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ILVA. E... continuano a non rispondere

fimcisl 350 260da Fim-Cisl Frosinone - Per l'Ilva si chiude una partita e se ne apre un'altra.
Oggi, 6 marzo, scadono i termini entro i quali le due cordate industriali in gara per l'acquisizione dell'azienda dell'acciaio devono presentare la loro offerta vincolante. Inizialmente la presentazione sarebbe dovuta avvenire venerdì scorso poi c'è stata un'ulteriore piccola proroga in aggiunta a quella concessa dall'8 febbraio scorso al 3 marzo e ora al 6 marzo.
LE CINQUE FASI DELL'OPERAZIONE
Le due cordate vedono ARCELOR MITTAL leader di Am Investco Italy, dove c'è anche Marcegaglia, e JINDAL leader di AcciaItalia, dove ci sono anche Arvedi, Cassa Depositi e Prestiti e la finanziaria di Leonardo Del Vecchio Delfin.
• Con l'offerta le cordate dovranno indicare il piano ambientale, adeguato con le prescrizioni dettate dal ministero dell'Ambiente, il piano industriale e la somma da versare per l'affitto dell'azienda e il successivo acquisto.
• Nei 30 giorni successivi al 6 marzo, le offerte saranno valutate e l'advisor finanziario dell'amministrazione straordinaria (Leonardo&Co.) esprimerà il proprio giudizio sulla congruità delle offerte e sulla sostenibilità dei piani industriali anche nella prospettiva di medio lungo termine.
• Questa fase si chiuderà presumibilmente a metà aprile, quindi ci sarà l'aggiudicazione ad una delle due cordate.
• Quella vincitrice avrà poi 30 giorni per presentare domanda di approvazione del proprio piano ambientale che avverrà con un Dpcm.
• Quest'ultimo dovrebbe arrivare tra giugno a settembre, dopodiché partirà il trasferimento degli asset al soggetto che ha acquisito l'Ilva.
Con la nuova legge per il Sud e la coesione territoriale, approvata di recente dal Parlamento, i commissari Ilva, Gnudi, Laghi e Carrubba, restano in carica sia per vigilare l'attuazione del piano ambientale da parte dei privati - che possono chiedere anche una proroga della tempistica -, sia per proporre un eventuale piano ambientale aggiuntivo a quello dei privati nel quale ricollocare la manodopera che eventualmente dovesse essere in esubero.
Le due cordate hanno dei tratti in comune: Entrambe infatti pensano di raggiungere il punto di pareggio nella gestione dell'Ilva entro tre anni - l'Ilva continua a perdere ma la situazione economica mostra comunque segni di miglioramento - ed entrambe partono con un battente di 6 milioni di tonnellate da produrre a Taranto con l'attuale ciclo integrale: dal minerale al prodotto finito. La diversità delle proposte è invece sull'approccio: Arcelor Mittal, per esempio, vuole marciare senza l'altoforno 5, non rifacendolo - l'impianto è infatti fermo da marzo 2015 - mentre Jindal lo vuole rifare. E ancora, altra diversitè, Arcelor Mittal vuole produrre 6 milioni di tonnellate a Taranto e importarne altri 2 milioni dai propri siti all'estero sotto forma di semilavorati in modo da assestare lo stabilimento ad una quota complessiva di 8 milioni. Jindal, invece, parte con 6 milioni a Taranto e nell'arco di qualche anno aggiunge altri 4-6 milioni di tonnellate, sempre a Taranto, con forni elettrici (di nuova istituzione per il siderurgico) e ricorso al gas .
Elemento significativo è che Jindal crede molto alla riconversione dell'Ilva attraverso il gas e i forni elettrici - ipotesi che sostiene da tempo e con forza anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - e cita quello che ha fatto nei suoi stabilimenti in India. Jindal, inoltre, vuole produrre a Taranto il preridotto di ferro che serve ai forni elettrici) il preridotto è una carica di minerali e ferro già preconfezionata anziché prepararla attraverso il processo di agglomerazione).
Arcelor Mittal, dal canto suo, non crede alla riconversione dell'Ilva col gas e col preridotto perché se è una tecnologia interessante il suo utilizzo ha senso solo se il prezzo del gas è molto basso e non è il caso dell'Europa.
“Ormai è certo ed ufficiale che chi prenderà la ILVA spa non ha nessun interesse a riattivare e re-industrializzare un laminatoio quale è lo stabilimento di Patrica. Così com’è certo che il trasferimento degli Asset avverrà dopo che ai lavoratori ex Ilva Patrica sarà scaduta la Mobilità in Deroga.” Dichiara il Segretario Generale della FIM CISL di Frosinone.
“Oggi più che mai occorre dare una risposta chiara a chi invece su Patrica vuole investire e vuole assumersi l’impegno a ricollocare gli ex lavoratori e a dare un futuro alle loro famiglie e più in generale al nostro territorio.”
“Al mio appello del 24 Febbraio non ha risposto nessuno, la Politica è stata colpevolmente silente. Penso che i cittadini di questa Provincia abbiano il Diritto di avere delle risposte chiare da chi li rappresenta e restare in silenzio è un atto che offende la dignità di ogni cittadino-elettore.”
Conclude Bernardini “Pongo di nuovo la stessa domanda, sperando che questa volta qualcuno possa darle risposta: Chi rappresenta la POLITICA nel nostro Territorio è pronto a Garantire, mettendoci la faccia, che lo stabilimento di PATRICA verrà riaperto?>

Frosinone 06/03/2017

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Ilva di Patrica: è ora della responsabilità

fimcisl 350 260da FIM-Cisl - Ilva di Patrica: e' arrivato, da parte della politica, il momento dell'assunzione di responsabilità
«Il 3 Marzo 2017, ovvero tra una settimana, ci sarà l'aggiudicazione, in coerenza ed in riferimento alle offerte pervenute ai Commissari, del Gruppo ILVA spa.
Analizzando la documentazione presentata al Mise, durante i diversi incontri, avvenuti nei mesi scorsi da parte dei possibili acquirenti, emerge in modo chiaro che tutti i piani industriali non garantiscono una ripresa dell'attività produttiva del sito di PATRICA (FR) e quindi non danno garanzie su future ricollocazioni del personale licenziato ed oggi in mobilità (Ordinaria ed in Deroga).
L'interesse di questi grandi gruppi è essenzialmente concentrato nell'acquisizione degli stabilimenti "Core" del gruppo Ilva, (Taranto e Novi Ligure), e di certo non per stabilimenti "doppioni" già in loro possesso, nè tantomeno di stabilimenti ormai chiusi da 2 anni.»
Dichiara il Segretario Generale della FIM CISL di Frosinone Fabio Bernardini
.

Conclude Bernardini: «Chi rappresenta la POLITICA nel nostro Territorio è pronto a Garantire, mettendoci la faccia, che lo stabilimento di PATRICA verrà riaperto?»
Frosinone 24/02/2017
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"Un'altra brutta pagina della storia politica e industriale di questo territorio"

incatenati Ilva Patrica 29giu16 350 260dagli ex-Ilva di Patrica riceviamo e pubblichiamo - «Caro Direttore,
Siamo ancora noi, gli ex lavoratori Ilva Patrica, noi che siamo ancora qui a raccontarle, con forte sdegno, la delusione e l'atteggiamento che ci ha riservato ancora una volta la Politica ed in modo particolare i “Politici” del PD della provincia di Frosinone, Politici che ricordiamo rappresentano il nostro territorio in Parlamento ed in Senato.
Con la lettera che le avevamo invito qualche giorno fa volevamo fare alcune precisazioni sul comunicato stampa del senatore SCALIA.
Oggi invece raccontiamo l'atteggiamento irrispettoso e superficiale che ci hanno riservato l’On. Buschini e Compagni nell'incontro che è stato programmato proprio nello stesso ufficio che ci aveva visti già discutere la proroga della mobilità dei dipendenti Ilva per le ragioni che ormai sono note a tutti.
All'incontro erano stati invitati “TUTTI” i politici che rappresentano le diverse Istituzioni ai vari livelli, (I Sen.ri Scalia e Spilabotte, l’On. Buschini che in quell'ufficio risiede e aveva convocato l’incontro, il Sindaco di Patrica e il Sindacato rappresentato dalle OO.SS. Territoriali di FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL).
Con rabbia e rammarico dobbiamo raccontare che dei politici invitati nessuno era presente!
Erano presenti solo i Sindacati (FIM-CISL e FIOM-CGIL) e le Istituzioni (la Politica?!?) rappresentate con i capi segreteria degli uffici ambiente e lavoro della Regione Lazio.
Abbiamo necessità di puntualizzare questo aspetto in quanto noi ci aspettavamo che questo incontro fosse risolutivo, (finalmente), invece abbiamo solo avuto la consapevolezza che ancora una volta eravamo stati lasciati soli, vittime di atteggiamenti di facciata, con una Regione (per voce dei Tecnici del Tavolo) che ripete sempre le stesse cose, non rendendosi conto della situazione che vivono gli ex lavoratori e la particolarità con cui la vertenza andrebbe affrontata, particolarità che solamente la “Politica” avrebbe capacità, ruolo e sensibilità per risolverla.
Stesso discorso per i rappresentati di governo che pur facendo un buon lavoro parlamentare non riescono a darci risposte concrete se non attraverso i Comunicati Stampa.
Anche il Sindaco di Patrica è stato latitante.
Abbiamo avuto l'impressione che tutti sapevano e non si sono presentati per non perdere la faccia.
Ancora una volta si è scritta un'altra brutta pagina della storia politica e industriale di questo territorio.
Avendo ormai esaurito le energie le chiediamo se può darci la possibilità ancora una volta di condividere tutto ciò, perché pensiamo che sia giusto che chi come noi vive situazioni di sofferenza, di precariato, di perdita della dignità personale, debba conoscere in che modo e con quali atteggiamenti chi abbiamo votato per rappresentarci (al Governo e alla Regione) tratta e considera i suoi elettori/cittadini quando hanno dei problemi e le competizioni elettorali sono lontane.
Siamo certi che darà considerazione alla nostra lettera la salutiamo ringraziando la vostra redazione per essere sempre vicino alle famiglie e al lavoro.
La salutiamo cordialmente.»

 
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Incatenati per avere un futuro

Ilva Patrica 31lug15 350 260da Fabio Bernardini, Fim-Cisl - Abbiamo appena appreso che mercoledì 29 Giugno 2016, gli ex Dipendenti di Ilva spa Stabilimento di Patrica, intendono incatenarsi ai cancelli dello stabilimento, alla vigilia della scadenza delle offerte di acquisto per il Gruppo Ilva spa in amministrazione straordinaria, per affermare con forza che nè il piano "Marcegaglia" nè il piano "Arvedi" prevedono un futuro per la ripartenza dello stabilimento di Patrica.
Sulla base di questo presupposto vogliono sensibilizzare i commissari e l'opinione pubblica per una soluzione che preveda la vendita separata dal resto del gruppo del solo stabilimento Ciociaro che come hanno appreso ha una manifestazione ufficiale di interesse e di acquisto presentata ai commissari del gruppo in conformità al Decreto.
Questa richiesta trova fondamento sulle garanzie di ripresa e di ricollocazione presenti nell'offerta per il sito di Patrica.
Ci hanno chiesto di farci portavoce nei vostri confronti di questa loro iniziativa, confidando nel vostro supporto e sostegno.

 
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Ilva: Ora recuperare approssimazione e tempo perso e dare prospettive vere

fimcisl 350 260da FIM-Cisl Frosinone - Si sono concluse, nella giornata di Ieri (21 Giugno), le riunioni presso il MISE tra i Segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, il Ministro Calenda e il sottosegretario Bellanova e presso la Regione Lazio tra i Delegati degli Assessori Valente e Buschini, il Segretario della Fim Cisl di Frosinone e una rappresentanza dei lavoratori dello stabilimento di Patrica, entrambi aventi ad oggetto la vertenza Ilva.
Al Tavolo del MISE il ministro ha ribadito come nell'ultimo decreto del Governo su Ilva c'e' stato uno slittamento di ulteriori 120 giorni rispetto ai tempi previsti per l'assegnazione, tempo necessario per meglio valutare il piano ambientale degli eventuali investitori che e'strettamente legato a quello industriale.
Uno slittamento che probabilmente portera' l'assegnazione dell'Ilva tra fine di ottobre e inizi di novembre.
Marco Bentivogli, Segretario Nazionale Fim Cisl: "dal giugno 2014 su Ilva c'e' stata troppa approssimazione e commessi troppi errori. Una vertenza gestita male e che ha fatto perdere tempo prezioso per la soluzione della vertenza. La FIM ha sempre avuto come obbiettivo, indifferentemente dalla bandiera, quello di mantenere la produzione ecosostenibile di acciaio in Italia. Troppi potenziali investitori puntano all'Ilva per risolvere i loro problemi di competitivita' e di mercato. Serve, invece, puntare al risanamento, alla sostenibilita' ambientale e al rilancio industriale del gruppo. Oggi l'Ilva e' a 1/3 della sua capacita' produttiva,bisogna mantenere la produzione sopra gli 8 milioni di tonnellate acciaio annue per evitare gravi problemi occupazionali e affrontare seriamente il problema sicurezza: troppi morti e infortuni sul lavoro in questi anni, non sono piu' accettabili."
Al Tavolo Regionale sono state esposte, da parte della Delegazione presente, le ragioni della richiesta di mobilità in Deroga per i lavoratori di Ilva Patrica, ed è stato chiarito che tale "richiesta" ha basi e fondamenta diverse dalle rivendicazioni avanzate da altre associazioni della provincia di Frosinone.
Fabio Bernardini, Segretario Generale Fim Frosinone: "Il Chiarimento è stato necessario in quanto questa Vertenza è sostanzialmente diversa dalle altre. 11 primo motivo è che sullo stabilimento di Patrica è presente una richiesta ufficiale di acquisto, datata 30 Maggio 2016, che oltre a "certificare" l'interesse, riporta al suo interno l'impegno alla riassunzione dei lavoratori oggi collocati in mobilità e
FROSINONE — Tel 07758229206 — Fax. 0775872372 CASSINO - Tel. 0776311521 Fax. 077626847
fimfrosinone(&,pec.it fim_frosinone@cislit

FIM-CISL FEDERAZIONE ITALIANA METALMECCANICI
SEGRETERIA PROVINCIALE AREA VASTA FROSINONE - COLLEFERRO
Via Pescennio Nigro, 1 - 03100 Frosinone
Viale Bonomi 37/bis - 03043 Cassino
la reindustrializzazione del Sito Ciociaro. 11 Secondo motivo è che i "tempi" di vendita, che non sono "negoziabili" in quanto derivanti dalle disposizioni governative inerenti la cessione di Ilva spa in amministrazione straordinaria, penalizzano fortemente quei lavoratori a cui scade la mobilità il prossimo 30 di giugno e che in caso di vendita hanno garanzie di essere rioccupati. Terzo i lavoratori di Patrica sono gli unici, all'interno del Gruppo Ilva, a non essere stati tutelati con politiche di sostegno al reddito da parte del Governo che, per dichiarazione dello stesso Ministro, continuerà a garantire fino alla cessione del gruppo. Proprio per queste ragioni stiamo continuando, con il sostegno di tutti i soggetti istituzionali, in primis il Comune di Patrica, ad insistere con la nostra richiesta. Dal canto suo la Regione ha garantito che in caso di vendita metterà a disposizione tutti gli strumenti che ha a disposizione per favorire il nuovo proprietario, (Bonus occupazionale, sostegno alla formazione e riqualificazione dei lavoratori, ecc) ma che fino alla data di definizione e vendita del Sito Ciociaro non può valutare strumenti straordinari si sostegno al reddito. Questo non rappresenta una chiusura o un diniego all'accettazione della proposta, ma la stessa non potrà essere valutata fino a che l'intero iter non verrà concluso. 11 prossimo 30 Giugno potranno finalmente essere ufficializzati non solo i nomi, ma le cordate con i relativi piani industriali, pertanto abbiamo ribadito che dal nostro punto di vista prima di eventuali assegnazioni e' necessario aprire una discussione con il sindacato oltre a trovare il modo di tenere aperto un confronto sulla nostra provincia e sul comparto industriale, che in questi anni ha vissuto numerose vertenze, e che per importanza, deve essere affrontato con una strategia complessiva sull'intero settore."
Le Delegazioni si sono nuovamente date appuntamento dopo il 30 Giugno, data
in cui potranno finalmente essere ufficializzati non solo i nomi, ma le cordate con i relativi piani industriali: "Abbiamo però ribadito con forza,- continua Bernardini-, in entrambi i tavoli (MISE e Regione) che dal nostro punto di vista prima di eventuali assegnazioni e' necessario aprire una discussione con il sindacato oltre a trovare il modo di tenere aperto un confronto sulla nostra provincia e sul comparto industriale, che in questi anni ha vissuto numerose vertenze, e che per importanza, deve essere affrontato con una strategia complessiva sull'intero settore."
Frosinone 22 / 06 / 2016

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Patrica. Consiglio comunale aperto per difendere i lavoratori dell'Ilva

Fim Fiom Uilm 350 260da Fabio Bernardini - Comunicato Stampa FIM FIOM UILM Segreterie Generali di Frosinone. Accettata la Richiesta di Odg dal Comune di Patrica
Apprezziamo la sensibilità e la fattiva collaborazione dimostrata dal Sindaco e dall'Intero Consiglio del Comune di Patrica (FR) nell'accettare la nostra Richiesta (Allegato 1) di un Consiglio Comunale Aperto atto ad approvare un Odg a favore di quei lavoratori della Ilva spa di Patrica a cui scade la mobilità al 30/06/2016.

Abbiamo appena ricevuto conferma della convocazione del Consiglio Comunale per il Martedì 03 Maggio alle ore 18:30 e siamo stati invitati alla presenza dell'intero Consiglio.

Siamo lieti di comunicare che parteciperemo allo stesso non solo con i lavoratori e le loro famiglie ma anche con le associazioni, i movimenti e i gruppi Sindacali di alcune importanti aziende del nostro territorio, che hanno deciso con la loro presenza di testimoniare nuovamente la loro solidarietà e vicinanza ai ragazzi della ILVA, tra i quali Vertenza Frusinate, il Movimento Mammamogliedonna Compagna di un Disoccupato a Frosinone, delegazioni sindacali di ABB SACE e AGUSTAWESTLAND, oltre a nuclei di persone che senza riconoscersi in alcun movimento politico e/o sindacale vogliono liberamente manifestare la loro vicinanza ai temi che saranno oggetto del Consiglio Stesso.

Veniamo a conoscenza, inoltre, che saranno invitati al Consiglio anche i Senatori Scalia e Spilabotte e l'Onorevole Pilozzi e augurandoci la loro presenza, speriamo di poter discutere con loro quanto dai noi richiesto in data 04 Aprile 2016 (Allegato 2).

Siamo orgogliosi che tanti abbiano voluto assumersi in prima persona un ruolo da protagonista e di responsabilità in questa vicenda, sintomo di un rilancio e di una sensibilità sociale che può nascere e nutrirsi solo attraverso il confronto diretto con la gente che rappresenta un nuovo percorso da intraprendere per riscrivere il futuro del nostro territorio.

Allegati da scaricare   pdf Patrica Ilva aprile16 Allegato 1 (104 KB)   pdf Patrica Ilva aprile16 Allegato 2 (146 KB)

 

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Sei domande dei lavoratori dell'Ilva di Patrica

Ilva Patrica 31lug15 350 260dai lavoratori dell'Ilva di Patrica - A: Spett.le On. N. Pilozzi (), Spett.le Sen. F. Scalia (), Spett.le Sen M. Spilabotte ()

Oggetto: Richiesta da parte dei Lavoratori dello Stab. di Patrica

Spett.li Onorevoli e Senatori Pilozzi, Scalia e Spilabotte, noi Lavoratori dell'Ilva di Patrica, come da firma in calce, alla luce del Nuovo Decreto Salva ILVA,
Premesso che
a) Nel mese di Gennaio è stato varato il nuovo decreto che grazie alla mozione Pilozzi, sostenuta da Scalia / Spilabotte in Senato, ha inserito anche l'ILVA di Patrica all'interno del piano di salvaguardia;
b) Sempre nello stesso decreto si da finalmente mandato ai giudici fallimentari a procedere al recepimento delle offerte di acquisto per l'intero gruppo entro il 30/06/2016 per poi predisporre e autorizzare la vendita;
c) L’accettazione di una o più offerte non è però subordinata al realizzarsi di condizioni finalizzate alla salvaguardia occupazionale o al reinserimento dei lavoratori oggi posti in mobilità; (tra cui noi ex dipendenti di Patrica)

6 domande che aspettano risposte

Alla luce di queste considerazioni vi chiediamo se potete approfondirci e chiarirci questi aspetti:

1) E' possibile la vendita di tutto il gruppo o anche di singoli stabilimenti?
2) L'eventuale vendita è subordinata alla presentazione di un piano industriale?
3) Quali sono le garanzie (se ci sono) per le maestranze attualmente coinvolte e quelle collocate in mobilità su siti (quale quello di Patrica) in cui si hanno manifestazioni di interesse per il rilancio e la ripresa produttiva?
4) L'organo garante per la vendita è sempre il MISE?
5) Nel caso fosse il MISE sono ancora validi gli accordi su Ilva Patrica sottoscritti
in quella sede?
6) Per i lavoratori Ilva Patrica a cui scade la mobilità il 30/06/2016, nel decreto è previsto una salvaguardia che estenda fino al 31/12/2016 gli ammortizzatori sociali. In che modo? Attraverso lo storno di risorse alla regione per poi attivare una mobilità in deroga per ogni ex dipendente coinvolto?

Se lo ritenete opportuno sarebbe cosa a noi gradita avere con Voi un incontro per approfondire e avere delucidazioni sulle domande poste, possibilmente alla presenza del Segretario Provinciale della FIM, Bernardini Fabio, che ci sostiene e ci segue dall'inizio di questa vertenza..

In attesa di un Vostro riscontro in merito, cogliamo l'opportunità per porgervi distinti saluti.

 
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All'Ilva di Patrica con i disoccupati c'eravamo

Ilva Patrica 31lug15 350 260da Unione Rinnovamento Democratico e Giovani Garantisti - Il “Movimento Unione Rinnovamento Democratico” (URD) ha partecipato, con alcuni dei suoi rappresentanti, alla manifestazione che ha avuto luogo Venerdì 31 luglio, alle ore 10, presso il piazzale antistante l’Ilva di Patrica.
Il consigliere comunale Avv. Manuela Maliziola, rinnova l’impegno già manifestato durante la campagna elettorale, nel seguire con costanza e coinvolgimento il problema relativo alla crisi occupazionale che investe da tempo la nostra provincia, occupandosi in particolar modo delle iniziative che il “Comitato Promotore per la Vertenza Frusinate contro la disoccupazione e la precarietà” sta portando avanti. Prosegue dunque, una politica che pone l’accento su tutte quelle problematiche concrete che investono i cittadini, con una forte attenzione alle fasce più deboli.
Oltre alla Maliziola erano presenti all’evento Antonio Magliocchetti, Luca Spagnoli e Tiziano Ziroli, non solo come componente dell’URD, ma anche in veste di membro del “Comitato Promotore per la Vertenza Frusinate”.
Ha confermato la sua partecipazione anche il gruppo “Giovani Garantisti” che inizia a muovere i primi passi all’interno del “Movimento Unione Rinnovamento Democratico”. Alcuni membri del neonato gruppo politico giovanile, Arianna Colonna, Alessia Lambazzi, Alessandro Livieri e Gianluca Popolla hanno ribadito, con la loro presenza, la volontà di portare avanti un progetto politico che abbia come fine principale la tutela dei diritti, primo fra tutti il diritto al lavoro che sembra ormai essere un’esclusiva di pochi. I “Giovani Garantisti” stanno collaborando con il “Comitato Promotore per la Vertenza Frusinate” prendendo parte all’iniziativa di volantinaggio nei mercati della provincia e stanno lavorando alla realizzazione di progetti che mirano a sensibilizzare la cittadinanza riguardo il difficile tema della disoccupazione, lasciando da parte numeri o statistiche e raccontando storie di uomini, donne e genitori, costretti a lottare per costruire una società nella quale pensare di poter realizzare i propri desideri e le proprie aspettative risulti quantomeno possibile.

 

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Il 31 luglio all'Ilva di Patrica ci saranno....

fimcisl 350 260da FIM-Cisl Frosinone - Presenza Conferenza Stampa nella Manifestazione di Venerdì 31 Luglio 2015 per la Vertenza ILVA Patrica.

Siamo orgogliosi degli attestati ricevuti e della sensibilità espressa nei confronti della Conferenza Stampa inerente la manifestazione che si terrà presso il piazzale antistante lo stabilimento di Patrica il giorno 31 Luglio dalle ore 10:00 AM.

Abbiamo appena ricevuto conferma della presenza delle autorità, delle associazioni, dei movimenti e dei gruppi Sindacali di alcune importanti aziende del nostro territorio.

In particolare saranno presenti il Consiglio Comunale di Patrica, di Ceccano, i Consiglieri Provinciali Magliocchetti e Alfieri in rappresentanza del Presidente impegnato in incarichi istituzionali, un membro di segreteria in rappresentanza dei Senatori Scalia e Spilabotte, impegnati in incarichi già precedentemente assunti al Senato, l'Onorevole Pilozzi o un suo rappresentante, l'On. Abbruzzese, il Movimento Vertenza Frusinate, il Movimento Mammamogliedonna Compagna di un Disoccupato a Frosinone, delegazioni sindacali di ABB SACE e AGUSTAWESTLAND, la Segreteria Provinciale della FIM CISL, tutti gli ex lavoratori della ILVA di Patrica e le loro famiglie, oltre a nuclei di persone che senza riconoscersi in alcun movimento politico e/o sindacale vogliono liberamente manifestare la loro vicinanza ai temi che saranno oggetto della manifestazione.

Siamo orgogliosi che tutti abbiano voluto assumersi in prima persona un ruolo da protagonista e di responsabilità in questa vicenda, sintomo di un rilancio e di una sensibilità sociale che può nascere e nutrirsi solo attraverso il confronto diretto con la gente che rappresenta un nuovo percorso da intraprendere per riscrivere il futuro del nostro territorio.

 

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Il 31 luglio tutti con L'Ilva di Patrica

LaSperanza IlLavoro 350 260 cerchioIl “Comitato promotore per la Vertenza Frusinate contro la disoccupazione e la precarietà” invita i numerosi senza lavoro della provincia con le loro famiglie e la cittadinanza tutta, a partecipare alla manifestazione che avrà luogo venerdì 31 luglio, alle ore 10,00, presso il piazzale antistante l’Ilva di Patrica. L’assemblea si propone l’obiettivo di unire le forze al fine di affrontare la dibattuta questione relativa alla crisi occupazionale che investe la provincia e in generale il nostro Paese, cercando di diradare al contempo l’aura di indifferenza nella quale i numerosi disoccupati della Provincia sono avvolti.
L’invito è rivolto anche a tutti i Deputati e Senatori della Provincia, i Consiglieri Regionali e Provinciali eletti nel nostro territorio e i Sindaci dei Comuni dei territori coinvolti.

 

 

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