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Torrice: rete idrica "fa acqua"

TORRICE VERSO IL VOTO

Perdita di acqua in zona Capanna e via Fornace

Pardita Acqua Torrice 350 minTorrice, Santangeli: “E’ fondamentale un intervento immediato ed efficiente,da parte di Acea. A seguito della segnalazione, i candidati della lista Torrice C’E’”: Cristiano Marcoccia e Massimo Fiacco, hanno sollevato la questione legata alla corposa perdita di acqua che investe un’area del Comune di Torrice.

L’avv. Alfonso Santangeli ha chiesto l’intervento di Acea per riparare il guasto in via , Fornace e zona Capanna dove si è formata una grande pozza d’acqua. Il candidato a Sindaco della lista “Torrice C’E’” chiede ad Acea un intervento immediato: “Ho inviato una nota all’Acea –scrive Santangeli- al fine di segnalare due copiose perdite della conduttura Acea, in Torrice via Fornace e zona Capanna. Trattasi di importanti guasti, tanto che la strada comunale adiacente ha subito un abbassamento. Acea ha il dovere di intervenire per risolvere la grave perdita d’acqua che allaga la strada con conseguenti rischi per la viabilità. L’auspicio è di un intervento immediato, che risolva la questione, “Torrice C’E’” vigilerà affinchè ciò accada”

 

 

 

 

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Ritenzione idrica

Ritenzione idrica 350 minDr. Antonio Colasanti - Si ha ritenzione idrica quando il corpo ha difficolta nel liberarsi e smaltire scorie ed acqua in eccesso.
Isintomi principali che fanno supporre tale disfunzione sono dita ingrossate, gambe indolenzite e pesanti soprattutto la sera, gonfiore generale persistente senso di debolezza affaticamento e svogliatezza.
La ritenzione si manifesta con la tumefazione dei tessuti molli causata dall accumulo di liquidi negli spazi interstiziali.
L'origine della ritenzione è il ristagno circolatorio dovuto al cattivo funzionamento del sistema venoso e linfatico. Quando le pareti venose perdono tonicità, le valvole che assicurano il ritorno venoso dalla periferia non funzionano correttamente per cui il sangue finisce per ristagnare nelle vene. Le zone che sono maggiormente interessate da questo fenomeno sono gli arti inferiori, sopratutto le caviglie. La ritenzione idrica favorisce l'insorgere della cellulite in punti quali glutei, cosce, polpacci. A tal riguardo esiste un buon indicatore della ritenzione idrica ed è l'esame del peso specifico delle urine, i cui valori sono molto elevati in presenza di ritenzione.
Per ovviare a tali fastidi si consiglia innanzitutto di svolgere quotidianamente attività fisica, in particolare aerobica, quale camminata, corsa, bici, nuoto, almeno 1 ora tre volte a settimana e seguire un regime dietetico iposodico.

La natura ci aiuta con piante ad azione drenante e vasotonica.

Betulla
Diuretico antinfiammatorio produce un escrezione di acqua fino al 50 per cento in piu e preserva i sali. Ha un'azione drenante impiegata nel trattamento della cellulite e per ridurre gli edemi. E' utile nel lavaggio delle vie urinarie e nelle cistiti.

Pilosella
Favorisce la diuresi, raddoppia il volume di urina espulso in breve tempo. E' indicata nella ritenzione e sovrappeso. La sua azione antinfiammatoria favorisce l'eliminazione dell'acqua, dei cloruri e degli acidi urici. combatte la tendenza agli edemi.

Ortosifon
Pianta esotica dell'isola di Giava. Aumenta l'escrezione di liquidi e facilita la perdita di peso. Elimina urea, azoto, cloruri e sodio grazie ai flavonoidi ed ai sali di potassio, inoltre stimola la produzione di bile che rende questa pianta un depurativo ad azione generale
equiseto
cresce in luoghi umidi ed ombrosi contiene flavonoidi in sinergia con minerali rendendo molto efficace l azione diuretica in particolare su edemi diffusi e qualora necessiti una diuresi forzata,l equiseto e una pianta ricca in silicio che conferisce effetto remineralizzante.

Tarassaco
Conosciuta fin dall'antichita per il suo effetto depurativo.
Viene impiegato come diuretico e nelle epatopatie, disturbi digestivi. Contiene sostanze amare, mucillagini, inulina. Il suo effetto depurativo è immediato con il miglioramento delle condizioni generali di salute, se ne utilizza la radice.

Queste sono alcune delle erbe funzionali nel drenaggio. Usate nella forma di tisana, composta da 20 grammi di ognuna.
1 cucchiaio in 1 litro di acqua da far bollire 10 minuti, filtrare e bere durante la giornata per 15 giorni.
Nella forma di estratti fluidi, 20 cc di ognuno; 80 gocce in 1 litro di acqua bere durante la giornata, evitando le ore serali dopo le 21.

Controindicazione: fare attenzione nelle persone fortemente ipotese

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Carenza idrica e disservizi d Acea. Sinistra Italiana interroga il Governo

Sinistra Italiana Logo Rosso Bianco 350 260da Sinistra Italiana Frosinone - Sinistra Italiana presenta un’interrogazione parlamentare sula carenza idrica e sui disservizi del gestore privato.

La federazione provinciale di Sinistra Italina a seguito delle continue segnalazioni ricevute dai cittadini sulla carenza idrica e sui disservizi nella gestione idrica da parte di ACEA ATO 5 ha interpellato il proprio gruppo parlamentare e il Senatore Massimo Cervellini ha presentato un’interrogazione a risposta scritta (Atto n. 4-08158 del 03/10/2017) al Ministro dell'Ambiente sulla situazione della provincia di Frosinone.

Nel testo dell’interrogazione si riporta come molti cittadini residenti nella provincia di Frosinone lamentano la carenza o addirittura l’assenza della risorsa idrica nelle loro abitazioni, a causa del pessimo servizio gestito da ACEA ATO 5. Proprio nel periodo più caldo dell'anno questi cittadini si sono viste privare di un bene primario come l’acqua, a volte in modo improvviso senza una minima comunicazione e senza l’assistenza necessaria per avere acqua potabile con mezzi sostitutivi ad esempio autobotti e come la mancanza di acqua non avviene solo per fasce orarie ma anche per interi giorni e mesi, in particolare, nei Comuni di Anagni, Ferentino, Ceccano, Esperia, Paliano.

Nell’interrogazione si rileva, inoltre, che, nonostante , le prime piogge e l’abbassamento delle temperature, la situazione non è migliorata, e la Provincia di Frosinone si trova in piena emergenza sanitaria e sociale per quanto riguarda la drastica riduzione del flusso idrico da parte del gestore privato e come la questione sia stata , sollevata , anche in modo ufficiale dal segretario provinciale di Sinistra Italiana e consigliere Comunale di Ferentino, Marco Maddalena alla Segreteria Tecnica Operativa (STO) ATO 5 di organo di controllo, via PEC non ricevendo nessuna risposta

Tutto ciò continua ad avvenire, nonostante, che nel dicembre 2016, l’assemblea dei sindaci dell’ATO 5, a maggioranza, ha deliberato per la risoluzione contrattuale con ACEA ATO 5, ma il deliberato non è stato messo ancora in atto

L’ ACEA ATO 5 evoca la siccità come causa principale del disservizio, per celare le sue croniche inadempienze relativamente agli interventi e alle manutenzioni necessarie per migliorare il servizio e attenuare il livello delle dispersioni, si comprende appieno, come dimostrano i dati del Coordinamento Acqua Pubblica, quanta acqua, in tutti questi anni, è stata dispersa negli acquedotti, dal momento che, se la percentuale di perdite fosse stata contenuta entro limiti funzionali, l'acqua non sarebbe mancata ai cittadini

Pertanto il Senatore Massimo Cervellini, del gruppo di Sinistra Italiana, in relazione a quanto esposto, ha chiesto nell’interrogazione se i Ministri in indirizzo siano informati relativamente alle gravi criticità e se intendano intervenire per garantire l’accesso all’acqua duraturo alle popolazioni della provincia di Frosinone e se non ritengano opportuno assumere iniziative volte a rivedere complessivamente la gestione dei servizi idrici verso la ripubblicizzazione del servizio, come sancito dal referendum del 2011, alla luce delle criticità emerse, e non solamente nel caso della provincia di Frosinone, nei confronti della gestione privata.

Il senatore Massimo Cervellini sarà presente domenica 8 ottobre alla festa provinciale di Sinistra Italiana di Anagni

Di seguito il link con il testo integrale: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1045378

Federazione provinciale di Sinistra Italiana - Segretario Provinciale di Sinistra Italiana, Marco Maddalena

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Il PCI e l'emergenza idrica

  • Pubblicato in Partiti

Bandiera pci 350 260Bruno Barbona, responsabile della comunicazione Pci Frusinate - L’Acqua, emergenza per tutti, affare per pochi, quando a gestire la crisi è una Società per Azioni, anche la crisi può diventare un investimento. Così nelle ormai molteplici crisi sistemiche dell’Italia la crisi idrica che stiamo vivendo, per altro ampliamente annunciata già a far data dallo scorso marzo, in conseguenza della scarsa precipitazione nevosa, ci ha come sempre trovato impreparati, infatti nulla è stato programmato per evitare lo stato delle attuali condizioni.
Questo partito non può non stigmatizzare come di fronte ad una crisi ampliamente annunciata, la politica non ha potuto far altro che genuflettersi ad Acea abdicando a tutte le norme, i regolamenti i divieti e le tutele.
Intanto perche oltre e aldilà della crisi, nella Regione Lazio il costo medio del servizio idrico si attesta intorno a circa 387 €, con un rincaro complessivo negli ultimi 8 anni del 79,2% con punte anche più significative, il che una volta tanto pone la nostra regione tra le più salate del paese.
Stiamo assistito solo in queste ore all’intervento della regione relativamente alla contrarietà al maggior attingimento presso il lago di Bracciano, cosa per altro condivisibile, ma nel contempo in modo sottaciuto da tutti la stessa Regione ha autorizzato un maggior prelievo presso la sorgente del Pertuso nel Comune di Filettino per 190 l/s che aggiunti ai già 360 prelevati fanno circa 550 l/s, mettendo in serio pericolo l’ecosistema del fiume Aniene, vale la pena ricordare che la sorgente insiste all’interno del Parco dei Monti Sinbruini e in zona ZTL.
Il parco a cui è affidata la tutela non parla, La regione autorizza ulteriori prelievi, La Acea S.P.A titolare per il 96,46% di Acea ATO2 ( nata nel 1999) di proprietà per il 3,54% di Roma Capitale per il 51,00% del Comune di Roma per il 23,3% di Suez per il circa 5% Caltagirone ed altri, gestisce con il solo Ato 2 Roma, circa 734 milioni di metri cubi a cui va aggiunto il volume relativo agli altri Ambiti territoriali, per un valore reale delle perdite stimato in circa il 44,1% pari a circa 210 milioni di metri cubi, nel contempo i continui emungimenti hanno prodotto un prelievo sui territori che mette a rischio l’intero ecosistema.
Ci poniamo quindi una serie di domande a cui vorremmo che tutti potessimo dare risposte atte a consentire di non dover più ricorrere al continuo sfruttamento delle sorgenti intervenendo con la normale programmazione che necessità, e che dovrebbe essere affidata alla classe politica più che a delle Società per azioni che per loro natura non sono certo delle Onlus.
Va ricordato come giusto 6 anni orsono nel 2011 26 milioni di persone hanno partecipato vincendolo, al referendum per la gestione pubblica dell’acqua, ma una classe politica sorda e senza principi ha snobbato tale risultato, preferendo al principio dell’interesse universale al diritto a l’acqua di tutti i cittadini, l’interesse di pochi, il Sindaco di Roma Proprietario di Acea SpA, la Regione Lazio titolare delle concessioni, lo stato centrale che ha sottratto la gestione ai comuni preferendo un soggetto privato con scopo di lucro, che tra il 2015-2016 ha ricavato circa 70 milioni con ricavi in crescita per almeno 16,3% che se fossero almeno in parte stati reinvestiti per sanare le condotte, molte delle quali hanno una età media superiore a trenta anni, eliminando le enormi perdite di carico forse la crisi sarebbe più sopportabile, forse avremmo una maggiore risorsa a disposizione, e un minor impatto ambientale.
In tal caso la Società non avrebbe potuto distribuire utili per 26,63% come avvenuto negli e ultimi due anni. Con una operazione come si comprende dal sapore amaro, di togliere ai poveri con bollette sempre più salate e dare ai ricci azionisti.
Noi riteniamo che una sana politica volta ad evitare inutili sprechi, una più oculata gestione della risorsa idrica, ma forse solo impedire ai nasoni di sprecare acqua in alcuni momenti può essere un esempio.
I comunisti preoccupati per il cambiamento climatico, e la conseguente desertificazione, che sta determinando problemi gravi all’intero ecosistema, ritengono di dover essere artefici di un nuovo modo di gestire le risorse del pianeta, e con esse la risorsa più importante in questa ottica chiedono una presa di coscienza della classe politica per un ripensamento dell’intero sistema di gestione.

 
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Come Anagni affronta la crisi idrica

Anagni siccità cisterna via San MagnoUfficio stampa del sindaco di Anagni - Il Comune di Anagni, al fine di fronteggiare la crisi idrica, ha richiesto ad Acea servizi sostitutivi per garantire l'approvvigionamento di acqua alle numerose famiglie che stanno subendo disagi a causa della siccità.

Un serbatoio è stato già posizionato nel parcheggio di via San Magno, dove resterà per tutta l'estate a disposizione dei cittadini che hanno necessità di rifornirsi. Non essendo sufficiente questo intervento per coprire le esigenze, ad Acea è stata inoltrata la richiesta di un servizio di autobotte o cistrena per la fornitura di acqua potabile per la località Madonna delle Grazie – via Rotabile San Francesco, da posizionare nel parcheggio della chiesa di Madonna delle Grazie, e per la località Finocchieto di installare nell'area di parcheggio della zona.

Per via Rotabile San Francesco, dove il problema della crisi idrica è particolarmente sentito da diverso tempo , l'amministrazione comunale ha chiesto anche un servizio di autobotte presso le proprietà private dei cittadini che sono forniti di cisterne. Il Comune fornirà ad Acea i dati già in suo possesso, ma anche i cittadini possono segnalare la presenza di cisterne private al numero verde di Acea 800 191 332.

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La drammatica crisi idrica nel Lazio non è una fatalità

carenza idricada una nota Stefano Fassina - La drammatica crisi idrica in corso nel Lazio non è un’emergenza. È il risultato di problemi strutturali su una molteplicità di livelli di governo. È la conseguenza di politiche sbagliate o di strumentale inazione dei governi territoriali e nazionale.

La sospensione del prelievo di acqua dal lago di Bracciano imposta dalla Regione Lazio è forse un atto obbligato, ma indica il fallimento della politica e dell’amministrazione, certo non soltanto della Giunta Zingaretti.

In tale contesto, la Sindaca di Roma e il Presidente di Acea rispondono come se fossero semplici utenti. Invece, il Comune di Roma ha il 51% di Acea, l’azienda che gestisce le risorse idriche nella capitale e oltre. Gli impianti di Acea disperdono il 45% delle risorse captate dal lago di Bracciano, ossia milioni di litri al giorno.

È evidente che la gestione privatistica di Acea funziona benissimo soltanto per gli azionisti che, con una corresponsabilità storica del Comune di Roma, aumentano le tariffe, abbandonano gli investimenti e mietono profitti. Allora, per la quota di responsabilità che le competono, la Sindaca Raggi avvii la separazione delle attività idriche da Acea SPA e le inserisca in una gestione al 100% pubblica, comunale, in un ente pubblico economico.

A Roma si dia attuazione ai risultati del referendum e, con le entrate dalle tariffe, si incomincino a fare investimenti adeguati per evitare le dispersioni e ridurre i costi per le famiglie e le imprese.

Così in una nota Stefano Fassina, consigliere capitolino di Sinistra per Roma

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