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M5S Sora: idee per la ripartenza

  • Pubblicato in da Sora

Avviato il “Laboratorio di idee per la ripartenza di Sora”

logom5s new 350 211Prossimo appuntamento venerdì 15 maggio alle 21.30

Numerosi cittadini appartenenti a differenti categorie (imprenditori, commercianti, esercenti attività di ristorazione, artisti, rappresentanti di associazioni culturali, dipendenti pubblici e lavoratori autonomi), insieme agli attivisti sorani hanno preso parte, venerdì 8 maggio, al laboratorio di idee lanciato nei giorni scorsi dal Meet-up M5S Sora.

Le tante persone intervenute in videoconferenza, hanno dato vita ad un partecipato e proficuo confronto di più di tre ore che si è protratto oltre la mezzanotte. In questo primo appuntamento del “Laboratorio di idee per la ripartenza di Sora” è emersa, oltre la forte preoccupazione ed il disagio per il futuro economico di tante categorie produttive della città, la volontà di non arrendersi alle circostanze e la voglia di ripartire per rilanciare la città. Sono stati formulati i primi utili suggerimenti che, al termine dei vari appuntamenti in cui si articolerà il laboratorio di idee, confluiranno in una o più proposte da sottoporre all’attenzione della Regione Lazio e del Comune di Sora, tramite il portavoce regionale Marcelli e quello comunale Pintori.

La sospensione delle attività lavorative e le ricadute dell’emergenza pandemica sulle prospettive economiche e sociali delle famiglie sorane rischiano di delineare nei prossimi mesi uno scenario preoccupante. Nessuno deve demoralizzarsi, uniti si può uscire dalla crisi, uniti riusciremo a vincere la sfida che ci attende.

La situazione emergenziale in atto, richiede proposte concrete e realistiche per favorire la ripresa economica e sociale. Quali possono essere le soluzioni per far ripartire Sora? Per individuale il M5S Sora vuole coinvolgere i cittadini e le organizzazioni produttive con l’avvio di un confronto diretto.

Per continuare a costruire insieme un percorso propositivo e partecipato si invitano tutti i nostri concittadini a fornire un contributo di idee partecipando al secondo incontro del “Laboratorio di idee per la ripartenza di Sora” che si svolgerà, venerdì 15 maggio alle 21.30, in videoconferenza su Skype (cercare su Skype: MEET UP M5S SORA).

In alternativa, le proposte possono essere inviate all’indirizzo e-mail: oppure contattando i portavoce Loreto Marcelli e Fabrizio Pintori, che rimangono a piena disposizione per qualsiasi suggerimento o richiesta di chiarimento.
Le idee e le proposte potranno riguardare tutti settori di competenza del Comune e della Regione (tra i tanti, ad esempio, quelli delle attività economiche e produttive locali, il welfare, le attività per bambini, ragazzi e giovani).

Costruire insieme un documento di proposte concrete e realizzabili, di azioni immediate o da programmare in futuro, che definiscano lo scenario della ripartenza della città di Sora, con il contributo di tutti è possibile.
SORA RIPARTE!

Sora, 10 maggio 2020

Le attiviste e gli attivisti del M5S Sora
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Chiariamoci le idee cari disoccupati

Agenda dei disoccupati

vertenza frusinate definitivoCerchiamo di schiarirci le idee:
Precisamente le domande che tragitto fanno?

Partono dal sindacato vanno alla  Regione, la Regione invia preventivamente all’INPS i dati ricevuti al fine di riscontrare l’effettiva permanenza del diritto al proseguimento dell’indennità di mobilità, poi la Regione Lazio invia al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e all’Anpal, dopo l'ok del ministero, La Regione Lazio trasmette all’INPS l’elenco delle autorizzazioni concesse  poi inps territoriali, infine l'accredito.
IN PRATICA ABBIAMO SOLO EVITATO DI FARE LE DOMANDE PRESSO IL SINDACATO DI APPARTENENZA, DICIAMO CHE ABBIAMO RISPARMIATO CIRCA UN MESE.

PROCEDURA RICHIESTA MOBILITA’ IN DEROGA
(addendum all’art. 5 Accordo quadro Ammortizzatori Sociali aree di crisi complessa tra Regione Lazio e Parti Sociali del 6 aprile 2020)

1) L’organizzazione sindacale invia l’elenco dei lavoratori per il quale si richiede il trattamento di mobilità in deroga ( scaduto al 2 gennaio 2020) alla casella di posta elettronica certificata

2) Nell’elenco inviato, la O.S. darà evidenza di coloro che raggiungono i requisiti pensionistici nel corso del 2020 o che li abbiano già raggiunti o che abbiano trovato nuova occupazione e rispetto ai quali il trattamento di mobilità in deroga non sarà riconosciuto o sarà rimodulato fino al raggiungimento del requisito pensionistico.

3) Per le domande di mobilità in deroga per le quali si richiede l'accesso per la prima volta perché riferibili a lavoratori che alla data del gennaio 2017 avevano un trattamento di mobilità ordinaria in scadenza a gennaio 2020, la O. S. raccoglie la domanda da parte del lavoratore e la invia alla casella PEC di cui al punto 1).

4) La Regione Lazio raccoglie l’istanza e provvede a inserire i dati nella piattaforma modificando la durata finale del trattamento di mobilità in deroga in base alle risorse disponibili al momento dell’invio della domanda.

5) Successivamente, la Direzione regionale lavoro e formazione procede con propria determinazione all’autorizzazione delle stesse, inviando preventivamente all’INPS i dati ricevuti, al fine di riscontrare l’effettiva permanenza del diritto al proseguimento dell’indennità di mobilità.7

6) All’esito del riscontro con l’INPS, la Regione Lazio invia al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e all’Anpal, l’elenco nominativo e il codice fiscale dei lavoratori interessati, la durata del trattamento in prosecuzione della mobilità in deroga e il costo dello stesso nonché il piano regionale di politiche attive.

7) Previa valutazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali circa la sostenibilità finanziaria, la regione Lazio autorizza i trattamenti di mobilità in deroga nei limiti delle risorse disponibili.
La Regione Lazio trasmette all’INPS l’elenco delle autorizzazioni concesse ai fini della procedura di pagamento di competenza di quest’ultimo.
Per quando riguarda le domande per la mobilità si baseranno su quelle fatte l'anno scorso e le sigle sindacali invieranno direttamente gli elenchi degli aventi diritto alla Regione.

P. S. Con mio rammarico noto che non si è parlato più:
DEI MESI PERDUTI.
DELLA DECURTAZIONE
DELLA ZONA ZES  (zona economica speciale).
Per questi tre quesiti se nessuno gli accoglierà vedremo il da farsi.

 

 

 

 

Modulo nuovo di Autocertificazione per ottemperare alle disposizioni dell'emergenza coronavirus da SCARICARE, STAMPARE e COMPILARE

Files:
zip.png Modulo di autocertificazione
(0 voti)

Modulo di autocertificazioine. Mininterno 26 marzo 2020

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A Ceccano novità vere di idee, persone e stile di governo

CeccanoCastelloConti 1 minL’appuntamento elettorale per Ceccano è sempre più vicino e gli schieramenti iniziano a prendere forma. Circolano voci di retroscena anticipatori di possibili soluzioni, ma per ora non se ne sa molto. La recente ufficializzazione della ricandidatura dell’uscente Roberto Caligiore potrebbe aprire una sequela di annunci, dopo le tante parole ed ipotesi sui possibili candidati alla carica di Sindaco di Ceccano. Nel centrodestra la partita sembrerebbe essere appannaggio di soli uomini, con Roberto Caligiore a farla da padrone e una lotta all’ultimo accorda tra Marco Corsi, ex Presidente del Consiglio, e Mauro Roma, tra i primi dissidenti usciti dalla prima maggioranza Caligiore.

Ma per il centrosinistra non sembra valere lo stesso discorso. Sono tanti i nomi che circolano e fra questi anche quello di qualche impegnata donna. Non ci sono certezze, ma solo voci.
Ceccano ha bisogno di una reale e profonda innovazione nelle proposte, nei programmi, nello stile di fare politica e soprattutto del personale politico che sia tale da rappresentare una evidente discontinuità per tutti gli elettori, da percepire immediatamente e tale da allontanare senza dubbio e incertezza la più completa lontananza dai 54 mesi della fallimentare gestione politico-amministrativa del centrodestra a guida Caligiore.
Si, occorre un vero e proprio shock d’immagine e di proposte, di linguaggio e di ricerca del collegamento con la città ed i cittadini tutti.

In alternativa alla maggioranza "autosfinestrata" ci sono molte energie che stanno lavorando alacremente non solo per presentare un nome all’altezza della partita, ma soprattutto un nome che possa intestarsi un progetto che veda una comunità di cittadine e cittadini, associazioni, movimenti e partiti che vuole riconoscersi nei principi e nei valori della Costituzione della Repubblica italiana, dell’antifascismo e della laicità delle istituzioni – e che intende elaborare e praticare un progetto di rinascita per Ceccano.

Partire dall’ambiente e dalle politiche sociali, mondi che sembrano distanti e che invece sono fortemente intrecciati. Il disastro ambientale è un disastro sanitario che impone un atto di piena responsabilità che passi da un’amministrazione coraggiosa, capace di investire nella bonifica e nella riconversione ecologica. Da una lotta senza esitazione all’inquinamento dell’aria e dell’acqua.
Passa dalla scelta di sostenere la sanità e la salute pubblica. Passa dalla decisione di vivere la città come bene comune. A partire dal tema dell’acqua libera e non privatizzata, ma nel rispetto rigoroso dell’esito del referendum del 2011.

Si tratta di rispondere al diffuso desiderio di una città inclusiva e aperta, dove nessuno si senta minacciato e dove la diversità non sia fenomeno di divisione, ma elemento di ricchezza.
Dove la cultura diventi patrimonio di tutte e tutti a partire dalla possibilità di un utilizzo della Biblioteca accogliente e per tutti come è sempre stato.
Questo e tanto altro, in un percorso da costruire tutte e tutti insieme in un movimento che sia collettivo e condiviso.

C’è un’area di forze partecipate da partiti e liste civiche che vede l’attivismo di tante donne, quali quelle che hanno dato vita ad una reale opposizione, in Consiglio e nella società contro AceaAto 2, per l’ambiente contro l’inquinamento del fiume Sacco. Per una città solidale e aperta al nuovo. Ordinata e pulita.

Tante sono le donne politiche ed intellettuali che svolgono i più diversi lavori, che in questi brutti quattro anni di centro destra hanno manifestato insofferenza, disagio ed opposizione alla Giunta Caligiore in molte forme diverse, dalla presenza senza sosta sui giornali a quella sui social, dalle iniziative culturali agli spettacoli per i più piccoli, parlando di cultura, libri e studio.

In tante potrebbero essere coinvolte e per il momento non se ne fanno i nomi, ma sicuramente sono l’unica e vera novità presente sulla scena politica ed elettorale di Ceccano 2020. L’immagine che la loro presenza ha già dato a Ceccano è quella di personalità attive nel mondo femminile, ma non solo, dal momento che i loro interventi hanno riguardato l’insieme della società cittadina e dei più diversi problemi.
Opposizione, iniziative e proposte hanno dato nei mesi e negli anni trascorsi il volto di un’altra Ceccano che non si arrende all’arroganza del centrodestra di Caligiore. Una risorsa nuova, non sperimentata che vuole cimentarsi in prima persona con tutte le cittadine ed i cittadini di buona volontà in un progetto che delinei la Ceccano del prossimo futuro. Potrebbero essere un’occasione per un’aggregazione intono a queste nuove energie?

Quale potrebbe essere la prospettiva unitaria di queste forze? Oggi non può che essere l’obiettivo di liberare Ceccano da questo incapace e dannoso centrodestra che ha fallito per i suoi intrighi interni fino a causare il dimissionamento del Sindaco che si era scelto.
Uno schieramento alternativo all’uscente maggioranza può raccogliere donne e uomini di grande competenza, con un forte senso delle Istituzioni ed una grande conoscenza delle loro regole.

Una sfida che sarà probabilmente accesa nei toni che, però, un quadro di regole condivise di comportamento e di qualità del linguaggio, definite da tutte le forze in campo può consentire una campagna elettorale corretta in cui le differenze tra destra e sinistra si trasformino in un civile confronto di argomenti e non in una rissa.
La lunga tradizione di confronto democratico che ha sempre qualificato Ceccano meriterebbe questo impegno da parte di tutti per impedire una mera lotta di potere che alcune dichiarazione di esponenti del centrodestra lasciano immaginare.

 

 

 

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A Ceccano, basta con il rancore. Idee e programmi

ceccano palazzo antonelli 350 253di Antonio Nalli - “Hanno vinto gli assassini del confronto” Mario Sodani; “Hai fatto trapelare solo gelosia e invidia nei confronti di chi ti avava asfaltato politicamente sul campo. Lunedì hai completato l’infamia politica” Stefano Gizzi in risposta a Filippo Misserville; “La mini passerella con le dimissioni di massa è stata solo un’operazione propagandistica che qualcuno ha maldestramente architettato per rifarsi una verginità politica” Daniele Maura; “Cari impresentabili” Massimo Ruspandini; “Ma il sindaco (lo scrive lei in lettera minuscola) è la persona che è stata eletta da noi cittadini 5 anni fa e che ieri è stato sfiduciato per scelta di 9 burattini arrivisti che hanno deciso al posto di 7.000 persone?... MA DO IAT?” Alessandra Bianchini, sorella della consigliera comunale Ginevra Bianchini.

Sono questi soltanto alcuni esempi di parole pronunciate in merito alla sfiducia nei confronti di Roberto Caligiore. Commenti carichi di livore, che in questi giorni abbiamo letto in massa sui social, luogo ideale per sfogare la propria rabbia ed i propri istinti, con il solito accanimento da bullo.

Le parole non descrivono il mondo ma lo creano. Del resto il racconto della Genesi biblica ci indica che Dio chiama l'uomo a nominare il mondo e ciò che lo abita. Quando si dice una cosa, quella cosa “è”, “sta”, è messa al mondo.

Ciò che stanno mettendo al mondo i più incalliti sostenitori di Roberto Caligiore, è un carico di rancore, rabbia ed odio che mi fa paura, soprattutto se pronunciate addirittura da chi opera nel mondo della scuola, tra i più giovani. Parole che creano un mondo che non rappresenta assolutamente un modello da seguire come esempio.

Non vi è alcuna riflessione politica, nessuna autocritica nel merito del proprio operato. Nessun accenno a programmi futuri da mettere in atto.

Solo autocelebrazione ed insulti nei confronti degli avversari, nei quali si dimentica perfino il ruolo del Caligiore dimissionario in quel del 2014, ma allora, evidentemente, faceva comodo.

Con molta attenzione, invece, ho letto la riflessione politica di Maurizio Cerroni. Mi è piaciuta e si percepisce, ovviamente, l'abisso tra un politico di lunga esperienza come la sua e la rabbia dei cosiddetti "rottamatori". Non nascondo di aver fatto parte o comunque tifato in passato per quest'ultima categoria.
Come ha ben sottolineato Cerroni, di lavoro, per chi vuole fare politica, ce ne è molto.

L'idea di raggiungere subito il traguardo, dettata sempre più da una società figlia dello spettacolo e del berlusconismo, ha arenato però tanti delle giovani generazioni, compresa la mia.
Allo stesso tempo, l'idea di credersi immortali, anch'essa figlia del berlusconismo, porta taluni a restare sul piedistallo, anziché passare il testimone, facendo da affiancamento e dando fiducia a chi ha meno esperienza.
Occorre riscoprire l'impegno politico figlio della vita di sezione ed allo stesso tempo si rende necessaria la consapevolezza e l'esigenza di un giusto equilibrio tra chi ha rappresentato il passato amministrativo e coloro che dovranno rappresentarne il futuro.

Ciò che può iniziare a dare equilibrio, al momento, è proporre ai cittadini un programma concretamente attuabile nei 5 anni di governo che il futuro Sindaco sarà chiamato ad affrontare, offrendo con i fatti risposte alle tante problematiche che affliggono oggi i ceccanesi, a partire dalla questione ambientale.

In che modo?

Ecco un esempio di punti che ho in mente:

- Facendosi promotori, ad esempio, della predisposizione con Prefettura ed aziende private insistenti sul territorio e classificate a rischio di incidente rilevante, di un adeguato Piano di Emergenza Esterno, previsto dalle Normative Vigenti e dalla Normativa Europea, alla quale sempre più dobbiamo fare riferimento;

- Predisponendo sul sito internet istituzionale dell’Ente, una sezione completamente dedicata alla trasparenza degli atti in fatto di autorizzazione ambientali, stipulando al tempo stesso una convenzione con le industrie locali, il Consorzio Asi e la società che gestisce il depuratore consortile, obbligando ognuno a rendere di pubblico dominio i dati giornalieri riscontrati e misurati, che potrebbe avere effetto sulla salute delle persone, in modo particolare relativo alle emissioni in atmosfera delle più svariate sostanze da essi lavorate. Piena visibilità, inoltre, ai dati relativi sui ripetitori di telefonia mobile ed ancora sull’elettrodotto della linea Tav;

- Il rilancio del patrimonio culturale dei beni immobili a disposizione dell’Ente, come pure del materiale archivistico e documentario, dando maggiore vitalità alla biblioteca comunale, letteralmente fatta a pezzi in questi 4 anni di amministrazione Caligiore, priva totalmente di idee e servizi da parte di amministratori senza passione per la cultura ed il patrimonio librario. Non era un caso che l’assessore del ramo fu autore del rogo di un romanzo bestseller in pubblica piazza, tale da riportare alla memoria avvenimenti storici tra i più bui del XX secolo;

- La predisposizione di un importante progetto per il recupero dell’area dell’ex Annunziata, con il coinvolgimento della Fondazione delle Ferrovie, per la realizzazione di un’officina meccanica per il recupero ed il restauro di locomotive storiche o in fase di dismissione, la realizzazione di un apposito museo di riferimento a pochi chilometri da Roma capitale e facilmente raggiungibile rispetto all’analogo museo di Pietrarsa, di una scuola di formazione per macchinisti e di un interscambio ferroviario merci in grado di rilanciare occupazione nel territorio, nonché di una nuova viabilità nel centro urbano, con ampi spazi verdi;

- Il rilancio dell’ex struttura del Santa Maria della Pietà attraverso la creazione di un grande centro sperimentale incentrato sulla cura e conoscenza della psiche, ampliando il servizio di assistenza attualmente fornito dal Centro di Salute Mentale, per una maggiore fruizione del servizio in grado di snellire le liste di attesa. Un centro sperimentale di cura in grado di omaggiare figure come quelle di Franco Basaglia, Jaques Lacan, o Massimo Fagioli, promotore quest’ultimo delle sedute collettive, intervenendo allo stesso tempo sul pregiudizio con cui ancora oggi viene affrontato l’approccio sui disturbi e la malattia mentale;

- La realizzazione di una nuova viabilità per Piazza XXV Luglio, attraverso un adeguato progetto che tenga in considerazione esigenze di cittadini residenti, commercianti ed automobilisti;

- La totale rivisitazione del Corpo di Polizia Municiapale, con la creazione di un apposito nucleo destinato ai controlli ambientali, in particolare a tutela del fiume Sacco, ed agli abusi edilizi, formato in modo adeguato, in grado di saper fare fronte alle nuove tecnologie, come pure la guida di sistemi a pilotaggio remoto (droni).
- Il ritiro immediato della vergognosa Delibera “bavaglio” 66;

- Il recupero del Palazzetto dello Sport attraverso i fondi previsti nel programma di finanziamento “sport e periferie”;

- Ma anche un recupero della memoria storica e collettiva, propensa ad una maggiore accettazione della diversità e della figura femminile, con l’intitolazione di nuove arterie a Pier Paolo Pasolini ed Ilaria Alpi.

Arrivare alle elezioni con improvvisazione e senza un programma condiviso e realmente attuabile, ma solo con una sfilza di nomi di candidati "unti dal Signore", significherebbe consegnare la città al nuovo Caligiore di turno, ovvero un improvvisato senza arte né parte, circostanza questa che un territorio ed una cittadina morenti, dopo 4 anni di amministrazione neofascista, non possono certo permettersi.

 

 

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Frosinone 2017: grande confusione di idee e di armeggio di candidature

PaoloCeccano PRC 350 260Intervista di Paolo Ceccano, PRC, rilasciata a Ignazio Mazzoli - «Chi non riconosce che ipotizzare la realizzazione di un aeroporto è stato un errore non potrà essere nostro alleato nella campagna per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di Frosinone nel 2017. Noi Prc dicemmo subito che era irrealizzabile e tentare di proporlo era sbagliato. Fummo buttati fuori dalla maggioranza con la presidenza di Francesco Scalia che guidava l’amministrazione provinciale».
L’approccio con Paolo Ceccano segretario provinciale del PRC è chiaro, inequivocabile e senza incertezze, teso a fare chiarezza subito a chi si deve essere alternativi e sulle possibili alleanze, in questo caso a Frosinone capoluogo. Egli è nato a Sora nel 1979, laureato in coordinamento delle professioni sanitarie fu eletto a 25 anni consigliere comunale della sua città e dal 1994 è iscritto al PRC. Oggi, guida la federazione provinciale del partito comunista affidatagli nel novembre 2015 dopo tanti incarichi nella sezione giovanile.

1) Segretario, lei e il PRC come giudicate le iniziative delle forze politiche del Capoluogo in vista del voto amministrativo?

A noi pare che essenzialmente ci sia una grande confusione di idee e di armeggio intorno alle candidature. L’errore ormai stabile delle forze politiche che dominano in questo territorio. L’esempio più evidente, ma anche il più clamoroso è il modo di essere del PD. Ormai già in una fase di avanzata implosione. La vicenda delle primarie prima faticosamente conquistate contro i divieti di De Angelis e poi disdette (per ora). Tutto ruota intorno ad alcuni nomi (un cardiologo, un chirurgo, un ex sindaco in cerca di rivalse) senza l’abbozzo di un programma. Al fondo mi pare che abbiano anche paura, ancora una volta, di presentarsi con il loro simbolo come già avvenuto da ultimo a Cassino e Sora.

 2) L’Amministrazione Ottaviani come arriva al voto se si andasse alle urne oggi?

Per quanto ci riguarda con un giudizio molto negativo. L’unico impegno che abbiamo visto affrontare è stato il tentativo di realizzare il nuovo stadio con il dirottamento di tutte le somme possibili, anche di quelle che erano destinate al disagio sociale. Somme che sono sull’ordine dei 4 MLN e che ci sembrano buttate al vento per prevedere uno stadio non molto diverso dall’attuale Matusa. Basta osservare in che stato sono i quartieri periferici e l’esodo di abitanti dal capoluogo (ad oggi il 14%) per dire senza tema di smentita che non ci sono stati interventi seri e utili. Questa storia che Nicola Ottaviano vincerà senza colpo ferire, facendo una passeggiata, mi pare una favola per la propaganda immaginandosi avversari di comodo.

3) Parliamo di avversari reali e senza dubbio alternativi

I 5 stelle a Frosinone sono inesistenti, non registriamo da parte loro nessuna parola sulla cattiva gestione Ottaviani e su temi importanti come l'inquinamento, anzi la Raggi continua a mandarci carichi di immondizia e i loro rappresentanti locali eletti in Parlamento non si ribellano rifugiandosi dietro la scusa della proroga inevitabile, comunque il tempo scorre veloce valuteremo le loro soluzioni che per ora non si intravedono nemmeno. In ogni caso ci sono molti segnali che posso chiamare di “voglia di riscossa” con tentativi concreti come Frosinone in Comune che ha già presentato il suo candidato a sindaco, Stefano Pizzutelli, Frosinone Bene Comune che lavora per definire una “Costituente cittadina per un raggruppamento civico delle forze democratiche e progressiste” a Frosinone.

4) Il PRC come parteciperà alla campagna elettorale?

Il PRC vuole seguire tutti questi progetti e dialogare con loro. Il nostro è l’unico partito che l’8 e 9 ottobre scorso si è impegnato per realizzare progetti dal basso come “Città in Comune”, in cui la sinistra si organizza con associazioni, movimenti e cittadini per competere da questa prospettiva nel voto, ma soprattutto per rilanciare nei fatti la partecipazione.
Gli assi portanti delle scelte che proporremo e affronteremo con i cittadini riguardano la riqualificazione ambientale con l’occhio attento alla creazione di posti di lavoro, l’autonomia da Roma soprattutto per contribuire a formare una classe dirigente di politici che rappresenti il territorio dove viviamo e non importi qui dei diktat che hanno ridotto questa provincia alla desertificazione industriale madre di decine di migliaia di disoccupati, in fatto di Sanità, il riconoscimento della DEA insieme allo sblocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione e in particolare nella Sanità. In termini di partecipazione condivideremo con chi già l’ha scelto il “Bilancio Partecipato” anche se non sarà l’unico strumento per far intervenire nelle scelte amministrative i cittadini e i lavoratori.

13 ottobre 2016

 

 
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Turismo. Le idee ci sono, non la volontà di chi governa

FIUME FIBRENO 350 260di Giuliano Fabi - Turismo e provincia di Frosinone: una idea vincente in campo. La digitalizzazione provocherà di qui a dieci anni una enorme diminuzione degli spostamenti per motivi di lavoro, ma un aumento degli spostamenti per motivi di piacere, cultura e turismo. Può la nostra provincia intercettare in qualche modo quel flusso turistico che ci vede per il momento agli ultimi posti nel Lazi? L’attenzione sarà rivolta a quei luoghi facilmente raggiungibili che offrono curiosità, cultura natura, accoglienza per famiglie, possibilità di attività fisica e buon cibo. Si apriranno spazi interessanti per il turismo di fine settimana delle famiglie per il turismo passaggio sulla A1, con un forte ritorno in termini di occupazione, trattandosi di un turismo non legato a doppio filo con la stagionalità. Un discorso a parte va fatto per i circuiti eno-gastronomic,i per il trismo sanitario e della terza età, e l’area inesplorato dei figli dei nostri ex emigranti. Si troverà avvantaggiato chi ha qualcosa da offrire e sarà organizzato per offrire.
Al di là dei punti di forza e di debolezza, qui mi preme fare una analisi su ciò che genera in un territorio un flusso turistico importante e se questa nostra provincia può offrire qualcosa in tal senso.
Noi sappiamo che ciò che genera un flusso turistico in un territorio è il fatto che ci sia un luogo unico da scoprire e da godere, che abbia caratteristiche di unicità al mondo, che emozioni, che identifichi e fissi nella mente quel territorio, che sia facilmente fruibile e raggiungibile, che spinga una volta tornati a casa, a ricordare, a raccontare, a trasmettere e a creare quel passa parola che è la migliore forma di pubblicità e che faccia venire il desiderio di tornarci i compagnia perché si è visto qualcosa di una bellezza unica. Per fare degli esempi I trulli di Alberobello, i Sassi di Matera, Civita Bagnoreggio, le Terre di Siena, Le Cinque Terre, il parco Fluviale del Brenta ecc.

Domanda : Esiste in provincia di Frosinone un luogo con tali caratteristiche?

I nostri punti di forza sono: il circuito delle mura megalitiche, il circuito delle abbazie benedettine, il circuito dei castelli medievali, il circuito del brigantaggio e della seconda guerra mondiale, ora si va aggiungendo il circuito della paleontologia , ma si tratta di cose un po’ settoriali, quasi da specialisti, da elìtes e che difficilmente muovono le famiglie o flussi importanti. Ebbene questo luogo nella nostra provincia esiste ed è “la terra dei cinque miracoli”.
Dove si trova? Semplice, in quel tratto di 14 km che va dalla Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno segue il fiume Fibreno fino alle cascate di Isola del Liri:

villa lefevre 350 260Primo miracolo: Il padreterno ha messo uno strato di argilla impermeabile sotto il comune di Posta Fibreno, consentendo a 50 sorgenti di riversare da noi tutta l'acqua del Parco Nazionale d' Abruzzo e creare quella meravigliosa perla del Lago di Posta Fibreno
Secondo miracolo: il lago dà origine al fiume Fibreno che a Carnello forma un'isola artificiale intorno all'abitato e alla Torre Follona di ciceroniana memoria, formando cascatelle e riversando li un'acqua pulitissima alla temperatura costante di 12 gradi che,non consentendo lo sviluppo di muffe e batteri, è adatta alla lavorazione della carta, della lana e qui sorsero le più antiche cartiere
Terzo miracolo: A San Domenico ii fiume Fibreno si getta nel Liri. Il Liri avendo carattere torrentizio va in piena l'inverno con le piogge, il Fibreno avendo carattere è cascata e fiori rosasorgivo ha il suo massimo di portata in estate con lo scioglimento delle nevi e questa simbiosi rendendo costante la portata e la bellezza delle cascate di Isola Liri ne ha consentito lo sviluppo industriale. Se non è un miracolo questo!!!!!!
Quarto miracolo: le tre cascate di Isola Liri. Un miracolo che si commenta da solo. Se ne conosce solo una, ma sono tre,. Tutte di una bellezza unica anche se quella del Valcatoio ha subito la mano pesante dell’uomo.
Quinto miracolo: L'acqua, cadendo da tre cascate sulla città, forma due rami che abbracciano Isola Liri. viste dall'alto, accanto al castello, sono uno spettacolo unico al mondo, con tutta l'archeologia industriale delle cartiere, dei lanifici, dei feltrifici e concerie, case degli operai e ville dei vecchi industriali.

Qui c'è una storia millenaria

Ora chiudete gli occhi e immaginate di avere sul Fibreno un parco fluviale pedonabile e ciclabile e navigabile di poter raggiungere in barca, con approdo a San Domenico, (Fiera di Sora uscita superstrada per Roma); sia le cascate di Isola Liri che il Lago di Posta Fibreno, il tutto in circa 14 km. E poi da qui poter pubblicizzare ciò che la nostra provincia offre in termini di cucina storia natura e arte e le cose che elencavo prima. E mi fermo qui. Inutile pensare ad altro. Il turismo in provincia di Frosinone potrà decollare solo concentrando le energie e valorizzando questa: “La terra dei cinque miracoli”, nella sua complessa unicità, un luogo unico al mondo, una terra che identifica il nostro territorio e la sua storia millenaria e la nostra memoria collettiva, una terra che se mostrata e raccontata emoziona e fa venire il desiderio di tornarci.
Questo è un lembo d’Italia dove natura e storia sono incastonate quasi a dipingere un quadro di bellezza unica, dove forte si percepisce il respiro della Storia. La pressioneIsolaLiri SOCIETA OPERAIA 217 degli anni in cui, in nome del benessere economico, ritenevamo fosse tutto lecito qui non è riuscita a scalfire, ci ha lasciato tutto intatto e dobbiamo mostrarlo al mondo.
Qui c’è la storia millenaria dei pelasgi, che costruirono le mura ciclopiche, c’è la casa natale di Cicerone dove ambientò il suo testo De Legibus dove parla di rapporto tra leggi e giustizia sociale, qui ha soggiornato San Francesco con la visione dell’angelo che lo portò alla rinuncia del ministero sacerdotale e rimase umile frate a vita (messaggio forte alla politica). Qui c’è la Storia di Gregorio XIII, quello del calendario gregoriano che usiamo ancor oggi, del figlio Iacopo Boncompagni che valorizzò il castello della Cascata con affreschi di scuola del Cavalier D’Arpino, maestro di Caravaggio. Qui c’è la storia della prima e della seconda industrializzazione, di Napoleone, dell’illuminismo e delle nuove idee della rivoluzione francese, degli industriali francesi, della invenzione della macchina continua di Lefebvre, delle lotte operaie delle cartiere meridionali, delle società operaie di mutuo soccorso tra le più antiche d’Italia e di una delle prime università popolari d’Italia.
Aver chiuso gli occhi per anni di fronte a tanto ben di Dio e alle potenzialità di questo territorio è cosa grave. Se questa, la terra dei cinque miracoli avesse avuto la fortuna di trovarsi più a Nord staremo parlando di “PATRIMONIO DELL'UNESCO”. Non ci resta quindi che metterci in lista d’attesa per il “sesto miracolo”. Da chi? semplice.... dalla politica, perché il Padreterno sa di averci dato molto e sicuramente non ci metterà più mano.

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PD. “Dillo tu! Le tue idee per costruire la nostra città”

partito democratico bandiera350 250dal PD Circolo di Frosinone - “Dillo tu! Le tue idee per costruire la nostra città”.

Venerdì 27 maggio alle 17.30, presso l’Hotel Memmina, si svolgerà l’assemblea del Circolo PD di Frosinone “Dillo tu! Le tue idee per costruire la nostra città”.

L’appuntamento rappresenta l’apertura ufficiale del percorso di ascolto e confronto che il PD di Frosinone vuole avviare per riallacciare il dialogo con la città e le sue parti sociali e civiche.

Ambiente, mobilità, vivibilità, welfare, riqualificazione del territorio sono temi su cui il PD sceglie di ragionare aprendosi a tutti coloro che vorranno portare un contributo o un’esperienza. L’Assemblea sarà il primo dei momenti di incontro con i cittadini di Frosinone grazie ai quali il Pd costruirà il programma per le prossime amministrative.

L’intento è quello di rimettere il cittadino al centro dell’attività amministrativa, dopo questi anni in cui la gestione del centrodestra a Frosinone ne ha umiliato esigenze e necessità.

L’assemblea è aperta a iscritti e simpatizzanti.

Il Segretario del PD
Norberto Venturi

Il presidente del PD
Francesco Brighindi

 
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Venerdì 27 maggio alle 17.30, presso l’Hotel Memmina, si svolgerà l’assemblea del Circolo PD di Frosinone “Dillo tu! Le tue idee per costruire la nostra città”.

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Io non condivido le tue idee, ma mi batterò perché tu possa dirle

evelyn beatrice hall 350 260di Alessandro Pompili - Chi ha detto "Io non condivido le tue idee, ma mi batterò perché tu possa dirle". Voltaire? NO
Una frase decisamente d'effetto, usata sempre più negli ultimi anni come esempio, modello degno di essere imitato e preso come punto di riferimento. In effetti riflettendoci sopra è una frase con un grande impatto morale se fosse stata scritta realmente da Voltaire nell'epoca in cui è vissuto, ma è erroneamente attribuita a quest'ultimo.
In realtà scritta dall'inglese Evelyn Beatrice Hall per cercare di descrivere, a mio parere non in modo del tutto corretto, il pensiero del filosofo illuminista. Infatti Voltaire non fu un uomo da cui trarre esempio come la maggior parte delle persone pensa, amava il gioco d'azzardo, alcuni dicono anche usuraio, investì anche nella compagnia delle indie e quindi nella compravendita di schiavi e come possiamo leggere nel Trattato di Metafisica disprezzava gli zingari e li considerava "un ammasso disprezzabile di gente sconosciuta" gli ebrei "non credemmo che un popolo tanto abominevole abbia potuto esistere sulla terra" e gli uomini di colore, considerati come delle bestie "l'uomo nero è un animale che ha la lana sulla testa, cammina su due zampe è quasi pratico come una scimmia, è meno forte di un animale della sua taglia, possiede un poco di idee ed è dotato di maggior facilità d'espressione".
Quindi anche se fosse stato Voltaire a scrivere questa frase che noi ragazzi di oggi definiremmo molto 'tumblr', in un epoca dove a malapena si ascoltava la voce dei borghesi e la maggior part le della popolazione era nella miseria e sottomessa ad un regime assolutista che virava sempre più verso il lume della ragione, dove se non eri un nobile praticamente non avevi diritto di esistere, sembra una frase un po' falsa no? Come se volesse conquistare l'approvazione de popolo.Evelyn Beatrice Hall
È stata erroneamente attribuita a Voltaire proprio a causa della vera autrice della, che in due libri dedicati al filosofo "The Friends of Voltaire" e "Voltaire in letters" mette la frase tra virgolette non specificando che non è Voltaire l'autore della frase, confondendo i lettori. Ma quando Charles Wirz conservatore di L'institut e Musèe di Ginevra riconobbe che la citazione non era Voltaire e scrisse una lettera sulla rivista "Moder Language Note" del 1943 era ormai troppo tardi, i media oltre oceano l'aveva o già fatta rimbalzare ovunque e le possibilità di una smentita erano praticamente nulle.
Secondo me quindi leggendola a primo impatto, senza conoscere tutti is suoi retroscena, potrebbe anche sembrare una frase moralmente etica, ma una volta scoperto quello che c'è dietro capisci che è solo un altra frase fatta, di quelle che potresti utilizzare in un concorso di bellezza al posto del "vorrei la pace nel mondo" ormai troppo sentito.

4B Liceo Artistico Anton Giulio Bragaglia

 

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Ceccano: Primarie delle idee

ceccano monumento 350-260riceviamo e pubblichiamo - Ceccano: LE PRIMARIE DELLE IDEE, il 20 Ottobre la prossima "Agorà". Il nostro Comitato continua il lavoro di progettazione di un nuovo modello di Sviluppo sostenibile per la Città di Ceccano. Con le modalità proprie del Comitato, faremo una nuova Agorà pubblica il 20 Ottobre presso il Castello dei Conti di Ceccano.

Per condividere riflessioni e progettualità con chiunque abbia voglia di contribuire. in modo fattivo, alla stesura di un'idea nuova di Ceccano per il futuro. Stiamo analizzando il Bilancio comunale per proporre una revisione della spesa ed una differente distribuzione delle risorse pubbliche, stiamo analizzando la proposta di Piano Regolatore generale ed il Puoc per comprendere come si possano riorganizzare strutturalmente Ceccano e di suoi spazi.

Vogliamo ricostruire un vero senso di Comunità, attorno al quale stringere l'intera Città. Superando quel modello disgregante, di "Agglomerato di Contrade" che ha caratterizzato la vita pubblica di Ceccano nel recente passato. Dopo aver avanzato una serie di proposte concrete per l'emergenza lavoro che attanaglia la Città, siamo a lavoro per strutturare un progetto che valorizzi e promuova finalmente il Monumento Ambientale di Bosco Faito.

Cerchiamo di affrontare un pezzo alla volta, tutte le complessità e le risorse non sfruttate presenti nel nostro territorio. Pensiamo ad un nuovo sistema paese, organizzato ed efficiente, che permetta quei "focolai" socio-economici e culturali, che portino nuovi investimenti e prospettive per i nostri Concittadini.

Il modello di Amministrazione che promuoviamo vuole ottimizzare e riorganizzare le risorse ed i servizi pubblici. Proposte concrete e sostenibili nei settori culturali, economici, urbanistici e sociali, attraverso progetti concreti, con un percorso di condivisione con tutta la Cittadinanza. Come sta accadendo in tutti quei comuni d'Europa dove la crisi è meno presente.

Vorremmo lanciare un appello al Commissario prefettizio e al intero arco politico locale. Vista la gravissima condizione in cui versa il decoro urbano, dobbiamo approvare anche a Ceccano, il "Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni", come sta accadendo in moltissimi comuni Italiani, su proposta del "Laboratorio di Sussidiarietà".

Si tratta di uno strumento utile per ripristinare un pieno decoro urbano ed allo stesso tempo, creare presupposti per nuove forme di lavoro e sostegno al reddito. Presenteremo queste ed altre proposte nella prossima Agorà, che si terrà il 20 ottobre. Aprendoci così, ad una condivisione di idee e prospettive e ad una discussione con i nostri concittadini.

L'invito a partecipare è aperto a tutti. Non ci saranno salvatori della Patria, né vecchi o nuovi supereroi, che potranno regalarci una speranza. Un futuro diverso per Ceccano possiamo scriverlo tutti insieme.

COMITATO "LE PRIMARIE DELLE IDEE per un Nuovo Centrosinistra a Ceccano"

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