila ovunque. Contributo delle casse comunali sei mila euro, forse un po' troppi per uno struscio accompagnato da un po' di musica, ma non conoscendo il listino di tutti i gruppi, lo lasciamo con un punto interrogativo con un forse. Ben vengano gli “strusci” ma non confondiamole con le passeggiate culturali della notte bianca.

 
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Il frusinate è "Area di crisi complessa". E ora "fatti concreti" subito

Crisi complessa 350 260di Ignazio Mazzoli - Visto che si poteva fare qualcosa! Benvenuto il riconoscimento di “Area di crisi complessa per il frusinate”. Ma dando a Cesare quel che è di Cesare e ai lavoratori quel che è dei lavoratori e non solo a loro. Perché? Non si può leggere, senza interrogarsi, la dichiarazione del Presidente Maurizio Stirpe che sollecita a ringraziare il Ministro Calenda e il Presidente Zingaretti per avere tenuto in buona considerazione le ragioni di questo territorio (su Il Messaggero del 15 set 16).
Dopo oltre 20 mesi di proteste e di proposte sempre inascoltate e spesso ridicolizzate da incontri farsa inutili e miranti a negare ogni emergenza e difficoltà, oggi ci si dice che qualcuno ha “tenuto in buona considerazione le ragioni di questo territorio”.
Siamo all’incredibile, dovremmo ringraziare chi (da Zingaretti ai suoi consiglieri di provenienza ciociara per mesi con il sostegno dei loro colleghi parlamentari) ci hanno spiegato che era tutto a posto, che le proteste non avevano ragione d’essere che la Regione aveva fatto tutto il suo dovere e che l’accordo di programma Anagni-Frosinone aveva già dato quello che poteva dare e non poteva essere rimodulato.
Poi, siamo arrivati alla sua scadenza del 3 agosto 2016 e sotto la spinta delle proteste operaie e dei disoccupati si “è prodotto un decreto di proroga” dell’accordo stesso con l’impegno a correggerne tutti gli aspetti che l’hanno reso improduttivo. Altro "incredibile", di fronte alle bugie che per mesi si sono seguite dando responsabilità di poca iniziativa ai sindaci ed agli imprenditori di questo territorio. E poi, quando i primi si sono mossi con un documento firmato da 74 di loro, che conteneva proposte concrete e realizzabili fra cui precisi riferimenti all’Accordo di programma e al riconoscimento di “Area di crisi complessa” per questo territorio, indirizzato a Zingaretti, non l’hanno neppure preso in considerazione.

Brevemente prima di fare un commento:

Era il 6 aprile di questo 2016 quando il Presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico, nel corso di un incontro in Provincia, richiesto da Vertenza Frusinate, dichiarava «È sicuramente positivo - che in questa riunione - «si sia fatto esplicito riferimento alla necessità di far ottenere alla provincia di Frosinone lo status di Area di Crisi o di Zona Economica Speciale. Prendiamo atto con soddisfazione che le nostre proposte vengono ritenute utili non soltanto dalla politica, ma anche da altre associazioni di categoria.» Giusto, proproste fino ad allora inascoltate.
Ed era 1l 14 dicembre dell’anno 2014 quando fu posta con forza dai disoccupati e dai lavoratori delle aziende in crisi la necessità di adeguamento dell’Accordo di Programma. Una prima richiesta ufficiale alla quale seguirono le più svariate risposte, da quelle che affermavano che non si poteva modificare, a quelle che ripetevano che la sua funzione si era esaurita occupandosi delle industrie farmaceutiche (che nessuna nuova assunzione hanno fatto) fino al massimo sforzo intellettuale di ripetere che era inutile parlarne perchè tanto l’Accordo di programma era fallito (?). Finché il 20 marzo scorso il Deputato Luca Frusone del M5S in una lunga e documentata interpellanza ai ministeri competenti chiese che spiegassero e prendessero provvedimenti, mentre nello stesso documento chiedeva un deciso intervento della Magistratura perché nella vicenda di questo accordo forse c’erano aspetti da chiarire.
Questo molto in breve quello che c’è alle spalle dell’aver “tenuto in buona considerazione le ragioni di questo territorio”. A noi pare che abbiano fatto il minimo indispensabile, anche perché le emergenze stanno tutte in piedi prive delle necessarie risposte immediate e non c’è da esultarne. Il vero protagonista di questo primo risultato è il Comitato promotore della Vertenza Frusinate che instancabilmente ha sostenuto le sue rivendicazioni per 22 mesi.
Può essere mai che in questa nostra Italia sia solo campagna elettorale 365 giorni all’anno tutti gli anni e nessuno abbia il senso di responsabilità di vero governante, tanto da riconoscere come stanno realmente le cose e come si sono svolti i fatti. Sarebbe più meritorio per una Istituzione e per chi la rappresenta dimostrare anche con le parole di avere cercato di ascoltare le voci che vengono dal Paese. O no?
Nei prossimi giorni ci sarà da valutare la congruità economica e finanziaria del decreto (carte alla mano) e ritorneremo con le opportune valutazioni.

 
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15 settembre 2016

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Solidarietà dal frusinate ai terremotati

Terremoto Amatrice 350 260INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ’ DAL FRUSINATE COMUNICATE A UNOeTRE.it

(le posizioni di Comune Anagni, Prc, Disoccupati, Comune di Veroli, PD provinciale... aggiornamento continuo) La prima cronaca nottura di UNOeTRE.it a firma di Fausta Dumano

COMUNE DI ANAGNI - 11,01

Il sindaco Fausto Bassetta e tutta l'amministrazione comunale di Anagni esprimono solidarietà alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto nella notte tra martedì e mercoledì e sono vicini alle famiglie delle vittime condividendo il loro dolore.

L'amministrazione comunale si mette a disposizione per qualsiasi aiuto possa servire a chi in queste ore sta vivendo un dramma indicibile. Da Anagni sono partiti immediatamente i volontari del Radio Soccorso verso Amatrice, dove resteranno con una prima squadra fino a domenica per poi darsi il cambio con altri dell'associazione. “Siamo sicuri – dichiara il sindaco Bassetta - che daranno il loro prezioso contributo a favore delle numerose persone che stanno soffrendo per la perdita dei propri cari e per la distruzione del loro territorio”.

Alle prime scosse nella notte, avvertite anche ad Anagni, il sindaco Fausto Bassetta e il responsabile del Radio Soccorso, Bruno Giordano, si sono messi in contatto per monitorare la situazione e coordinare i necessari controlli sul territorio, fortunatamente senza esiti.

Ai volontari della protezione civile di Anagni e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso va il grazie dell'amministrazione comunale.

LA FEDERAZIONE PRC-SE DI FROSINONE SI ORGANIZZA PER AIUTARE I CITTADINI DEI COMUNI COLPITI DAL SISMA - 12,16

Invitiamo tutti gli iscritti del nostro partito ad attivarsi per aiutare i nostri concittadini, in questo brutto momento di difficoltà. Alcune indicazioni utili per chi si vuole impegnare:

Cose da fare
1 recarsi al centro trasfusionale più vicino (ospedali di Sora, Frosinone, Cassino) oppure cercate il punto A.V.I.S. più vicino a voi per donare sangue. (li vi verranno date tutte l’info del caso)
2 alcuni nostri compagni sono in contatto con la protezione civile disponibili a partire con loro se ciò possa essere utile e richiesto
3 domenica 28 al FREEDOM PARTY a Frosinone organizzeremo una raccolta di beni di prima necessità da inviare alla popolazione colpita (urge intimo nuovo, assorbenti, pasta, scatole di alimenti...)
Si prega di divulgare a tutti i comunisti della provincia in qualsiasi mezzo ritenete più opportuno.
24-08-2016
Unità di crisi Prc-Se Federazione di Frosinone

TIZIANO ZIROLI (Disoccupati, Vertenza Frusinate) - 12,50

Noi a Ceccano siamo pronti a partire!!!
Io ed un altro gruppo di ragazzi e ragazze siamo pronti a partire... attendiamo la risposta della protezione civile di Ceccano.
Chi si volesse aggregare me lo faccia sapere...vi terrò aggiornati.
Nel frattempo organizziamoci per fare una raccolta di beni di prima necessità...
Faccio appello a tutte le associazioni che hanno sedi nella città di CECCANO di metterle a disposizione per fare una raccolta... La raccolta di generi di prima necessità si effettuerà nella sede della protezione civile di Ceccano sita in via Gaeta..a partire da domani mattina dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:00.
HANNO BISOGNO DI NOI...NON GIRATEVI DALL'ALTRA PARTE

COMUNE di VEROLI - 14,17

Il Comune di Veroli istituisce un Centro di Raccolta presso la GALLERIA LA CATENA per consentire i primi straordinari aiuti alle famiglie colpite dal tremendo terremoto nell’alto Lazio e che, in particolare, ha interessato i Comuni di Amatrice e Accumuli in provincia di Rieti.
Presso il centro di raccolta potranno essere donati generi e beni non deperibili di prima necessità per far fronte nell’immediato alle molteplici esigenze di quanti, purtroppo in tanti, sono rimasti senza tetto a causa del sisma abbattutosi in un ampia zona della nostra regione e di quelle limitrofe di Umbria e Marche. Non sono consentiti depositi di denaro per il quale, sicuramente, saranno date a livello regionale e nazionale apposite indicazioni.
Il centro di raccolta sarà aperto da domani giovedì 25/08/2016 in orario 9/13 e 15/17. L’orario di apertura nei prossimi giorni sarà il seguente:
lunedì/mercoledì/venerdì 9/13
martedì/giovedì 9/13 e 15/17

PD PROVINCIALE FROSINONE - 16:02

Cari democratici, amici tutti,
vista la drammatica situazione delle popolazioni colpite dal terremoto, stiamo organizzando una raccolta straordinaria di genere di prima necessità non deperibili, presso la Federazione Provinciale a Frosinone in viale Kennedy fino alle 20 di oggi e per tutta la giornata di domani. Parliamo di acqua, torce, pile, coperte, felpe, maglioni, latte in polvere, pannolini, omogeneizzati, carta igienica, materiale di primo soccorso. Sarà cura nostra organizzare, subito dopo la raccolta, il trasporto di tutto quello che riusciremo a recuperare.
Conoscendo la vostra grande solidarietà vi ringrazio anticipatamente.

Simone Costanzo
Segretario Provinciale PD Federazione di Frosinone

Comune di Anagni, 25 agosto 12,33

L'amministrazione comunale di Anagni, in collaborazione con la sede locale di Croce Rossa Italiana, organizza per sabato prossimo una raccolta di aiuti destinati alle zone terremotate. Dalle ore 9 alle ore 19.00 saranno attivati punti di raccolta nei supermercati Conad (Osteria della Fontana), Coop (via Anticolana), Eurospin (via Casilina ad Osteria della Fontana) e in piazza Cavour.
Si richiedono i seguenti beni di necessità: acqua minerale in bottiglia, zucchero, biscotti e fette biscottate, latte a lunga conservazione, prodotti per l'infanzia (latte in polvere, omogeneizzati ecc.), cibi in scatola (tonno, legumi, confettura ecc.), pasta e riso sottovuoto, coperte pulite e incellophanate, prodotti igienizzanti per le mani (amuchina e simili).

Il Comune, sempre in collaborazione con la Cri, si è attivato per le donazioni di sangue. Si può contattare il numero 349-1878469 e prenotarsi.

Il sindaco Fausto Bassetta esprime solidarietà alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto nella notte tra martedì e mercoledì e sono vicini alle famiglie delle vittime condividendo il loro dolore. Un particolare pensiero va al Questore di Frosinone, Filippo Santarelli, che ad Amatrice ha perso il figlio Marco.

L'amministrazione comunale si è messa a disposizione, inoltre, per qualsiasi altro aiuto possa servire a chi in queste ore sta vivendo un dramma indicibile. Da Anagni sono partiti immediatamente i volontari del Radio Soccorso verso Amatrice, dove resteranno con una prima squadra fino a domenica per poi darsi il cambio con altri dell'associazione. "Siamo sicuri – dichiara il sindaco Bassetta - che daranno il loro prezioso contributo a favore delle numerose persone che stanno soffrendo per la perdita dei propri cari e per la distruzione del loro territorio".

 

La notturna. La prima di UNOeTRE.IT alle 4,00 circa del 25 agosto, descritta da Fausta L'Insognata Dumano. «Ops... tempi moderni ....con il terremoto si corre nella piazza virtuale, su Facebook per cercare notizie, per capire quella scossa, quelle scosse che hanno svegliato il sonno in un' alba precoce, circondati in tv da una giornalista incredibile.
Lazio, Umbria, Marche. La terra trema in un triangolo che ha il cuore fra Amatrice e l’area del Tronto.
Capisco il panico della diretta, l'ansia di certi giornalisti di strillare la notizia più forte e prima, generando caos e confusione. Ma forse è terribile davvero! Nella notte alba più lunga del popolo in rete si diffondono articoli che cambiano confondendo le vocali, le consonanti trasformando “spelonca” in Sperlonga. Il terremoto di notte ha un aspetto terrificante, ti coglie in pigiama e attorno a te oltre i capelli arruffati ti fa compagnia un'informazione arruffata. Non ho sentito nel mio eremo nessuna scossa, mi ha svegliato il bip dei messaggi sul cellulare che annunciava la sveglia.
Il terremoto con le prime luci assume un contorno inquietante, perdi il conto delle vittime, mentre scatta la solidarietà umana, i volontari al lavoro, la raccolta di viveri, di indumenti, scattano pure i pruriti di becero razzismo, neanche di fronte alle tragedie c'è il rispetto del dolore, scatta il luogo comune del prima gli italiani, i soldi spesi per i migranti. Si corre alla caccia dell'untore moderno che diffonde i terremoti come la peste, Militia Christi chiama in causa il peccato, le unioni civili. La rete che dovrebbe essere libera per comunicazioni reali, per il soccorso si riempie di link razzisti,, chi utilizza il terremoto per sterile propaganda politica. Si diffondono le foto della fragilità dei nostri paesi, in tanti si diventa tuttologi di terremoti, proseguono servizi, mentre ti senti impotente di fronte alla natura che si ribella.....hai preparato pure tu lo zaino, la paura è diffusa.
Da piccola ad Arpino si correva di notte con il pigiamino e la copertina in auto. Fuoriporta diventava un carosello di auto, il tuo orsacchiotto stretto con gli occhi sgranati, il terremoto era la nonna con il bastone, metterla al sicuro in auto...Crescendo il terremoto è diventato mia madre, la sua sedia a rotelle, il terremoto mi ha portato a vivere a Frosinone, mia madre non voleva più vivere ad Arpino in una casa all'ultimo piano.
Terremoto moderno, i giornali titolano: gente in strada anche in Ciociaria, io ritrovo tutti in un'alba party su Facebook, caffè, sigaretta, si esorcizza la paura con stati “a cosa stai pensando”, il più ironico spetta sicuramente a Matilde "il terremoto non l'avevo considerato”, sembra echeggiare....
Arrivano le prime vittime, di certo stamattina alcuni paesi entreranno nell'immaginario collettivo, la fragilità di certe case costruite con lo sputo del guadagno ci faranno indignare, l'alba precoce cede il posto alla ricerca di corpi sotto le macerie, sei già vestita e aspetti la telefonata di tuo figlio che sicuramente ti dirà "vado con la protezione civile”. Terremoto tempi moderni, con un messaggio i tuoi figli ti rassicurano "tutto ok qui". Spegni la tv non ne puoi più di una giornalista che trasforma l'epicentro in ipocentro, gli sciami in scismi .....»

 
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"I dati economici riguardanti il frusinate sono sempre allarmanti"

  • Pubblicato in Partiti

bandiere pcdi 350 260da Oreste Della Posta, Comitato Centrale PCI - Frosinone; riceviamo e pubblichiamo - I dati economici riguardanti la nostra provincia relativi agli anni 2007-2015 sono veramente allarmanti, il crollo è il peggiore delle provincie laziali. Nel periodo considerato la produzione industriale della nostra provincia fa segnare meno 12,7%, un dato che supera, in negativo, tutte le provincie del Lazio.
Anche se nella nostra provincia c’è un aumento delle esportazioni, soprattutto grazie al settore chimico-farmaceutico, non si riesce a compensare la grave crisi e il calo della domanda interna. È da notare che l’esportazione per l’80% è verso i paesi europei, e qui la necessità di allargare ai paesi emergenti come la Cina e India, che possono rappresentare per il nostro territorio una grande opportunità.
Tutto ciò determina un crollo delle persone occupate, che nel 2007 erano 167.000 e nel 2014 157.000, con un tasso di disoccupazione che è raddoppiato nel giro di 8 anni, infatti nel 2007 il tasso di disoccupazione era del 8,7%, nel 2014 è 16,3%, un dato veramente allarmante. Questo dato è confermato dal fatto che le ore di cassaintegrazione sono passate da 3 milioni di ore a 11 milioni di ore. Tutto questo scenario dimostra la grave crisi che attanaglia la nostra provincia ed è evidente a tutti che con le sole nostre forze non riusciamo a risalire la china.
Noi comunisti proponiamo:
• Introduzione di un reddito di dignità che permetta da un lato di lenire la sofferenza sociale e dall’altro di far ripartire i consumi interni, che sono la causa principale del crollo della produzione industriale;
• Sostenere le imprese verso una ricerca di nuovi prodotti e di nuovi mercati, con lo studio di nuovi metodi di produzione, con l’introduzione di tecnologia innovativa (occorre che la Regione si doti di nuovi strumenti perché COSILAM e ASI sono inutili);
• Sostenere le imprese con nuove forme di liquidità indispensabili dato che le sofferenze bancarie delle nostra provincia sono inquietanti;
• Piano d’investimento per le infrastrutture in modo da rendere il nostro territorio appetibile per nuovi investimenti e in più si darebbe fiato all’edilizia ormai distrutta;
• Forte rilancio del turismo storico religioso e dei prodotti tipici del nostro territorio che sono tanti e da valorizzare.
È evidente che tutto ciò è possibile solo con investimenti pubblici, perciò ci appelliamo al Presidente della regione Lazio affinché possa mettere al primo posto della sua agenda di lavoro il dramma ciociaro.

 

 
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Cos'è la criminalità organizzata nel frusinate

angelanicoletti 350 260La "Giornata della legalità" di 21 luglio, organizzata dal sindaco di Amaseno, Antonio Como, in occasione della presentazione della struttura dell'Auricola sottratta alla criminalità organizzata, ha rappresentato un momento di grande significato per l'impegno dello Stato e delle comunità locali, come quella di Amaseno. Di qui siamo partiti, nell'intervista video che ci ha rilasciato Angela Nicoletti, per un approfondimento degli aspetti con cui si manifesta la presenza della Criminalità organizzata nel frusinate.
Angela Nicoletti, giornalista che scrive per Il Mattino, Il Tempo, La Provincia e TG 24 ha offerto con continuità aggiornamenti sul come sia ancora intensa la lotta alla criminalità organizzata da parte dello Stato e quali sono oggi le possibilità per sconfiggere la mafia.
Nella video intervista ci sono risposte a: 1) La criminalità organizzata non è un fatto di oggi; 2) In questi ultimi anni vi è stata una accelerazione alla espansione della criminalità organizzata; 3) Come si manifesta questo fenomeno malavitoso; 4) Qual'è il punto debole della lotta alla criminalità organizzata?

 

La video intervista

 

 

 
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Tour di Paolo Ferrero nel frusinate

PRC PaoloFerrero 350 260di Paolo Ceccano - Il giorno 26 maggio saranno condotti dal segretario nazionale del PRC Paolo Ferreo degli incontri con le popolazioni della provincia di Frosinone.
I temi sviluppati durante gli incontri verteranno sulle questioni del lavoro, in particolare quelle della FCA di Piedimonte San Germano dove i livelli occupazionali vacillano nonostante le roboanti dichiarazioni governative e aziendali. Dare una forte impronta lavorista alla campagna elettorale per le amministrative è l’obiettivo del PRC. La politica nel suo insieme deve mettere al centro del dibattito le questioni del lavoro. Per questo Paolo Ferrero e i militanti del PRC della provincia intera si mobilitano in particolare in tale giornata.
Incontreranno gli operai della FCA di Piedimonte alle ore 13: un presidio ai cancelli consentirà di raccogliere le voci dei lavoratori in modo diretto e permettere che, in questo difficile passaggio per lo stabilimento, possano prendere la parola e raccogliere allo stesso tempo le proposte del PRC in tema di lavoro.
Nel pomeriggio, alle ore 16 a Sora, ospitato da Sinistra Unita Sora, insieme al candidato a Sindaco Bruno La Pietra, Paolo Ferreo, incontrerà la cittadinanza presso la Sala Simoncelli sita in piazza Majer Ross e presenterà il libro “TTP: l’accordo di libero scambio transatlantico”; qui si mettono a fuoco le nuove frontiere dell’economia liberista che abbattendo le forme di produzione autoctone e nazionali costruiranno un nuovo sistema di accumulazione basato sulle grandi produzioni transnazionali.
A seguire, alle ore 18 a Cassino, con la lista Riscossa Popolare, Paolo Ferreo e il candidato a Sindaco Vincenzo Durante, terranno un comizio in piazza A. Diaz.
Il PRC invita la popolazione e i lavoratori a prender parte alle iniziative dei luoghi previsti dal programma.

Il segretario Paolo Ceccano

 
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La stampa frusinate parla di disoccupazione

IL lavoro è vitadi Corrado Trento da Ciociariaoggi.it - A maggio 352 lavoratori percepiranno l’ultimo assegno, poi non avranno più alcun tipo di ammortizzatore sociale». Gino Rossi è uno dei leader della Vertenza Frusinate. Non usa mezzi termini e dice: «Abbiamo saputo che il presidente della Provincia Antonio Pompeo ha fissato per il 2 maggio un vertice con la Regione. È troppo tardi e non possiamo aspettare. Se venerdì (ndr: domani per chi legge) non sarà stata fissata una data certa, non escludiamo di riprendere l’assemblea permanente che abbiamo interrotto nei mesi scorsi alla Provincia».

Una sorta di occupazione. Continua Gino Rossi: «Quando il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha partecipato alla convention dell’assessore Mauro Buschini ci fu un incontro in Prefettura. In quell’occasione fu detto chiaramente che ci sarebbero state delle iniziative concrete. Non le vediamo. Il documento redatto dal presidente della Provincia Antonio Pompeo è stato firmato da 78 sindaci, ma quel documento è stato mandato per e-mail alla Regione. Mi chiedo perché non sono andati tutti i sindaci alla Pisana, mi chiedo perché non abbiamo avuto più risposte. Siamo stanchi e stremati. La classe politica si rende conto di cosa vuol dire non avere più ammortizzatori sociali? Si era parlato di reddito di dignità, ma anche in quel caso abbiamo registrato soltanto chiacchiere.

La Provincia sostiene che spetta alla Regione assumere l’iniziativa, la Regione ribatte che devono essere gli amministratori locali a prendere in mano la situazione. In mezzo ci siamo noi: 352 persone, madri e padri di famiglia. E in questa situazione ci sono altri 157 lavoratori da un anno. Riteniamo fondamentale un’assemblea con i sindaci, con il presidente della Provincia, con i referenti della Regione. Magari alla presenza del Prefetto. La situazione è gravissima e giugno ormai è alle porte. Non riusciamo a comprendere come non si consideri la drammaticità della situazione del lavoro e del reddito. Siamo davvero allo stremo».
Frosinone - CIOCIARIAOGGI.IT

 
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