fbpx
Menu
A+ A A-

Ferentino ha ora il catasto degli incendi. Sarà applicato?

Ferentino municipio 350 260di Marco Maddalena - Il Comune di Ferentino ha, dopo 17 anni, il catasto degli incendi grazie all’impegno di Sinistra Italiana, ma rimangono dei dubbi sull’effettiva applicazione.
Finalmente, dopo 17 anni, dalla legge sull’ istituzione del Catasto degli incendi, il Comune di Ferentino con Delibera di Giunta del 24 novembre si dota di tale strumento.
Questa scelta non sembra essere causale ma legata al lavoro svolto dal gruppo consiliare di Sinistra Italiana che prima con un’interrogazione consiliare del 22 settembre ha chiesto al sindaco i motivi della mancata istituzione del catasto degli incendi con i relativi aggiornamenti annuali e poi con una proposta di mozione consiliare del 26 ottobre al consiglio con la richiesta dell’ istituzione dello stesso.
Ebbene, sicuramente, l’amministrazione comunale rendendosi conto di essere inadempiente da anni , dopo le rimostranze di Sinistra Italiana è corsa ai ripari stilando un catasto delle aree percorse degli incendi con decorrenza, addirittura, dal 2006 al 2016, ben 10 anni, dimostrando chiaramente che mai prima c’era stata attenzione sulla questione, non prevedendo all’ aggiornamento annuale prescritto dalla Legge.
Uno strumento che arriva in ritardo e che avrebbe permesso sicuramente di imporre vincoli chiari per prevenire che venissero bruciati nel nostro territorio ettari di boschi con danni alla biodiversità e alla fauna selvatica , infatti, leggendo la delibera di giunta troviamo vaste zone del nostro territorio percorse da incendi negli anniMarcoMaddalena microfono 350 260
Inoltre, il ritardo dell’istituzione non ci garantisce che negli anni precedenti si siano rispettate le prescrizioni previste dalle Legge, in particolare , balza agli occhi come nel 2007 la zona Sigillo sia stata attraversata da un vasto incendio e ci chiediamo se le zone coinvolte sono le stesse che hanno ricevuto l’autorizzazione per la nuova attività estrattiva, se così fosse la cosa non sarebbe di poco conto, infatti , la destinazione delle aree non può essere modificata rispetto a quella preesistente l’incendio ed ha la durata minima di 15 anni
Sinistra Italiana dimostra nuovamente come anche dall’opposizione sia in grado non solo di controllare le mancanze e le carenze dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Pompeo ma come sia pronta con proposte puntuali a candidarsi al governo della nostra Città
*Marco Maddalena
Capogruppo Consiliare di Sinistra Italiana

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Ferentino: l'acqua si perde e non c'è il catasto degli incendi

perdite acqua Ferentino 350 260 minDue interventi di Marco Maddalena

di Marco Maddalena* - Ferentino una Città a secco mentre l’acqua corre nelle strade
Da giorni una perdita idrica in zona Bagni disperde litri e litri di acqua sul manto stradale giorno e notte, mentre diverse zone del nostro territorio comunale sono a secco, infatti, in diverse abitazioni , in particolare, nella zona Torre, Stazione e Tofe l’acqua arriva a tratti o non arriva per niente
Sembra che nel nostro territorio all’ ente Comunale non interessi tutelare il prezioso liquido e i Diritti dei cittadini .
La perdita in via Bagni e più di dieci giorni che è li e martedì scorso ho inviato una segnalazione ufficiale via PEC in qualità di consigliere comunale al Sindaco e alla Segreteria Tecnica Organizzativa (STO) ATO 5 per chiedere un’ immediata riparazione e azioni sanzionatorie nei confronti del gestore privato ma tutto ciò non basta , in quanto, l’acqua continua a disperdersi a iosa.
Ogni anno in estate, puntualmente, ACEA evoca la siccità come valvola di sfogo per celare le sue croniche inadempienze , e quando si porta un apparato acquedottistico a livelli da primato nazionale con l'80% di perdite ai voglia a parlare di siccità.
Pertanto, come gruppo consiliare di Sinistra Italiana continueremo a vigilare sul territorio certificando tutte le inadempienze nella gestione del servizio idrico , finchè anche il Sindaco di Ferentino , finalmente , capisca che bisogna concludere la risoluzione contrattuale con il gestore privato e aprire una nuova fase che riporti la gestione nella sfera pubblica, in quanto i cittadini sono esasperati e vessati per il pessimo servizio.

 

Interrogazione sulla mancata istituzione del catasto degli incendi nel Comune di Ferentino
Sull’albo del Comune di Ferentino non c’è traccia del catasto degli incendi e del relativo aggiornamento come prescritto dalla legge 353 del 2000.
Con gli incendi , ogni anno vengono bruciati nel territorio nazionale migliaia e migliaia di ettari di boschi, distruggendo biodiversità , con un danno patrimoniale inestimabile
L’ intera provincia di Frosinone, nel periodo estivo ha vissuto un’ infinita emergenza incendi , che non può essere attribuita solamente alla forte ondata di caldo, sicuramente c’è spesso la mano della delinquenza di piromani ai quali si nasconde dietro anche la criminalità organizzata.
Un’ emergenza che ha evidenziato anche quei problemi strutturali derivati dalla riforma Madia e dall’eliminazione della Guardia Forestale
Il fenomeno, degli incendi, nella nostra provincia anno dopo anno, è sempre più in aumento, per colpa di soggetti senza scrupoli che sperano di arricchirsi sulle ceneri di questa devastazione che distrugge un patrimonio inestimabile in termini di vegetazione e di fauna selvatica. MarcoMaddalena microfono 350 260
Il nostro Comune è stata oggetto negli anni di diversi incendi e quest’anno si sono verificati anche nei pressi della Riserva del Lago di Canterno
I costi per fronteggiare gli incendi sono enormi, sia in termini di denaro , sia in termini di chi mette a rischio la propria vita per intervenire e sicuramente una delle cause degli incendi è legata sicuramente allo sfruttamento dei suoli
Per contrastare il fenomeno degli incendi c’è uno strumento molto importante, un forte deterrente contro incendiari e gli interessi che li muovono, ovvero, il “catasto delle aree percorse dal fuoco” previsto dalla legge 353 del 2000.
Le aree percorse da incendi , infatti, registrate nel catasto sono sottoposte a vincoli rigidissimi: per 15 anni non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio, per 10 non è possibile realizzare edifici e altre infrastrutture, per 10 sono vietati il pascolo e la caccia. Tutto per contrastare quello che si nasconde dietro gli incendi.
Il Comune di Ferentino sembra non aver ancora istituito un proprio catasto degli incendi come prescritto dalla legge , in quanto sull’albo comunale non è presente nessun aggiornamento come prevede la legge suddetta.
Una grave mancanza che oltre al non rispetto della legge , mette a rischio il nostro territorio da “appetiti” speculativi . Pertanto, ho chiesto al sindaco con un’interrogazione urgente di sapere perché nel corso del suo mandato non si è attuato l’importante strumento del catasto degli incendi per contrastare le speculazioni che spesso si nascondono dietro gli incendi
Marco Maddalena
Capogruppo consiliare di Sinistra Italiana Ferentino

*Marco Maddalena
Capogruppo consiliare di Sinistra Italiana nel Comune di Ferentino

Leggi tutto...

"Impensabile, un’estate di incendi e nessuna risposta da chi di dovere"

  • Pubblicato in Partiti

LucaFrusone 350 260da Ufficio stampa del Deputato Luca Frusone, M5S - "Impensabile che dopo tutti questi giorni di incendi non si sia avuta una risposta da chi di dovere"

«Per arginare la piaga degli incendi dolosi, abbiamo presentato a livello nazionale, un pacchetto di 11 proposte che vanno dall’inasprimento delle sanzioni, alla dichiarazione di stato di emergenza nazionale, all’incremento della flotta antincendi, al potenziamento delle risorse del comando carabinieri tutela ambiente. Purtroppo le risposte del governo, sono state finora piuttosto insufficienti. Ma un altro silenzio rimane assordante ed è quello della Regione Lazio, non ho sentito una parola dall'Assessore all'Ambiente Buschini su ciò che sta accadendo ai nostri monti e persino all'interno di alcuni comuni»
A dichiararlo è il deputato 5 Stelle Frusone che continua – «E’ necessario adottare qualunque strumento per contrastare il fenomeno dilagante degli incendi boschivi. Catturare i colpevoli di tale scempio deve essere una priorità. Ci sono soluzioni sperimentali messe in pratica in alcune zone d’Italia che stanno avendo ottimi risultati, uno tra questi è l’istallazione di fototrappole che permettono attraverso delle fotografie di cogliere sul fatto i piromani. La proposta nella nostra provincia è stata presentata dal Meetup 5 Stelle di Veroli, con l’intento di chiedere all’Amministrazione comunale di farsi promotrice di un’azione sperimentale volta al monitoraggio della porzione boschiva del comprensorio verolano. Il sindaco purtroppo non ha ancora risposto. Altri Meetup del territorio presenteranno le richieste nei propri comuni a breve. Per un sindaco che non risponde spero ce ne siano altri che prendano in seria considerazione questo strumento. Così come spero che possa interessarsene anche la Regione Lazio, sostenendo i nostri comuni a livello economico.»


Non è la prima volta che il Deputato pentastellato parla della questione degli incendi nel territorio ciociaro, suggerendo alcune idee per far fronte al fenomeno dilagante - «Di fronte ad una tale catastrofe mi sarei aspettato un maggiore coordinamento tra i vari enti territoriali ed invece ho visto alcuni sindaci lasciati soli in balia degli eventi. Un tavolo provinciale con Regione e tutti gli addetti alla sicurezza del territorio era il primo passo da fare, ma anche lì poco si è fatto.» - e conclude - «Le fototrappole possono essere utilizzate per molteplici scopi, come ad esempio monitorare anche quelle zone in cui avviene l’incivile abbandono di rifiuti, pratica purtroppo molto diffusa in provincia. Gli strumenti tecnologici per far fronte a questi comportamenti disumani ci sono, utilizziamoli.»

Leggi tutto...

Estate 2017. Gli incendi

fiamme Ciociaria 350 260Anna Elisa de Santis - Questa cosa degli incendi è assurda.
Non tutto quello che sta accadendo nasce sul margine del bosco. La scintilla non sempre è nella cicca di sigaretta. Di più è nel disvalore che i beni non privati hanno assunto nel vivere e nel senso comune. Anche pubblico, di conseguenza.

La montagna di Ceccano, che è dentro la storia nobile e sanguinosa del Lazio, mai pacificata veramente, oggi, nel declino dei valori pubblici, tra i quali quelli ambientalii, paga un prezzo altissimo.

Ieri sera il fuoco che si faceva strada lungo il costone, morso su morso, mi ha lasciata costernata.

Una poesia, comunque, l'ho scritta, che già dire è.

 

Fuochi

L’ho vista
e non ero sola a vedere.
Come un cero brucia
l’altare maggiore della città,
la montagna larga. /
Il fuoco apre la sua servitù
incandescente
né lo fermano
la corsa delle lepri in calore
o gli aculei dell’istrice.
Non i bruchi arrotolati nella terra
di cui sono padroni.
Credevano di esserlo. /
Non lo ferma la tortora sull’albero più alto,
né ci riescono le piccole piume di tordo, incendio canadair
arruffate nella rincorsa
e meno ancora può il canto fuori tempo
dell’allodola. /
Invano allargò i rami la quercia
mentre già crepitavano le foglie
nel gemito della corteccia
confuso al lamento stridulo dei rovi.
Invano si attorcigliò nel fumo
che la inghiottiva,
lei che era stata prima
delle ingenue carte chiuse
da sigilli rossastri. /
Le carte antiche allora,
sfiorate dal sangue perpetuo
della guerra, da bianche mani regali,
consegnarono,
le lepri, l’istrice, i bruchi,
la tortora inquieta e il tordo, l’allodola,
la quercia e le altre,
specie verdi come la montagna,
le carte le consegnarono
nelle mani di chi
poteva guardare il cielo chiaro
sopra il monte
perché se ne innamorasse,
verde com’era,
senza poterlo avere
ma solo desiderare,
come è per gli amanti puri. /
Non solo l’amore è finito,
agli occhi distratti dalla digitazione continua,
ma la coscienza, bruciata
prima dell’incendio, nel rogo
delle parole di umana presenza.

di Anna Elisa De Santis

Leggi tutto...

Legambiente, Anagni continua ad essere interessata da incendi

LagambienteAnagnida Legambiente Anagni - L’Italia e la Ciociaria sotto attacco degli incendi: Anagni non fa eccezione.

Il nostro territorio continua ad essere interessato da incendi, decine di focolai e centinaia di ettari di aree verdi devastate per mano criminale, come denuncia Legambiente.

In queste ultime settimane il territorio del comune di Anagni e dei comuni limitrofi continua ad essere oggetto di devastazione ad opera di incendi, presumibilmente di origine dolosa. Eco-criminali senza scrupoli che distruggono aree naturali, beni comuni della collettività, per perpetrare la triste tradizione di violentare il territorio di tutti ad esclusivo vantaggio di pochi.
Il Dossier “Ecomafia 2017” di Legambiente parla chiaro: la maggior parte degli incendi in Italia è di origine dolosa e le mafie esercitano la loro perversa azione di controllo dei territori anche con gli incendi. Non è un caso che le quattro regioni maggiormente colpite dai roghi (Calabria, Campania, Sicilia e Lazio) siano anche quelle dove si verifica una massiccia presenza della criminalità organizzata.
Per quanto riguarda il Lazio, è stato pubblicato lo scorso 8 agosto 2017 il rapporto “Lazio in fiamme”, realizzato da Legambiente Lazio raccogliendo i dati del sistema digitale Copernicus, che censisce, tramite un sistema satellitare, gli incendi che interessano aree estese oltre i 20 ettari. Sono stati analizzati i dati dei primi sette mesi del 2017, ma il dossier è in continuo aggiornamento.
La normativa italiana in materia, la Legge Quadro 353/2000, offre uno strumento fondamentale che può rappresentare un importante deterrente per i piromani: per le aree percorse dal fuoco sono prescritti una serie di divieti (divieto di nuove costruzioni per dieci anni sui terreni percorsi dal fuoco e di modifica della destinazione d’uso per 15 anni; vietate per 5 anni attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale con finanziamenti pubblici; vietate per 10 anni attività di pascolo e caccia) con corrispondenti sanzioni amministrative o penali. La legge quadro prevede, inoltre, la realizzazione di una serie di iniziative di prevenzione degli incendi (realizzazione di viali parafuoco; manutenzione della rete viaria di servizio; manutenzione dei sentieri; manutenzione dei boschi).
Per rendere efficace questo strumento normativo, tuttavia, è essenziale che ciascuna amministrazione provveda tempestivamente all’aggiornamento del catasto degli incendi. Solo in questo modo, le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio possono ottenere ogni informazione utile per le attività di contrasto agli interessi criminali.
Ricordiamo che la legge sugli ecoreati ha introdotto tra i nuovi delitti nel codice penale anche quello di disastro ambientale che prevede fino a 15 anni di reclusione con aggravanti.
Auspichiamo che vengano messe in atto le prescritte attività di prevenzione e protezione dei territori: un territorio curato e presidiato è meno vulnerabile all’azione dei piromani e al passaggio del fuoco.
A questo scopo, abbiamo più volte richiamato l’amministrazione comunale di Anagni sullo
stato di carente manutenzione dell'area dell'ex Polveriera, sollecitando la pulizia dell'area per scongiurare il pericolo di incendi.
Gli strumenti normativi ci sono, dunque. Dovrebbero essere applicati puntualmente, invece dobbiamo registrare notevoli ritardi a livello amministrativo. Per esempio, la regione Lazio ha approvato solo il 17 luglio scorso il piano antincendi boschivi per il 2017.
La tutela del territorio è demandata, purtroppo, alla gestione delle fasi emergenziali e, per questo, è doveroso il nostro convinto ringraziamento a quanti si adoperano per lo spegnimento dei roghi e alle tante associazioni per l’impegno civico di denuncia ed informazione.

Anagni, 17 agosto 2017

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Incendi: quanto amianto è finito bruciato nei roghi estivi?

ONA 350da Osservatorio Nazionale Amianto - Quanto eternit ha bruciato in Italia per un mancato intervento deciso? Roma 10/08/2017- L' Osservatorio Nazionale Amianto per voce del Presidente, Avv Ezio Bonanni, e del Dott Niccolò Francesconi, dirigente ONA esperto in criminologia clinica, in questi giorni inoltrerà una richiesta al Presidente del Consiglio e Ministero Responsabile riguardo il censimento dell’amianto per sapere se, a seguito di questi numerosi incendi, è a conoscenza di tutti i punti dove c’è presenza di eternit e amianto.
“L'Ona mette in guardia la popolazione e mezzi di soccorso in generale”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, in quanto anche una volta domati gli incendi potrebbero verificarsi ulteriori situazioni di pericolo, sia per i cittadini che per l’ambiente.
L'Osservatorio Nazionale Amianto pertanto, attraverso il suo presidente e Niccolo' Francesconi richiede quindi subito un confronto con il Governo per un piano di censimento da effettuare in tutte le Regioni di Italia, le quali ancora ad oggi non sembrano aver svolto il tutto in maniera precisa e costante.
Inoltre, si invitano gli organi istituzionali a fare una mappatura di tutte le discariche segnalate che in questi anni ancora ad oggi non sono state rimosse.

 
 
 
 
 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Frusone, M5S. Il dramma degli incendi: disamministrazione ed esternalizzazioni portano solo danni

incendio livedall'Ufficio stampa del Deputato luca Frusone, M5S - In questi giorni la Ciociaria come gran parte d’Italia è assediata dalle fiamme. Diversi monti, tra cui spicca l’amata Monna, sono stati violentati dal fuoco. Un territorio, quello ciociaro, abituato ai roghi estivi ma mai così tanti e mai tutti insieme.
Questa calamità per il Deputato Luca Frusone dei 5 stelle ha però delle responsabilità oggettive: «si è letto in questi giorni e probabilmente gli investigatori sono già all’opera per risalire agli artefici di questo crimine contro la natura e un’intera popolazione, per questo auspico un’indagine che non tralasci nulla perché il danno è incalcolabile, non solo dal punto di vista paesagistico, economico o naturale ma persino per la nostra salute. In una Provincia tristemente famosa per le polveri sottili non solo vengono divorati alberi che aiutano all’abbattimento delle polveri ma con la combustione contribuiscono ad aumentare la presenza di polveri, 2 danni in uno e chiunque sia stato avrà sulla coscienza anche la salute dei ciociari».

Ma il Deputato non si sofferma solo a chi materialmente ha appiccato gli incendi: «Il problema è comunque a monte e di natura politica. Il dramma degli incendi sta facendo capire come la disamministrazione e le esternalizzazioni portano solo danni. Un Paese normale avrebbe tutta la flotta dei mezzi antincendio gestita dallo Stato e non appaltata a compagnie private su cui ora aleggiano molti dubbi, un Paese normale non smantellerebbe un Corpo Forestale per risparmiare meno di 100 milioni per poi veder bruciato il 20% il patrimonio boschivo nazionale, un Paese normale, visto che tra incendi e terremoti sono sempre chiamati ad agire non trasformerebbe il Corpo dei Vigili del Fuoco in corpo di serie B, sotto organico e al collasso costretto a voltare le spalle al Ministro dell’Interno durante una cerimonia per poter essere ascoltato. Accade questo in Italia, per riforme stupide e mal scritte, per una prevenzione che non esiste, per un abbandono forzato dell’agricoltura e per potersi spartire come al solito i 30 denari». Secondo il Deputato poi l’Italia avrebbe le competenze industriali per creare nuovi assetti per l’antincendio e le risorse umane per salvaguardare l’intero patrimonio boschivo: «Sono anni che come 5 Stelle lavoriamo a queste misure per rafforzare i Corpi e avere anche mezzi, persino costruiti da noi e non comprati in Canada, per diventare un esempio da seguire nella lotta agli incendi ma come opposizione rimaniamo inascoltati. Avendo le idee chiare su cosa fare chiediamo solo l’opportunità di poterle realizzare una volta al Governo di questo Paese in fiamme».

Leggi tutto...

M5S Veroli: prevenzione degli incendi boschivi e abbandono illecito dei rifiuti

M5S Veroli 350 260da M5S Veroli - Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Veroli informano la cittadinanza di aver provveduto a presentare all'amministrazione comunale proposta di istallazione di foto trappole per il monitoraggio del territorio. In seguito agli eventi successi nei giorni scorsi, tutt'ora in corso, crediamo che sia necessario incentivare il sistema di controllo territoriale.

La nostra proposta verte sull'istallazione di foto trappole per il contrasto del fenomeno dell'abbandono illecito dei rifiuti e la prevenzione degli incendi boschivi di natura dolosa, causa, quest'ultimo fatto, di danno abientale e disagio grave tra i cittadini verolani. Le eventuali sanzioni predisposte, in seguito all'uso di tali strumenti, comporterebbero un introito economico per l'ente comunale che potrebbe essere utilizzato per l'abbattimento delle barriere architettoniche, ulteriore fenomeno di grande rilievo. Gli attivisti del meetup verolano ritengono che quanto accaduto in questi giorni sia fatto gravissimo sia per il danno alla flora e fauna del nostro comune che per il danno economico ricadente sulla collettività e per questo riteniamo opportuno chiedere all'amministrazione di utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione e, nel caso specifico, strumentazioni tecnologiche di ultima generazione, considerando che il territorio verolano ha un'ampia estensione.

Queste foto trappole, da noi proposte, hanno dei costi limitati non gravando pertanto sulle casse comunali. Specifichiamo che l'istallazione sul territorio delle suddette fototrappole debba essere concordata con il nucleo dei carabinieri forestali allo scopo di individuare al meglio le parti di territorio a rischio.
Ci auguriamo che questa proposta sia valutata nel merito in maniera oggettiva senza fazioni politiche di parte, perchè il rispetto per l'ambiente non ha colore.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici